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Di Albino Campa (del 08/11/2010 @ 23:54:12, in CDR, linkato 16542 volte)

CDR Stato delle conoscenze in campo ambientale e sanitario in materia di coincenerimentoMercoledì 10 novembre 2010  alle ore 16.00 presso il Palazzo della Cultura “Zeffirino Rizzelli” nella  Sala C. Contaldo in Piazza Alighieri, organizzato dal Comune di Galatina, il convegno dal tema: “CDR  Stato delle conoscenze in campo ambientale e sanitario in materia di coincenerimento”.

 

Interverranno:

  • Prof. Giorgio Assennato (ARPA Puglia)
  • Dr. Vito Lorusso (Primario Oncologico Ospedale “Vito Fazzi” – Lecce
  • Dr.ssa Anna Melcarne (Registro Tumori di Lecce)
  • Dr. Giuseppe Serravezza (Lega Tumori di Lecce)
  • Il sindaco di Galatina Dr. Giancarlo coluccia
  • L’Assessore all’Ambiente di Galatina Avv. Carmine Spoti.

Modererà il dibattito il giornalista Danilo Lupo.

 
Di Albino Campa (del 30/03/2012 @ 23:49:54, in Comunicato Stampa, linkato 1365 volte)

Sabato 31 Marzo alle ore 11:00 presso lo "Chalet delle Rose" in Piazza Alighieri, Giancarlo coluccia assieme ai rappresentanti delle forze politiche che lo sostengono, incontrerà la cittadinanza per presentare la sua candidatura a Sindaco, esponendo le priorità e gli impegni che intende sostenere la sua coalizione.

Gli interessati, gli amici ed i sostenitori sono invitati a partecipare all'incontro, al fine di poter raccogliere il prezioso contributo che tutti possono offrire per la realizzazione di un progetto condiviso non solo dagli alleati politici, ma da tutta la cittadinanza.

 

 

 
Di Albino Campa (del 27/03/2012 @ 23:46:26, in Cronaca, linkato 2205 volte)

Cataldo motta pazzo? L'ho detto, ma non lo penso. Dopo il fuori onda shock nell'indiano sulla scu, l'unico dei fratelli coluccia rimasto in libertà si scusa con il procuratore capo: era solo una provocazione – dice.

fonte: trnews

 
Di Albino Campa (del 05/12/2011 @ 23:45:45, in Eventi, linkato 1583 volte)
100 lanterne per illuminare il suggestivo centro antico di Galatina durante la manifestazione “Notte delle lanterne”, ideata da Roberto Arcadi in collaborazione con l’Associazione Cultura/Danza Oistros e l’Associazione Città Nostra, che si svolgerà il 10 e l’11 dicembre. Dalle 20,00 del sabato la flebile luce di queste lanterne avvolgerà le vie ed i palazzi del centro storico di Galatina reinterpretati dagli artisti dell’Oistros, e dal Trio di Irene Scardia, Emanuele coluccia ed Alemanno. Si potranno degustare prodotti tipici per le vie, fino alla Corte del Fuoco. Domenica vi saranno anche degli spazi per bambini con il teatro dei burattini delle Teste di Legno in P.tta Cavoti, e la possibilità di visite del centro in groppa a dei pony. Per gli adulti, Pietro Rapanà del Fondo Verri leggerà alcuni passi di “Salento da favola”, visite del centro in carrozza con successivo happy hour. A conclusione, uno spettacolo del fuoco della compagnia de I Girovaghi. Un evento in grande stile, che testimonia che anche d’inverno, anche senza poter contare sull’ondata del turismo di massa si può far vivere e rivivere il nostro centro antico, che forse sentiremo più nostro e che potremo esibire orgogliosi. Ovviamente, siamo tutti invitati a partecipare ed ad estendere l’invito agli amici delle altre città.

Anna Onesimo

 
Il sindaco di Galatina, Giancarlo coluccia, dopo la chiusura dell’impianto di Poggiardo e a fronte dell’emergenza rifiuti creatasi nei territori dei comuni dell’Ato Le/2 , a causa dell’astensione dal lavoro dei dipendenti della Sud Gas, cerca di affrontare il problema dei rifiuti con una specifica ordinanza, con la quale richiede ai suoi concittadini di trasportare l’immondizia nell’area parcheggio del quartiere fieristico. È qui, come fece il suo predecessore, i cittadini troveranno il personale del CSA pronti ad accoglierli , visto che i mezzi di raccolta, stracolmi di rifiuti, sono ancora fermi nel sito di Poggiardo in attesa dello scarico, il primo cittadino ha individuato nell’area recintata adibita a parcheggio del Quartiere Fieristico la sede momentanea per il conferimento dei rifiuti. Pertanto, con un ordinanza sindacale, ha ordinato alla Società “Centro Salento Ambiente” di presidiare con adeguato personale l’area recintata, sopra indicata, per consentire ai cittadini galatinesi di conferire i rifiuti prodotti in queste ultime ore, con decorrenza immediata e sino alla data di risoluzione dell’emergenza nel territorio di Poggiardo, sede della discarica. Il sindaco coluccia ha invitato i cittadini galatinesi a farsi carico del disagio di trasportare i rifiuti nella predetta zona del Quartiere Fieristico, ove troveranno il personale addetto per il ritiro dei sacchetti: “Sull’emergenza rifiuti delle ultime ore, a nome mio e dell’intera amministrazione – dice il sindaco coluccia - posso rassicurare i cittadini che stiamo agendo per dare il nostro contributo alla risoluzione del problema. In questa direzione, preso atto di quanto delicata e importante sia la questione, mi sono già attivato presso le autorità competenti. Faccio appello a tutti cittadini galatinesi a collaborare con la disponibilità dimostrata in passato”.
 
Di Albino Campa (del 22/07/2012 @ 23:42:33, in Eventi, linkato 2353 volte)

La scuola di Noha c'è, eccome!. Anche sotto il sole cocente di luglio.
Eccovi alcuni flash sulla bella iniziativa promossa dalla scuola di Noha e coordinata dalla prof.ssa Rita Colazzo

Si ascoltano i comandi Tutti sulla scacchiera! Le prime prove all'aperto
Il gruppo dei tamburellisti Si insegnano i passi della pizzica
I solisti Si costruiscono i costumi di scena

POLO II SEDE DI NOHA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

  • Gli scacchi questi sconosciuti
  • Io canto

Il 03/07/2012 hanno avuto inizio i , sotto la guida delle docenti Colazzo Rita Maria e coluccia Barbara, i progetti extra curriculari su menzionati confluiti in seguito nel più realistico “ Scacco matto live”, che ha perseguito i medesimi obiettivi dei suoi fratelli e vale a dire:

  • Impegnare i ragazzi  ,soprattutto  durante l’estate, in attività alternative a quelle offerte dalla strada
  • Scoprire/ divertendosi  non solo il gioco degli scacch,i ma anche il valore della persona umana e i diritti ad essa connessi  e attraverso l’applicazione delle regole del gioco degli scacchi e attraverso il rispetto dei ruoli in un’attività corale

I ragazzi , un gruppo di circa 30 , ha frequentato con regolarità il progetto che si è esteso per tutto il mese di luglio per due incontri settimanali ( martedì e venerdì)  dalle 9.00 alle 12.00
Dal 23/07/2012 fino allo spettacolo finale del 27/07/2012 gli incontri hanno avuto cadenza giornaliera

Le attività messe in atto sono state molteplici:

  • conoscenza della scacchiera e del ruolo dei singoli pezzi anche tramite l’ausilio della LIM
  • Sperimentazione di una partita di scacchi
  • Progettazione e realizzazione  dei costumi di scena in vista della partita di scacchi umana
  • Suddivisione degli allievi in base alle loro abilità canore
  • Lettura , analisi ,studio  ed esecuzione dei testi musicali da proporre sempre in attività corale nella serata finale
  • Saper suonare semplici strumenti a percussione come il tamburello  (proprio in quest’ambito sono emerse delle eccellenze a noi docenti sconosciute e che, nel corso dell’anno scolastico prossimo a venire, ci auguriamo possano essere ulteriormente migliorate e valorizzate)
  • Saper eseguire semplici coreografie  ( anche qui sono emerse eccellenze nell’arte coreutica che si spera  vengano valorizzate in futuro)

I ragazzi, provenienti da varie classi e della primaria e della secondaria di primo grado, hanno imparato

  • a memorizzare un testo musicale ,
  • a saperlo eseguire nel pieno rispetto dei ruoli assegnati e dei tempi musicali,
  • a saper controllare la propria emotività o a vincere la propria innata timidezza,
  • a sapersi muovere al ritmo della musica popolare salentina seguendo i comandi dei docenti  ,
  • a saper portare il ritmo con i tamburelli.

Riguardo poi la conoscenza del gioco degli scacchi hanno imparato

  • a prevedere le mosse dell’avversario a partire dalla propria,
  • ad avere maggior rispetto delle regole della convivenza civile e quindi dell’altro diverso da sè,
  • a saper controllare la propria emotività o a saperla sfruttare  a seconda delle occasioni fornite dalla partita,
  • a sapersi muovere, secondo i ruoli loro assegnati, su una macro scacchiera rispettando le regole del gioco
  • ad imparare ad applicare alcune semplici regole matematiche al gioco degli scacchi

E’ stata un’ attività entusiasmante e per noi docenti e per i ragazzi che non solo si sono divertiti tutti insieme, ma  hanno imparato a convivere e giocare tutti insieme anche se diversi per  età e sesso
Non si sono tirati mai indietro nonostante il caldo a volte si facesse  sentire. Ad alleviare il disagio momentaneo abbiamo provveduto noi stesse fornendoli di acqua fresca e panini e lavorando soprattutto fuori , all’ombra, nella palestra scoperta
Valido è stato il contributo di Ettore Romano, maestro di canto che ha coadiuvato la prof.ssa coluccia nella messa in opera di un gruppo di canzoni : Happy day. Se la gente usasse il cuore. Quando i bambini fanno oh. L’acqua de la funtana … e altre della tradizione salentina
Altresì importante  è stato il supporto dei genitori che ci sono stati di valido aiuto, ma anche degli sponsor cittadini che hanno creduto nella nostra iniziativa e nella scuola, che  in  un contesto socio/culturale come quello in cui essa è ubicata, ha dimostrato, con apprezzamento della comunità nohana, che è presente con particolare cura e attenzione agli allievi ad essa affidati

Rita Colazzo

 
Di Albino Campa (del 13/05/2012 @ 23:25:20, in Cultura, linkato 1808 volte)

Eccovi di seguito il primo dei tre contributi alla Storia di Noha scaturiti dalle ricerche continue del nostro P. Francesco D'Acquarica

Leggendo gli antichi registri dell’archivio parrocchiale di Nona, la prima cosa curiosa che appare evidente che nel 1600-1700 gli abitanti si sono mescolati con molta gente proveniente da altri paesi. Quasi sempre tutta gente del Salento, ma a volte anche da paesi più lontani,  si è inserita nella comunità di Noha o per motivi di matrimonio, ma anche per motivi di lavoro, a volte semplicemente sono di passaggio perché invitati a essere padrini di battesimo o testimoni di uno sposalizio.
Così ho scoperto che anche i miei avi sono di origine della “Terra di Galatone”, perché il 28 gennaio del 1770 un “Angelo della Terra di Galatone”, come recita il seguente documento in latino ecclesiastico in hac mea ecclesia Angelum D'Acquarica Terre Galato­ne et Teresiam Paglialonga de Nohe ambos sponsos novellos et eorum mutuo consensu habito per verba de presenti in matrimonio coniunxi, che tradotto vuol dire: “in questa mia chiesa Angelo D’Acquarica della Terra di Galatone e Teresa Paglialonga di Noha, tutti e due sposi novelli, avuto il loro mutuo consenso, ho unito in matrimonio”.
Nei registri in questione di una persona si può trovare l’annotazione per esempio “del casal di Nohe” oppure “di Nohe” se uno abitava nell’abitato“, oppure “commorante in Nohe” se uno abitava nell’abitato di Noha ma proveniva da altri paesi, oppure “della Terra di Noha”  quando uno era residente nel territorio di Noha. Perciò “della Terra di Galatone” significa che era del territorio di Galatone,  e quindi confinante con le campagne di Noha: basti pensare alla masseria Roncella con la sua campagna molto vicina a Galatone.

Riporto qui alla rinfusa i nomi dei paesi dai quali proviene gente che si è stabilita a Noha in quegli anni.
Troviamo dunque persone di Zollino, di Corigliano, di Melpignano, di Aradeo, di Galatina, di Galatone, di Sogliano, della Città di Lecce, di Cutrofiano, di Gallipoli, di Seclì,  di Soleto, di Otranto.
Ci sono anche cittadini di Andrano, Arnesano, Botrugno, Calimera, Casarano, Castrignano dei Greci, Cavallino,  Collemeto, Copertino, Cursi, Lequile, Maglie, Muro, Matino, Martignano, Minervino, Monteroni, Montesardo, Nardò, Neviano, Parabita, S. Donato di Lecce, Putignano,  S.Pietro in Lama, Salve, S. Cesario, Specchia, Spongano, Sternatia, Supersano, Torre Paduli, Ruggiano, Traviano, Tuglie, Tricase, Uggiano, Ugento, Veglie, Vitigliano.
Chiaramente i più provengono da Galatina, Aradeo, Cutrofiano, Galatone, Soleto e Sogliano.
Ma c’è anche chi viene da Altamura, da Erchie, da Molfetta, da Bisceglie, da Putignano, Saragnano di Salerno e perfino da Ferrara, da Napoli,  e anche da paesi scomparsi. Nel 1704 è annotato un certo “Mastro Muzio de Laurenzo di Dipignano Provincia della Calabria citra”.

Come mai questo afflusso a Noha di tanta gente da “fuori” ?
Dopo l’invasione dei Turchi del 1480 e la strage di Otranto, anche Noha era stata toccata da questo flagello e la gente non sentendosi al sicuro aveva abbandonato l’abitato. Nel 1700 perciò troviamo persone (quasi sempre di Corigliano ) dette affittatori o affittatrici, che si danno da fare per ricostruire le case diroccate e facilitare l’inserimento nella Baronia di Noha di nuove popolazioni.
Una importante declaratio conservata nell’Archivio di Stato di Lecce ci attesta che nel 1700 l'affitatore di Noha, un certo Evaristo Peschiulli di Corigliano ma residente a Noha, riuscì a richiamare nell'abitato oltre 50 cittadini che prima erano dispersi nella campagna, permettendo loro di fabbricare case, sicchè nel detto casale si vedono moltissime case noviter rifatte e molte risarcite, dove prima altro non si vedeva che case sgarrate et inhabitatae.

Il modo di contare le ore

Faccio notare anche il modo di indicare sia l'età e sia l'ora. Quasi sempre si dice "circa". E' chiaro che non c'era l'anagrafe e neanche gli orologi a portata di tutti. Di una persona si poteva dire che aveva "circa" 32 anni perchè non aveva il certificato di nascita. E se erano le ore 18, si diceva "circa", perchè era sufficiente guardare il sole e non l'orologio, dando così l'ora approssimativa.
Potrebbe accadere di rimanere perplessi nel leggere le indicazioni di orari che troviamo riportati nei documenti dell’antico archivio parrocchiale di Noha.
Citiamo l’episodio più significativo come esempio. Si tratta di quello che accadde  il  20 Marzo del 1740 e che il Vice parroco di turno don Felice De Magistris ci ha tramandato raccontandolo come fosse un miracolo, come fosse stata una grazia attribuita all’intercessione di S. Michele.  La descrizione del fatto  comincia così:
Ad hore mezza della notte giorno di Domenica nella Congregazione di S.Maria delle Grazie haveva io colli fratelli incominciato l'esercizio della Congregazione…
E poi conclude: e licenziai il popolo verso le quattro hore della notte non volendo in nissuna maniera uscirne il popolo lacrimante.
Non può essere che la riunione di catechesi ai confratelli della Confraternita della Madonna delle Grazie si tenesse a mezzanotte e che poi, dopo l’evento strepitoso, abbia licenziato tutti verso le 4 della notte.
Leggiamo il racconto completo che oggi con il nostro razionalismo esagerato, andremmo più cauti nel dire che quanto ora riporto sia un vero miracolo.

Nohe li 20 Marzo del 1740 - Ad hore mezza della notte giorno di Domenica nella Congregazione di S. Maria delle Grazie haveva io colli fratelli incominciato l'esercizio della Congregazione: voltatosi un temporale tempestoso che non mai sene haveva così veduto, e tanto impetuoso e spaventevole che ne menava li tecoli per l'aria,  S.Michele havendosi da se stesso tirato il velo che lo copriva havendolono visto coll'occhi molte donne che dentro la Chiesa si ritrovavano facendo orazione e di subbito diedero notizia a me sottoscritto che mi ritrovava dentro la detta Congregazione, ed io andato con tutto il popolo cantai le Litanie Maggiori havendo primieramente esposto sopra l'Altare del Glorioso S. Michele le reliquie di questa parrocchiale, e fu tanto lo terrore e lo spavento del miracolo perchè vedeva ogn'uno la faccia del Santo tutta smunta di colore ed imbianchita come la stessa lastra che tenivo ed havendosi da me fatto un sermone al popolo finì la funzione con una disciplina pubblica, e licenziai il popolo verso le quattro hore della notte non volendo in nissuna maniera uscirne il popolo lacrimante ed incenerito per lo spettacolo e spavento del tempo che fuori cessò per l'intercessione del Protettore. Ita est Don Felice de Magistris, sustituto.

A parte il racconto che dà l'impressione di gente terrorizzata sia per il temporale e sia per il prodigio, siamo informati dell'orario della catechesi ai confratelli della Congregazione (ad hore mezza della notte giorno di Domenica), anche le donne sono in chiesa per pregare a quell'ora (molte donne che dentro la Chiesa si ritrovavano  facendo oratione), ci viene anche fatto capire che la chiesa aveva il tetto coperto di tegole (tanto impetuoso e spaventevole che ne menava li tecoli dei tetti per l'aria).
Per orizzontarsi e comprendere il senso, è bene tener presente che i fusi orari non c’entrano nulla e che in tutto il Medioevo fino a metà del 1800 c’era un modo diverso di contare le ore.
Punto di riferimento era la luce del sole.
Nel passato si misuravano le ore mediante le ombre proiettate dal sole nel suo moto apparente (meridiane) o tramite il lento scorrimento dell’acqua o della sabbia in appositi recipienti (clessidre) o anche dal tempo necessario per bruciare un pezzo di corda, per consumare una candela o l’olio di una lucerna. 
I Romani adottarono la stessa divisione del giorno e della notte usata dai Greci: mane l’inizio del giorno, meridies il mezzogiorno, solis occasu il tramonto e media nox la mezzanotte.
Naturalmente al calar del sole si attennero in seguito anche gli Italiani e questa divisione tra giorno e notte fu osservata lungamente nei monasteri e nell’ambito della Chiesa cattolica e per tutto il Medioevo. Tanto che ancora oggi il sabato sera si celebra la così detta “prefestiva” , perché il sabato sera è già l’inizio del nuovo giorno che è la domenica.
Quest’ uso fu l’unico in vigore in Italia dal Medioevo al Settecento, e scomparve definitivamente solo nella prima metà dell’Ottocento. Ad esso dunque si riferiscono le indicazioni che si leggono nei testi italiani di questi secoli e anche le annotazioni dei nostri registri parrocchiali.
E siccome d’estate il giorno con la luce solare è più lungo di quello invernale bisogna tener conto del periodo aprile-settembre che è circa di un’ora di luce in più dal  periodo ottobre-marzo. Diremo allora aprile-settembre ora estiva e ottobre-marzo ora invernale.
In conclusione si può dire che le nostre ore 12 (o mezzogiorno) corrispondevano alle ore 18 del Medioevo nel periodo invernale e per il periodo estivo anticipando di un’ora circa, e le nostre ore 18 diventavano mezzanotte per il Medioevo.
Perciò per capire il significato degli orari scritti nei nostri registri parrocchiali si potrebbe tenere presente questo schema:

Orario attuale che corrisponde all’ Orario medioevale
Ore  24 della notte                        =         alle ore          6 del Mattino
            1                                              =                                 7
            2                                             =                                 8
            3                                             =                                 9
            4                                             =                                 10
            5                                             =                                 11
            6 del mattino                     =                                 12
            7                                             =                                 13
            8                                             =                                 14
            9                                             =                                 15
            10                                           =                                 16
            11                                            =                                 17
            12 mezzogiorno     =                                             18
            13                                            =                                 19
            14                                           =                                 20
            15                                            =                                 21
            16                                           =                                 22
            17                                            =                                 23
            18                                           =                                 24
            19                                           =                                 1
            20                                           =                                 2
            21                                            =                                 3         
            22                                           =                                 4
            23                                           =                                 5
            24                                          =                                 6

Quindi l’hora mezza della notte del documento in questione, tenuto conto che nel mese di marzo siamo ancora nel periodo invernale, erano circa le nostre ore 18 e la gente fu licenziata verso le quattro hore della notte e cioè verso le nostre ore 22.

Verso il terzo decennio del 1800 nei nostri registri cominciamo a trovare anche la dicitura “le ore d’Italia” per dire la stessa cosa che abbiamo appena spiegato.

Qualche conferma dagli stessi documenti:
* Le 23 Aprile del 1776 - Ursola Carletta vedova d'anni 80 circa, passò da questa a meglio vita ad ore 24 del giorno, al tramontare del sole.
Qui è detto chiaramente che le ore 24 corrispondono al tramontare del sole.

* Le 13 Febraro dell'anno 1781 - Giovanna Donno vedova del quondam Giacinto Lazoi coniugi un tempo di questa Terra di Nohe, in età di anni 50 circa fece passaggio da questa a meglior vita à dì sudetto;, alle ore 23 circa del giorno al decader del sole, diede la sua anima al suo Creatore.
Anche qui è chiaro che le ore 23 circa è verso il tramontare del sole.

La mammana

Se poi si trattava di un bambino nato in pericolo di morte, bisognava preoccuparsi di dargli subito il battesimo. In questo caso di solito era la mammana o ostetrica, pratica nel suo ministero,  che dava il sacramento. Il parroco poi in chiesa, se il bambino non moriva subito, faceva gli altri riti e preghiere come dal Rituale. E molto spesso capita che il parroco annota che la mammana aveva dato l'aqua in casa per il pericolo imminente che vi era quando naque.
Quella che il popolo chiamava  mammana, è indicata con il termine dotto di  ostatrice  (da ob - stare per la funzione e la posizione che assumeva rispetto alla partoriente) e poi di levatrice. I nomi di queste persone compaiono spesso anche come testimoni del battesimo al neonato.

Qualche esempio.
* 25 Aprile 1810 - Pietro Paschale Aloisio …  nella mia Parrochiale Chiesa battezato … li Patrini nel sacro fonte furono il Parroco assi­stente e l'ostatrice che lo portava al Battesimo.
* 3 Gennaro 1811 - Salvadore Silvestro Leonardo … li Patrini nel sacro fonte furono Vito Pirro di Cotrofiano qui degente e l'ostatrice seu Mammana.
* 6 Febraro 1820 - Leonarda Maria … uscì in luce alle ore dodici del giorno e perchè era in pericolo, dalla ostatrice fu battezata dandoli la forma dell'acque, dopo due ore se ne morì.
* 16 Aprile 1820 - Piero Paulo … li Padrini nel sagro fonte furono Vita Orlando ostatrice ed il Parroco assistente. 
* 4 Ottobre 1820 - Angelo Leonardo …  li Padrini nel sagro fonte furono il parroco assistente e Felice Vittoria ostatrice di S. Pietro Galatina.
* 11 Settembre 1821 - Mi è stato portato in Chiesa un esposito ritrovato nel suburbio di Nohe da Padri incerti procreato per nome Liberato ed è stato da me sottoscritto Arciprete nella mia Parrochiale Chiesa batte­zato, li padrini nel sagro fonte furono Domenico Paglialonga di Nohe e l'ostatrice Maria Aloisi.
* Adì 4 Maggio 1693 - Domenico Antonio figlio di Donato Scrimieri e di Antonia Gioyusa coniugi di questo casale di Nohe, naquè ad hore 15 in circa, il quale per l'imminente pericolo di morte fu battezzato in casa da Giovanna Vonghia Mammana e poi à dì 7 detto il sudetto infante che fu battezzato in casa, si portò in chiesa … ecc. ecc.

Ma chi erano queste levatrici ?
I registri molto spesso dicono che al momento del battesimo c’è anche l’ostetrica senza specificarne il nome;  ma alcune volte è annotato. Così sappiamo che:
Nel 1693 la mammana di Noha era Giovanna Vonghia.
Nel 1701 l’ostetrica si chiamava Marca Grassa.
Nel 1736 l’ostetrica era Maddalena Birtolo.
Nel 1774 Rosa Palombo detta ammammana.
Nel 1777 troviamo registrata Antonia Boccassi.
Nel 1790  era Antonia Napoletano.
Nel 1820 era Vita Orlando
Nel 1821 la mammana era Maria Aloisi.
Ma troviamo anche:
Francesca Quaglia ostetrice della Terra di Seclì,
Felice Vittoria ostatrice di Sanpietroingalatina,
Francesc'Ant.a coluccia di Aradeo pubblica ostetrice,
Lucia Mosco ostetrice della Terra di S.P. in Galatina per il suo officio chiamata...
Oggi questa situazione di emergenza non accade più perchè i bambini nascono in ospedale.
E' da notare che quasi sempre i padrini di battesimo sono un uomo e una donna qualunque, i più disponibili per essere presenti al momento del sacramento. Nei matrimoni invece i testimoni sono sempre due uomini. Ovviamente non c'erano le grandi feste di oggi, nè grandi regali, fotografi o rinfreschi e pranzi al ristorante.

