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	<title>Il portale Noha.it</title>
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		<title><![CDATA[MORTE AL CIMITERO]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/Secondafetta2026Cimitero.jpg" rel="CIMITERO" title="MORTE AL CIMITERO"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/Secondafetta2026Cimitero.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:415px; width:498px" /></a></p>

<p>Ma cosa vi lamentate a fare per tutti i cantieri aperti? Perch&eacute; protestate per le opere iniziate e mai terminate entro i tempi previsti dalla (eventuale) cartellonistica, per i disagi a negozianti e residenti e, soprattutto, per il traffico? “Traffico”. Il principale problema di Galatina, capace di mettere famiglia contro famiglia. Da proferire ovviamente con cadenza marcatamente sicula.</p>

<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/Seconda fetta 2026 Defunti.jpg" rel="CIMITERO" title="MORTE AL CIMITERO"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/Seconda fetta 2026 Defunti.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:498px" /></a></p>

<p>Ma come ve lo devo dire. Da un lato, se non si aprono tutti i cantieri nei tempi previsti - anche per opere inutili, e se pur fossero dannose chi se ne frega - si perdono i fondi del PNRR o quel che l’&egrave;. Dall’altro, le tabelle di marcia sono rispettate al se-con-do. Sissignore, tutto calcolato al centesimo.</p>

<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/Seconda Fetta 2026 Fango.jpg" rel="CIMITERO" title="MORTE AL CIMITERO"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/Seconda Fetta 2026 Fango.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:498px" /></a></p>

<p>Non ditemi che non avevate mai sentito parlare di <em>Effetto Recency</em> o di ciclo politico-economico, o semplicemente di ciclo elettorale. Dai, non serve un master in Bocconi per comprendere che esiste una forma di sottile manipolazione dell’elettorato anche attraverso le tempistiche di consegna dell’opera pubblica diciamo finita: tanto la memoria della maggior parte dei cittadini &egrave; quella che &egrave;. La massa dimentica gli eventuali disagi e si concentra quasi sempre sulla circostanza del nastro da tagliare: una specialit&agrave; in cui eccelle il nostro <em>Virgin City Manager</em>. Certo, non &egrave; solo questo. Esiste anche la strategia di mantenimento <em>in bonis</em> dei <em>likkers</em> (altrimenti detti <em>boccalons</em>) realizzata, per esempio, anche tramite i video emozionali del nostro guru, cos&igrave; “spontanei” che, come nell’ultimo viralissimo, sembra quasi che il solito drone aereo ad alto impatto visivo passasse di l&igrave; per caso.</p>

<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/Seconda fetta 2026 fantasma caduto monumento.jpg" rel="CIMITERO" title="MORTE AL CIMITERO"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/Seconda fetta 2026 fantasma caduto monumento.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:498px" /></a></p>

<p>Ma quel che conta &egrave; la verit&agrave; che, mannaggia sua, brilla della sua stessa perspicuit&agrave;. Volete mettere quanti galatinesi inforcheranno finalmente la bicicletta non appena riconsegnato viale Carlo Alberto dalla Chiesa? Un sacco, una caterva, una moltitudine proprio. Se prima non lo facevano era di sicuro solo per penuria di piste ciclabili – bench&eacute; notoriamente espertissimi in altri tipi di piste – e non certo per colpa dell’atavica 'aschia galatinensis'.</p>

<p>Ma pensiamo alle cose serie.</p>

<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/Seconda fetta 2026 Mattoniamo l'aldil&agrave;.jpg" rel="CIMITERO" title="MORTE AL CIMITERO"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/Seconda fetta 2026 Mattoniamo l'aldil&agrave;.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:498px" /></a></p>

<p>Sul “il Galatino” (anno LIX, n. 7 del 10 aprile scorso), il nostro bravo assessore ai lavori pubblici rilascia un’intervista, tutto sommato ragionevole, diciamo passabile, se non fosse per la ferale conclusione. Infatti, all’ultima domanda del giornalista: “Al di l&agrave; dei cantieri ereditati […] qual &egrave; l’opera pubblica che sogna di avviare per cambiare il volto di Galatina e che oggi non &egrave; ancora in agenda?”, la risposta &egrave; stata: “Gliene dico due: un piano straordinario di pavimentazione dei cimiteri di Galatina, Noha e Collemeto […]”. E qua ce n’&egrave; bastata e avanzata la prima per esser colti da contrazioni spasmodiche e involontarie del diaframma e dei muscoli addominali, vale a dire i conati. Ma a farci giungere repentinamente alla fase espulsiva del contenuto gastrico ci ha pensato il novello Devoto Mariano che giusto qualche giorno dopo (il 15 aprile) allineandosi alla giunta destronza in una delle sue dichiarazioni sulle magnifiche opere pubiche e progressive blatera di “rifacimento della pavimentazione” di piazza Ciro Menotti, quella del monumento agli incolpevoli caduti in guerra, cui, oltre agli onori, va tutta la nostra solidariet&agrave;. Eh s&igrave;, non bastava la prima caduta al fronte, ora anche la seconda, in casa.</p>

<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/Seconda fetta 2026 Monumento.jpg" rel="CIMITERO" title="MORTE AL CIMITERO"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/Seconda fetta 2026 Monumento.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:498px" /></a></p>

<p>Mo’ vai a spiegare a Nin&igrave; &amp; Coc&ograve; quanto sia ormai anacronistico e un tantino devastante mattonare il resto del mondo ancora libero dai massetti. C’&egrave; chi altrove ha intrapreso la strategia della depavimentazione (o <em>depaving</em> per i diversamente poliglotti de nohantri) e magari anche della riforestazione. E non stiamo parlando di quella pigliata per fessi che &egrave; il parco periurbano, ma di interventi volti a rendere magari pi&ugrave; permeabili i terreni, migliorare la salute della terra e provare a far respirare un pochino il microclima.</p>

<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/Seconda fetta 2026 Monumento.jpg" rel="CIMITERO" title="MORTE AL CIMITERO"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/Seconda fetta 2026 fetta.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:155px; width:145px" /></a>Qui da noi invece niente, tabula rasa, lastricata di buona propaganda e cattivo selciato.</p>

