NOHA, 30 SETTEMBRE 2006 - I libri di Giona vagabondi di Noha
Così si parlerà di libri a Noha, che vuol essere finalmente (ed è) “Presidio del libro”, e non della mafia o, come la si chiama dalle nostre parti, della sacra corona unita (il minuscolo non è casuale).
Il libro promuove la libertà e la felicità: quella felicità non materiale, che rallegra il cervello, che stimola idee, comprensione e memoria. Chi è capace di entrare nella felicità di un libro prova un’ebbrezza ben più alta di quella che possono dare le cose, e finanche i soldi e gli oggetti di lusso.
In quel dì, dalle ore 16 in poi, si apriranno al visitatore due cortili: quello del Castello, luogo del cuore, purtroppo semidiruto, abbandonato, schiaffeggiato dagli anni e dall’incuria, ma ancora integro nella sua dignità e nel suo fascino, e l’elegante giardino della dirimpettaia Casa Barone, finemente ristrutturato dai proprietari; siti che diventeranno, seppur per una sola giornata, spazi di pensiero, riflessione, divertimento, apprendimento …
Ci si incontrerà con la poesia, li cunti, la musica, i quadri, ma soprattutto con i libri (e con i loro autori): i libri di ogni tipo, quelli che portano alla conoscenza, condizione necessaria e sufficiente del diletto, del benessere, dell’amore per le cose, le persone e i luoghi.