 
Di Redazione (del 11/07/2015 @ 23:24:53, in Necrologi, linkato 1065 volte)
All'età di 96 anni si è spenta nella sua casa di Noha la signora Incoronata coluccia, che tutti conoscono semplicemente come la 'Ncoronata. 
 
Alta, distinta, dai capelli ricci sempre ben pettinati, pulita e ordinata, la 'Ncoronata non lesinava mai un sorriso e un saluto cordiale a tutti (e forse sta anche in questa sua serenità d'animo il segreto della sua longevità).
 
La 'Ncoronata era da tutti conosciuta come una donna "casa e chiesa", buona, mite, pronta a dare un consiglio a tutti, e, ove possibile, anche una mano concreta. 
 
A novant'anni suonati, la vedevi quasi quotidianamente recarsi in chiesa a piedi per la messa serotina, e, sovente, anche al cimitero per la pia pratica della visita ai de funti.
 
Per dieci anni ha sopportato con fede il dolore più grande che una mamma possa provare: la perdita di un figlio (il povero Carminuccio, venuto a mancare nel 2005 - come ormai riportato anche nelle pagine della Storia di Noha - per un incidente occorso con il suo cavallo nel corso di un'esercitazione).
 
Giungano ai figli Michele, Antonio, Maria Luce e Lina, alle nuore e ai generi, ai numerosi nipoti e pronipoti, agli altri parenti ed amici, ed alla comunità tutta di Noha i sensi del nostro cordoglio.  
 
*
 
Addio nonna 'Ncoronata: ora vai in pace verso il tuo Signore che tanto hai pregato su questa terra, indossando lo scapolare rosso dell'"Apostolato della Preghiera"; vai con gioia a ricevere in premio la corona dei Santi e della Madonna (di cui porti il nome ed uno dei Suoi titoli più significativi); vai in grazia di Dio a riabbracciare finalmente Carminuccio tuo.
 
Noha.it
 
Di Antonio Mellone (del 19/06/2014 @ 23:07:29, in NohaBlog, linkato 1803 volte)

Da circa un anno è in vigore una legge che, in nome della trasparenza, impone a tutti gli enti locali l’obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale la situazione reddituale e patrimoniale dei componenti degli organi politici, oltre agli elementi identificativi dell’incarico, i curriculum degli eletti, i compensi di qualsiasi natura connessi all’assunzione della carica, e, non ultimo, le spese sostenute per la propaganda elettorale.

Il Comune di Galatina, per quanto ovvio, si è subito adeguato al dettato della norma.

*

Visto che nella stessa legge si dice che codesti documenti e informazioni, in quanto pubblicati obbligatoriamente, sono esposti nei siti web in formato di tipo aperto e sono riutilizzabili senza alcuna restrizione, se non quella di citare la fonte e di rispettarne l’integrità, mi son preso la briga di consultare il sito del Comune di Galatina (il cui indirizzo web, per essere precisi, è il seguente: www.comune.galatina.le.it/) e di importare pari pari su Noha.it (rispettandone dunque “l’integrità” ) le autocertificazioni dei redditi e dei patrimoni, pubblicate qualche mese fa, autografate dai quattro consiglieri comunali nohani, che rispondono ai nomi di Daniela Sindaco, Luigi Longo, Antonio Pepe e Giancarlo coluccia (citati qui in ordine sparso e non, come dire, di ricchezza).

Per eventuali gli altri dati si rimandano i nostri 25 lettori al sito istituzionale del Comune.

Non aggiungo altro, anche perché in certi casi mi mancano le parole. In altri, invece, correrei il rischio di utilizzare un eloquio poco burocratico, con pause di interpunzione rafforzate dal frequente riferimento all’organo genitale maschile, tradotto in lingua siciliana. Stavolta, dunque, meglio far parlare i dati.

 

Antonio Mellone

Daniela Sindaco

Luigi Longo

Antonio Pepe

Giancarlo coluccia

 
Di Antonio Mellone (del 07/02/2014 @ 23:06:34, in NohaBlog, linkato 1516 volte)

Martedì mattina, 4 febbraio 2014, un collega sottopone alla mia attenzione una pagina del più diffuso giornale locale, cioè “Il Quotidiano di Lecce”, o “Nuovo Quotidiano di Puglia”, o come diavolo si chiami, indicandomi un trafiletto in cui si parlava di Noha.

Il collega sa bene, e da tempo, che ho una certa idiosincrasia nei confronti di quell’ammasso di morbida carta a più veli (a mio avviso ottimo per la differenziata) e non tanto perché di proprietà della famiglia Caltagirone (sì, l’Azzurra, figlia di Francesco Gaetano, e moglie in seconde nozze - i valori della famiglia! - di Pier Ferdinando Casini - in nomen omen), ma perché, davvero, preferisco impiegare i ritagli delle mie ore nella lettura di ben altre penne. Non si tratta di snobismo, ma, diciamo così, di personale allocazione ottimale di una risorsa sempre più scarsa come il tempo.

Comunque, quando si tratta di Noha, metto da parte ogni remora, supero ogni barriera architettonica, abbatto steccati e cancelli, e mi fiondo voracemente nella lettura di ogni riga, ogni parola, ogni sillaba che la riguardano, fossero pure vergate, queste righe, sulle superfici più impensate o improbabili del mondo, ovvero riportate su giornali satirici (come in questo caso).

Stavolta, il suddetto collega, inconsapevole, m’ha posto sotto gli occhi un esilarante articoletto, senza firma (per fortuna dell’autore) dal titolo “Primule e lampade per la vita e un premio a don coluccia” (cfr. il pezzo originale riportato di seguito), in cui l’anonimo “giornalista” (con le virgolette), ovvero pseudo-giornalista (senza virgolette), si esibiva nella descrizione puntuale di un evento che ha avuto luogo a Noha nel pomeriggio inoltrato di domenica 2 febbraio 2014. Così si esprimeva il nostro veggente al passato prossimo: “Domenica sera, invece, Casa Betania ha lanciato 45 lampade volanti, accompagnate da una coreografia di danza sui trampoli […]. Musica ed artisti di strada […]”. Notare l’avverbio invece che rende il tutto più verosimile.

Peccato che domenica sera lo spettacolo in programma de quo non ha avuto luogo per via della pioggia. Anzi è stato rimandato a domenica prossima.

Chissà cosa avrà visto di volante l’anonimo cronista (forse degli asini), o chi si fosse mosso sui trampoli (forse lo stesso “letterato”), e dove l’elzevirista avrà incontrato gli artisti di strada (come lui), o quando il poveretto avrà scorto non uno ma ben “2000 lumi, forniti da Casa Betania, accesi dalle famiglie di Noha e esposti alle finestre delle case [sic!]”, per parlarne così compiutamente. Anzi convintamente, dettagliatamente, qualunque-mente (“mente”, stavolta, è voce del verbo).

Dopo il famoso the future in the past (noto nella grammatica inglese), questo genius loci ha inventato the past in the future (ormai noto nella idolatrica pugliese). 

*

Il giornalista, l’abbiam ripetuto un milione di volte, dovrebbe essere un whatchdog (cane da guardia) e non un hotdog; così come il giornalismo non può essere un copia-incolla continuo, o il riporto di un comunicato stampa.

Purtroppo per questi pseudo-giornalisti nostrani, la verità brilla della sua stessa perspicuità, e non manca mai all’appuntamento delle loro figuracce.

*

Poi uno dice che il sottoscritto legga solo “Il Fatto quotidiano”.

Ma, signori, secondo voi non è meglio il Fatto che il distratto, il contraffatto, l’accatto, anzi il mentecatto Quotidiano?

Antonio Mellone

 

Due indizi non fanno una prova, ma tre o magari quattro? Noi crediamo di si.

Oramai solo chi non vuol vedere non vede: l'UDC è organico alla maggioranza che sostiene l'amministrazione Montagna e l'assessore De Donatis, già presidente del circolo UDC di Casarano, ne è il garante in giunta.

(http://udccasarano.blogspot.it/p/chi-siamo.html)

 Qualche giorno fa è andata in scena, nel più classico dei teatrini della vecchia politica partitocratica, un’altra commedia nel Palazzo della Cultura quando l’amministrazione Montagna ha permesso, con spese a carico dei galatinesi, ad un dinosauro della prima Repubblica, già presidente dell'UDC (che coincidenza !), ed ai suoi contigui locali di camuffare da intervento culturale un comizio preelettorale a sostegno delle idee del proprio partito. Un intervento non da studioso, quale l’occasione richiedeva, ma molto più semplicemente un comizio di parte.

 Nulla contro il Dott. De Donatis, ma non si capisce perché il Sindaco Montagna neghi l’evidenza dei fatti.

A voler ricordare gli eventi è immediato collegare il centro sinistra tra i principali artefici della caduta dell’amministrazione coluccia e allora il problema sulla coerenza si palesa con clamorosa evidenza.

Esiste tanta ipocrisia quando si negano sudditanze leccesi che prevedono accordi ed alleanze sottoscritte nelle segreterie dei partiti, con buona pace di quella parte della sinistra, oggi messa all'angolo, che tanto ha vantato una vittoria elettorale figlia dell'omogeneità della coalizione e senza inciuci.

Lo avevamo segnalato sin da subito e per nulla convincente ci era apparso il tentativo di negare l'evidenza da parte del Sindaco per una nomina che mascherata da "amicizia personale" era il risultato di un favore ricevuto e da ripagare. La conseguenza è che ancora una volta la città si ritrova a pagare per garantire interessi extracittadini, stile direttore generale, che, giorno dopo giorno, occupano tutto quello spazio lasciato libero dal vuoto che la politica galatinese regala.

 Abbiamo letto la banale risposta del Sindaco ad un nostro comunicato che auspicava una gestione della cosa pubblica più vicina allo stato di sofferenza che vivono i cittadini, abbiamo letto della nomina del vigile ecologico che sottrae una unità al servizio attivo già deficitario della CSA, abbiamo assistito ad un Consiglio Comunale dove tutti i gruppi politici di maggioranza hanno sponsorizzato e votato per l’assunzione di 2 dirigenti comunali e contestualmente chiedevano sacrifici ai galatinesi con l'aumento massimo possibile delle aliquote IMU per garantire gli stipendi a quest’ultimi.

 Ai galatinesi allora diciamo che la prossima rata IMU, proprio sotto le festività natalizie, è il regalo che quest’Amministrazione ci fa per onorare gli impegni di accordi elettorali sottoscritti ancora una volta in quel di Lecce.

 Il pensiero non può che scivolare sul costo di circa € 200.000,00 all'anno per le 2 assunzioni dirigenziali, ma anche alla disastrosa condizione dell’Ente Fiera sulla quale poco o nulla è dato di sapere per poi passare ancora sulla CSA per la quale il Sindaco Montagna aveva preso l' impegno di chiusura e invece oggi si fanno programmi di spesa per circa € 300.000,00. Quella CSA guidata da un Consiglio di Amministrazione inadempiente, nominato dalla contestata amministrazione coluccia e che oggi non si tocca, ma per non contrariare chi ?

 Tutti argomenti, sui quali abbiamo già fatto le nostre valutazioni, che porremo all’attenzione della città nuovamente e dettagliatamente. Sono troppo importanti per essere trattati in poche righe, meritano la massima attenzione dei galatinesi.

 Per il bene di Galatina noi ci auguriamo che il Sindaco Montagna riveda la sua idea di "Rinascita" della città, mantenendo l'impegno preso in campagna elettorale attuando "la buona politica ora" nella più totale trasparenza con chiarezza politica ed amministrativa.

 
Di Albino Campa (del 30/03/2010 @ 22:59:55, in Politica, linkato 2248 volte)
Comune di GALATINA
percentuale votanti: 76,39 %
elettori: 24426
votanti: 18661
schede bianche: 317
schede nulle: 429
schede contestate: 0
sezioni parziali liste candidato: 28/28
sezioni parziali liste consiglio: 28/28
seggi spettanti: 20
MAURIZIO FEDELE
Data di nascita: 23/11/1946    Luogo di nascita: GALATINA LE
610634,08
ListeSeggiVoti%
IL POPOLO DELLA LIBERTA'379822,50
LISTA CIVICA I GALATINESI11196,63
LIBERTAS DEMOCRAZIA CRISTIANA5423,21
LISTA CIVICA FEDELE5052,99
LA DESTRA - ALTRI4862,88
GIOVANNI CARLO DETTO GIANCARLO coluccia
Data di nascita: 08/04/1959    Luogo di nascita: GALATINA LE
565131,54
ListeSeggiVoti%
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO12597,46
IO SUD12597,46
LISTA CIVICA PROGETTO POLIS11686,92
UNIONE DI CENTRO9445,59
DANIELA VANTAGGIATO
Data di nascita: 26/06/1954    Luogo di nascita: GALATINA LE
441324,63
ListeSeggiVoti%
PARTITO DEMOCRATICO250014,81
LISTA CIVICA GALATINA ALTRA8084,78
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'5203,08
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI3151,86
DANIELA SODO
Data di nascita: 21/10/1963    Luogo di nascita: LECCE
9125,09
ListeSeggiVoti%
LISTA CIVICA GALATINA IN MOVIMENTO10656,31
ROBERTA FORTE
Data di nascita: 26/12/1972    Luogo di nascita: GALATINA LE
8334,64
ListeSeggiVoti%
RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI5863,47
 
Di Albino Campa (del 05/01/2011 @ 22:58:20, in Comunicato Stampa, linkato 1979 volte)
Come da programma, la sera del 2 Gennaio del 2011 a Noha, nella stupenda sala settecentesca adiacente al bar Settebello, appartenente al complesso del Palazzo Plantera (ex masseria Congedo – cfr. D’Acquarica Marcello, “I beni culturali di Noha”, Edizioni Panico, 2009), si è svolta la serata indetta da “I Dialoghi di Noha” sul tema:  Ma in che paese viviamo?
Nonostante l’evento abbia avuto corso in concomitanza di molte altre manifestazioni svoltesi sia a Noha che a Galatina, compresa la penultima serata di apertura dello stupendo Presepe vivente della Masseria Colabaldi, non è mancato l’afflusso degli invitati, i quali sono rimasti tutti entusiasti dell’iniziativa de L’Osservatore Nohano. In particolar modo è stato lodevole il ringraziamento del professore Egidio Zacheo, ospite principale della serata, il quale ha manifestato il desiderio di essere nuovamente invitato ai nostri prossimi progetti culturali.
Oltre al confortevole e spettacolare ambito della sala, coadiuvato da un ottimo impianto di audio-video, il programma ha tenuto alta l’attenzione di tutti gli invitati per via dei contenuti dell’argomento trattato e per l’ausilio dei tre video proiettati.
 
Lo staff del sito www.noha.it ed i soci de L’Osservatore Nohano ringraziano in modo particolare il nostro concittadino sig. Salvatore coluccia, per aver concesso l’utilizzo della magnifica sala finemente ristrutturata e valorizzata in ogni suo dettaglio architettonico.

(guarda la photogallery della serata)

 
Di Albino Campa (del 13/09/2011 @ 22:48:49, in Eventi, linkato 2039 volte)

Giovedì 29 Settembre in occasione della festa patronale di Noha onoriamo l'Arcangelo San Michele e scopriamo i " Gioielli" artistici e culturali di Noha.

Ore 16:00 Percorso turistico culturale guidato dalla Dott.ssa Angela Beccarrisi che ci illustrerà tratti di storia, origini e rivalutazione dei beni artistici di Noha, partendo dalla Chiesa Madre.

Ore 19:00 Solenne Celebrazione Eucaristica presso la Chiesa di San Michele presieduta dal Parroco Rev.mo Sac.Francesco coluccia con la partecipazione dei genitori e dei ragazzi della Comunità Parrocchiale, a conclusione dell'itinerario artistico, come segno di unità e vitalità tra le culture incontrare e i beni ammirati.

La S.V. è invitata a partecipare

fonte: Gruppo Mimi'

 
Di Albino Campa (del 21/09/2007 @ 22:48:32, in NohaBlog, linkato 2441 volte)


Festa San Michele Arcangelo
28-29-30 Settembre 2007
Con il patrocinio del Comune di Galatina


Programma delle Celebrazioni
19 Settembre: Solenne apertura della Novena e intronizzazione della Reliquia
23 Settembre: ore 9.30 Apertura dell'Anno Catechistico
24-26 Settembre: Preparazione Spirituale all'Ordinanza Sacerdotale do Don Emanuele Vincenti che avverrà il 6 Ottobre presso la Basilica Cattedrale di Otranto
28 Settembre: Vigilia della Festa.
  • ore 7.15/ 9.30/11.00 SS. Messe
  • 18.00 Solenne Celebrazione Eucaristica
  • 19.00 Processione per le principali vie del paese
29 Settembre:
Solennità di San Michele Arcangelo
  • ore 7.00/ 8.30/10.00/11.30 SS. Messe
  • 19.00 Solenne Celebrazione Eucaristica al termine Bacio della Reliquia
   
Programma delle Manifestazioni
•L'allestimento delle luminarie nelle vie che
   tradizionalmente vengono addobbate saranno
   curate dalla premiata ditta:
   "CAV. CESARIO DE CAGNA"

28 Settembre:

  • Gran Concerto Bandistico Città di "Sogliano Cavour" (Le) Maestro Direttore e Concertatore Giuseppe Gregucci.
  • Al termine della Processione Spettacolo Pirotecnico a cura della Ditta "La Pirotecnica del Sud" di Piero coluccia di Galatina (Le)
  • ore 21.00 Spettacolo di Pizzica e Musica popolare con i "NUI...NISCIUNU"
29 Settembre:
  • Gran Concerto Bandistico Città di "Sogliano Cavour" (Le) Maestro Direttore e Concertatore Giuseppe Gregucci
  • Rinomato Gran Concerto Musicale "Lorenzo Semeraro" Città di Mottola (TA)
    Maestro Direttore e Concertatore "Salvatore Tarantino"
  • ore 24.00 A conclusione dei Festeggiamenti spettacolo di Fuochi pirotecnici curati dalle Ditte "La Pirotecnica del Sud" di Piero coluccia di Galatina (Le) e "Cav. Maggio Domenico" di Tuglie (Le)
30 Settembre:
  • ore 20.00 esibizione della Scuola di Ballo DANCING DAYS di Cutrofiano (LE) maestri GIUSEPPE E LUIGINA MENGOLI.
  • ore 21.00 "I CUGINI DI CAMPAGNA " in Concerto
 
ATTRAZIONE GIOCHI
Per tutta la durata dei festeggiamenti GRANDE LUNA PARK
 
MANIFESTAZIONI TRADIZIONALI
Con inizio alle ore 8,00 saranno sparati i tradizionali botti.
Ogni mattina i concerti bandistici, dopo aver sfilato per le vie della città, presteranno servizio in Piazza S. Michele.
 
Il Parroco ed il Comitato ringraziano la Comunità Parrochiale per aver contribuito alla realizzazione della Festa

 

 
Di Albino Campa (del 31/03/2012 @ 22:46:03, in Politica, linkato 1616 volte)

Giancarlo coluccia presentato alla cittadinanza la sua coalizione insieme a Gerardo Filippo segretario provinciale di Io Sud, Pellegrino di Fli, Baldassare per l'UDC,  Aldo Maccagnano per La Nazione e la lista civica Città migliore.

 
Di Albino Campa (del 03/04/2012 @ 22:45:31, in Politica, linkato 4015 volte)

Depositate a Palazzo Orsini gli elenchi con i nominativi (sedici per lista), ma anche i simboli delle liste e dei partiti e il nome del candidato sindaco che intendono sostenere.

In questa tornata elettorale sono in quattro a correre per la poltrona di primo cittadino, ben venti le liste che si contenderanno i voti e, addirittura, trecentoventi i candidati alla carica di consigliere comunale.

Sono cinque i simboli del centrosinistra che appoggiano la candidatura a sindaco di Cosimo Montagna. Per il Partito Democratico si ricandida il gruppo consiliare dell’ultima amministrazione con Piero Lagna, Daniela Sindaco e Daniela Vantaggiato. La Federazione della Sinistra si stringe attorno a Roberta Forte, Apollonio Tundo e Dino Santoro. Sempre all’interno dell’area di centrosinistra, l’Italia dei Valori punta su Luigi Boselli ed infine Sinistra ecologia e libertà con Vendola e la lista civica Montagna Sindaco.

Cinque anche le liste che sostengono la ricandidatura di Giancarlo coluccia. L’ex sindaco è appoggiato da Io Sud, suo partito di riferimento, Futuro e Libertà per l’Italia, Udc e dalle liste civiche Partito della Nazione e Città migliore. Per il partito della senatrice Adriana Poli Bortone ripresentano la loro candidatura gli ex consiglieri comunali Luigi Cisotta e Nicola Surdo, mentre Fli, schiera l’attuale segretario cittadino, Pierantonio De Matteis. Per il partito dello scudocrociato, infine, scendono di nuovo in campo il vice sindaco uscente, Lilli Villani, e l’ex presidente del consiglio comunale, Cosimo Marra.

Antonio Pepe candidato della coalizione di centrodestra, conta sul sostegno di quattro liste: Popolo delle Libertà, La Pugliaprima di tutto, Partito Socialista Italiano e Città libera. Quest’ultima lista civica presenta un ex consigliere comunale, Maria Grazia Sederino, mentre per il Pdl, scontata è la ricandidatura di Francesco Sabato e Giuseppe Viva, anche loro consiglieri uscenti. Si riconferma in blocco l’ex gruppo consiliare dei Socialisti, Marcella Biancorosso, Giuseppe Spoti, Massimo Sparapane e Antonio Garzia.

Il quarto candidato alla carica di primo cittadino è Carlo Gervasi con la sua coalizione composta da sei liste civiche. La lista  Polis, che nell’ultima tornata elettorale ha appoggiato la candidatura dell’ex sindaco coluccia, che per queste elezioni amministrative passa, invece, a sostegno di Carlo Gervasi. Tra i nomi presenti nella lista Polis, gli ex consiglieri comunali Francesco Carrozzini e Andrea Maio. Le altre liste civiche sono quella del Movimento Rione Italia, Galatina Altra, Galatina in movimento, Socialdemocrazia con Gervasi e Lista Gervasi.