<p>Non lasciano in pace manco i morti.</p>

<p>Loro.</p>

<p style="text-align:right"><strong>Antonio Mellone</strong></p>

<p>(Seconda fetta di Mellone – estate 2026)</p>
]]></content>
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		<title><![CDATA[UN VIAGGIO DI CRESCITA, EMOZIONI E TALENTO]]></title>
		<id>http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6332</id>
		<created>2026-06-13T17:29:27+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/IMG_5961.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:374px; width:498px" /></p>

<p>Grande successo per lo spettacolo finale della classe 5C della Scuola Primaria di Collemeto, Polo 1 di Galatina (luned&igrave; 8 giugno, ore 19), che ha salutato la conclusione del percorso scolastico nella scuola primaria e il prossimo passaggio alla Scuola Secondaria di Primo Grado.<br />
<br />
Alla presenza dei genitori, della Dirigente Scolastica Luisa Cascione, del DSGA Marco Graziuso, dell'Assessore alla Pubblica Istruzione Diego Garzia e del Consigliere Comunale Franco Dario, gli alunni hanno portato in scena uno spettacolo originale, coinvolgente ed emozionante, frutto di un intenso lavoro didattico e di riflessione svolto durante l'anno scolastico.<br />
<br />
Attraverso la metafora del viaggio, i bambini hanno raccontato il loro percorso di crescita, ripercorrendo le tappe pi&ugrave; significative vissute durante i cinque anni di scuola primaria. Un viaggio non verso luoghi lontani, ma verso la scoperta di s&eacute;, degli altri e del mondo.<br />
<br />
Spigliati, vivaci, simpatici e sorprendentemente disinvolti, gli alunni hanno dimostrato di possedere talenti autentici, catturando l'attenzione del pubblico dall'inizio alla fine. Con naturalezza e sicurezza hanno alternato momenti di riflessione, recitazione, musica, arte e movimento, regalando sorrisi, emozioni e numerosi applausi.<br />
<br />
Tra le tappe pi&ugrave; significative del viaggio, il tema del coraggio ha occupato un posto centrale. I bambini hanno riflettuto sul valore di affrontare le sfide della vita, prendendo spunto dalle storie delle "Donne Coraggio", delle partigiane e delle Madri Costituenti, figure che hanno contribuito con determinazione e sacrificio alla conquista dei diritti e della libert&agrave;.<br />
<br />
Non sono mancati momenti dedicati alla tolleranza e alla solidariet&agrave;, alla lingua inglese, alla musica e all'arte, presentate come strumenti di espressione, dialogo e crescita personale.<br />
<br />
Molto apprezzato anche il percorso musicale che ha accompagnato il pubblico attraverso diversi generi, dalla musica classica al jazz, dal rock al blues, fino all'emozionante richiamo all'opera lirica.<br />
<br />
Lo spettacolo ha poi valorizzato la creativit&agrave; e la libert&agrave; di espressione attraverso l'arte, la curiosit&agrave; e l'innovazione attraverso le attivit&agrave; STEAM e l'importanza del benessere e del lavoro di squadra grazie all'educazione motoria.<br />
<br />
Particolarmente intensa la conclusione sulle note di "Sogna ragazzo sogna", un inno alla speranza, al coraggio e alla fiducia nel futuro che ha commosso l'intera platea.<br />
<br />
Al termine della serata, la Dirigente Scolastica ha rivolto ai ragazzi parole di affetto e incoraggiamento, augurando loro di affrontare con entusiasmo e consapevolezza il nuovo percorso che li attende.<br />
<br />
A seguire, la tradizionale consegna dei papiri ha rappresentato un momento simbolico e carico di emozione, vissuto con gioia, commozione e orgoglio da alunni, insegnanti e famiglie.<br />
<br />
Una serata bellissima, divertente ed emozionante al tempo stesso, che ha celebrato non solo la fine di un ciclo scolastico, ma soprattutto la crescita di bambini che, in questi anni, sono diventati ragazzi pronti ad affrontare nuove sfide con coraggio, curiosit&agrave; e fiducia.<br />
<br />
A tutti loro va il nostro pi&ugrave; sincero augurio: continuate a sognare, a credere nelle vostre capacit&agrave; e a costruire il vostro futuro con passione e determinazione.<br />
<br />
Buon viaggio, ragazzi!</p>