CANDIDATO SINDACO: COSIMO MONTAGNA
 lista-montagna  federazione-sinistra
LISTA MONTAGNA
De Pasquale Paolo
Fachechi Augusto Cesare
Grassi Anna maria
Levanto Maria
Maggio Valeria
Masciullo Antonella
Mastrolia Barbara
Mele Antonio
Mino Alessandro
Nobile Vincenzo
Patera Salvatore
Quarta Annamaria
Romano Pasquale
Schirinzi Pietro
Serra Salvatore
Vergaro Valentina
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
Forte Roberta
Abaterusso Luigi Carmine
BeccarisiAngela
Congedo    Antonio
Contaldo Salvatore
D'Amico    Fabio
De Pascalis Luigi Cesare
Greco Massimo
Lezzi Simona
Longo Luigi
Mele Paola
Perrone    Sergio
Dantoro    Santo (detto Dino)
Spedicato Francesco Antonio
Tundo Apollonio
Viva Roberta
partito-democratico  SEL 
PARTITO DEMOCRATICO
Vantaggiato Daniela
Baffa Fernando
Colazzo Salvatore
Congedo Mirko
Lagna Alessandro
Lagna Giuseppe
Lagna Luigi Antonio
Lagna Piero Luciano
Marra Massimo
Mellone Antonio
Minardi Antonio
Miri Gianni
Sindaco Daniela
Spagna Maria Teresa
Tempesta Emilio
Tundo Daniele
SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'
Cuppone Claudia S. In De Benedittis
Cafaro Chiara
Codazzo Antonio Orazio
Colazzo Graziano
De Giovanni Corrado
Gigante Pietro
Mandorino Maria Addolorata
Manna Andrea
Mariano Maria
Misciali Lina
Panico Giuseppe
Perrone Riccardo
Rossetti Vanessa
Tesoro Andrea Angelo
Valentini Fabiana
Vantaggiato Marco
 LogoDiPietroItaliadeiValori-PattiChiari2  
IDV
Boselli Luigi Giuseppe
Sabella Patrizia
Gabrieli Paola
Galante Biagio
Gentile Antonio
Greco Luigi
Mandorino Vincenzo
Margiotta Marco
Marino Norma detta Sonia
Marra Alberto
Marra Marco
Masciullo Maria Grazia
Panico Claudio
Specchia Priscilla
Valentini Donata
Vinsper Beatrice Maria
 
   

CANDIDATO SINDACO: CARLO CARMINE GERVASI
 lista-gervasi  galatina-altra
LISTA GERVASI
Bianco Marcella
Cappello Elisa
De Matteis Paola
Esposito Maria Rosaria Detta Sara
Gerardi Giuseppe
Giannuzzi Daniela
Lisi Federico
Luceri Vincenzo
Mangia Enzo
Palama’ Mario
Palumbo Beniamino
Patera Antonio
Patera Danilo
Perrone Alessandro
Stasi Carlotta
Stefanelli Rosi
GALATINA ALTRA
Florido Carmela Detta Carmen
Gorgoni Maria Antonietta
Maiorano Annalisa
Mangia Flora Maria Luce
Musca Maria Luce
Panico Valentina
Del Coco Vincenzo Detto Enzo
Marra Antonio
Ciccardi Giuseppe Detto Pino
Perrone Antonio
Antonaci Paolo
Bodelmonte Angelo
Forletti Fabio
Perrone Mario
Surdo Enrico
Surdo Marco
 socialdemocrazia  novapolis
SOCIALDEMOCRAZIA CON GERVASI
Al Aarag Luca
Attanasi Sara
Beccarisi Santo
Candito Helenio
Cascio Giampiero
Cascione Andrea
Cudazzo Andrea
Gatto Andrea
Loreta Gianfranco
Maglio Marta
Mangia Loredana
Marra Valentina
Micheli Donato Luigi
Murciano Rocco Giovanni Detto Gianrocco
Sanso’ Giuseppe
Serafini Giuseppe
NOVAPOLIS GALATINA
Valente Raimondo
Carrozzini Francesco
Tundo Cesario
Carratta Simone
Spinelli Santino Antonio
Campa Maria Antonietta
Greco Pietro
Greco Alessandro
coluccia Michele
Garzia Chiara
Carratta Fabio
Spagna Rosario Jari
Maio Andrea
Santoro Luigi
Vincenti Francesca
Tarantino Cosimo
 moviemento-rione-italia  galatina-movimento
MOVIMENTO PER IL RIONE ITALIA
E PER GALATINA
Bello Massimo
Russo Piero Luigi
Leopizzi Cinzia
Surdo Pietro
Forte Antonio
coluccia Tonia
Ciriolo Alessandro
De Pirro Franco
De Blasi Pantaleo Massimo
Ciccarese Stefano
De Pascali Luciano
Rizzo Antonio
Santoro Gianpiero
Gugliersi Salvatore
Arcadi Giuseppe
Perrone Gianpiero
GALATINA IN MOVIMENTO
Amante Marcello Pasquale
Ancora Cosimo
Caiaffa Aida
Cucurachi Livio
Bonuso Eligio Marco
De Micheli Manuela
Farmo Massimiliano
Furio Oreste Detto Cosimo
Galluccio Giacomo
Giannini Massimo
Grato Pasquale
Mauro Nicola Detto Nico
Palumbo Stefania
Romano Fortunato Stefano
Romano Stefano
Villano Pasquale

CANDIDATO SINDACO: GIOVANNI CARLO coluccia
 iosud  udc
IO SUD
Bodelmonte Antonio
Cioffi Roberto
Cisotta Luigi
Di Bella Mauro
D’Onghia Milena
Gaballo Gianluca
Ingrosso Daniele
Mandorino Pierluigi
Margiotta Angelo
Micia Pietro
Misciali Marzia
Monastero Pompilia
Papadia Pierpaolo
Surdo Nicola
Tardi Antonio
Villano Nico
UDC
Marra Cosimo
Villani Pasqualina detta Lilli
Quarta Davide
Arcuti Vito Antonio
Baldari Massimo
Calabrese Maria Grazie
Clementi Matteo
Chirco Anna Maria
Ciccardi Biagio Pasquale
De Blasi Simona
De Paolis Lucia
Grappa Gabriele
Notaro Graziano
Tundo Salvatore
 fli  
FLI FINI
De Matteis Pierantonio
Aloisi Lucio
Chiriatti Daniel
D’Errico Pietro
Fedele Gianluca
Francone Salvatore
Giaccari Matteo
Maggio Luciano
Margiotta Adriano
Onorato Francesco
Perrone Antonio
Stefanelli Maria Luce
Surdo Piero Massimo
Toma Giuseppe
Venuto Alberto
Vergari Pasquale
150
Aloisi Lucia
Arcadi Pietro
De Lorenzis Ernesto
De Pandis Romina
Fulco Giuseppe
Inguscio Vincenzo
Leto Antonio
Notaro Antonio
Sambati Pietro
Santoro Lucia
Santoro Maria Serena
Scarcia Marco
Serra Carmine Roberto
Liaci Giorgio
   
CITTA' MIGLIORE
Ballarino Giancarlo
Beccarisi Alessio
Calimero Natale detto Natalino
coluccia Salvatore
Frisenda Massimiliano
Greco Maria Angela
Lupo Francesco
Margiotta ilario
Margiotta Maurizio Maria
Mariano Elisa
Marra Francesco
Mazzotta Luigi Dario
Paglialunga Antonio detto patta
Perrone Gloria
Stefanizzi Alba
Mazzotta Federica
 

CANDIDATO SINDACO: ANTONIO PEPE
 puglia-prima-di-tutto  citta-libera
LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO
Abaterusso Luigi
Aloisi Alessandro
Bianco Paola
Carrozzo Maria Concetta
Fulvi Michele
Greco Antonio
Gugliersi Antonio
Leone Francesca
Maiorano Tommaso Antonio
Marti Giacomo
Mita Fernando
Russo Davide Andrea
Sabella Antonio
Schilardi Yari
Schirinzi Antonio Alessandro
Stefanelli Donato Maurizio
CITTÀ LIBERA
Barbaro Gianluca
Carlino Pierlorenzo
D’Elia Roberto
De Iaco Annarita
Geusa Marco
Lupo Danilo Antonio
Mandorino Alessandro
Mariano Emanuele
Masciullo Pierluigi
Notaro Giovanni Dario
Ferrero Marina
Rigliaco Luigi
Schirinzi Paolo
Sederino Maria Grazia
Vergaro Renato
 pdl socialisti 
PDL
Aloisi Stella
Ciarfera Gianluca
Fazzi Giuseppe Cosimo
Filieri Carmine
Franco Dario
Lombardi Ivan
Magnolo Antonio
Marra Antonio
Papadia Antonio
Perrone Tommaso detto Tommy
Sabato Francesco
Santoro Salvatore
Saracino Cristina Dolores
Stomaci Luigi
Todisco Anna Rita
Viva Giuseppe detto Bepi
SOCIALISTI
Spoti Giuseppe detto Peppino
Biancorosso Marcella
coluccia Maurizio
Congedo Antonella
De Lorenzis Lorena
D’Errico Pietro
Forte Luca
Garzia Antonio
Lazzari Giampiero
Lattarulo Donato
Marrocco Giuseppe
Nuzzaci Luigi
Russo Cosimo Roberto
Santo Lucio Antonio
Schirinzi Antonio
Sparapane Massimo

 
Di Albino Campa (del 15/04/2010 @ 22:39:12, in PhotoGallery, linkato 1923 volte)
  • Proclamazione Sindaco Giancarlo coluccia 15 Aprile 2010


    Vedi la photogallery
    (Servizio fotografico di Paola Rizzo)


 
Di Redazione (del 28/01/2014 @ 22:37:00, in Comunicato Stampa, linkato 1217 volte)

L’Istituto Comprensivo Polo 2 Galatina, Scuola Secondaria di Primo Grado di Noha, in collaborazione con il Club UNESCO di Galatina , nell’ambito del progetto di Educazione alla Pace e ai Diritti Umani promosso dalla Commissione Nazionale UNESCO, ha organizzato un evento formativo in tema di “Immigrazione e diritti dei Minori” rivolto alle Classi Terze della Scuola Media; l’incontro avrà luogo Venerdi 31 gennaio 2014 alle ore 10.00, presso l’Aula Magna della Scuola Media Statale di Noha in Via Petronio,1.

Introdurrà i lavori la Dirigente scolastica Dr.ssa Eleonora Longo; seguiranno i saluti della Prof.ssa Daniela Vantaggiato, Assessore alla Cultura del Comune di Galatina, del Presidente del Club UNESCO Galatina Salvatore coluccia, del Vice Questore della Polizia di Stato Dr. Giovanni Bono, del Comandante della Stazione Carabinieri di Galatina Mar. Musardo Riccardo, del Dirigente del Corpo di Polizia Locale Dr. Antonio Orefice.

Relazionerà la Dr.ssa Maria Cristina Rizzo, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce, sul tema:” Immigrazione e tutela dei diritti dei Minori”.

 

"La Basilica di Santa Caterina d'Alessandria a Galatina ed i Monumenti Orsiniani a Soleto, incontro tra Oriente ed Occidente, riflessione per l'Europa di domani"

La manifestazione avrà inizio Sabato 1 Aprile 2017 alle ore 10.00 presso il Teatro Tartaro di Galatina con la Proiezione dei documentari sui Monumenti Orsiniani di Galatina e Soleto: "La legenda Aurea di Galatina " prodotto da RAI STORIA , e "Santo Stefano a Soleto" prodotto da IN-Cul.Tu.Re , cofinanziato dal MIUR e con la collaborazione del MIBACT, per le Scuole Secondarie del Distretto di Galatina, con il commento dello Storico dell'Arte Luigi Manni e delle curatrici di IN-Cul.Tu.Re Paola Durante e Sofia Giammaruco.

Sempre Sabato 1° Aprile alle ore 18.00 si proseguirà presso il Teatro Tartaro con una Tavola Rotonda sulla "Basilica di Santa Caterina di Galatina” ed in particolare sul suo ciclo di Affreschi; interverranno gli Storici dell’Arte Prof.ssa Maria Stella Calò Mariani, Emerita dell'Università di Bari; Dott.ssa Antonella Cucciniello, Direttrice dei Musei del Palazzo Reale di Napoli; Prof.ssa Anna Trono, Docente di Economia Politica presso il Dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento; Dott.ssa Eugenia Vantaggiato, Segretario Regionale MIBACT per la Puglia; Arch. Maria Piccarreta, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio per le province di Lecce, Brindisi e Taranto.

La Tavola Rotonda sarà coordinata dal Prof. Rosario coluccia, Ordinario di Linguistica Italiana e Accademico della Crusca.

Anche quest'anno, nella giornata di Domenica 2 Aprile, avrà luogo il Corteo Storico di Maria d'Enghien, che percorrerà le vie del Centro Storico al mattino a Soleto, e nel pomeriggio-sera a Galatina.

Nelle giornate di Sabato 1° Aprile nel pomeriggio, e per tutta la giornata di Domenica 2 Aprile, si terranno visite guidate nei luoghi Orsiniani con l'assistenza di esperte guide turistiche; si inizierà da Palazzo Orsini, attuale Palazzo di Città, per passare poi alla Basilica di Santa Caterina con il Suo Chiostro ed il Museo; analogamente a Soleto si terranno visite guidate alla Guglia degli Orsini ed alla Chiesa di Santo Stefano.

Sempre nelle giornate di Sabato e Domenica i Ristoratori del centro Storico di Galatina e di Soleto proporranno agli Avventori ed ai Turisti un Menu con i piatti tipici della tradizione Medievale del Salento, con la consulenza dei Ricercatori e dei Docenti dell'Istituto Alberghiero "A.Moro" di Santa Cesarea Terme; analogamente Docenti ed Alunni dell'Istituto Alberghiero di Santa Cesarea offriranno al Pubblico una dimostrazione dei principali piatti medievali. 

 
Di Marcello D'Acquarica (del 13/11/2012 @ 22:26:48, in I Beni Culturali, linkato 2413 volte)

Noha, 13 Novembre 2012

LETTERA APERTA A:

-Gentilissimo signor Sindaco del Comune di Galatina, Dottor Cosimo Montagna.
-Assessore con delega alle Politiche sociali, alla Cultura e polo biblio-museale, al Diritto allo studio   e servizi scolastici, Prof.ssa Daniela Vantaggiato.

Oggetto:
Istanza riguardante l’attuazione di un  procedimento amministrativo al fine di apporre un vincolo giuridico (finalizzato al loro recupero) dei Beni Culturali di Noha.

Gentilissimo Signor Sindaco e Assessore, con la presente, mi faccio carico di riassumere in breve i vari sforzi profusi dai nohani al fine di tutelare e valorizzare i Beni Culturali di Noha:

  • Il 12 agosto 2008, su richiesta dei soci del Circolo Culturale Tre Torri di Noha, l’Arch. Giovanni Giangreco, funzionario della Soprintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Lecce, accetta l’invito di venire a Noha per prendere atto della volontà popolare, volta ad intraprendere la procedura di vincolo su alcuni beni culturali della cittadina, così come previsto dal Codice dei Beni Culturali. L’Arch. Giangreco suggerisce la necessità di preparare delle schede tecniche comprendenti i principali dati identificativi dei beni in oggetto. Schede che vengono predisposte e rilegate nel catalogo “I Beni Culturali di Noha” a cura del sottoscritto, e stampato a colori per i tipi dell’Editore Panico di Galatina.
  • Il 2 settembre 2009, i soci del Circolo Culturale Tre Torri di Noha, invitano il Commissario Prefettizio di Galatina, dott.ssa  Rosa Maria Simone alla presentazione di questo libro.
  • Il 26 Settembre 2009, in occasione della Festa dei Lettori organizzata, tra gli altri, anche dai “Presidi del Libro” di Noha e dalla “Biblioteca Giona”, viene presentato al pubblico il Catalogo dei Beni Culturali di Noha (nel quale sono contenute le schede tecniche dei Beni Gulturali, così come suggerito dall’Arch. Giangreco). Alla manifestazione, che ha luogo nell’atrio del Palazzo Baronale di Noha (e nella quale si esibiscono vari artisti), interviene un folto pubblico. Tra gli interventi s’annoverano anche quelli dell’Assessore Regionale alla Qualità del Territorio, dott.ssa Angela Barbanente  e quello dell’Arch. Giovanni Giangreco stesso.
  • In data 11 gennaio 2010 viene sollecitato un intervento per il recupero tempestivo del bene culturale da tutti conosciuto come “Le Casiceddhre”, sito in Noha (tutt’oggi in totale stato di abbandono e di decadenza), alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici delle Province di Lecce, Brindisi e Taranto, alla diretta attenzione del Responsabile Arch.  Maria Costanza Pierdominici.
  • In data 22 gennaio 2010, mediante lettera Raccomandata A.R., le Associazioni di Noha:  “Circolo Cittadino Juventus”, “Fidas di Noha”,  “Circolo Culturale Tre Torri” e “L’Osservatore Nohano”,  inviano copia del Catalogo dei Beni Culturali di Noha (più copie furono consegnate in anteprima all’Arch. Giancreco) chiedendo l’intervento della Soprintendenza, nella persona del responsabile di settore Arch. Maria Costanza Pierdominici.
  • In data 30 Giugno 2010, i cittadini delle seguenti Associazioni: “Circolo Cittadino Juventus”, “Fidas di Noha”,  “Circolo Culturale Tre Torri”, “Parrucchieri Mimì” e “L’Osservatore Nohano”, chiedono all’Amministrazione Comunale di Galatina, ed in modo particolare al Sindaco Dott. Giancarlo coluccia, di sollecitare la richiesta d’intervento della Soprintendenza della Provincia di Lecce (richiesta già inoltrata dalle suddette associazioni, come detto, con lettera Raccomandata A.R in data  il 22 Gennaio 2010 al responsabile di settore Arch. Maria Costanza Pierdominici).
  • In data 29 settembre 2011, in occasione della Festa Padronale di San Michele Arcangelo, le Associazioni di cui sopra, nonché numerosi esponenti dell’Artigianato nohano, effettuano una petizione popolare in cui vengono raccolte 1471 firme di cittadini per corroborare le istanze rivolte alla Soprintendenza (e rimaste senza esito). Le firme verranno depositate e protocollate presso il Comune di Galatina in data 16 Novembre 2011. Copia delle petizione popolare viene spedita con lettera Raccomandata A.R. a: Presidente della Provincia di Lecce Dott. Antonio Gabellone; Presidente della Regione Puglia Dott. Nichi Vendola; Dirigente per i Beni Culturali e  Paesaggistici Dott.ssa Isabella Lapi;
  • Verso la fine del mese di Aprile 2012, si presenta a Noha l’Arch. Carmelo Di Fonzo, in qualità di funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Province di Lecce, Brindisi e Taranto, senza essere accompagnato da nessun altro esponente della Pubblica Amministrazione (per esempio del Comune di Galatina). L’Architetto Di Fonzo, coadiuvato dall'arch. Adriano Margiotta (volenteroso cittadino galatinese che avrebbe preparato successivamente, sempre su richiesta dell’Arch. Di Fonzo, la seconda tornata di schede), dopo aver effettuato sommariamente un sopralluogo nelle adiacenze di alcuni Beni Culturali nohani (osservando chissà cosa e a debita distanza) e tralasciandone la maggior parte, avrebbe richiesto a dei privati cittadini (probabilmente beccati per caso in mezzo alla strada), una ulteriore raccolta di schede dei Beni Culturali di Noha (affinché si procedesse al famigerato vincolo).
  • Verso la metà del mese di Luglio 2012, i cittadini privati  menzionati prima, avrebbero inviato  finalmente all’attenzione dell’Arch. Di Fonzo  alcune copie delle schede dei beni in oggetto, come richiesto.
  • In mancanza di alcuna reazione da parte della Soprintendenza e dietro iniziativa del sottoscritto, nel mese di Ottobre appena trascorso, contatto telefonicamente l’Arch. Di Fonzo. Nel corso del colloquio, l’Architetto mi riferisce che il materiale a sua disposizione è incompleto e sollecita ulteriori dati mancanti necessari per la procedura del vincolo. Su mio suggerimento si impegna di analizzare con maggiore attenzione  il Catalogo dei Beni Culturali di Noha, di cui mi dice di averne copia.

A questo punto mi chiedo e Vi chiedo, se è giusto che un dipendente dello Stato (o comunque in possesso di incarico) non si faccia vivo (come forse suo dovere), ed attenda invece che sia un privato cittadino, come il sottoscritto, a sollecitare una risposta, qualunque essa sia.
Non pensate che anche i Beni Culturali di Noha abbiano un minimo di dignità e dunque, anch’essi, una specie di diritto di cittadinanza? Non trovate deprimente lo scempio infinito cui questi beni vengono sottoposti, prima dai privati proprietari e poi dal pubblico (che dovrebbe limitare un po’ l’ignavia del privato, così come previsto dalla Legge)?
Vi ritengo, gentile Sindaco e Assessore, persone degne di fiducia e attente agli impegni di cui Vi siete fatti carico. Per questo Vi chiedo di incontrarci al più presto, affinché possa meglio spiegarVi lo stato dell’arte del lungo processo che porterà (porterebbe) al vincolo di salvaguardia sui suddetti beni culturali. Sono certo che un Vostro intervento nei confronti della Sovrintendenza accelererà, anzi sbloccherà l’iter che sembra essersi inceppato per chissà quali strampalati marchingegni. Ogni giorno trascorso senza un nostro intervento equivale ad un colpo di piccone alla bellezza, all’arte e dunque al benessere di tutta la collettività.

Distinti saluti

Marcello D’Acquarica

 
Di Albino Campa (del 11/11/2010 @ 22:25:13, in Eventi, linkato 1985 volte)

Nella sala convegni dell’Oratorio Madonna delle Grazie il 13 Novembre 2010 avrà luogo la presentazione del libro “La Sapienza, criterio di Dio” (Arti Grafiche Marino, Lecce, 2010) del nostro amico e collaboratore Fabrizio Vincenti. Un libro da leggere con lentezza e sulle cui pagine riflettere per migliorare il mondo a partire dal nostro “io” troppo spesso enfatizzato. Fabrizio Vincenti, i cui articoli compaiono puntualmente sulla rivista on-line "L'Osservatore Nohano" ormai da tempo, si è formato nel glorioso seminario di Otranto, scuola rinomata, dal Settecento in poi, per la floridezza degli studi e la bontà dei giovani avviati al sacerdozio. Quel pio collegio ha “prodotto” pastori di gran prestigio, sacerdoti e vescovi, ma anche professionisti e uomini di importante levatura sociale, che hanno dato lustro ed onore al Salento e all’Italia: come il nostro Fabrizio, che da laico sta cercando di dar buon nome e reputazione alla nostra cittadina, lavorando nel corpo della Guardia di Finanza ad oltre mille chilometri di distanza da Noha, sua piccola patria.

 

Interverranno:

  • Don Francesco coluccia, direttore del Laboratorio Culturale Benedetto XVI di Noha,
  • Paola Congedo della Biblioteca Giona,
  • Fabrizio Vincenti autore de “La Sapienza, criterio di Dio”.

Tutta la popolazione è invitata a questo evento culturale.

 

Luisa Ruggio torna a Galatina, in un incontro promosso dalla Libreria Fiordilibro in collaborazione con I Vitelloni Bistrot,  per presentare il suo ultimo romanzo “ Notturno” edito da Besa, il 17 dicembre alle ore 19,00 presso i Vitelloni Bistrot di Piazza Alighieri,79.

Dialogherà con l’autrice, la giornalista Valentina Chittano.

Le note di Angelo coluccia accompagneranno l’incontro .

Luisa Ruggio torna ad affascinarci con la sua scrittura e ci regala uno scrigno denso di tesori e meraviglie perché tale è Notturno .

Si narra che Erik Satie avesse una stanza segreta che fu aperta solo dopo la sua morte: lì custodiva una collezione di ombrelli. E’ questa la scusa che un traduttore tedesco ,Jul , usa alla soglia dei quaranta anni  come zattera e rifugio quando si accorge di non aver una famiglia,un futuro, né un vero luogo in cui fare ritorno. Da bambino Jul ha lasciato Stoccarda insieme alla madre, è cresciuto viaggiando in solitaria, attraversando paesi veri o immaginari, alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto. A Firenze, dove continua a sentirsi un senza terra, tenta di dimenticare il passato di cui non ama parlare. Ha ereditato questo silenzio da suo nonno, il Lupo, sopravvissuto alla battaglia si Stalingrado e ad una traversata di quattromila chilometri a piedi in un regno di neve e sergenti. Nottetempo Jul si diverte a postare un racconto a puntate ispirato ai Cinque Notturni di Satie,  gli ultimi che il suo autore preferito scrisse dopo la morte dell’amico Debussy.Poi un giorno, una sconosciuta che dice di chiamarsi Lyda inizia a leggere il suo racconto a puntate e gli scrive da una terra si frontiera che non nomina mai. Inizia così un dialogo intenso , un inverno di favole e un processo di rivelazione.  I Cinque Notturni di Satie scandiscono la rieducazione  sentimentale ed erotica di Jul e Lyda. I due, insieme , rimetteranno in discussione tutto ciò che credevano immutabile, a cominciare dalla difficoltà di conciliare i mondi immaginari e la realtà claustrofobica della vita quotidiana, il tempo interiore e l’orologio degli altri.

Luisa Ruggio scrittrice e giornalista  ha esordito nel 2006 con il suo primo libro "Afra" aggiudicandosi ben 5 premi letterari, ha inoltre pubblicato diversi saggi sul cinema e la psicoanalisi e altri tre libri: "Teresa Manara" nel 2014, "La nuca" nel 2008, e la raccolta di racconti brevi "Senza Storie".

Emilia Frassanito

 
Di Redazione (del 31/01/2013 @ 22:22:13, in Comunicato Stampa, linkato 1319 volte)

Fare politica responsabilmente obbliga, anche, a proporre misure utili e praticabili. Principio che spesso viene calpestato, come sta accadendo nel caso della nomina degli scrutatori oggi avvenuta in Commissione elettorale.

Una seduta in cui è intervenuto il consigliere comunale del Pd, Luigi Lagna, che ha chiesto a gran voce il rispetto di non meglio precisate regole: sarebbe il caso che ci spiegasse se questa mattina aveva un regolare permesso per assentarsi dal posto di lavoro. Anche questa è legalità.

Le liste civiche che un tempo sostenevano il loro candidato sindaco, Carlo Gervasi, appoggiano ora il consigliere comunale Marcello Amante come nuovo “politologo” della loro coalizione e cavalcano – con un po’ di ritardo – argomenti che in un momento di antipolitica fanno presa sui cittadini. In questo caso si tratta della nomina degli scrutatori che, secondo le civiche, vedrebbe nel consigliere Amante il paladino della giustizia. In realtà l’argomento è stato trattato in Consiglio comunale e la sua non è stata l’unica presa di posizione in merito alla nomina degli scrutatori. Ho presentato un emendamento secondo il quale si sarebbe dovuto dare spazio ai disoccupati, alle ragazze madri, a chi non ha mai avuto occasione di svolgere questo lavoro. Tanto premesso, mi pare davvero fantasiosa l’eventualità di un sorteggio in cui siano esclusi “secondo il principio della turnazione, gli scrutatori della immediata precedente tornata elettorale affinché non sia possibile svolgere l’incarico due volte consecutivamente”. Mi rendo conto delle buone intenzioni che ci sono dietro alla proposta, ma la stessa manca di fondamento giuridico e quindi non è praticabile.

Proprio per questo, coerentemente, l’Udc ha nominato i suoi scrutatori ritenendo che la scelta del sorteggio fosse viziata dall’assenza di un regolamento che prevedesse questa modalità e le eventuali corsie preferenziali per specifiche categorie svantaggiate.

Giancarlo coluccia
Lilli Villani 
Consiglieri Udc in Consiglio comunale a Galatina
 
Di Albino Campa (del 10/01/2011 @ 22:21:09, in Eventi, linkato 1663 volte)

“L’essenziale è invisibile agli occhi”, leggiamo nel “Piccolo Principe”. Ma quali sono gli occhi con cui dobbiamo vedere l’embrione umano? Certamente gli occhi del corpo, dell’intelligenza e della ragione innanzitutto. Le evidenze scientifiche che dimostrano il protagonismo biologico dell’embrione dovrebbe essere ormai un dato acquisito. Gli occhi della ragione, le ragioni della ragione scientifica inoltre ci parlano di un secondo aspetto così poco riflettuto: la nostra relazionalità con nostra madre, dapprima solo biologico-ormonale, poi psicodinamico e intensamente simbiotico anche sul piano emozionale. Infine, il terzo aspetto evidenziato dalle ragioni della ragione scientifica è che l’embrione, il feto, può essere curato come un paziente a tutti gli effetti. Queste tre evidenze fondano i veri diritti dell’embrione: il suo protagonismo biologico, la sua relazionalità, il feto come paziente. È in quest’ottica che si colloca il Convegno Diocesano di Pastorale della Salute dal tema “Diritto alla Vita, Diritto alla Salute” che si terrà venerdì 14 gennaio 2011 nella Sala Convegni dell’Oratorio Madonna delle Grazie di Noha alle ore 17.00. Viviamo un tempo particolarmente soggetto a mutamenti continui e questo è causato da diversi fattori, in special modo dalle scoperte tecnologiche che investono la vita e da un pensiero debole incapace di agire criticamente nella ricerca della verità. Il Santo Padre Benedetto XVI afferma:«I tentativi di clonazione hanno suscitato viva preoccupazione nel mondo intero. Diversi organismi a livello nazionale e internazionale hanno espresso valutazioni negative sulla clonazione umana e nella stragrande maggioranza dei Paesi è stata vietata. La clonazione umana è intrinsecamente illecita, in quanto, portando all'estremo la negatività etica delle tecniche di fecondazione artificiale, intende dare origine ad un nuovo essere umano senza connessione con l'atto di reciproca donazione tra due coniugi e, più radicalmente, senza legame alcuno con la sessualità. Tale circostanza dà luogo ad abusi e a manipolazioni gravemente lesive della dignità umana»(Caritas in Veritate, 18). L’uomo è continuamente minacciato dalle sue stesse scoperte ed è per questo che, aiutati da alcuni esperti, vogliamo fare chiarezza. L’appuntamento di studio e di approfondimento ci farà conoscere:La verità su: clonazione e cellule staminali: aspetti scientifici e clinici” con la relazione tenuta dal Prof. Dott. Giuseppe Noia, Responsabile del Centro Diagnosi e Terapia fetale-Day Hospital Ostetrico-Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici;La verità su: clonazione e cellule staminali: aspetti biogiuridici” con la relazione tenuta dalla Dott.ssa Marina Casini, Docente di Bioetica- Istituto di Bioetica- Facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli” di Roma.

Don Francesco coluccia

fonte: http://www.francescocoluccia.it/

 

Caro Giovanni,

stavamo preparando, tutto per te (sapevamo che ci tenevi) un video sul presepe di Noha, quello sull'antica Masseria Colabaldi. Ce lo aveva suggerito (e noi vi avevamo aderito con entusiasmo) il tuo e nostro amico Antonio coluccia.

Nonostante le riprese già effettuate sabato scorso, non abbiamo fatto in tempo a predisporre il CD.

Tu sei dovuto andar via un po' prima. Ma, comprensivo come sei sempre stato, apprezzerai i nostri propositi. 

Buon viaggio Giovanni.

Siamo certi che non ti dimenticherai di noi, di questo sito (che con piacere ti ha più volte ospitato), della tua Noha, e dei tuoi cari, la Maria, Alice e Pasquale. Che abbracciamo tutti affettuosamente.

 

Gli amici di Noha.it

 

 
Di Redazione (del 08/03/2017 @ 22:20:44, in Comunicato Stampa, linkato 194 volte)

Il team under 16 della Showy Boys Galatina approda alla fase regionale. Dopo aver conquistato la final four provinciale, conclusasi con un terzo posto in virtù del successo sul Progetto Azzurra Alessano, i giovani allievi bianco-verdi superano i confini territoriali per giocarsi con pieno merito la fase eliminatoria regionale.

Il Comitato Fipav Puglia ha stilato quattro gironi composti da tre squadre che disputeranno le gare previste in calendario. La Showy Boys di mister Nuzzo è stata inserita nel girone B assieme a Polisportiva Amatori Volley Bari e Polisportiva Frascolla Taranto. Nella prima giornata, i galatinesi saranno impegnati Domenica 19 marzo (ore 11) nella trasferta a Carbonara di Bari mentre nel turno successivo, Giovedì 23 marzo (ore 17), ospiteranno al Palazzetto dello Sport “Fernando Panico” la formazione tarantina della Frascolla.

“L’accesso alla fase regionale è un bel traguardo per il gruppo da me allenato – dichiara coach Gianluca Nuzzo – arriva dopo la competizione della final four provinciale e soprattutto una regular season che hanno visto gli under 16 distinguersi per gioco e risultati. Il torneo regionale è una opportunità da sfruttare per confrontarsi con i pari età di altre realtà sportive e da vivere con il massimo entusiasmo e divertimento”.

Organico Under 16

Carachino Giacomo, Carcagnì Alessio, Carlucci Antonio, coluccia Paolo, De Pascalis Giulio, Esposito Lorenzo, Loreta Ludovico, Martina Marco, Petracca Marco, Rizzello Giulio, Rossetti Mirko, Salvio Matteo, Schiattino Francesco, Scorrano Stefano, Stifani Emanuele, Urso Giovanni. Allenatore: Nuzzo Gianluca

www.showyboys.com

 
Di Redazione (del 01/02/2013 @ 22:20:03, in Comunicato Stampa, linkato 1382 volte)
Controvoglia e con profondo fastidio mi trovo costretto a dover replicare allo stucchevole e confuso comunicato dell’UDC galatinese.
La consigliera Villani, in occasione della nomina degli scrutatori, ritenendo di dover giustificare il proprio operato prova, con argomentazioni risibili, ad addossare ad altri la responsabilità delle conseguenze di una propria ed autonoma decisione.
Il 30/7/12 il Consiglio Comunale approvava a maggioranza, con i voti favorevoli anche dei due consiglieri UDC, una mia mozione che, interpretando una esigenza diffusa di trasparenza e legalità, si proponeva di dare indirizzo alla Commissione Elettorale affinché utilizzasse il metodo di nomina tramite sorteggio degli scrutatori.
Alla prova dei fatti la consigliera Villani decide oggi, in totale solitudine rispetto agli altri componenti della Commissione Elettorale, di non voler rinunciare al potere di nomina.
Non ritengo di dover seguire la consigliera Villani sul terreno del sarcasmo gratuito, faccio semplicemente notare che del problema “nomina degli scrutatori” Galatina in Movimento aveva discusso già nel marzo del 2010 (http://galatinainmovimento.blogspot.it/2010/03/un-metodo-inopportuno.html), quando il consigliere coluccia, nella duplice veste di candidato Sindaco e componente della Commissione Elettorale, si apprestava a nominarli per chiamata diretta.
Dispiace constatare che le azioni politiche mie e delle quattro liste civiche che mi onoro di rappresentare in Consiglio Comunale siano motivo d’irritazione per i colleghi consiglieri di minoranza dell’ UDC, certamente diverse sensibilità ci caratterizzano e ci distinguono .
Comprendo anche di rappresentare semplici liste civiche di cittadini galatinesi e non un importante partito a respiro nazionale, per il quale alcune “piccole” battaglie, ispirate da uno spirito legalitario, rappresentano una perdita di tempo. Auspico comprensione per il fatto che dovrete sopportarci per tutta la durata della legislatura.
Sottolineo che la posizione dell’UDC non sminuisce l’importante scelta del Consiglio Comunale di approvare in modo trasversale la mozione d’indirizzo proposta; così come altrettanto importante appare la coerenza degli altri due componenti della Commissione Elettorale nell’adozione del sorteggio, quale criterio principe per la nomina degli scrutatori, che rappresenta un importante segnale sulla strada della trasparenza.
Altrettanto significativo appare poi il segnale di non discontinuità con il vecchio modo di fare politica che ha inteso dare l’UDC galatinese.
L’augurio per la città è che, abbandonando polemiche sterili e inutili, si volti pagina al più presto, si assumano le responsabilità delle proprie scelte e si lavori per interpretare al meglio possibile il ruolo che ci
è stato assegnato dai galatinesi.
Marcello P. Amante
Consigliere Comunale
 

Si svolgerà lunedì 2 giugno, alle ore 19.00, presso Palazzo Orsini, la Cerimonia di conferimento del Premio “Città di Galatina – Beniamino De Maria”, destinato a personalità galatinese e no, che abbia illustrato con la sua opera la Città di Galatina e le abbia reso servizi di particolare importanza.

Il Premio venne istituito nel 1998 in memoria del compianto e illustre concittadino Beniamino De Maria, deputato all’Assemblea Costituente dal 1946 al 1948, deputato alla Camera dalla I alla VI Legislatura, dal 1946 al 1975 e Sindaco di Galatina negli anni Settanta e Ottanta.

Il Premio viene assegnato ogni biennio da apposita commissione che, in data 11 febbraio 2014, presieduta dal Sindaco Cosimo Montagna e composta inoltre da: prof. Antonio Lucio Giannone, Prorettore dell’Università degli Studi di Lecce; dott. Salvatore Riccardo Monsellato, Vice Presidente dell’Ordine dei Medici di Lecce; don Aldo Santoro, Parroco della Parrocchia SS. Pietro e Paolo; dott. Biagio Galante e dott. Marcello Pasquale Amante, Consiglieri comunale, ha stabilito di conferire il riconoscimento alle seguenti personalità:

Mons. Don Fedele Lazari – biennio 2008-2009 – VI edizione;

Prof. Lucio Romano - biennio 2010-2011 – VII edizione;

Prof. Rosario coluccia - biennio 2012-2013 – VIII edizione;

Dott. Aldo Bello - biennio 2014-2015 – IX edizione.

La cerimonia di consegna del Premio “Città di Galatina - Beniamino De Maria”, a cui l’amministrazione Montagna ha desiderato fortemente dare continuità alle iniziative già consolidatesi negli anni passati, si terrà, come già detto, il 2 giugno 2014 alla presenza di autorità politiche, civili, militari e religiose. Interverranno il Sen. Prof. Giorgio De Giuseppe e i componenti della Commissione in rappresentanza dell’Università del Salento, dell’Ordine dei Medici, della Parrocchia SS. Pietro e Paolo, del Consiglio Comunale.

Coordinatore il direttore de “Il Galatino” dott. Rossano Marra.

La serata sarà allietata da un intermezzo musicale con la violoncellista laura Ferulli.

Il Premio “Città di Galatina – Beniamino De Maria” è stato precedentemente così assegnato: Mons. Prof. Antonio Antonaci (1998), Prof. Aldo Vallone (2000), Prof. Dr. Vincenzo Carrozzini (2002), Prof. Mario Signore (2004), Sen. Giorgio De Giuseppe (2006).

 
Di Albino Campa (del 21/04/2012 @ 22:14:23, in Comunicato Stampa, linkato 1467 volte)

Partecipazione di “Grande Sud” alla campagna elettorale del candidato sindaco di Galatina Giancarlo  coluccia con la presenza del suo fondatore, l’On. Gianfranco Miccichè. L’incontro si è tenuto ieri 20 aprile presso il comitato elettorale di Galatina. Oltre all’On. Miccichè la presenza della Senatrice Adriana Poli Bortone e del Segretario Provinciale di Io Sud Gerdardo Filippo.

Dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, il candidato sindaco di Galatina ha introdotto l’intervento dell’On. Gianfranco Miccichè che ha voluto spiegare il perché del sostegno da parte di Grande Sud ai sindaci del sud ed in particolare a Giancarlo coluccia. “Noi siamo contro i partiti che si sono prestati al massacro del sud a favore del nord”, ha affermato Miccichè, “e vogliamo favorire uno sviluppo del territorio affinché i nostri figli non siano costretti ad andare altrove per cercare opportunità di lavoro; solo allora potremo dire di aver raggiunto il nostro obiettivo. Il nostro è il partito dei sindaci poiché sono loro a rappresentare il territorio e le sue istanze. E di certo non potevo mancare a quest’appuntamento per esprimere solidarietà e supporto ad un candidato sindaco come Giancarlo coluccia che, con la sua onestà e fermezza, ha da sempre lottato per il bene e lo sviluppo del territorio”.

A seguire l’intervento della Senatrice Adriana Poli Bortone che ha voluto sottolineare come, nel recente passato, anche lei abbia vissuto con amarezza le vicende di Galatina. “E’ necessario”, ha sottolineato la Senatrice, “riprendere le tracce di un percorso di vita amministrativa più corretta e leale anche nei rapporti tra le forze politiche che devono avere degli obiettivi politici e non di carattere personale”. Attenta ed entusiasta la partecipazione dei cittadini i quali hanno salutato gli intervenuti con lunghi applausi.

 Ufficio Stampa Giancarlo coluccia

 
Di Redazione (del 17/03/2013 @ 22:06:56, in NohaBlog, linkato 1841 volte)

L’ultimo campionato di calcio agonistico disputato nella nostra cittadina risale a circa 30 anni fa.

Correva l’anno 1984, quando il “NOHA CALCIO” militava nel campionato calcistico di Seconda Categoria.  Sono passati circa 32 anni e da allora a Noha non c’è più stata una squadra di calcio di questo livello. Eppure, a sentire i commenti dei nostri concittadini, era davvero bello quando la domenica si andava allo stadio comunale con tutta la famiglia a vedere la partita. E’ pur vero che molte cose sono cambiate, anche perché magari prima non c’erano tutte quelle distrazioni che la modernità ci ha portato e che, forse, non favoriscono il ritorno a Noha di un’iniziativa così bella, ma sognare non fa mai male.  Nonostante tutte le tele-cavolate, le oasi dei mega-centri commerciali dove regna il nulla culturale o sportivo,  il calcio per fortuna non passa di moda, e resiste perfino agli tsunami delle partite truccate e delle scommesse "dopate" . Pertanto i numerosi ragazzi nohani che volessero partecipare giocando il calcio migliore, quello sano e senza finzioni, sono costretti a “emigrare” nei  paesi limitrofi per iscriversi ad una scuola di calcio (e, perché no, tentare il “sogno” di costruirsi una carriera). Non è bello vedere i nostri ragazzi andar via da Noha per soddisfare questa loro passione, soprattutto perché, se andiamo a vedere articoli e foto di circa trent’anni fa, notiamo che la maggior parte dei calciatori di allora erano nativi della nostra frazione. Noha, infatti, è sempre stata un buon vivaio di calciatori provetti, molti cresciuti a quella scuola di calcio che era la strada (un tempo quella che dava la miglior formazione sportiva ed umana). Per onor di cronaca, è bene ricordare che  la formazione del “Noha Calcio” pubblicata nella foto, in due anni ha conquistato la promozione dalla Terza alla Seconda Categoria, ottenendo una serie di vittorie giocando sul campo comunale di Noha (ed, in trasferta, sui campi di calcio di mezzo Salento, sempre seguita da folto pubblico di tifosi organizzati con striscioni, tamburi, coriandoli e fumogeni multicolori). Oltre alla buona volontà ed alla passione degli sportivi sono certamente necessari l’impegno di tipo economico-finanziario, il tempo da dedicare alla causa, e soprattutto la collaborazione di un gruppo di persone affiatate per tutta una serie di attività organizzative. Ovviamente in tempi di forte crisi economica, come quella che stiamo vivendo e che colpisce aziende e famiglie, potrebbe sembrare azzardata la proposta di in una nuova avventura calcistica nel nostro paese. Le difficoltà sono non poche, certamente. Ma penso che con la passione si possano superare tutti gli ostacoli. E chissà che proprio dalle minacce non nascano delle opportunità anche in questo settore. Questo è il mio appello ed il mio augurio. Mai dire mai.

Antonio Mariano  (’91)

La formazione del Noha 83-84: da sinistra ,in piedi Notaro (allenatore), Fuso, Giurgola, De Mitri, Navone, Mariano P., Gatto, Marra, Guido.
Da sinistra, in basso: Serra, Mariano M, Filoni, Sindaco, coluccia, Notaro ,Mauro.

I quadri societari erano i seguenti: PRESIDENTE: Donato Rizzo, VICEPRESIDENTE: Alfredo Negusini, CASSIERE: Pietro coluccia, ALLENATORE: Antonio

 
Di Antonio Mellone (del 11/01/2016 @ 22:00:02, in NohaBlog, linkato 1403 volte)

Abbiamo atteso con pazienza il solito ritardatario. Però poi alla fine, come stella cometa, è apparsa sul sito del Comune di Galatina (http://www.comune.galatina.le.it/) anche l’ultima delle dichiarazioni dei redditi dei nostri magnifici quattro (politici nohani).

Il cosiddetto Decreto Trasparenza (D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 – art. 14 in particolare) prevede la pubblicazione di questi e di altri dati (per esempio il curriculum vitae, la situazione patrimoniale, i depositi bancari, vabbé) “dei titolari di incarichi politici, di carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di indirizzo politico, di livello statale regionale e locale […] entro tre mesi dal conferimento dell'incarico e per i tre anni successivi alla cessazione dell'incarico”.

In pratica ne avremo da qui fino all’eternità, o almeno per tutto il prossimo ventennio (più tre anni successivi alla cessazione dell’incarico), visto che l’affezionato elettorato locale non fa mai mancare il suo consenso ai propri beniamini, invero mai avari di promesse con la mano sul cuore e sempre prodighi di pacche sulle spalle condite da locuzioni del tenore: “Tranquillo, ci penso io” (sicché talvolta il diritto del cittadino assume le fattezze di una gentile concessione o di un favore ad personam. Ma questa è un’altra storia).

Eppure a dare un’occhiata veloce ai guadagni dei nostri parlamentari comunali si direbbe che fare il politico nohano non è poi un così grosso affare (o arraffare come insinua il solito maligno). Tutt’altro. Dall’osservazione dei numeri, in effetti, non si capisce granché: e soprattutto se qualcuno fa il falso povero o il falso ricco (posto che a entrambe le categorie va tutta la nostra comprensione, oltre che l’umana solidarietà).   

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Prendiamo i dati del dottor Giancarlo coluccia, farmacista di professione e politico per vocazione.

Orbene, nella dichiarazione del 2015 (che, come noto, rileva i numeri del 2014) il reddito annuo lordo, salvo errori od omissioni, passa dai 36.773,00 euro del precedente 2013 ai 44.025,00 euro, con un bell’incremento del 19,72%. Mentre il reddito al netto dei costi e degli oneri deducibili, il cosiddetto reddito imponibile, passa dai 26.817,00 euro ai 36.002,00 euro. Sicché l’imposta netta liquidata nel 2015 quasi raddoppia, da 5.525,00 euro a 10.087,00 euro: una boccata d’ossigeno per le casse dello Stato.

Possiamo, dunque, affermare che il locale rappresentante dello scudocrociato [sic!], che vive con 25.915,00 euro all’anno, pari a circa 2.160,00 euro al mese, si conferma lo zio Paperone dei consiglieri comunali nostrani.

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Le cifre dell’avvocato Antonio Pepe, sindaco mancato per un pelo, evidenziano invece, sempre salvo errori, una significativa diminuzione della voce redditi lordi (stiamo sempre parlando della dichiarazione 2015, relativa ai dati del 2014) passati dai 33.918,00 euro del 2013 ai 27.111,00 euro del 2014, con una differenza negativa di oltre il 20%, derivante principalmente dalla sua attività forense.

Il reddito imponibile, ottenuto come differenza tra il reddito lordo e le spese deducibili, passa così dai 32.436,00 ai 23.995,00 euro attuali, sicché l’imposta netta pagata all’erario quasi si dimezza, da 8.023,00 a 4.364,00 euro. A conti fatti, l’ex-scudocrociato nohano [sic!] vive della sua libera professione con uno “stipendio mensile” di 1.635,00 euro.     

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Passando alla disamina dei dati consegnati dal geometra Luigi Longo, si osserva un bel balzo in avanti, pari al 21,30% del suo reddito lordo, passato da 10.965,00 euro a ben 13.303,00 euro (salvo errori o omissioni). Il reddito imponibile - decurtato cioè degli oneri deducibili - da 8.659,00 euro del 2013 raggiunge il picco dei 9.715,00 euro nel 2014.

Considerate esenzioni ed eventuali compensazioni, l’Irpef pagata dal “geometra comunale nohano” è pari a zero (come a maggior ragione era pari a zero anche quella del precedente anno). Il consigliere di RC, Luigi Longo, vivendo dunque con 809,00 euro al mese (decisamente meno di un operaio Fiat neoassunto a tutele crescenti) si conferma degno rappresentante dei proletari de’ noantri.

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Dulcis in fundo, diamo un’occhiata ai numeri della nostra cara delegata alla frazione di Noha, al secolo avvocato Daniela Sindaco.

In effetti, pare che inizino a produrre i loro benefici effetti le manovre di politica economica del governo Renzi (dal Jobs-Act ai famosi 80 euro), se è vero come è vero che i “compensi derivanti dall’attività professionale o artistica” della nostra predi(e)letta consigliera sembrano, salvo nostri errori, finalmente forieri di un bel periodo di vacche grasse. E che vacche, visto l’incremento di oltre il 50% del reddito lordo, balzato da 2.343,00 del 2013 (mentre l’anno precedente era pari a zero) a ben 4.797,00 euro.  

Il reddito imponibile, al netto cioè degli oneri deducibili, da 1.902,00 euro del 2013 giunge al picco di ben 4.356,00 euro nel 2014.

Invece l’imposta da versare allo Stato, come nei due anni precedenti, è pari a zero a causa della “No-Tax area” (che non significa che Noha è un paradiso fiscale, ma che, sempre salvo errori, i redditi di lavoro autonomo sono esenti da Irpef se inferiori a 4.800,00 euro). Quando uno dice la combinazione.

Dunque la nostra deputata locale riesce a vivere con 363,00 euro al mese. Tanto di cappello, ci mancherebbe, per chi riesce a stringere la cinghia in tal modo.

Poi però uno si chiede da dove la Daniela nostra potrà prendere i soldi per finanziare di tasca propria, come ipotizzato in consiglio comunale, la famosa cabina elettrica del centro polivalente di Noha in black-out totale da oltre 100 giorni. Probabilmente, uno pensa, – e noi glielo auguriamo di cuore - sarà ricca di famiglia.

Ecco: alla luce di questi dati e di certe dichiarazioni verbali si comprende quanto il governo centrale (ma anche quello comunale) sembri attrezzato per compiere veri e propri miracoli, dando uno schiaffo morale allo scetticismo di noi altri gufi, e realizzando in men che non si dica tutti i Tweet del premier che mezzo mondo c’invidia: da #passodopopasso a #cambioverso, da #lavoltabuona a #Italiariparte.

E soprattutto #Fiscostaisereno.

Antonio Mellone

 

Giancarlo coluccia

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Antonio Pepe

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Luigi Longo

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Daniela Sindaco

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Di Albino Campa (del 05/06/2014 @ 21:59:58, in Equestrian Show, linkato 1104 volte)

Due chiacchierare con Samuel coluccia

 
Di Rosario Centonze  (del 28/01/2016 @ 21:59:36, in Eventi, linkato 623 volte)

PROGRAMMA

Ore 17.30 Coroncina al Sacro Cuore di Gesù (Chiesa Madre)

Ore 18.00 Processione con il seguente itinerario: Chiesa Madre, via Pigno, via Carso, via Giotto, via Colombo, via Congedo, via Benevento, via F. Filzi, via Maddalena, via D’Annunzio, via Bellini, via Catania, via A. Magno, via Della Pace, Chiesa Madonna delle Grazie.

Ore 18.45 Solenne Celebrazione eucaristica presso la Chiesa Madonna delle Grazie

Ore 19.45 Spettacolo di Fuochi pirotecnici a cura della Ditta Piero coluccia da Galatina (LE)

Ore 20.00 Music & Fish serata di musica e cabaret con ALEX e ZAGO in Oratorio

 

Il Parroco e l’Apostolato della Preghiera ringraziano la Comunità parrocchiale per la partecipazione

 
Di Albino Campa (del 29/04/2012 @ 21:58:44, in Comunicato Stampa, linkato 1420 volte)

Non ha certo disatteso le aspettative dei numerosi occorsi l’On. Italo Bocchino, che ieri sera ha partecipato all’incontro tenutosi presso il comitato elettorale del candidato sindaco Giancarlo coluccia a Galatina. Presenti anche Pierantonio De Matteis (Responsabile circolo Galatina FLI), l’Avv. Paolo Pellegrino (Presidente Provinciale FLI) e Gerardo Filippo (Segretario Provinciale IO SUD).

Attualmente l’On. Bocchino riveste la carica di Vicepresidente Nazionale di FLI , partito schieratosi con coluccia per le prossime elezioni amministrative.

Ad aprire il meeting è stato il candidato sindaco del terzo polo che, dopo i ringraziamenti di rito a tutti i presenti ed in particolare all’On. Bocchino ed a Pierantonio De Matteis, promotore dell’evento, ha esternato il suo apprezzamento verso quel partito, FLI, i cui vertici hanno una radice politica comune: infatti anche coluccia, come Bocchino, ha iniziato il suo percorso politico nell’MSI poi AN. Il candidato sindaco ha voluto significare che “anche AN ha deciso di abbandonare la politica bipolare del PDL, di abbandonare quel contenitore ormai vuoto e sterile per formare poi il terzo polo” . Ed ancora ha dichiarato “siamo sicuri che l’intesa con Futuro e Libertà sarà proficua e duratura, potendo contare su forti e consolidati rapporti con i vertici nazionali del partito, come la presenza dell’On. Italo Bocchino oggi testimonia.”

Dal canto suo l’On. Bocchino ha voluto enfatizzare l’esistenza nella coalizione di coluccia di una forte omogeneità dovuta alla presenza dei partiti del terzo polo e di liste civiche, che non si nascondono dietro ai partiti ma che vogliono supportare i partiti contribuendo fortemente alla realizzazione del programma comune. “Sicuramente”, ha affermato Bocchino,”queste elezioni amministrative segneranno il cambiamento della successiva politica nazionale, si ripeterà la situazione del 1993 con il passaggio allora dalla Prima alla Seconda Repubblica. Al fallimento del bipolarismo, dovuto alla mancata realizzazione sia da parte del PD che del PDL del loro progetto, si risponderà con delle riforme importanti a livello Costituzionale attraverso anche una radicale riforma della legge elettorale che consenta al cittadino di poter scegliere direttamente il proprio parlamentare. Oggi si assiste sempre più al divario tra i ricchi, divenuti tali attraverso l’evasione fiscale e la corruzione, e il ceto medio sempre più povero nonostante abbia lavorato onestamente. Questo no né più accettabile, così come non è accettabile la situazione precaria dei giovani e delle donne a cui lo Stato, diversamente da altre realtà, non offre la possibilità di essere contestualmente madri e lavoratrici. Perché tutto questo cambi bisogna partire dalle realtà locali, bisogna scegliere persone corrette e preparate come Giancarlo coluccia, persone che possano realmente lottare al fianco del cittadino e per il cittadino.”