<p style="text-align: right;">Fiorella Mastria</p>
]]></content>
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		<title><![CDATA[A GALATINA UN CLIMA TESO, CONTRASSEGNATO DA INSULTI E MANCATO RISPETTO DELLE REGOLE IN CONSIGLIO COMUNALE]]></title>
		<id>http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6331</id>
		<created>2026-06-12T13:37:57+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/CatturaConsiglio2.JPG" style="border-style:solid; border-width:0px; height:343px; width:498px" /></p>
<p>Ringrazio Michele Scalese per aver preso posizione. Ma la <strong>maleducazione</strong> e il <strong>sopruso</strong>, purtroppo, sono all'ordine del giorno. Dall'attacco dell'assessore Diego Garzia in Consiglio comunale, con l'espressione sgradevole "SE STA ZITTA", condita da un “CORTESEMENTE”, agli attacchi di un impiegato comunale galatinese, pagato con i soldi pubblici sui social, al silenzio assordante della Commissione Pari Opportunit&agrave;. A questo punto, sono io a chiederlo a gran voce: rispetto.</p>
<p>Ringrazio il giovane segretario del PD di Noha, Michele Scalese, per aver preso posizione contro il clima tossico che domina i nostri social e il confronto politico. Nel suo articolo, Scalese ha scritto con amarezza e lucidit&agrave;: "La nostra Citt&agrave; assiste a un progressivo deterioramento del confronto politico e civile... Ogni giorno leggiamo offese deliranti, attacchi personali, scherno e aggressivit&agrave; verso l'opposizione... La violenza non nasce dal nulla. La violenza si apprende. Si eredita culturalmente. I figli osservano gli adulti… E forse dovrebbe far riflettere e persino vergognare il fatto che oggi siano proprio alcuni giovani a dover richiamare gli adulti al rispetto, all'educazione e alla civilt&agrave; del confronto." Michele, grazie. Ma la maleducazione e il sopruso sono all'ordine del giorno.</p>
<p>Un grave episodio &egrave; avvenuto nell'ultimo Consiglio comunale quando l'assessore Garzia, bench&eacute; non si discutesse di servizi sociali e dunque <strong>non avesse per regolamento alcun diritto di intervenire</strong>, in barba alle regole, si sia presentato davanti al microfono e, alle sacrosante protese della minoranza, abbia rivolto l'espressione: "SE STA ZITTA LE SPIEGO", condito da un "CORTESEMENTE" e "SE CORTESEMENTE STATE ZITTI VI SPIEGO".</p>
<p>Il problema, oltre all’espressione in cui si vuole far tacere l’altra parte politica, &egrave; che in quel contesto, regolamento alla mano, l’unico che non poteva parlare era lui. Non era previsto dal regolamento che parlasse, perch&eacute; non erano presenti argomenti inerenti alle sue deleghe.</p>
<p>E il presidente del Consiglio se n’&egrave; reso conto e, per un attimo, ha dichiarato: “Non parla pi&ugrave;”.</p>
<p>Ma l’assessore ha ritenuto di dover <strong>contraddire anche il suo Presidente del Consiglio</strong>, tenendo comunque il suo monologo per alcuni minuti, con il Presidente del Consiglio che ormai aveva abbondantemente perso la gestione dell’assise di mano, e non ha potuto fare altre che stare a guardare, come tutti noi.</p>
<p>Prendiamo atto degli innumerevoli "scusa" e “scusate” che sono usciti dall’intervento dell'assessore, ma il nucleo della questione &egrave; che ha continuato a violare il regolamento. E noi che dai banchi della minoranza provavamo a fare rispettare il regolamento, siamo stati presi in giro.</p>
<p>Tutto questo da provocare una presa di posizione del Consigliere Vito Albano Tundo, che ha abbandonato l'aula.</p>
<p>Un altro fatto grave che ormai &egrave; norma riguarda un impiegato comunale, pagato con i soldi di tutti i cittadini di Galatina che probabilmente passa pi&ugrave; tempo su facebook che in comune, permettendosi di attaccare sui social, con commenti maleducati e inopportuni, talvolta volgari.</p>
<p>Se questi sono i modi dell'Amministrazione Vergine, se questo &egrave; il rispetto delle regole dell'Amministrazione Vergine, io non mi stancher&ograve; di <strong>oppormi</strong>, di dire basta e di chiedere rispetto.</p>
<p>Chiedo e pretendo rispetto anche accendendo un faro su come si svolge il Consiglio comunale. Chiedo che finisca questa cattiva abitudine di vedere consiglieri della minoranza essere interrotti, nonostante rispettino i tempi dei loro interventi, assessori intervenire quando non ne hanno facolt&agrave;, e impiegati comunali attaccare sui social in maniera discutibile.</p>
<p>E non da ultimo, mi rivolgo all’assessorato alle Pari Opportunit&agrave;, che tanto si &egrave; indignata di ci&ograve; che &egrave; stato detto in Parlamento alla Premier, ma che non proferisce una parola per ci&ograve; che succede nel suo Comune: se c'&egrave; e ha qualcosa da dire, lo faccia. Altrimenti sar&agrave; complice di questi modi.</p>
<p>Ho atteso finora. Invano. Perch&eacute; non c'&egrave; stata presa di posizione contro gli attacchi sui social rivolti alla consigliera comunale e provinciale, n&eacute; contro gli attacchi di un impiegato comunale.</p>
<p>Un impiegato comunale non dovrebbe mai attaccare: dovrebbe avere un atteggiamento neutro.</p>
<p>Basta con questo clima tossico. <strong>Chiediamo rispetto per tutti</strong>.</p>
<p><video width="498" controls="">   <source src="https://www.noha.it/public/assessoregarzia2026.mp4" type="video/mp4"></source> </video></p>
<p> </p>
<p style="text-align: right;"><em>Loredana Tundo</em></p>
<p style="text-align: right;">Consigliera Comunale e Provinciale</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6331"/>
		<issued>2026-06-12T13:37:57+01:00</issued>
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		<title><![CDATA["Non ci casco", fa tappa a Galatina la campagna dello Spi contro le truffe agli anziani]]></title>
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		<created>2026-06-11T13:31:57+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="Non ci casco" rel="casco" href="https://www.noha.it/public/truffeanzianiGalatina26.jpg"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/truffeanzianiGalatina26.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:348px; width:250px" /></a>&ldquo;Non ci casco&rdquo; fa tappa a Galatina. Nuovo appuntamento per la campagna di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto delle truffe agli anziani. Dopo aver toccato molti centri abitati del Salento, &egrave; il turno di Galatina, che ospiter&agrave; l&rsquo;11 giugno alle 18.30 nella Sala Contaldo (in via Cafaro, 2) sindacalisti, forze dell&rsquo;ordine, avvocati e psicologi per dare agli anziani gli strumenti per difendersi dai raggiri tradizionali e da quelli che corrono sul web e sui cellulari.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, organizzata dal Sindacato pensionati italiani, lo Spi Cgil Lecce, con il sostegno di Cgil Lecce, Federconsumatori e Silp Cgil (sindacato della polizia), gode del patrocinio del Comune di Galatina e della collaborazione dell&rsquo;associazione &ldquo;Un cuore protetto&rdquo;.</p>
<p>Dopo i saluti di <strong>Diego Garzia</strong>, assessore comunale ai Servizi Sociali, di <strong>Tommaso Moscara</strong>, segretario generale della Cgil Lecce, di <strong>Fernanda Cosi</strong>, segretaria generale dello Spi Cgil Lecce, Lecce, e di <strong>Michele Scalese</strong>, psicologo e presidente dell&rsquo;associazione &ldquo;Un cuore protetto&rdquo;, interverranno: Antonio <strong>Ianne</strong>, segretario generale del Silp Cgil Lecce, l&rsquo;avvocato <strong>Mario Lorubio</strong>, presidente di Federconsumatori Lecce, la psicologa <strong>Maria Chiara Bovino</strong> &ndash; che parler&agrave; di &ldquo;Truffe agli anziani, dinamiche psicologiche della manipolazione. Vulnerabilit&agrave; emotiva&rdquo;, e il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Galatina, il capitano <strong>Alessandro Monti</strong>, con un intervento dal titolo &ldquo;Truffe agli anziani: modalit&agrave; di raggiro, segnali di allarme e prevenzione sul territorio&rdquo;.</p>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div style="text-align: right;">CAMERA DEL LAVORO TERRITORIALE<br />