   

 

 
Di Albino Campa (del 13/04/2012 @ 21:58:28, in Comunicato Stampa, linkato 1317 volte)
E' facile gettare fango sfruttando una situazione delicata che vede coinvolti dei giovani lavoratori. L'avvocato Forte, prima di parlare, dovrebbe informarsi e studiarsi tutti gli atti promanati dalla precedente amministrazione. Il bando per la gestione del Museo Cavoti prevedeva una clausola di salvaguardia mirata proprio a tutelare chi in questi anni ha dedicato non solo il proprio lavoro ma anche il proprio tempo libero ad un'istituzione quale il museo che meriterebbe sicuramente molte più risorse. La clausola di salvaguardia assegnava una forte premialità ai partecipanti che avessero garantito la riassunzione part-time a tempo indeterminato delle tre lavoratrici del museo ed è proprio in funzione di questo che la ditta aggiudicatrice è risultata in sede di valutazione prima tra le cinque concorrenti. Se oggi un comportamento contrario agli impegni assunti da parte della stessa ditta pregiudica il diritto al lavoro degli addetti al museo e non viene sanzionato dagli uffici, cosa centra l'amministrazione coluccia?
Essere accusati di aver destinato poche risorse al museo è poi il solito ritornello di chi non vuole fare i conti con le poche risorse a disposizione di un'ente come il comune, subbissato dai debiti lasciati proprio da chi ha male amministrato nella precedente amministrazione Antonica. E comunque le risorse messe a disposizione del museo dall'amministrazione coluccia sono le stesse che le precedenti amministrazioni, in periodi di disponibilità economiche ben diverse, avevano sempre destinato.
Tutto ciò chiarito, le odierne dichiarazioni dell'ex assessore Forte appaiono ancora di più come atti di mero sciacallaggio politico da campagna elettorale che non come atti in difesa dei lavoratori del museo. Difesa dei lavoratori che si pratica con la predisposizione delle succitate clausole di salvaguardia, come fatto dalla nostra amministrazione, e non si predica con comunicati in campagna elettorale che, tra l'altro, non individuano nemmeno le reali responsabilità ma che alimentano solo sterili polemiche.

 

Ufficio Stampa Giancarlo coluccia
 
Di Antonio Mellone (del 02/06/2016 @ 21:54:50, in Equestrian Show, linkato 1107 volte)

L’“Equestrian Show – Favola di Primavera”, ideato e realizzato da quel pazzo scatenato di Dino coluccia e dai suoi amici ancora più pazzi di lui, è una specie di Feria di Siviglia, concentrata in tre giorni di manifestazioni, le più variegate, legate al mondo dei cavalli e dei cavalieri provenienti da ogni parte d’Italia (ma anche dall’estero, soprattutto dalla Spagna).

Dopo la pausa di riflessione aradeina, l’Equestrian Show ritorna finalmente a Noha, “città dei cavalli” per antonomasia, dove lo spettacolo ha mosso i suoi primi passi quattro anni orsono.

In effetti ad Aradeo i cavalli si sentivano, come dire, un po’ come dei pesci fuor d’acqua, sicché quest’anno han deciso di ritornare al trotto o al galoppo - nella loro patria naturale (stavo per dire all’ovile): è a Noha, infatti, che i cavalli fanno la parte del leone. Vabbè.

I destrieri più belli del mondo s’incontreranno in questo originale “moto-raduno” nei pressi dello stadio comunale con un programma ricco di attività che vanno dall’american show al corteo di carri caratteristici, dalle gare di abilità al tiro pesante, dal salto degli ostacoli al Roping, al Barrel, alle Gimkane western, alla Pizzica dei Cavalli.

Nelle immediate adiacenze dell’arena principale sono allestiti, oltre ai box per i corsieri (che si conteranno a centinaia), anche i parchi per le gare di motocross freestyle, l’area per la fiera mercato, gli spazi per per il luna park, il settore per gli stand gastronomici (con espresso divieto, almeno nel corso di questo triduo, dell’utilizzo in cucina dei pezzetti di carne di cavallo. Vabbè 2).

Ma la principale attrazione della “feria nohana” è rappresentata ogni sera alle ore 20.30 circa dal Gran Galà "Favola di Primavera",  l’esibizione artistica di Dressage da parte di cavalli e cavalieri di alta classe, tutti campioni di rango. Lo spettatore s’incanterà nel corso di questa tre-giorni da favola con i movimenti geometrici, le volute, le coreografie, le danze e i volteggi acrobatici dei purosangue, diretti e interpretati da registi, cavalieri e maestri delle migliori scuole equestri europee.

Dimenticavo di dirvi che ingresso all’Expo e parcheggio sono gratuiti.

Insomma, dopo tutto questo, se non venite a Noha a godere di almeno uno dei tre giorni di Equestrian Show è meglio che vi diate all’ippica.

Antonio Mellone

 
Di Albino Campa (del 14/11/2010 @ 21:49:43, in Eventi, linkato 1681 volte)

Introduzione

Don Francesco coluccia, direttore del Laboratorio Culturale Benedetto XVI di Noha

Paola Congedo della Biblioteca Giona

Fabrizio Vincenti autore de “La Sapienza, criterio di Dio”


La festa finale.

 
Di Antonio Mellone (del 15/09/2012 @ 21:48:15, in NohaBlog, linkato 1509 volte)

Si è spenta oggi a Noha all'età di 98 anni la cara nonna Tetta.

Antonia coluccia, classe 1914, per anni si è presa cura, oltre tutto, della cappellina di S. Antonio (santo del quale era devotissima) sempre in prima fila nel corso della tredicina in onore del Santo di Padova (e di Noha). Buona e generosa con tutti, lascia un vuoto in quanti la conobbero, specialmente i vicini di via Trisciolo.

Foto dell'archivio fotografico Mirelfoto - Pignatelli.

 

 

 

 
Di Albino Campa (del 14/03/2011 @ 21:45:17, in Casa Betania, linkato 3197 volte)

A Noha il gruppo di volontari guidato dal parroco don Francesco coluccia ha messo in piedi una serie straordinaria di iniziative con lo scopo di essere vicini alla gente ed ai suoi bisogni. E' questa l'anima del progetto «Casa Betania», con ambulatori di medicina generale dove medici ed infermieri volontari saranno a disposizione dei cittadini. In questo contesto è maturata l'idea di chiedere alla Asl l'autorizzazione ad attivare anche una postazione per le prenotazioni di visite specialistiche ed esami diagnostici.

Ovviamente dopo opportuna formazione, in collaborazione ed a supporto del Centro unico di prenotazione della Asl.
Dalla direzione generale la risposta è arrivata immediata e positiva al punto da concedere anche il patrocinio sulle altre attività messe in cantiere dalla parrocchia in ambito sanitario.

«La Asl sottolinea il direttore sanitario Franco Sanapo ha tutto l'interesse ad accogliere queste richieste. E' un fatto di civiltà perchè in questo modo si effettua una specie di controllo sociale sulle agende delle liste d'attesa.
Ovviamente, il soggetto richiedente dovrà essere iscritto all'albo regionale delle associazioni ed al Comitato esecutivo misto della Asl».

Lo spirito dell'iniziativa della parrocchia di Noha lo sottolinea don Francesco coluccia. «E' quello dice di essere accanto all'uomo, al servizio della sua fragilità, per aiutarlo dove non può farcela da solo».

fonte: lagazzettadelmezzogiorno.it

 

Domenica 13/03/2011 il parroco don Francesco coluccia alla presenza del Sindaco Giancarlo coluccia e del Vicesindaco Pasqualina Maria Villani ha presentato l'associazione nazionale  "Le Sentinelle  - Onlus" che si occuperà della gestione della Casa Betania con la  benedizione delle due Ambulanze.

 

Le Sentinelle 13.03.2011 Le Sentinelle 13.03.2011 Le Sentinelle 13.03.2011
Le Sentinelle 13.03.2011 Le Sentinelle 13.03.2011 Le Sentinelle 13.03.2011

 (foto di Mirelfoto-Pignatelli)

 
Di Albino Campa (del 27/06/2012 @ 21:44:05, in Cronaca, linkato 1584 volte)

I segnali inquietanti, in effetti, si erano già presentati all’indomani della confisca a uno dei fratelli coluccia della villa in contrada Roncella e dell’uliveto attiguo.

La villa era stata letteralmente sventrata in qualche notte e spogliata di tutti gli elementi di pregio, dai marmi alle tegole. E gli ulivi del giardino retrostante erano stati di fatto ammazzati, segandoli alla base. Ora questo nuovo segnale, più difficile da interpretare: l’incendio, avvenuto la scorsa settimana, all’uliveto attiguo.

Quale sia la matrice non si sa né si può dire: per cautela il comune di Galatina, proprietario del terreno, ha sporto denuncia contro ignoti, come spiega il vicesindaco Roberta Forte. Difficile dire se si tratti di un nuovo avvertimento, di un nuovo segnale in un contesto difficile come quello di Noha.

Com’è difficile dire se l’analogo incendio che a Mesagne ha distrutto i campi di grano confiscati alla scu e consegnati a libera abbia origine dolosa. Di certo aiuteranno a far luce le indagini dei carabinieri, per non lasciare nel mistero un evento così inquietante.

fonte: trnews

 
Di Antonio Mellone (del 14/11/2013 @ 21:39:23, in Fotovoltaico, linkato 1458 volte)

A proposito di campi di concentramento di impianti fotovoltaici nohani volevo cogliere l’occasione per ricordare, nel loro terzo anniversario, le storiche parole dell’ex-sindaco di Galatina Giancarlo coluccia pronunciate nel corso di un intervista apparsa on-line anche su questo sito il 2 settembre 2010, conversazione davanti a telecamera e microfono, condotta dal bravo Tommaso Moscara. Che davvero non so come faccia a non scoppiare in fragorose risate in faccia all’interlocutore di turno, rimanendo invece imperturbabile di fronte alle scemenze propinategli dai politici di ieri e di oggi, inclusi gli americani e i Russi. Ma questa è un’altra storia.  

*

Il per fortuna ex-sindaco di Galatina, a proposito del fotovoltaico, riuscì in quell’intervista da manuale a concentrare in poche ma sintatticamente malferme parole un incredibile numero di baggianate.

Dopo aver premesso che probabilmente la calura estiva poteva aver annebbiato la mente a qualcuno (inclusa certamente anche quella del sottoscritto) che s’era permesso addirittura di lottare insieme ad altri contro l’invasione dei pannelli in mezzo alla campagna, dopo essersi retoricamente chiesto se noi fossimo o meno per le energie alternative, e dopo aver aggiunto che comunque la sua amministrazione non aveva alcuna responsabilità in merito al fotovoltaico, il Giancarlo nostrano si è esibito in sperticati numeri da trapezista che neanche al circo Orfei. Se si fosse fermato alle prime elucubrazioni forse avrebbe fatto miglior figura. Ma i salti mortali evidentemente provocano in certi folkloristici personaggi una qualche forma, come dire, di ebbrezza.

Così continuava a blaterare il nostro pervicace e per grazia di Dio ex-sindaco: “…Se andiamo a vedere quei terreni, sono terreni impervi, dove prima andavano a pascolare i greggi. Non sono terreni effettivamente dalla grande produzione agricola. Fermo restando che dovranno essere come da statuto piantumati nel loro perimetro in maniera da risultare quanto meno impattanti”. E così via di questo passo.

*

Chiaro? Il sindaco e la sua giunta non ne erano i responsabili. Ma se dobbiamo dirla tutta, di fatto, almeno politicamente un pizzico lo erano, eccome. Questo si evince dagli atteggiamenti e dalle parole. Il sindaco sembrava quasi rammaricarsi per non essere stato lui, ma altri, a dare l’imprimatur a codesto impianto di “energia alternativa”. Del resto nessun esponente dell’allora maggioranza (e a dire il vero anche della sedicente opposizione) sembrava non dico avversare ma almeno batter ciglio contro lo scempio dei nostri campi occupati dall’invasore. Anzi! Visto che i “terreni sono impervi” e non “dalla grande produzione agricola” tutto sommato – così si arguisce – si poteva pure fare il megaparco di pannelli in contrada Roncella. E così sia.

*

Chi va a dire al poveretto che anche “i terreni impervi, dove prima andavano a pascolare i greggi” sono fondamentali per la biodiversità vegetale ed animale? Che la fotosintesi clorofilliana non è solo quella delle “grandi produzioni agricole” ma anche quella delle erbe spontanee, molte delle quali edule, e dei “pascoli per i greggi”? Che per quanto si possa “piantumare” con siepi perimetrali un parco fotovoltaico di quella estensione, il disastro rimane nei secoli dei secoli? E che eventuali siepi anche fitte sarebbero niente altro che il classico tappeto sotto il quale nascondere la polvere? E che la siepe del parco nohano, fatta tra l’altro con alcuni ulivi già secchi, è semplicemente ridicola?

Chi va a spiegare a questi mostri di intelligenza che per un piatto di lenticchie anzi di briciole, oltretutto una tantum, gentilmente concesse dai nostri conquistadores, non si può svendere la nostra primogenitura e che, dunque, non sono sufficienti “la ristrutturazione del canile di Galatina” ed “il rifacimento della villetta Fedele in via Soleto” per indennizzarci della perdita del panorama, del futuro, della faccia, della dignità, della bellezza e, non ultimo, dei soldi (che tra l’altro, a quanto pare, imboccano la strada per la Germania direttamente da contrada Roncella senza manco transitare da Galatina)?

Chi va a spiegare a chi si rifiuta di capire persino l’ovvio che questa non è assolutamente “energia alternativa”?

E’ “alternativa” (oltre che rinnovabile) quell’energia che compensa la minor produzione di corrente elettrica prodotta ad esempio da fonti fossili come petrolio, gas e carbone. Il che non è. Abbiamo cercato di dire, ridire e ricordare minuziosamente almeno un milione di volte che questi impianti fotovoltaici danno ai titolari il diritto di ottenere i cosiddetti “certificati verdi”. Cosa sono? Ma sicuramente l’ennesima truffa, in quanto si tratta di veri e propri permessi di inquinare, liberamente negoziabili a prezzi di mercato. I suddetti attestati, dunque, vengono venduti, tra gli altri, anche e soprattutto alle centrali di produzione di energia tradizionale, che a loro volta, grazie a questi permessi di inquinare, possono addirittura aumentare e non ridurre la produzione di corrente da fonti non rinnovabili. Altro che “energia alternativa”.

La centrale di Cerano, per dire, nonostante la Puglia sia ormai completamente ricoperta da pannelli fotovoltaici (e tra poco anche da pale eoliche: non ci facciamo mancare niente) non ha ridotto di un solo kw la sua produzione, anzi l’ha addirittura aumentata. Con quali conseguenze? Ma ovviamente con maggiori emissioni di fumi, anidride carbonica, gas di scarico ed altre schifezze che arrivano anche da noi grazie a quel “gasdotto” naturale che è la tramontana. A questo si aggiungano le autoproduzioni salentine di diossina e miasmi ed esalazioni varie provenienti dai camini di certi altiforni svettanti intorno a noi come la torre Eiffel ed il quadro è completo.

Poi uno si chiede come mai nel leccese, e a Galatina e dintorni in particolare, si muore molto di più che in altri luoghi per neoplasie, mesoteliomi, e cancro all’apparato respiratorio.

*

Infine, come far comprendere a questi signori, per i quali sembra che la logica sia un’allergia, il concetto basilare per cui non serve una centrale da un milione di kw ma un milione di utenti che mettono in rete un kw ciascuno? Dunque l’energia solare va benissimo, ci mancherebbe altro; ma in impianti di micro-generazione energetica e non in mega-impianti in mezzo alla campagna, anche se piena di cozzi, impervia, o morfologicamente assimilabile ad una pseudo-steppa. E’ così difficile da comprendere questa roba? Questi signori hanno mai preso in mano un libro, che so io, di un Jeremy Rifkin, ammesso che conoscano il professore e le sue ricerche scientifiche?

Anzi, formuliamo meglio: hanno mai preso in mano un libro (che non sia, per favore, il tomo-panettone di Bruno Vespa)?

Antonio Mellone
 
Di Albino Campa (del 07/04/2012 @ 21:34:59, in Comunicato Stampa, linkato 2336 volte)

Sarà inaugurato martedì 10 aprile alle 19:30 in C.so Principe di Piemonte il comitato elettorale del candidato sindaco Giancarlo coluccia.

Interverranno Sen. Adriana Poli Bortone (Presidente Nazionale IO SUD), Gerardo Filippo (Segretario Provinciale IO SUD), Sen. Salvatore Ruggeri (Segretario Provinciale UDC), Salvatore Negro (Presidente Gruppo Regionale UDC) e Avv. Paolo Pellegrino (Presidente Provinciale FLI).

Con l'occasione il candidato sindaco Giancarlo coluccia, insieme ai rappresentanti delle forze politiche di coalizione, presenterà a tutta la cittadinanza le liste che lo sostengono e i punti fondamentali del programma elettorale.

 

Ufficio Stampa Giancarlo coluccia

 
Di Albino Campa (del 04/01/2017 @ 21:32:15, in Presepe Vivente, linkato 418 volte)

Ultimo giorno per visitare il presepe è il 6 gennaio 2017 con all'arrivo dei Re Magi in corteo fino alla capanna di Gesù Bambino.

In caso di pioggia del 6 gennaio il presepe verrà riaperto domenica 8 gennaio 2017.

 

Venerdì 20 Aprile, alle ore 21:00 presso il comitato elettorale del candidato sindaco Giancarlo coluccia, ci sarà un incontro tra l’Onorevole Gianfranco MICCICHE’, la Senatrice Adriana POLI BORTONE ed il candidato Sindaco con tutti i candidati Consiglieri Comunali.

Di seguito le cosiderazioni di Giancarlo coluccia in merito allo scioglimento del C.d.A. della Fiera:

"Vero è che i sistemi fieristici stanno attraversando una crisi di identità determinata dal grave   disagio economico che stiamo vivendo, e dalle difficoltà oggettive che impongono di essere competitivi  in contesti  caratterizzati da una continua evoluzione.

Ma è pur vero che il presidente Scognamiglio, condizionato da fattori esterni, ci ha messo sicuramente del suo nel non recepire le idee e le progettualità che da più parti gli pervenivano: dalla realtà imprenditoriale galatinese, attenta e sensibile ai continui rinnovamenti, da parte dell'amministrazione comunale (vedi il piano di efficentamento energetico rimasto ancora sulla carta) e per finire anche dallo stesso CDA.

Se a questo essere sordi si aggiunge il non aver bacchettato in maniera forte e chiara sin da subito  un'ente come la Camera di Commercio, socio e partner dell'Ente Fiera che, anziché sostenere le nostre iniziative, sponsorizzava eventi privati organizzati in strutture private, non mi meraviglia l'essere giunti al capolinea. Un capolinea determinato dalle responsabilità del presidente Scognamiglio che fortemente voluto dal partito socialista, si è dimostrato incapace ad assolvere al proprio compito."

Giancarlo coluccia

 

 
Di Antonio Mellone (del 06/06/2014 @ 21:30:54, in Equestrian Show, linkato 1435 volte)

“E’ un pazzo scatenato”. “Ma chi glielo fa fare”. “Non ce la farà mai”. “Qui a Noha non si può far niente”. “Crede nelle favole”.

Sono queste ed altre carinerie del genere che avranno fatto fischiare (ma poi non più di tanto) le orecchie a Dino coluccia per via di quella sua bislacca idea di dar luogo (e a Noha!) ad una festa, che dico, uno spettacolo incredibile, una fiera inedita, un triduo di arte e bellezza che non ha uguali in tutto il Mezzogiorno d’Italia.

E forse sono stati proprio codesti pregiudizi la benzina sul fuoco della determinazione di Dino e della sua lucida follia: i “no”, cioè, l’han fatto andare avanti per la sua strada se possibile con ancor più risolutezza ed energia.

*

Ma in questo trafiletto non mi va di parlare delle tristi comari capaci soltanto di ciarlare dietro le persiane delle loro porte & finestre perennemente chiuse: qui vorrei invece enfatizzare il fatto che se si vuol raggiungere un obiettivo non ci son santi che tengano, fossero anche le peggiori congetture dei prestigiatori di pettegolezzi (che per fortuna si sfaldano sotto la ruggine di anticaglie vecchie, seppur luccicanti al colpo di una ripulita che ha la durata di un giorno), o fossero persino le più imbizzarrite condizioni meteo degli ultimi dieci anni (come purtroppo è stato il corso di questa primavera monsonica).

I risultati, a dispetto dei detrattori di turno, si son visti e sono stati strabilianti: Noha si è trasformata per tre giorni consecutivi in una piccola Siviglia, la città spagnola nota per la sua “Feria de Abril”, che dura invece una settimana intera (ergo in proporzione la feria de Noha ha tenuto testa, se non di gran lunga battuto, quella della famosa città andalusa). 

*

“E quante cose stiamo imparando!” mi diceva a questo proposito quell’altro visionario che risponde al nome di Giuseppe Cisotta.

Sì, Dino coluccia ci ha insegnato molte cose con questo Equestrian Show: come per esempio il valore della collaborazione, l’importanza della lotta, l’umiltà scientifica, l’ascolto degli altri, la passione per le cose belle, lo spirito di abnegazione di molti amici nohani. Ma soprattutto il fatto che è con i sogni e con l’utopia che si cambia il mondo.

Antonio Mellone

 

Per la Serie "Dialogoi sto Monastiri", quarto appuntamento Venerdì 7 marzo alle ore 18,30 presso la Sala Conferenze dell'Istituto Immacolata IPAB di Galatina  sito in Via Scalfo n.5, con l'intervento del Prof. Mario De Marco, Docente emerito di filosofia, Giornalista, Storiografo ed  Autore di numerose pubblicazioni sulla Storia, sull'Architettura e sulla Civiltà del Salento, e recentemente nell'aprile 2013 di un' opera sui Templari Salentini.

Nati nel 1118, da una costola dei cavalieri dell'Ordine del Santo Sepolcro, i Templari dovevano proteggere i Pellegrini in Terrasanta nel tragitto Giaffa -Gerusalemme dall'assalto dei briganti e degli Islamici; l'Ordine fu baluardo di fede, sapienza e sicurezza militare per l'Occidente insidiato dall'Islam e sostegno per i precari regni cristiani di Palestina. Conclusasi l'epopea delle Crociate, al massimo della loro potenza economica, politica e militare, i Templari furono perseguitati e sterminati dal re di Francia Filippo IV e da Papa Clemente V, sopravvivendo e confluendo negli ordini monastico-cavallereschi locali come quello teutonico di Germania, o quello di Calatrava in Spagna.

Lo Studioso ci accompagnerà nelle vicende dei Templari nel Regno di Napoli all'epoca di Carlo II d'Angiò, ma soprattutto ci guiderà nella storia dei Templari in Terra d'Otranto, dove nel corso del XIII secolo erano attive loro Fondazioni a Brindisi, Lecce, Galatina ed Otranto.

Dopo i saluti dell’Assessore alla Cultura del Comune di Galatina Prof.ssa Daniela Vantaggiato e dell'Assessore al Turismo ed alle Attività Produttive Dr Alberto Russi, introdurrà i lavori il Presidente del Club UNESCO di Galatina Salvatore coluccia; dialogherà con l'Autore lo scrittore Franco De Jaco.

L’evento ideato e promosso dal Club UNESCO di Galatina, in collaborazione con la libreria Fiordilibro, l’Associazione Culturale Il Mandorlo e la Comunità Francescana di Santa Caterina d’Alessandria, ha il Patrocinio del Comune di Galatina, e vuole essere un primo passo del complesso iter necessario per ottenere il riconoscimento UNESCO del complesso di Santa Caterina d’Alessandria come Monumento di Pace e Bene Materiale dell'UNESCO.

Sala della Cultura Francescana, piazzetta Orsini – info 3396845616

 
Di Redazione (del 01/10/2015 @ 21:28:29, in Comunicato Stampa, linkato 944 volte)

“Note a margine”, la mini rassegna che ha animato l’estate nelle periferie galatinesi volge al termine e ospita, nella sua ultima tappa, venerdì 9 ottobre, La Compagnia teatrale “IO CI PROVO”, presso il Centro Polivalente di via C. Menotti a Noha di Galatina.

Dopo lo spettacolo andato in scena al teatro Paisiello di Lecce, la compagnia, magistralmente diretta dalla regista Paola LEONE, continua la sua tournée per raccontare la pluriennale esperienza del laboratorio teatrale che si svolge all’interno della Casa Circondariale Borgo San Nicola di Lecce.

IO CI PROVO, rappresenta la testimonianza di un percorso formativo, non una maniera di impiegare il dei detenuti in carcere, ma la possibilità di dare una dimensione interiore che serve ai detenuti per maturare un senso critico verso loro stessi e il luogo in cui si trovano, una concreta possibilità di cambiamento e reinserimento delle fasce più deboli all’interno della società civile nell’ottica della promozione delle buone prassi e delle politiche attive per il reinserimento lavorativo delle persone svantaggiate.