CGIL LECCE</div>
</div>
</div>
</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[LA STORIA INFINITA: Le api nel muro e la lunga battaglia per trovare aiuto. ]]></title>
		<id>http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6329</id>
		<created>2026-06-10T13:56:42+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/LinaApi_1.jpeg" rel="Api" title="Api"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/LinaApi_1.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:254px; width:498px" /></a></p>
<p>Questa &egrave; la storia di una primavera che doveva essere come tante e che invece si &egrave; trasformata in un’avventura incredibile, un’odissea burocratica che alla fine, per fortuna, ha trovato il suo lieto fine. Io sono Lina, e quella che sto per raccontarvi &egrave; la mia "storia infinita" con un esercito di piccoli, instancabili e preziosi insetti: le api.</p>
<p>Tutti sappiamo quanto le api siano importanti per il nostro ecosistema e quanto vadano protette, ma c’&egrave; un momento dell’anno in cui la natura segue il suo corso in modo travolgente. In primavera, quando negli alveari nasce una nuova regina, quella vecchia prende con s&eacute; pi&ugrave; della met&agrave; della famiglia e sciama via alla ricerca di una nuova casa. Di solito questo viaggio dura dalle ventiquattro alle quarantotto ore; le api si fermano temporaneamente su un albero, un balcone o persino in un cimitero, mentre le operaie esploratrici cercano il luogo perfetto in cui stabilirsi. Io non avevo mai visto una sciamatura dal vivo, se non nei documentari.</p>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width:500px">
    <tbody>
        <tr>
            <td><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/LinaApi_3.jpeg" rel="Api" title="Api"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/LinaApi_3.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:231px; width:229px" /></a></td>
            <td><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/LinaApi_7.jpeg" rel="Api" title="Api"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/LinaApi_7.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:231px; width:250px" /></a></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>Tutto &egrave; iniziato circa un mese fa, in un tiepido pomeriggio, quando un forte e profondo ronzio ha riempito l’aria. In pochi minuti, migliaia e migliaia di api si sono posate sul muro esterno della mia casa, proprio vicino al mio balcone. Vederle cos&igrave; da vicino &egrave; stato uno spettacolo bellissimo, ma vi confesso che l'emozione ha lasciato subito il posto al timore. Quando ho capito che avevano deciso di fermarsi proprio l&igrave;, mi sono preoccupata seriamente. Da quel momento &egrave; cominciato il mio calvario.</p>
<p>Ho subito contattato i Vigili del Fuoco, rimanendo in contatto con loro per un'intera settimana. Il loro consiglio &egrave; stato quello di cercare un apicoltore che potesse prelevare lo sciame. Ho iniziato a telefonare a chiunque, perdendo presto il conto delle chiamate, ma la risposta era sempre la stessa. Le api si erano posate a ben nove metri d’altezza, su una parete liscia e senza alcun appiglio. Per gli apicoltori privati il rischio era troppo alto, e per intervenire in sicurezza a quell'altezza servivano autorizzazioni e un supporto logistico adeguato che nessuno poteva fornirmi. Di fronte a questa difficolt&agrave;, si sono rifiutati tutti: i Vigili del Fuoco, i Vigili Urbani e persino le guardie zoofile. Se da un lato potevo comprendere i timori degli apicoltori per la propria incolumit&agrave;, dall'altro mi sono ritrovata completamente sola, con tutte le porte sbarrate dalle autorit&agrave; competenti.</p>
<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/LinaApi_9.jpeg" rel="Api" title="Api"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/LinaApi_9.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:374px; width:498px" /></a></p>
<p>Le risposte che ho ricevuto in quei giorni mi hanno ferito profondamente. Qualcuno &egrave; arrivato a dirmi che non erano un ente di beneficenza, che il problema era solo mio e che dovevo risolvermelo da sola perch&eacute; la pubblica incolumit&agrave; non era a rischio. Ma come si fa a dire una cosa del genere? In quella casa vive una persona cardiopatica e fortemente allergica alle punture di insetti. Mi sono chiesta spesso se la vita di un cittadino in difficolt&agrave; valga meno di quella di un gattino da salvare su un albero, per cui giustamente si muovono tutti. Ho persino chiamato un Assessore del Comune di Galatina con delega, ma anche l&igrave; ho trovato un buco nell'acqua: mi &egrave; stato ribadito che dovevo sbrigarmela da sola, indicandomi un contatto che, puntualmente, si &egrave; tirato indietro non appena ha sentito parlare di nove metri d'altezza.</p>
<p>Nel frattempo, il tempo passava e la situazione peggiorava. Le api avevano trovato un varco e avevano fatto il nido direttamente nell’intercapedine del muro portante della mia casa. Sul balcone era ormai impossibile uscire. Ce n'erano a migliaia che volavano ovunque, alcune entravano persino in stanza e anche i vicini cominciavano a lamentarsi. Il ronzio dietro la parete era costante, continuo, una presenza fissa che toglieva la serenit&agrave;. Ero sfinita, demoralizzata e ormai quasi arresa all'idea che nessuno mi avrebbe aiutato.</p>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width:500px">
    <tbody>
        <tr>
            <td><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/LinaApi_6.jpeg" rel="Api" title="Api"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/LinaApi_6.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:248px" /></a></td>
            <td><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/LinaApi_5.jpeg" rel="Api" title="Api"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/LinaApi_5.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:248px" /></a></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>Poi, un giorno, mentre navigavo su Facebook, mi &egrave; caduto l'occhio sul post di uno sciame d’api rimosso in un cimitero. Si faceva il nome di un'apicoltrice di Copertino. Senza pensarci due volte l'ho chiamata e le ho raccontato tutta la mia storia, lo sfinimento e il senso di abbandono da parte delle istituzioni. Quella telefonata ha cambiato tutto. La signora Monica Signorelli di Apicoltura Salentina mi ha ascoltato, mi ha spiegato che esistono leggi precise che tutelano sia le api sia i cittadini in queste situazioni e si &egrave; arrabbiata tantissimo per come ero stata trattata. Ha preso a cuore il mio problema e si &egrave; attivata immediatamente, mettendomi in contatto con l'avvocato Daniela Sindaco, consigliera comunale con delega.</p>
<p>Daniela Sindaco &egrave; stata straordinaria. Mi ha chiamata subito per capire la gravit&agrave; della situazione e, nel giro di ventiquattro ore, ha letteralmente capovolto il mondo. Ha organizzato un sopralluogo con i tecnici comunali e ha trovato l'apicoltore giusto. In meno di una settimana &egrave; riuscita a coordinare tutto il supporto logistico necessario, compreso un "ragno", ovvero una piattaforma aerea adatta a muoversi nello spazio stretto vicino a casa mia.</p>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width:500px">
    <tbody>
        <tr>
            <td><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/LinaApi_4.jpeg" rel="Api" title="Api"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/LinaApi_4.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:248px" /></a></td>