“Note a Margine”, inserita nella programmazione delle iniziative relative all’”Estate della Cuccuvascia” promossa dal Comune di Galatina, patrocinata e sostenuta dall’Assessorato alle Politiche Giovanili e Sport con la collaborazione delle associazioni Gi.ga, Guerriglia Culturale, Bicivetta e della Rete Informagiovani/SPIOL dell’ATS di Galatina, ha avuto l’obiettivo di raccontare le storie della periferia attraverso le espressioni artistiche quali la letteratura, la musica, la street art, il cinema e  il teatro nei luoghi periferici della città, al fine di una riqualificazione ed una restituzione degli stessi alla comunità che ne vive la quotidianità. Sipario alle ore 21 per IO CI PROVO, l’attore Gaetano SPERA interpreterà  un monologo tratto dall’opera teatrale “Happy Birthday Barbablù”.  Seguirà un dibattito pubblico al qual prenderanno parte la Direttrice del Carcere di Lecce, la dr.ssa Rita RUSSO, il Comandante della Polizia Penitenziaria Dr. Riccardo SECCI, il Coordinatore dell’Area trattamentale, dott. Fabio ZACHEO, il Sindaco del Comune di Galatina, dr. Cosimo MONTAGNA, l’Assessore alle Politiche Giovanili e Sport Ing. Andrea COCCIOLI, l’Assessore alle Politiche Sociali prof.ssa Daniela VANTAGGIATO e il Parroco della Chiesa di San Michele di Noha Rev. Sac. Don Francesco coluccia. Gratuita e doverosa la partecipazione è aperta a tutti e in particolare a coloro che amano il teatro e che vivono le molteplici  dimensioni delle periferie. Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sul sito  www.inondazioni.it che è media partner dell’iniziativa.

Maggiori INFO: https://www.facebook.com/noteamarginegalatina

 
Di Antonio Mellone (del 22/02/2015 @ 21:26:07, in NohaBlog, linkato 1467 volte)

La “Via Crucis” di don Donato, mio zio, ha raggiunto lentamente il suo “Calvario” proprio ieri sera, verso le ventuno, allorché, con l’ultimo respiro, si è abbandonato nel bacio del Signore.

La “sosta” in quel di Casarano, all’Euro-Italia prima, e al reparto di Ortopedia dell’ospedale civile di quella città poi, è durata un paio di mesi all’incirca: tanti quanti bastano per dare l’ultimo tocco alla vita d’un uomo che ha vissuto la sua santità nel più semplice e schietto dei modi, nella più intima e sofferta unione con Cristo crocifisso. Lì, in quel reparto, in quella “terza parrocchia” (dopo quelle rispettivamente di Santa Maria al Bagno e poi di Noha) don Donato ha celebrato ogni giorno le sue messe più belle, quelle dove poneva sull’altare delle offerte la sua sofferenza, “a completamento delle sofferenze di Cristo, a pro del suo Corpo, che è la Chiesa” (cf. 1 Cor 1, 24).

Ma i malanni di don Donato partono da lontano.

Io davvero non ho mai capito come mio zio riuscisse ad essere sempre gioviale, sorridente e spiritoso con tutti, oltre che a partecipare, negli “anni ruggenti” della sua “arcipretura”, a tutte le celebrazioni liturgiche, ad organizzare il coro, a seguire i diversi gruppi parrocchiali, a dare una mano ai bisognosi, ad impelagarsi nella costruzione di una nuova chiesa, insomma a fare il prete (anzi, di più: il parroco), nonostante gli acciacchi che lo tormentavano da decenni, come ad esempio i gravi problemi alla vista (forte miopia da sempre, e poi distacco di retina - con l’aggravante di un intervento chirurgico mal riuscito che gli aveva fatto perdere la funzionalità dell’occhio destro già a partire dalla fine degli anni ’70 del secolo scorso – e ancora glaucoma, e infine una cataratta non operabile, all’altro occhio, quello “buono” diciamo), le disfunzioni alla circolazione sanguigna a gambe e piedi, e successivamente l’“artrite reumatoide deformante” alle mani già a partire dai primissimi anni ’90, e la gotta che martoriava molte delle sue articolazioni (“sento come tante punture di spilli” diceva), tanto che le processioni solenni erano per lui un vero e proprio supplizio (al quale, non so come, si sottoponeva con gioia), l’abbassamento di udito…

La caduta con conseguente rottura del femore di qualche anno fa, e l’ischemia che gli aveva bloccato il braccio sinistro si può dire che sono storia dell’altro giorno, le classiche “ciliegine sulla torta”.

*

Ma nonostante tutto don Donato appariva, sì, stanco, malato, vegliardo, ma mai vinto.

Pare che funzioni così: lì dove vengono meno le forze fisiche, sovrabbonda la forza, incredibilmente più potente della preghiera. Eh sì, come tutti sanno, non riusciva a fare a meno di questa portentosa medicina, prima durante e dopo i pasti.

·        *

Ora che la “cronaca” deve lasciare il posto alla “memoria”, qualcuno m’ha chiesto quale sia il momento in cui la figura di mio zio mi si presenta alla mente nella sua interezza: in quella sua “umanità” così esemplare e ricca del sorriso incoraggiante di chi sta bene con se stesso e con gli altri, nonostante tutte le infermità o le indisposizioni. Bisogna, tuttavia, superare le risposte ovvie: quali sarebbero ad esempio l’inaugurazione della nuova chiesa Madonna delle Grazie, o i grandi festeggiamenti delle feste patronali, o le messe del fanciullo, o le suonate all’organo, o i grandi raduni, o le feste in famiglia…

Ciascuna e tutte queste risposte sarebbero valide e belle, da mettere insieme in altrettanti spazi d’una antologia, come dire, sacra ma anche profana.

Le diapositive, invece, che in questo momento conservo più care nella memoria sono quelle della domenica pomeriggio, quando dopo il pranzo, lo accompagnavo a casa sua, e dandogli il braccio, il bastone nell’altra mano, mi ringraziava e mi salutava  cordialmente prima di chiudere il portoncino, mentre io gli rispondevo: “buon riposo”.

Ecco, in quello stesso modo voglio salutarlo per l’ultima volta anche oggi: buon riposo, zio Donato.

·         * *

 P.S. Sento il dovere di ringraziare tutte le persone vicine e lontane che in un modo o nell’altro hanno partecipato al dolore mio e a quello dei miei famigliari.

*

Non è possibile citare qui tutte le persone verso le quali mi sento debitore. Per alcune di esse, tuttavia, la citazione deve essere esplicita. Ringrazio innanzitutto il parroco di Noha, don Francesco coluccia, per la delicatezza, la presenza e l’aiuto che non ha mai fatto mancare a mio zio e alla mia famiglia. Grazie all’arcivescovo di Otranto, Mons. Donato Negro, e a tutti i confratelli sacerdoti che hanno celebrato i funerali del “patriarca di Noha”. Grazie alla parrocchia di Noha, alle associazioni religiose, al Circolo Cittadino Juventus, al circolo culturale “Tre Torri”, alla parrocchia di Santa Maria al Bagno, alla Fidas Noha, al delegato della frazione di Noha, avv. Daniela Sindaco, all’arcidiocesi di Otranto, per i manifesti commemorativi di don Donato. Tanti ringraziamenti al coro parrocchiale e all’organista, Michele Scalese, per la partecipazione. Grazie ancora a Sergio, Silvana, Gerardino, Maria Luce, Biagino, comandante Tundo, ing. Vincenzo Paglialunga, don Emanuele, Patrizia, Antonietta, Antonella, Paola, Fabrizio, Angela, Marcello, P. Francesco D’Acquarica, Michele, Rinaldo Pignatelli, Antonella, Giusy, i seminaristi di Noha, Luigi e Giuseppe, e tanti altri partecipanti alle esequie. Grazie anche ad Albino Campa, al sito Noha.it, e ai suoi internauti. Grazie ancora per i tantissimi “mi piace” degli amici di Face-Book.

*

Concludo, come concludeva don Donato, alla fine delle celebrazioni eucaristiche più importanti, allorché, trovandosi ad esprimere i suoi sentimenti di “lode e ringraziamento” nei confronti di interminabili liste di nominativi, diceva a mo’ di epilogo: “Penso di non aver dimenticato nessuno, ma se avessi dimenticato qualcuno, anche questo qualcuno si senta da noi ringraziato ed applaudito”.

Antonio Mellone

 
Di Albino Campa (del 08/06/2014 @ 21:24:31, in Equestrian Show, linkato 1107 volte)

L'esibizione di Dino coluccia a Equestrian Show - Favola di Primavera Noha

 
Di Redazione (del 17/03/2014 @ 21:10:37, in Politica, linkato 1067 volte)

I consiglieri comunali dell'opposizione Antonio Pepe, Giuseppe Viva, Carlo Carmine Gervasi, Marcello Amante, Giovanni Carlo coluccia e Pasqualina Villani hanno richiesto la convocazione urgente di un Consiglio Comunale in adunanza straordinaria presso i locali del Palazzo di Giustizia di Galatina in via Monte Bianco, al fine di discutere in merito al mantenimento dell'ufficio del Giudice di Pace di Galatina, chiedendo di invitare il Prefetto di Lecce e i Sindaci dei comuni della circoscrizione (Aradeo, Collepasso, Cutrofiano, Sogliano Cavour, Soleto, Neviano, Seclì, Martignano, Sternatia e Zollino), i senatori e Deputati salentini, il presidente della Provincia di Lecce e il Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Lecce.

 

Clicca qui per il download del file PDF.

 

 

Giovedì 24 marzo alle ore 18.30, presso la sala “Celestino Contaldo” Palazzo della Cultura di Galatina, la Società Cooperativa Sociale “Adelfia” e l’Associazione “Galatina2000” presentano il progetto “la nostra voce in web”. Interverranno la Dott.ssa Maria Mazzone (Presidente Adelfia), Balzani Caterina (referente progetto), Guido Turano (coll. Progetto), Tommaso Moscara (Ass. Galatina2000), Dott. Giancarlo coluccia (Sindaco di Galatina) e l’Ass. LIlly Villani (Ass. Servizi Sociali Comune di Galatina). Di seguito riportiamo un breve articolo scritto da Viviana della sede “Adelfia” di Galatina. Il presente vale come invito. Buon lavoro.

Il Web e noi
Stiamo entrando Internet grazie a Galatina 2000 e siamo spaventati e esaltati al contempo dalla grande opportunità che ci viene offerta. È un treno da non perdere, ora che si ferma alla nostra stazione! Non si può non riflettere sull’enorme importanza che la Rete, in special modo i social network, riveste nel nostro mondo. Basta far mente locale all’attualità del mondo arabo per comprenderlo; le sommosse popolari che hanno cambiato l’Egitto e stanno tentando di mutare la Libia sono originate dai messaggi scambiati dagli oppositori e ai regimi totalitari grazie a Facebook e Twitter. Quelli che sono nati come mezzo per trovare amici e socializzare si sono mutate nel nuovo passaparola per la libertà di espressione. Non è un caso che la Rete sia la prima cosa che le dittature in crisi oscurano! A noi di fare di questo straordinario strumento di comunicazione la nostra marcia in più, perché su Internet le diversità non contano quanto nel mondo che ci circonda; a noi di usare saggiamente della grande opportunità che Galatina 2000 ci sta servendo su un piatto d’argento. In bocca al lupo a tutti noi e buon lavoro! Viviana

 
Di Andrea Coccioli (del 18/02/2015 @ 21:09:11, in Comunicato Stampa, linkato 802 volte)

Finalmente al via i lavori del PIRU - Piano Integrato Riqualificazione Urbana.
Il centro storico si rigenera con il finanziamento di 2 milioni di euro ottenuti dall'amministrazione Montagna per la rigenerazione del centro urbano.
Grazie alle modifiche apportate dall'assessorato all'Urbanistica e ai Lavori Pubblici il progetto, originariamente scartato dalla Regione Puglia nella versione presentata dall'amministrazione coluccia, è stato riammesso a finanziamento.
Si è passati da una prima versione che concentrava la maggior parte dei finanziamenti pubblici in superflui interventi nel centro nuovo della Città, ad una versione che giustamente li concentra nella riqualificazione del centro antico e delle sue strade di accesso, incontrando in tal modo il pieno consenso dei tecnici regionali, che avevano bocciato la prima versione, relegandola agli ultimi posti della graduatoria.
Quindi si parte con i lavori sul tratto di Corso Porta Luce che va da Via Galatone a Via D'Enghen, ora interamente finanziati con fondi regionali, che porteranno alla realizzazione di ben 30 parcheggi a spina e di una pista ciclabile funzionale all'accesso nel centro storico da Porta Luce.
Al via anche i lavori di sistemazione degli spazi di accesso al Palazzo della Cultura e dell'area verde ad esso annessa, che sarà riqualificata anche con la collaborazione dell'Università del Salento.
In dirittura di arrivo anche le gare per l'affidamento dei lavori di riparazione del basolato in piazza San Pietro e nelle strade del centro in direzione della Basilica di Santa Caterina.
Grazie all'intervento della nostra Amministrazione il PIRU, da occasione persa, è tornato ad essere un efficace strumento di finanziamento pubblico, con il quale avviare la riqualificazione del nostro prezioso centro antico preservando il bilancio comunale.

Roberta Forte
Assessore Urbanistica
Andrea Coccioli
Assessore Lavori Pubblici

 
Di Albino Campa (del 23/03/2011 @ 21:09:07, in CDR, linkato 1671 volte)

Copione già scritto, quello dell'Amministrazione coluccia, che in assenza di argomentazioni e braccata dalle rivendicazioni dei cittadini, sferra il solito prevedibile attacco da dinosauro della vecchia politica.

Come si può essere così miopi da pensare di poter fermare l'onda di un'opinione pubblica che ha ripreso consapevolezza e rivendica un ruolo attivo nelle scelte che riguardano la propria vita?

Questa Amministrazione, anziché difendere il Comitato, formato da cittadini che pretendono tutela per la propria salute, lo attacca strumentalmente, scordando che la vera minaccia è l'incenerimento.

L'intera classe politica che ci guida dovrebbe esser fiera di avere una piazza gremita di gente attenta ai problemi della Città e non esserne spaventata.

Fin dall'inizio il Comitato ha sempre manifestato il sospetto che, nel corso degli anni, Colacem per mezzo di ambigue sponsorizzazioni, abbia alimentato una sorta di sudditanza delle amministrazioni sulle decisioni in materia ambientale.

Nell'atteggiamento di chi, pur senza esporsi, caldeggia una soluzione favorevole all'azienda, vediamo una strisciante forma di complicità.

Servirsi delle divisioni politiche galatinesi per spostare l'attenzione dei cittadini da una questione così grave ed incombente come quella della salute pubblica è un gesto INACCETTABILE.

Saremmo stati orgogliosi di avere degli amministratori che, invece di favorire il profitto di un'azienda, ignorando il grave rischio di inquinamento ambientale che l'incenerimento comporta, avessero scelto la strada di uno sviluppo ecocompatibile.

 

 Galatina, 22 marzo 2011

Comunicato stampa del Comitato "Cambiamo Aria" di Galatina

 
Di Albino Campa (del 17/03/2014 @ 21:02:47, in Comunicato Stampa, linkato 1106 volte)

“La storia del Salento e della Puglia è stata pure storia dell’Islam. Storia di Arabi, Berberi, Andalusi e Turchi che muovevano pervasi da Allah, anche da Allah: anche allora era tutta una questione di grossi interessi internazionali, che spesso celavano nel pretesto religioso finalità eminentemente politiche ed economiche: far legna in selve boscose, far schiavi in contrade popolose, far razzia in province facoltose…… Non mancarono le occasioni di odorarsi, azzannarsi o leccarsi, fra due società e altrettante fedi. E comunque di confrontarsi, con le armi e con la cultura che ciascuna si portava dietro, nel baule della propria civiltà………..Nel gioco d’equilibrio fra musulmani e cristiani, la lente d’ingrandimento ha mostrato una Puglia che ha assorbito non poco dalla civiltà araba, sul piano culturale, storico-artistico, toponomastico e onomastico” (Prof.Vito Bianchi).

5° Incontro per la Serie “Dialogoi Sto Monastiri”, Notizie storiche e culturali intorno alla Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, Giovedì 20 Marzo 2014 alle ore 18,30 presso la Sala di cultura Francescana della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria in Piazzetta Orsini, con l’intervento del Prof.Vito Bianchi, Docente di Archeologia presso l’Università degli Studi di Bari, Studioso di Relazioni culturali e religiose fra l’Europa, il Mediterraneo e l’Oriente, Archeologo specialista ed Autore di numerose Pubblicazioni con tipi di De Agostini-Rizzoli, Mondadori, Laterza, Capone, nonché Autore e Conduttore di programmi culturali per Radio Due e Radio Tre Rai.

Dopo i saluti di Frà Rocco Cagnazzo, parroco della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Galatina Prof.ssa Daniela Vantaggiato, introdurrà i lavori il Presidente del Club UNESCO di Galatina Salvatore coluccia.

L’evento ideato e promosso dal Club UNESCO di Galatina, in collaborazione con la libreria Fiordilibro, l’Associazione Culturale Il Mandorlo e la Comunità Francescana di Santa Caterina d’Alessandria, ha il Patrocinio del Comune di Galatina, e vuole essere un primo passo del complesso iter necessario per ottenere il riconoscimento UNESCO del complesso di Santa Caterina d’Alessandria come Monumento di Pace e Bene Materiale dell'UNESCO.

Sala della Cultura Francescana, piazzetta Orsini – info 3396845616

 
Di Antonio Mellone (del 08/02/2016 @ 20:51:04, in Fotovoltaico, linkato 930 volte)

Ogni tanto vengo colto da attacchi di masochismo. Stavolta per soddisfare questo compulsivo ma per fortuna sporadico bisogno di farmi del male sono andato a spulciare l’ultimo bilancio approvato dalla “Fotowatio Italia Galatina srl”, che, per chi non lo sapesse, è la proprietaria del mega-impianto di pannelli fotovoltaici che ha fatto sparire, con il silenzio-assenso dei politici che ci ritroviamo tra i piedi, una quarantina di ettari di contrada Roncella, feudo di Noha, sufficienti per una potenza di 9,7 MW.

Perché 9,7 e non 10 MW o qualcosina in più? Semplice: per evitare la V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale). Troppo rischiosa. Meglio costruire tanti impianti di potenza inferiore al limite dei 10 MW, anche confinanti, ma apparentemente di proprietà di diversi soggetti economici, per aggirare l’ostacolo imposto da quelle rompiscatole delle norme di legge (mica al tempo c’era lo “Sblocca Italia” di Renzi come ora). Solo con questo imbroglio l’apocalisse dei campi di sterminio (ovvero lo sterminio dei campi) si trasforma in una bella prateria sconfinata che manco un video del National Geographic.

*

L’impianto di Noha, allacciato alla rete nazionale nel dicembre del 2010, mentre i lavori di completamento si sono conclusi nel 2011 [sic!], ha accesso alle tariffe incentivanti previste dal D.M. del 19 febbraio 2007 (2° Conto Energia), che ha stabilito una tariffa costante per la produzione energetica dalla data di entrata in funzione dell’impianto per una durata di 20 anni. Sì, il progetto si fonda su un business plan che copre il periodo 2011-2030. Cosa succederà alla fine del piano? Chi vivrà vedrà: voglio dire che vedrà le sequenze di The day after 2.

Orbene, ritornando al conto economico della società a responsabilità limitata (in tutti i sensi), osserviamo che i ricavi registrati nel corso del 2014 (ultimi dati di bilancio disponibili) sono pari a 5.829.522,00 euro (quelli dell’anno precedente erano 6.121.552 euro - vuoi vedere che l’impianto inizia a dare i primi segnali di invecchiamento?), mentre l’utile “pulito”, cioè al netto di costi, spese, tasse, eccetera, è pari a 1.346.141,00 euro. L’assemblea dei soci ha deciso di distribuire al socio unico un dividendo dell’importo di 1.100.000,00 euro e di accantonare a riserva di capitale la differenza pari a 246.141,00 euro.

Chi è il socio unico che si pappa ogni anno tutti questi soldi nostri? Tal MR Rent Investment Gmbh con sede a Monaco di Baviera (Koeniginstrasse 107), mentre gli amministratori sono i signori Robert Pottman e Stefan Schweikart, mica Rocco, Gino o Oronza. A sua volta (anzi a sua Volt) la MR Rent Investment Gmbh è posseduta al 100% da un altro giglio di campo (di concentramento): la Munchener Ruckversicherungs-Gesellschaft AG (Munich Re). Punto.

Volete sapere le novità dell’ultim’ora? Da una recente visura della Camera di Commercio risulta che la Fotowatio Italia Galatina srl, non è più di Galatina (veramente manco d’Italia), in quanto la ditta è “cessata” in data 5 agosto 2015 per trasferimento in un’altra provincia. Tiè.

Sicché, noi continueremo ad avere tra le scatole tutti quei pannelli in mezzo alla campagna e a fare da bancomat a questa azienda che non figurerà più nemmeno tra quelle “locali” iscritte alla Camera di Commercio di Lecce (del resto, di fatto, non lo è mai stata, essendo passata, come scritto altrove, dalla dominazione degli spagnoli a quella dei tedeschi), con tutto quello che ne consegue anche a livello di tributi locali.

E a noi cosa entra più che in tasca in qualche altro, come dire, vaso indebito? Presto detto: oltre all’aumento delle bollette Enel (sennò ogni anno come facciamo a pagare circa sei milioni di euro ai nostri conquistadores tedeschi?), un bel po’ di altre cosette carinissime, della serie: inquinamento elettromagnetico generato dalle cabine di trasformazione, dai cavidotti e dagli elettrodotti; dispersione di sostanze nocive (per esempio cadmio) contenute nei pannelli; inquinamento causato dai diserbanti irrorati a terra; variazioni microclimatiche; danno all’ecosistema; gravi impatti visivi al panorama; abbagliamenti (di giorno, ma anche di sera per via di un paio di fari chissà perché puntati sulla circonvallazione di Noha, la Sp. 352, in direzione Collepasso); e, tanto per non farci mancare nulla, una manciata di neoplasie, e danni a questo o quell’apparato del corpo umano.

Più che energie, allergie alternative.

Volendo farmi del male fino in fondo, oltre alla visura camerale e al Bilancio della Fotowatio Galatina srl, sempre sul tema del fotovoltaico, sono andato a rivedere i video con gli interventi di due cosiddetti amministratori locali, due cime, due mostri di intelligenza noti ormai a tutti per la loro perspicacia, che rispondono ai nomi di Giancarlo coluccia, ex-sindaco di Galatina, e di Daniela Sindaco-in-carica (santa subito, anzi Santanché, c’est plus facile), esponenti rispettivamente del centrodestra e del centrosinistra, vale a dire del Partito Unico della Frazione. Nell’ascoltare i loro storici interventi sembra che l’unico elemento superstite in grado di differenziarli era il baffetto.

Infatti, mentre l’uno – scordando il concetto di biodiversità oltre all’elementare principio di precauzione  -   continuava a blaterare di “terreni impervi, dove prima andavano a pascolare i greggi”, e che “non sono terreni effettivamente dalla grande produzione agricola” e “fermo restando che dovranno essere come da statuto piantumati nel loro perimetro in maniera da risultare quanto meno impattanti” (s’è visto poi come sono stati piantumati, anti piantonati); l’altra, sulla stessa falsariga, parlando tanto per dar fiato alla bocca, imbrogliando le carte come sovente usano fare i politici locali, e ribadendo tutto e il contrario di tutto in un intervento sul fotovoltaico pertinente come il pecorino sulle ostriche, confermava che “ambiente è un conto, urbanizzare un altro [e meno male, ndr.]”, e che “quei terreni sono morti, non cresce nulla, non c’è pascolo” [e daie, ndr.], che “Noha si èespasa” [sic]”, che quei “terreni non si prestano per l’agricoltura” [a ridaie, ndr.] e che “dove ci sono cozzi non cresce nulla”, e mille altre elucubrazioni dello stesso tenore (anzi dello stesso orrore: è uguale).

Ma l’acme (e pure l’acne) della serata s’è toccato quando Michele Stursi chiede d’emblée alla nostra beniamina e coram populo: “Ma voi che idea di ambiente avete?”.

E qui casca l’asino, con la Daniela nostra che, con sguardo smarrito, sudorazione a mille e salivazione azzerata,  ripete più volte: “Non riesco a comprendere”, e ancora: “Non ho capito davvero cosa vuoi dire” [e soprattutto: dove vuoi andare a parare, ndr.].

*

Dai, Michele, pure tu che ti metti a parlare in ostrogoto proferendo una sequela di non uno ma addirittura due fonemi che più ostici non si può, irreperibili sul vocabolario dei sinonimi (ma solo su quello dei contrari) dei nostri rappresentanti al comune di Galatina. Mi riferisco ai due lemmi impronunciabili: “ambiente” e soprattutto “idea”.  