            <td><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/LinaApi_8.jpeg" rel="Api" title="Api"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/LinaApi_8.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:248px" /></a></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>Il giorno concordato si &egrave; presentata una vera e propria squadra di salvataggio: il proprietario della piattaforma aerea, i tecnici del comune, l'apicoltore Emanuele Napoli con la sua compagna, pronti a effettuare il recupero a nove metri d'altezza in totale sicurezza. Il lavoro &egrave; stato fatto con professionalit&agrave; e il grosso dello sciame &egrave; stato finalmente tratto in salvo.</p>
<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/linasabella.jpg" rel="Api" title="Api"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/linasabella.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:188px; width:250px" /></a>Oggi voglio dire un grazie immenso a Monica di Copertino per non essersi girata dall'altra parte, a Daniela Sindaco per aver dimostrato cosa significhi davvero essere al servizio dei cittadini, a Emanuele Napoli per il suo coraggio con le api e ad Alberto Vinci di Vinci Intonaci Galatone per il supporto logistico con la piattaforma.</p>
<p>Se non avessi trovato la signora Monica, oggi sarei ancora prigioniera in casa mia con le api nel muro. Certo, qualcuna gira ancora nei paraggi e ci vorr&agrave; tempo prima che vadano via del tutto, ma il pericolo grosso &egrave; passato. Con questo mio racconto non voglio offendere nessuno, ma voglio lanciare un messaggio chiaro a chi mi ha risposto "&egrave; un problema suo". Non funziona cos&igrave;. Davanti a situazioni complesse e pericolose, le istituzioni e gli organi competenti hanno il dovere di aiutare il cittadino a trovare una soluzione, invece di lasciarlo solo a combattere contro i mulini a vento.</p>
<p style="text-align:right"> Lina Sabella</p>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width:500px">
    <tbody>
        <tr>
            <td><video width="248" controls="">   <source src="https://www.noha.it/public/LinaApi1.mp4" type="video/mp4"></source> </video></td>
            <td><video width="248" controls="">   <source src="https://www.noha.it/public/LinaApi2.mp4" type="video/mp4"></source> </video></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6329"/>
		<issued>2026-06-10T13:56:42+01:00</issued>
		<modified>2026-06-10T13:56:42+01:00</modified>
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	<entry>
		<title><![CDATA[Quando l'insulto sostituisce il confronto, Loredana Tundo, vittima di vergognose offese che nulla hanno a che vedere con la politica]]></title>
		<id>http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6328</id>
		<created>2026-06-10T13:20:35+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/scalesetundo.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:325px; width:498px" /></p>
<p>Care cittadine e cari cittadini,<br />
<br />
da ormai quattro anni la nostra Citt&agrave; assiste a un progressivo deterioramento del confronto politico e civile ed &egrave; davvero molto triste scriverlo, non soltanto da esponente politico locale, ma soprattutto da giovane che continua a credere nel valore della partecipazione, del dialogo e del rispetto reciproco.<br />
<br />
Ogni giorno leggiamo sui social offese deliranti, attacchi personali, scherno e aggressivit&agrave; nei confronti dell&rsquo;opposizione e di chiunque osi esprimere un pensiero divergente rispetto a quello di una sorta di tifoseria organizzata che, soprattutto online, sembra aver sostituito il confronto democratico con la delegittimazione continua dell&rsquo;avversario.<br />
<br />
Mi riferisco in particolare agli attacchi costanti rivolti alla consigliera comunale e provinciale Loredana Tundo, vittima di vergognose offese che nulla hanno a che vedere con la politica, ma anche ai tanti cittadini ed esponenti politici che quotidianamente vengono derisi, provocati o insultati semplicemente per aver espresso una critica verso l&rsquo;attuale amministrazione.<br />
<br />
Ogni denuncia politica, ogni contraddittorio, ogni presa di posizione viene trasformata in occasione di attacco personale. Non si risponde nel merito dei problemi sollevati: si tenta invece di screditare le persone attraverso sarcasmo offensivo, insinuazioni, provocazioni e campagne denigratorie costruite spesso per raccogliere consenso facile e qualche like in pi&ugrave;.<br />
<br />
E colpisce soprattutto un aspetto: tutto questo avviene quasi esclusivamente dietro uno schermo dei social e mai nei luoghi reali del confronto pubblico e mai guardando negli occhi le persone che si offendono quotidianamente online. Una violenza codarda, spesso sistematica, alimentata dalla convinzione che il dissenso politico debba essere annientato e non discusso.<br />
<br />
Ancora pi&ugrave; grave &egrave; osservare come molti di questi atteggiamenti provengano da adulti e genitori che poi si scandalizzano davanti agli episodi di bullismo, odio e violenza giovanile. Ci si imbratta di rossetti rossi il 25 novembre, si partecipa ai cortei contro la violenza e contro il bullismo, salvo poi trasformarsi sui social nei primi diffusori di scherno e aggressivit&agrave; verbale. Sappiate che la violenza non nasce dal nulla. La violenza si apprende. Si eredita culturalmente.<br />
<br />
I figli osservano gli adulti: il linguaggio che utilizzano, il modo in cui trattano chi la pensa diversamente, la capacit&agrave; (o incapacit&agrave;) di rispettare il dissenso. Se un ragazzo cresce vedendo genitori insultare sistematicamente avversari politici sui social, deridere persone o fomentare odio verbale, non ci si pu&ograve; poi stupire se quella stessa aggressivit&agrave; riemerge nei comportamenti delle nuove generazioni, perch&eacute; esiste una dimensione transgenerazionale della violenza che nasce proprio dai modelli educativi e relazionali che gli adulti trasmettono ogni giorno.<br />
<br />
Davanti a tutto questo colpisce anche il silenzio assordante dell&rsquo;amministrazione comunale, che continua a non prendere posizione contro questo clima tossico, lasciando che il dibattito pubblico venga avvelenato quotidianamente da aggressivit&agrave; e odio personale.<br />
<br />
La politica pu&ograve; essere confronto duro, anche aspro, ma non pu&ograve; diventare odio permanente, n&egrave; pu&ograve; trasformarsi in una tifoseria rabbiosa che vive di attacchi personali e umiliazioni pubbliche.<br />
<br />
Difendere il diritto di una consigliera, di un cittadino o di un esponente politico a esprimere liberamente il proprio ruolo di opposizione significa difendere la qualit&agrave; democratica dell&rsquo;intera comunit&agrave;.<br />
<br />
Sappiate, che una Citt&agrave; si degrada quando l&rsquo;insulto sostituisce il pensiero e quando gli adulti smettono di essere esempio, la violenza smette di essere un&rsquo;eccezione e diventa cultura. E forse dovrebbe far riflettere e persino vergognare il fatto che oggi siano proprio alcuni giovani a dover richiamare gli adulti al rispetto, all&rsquo;educazione e alla civilt&agrave; del confronto. Giovani che osservano certi comportamenti con amarezza e che non accettano che il dibattito pubblico venga ridotto a odio.</p>
<p style="text-align: right;">Michele Scalese</p>]]></content>
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		<issued>2026-06-10T13:20:35+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Un nohano in Vaticano: intervista a Don Luigi, nuovo Officiale della Segreteria di Stato]]></title>
		<id>http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6327</id>
		<created>2026-06-09T20:33:36+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/donLuigiNohaPapaFrancesco.jpeg" rel="DonLuigi" title="Don Luigi"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/donLuigiNohaPapaFrancesco.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:332px; width:498px" /></a></p>

<p><em>Il nostro concittadino don Luigi D’Amato si prepara alla nuova avventura nel cuore della Chiesa universale, “all’ombra del cupolone”, senza scordare le sue radici. In queste “giornate concitate” tra valigie e scatoloni ha trovato anche il tempo di rispondere alle nostre domande.   </em></p>

<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/donLuigiNoha-.jpeg" rel="DonLuigi" title="Don Luigi"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/donLuigiNoha-.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:958px; width:200px" /></a><strong>Don Luigi, &egrave; di questi giorni la notizia della tua nomina a Officiale presso la Sezione Affari Generali della Segreteria di Stato del Vaticano. Potresti spiegarci brevemente di cosa si occupa questa realt&agrave; e come si inserisce il tuo ruolo in questa macchina cos&igrave; complessa?</strong></p>

<p>Nella costituzione apostolica <em>Praedicate Evangelium</em> sulla Curia romana e il suo servizio alla Chiesa nel mondo, papa Francesco spiega che «la Segreteria di Stato, in quanto Segreteria Papale, coadiuva da vicino il Romano Pontefice nell’esercizio della sua suprema missione» (art. 44). Direi, dunque, che si tratta del «braccio destro» del Santo Padre per il governo della Chiesa universale. Quale sar&agrave; il mio ruolo specifico in questa antica e complessa istituzione ecclesiastica ancora non lo so: attendo di conoscerlo nei prossimi giorni dai miei nuovi «superiori». So soltanto che prover&ograve; a mettere tutto me stesso, come ho sempre fatto, a disposizione della nuova missione che la Chiesa con tanta fiducia mi affida.</p>

<p><strong>Per un sacerdote abituato alla vita di comunit&agrave;, il cambiamento &egrave; radicale. Possiamo dire in un certo senso che i tuoi parrocchiani d’ora in poi saranno i popoli?</strong></p>

<p>Certamente la prerogativa di un servizio come quello che ora mi &egrave; richiesto &egrave; l’universalit&agrave;. Tra i molteplici compiti di pertinenza della Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato riportati in <em>Praedicate Evangelium</em>, infatti, si legge anche che essa &egrave; chiamata a «redigere e inviare le Costituzioni apostoliche, le Lettere decretali, le Lettere apostoliche, le Epistole e gli altri documenti che il Romano Pontefice le affida» (art. 47) e a «raccogliere, coordinare e pubblicare le statistiche che riguardano la vita della Chiesa nel mondo intero» (art. 48). Sono espressioni che mi hanno colpito sin dal primo momento in cui ho appreso del nuovo incarico assegnatomi, poich&eacute; veramente lasciano trasparire il respiro universale della missione propria dell’istituzione della quale ora sono parte. Potremmo dire che il mio cuore &egrave; chiamato ad «allargarsi» ancora di pi&ugrave;… affinch&eacute;, insieme alle comunit&agrave; che sinora ho servito all’interno della nostra Arcidiocesi, possa provare a fare spazio al mondo intero!</p>

<p><strong>Viviamo un momento drammatico della storia, nel quale il fragore delle armi sembra voler troncare le flebili voci del dialogo. Quale valore ha il lavoro quotidiano all'ombra del Papa per uno Stato che, come diceva un tempo una celebre provocazione, non possiede divisioni militari ma solo l'arsenale della Parola? </strong></p>

<p>Sappiamo tutti con quanta forza Leone XIV, sin dal suo primo saluto dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, ha richiamato la necessit&agrave; di una pace «disarmata e disarmante», come egli stesso l’ha definita; cos&igrave; come abbiamo ancora nella mente e nel cuore, senz’altro, la bella espressione che Papa Francesco soleva ripetere, parlando di un necessario «artigianato della pace». Ebbene, credo che il lavoro quotidiano di «supporto» alla missione del Romano Pontefice, infaticabile messaggero di pace, possa essere riconosciuto come instancabile e silenzioso «artigianato della pace»… un lavoro «umile e perseverante», per riprendere gli aggettivi che Papa Leone attribuiva alla pace in quel primo e programmatico discorso.</p>

<p><strong>Nel Magnificat si legge: “Ha disperso i superbi... ha rovesciato i potenti dai troni; ha innalzato gli umili”. Quanto c'&egrave; di questa radicale "rivoluzione del Vangelo" nel lavoro silenzioso e quotidiano che si svolge dietro le mura del Vaticano?</strong></p>

<p>Mi riallaccio alla risposta precedente, a cui vorrei anche aggiungere un piccolo aneddoto personale. Dicevo poco fa che il lavoro di istituzioni come la Segreteria di Stato mi sembra essere un’opera essenzialmente silenziosa, nascosta. Credo che sia difficile, per chi guarda dal di fuori, anche solo immaginare quanto impegno ci sia dietro a ogni parola, gesto, azione del Santo Padre… ed &egrave; giusto che sia cos&igrave;! È qui, a mio avviso, la logica evangelica: lavorare nascostamente per il bene di tutta la Chiesa, senza la ricerca di visibilit&agrave;, ma con il solo desiderio di rendere pi&ugrave; «agevole» la missione del Papa in quanto Pastore della Chiesa universale. Mi ritorna subito in mente l’immagine di quel «seme gettato nel terreno» che – come dice Ges&ugrave; nel Vangelo, in una parabola riferita al Regno di Dio – «dorma o vegli, di notte o di giorno, germoglia e cresce» (Mc 4, 27). Mi affascina l’idea di questo santo e fecondo nascondimento!</p>