Antonio Mellone

 
Di Albino Campa (del 07/05/2012 @ 20:42:22, in Politica, linkato 1428 volte)

Giancarlo coluccia

Sezione n° voti
17 165
18 238
26 174
28 258
  835

Antonio Pepe

Sezione n° voti
17 161
18 125
26 140
28 128
  554

Cosimo Montagna

Sezione n° voti
17 151
18 166
26 168
28 128
  613

Carlo Gervasi

Sezione n° voti
17 101
18 56
26 67
28 46
  270

 
Di Albino Campa (del 28/09/2010 @ 20:41:19, in Eventi, linkato 1940 volte)

Le Chiese Avventiste identificano Gesù con l’arcangelo Michele. Da questo punto di vista, Michele è il primo e più grande di tutte le creature di Dio. Questo, semplicisticamente, è motivato dalla Bibbia che menziona solo un arcangelo per nome, Michele appunto, e dalla prima lettera ai Tessalonicesi (4:16), in cui san Paolo dice riguardo Gesù: «Perché il Signore scenderà dal Cielo con un comando, e con la voce di un arcangelo». In quest’ottica, arcangelo significherebbe capo degli angeli piuttosto che capo angelo, e come questo titolo sarebbe vicino al «Principe» che usa Daniele. I teologi cristiani, sia cattolici che protestanti, sono concordi nell’identificare, nell’Antico Testamento, l’Angelo del Signore (al singolare) come una prefigurazione del Cristo; quindi una teofania. L’immagine di Michele arcangelo sia per il culto che per l’iconografia, dipende dai passi dell’Apocalisse. È comunemente rappresentato alato in armatura con la spada o lancia con cui sconfigge il demonio, spesso nelle sembianze di drago. È il comandante dell’esercito celeste contro gli angeli ribelli del diavolo, che vengono precipitati a terra. A volte ha in mano una bilancia con cui pesa le anime (psicostasia). Sulla base del libro dell’Apocalisse ne vennero scritti altri dedicati a Michele che finirono per definirlo come essere maestoso con il potere di vagliare le anime prima del Giudizio. L’iconografia bizantina predilige l’immagine dell’arcangelo in abiti da dignitario di corte, rispetto a quella del guerriero che combatte il demonio o che pesa le anime, più adottata invece in Occidente.
Ma ecco quello che succederà a Noha per la festa patronale, nel giorno della festa 29 settembre: Solennità di San Michele Arcangelo Ore 7.00-8.30-10.00-11.30 SS. Messe. Mentre alle ore 18.30 Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eminenza Reverendissima il Sig. CARDINALE SALVATORE DE GIORGI. Programma delle Manifestazioni 28-29 settembre: Gran Concerto Bandistico “CITTÁ DI SOGLIANO CAVOUR” (LE) Maestro Direttore e Concertatore GIOVANNI GUERRIERI. Al termine della Processione Spettacolo Pirotecnico a cura della Ditta “La Pirotecnica del Sud” di PIERO coluccia di Galatina (LE).
Il 29 settembre: Concerto Bandistico “CITTÁ DI SQUINZANO” Maestro GIOVANNI PELLEGRINO ore 24.00 a conclusione dei Festeggiamenti spettacolo di fuochi pirotecnici curati dalle Ditte “La Pirotecnica del Sud” di PIERO coluccia di Galatina (Le) e dal Cav. MAGGIO AMODIO di Tuglie (LE). Chiusura il 30 settembre ore 21.00 “EQUIPE 84” in Concerto.
Infine quest’anno è toccato a Lecce la festa itinerante della Polizia, approdata per le celebrazioni del 2010 per il Santo Patrono dell’Arma, San Michele Arcangelo, nel capoluogo salentino. La festa rappresenta un occasione di riflessione e riconoscenza ai caduti della Polizia di Stato e alle loro famiglie. Oggi, martedì 28 settembre, le celebrazioni iniziano alle ore 18 con la Santa Messa celebrata nella Cattedrale di Piazza Duomo dall’Arcivescovo di Lecce, Monsignor Domenico D’Ambrosio, alla presenza del Ministro dell’Interno Roberto Maroni e del Prefetto Antonio Manganelli, oltre che di numerose autorità istituzionali, civili e militari.
Alle ore 20,30, presso il Teatro Politeama Greco, si svolgerà la cerimonia di consegna del “Premio San Michele Arcangelo”, conferito dalla Polizia di Stato come riconoscimento verso coloro che si sono messi in luce per le loro azioni ispirate da altruismo, in difesa dei deboli e per solidarietà.
 La serata, sarà presentata da Paola Saluzzi e Fabrizio Frizzi, vedrà la partecipazione di esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo e della musica accompagnati dalla Banda musicale della Polizia di Stato.

Raimondo Rodia

http://galatina.blogolandia.it/2010/09/28/noha-s-michele-e-la-festa-della-polizia-a-lecce/

 
Di Redazione (del 05/01/2016 @ 20:37:29, in Comunicato Stampa, linkato 639 volte)

Il tema prescelto – Affidarsi a Gesù misericordioso come Maria: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv 2,5) per la XXIV Giornata Mondiale del Malato si inscrive molto bene anche all’interno del Giubileo straordinario della Misericordia. «La malattia, soprattutto quella grave, afferma Papa Francesco nel messaggio per questa circostanza, mette sempre in crisi l’esistenza umana e porta con sé interrogativi che scavano in profondità. In queste situazioni, la fede in Dio è, da una parte, messa alla prova, ma nello stesso tempo rivela tutta la sua potenzialità positiva. Non perché la fede faccia sparire la malattia, il dolore, o le domande che ne derivano; ma perché offre una chiave con cui possiamo scoprire il senso più profondo di ciò che stiamo vivendo; una chiave che ci aiuta a vedere come la malattia può essere la via per arrivare ad una più stretta vicinanza con Gesù, che cammina al nostro fianco, caricato della Croce. E questa chiave ce la consegna la Madre, Maria, esperta di questa via. Nelle nozze di Cana, Maria è la donna premurosa che si accorge di un problema molto importante per gli sposi: è finito il vino, simbolo della gioia della festa. Maria scopre la difficoltà, in un certo senso la fa sua e, con discrezione, agisce prontamente. Non rimane a guardare, e tanto meno si attarda ad esprimere giudizi, ma si rivolge a Gesù e gli presenta il problema così come è: “Non hanno vino” (Gv 2,3)». Insieme vogliamo pensare e vivere questa giornata così importante per la vita della Chiesa, si tratta delle sue membra sofferenti e delle membra che si prodigano per curarla. Ci prepareremo a vivere la Giornata Mondiale del Malato con il Convegno Diocesano di Pastorale della Salute: “ACCOMPAGNARE E CURARE. Una Chiesa che vive l’appartenenza, la prossimità e la misericordia” Maglie – Sala Convegni ‘SS. Medici’,  15 gennaio 2016. Presiede Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Donato Negro Arcivescovo di Otranto. Introduce Don Francesco coluccia Delegato Diocesano per la Pastorale della Salute. Modera il Dott. Antonio Palumbo Presidente dell’AMCI sez. di Otranto. Relatori: "L’accompagnamento dei malati e degli anziani sul territorio", Rev.mo P. Arnaldo Pangrazzi , docente del Pontificio Istituto Internazionale "Camillianum"- Roma e "Accompagnare e curare la vita: prenatale, perinatale, postnatale", Prof. Giuseppe Noia, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore- Roma.       

 
Di Albino Campa (del 10/02/2014 @ 20:17:32, in Eventi, linkato 1703 volte)

 Si è celebrata anche a Noha la giornata nazionale per la Vita, con casa Betania, che accoglie e aiuta a nascere i bimbi anche nei casi difficili.

“I figli sono la pupilla dei nostri occhi. che ne sarà di noi se non ci prendiamo cura dei nostri occhi?”. Sono parole di papa Francesco e con esse si celebra la Giornata Nazionale per la Vita dal Tema “Generare Futuro”. e Casa Betania-Noha ha festeggiato la ricorrenza in grande. I volontari hanno promosso il Progetto Gemma con la vendita delle primule al termine delle Ss. Messe presso le Parrocchie di “San Michele Arcangelo” di Noha -guidata da don Francesco coluccia- la parrocchia “Cristo Re” di Collepasso e tutte quelle del circondario. La suggestione più grande è andata in scena di sera. Casa Betania ha lanciato 45 lampade volanti  per i 45 bambini aiutati a venire al mondo finora.

Il tutto accompagnato da una coreografia di danza sui trampoli, attorno ad una culla, segno dei tre bimbi che nasceranno nei prossimi giorni. Ed ogni abitante di Noha ha esposto alla finestra una luce come ad indicare la strada, come ad accogliere ogni nuova Vita.

fonte: TRNEWS

 

Il Consiglio d’Istituto  (C.d.I.) è l’organo collegiale che si occupa della gestione e dell’amministrazione dell’Istituto ed è formato da  rappresentanti dei genitori, dei docenti e del personale tecnico/amministrativo in numero variabile a seconda degli alunni iscritti all’Istituto: elabora e adotta atti di carattere generale che attengono all’impiego delle risorse finanziarie erogate dallo Stato, dagli Enti pubblici e privati.
Il Dirigente Scolastico ne fa parte come membro di diritto.
Il Presidente del Consiglio d’Istituto è un genitore eletto da tutte le componenti del Consiglio con votazione segreta.
Il Consiglio elegge una Giunta Esecutiva che ha  il compito di preparare i lavori del Consiglio e di curare la corretta esecuzione delle sue delibere. La Giunta peraltro non ha potere deliberante su alcuna materia.

Componenti del Consiglio d’Istituto (elezioni del 20-21 novembre 2016)

Dirigente scolastico Dott.ssa Eleonora Longo
Direttore Servizi
Amministrativi
Anna Nuzzaci
 Genitori
  1. Baldari Marco, Sc. Primaria ” Galatina”
  2. Ballarino Giancarlo, Sc. Primaria “Noha”
  3. Cacciuottolo Ferdinando, Sc. Primaria “Noha”
  4. Campa Albino, Sc.Primaria “Noha”
  5. coluccia Salvatore, Sc. Primaria “Noha”
  6. Marinello Anna Lisa, Sc.Primaria “Noha”
  7. Maffei Lilia, Sc. Primaria “Galatina”
  8. Nuzzaci Margherita, Sc. dell’Infanzia “Montecassino”
 Docenti
  1. coluccia Barbara, Sc.Secondaria 1°Grado “Noha”
  2. coluccia Maria Lucia, Sc.Primaria “Galatina”
  3. De Pascalis Palmira, Sc.Secondaria 1°Grado”Noha”
  4. Igini Alessandra, Sc. Primaria “Noha”
  5. Onesimo Paola, Sc. Primaria “Via Arno”
  6. Quarta Daniela, Sc.Dell’Infanzia “ Via Arno”
  7. Stifani Claudio,Sc. Primaria “Noha”
  8. Vantaggiato Addolorata, Sc.Primaria “Galatina”
 Personale A.T.A.
  1. Cleopazzo Mariano
  2. Marcuccio Sandra
  3. Russo Giovanna

Membri di diritto sia del Consiglio d’Istituto, sia della Giunta Esecutiva sono:

Dirigente scolastico  Dott.ssa Longo Eleonora

Direttore Servizi Amministrativi  Anna Nuzzaci

fonte:www.polo2galatina.it

 
Di Andrea Coccioli (del 02/08/2016 @ 19:38:36, in Comunicato Stampa, linkato 533 volte)

Sig. Russo Piero Luigi,

dalla sua invettiva emerge che io sia al centro di quasi tutta l’attività amministrativa svolta, secondo Lei, con poca attenzione in questi quattro anni. Al di là delle sue opinioni personali nelle quali evidentemente non mi riconosco, ritengo di poterle rispondere per le questioni di mia competenza.

Credo che i cittadini abbiano elementi per valutare serenamente l’operato dell’Amministrazione Montagna e dei miei tre anni e mezzo di impegno amministrativo. Da parte mia, Le posso dire che ho vissuto e vivo felicemente la vita sociale di Galatina uscendo per le strade, frequentando le piazze, le attività commerciali, incontrando persone, salutando e parlando con tutti i quali mi hanno onorato della loro stima, amicizia, conoscenza. E sono tantissimi, fortunatamente. Sig. Russo Piero Luigi, la mia serenità d’animo, la mia voglia di continuare a fare, a tessere relazioni, a dialogare con tutti e impegnarmi per migliorare la nostra comunità non si fermerà certo davanti alla sua rabbia e invettiva contro la mia persona. Può star certo.

Vivo a Galatina, e io e mia moglie abbiamo scelto di far crescere i nostri figli a Galatina e le posso assicurare che farò di tutto perchè loro possano amare e rispettare questa Città. Lo farò, come ho sempre fatto in vita mia, impegnandomi nel sociale, in politica e cercando di dare esempi positivi.

Ma andiamo in ordine.

Risponderò punto punto alle sue critiche quando di mia stretta competenza. Ad alcune delle sue considerazioni tra l’altro , in questi anni di amministrazione Montagna, è stata data già risposta attraverso risposte alle interrogazioni consiliari oppure attraverso note scritte pubblicate sulle varie testate giornalistiche, ma certamente, repetita iuvant.

La ‘Lampada senza luce” di Gaetano Martinez. Si è provveduto a ristrutturare l’intero vano pompe, sono stati sistemati tutti gli impianti idrici e l’impianto elettrico mettendo nelle condizioni l’impresa di effettuare anche manutenzione continuativa per un anno. L’importo era comprensivo di IVA e manutenzione per un anno. Si è fatta regolare gara d’appalto, come sempre con trasparenza e  rispettando la legge. Ora la fontana funziona. Piuttosto dovremmo prenderci un po’ tutti cura di quel bene prezioso che ci ha lasciato Gaetano Martinez, rispettando e facendo rispettare semplici norme di convivenza civile come evitare di buttare nella vasca cicche, cartacce o altro ancora. Sarebbe altrettanto importante punire chi non rispetta i beni pubblici.

Rup per questioni di carattere economico-finanziario. La professionista in questione è stata incaricata con regolare procedura messa in atto dalla dirigente dott.ssa Rita Taraschi, persona sempre scrupolosa e attenta alla corretta applicazione delle norme. Il lavoro della professionista in questione è finalizzato a reperire risorse finanziarie a disposizione dell’ente. Si è reso  necessario procedere con una ricognizione delle disponibilità residue a valere sui mutui già concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti le cui opere sono state concluse. Lavoro mai svolto in precedenza, molto meticoloso ed espletato con grande impegno.

In particolare tale procedura consiste nel richiedere alla Cassa Depositi e Prestiti le erogazioni a saldo per quei mutui che presentano una disponibilità residua pari o inferiore a 5.000,00 € o nel caso di importi residui pari al 5% del mutuo a suo tempo concesso.

Il lavoro di ricognizione, che è stato espletato per il 50%,  ha portato i seguenti esiti:

somme per le quali è possibile richiedere l’erogazione a saldo: € 76.957,35;

somme che possono essere destinate alla riduzione del prestito originario ovvero ad un diverso utilizzo, nuovi investimenti senza incrementare il debito: € 247.684,69

Questa ultima somma è stata destinata alla riorganizzazione degli ambienti del tribunale per ospitare uffici amministrativi del Comune tra i quali Ufficio LLPP, Urbanistica, Vigili Urbani, Anagrafe e Ufficio Commercio. La nuova organizzazione degli uffici all’ex tribunale porterà indiscutibili vantaggi all’utenza in quanto  un unico luogo ospiterà più uffici e servizi a disposizione anche di utenza con difficoltà motorie. Purtroppo, attualmente, pochissimi uffici sono accessibili ai diversamente abili.

Palestra di via Montinari. Abbiamo inaugurato la palestra perchè i lavori conclusi dovevano subito portare al suo immediato utilizzo. Non si è ancora utilizzata per due motivi. Primo le società sportive di pallavolo e basket ritengono vada prima migliorato il terreno di gioco con altra superficie idonea. Due, serve maggiore collaborazione di tutti per dare seguito alle volontà politiche di un completo utilizzo delle strutture pubbliche. Non va bene che una struttura pubblica rimanga chiusa per molto tempo. L’autocritica è necessaria.

Centro Polivalente di Viale Don Bosco. La struttura è agibile, sono stati terminati i lavori appaltati e viene regolarmente utilizzata da chi ne fa richiesta. Sono stati già organizzati corsi di teatro, spettacoli di vario genere, feste, concerti e conferenze.

La struttura è stata intitolata a Pierantonio Colazzo per volere dell’Amministrazione coluccia.

Asilo di viale Don Bosco. Abbiamo ereditato duemila problemi, quindi testa bassa e pedalare. E’ stato compiuto un grande sforzo organizzativo per risollevare il cantiere e aprire l’asilo. Ora l’asilo funziona.

Corso Porta Luce e pista ciclabile. Corso Porta Luce è parte del finanziamento PIRU-Piano Integrato Riqualificazione Urbana. E’ stato migliorato il progetto anche con la realizzazione di una pista ciclabile. Prima dell’amministrazione Montagna, Galatina aveva zero Km di piste ciclabili. Ora, grazie alla realizzazione della tangenziale sud-ovest e al miglioramento di Corso Porta Luce, possiede circa 2,5 km. E’ chiaro che ci deve essere la volontà dei cittadini e della politica per continuare a tracciare piste ciclabili se vogliamo rendere Galatina più ecosostenibile e favorire una mobilità dolce e più rispettosa dell’ambiente. La realizzazione di un ulteriore piccolo tratto di pista ciclabile tra angolo Corso d’Enghen- Corso Porta Luce passando da via Ugo Lisi - Ex Tribunale (in prossimità degli Uffici Pubblici), permetterebbe di collegare la tangenziale a tutto il Centro Storico, già zona a traffico limitato. Personalmente mi rallegro quando vedo le persone pedalare in sicurezza nella Città.

Utenze e canoni per telefonia e reti di trasmissione. C’era da fare una piccola rivoluzione. Ci stavamo provando ma non abbiamo finito il lavoro iniziato. Non conosco i dati dei primi sei mesi del 2016. Non ci sono stato. Mi sono dimesso a gennaio. Posso solo dirle che non ho mai utilizzato una scheda telefonica del comune, anche se assegnatami. Ho sempre e solo utilizzato una scheda telefonica con traffico dati pagata personalmente. Il mio numero privato era ed è anche pubblico e segnalato, sin dal 2012, sul mio profilo del sito istituzionale del Comune di Galatina.

Concerto del 27 agosto 2015 in piazza Falcone e Borsellino. Grazie alla sinergia tra diverse associazioni ad agosto del 2015 è stata organizzata una bella rassegna di arte, e cultura giovanile. Tra le diverse associazioni che hanno contribuito alla organizzazione degli eventi, c’è stata la partecipazione dell’Associazione Guerriglia Culturale che ha anche curato l’organizzazione del concerto in piazza Falcone e Borsellino. A un certo punto della serata per pochissimi minuti e prima di essere allontanato dal palco, uno dei componenti di uno dei gruppi rap che si sono esibiti ha urlato al microfono frasi irrispettose e volgari. Sia io, sia  i componenti dell’associazione giovanile Guerriglia Culturale, abbiamo preso nettamente le distanze dal ragazzo maleducato che ha offeso i presenti al concerto.

Sig. Russo Piero Luigi, nelle amministrazioni pubbliche succedono tante cose. C’è chi è bravo ad intercettare fondi pubblici, chi a programmare interventi di pubblica utilità, chi a progettare.  Poi bisogna realizzare gli interventi. Spesso in un unico mandato amministrativo non si riescono ad evadere tutte le fasi di un’idea. Noi abbiamo finito lavori iniziati da altri, certamente, ma abbiamo anche adeguato progetti poco completi, poi li abbiamo appaltati e  li abbiamo terminati. Abbiamo utilizzato le risorse del PIRU e del PIRP (Amministrazione Antonica), abbiamo appaltato e realizzato lavori, abbiamo recuperato fondi pubblici per evitare gli allagamenti nel rione Italia, abbiamo recuperato fondi pubblici per dare nuova vita allo storico Teatro Cavallino Bianco e altro ancora. Non è semplice, l’Italia è un paese che sta cercando la strada della semplificazione. Le complicazioni amministrative impongono l’acquisizione di pareri di molti enti pubblici ognuno con le sue peculiarità, le sue esigenze. Tanta burocrazia inutile frena il fare e la strada per arrivare a risultato è sempre più in salita. In tutto questo è stato fatto tanto. Perciò, giusto perché ripetere aiuta, Le allego le cose fatte perché è sempre meglio essere ricordati per le cose fatte anziché per le cose dette. Inoltre mi piace ricordare, anche a me stesso, che “Tra il dire e il fare, c’è di mezzo il ….FARE”.

Di seguito riporto i più significativi interventi effettuati e lo stato di definizione degli stessi da giugno 2012 a luglio 2016:

Lavori Pubblici

 

Ristrutturazione Cine Teatro Cavallino Bianco. I lotto funzionale

Importo progetto I lotto funzionale: 1.300.000,00 euro

Regione Puglia: 800.000,00 euro

Comune Galatina: 500.000,00 euro

Lavori completati

Inaugurazione Teatro effettuata il 28 novembre 2015.

 

Adeguamento e miglioramento rete fognatura bianca Rione Italia

Importo progetto: 700,000,00 euro

Finanziamento: Regione Puglia

Lavori completati

 

Scuole. Tutti gli istituti comprensivi. Poli 1, Polo 2, Polo 3

Interventi di manutenzione straordinaria scuole Galatina e frazioni

Importo totale progetti: 500.000,00 euro

Finanziamento: Comune di Galatina e Ministero

Lavori completati

 

Riqualificazione ed efficientamento Scuola Noha e aree adiacenti.

Importo progetto: 400.000,00 euro

Finanziamento: Regione Puglia. Importo da restituire in 10 anni senza interessi.

Lavori completati

 

Progetto di messa in sicurezza e rifacimento via Bianchini.

Primo di tre interventi previsti ognuno di 250.000,00 euro.

Importo progetto: 250.000 euro

Finanziamento: Regione Puglia (49%) e Comune di Galatina (51%)

Lavori completati

 

Progetto di pavimentazione stradale e pubblica illuminazione.

Importo progetto: 300.000,00 euro

Finanziamento: Comune di Galatina

Lavori completati

 

Progetto di riqualificazione Corso Porta Luce.

Rifacimento e riqualificazione di Corso Porta Luce, Sostituzione Illuminazione pubblica con Pali Artistici, Realizzazione Pista ciclabile, Rifacimento tappetino stradale, Nuovo rondò incontro via d’Enghien.

Importo progetto: 250.000,00 euro

Finanziamento: PIRU

Lavori completati

 

Progetto di riqualificazione via principessa Iolanda, via Caforo angolo piazza Alighieri, via Giuseppina del Ponte.

Importo progetto: 250.000,00 euro

Finanziamento: PIRU

Lavori completati

 

Centro Polivalente viale don Bosco

Finanziamento: PIRU

Struttura inaugurata e utilizzata.

 

Asilo Nido viale don Bosco

Finanziamento: PIRU

Lavori completati

L’asilo è utilizzato e perfettamente funzionante.

 

Palestra via Montinari

Finanziamento: PIRU

In attesa di essere concessa in uso.

 

Ristrutturazione Cine Teatro Cavallino Bianco. II lotto funzionale

Adeguamento funzionale torre scenica e utilizzo completo dei palchi.

Importo progetto II lotto funzionale: 800.000,00 euro

Regione Puglia: 800.000,00 euro

Lavori da appaltare. Procedure di Gara d’appalto avviate.

 

Progetto riqualificazione Ex convento Santa Chiara.

Importo progetto: 1.000.000,00 euro

Finanziamento: PIRU

Lavori in corso.

 

Progetto di Riqualificazione basolato centro storico.

Importo progetto:  500.000,00 euro

Finanziamento: PIRU

Gara effettuata e aggiudicata

Lavori in corso.

 

Di seguito alcune delle iniziative che hanno coinvolto il settore SPORT:

Utilizzo delle palestre scolastiche comunali

E’ stato difficile coordinare e definire il calendario dell’utilizzo delle palestre scolastiche comunali, ma ogni anno con l’impegno e la volontà di tutte le società sportive si è definito il calendario di utilizzo  degli spazi sociali per lo sport.

 

Festa dello Sport 2014

La festa dello Sport “Sport Day 2014” ha visto la partecipazione di tante società sportive e di tanti ragazzi delle scuole degli istituti comprensivi. E’ stata una tre giorni di sport e partecipazione nello scenario della villetta San Francesco.

 

Festa dello Sport 2015

Festa dello Sport organizzata in collaborazione con SALENTIADI, le olimpiadi del Salento. Bellissimo evento sportivo interamente organizzato presso il complesso sportivo del Palazzetto dello Sport.

 

Green Olympic Games

Progetto che oltre a sensibilizzare sulla corretta separazione dei rifiuti per un ambiente migliore ha promosso i valori dello sport tra i più giovani.

 

Struttura Sportiva di Noha

La struttura sportiva di Noha ha ricominciato a vivere grazie all’impegno di alcune società sportive che l’hanno riaperta e ora quotidianamente è al servizio dei cittadini.

 

Patrocinio e contributi economici a varie iniziative sportive

E’ stato un piacere e un onore patrocinare numerosissime iniziative sportive tenutesi in questi anni. Un grazie va a tutte le numerosissime società sportive che iniettano energia positiva nel tessuto sociale alimentando lo spirito sportivo dei galatinesi.

 

Di seguito alcune delle iniziative che hanno coinvolto il settore POLITICHE GIOVANILI:

Chiostro d’Estate. Estate 2012

Concerti, presentazioni di libri, convegni, spettacoli teatrali e musicali nella cornice del Chiostro dei Domenicani, scenario  suggestivo ed entusiasmante. Una serie di artisti e iniziative differenti, da Cesko degli Après la Classe al cantante folk milanese Andrea Labanca, passando per serate jazz, convegni, proiezioni di film d'epoca, dj set di artisti locali e il suggestivo concerto di Mino De Santis.

 

Festa della musica. Giugno 2013

Musica, cultura e arte. Queste le parole chiave della prima edizione a Galatina della Festa Europea della Musica. Dal 21 al 23 giugno 2012 sono stati tre giorni di musica tra rock, pop, hip-hop e musica popolare, presentazione di libri e una mostra di fumetti a cura di Lupiae Comix. Il tutto è stato realizzato all'interno del Chiostro del Palazzo della Cultura di Galatina e in piazza Galluccio. Tra i vari gruppi presenti alla manifestazione, I TOROMECCANICA e la GIOVANE ORCHESTRA DEL SALENTO, diretta da Claudio Prima. E’ stata notevole la presenza di giovani musicisti come i PLUG IN, CAMDEN TRIO, DYING PURPLE, T.GARAGE, SOOP & NINTAI e l’ORCHESTRA SPARAGNINA.

 

Ciclofficina sociale presso Mercato Coperto

Grazie alla collaborazione di alcune associazioni è nata all’interno del mercato coperto la CiclOfficina Sociale, spazio di socialità, incontro e condivisione. Un luogo dove promuovere la mobilità lenta e sostenibile, il riuso, il riciclo e la partecipazione attiva.