<p>A tal proposito, quindi, mi piace riferire un piccolo racconto personale: nelle scorse ore molte persone, facendomi gli auguri per il nuovo incarico, usavano l’aggettivo «prestigioso». Questo mi ha fatto un po’ sorridere e, a un certo punto, riflettere: per un discepolo di Ges&ugrave; di Nazareth il vero «prestigio» &egrave; sempre e solo il servizio al Vangelo! Sono assolutamente convinto che, nella Chiesa, non esistono incarichi pi&ugrave; o meno «prestigiosi»… esiste il servizio, in qualunque luogo il Signore ci chieda di stare, da vivere con l’umilt&agrave; e la generosit&agrave; di chi &egrave; ben consapevole che il pi&ugrave; grande &egrave; colui che serve (cf. Lc 22, 24-27). È questa la «rivoluzione del Vangelo»… e sono certo di poter e dover cogliere in questa prospettiva anche la mia nuova missione!</p>

<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/donLuigiNoha_.jpeg" rel="DonLuigi" title="Don Luigi"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/donLuigiNoha_.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:664px; width:498px" /></a></p>

<p><strong>Torniamo a te, volando pi&ugrave; basso. Dove vivrai esattamente in questi anni romani? Pensi di dover seguire ulteriori corsi di formazione, inclusi quelli di lingue straniere? </strong></p>

<p>Il 30 giugno prossimo, in vista dell’inizio del servizio, mi traferir&ograve; nella <em>Domus Sanctae Marthae</em>, all’ombra del cupolone di San Pietro. È questa la dimora che mi &egrave; stata assegnata, e io ho accolto con gioia la possibilit&agrave; di sentirmi ancor pi&ugrave; «protetto» in un luogo che, come tutti ben sappiamo, &egrave; stato per molti anni anche l’abitazione di Papa Francesco. L’idea di vivere nel «recinto di Pietro» – per usare le parole di Benedetto XVI – mi trasmette un rassicurante senso di «custodia» ecclesiale. Non vi nascondo anche che non vedo l’ora di poter godere della bellezza – e spero anche della frescura, soprattutto nei prossimi mesi estivi – degli incantevoli Giardini Vaticani! Quanto allo studio delle lingue, &egrave; ovvio che l’indole universale di questo nuovo servizio alla Chiesa mi richieder&agrave; di profondere il necessario impegno anche in tale direzione.</p>

<p><strong>C'&egrave; un detto che dice che tutte le strade portano a Noha, quindi siamo in una botte di ferro. Anche se il tuo servizio ti porter&agrave; ai vertici della Chiesa, ci assicuri che le tue radici nohane resteranno un punto di riferimento essenziale nel tuo modo di essere prete?</strong></p>

<p>Ognuno di noi porta nel cuore ci&ograve; che ha ed &egrave;… e io sono, anzitutto, un nohano! Si trovano nella nostra amata comunit&agrave; di Noha le mie radici umane e cristiane, di cui sono fiero e che custodisco con cura e infinita gratitudine, nella certezza che un albero senza radici perderebbe se stesso. Con gioia ricordo gli anni della scuola, del catechismo, delle tante amicizie e relazioni nate soprattutto all’interno della nostra comunit&agrave; parrocchiale. Con altrettanta gioia, quindi, porto con me tutto questo, continuando ad attingere dall’affetto e dalla stima che sempre mi avete riservato l’entusiasmo necessario per affrontare ogni sfida che il ministero mi pone davanti.</p>

<p><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/donLuigiNoha.jpeg" rel="DonLuigi" title="Don Luigi"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/donLuigiNoha.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:498px; width:498px" /></a></p>

<p><strong>Cosa ti senti di dire ai tuoi concittadini nel salutarli prima di iniziare questa nuova missione?</strong></p>

<p>Accanto alla gratitudine per la vicinanza manifestatami da pi&ugrave; parti, vorrei fare mia l’esortazione che il carissimo Don Francesco Coluccia ha rivolto alla nostra comunit&agrave;, nel dare l’annuncio della mia nomina, al termine della processione del <em>Corpus Domini</em>: l’invito a non pensare di dover necessariamente «andare altrove» per realizzare se stessi, ma a valorizzare ci&ograve; che si ha – ed &egrave; davvero tanto! –, «mettendosi d’impegno» per raggiungere ogni obiettivo di bene per s&eacute; e per la comunit&agrave;. In fondo, la storia della salvezza ha i suoi snodi principali in una piccola casa a Nazareth e in una mangiatoia a Betlemme… cosa ci dovrebbe mancare per realizzare il bene che abbiamo nel cuore? Basta solo maturare uno sguardo «altro» su se stessi e sulla comunit&agrave; e, a mio avviso, tutto diventa possibile. Direi, dunque: auguri di ogni bene a voi, a noi! <em>Ad maiora</em>!</p>

<p><strong>Grazie don Luigi per la tua disponibilit&agrave;. Sappi che, nel suo piccolo, Noha &egrave; orgogliosa di te.</strong></p>

<p style="text-align:right"><strong>Antonio Mellone</strong></p>
]]></content>
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		<issued>2026-06-09T20:33:36+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[PRAGMATICA 2026, SECONDO APPUNTAMENTO IL 13 GIUGNO CON VALENTINA PETRINI. A Galatina la presentazione del libro "Il prezzo della libertà"]]></title>
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		<created>2026-06-09T13:30:31+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p style="text-align:justify"><a class="lightbox" title="PRAGMATICA 2026" rel="PRAGMATICA" href="https://www.noha.it/public/pragmatica13giugno.jpeg"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/pragmatica13giugno.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:274px; width:250px" /></a>Prosegue il percorso di Pragmatica 2026 - Piccolo Festival della Buona Politica, che dopo il successo del primo appuntamento torna sabato 13 giugno alle ore 18:30 presso Cantina Fiorentino, in via Guidano 18 a Galatina, con un incontro dedicato al rapporto tra libert&agrave;, diritti, disuguaglianze e fragilit&agrave;.</p>
<p style="text-align:justify">Ospite del secondo appuntamento sar&agrave; Valentina Petrini, giornalista e autrice televisiva, che presenter&agrave; il suo libro &ldquo;Il prezzo della libert&agrave;&rdquo;.</p>
<p style="text-align:justify">Con questo libro Petrini affronta una domanda radicale e necessaria: siamo davvero tutti liberi allo stesso modo? Attraverso due storie parallele, segnate dalla malattia e dal bisogno di scegliere, l&rsquo;autrice mette al centro il peso concreto delle differenze economiche, sociali e culturali che incidono persino sulle decisioni pi&ugrave; intime e decisive della vita. Il risultato &egrave; un racconto intenso, capace di tenere insieme il passo del reportage, la forza della narrazione e una riflessione profonda sul significato stesso della libert&agrave;.</p>
<p style="text-align:justify">Il secondo appuntamento si inserisce pienamente nel fil rouge dell&rsquo;edizione 2026, intitolata &ldquo;SOTTO PRESSIONE&rdquo;, con il sottotitolo &ldquo;Diritti, fragilit&agrave;, opportunit&agrave;&rdquo;. Dopo aver affrontato nel primo incontro la fragilit&agrave; delle istituzioni e della democrazia, Pragmatica sposta ora lo sguardo sulle persone, sulle loro vulnerabilit&agrave; e sulle pressioni che attraversano il corpo sociale, mostrando come proprio nelle crepe del presente si giochino alcune delle questioni pi&ugrave; profonde del nostro vivere comune.</p>
<p style="text-align:justify">&laquo;Siamo particolarmente felici di ospitare Valentina Petrini, una delle giornaliste pi&ugrave; profonde e coraggiose del panorama televisivo italiano&raquo;, dichiarano gli organizzatori Alessandro Martines e Vittorio Aldo Cioffi. &laquo;Il suo &egrave; uno sguardo capace di unire rigore giornalistico, sensibilit&agrave; narrativa e attenzione per ci&ograve; che spesso resta ai margini del dibattito pubblico. &ldquo;Il prezzo della libert&agrave;&rdquo; &egrave; un libro che ci obbliga a porci domande vere, scomode, ma necessarie, ed &egrave; per questo perfettamente in sintonia con il percorso che abbiamo immaginato per questa edizione del Festival&raquo;.</p>
<p style="text-align:justify">Anche il secondo evento avr&agrave; una Guest Speaker, che affiancher&agrave; gli organizzatori sul palco: Alessandra Caiulo, giornalista, artista e professionista della comunicazione, voce del territorio attenta ai linguaggi del racconto pubblico e ai temi sociali e culturali. La sua presenza contribuir&agrave; ad accompagnare il confronto con uno sguardo sensibile e competente, capace di valorizzare la profondit&agrave; del libro e la complessit&agrave; delle questioni che attraversa.</p>
<p style="text-align:justify">Con il secondo appuntamento, Pragmatica conferma la propria vocazione a costruire spazi di confronto aperti, autorevoli e accessibili, in cui i grandi temi del presente possano essere affrontati con profondit&agrave; ma senza perdere il contatto con la vita concreta delle persone.</p>
<p style="text-align:justify">Pragmatica 2026 &egrave; realizzato con il patrocinio di Comune di Galatina, Provincia di Lecce e Regione Puglia, e con il contributo di Cantina Fiorentino, Papel Studio, CDS Hotels, Fidelpol e Brunitta.</p>
<p style="text-align:justify">L&rsquo;appuntamento &egrave; per il 13 giugno, alle ore 18:30, presso Cantina Fiorentino a Galatina.</p>
<p style="text-align:right">&nbsp;STAFF PRAGMATICA</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6326"/>
		<issued>2026-06-09T13:30:31+01:00</issued>
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	<entry>
		<title><![CDATA[AL POLO 3 Il Torneo di Basket Scolastico: Sport, Educazione e Crescita Personale]]></title>
		<id>http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6324</id>
		<created>2026-06-08T13:23:08+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/trofeipolo3basket.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:188px; width:250px" />La nostra scuola, in collaborazione con la Virtus Basket di Galatina, a conclusione del Progetto &ldquo; a Scuola con il Basket&rdquo;, ha organizzato un entusiasmante torneo di che ha coinvolto numerosi studenti delle diverse classi. L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di aggregazione, divertimento e crescita, permettendo ai partecipanti di confrontarsi in un clima di sana competizione.</p>
<p>Il basket &egrave; uno sport che richiede collaborazione, rispetto delle regole e spirito di squadra. Durante il torneo, gli studenti hanno avuto l'opportunit&agrave; di mettere in pratica questi valori, imparando a lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune. Ogni partita &egrave; stata caratterizzata da impegno, correttezza e fair play, elementi fondamentali per la formazione educativa dei giovani.</p>
<p>Dal punto di vista educativo, il torneo ha favorito lo sviluppo di competenze sociali e relazionali. Gli alunni hanno imparato a comunicare efficacemente con i compagni, a gestire le emozioni durante la gara e ad accettare sia la vittoria sia la sconfitta con maturit&agrave;. Inoltre, l'attivit&agrave; sportiva ha contribuito a rafforzare l'autostima e il senso di responsabilit&agrave;.</p>
<p>Importanti sono state anche le capacit&agrave; motorie coinvolte. Il basket permette di migliorare la coordinazione motoria, la velocit&agrave;, l'agilit&agrave;, l'equilibrio e la resistenza fisica. Attraverso i movimenti di corsa, salto, cambio di direzione e controllo della palla, gli studenti hanno potenziato le proprie abilit&agrave; motorie e la consapevolezza del proprio corpo.</p>
<p></p>
<p>A conclusione del torneo tutte le classi partecipanti sono state premiate con grande entusiasmo da parte di tutti i partecipanti. Al di l&agrave; dei risultati sportivi, l'esperienza ha dimostrato come lo sport possa essere uno strumento educativo efficace, capace di favorire il benessere fisico, la socializzazione e la crescita personale degli studenti.</p>
<p>Iniziative come questa rappresentano un valore aggiunto per la scuola e contribuiscono alla formazione di cittadini pi&ugrave; consapevoli, responsabili e attivi.</p>
<p style="text-align:right">&nbsp;Federica Ramundo</p>]]></content>
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