 

Mercato S…coperto,

Manifestazione realizzata all’interno dell’ex sede del Mercato Coperto in via Principessa Iolanda. Proposta rivolta al mondo giovanile della città che ha bisogno di spazi destinati alla socializzazione. L’iniziativa ha coinvolto le associazioni culturali della Città. L’iniziativa ha avuto lo scopo di rivitalizzare uno spazio di proprietà comunale in disuso, situato al centro della città e che già in passato è stato luogo deputato ad iniziative di partecipazione giovanile .All’interno dell’ex mercato coperto si sono svolti incontri d’autore, musica ed happening di discussione scientifica divulgativa.

 

Servizio civile nazionale

In tre anni più di venti ragazzi hanno lavorato presso il Comune di Galatina sviluppando progetti nei settori delle Politiche giovanili, Biblioteca Comunale, Museo e Ambiente. Il servizio civile è una iniziativa fondata sui principi della solidarietà sociale e vede i giovani i primi promotori del processo di partecipazione, in grado di trasformare una società in cui il cittadino è solo colui che riceve un freddo ed astratto servizio ad una società in cui tutti hanno la possibilità di essere attivi e socialmente utili.

 

Rassegna Giovanile NOTE A MARGINE

Note a Margine è stata una Rassegna “periferica” che ha avuto l’obiettivo di coinvolgere ed includere le Periferie della città come luoghi di riferimento alternativi e vitali, da un punto di vista non solo urbanistico ma soprattutto umano e sociale. Luoghi che spesso ispirano forme d'arte e   movimenti  sociali  rappresentanti  di un vero e proprio sottobosco multiculturale e multietnico,  un workinprogress costante e perpetuo, un laboratorio continuo. Spazi inespressi e inascoltati  da recuperare e trasformare, da aiutare ad emergere.

Con l'aiuto dell'associazionismo giovanile è stato scelto di selezionare alcuni “interlocutori d'eccezione” che grazie ai loro contributi hanno potuto affrontare il tema della periferia in luoghi prettamente periferici  attraverso dei  personali  approcci che spaziano dal  mondo della musica a quello del cinema, dal  teatro alla letteratura, al cibo ai graffiti, dall’hip hop alla street art. La ciliegina sulla torta è stata l’opera regalata alla Città di diversi artisti di graffiti che hanno abbellito, con la loro arte, il muro della scuola di via Ugo Lisi.

 

Cordiali saluti

Andrea Coccioli

 
Di Marcello D'Acquarica (del 25/03/2014 @ 19:24:50, in NohaBlog, linkato 1667 volte)

Ieri, come capita ogni tanto, mi ha chiamato al telefono l’amico Antonio Mellone per dirmi che dalle terrazze della casa comunale di Noha hanno portato via una camionata di terra.

Bene! Concludo. Allora questo dimostra che scrivere e denunciare lo stato del degrado che regna sovrano sui beni culturali di Noha a volte serve a qualcosa.

A questo punto, per evitare che al prossimo sforzo debbano intervenire con intere carovane di autotreni per portare via le macerie dei restanti beni culturali di Noha come, dico a caso, la torre medievale, le casette, la casa rossa, la torre dell’orologio, il calvario che si appresta a sprofondare negli abissi della terra, la masseria Colabaldi, il frantoio ipogeo e tutto il centro storico di Noha, incoraggiato anche dal mastodontico sforzo dell’Amministrazione Comunale, rivolgo l’ennesima lettera aperta agli addetti ai lavori:

  • Signor Sindaco, dottor Cosimo Montagna, dov’è finita la documentazione che in occasione della festa di San Michele Arcangelo dello scorso anno, e precisamente nell’omonima piazza, in presenza del nostro “consigliere delegato”, consigliera avv. Daniela Sindaco, disse che avrebbe fatto vagliare dai suoi tecnici?
    (http://www.noha.it/NOHA/articolo.asp?articolo=868)
  • Assessore alla cultura, dottoressa e professoressa Daniela Vantaggiato, che fine hanno fatto i suoi buoni propositi riguardo sempre ai beni culturali di Noha, dietro mio invito a leggere la lettera aperta rimasta appunto aperta, in occasione di una sua visita al Presepe Vivente del Natale 2012 a Noha?
    (http://www.noha.it/NOHA/articolo.asp?articolo=868)
  • Assessore ai LL.PP, Sport e Politiche giovanili, ingegnere Andrea Coccioli, rispondere alle lettere richiede meno impegno che partecipare in una sede di partito, dove il dialogo rischia di diventare un monologo e le decisioni conseguenti, semmai ce ne fossero, un perseverare dell’errore. Non trova?
    (http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=1283)
  • Consigliere dottor Gian Carlo coluccia, Sindaco al tempo della lettera allegata, perché non c’è mai una risposta alle nostre domande, compresa la lettera di sollecito per la Soprintendenza consegnatole a domicilio?
    (http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=225)
  • Avvocato Roberta Forte, che fine ha fatto l’impegno promesso nel febbraio del 2008 durante una serata “consiliare” nella sede del Circolo Culturale Tre torri di Noha, in presenza dell’avvocato Daniela Sindaco e dell’allora Sindaco Dottoressa Sandra Antonica? Problemi di memoria corta? O semplice disinteresse per la cultura?
    (http://www.noha.it/NOHA/photogallery.asp?dir=Serata_Consiliare_2008)

Non rispondere a domande democraticamente rivolte è un cattivo segnale che lancia messaggi diseducativi, non solo nei confronti del sottoscritto, ma all’intera cittadinanza.

Perché mai nessuno di voi si è degnato non dico di tentare di salvare il salvabile dei nostri beni culturali, ma semplicemente di formulare una risposta, magari banale, magari anche negativa in merito? Non trovate che una risposta alle domande formulate dai cittadini siano un segnale forte, magari in grado di farci ricredere su quell’assioma che vede Noha (ma anche Galatina) solo come una terra di conquista in tempi di elezioni politiche?

Marcello D’Acquarica
 
Di Antonio Mellone (del 13/03/2016 @ 19:15:53, in La Via Crucis vivente , linkato 1720 volte)

Quanto lavoro per realizzare le attrezzature, gli elmi con le criniere, gli scudi e le loriche per i legionari romani, i calzari (rigorosamente in cuoio e spago) per tutti gli attori, dal primo fino all’ultimo comparse comprese. E poi ancora i mantelli per i soldati, la tunica color porpora di Gesù Cristo “priva di cuciture”, quella che i soldati si disputarono tirandola a sorte, e poi il vestito di Ponzio Pilato, la cappa magna del sommo sacerdote Caifa, il vestiario del Cireneo, della Madonna e dell’apostolo Giovanni, della Veronica e delle altre pie donne, il tutto foggiato dalle sarte locali; e addirittura una biga ex-novo “a due attacchi” per altrettanti cavalli costruita ad hoc per la via Crucis vivente di Noha; per non parlare della croce in legno altissima (e pesantissima) caricata in spalla al Protagonista Principale della sacra rappresentazione.

Attrezzature, costumi di scena, impianti scenografici erano tutti rigorosamente manufatti (un tempo non c’erano negozi fisici e tantomeno cataloghi on-line di costumi teatrali adatti alla bisogna: e se anche fosse, a Noha da sempre si preferisce l’arte all’industria).

Così, dopo mesi di lavoro, allestimenti, studi della sceneggiatura, prove tecniche e di recitazione, le piazze e le strade di Noha si trasformavano in un palcoscenico per il più grande spettacolo corale interpretato da attori dilettanti, giovani e meno giovani, in una serie di scene dialogate tratte fedelmente dai brani del Vangelo, quelli che narrano le ultime ore del Cristo. Per inciso diciamo che gli attori di questo teatro popolare a cielo aperto erano così “dilettanti” che nelle varie tappe della via dolorosa non era infrequente che qualcuno di questi - immedesimato talmente nella sua parte - scoppiasse in lacrime per davvero (così come, del resto, il copione prevedeva). 

La rappresentazione si svolgeva in maniera itinerante per tutta la cittadina, mentre il pubblico presente fungeva da sfondo, da cornice alle scene che si susseguivano: dall’ingresso di Gesù in Gerusalemme all’ultima cena, dall’orto degli ulivi all’arresto, dal processo alla condanna a morte, dalla flagellazione al percorso fino al Golgota, con le famose tre cadute e gli incontri con i vari personaggi.

L’acme del dramma si raggiungeva con la crocifissione e la successiva deposizione. Che strazio sentire quei colpi di martello amplificati dall’altoparlante, e che commozione vedere le tre croci, ciascuna con il suo fardello umano, innalzarsi lentamente da terra grazie ad un sistema di funi e carrucole per essere finalmente infisse al suolo. Lì, di fronte al Calvario di Noha, il silenzio era interrotto soltanto dal dolore straziante di Maria, e dalle ultime emozionanti frasi del Nazareno: “Donna, ecco tuo figlio… Figlio, ecco tua madre”, e poi dall’urlo angoscioso dell’Unigenito: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato”, e ancora il tragico: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”, e infine il mesto: “Tutto è compiuto”.

Non era infrequente vedere molti spettatori del pubblico asciugarsi le lacrime per la commozione. Chi scrive, da piccolo imberbe osservatore nohano - ora nelle vesti di chierichetto, ora in quelle di narratore (nell’ultima edizione) – registrava tutto nella sua mente per poterlo raccontare un giorno. Un giorno come questo.

*****

Finalmente (se ne parlava da tempo), dopo oltre un quarto di secolo di assenza, la Passione vivente ritorna a Noha grazie all’associazione dei ragazzi del Presepe “Masseria Colabaldi” in collaborazione con la Parrocchia di “San Michele Arcangelo”. La straordinarietà di questa edizione, oltre a tutto il resto, è legata anche al fatto che si ha la fortuna di usufruire dell’incredibile naturale scenografia degli spazi del “Parco del Castello” (i “fori imperiali nohani”) che ospiteranno le prime scene della Via Crucis vivente 2016: dalla Gerusalemme dell’ultima cena al Getsemani, dal palazzo di Pilato alla colonna dell’“Ecce Homo”, e via di seguito. Il resto si snoderà tra le strade e le piazze di Noha, fino alla Resurrezione. Sarà un percorso di arte, riflessione e di grande spiritualità.

Peccato, non parteciparvi.

Il leitmotiv scelto dal parroco don Francesco coluccia per questa rievocazione sono i piedi del viandante. Tema molto bello e stimolante, che avremo modo di meditare Domenica delle Palme, 20 marzo 2016,  in notturna, a partire da piazza San Michele, con inizio alle ore 19.00.

In caso di pioggia la manifestazione verrà rinviata al martedì successivo, 22 marzo 2016, stesso orario.

Riproponiamo qui di seguito, a mo’ di conclusione di queste note e di anteprima laica alla manifestazione religiosa di domenica prossima (no, non è un ossimoro), l’elogio dei piedi di Erri De Luca, lo scrittore non credente affascinato dalla Bibbia.

 

Elogio dei piedi (di Erri De Luca)

Perché reggono l’intero peso.

Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.

Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.

Perché portano via.

Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.

Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.

Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.

Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.

Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.

Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin.

Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante.

Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio.

Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo.

Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella.

Perché non sanno accusare e non impugnano armi.

Perché sono stati crocefissi.

Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l’appoggio.

Perché, come le capre, amano il sale.

Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte.

 

Antonio Mellone

 

p.s. 1

Ringrazio lo studio fotografico Pignatelli, per la riproduzione di alcune fotografie a corredo di questo pezzo. Grazie anche a Michele Vito Martella, per le altre foto che m’ha fatto pervenire tramite Whatsapp e per avermi raccontato alcuni particolari di un paio di Passioni viventi (in una delle quali egli vestì i panni del Protagonista Principale).

p.s. 2

Chiedo ai partecipanti alle Passioni viventi di allora (qualcuna superò i 110 figuranti) di raccontarci la loro esperienza, i nomi dei personaggi e dei loro interpreti, gli organizzatori, e, se possibile, d’inviarci le eventuali foto a loro disposizione sulla storia e le immagini di quegli eventi memorabili. E’ un modo come un altro per conoscere meglio le radici culturali della nostra terra, e per arricchire l’archivio di questo sito, sempre aperto e a disposizione dello studioso e del ricercatore di oggi e di domani. Un tempo non c’erano macchinette fotografiche digitali e soprattutto gli smartphone odierni con cui immortalare le immagini di ogni secondo della nostra e dell’altrui vita: bisognava essere dotati piuttosto di buone sinapsi più che di megabyte sulle periferiche.  

p.s.3

Eccovi (salvo errori ed omissioni, ovviamente) i nomi degli attori che, in ordine cronologico, hanno interpretato, a partire dal 1977 il Cristo nelle Passioni viventi nohane: Gianni Guido (1977 e 1978), Michele Vito Martella (1979), Bruno Scrimieri (1980), Marcello jr. Maccagnano (primi anni ’80), Fernando Notaro (metà degli anni ’80).  

*

Chiedo venia per gli eventuali refusi. Del resto non si può descrivere appieno una passione: la si può solo vivere.

Mel

 

 
Di Redazione (del 15/01/2017 @ 19:02:33, in Comunicato Stampa, linkato 251 volte)

Il candidato sindaco di Galatina a Palazzo Orsini per incontrare Aprea: si aprirà un tavolo di confronto periodico

«L’incontro con il commissario straordinario è stato proficuo e, purtroppo, ha confermato i gravi problemi in cui si dibatte il Comune: casse comunali in rosso e tanta evasione fiscale». Soddisfatto il candidato sindaco di Galatina e Frazioni, Giampiero De Pascalis, dopo  l’incontro di ieri mattina a Palazzo Orsini con il commissario straordinario Guido Aprea, ma al tempo stesso rammaricato per il baratro verso cui è stata portata la città dall’amministrazione Montagna. Con De Pascalis, era presente tutta la coalizione con Angelo Tondo e Donato Tundo per Cor, Peppino Spoti per il Psi, Giancarlo coluccia e Lilli Villani per l’Udc, mentre per le liste civiche hanno partecipato Franco Dario per Agorà, Francesco Sabato per La Città. «Ringrazio il commissario Aprea per aver voluto ascoltare la nostra coalizione – afferma De Pascalis – e per aver accolto la nostra richiesta di un confronto costante, sulle questioni attinenti il governo della città. Il commissario si è detto pronto ad aprire un tavolo di confronto periodico, non appena saranno ufficializzate tutte le candidature a sindaco di Galatina».

Poi le noti dolenti: «Ieri mattina il commissario straordinario ci ha trasferito l’immane lavoro che sta affrontando da quando si è insediato alla guida del Comune dovendo fare i conti con un profondo rosso che si aggira attorno ai dodici milioni di euro e ai tanti evasori che non pagano le tasse comunali contribuendo al dissesto finanziario del Comune, ma – cosa ancor più grave – l’amministrazione precedente nulla ha fatto per i dovuti accertamenti e le riscossioni. Questa la pesante eredità lasciata dal centrosinistra, prima emergenza da affrontare per chiunque andrà a governare Galatina e le sue frazioni. Si è trattato di un incontro interlocutorio e ci sarà bisogno di confrontarsi ancora, specie sull’ospedale “Santa Caterina Novella”».

Questo lo stato dell’arte e poi lo sguardo a domani: «Se i cittadini decideranno di dare a noi le chiavi della città porteremo a compimento le azioni messe in atto dal commissario Aprea e che riterremo utili al risanamento del bilancio comunale. Se saremo noi ad esercitare l’azione di governo metteremo in atto una sana spending review e punteremo sull’intercettazione dei fondi europei. Sull’ospedale, i legali da noi incaricati sono al lavoro per valutare le azioni da porre in essere».

Maddalena Mongio'

 
Di Albino Campa (del 15/06/2006 @ 19:02:23, in Libro di Noha, linkato 2635 volte)

Buonasera a tutti. E grazie per essere insieme a noi.

 

*   *  *

 Ora prima di dire altre cose o che qualcuno, in seguito al mio intervento, caschi dal sonno, fatemi capire: fino a questo momento ne è valsa la pena? Siete contenti?

 Fatevi sentire!

 

*   *   *

 Non posso che partire con un ringraziamento. Se questa sera siamo qui lo dobbiamo all’editore, Infolito Group di Milano, ma soprattutto a Michele Tarantino, di Noha.

 “Caro e illustre amico, permettetemi di mettere il vostro nome all’inizio di questo libro e ancora prima della dedica; perché a voi soprattutto ne devo la pubblicazione. Passando per la vostra magnifica perorazione, la mia opera ha acquistato ai miei stessi occhi quasi un’autorità imprevista. Accettate quindi l’omaggio della mia gratitudine, che, per quanto grande, non sarà mai all’altezza della vostra eloquenza e della vostra dedizione”. Con queste parole, il 12 aprile 1857 a Parigi, Gustave Flaubert ringraziava Monsieur Marie-Antoine-Jules Sénard, per la pubblicazione del suo splendido “Madame Bovary”.  

Credo che queste parole calzino bene – non saprei trovarne di migliori – per esprimere la nostra gratitudine a Michele per il nostro: “Noha. Storia, arte, leggenda”. Che non sarà un “Madame Bovary”. Ma insomma!

 

*   *   *

 Allora prima che qualcuno si abbandoni, come dicevo, nelle braccia di Morfeo, vi dico un paio di cose. Ed ho pensato di incominciare… dando i numeri. Siamo di fronte ad un libro di 455 pagine; 3.773 paragrafi (per paragrafo intendiamo un periodo, una frase in cui abbiamo messo un punto e siamo andati a capo. Cioè non solo quando si mette il punto. Ma quando si mette il punto e si va a capo.).

Abbiamo scritto 14.518 righe (senza contare le didascalie alle foto che scritte di seguito assommano a ben 12 pagine fitte di espressioni); 124.318 parole.

 Se non ci credete, provate a contare!

 Perché vi ho dato questi numeri? Per raccontarvi della mole del lavoro che abbiamo svolto. Ma soprattutto per dirvi che, paradossalmente, di fatto, non abbiamo scritto niente. Come diremo: c’è molto altro ancora da studiare e scrivere.  

 

*   *   *

 Ma andiamo, più o meno, per ordine.

Qualcuno di voi mi ha chiesto: ma quando hai scritto?

La risposta deve necessariamente seguire un ragionamento.

Sappiamo che in un anno (non bisestile) ci sono 8.760 ore. In media, ogni giorno: 8 ore di sonno, 1 ora e mezza tra sera e mattina: pigiama, sveglia, barba, doccia, notizie ecc. ecc., sono 3.468. Rimangono 5.292 ore.

Dieci ore di lavoro al giorno (sono direttore di una filiale di banca con dieci persone; ed un direttore non lavora meno di quelle ore al giorno, escluso il sabato e la domenica, ovviamente); e sono 2700 ore.

Ed in questo computo non calcolo le ore per gli eventuali (numerosi) corsi di aggiornamento o quelli non residenziali o cosiddetti manageriali altrove in Italia: Bari, Napoli, Milano…. Rimangono 2.582 ore.

Vado in palestra due volte la settimana (e si vede!) per un totale di 3 ore e mezza a settimana: sono 189 ore.

Per gli spostamenti da casa al lavoro e da Putignano a Noha (e viceversa) impiego circa 5 ore la settimana:  dunque 270 ore all’anno. Sottraendo anche queste ne rimangono 2.133.

Scrivo almeno una volta al mese su “il Galatino” (e non considero gli articoli saltuari inviati alle altre riviste). Per trovare l’argomento, documentarmi, stendere una prima bozza dell’articolo, rileggerlo, correggerlo, limarlo, inviarlo alla redazione: impiego a dir poco tre ore a settimana. Dunque altre 162 ore.

L’anno scorso ho seguito dei ragazzi di scuola superiore impartendo lezioni di matematica, ed un laureando e due laureande, rispettivamente in Economia e in Beni Culturali nelle loro tesi di laurea (correzione bozze, ricerche bibliografiche, ecc. ecc.): circa quattro ore a settimana. Altre 216 ore. Rimangono 1.785 ore.

Poi ci sono i giornali e soprattutto i libri. E Internet: almeno un’ora e mezza al giorno. Fa 547 ore.

Non rinuncio mai, ogni settimana, a cinema, o teatro, o concerti, o spettacoli, feste, passeggiate al mare, incontri con amici e amiche, scambi sociali, incontri galanti, la pizzeria, la santa messa domenicale, la caffetteria, la libreria, il pub; e poi ancora shopping, convegni, presentazioni di libri, viaggi,… che assorbono oltre 16 ore (in media) la settimana: sono 864 ore.

Rimangono 374 ore, (cioè un po’ più di 1 ora al giorno) da dedicare ai pasti, alla televisione, e, in qualità di invitato, a cerimonie, come battesimi, cresime, matrimoni,  ecc. ecc.

SIGNORE E SIGNORI: QUESTO LIBRO S’E’ SCRITTO DA SOLO!!!

 

*   *   *

 Dunque il libro, come per magia, s’è scritto da solo.

Vi dico, tra l’altro, che la redazione del testo è forse la cosa più semplice da fare. O almeno per me così è stato.

Il problema inizia con l’Art Designer (cioè con il compositore delle pagine del libro), soprattutto se questo compositore si trova a Genova, come la signora Gabriella Zanobini Ravazzolo (che salutiamo con un battimani). Che è splendida, ma che non conosce Noha.

Per comporre un libro ricco di foto bisogna indicare dove vanno inserite le foto.

Ma non basta. Bisogna dire a chi non conosce Noha ad esempio che la foto del palazzo baronale deve avere un certo formato, quella di una casa anonima di un formato più piccolo; quella della torre va inserita in un certo contesto, mentre quella di una processione, o quella di una cassetta di pomodori, in un altro. Insomma un lavoro incredibile.

Se poi ti si impalla, cioè si inchioda il computer (abbiamo lavorato molto con le e-mail) perché la definizione delle foto assorbe e rallenta il lavoro; o se in qualche caso, come è successo, dopo aver scritto un brano o una frase, ti chiama qualcuno al telefonino, ti dimentichi di salvare, devi rifare il lavoro, ecc… potrete capire il livello di disperazione.

Se a tutto questo aggiungete una madre che ogni tanto ti dice: ancora con questo libro!?. Ma quando sarà pronto!? Mi pare ca sta vu la pijati a passatiempu!!! Potrete subito capire!!!  

 

*   *   *  

E non voglio parlarvi del lavoro per “sposare” i due scritti, per trovare un linguaggio omogeneo e semplice, per la cernita delle fotografie, per la loro ubicazione nel testo, per far combaciare le didascalie (dopo averle preventivamente pensate e scritte), per le note a piè pagina che  - non capivo perché – si sfasavano, per l’ordine delle foto inserite in ben sei CD con l’ordine tipico di un pazzesco marasma, che definire coacervo confuso è dire poco.  

 

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 A proposito di fotografie. Le fotografie oltre 460 sono parte essenziale del testo: per favore, però… se comprate il libro non limitatevi a guardare le fotografie riportate nel testo. Non limitatevi  a leggere le didascalie delle foto. Leggetelo, andate un po’ oltre le foto, potreste trovare cose incredibilmente interessanti o divertenti o affascinanti o curiose o intriganti o misteriose.

Tra l’altro il libro lo potete leggere anche a salti. Non è necessario seguire per forza la sequenza dei capitoli.

A proposito di cose carine vi vorrei raccontare l’aneddoto del telefono: lo trovate a pag. 336. E’ l’accadimento del telefono avvenuto tempo fa nel bar di Ninetto (che ci ha lasciato nel mese di novembre dello scorso anno).

Il telefono a muro color beige, è l’ultima cosa di cui vorremmo scrivere in questa sorta di nostalgiche “disiecta membra” sui bar di Noha.

Con il disco con i buchi per comporre i numeri, il telefono attaccato al muro, sulla sinistra dell’ingresso del bar, non era in una cabina: sicché di fatto era pubblico non solo il telefono ma anche la telefonata. Tutti gli astanti potevano quindi ascoltare per filo e per segno tutte le conversazioni  telefoniche (la privacy era ancora un vocabolo sconosciuto); anzi nel corso di una telefonata i presenti interrompevano le loro chiacchierate, facevano addirittura silenzio “per non disturbare chi telefonava” (e per cogliere meglio il succo della comunicazione). 

A questo proposito, ecco l’aneddoto (tutto vero!) di “Fernando – oggetti sacri”.

 Fernando di Noha, ora in pensione anche lui, era commerciante di oggetti sacri. Non avendo in casa un telefono, (così come accadeva per la quasi totalità degli abitanti di Noha), pensò bene di lasciare ai clienti quale recapito quello del bar di Ninetto (sempre su autorizzazione del barista, s’intende); recapito telefonico che aveva fatto riprodurre anche su materiale pubblicitario come potevano essere i calendari o bigliettini da visita.

Un bel dì squilla il telefono, come tante volte era successo. Risponde Ninetto, come al solito, con il suo vocione squillante: “Prontooo?!!”.

E dall’altra parte una voce titubante fa : “Pronto?...  Parlo con Cacciapaglia Fernando?... Il rappresentante di oggetti sacri?” (Era un sacerdote che necessitava di alcuni “prodotti” trattati dal Fernando).

E Ninetto, preso alla sprovvista, e onde evitare di fornire una dettagliata lunga spiegazione, in un attimo decide: taglia corto e risponde: “Nooo!! Eeeeh…sono sua moglie! Dica!!”!    

Vedete? Con questo libro ci si può anche divertire.

Il nostro libro ha tante pagine, tanti paragrafi, tante parole, tante fotografie…

Ma vi volevo dire che non abbiamo scritto chissà quanto.

Anzi diciamo meglio: chissà quante cose o persone o accadimenti sono rimasti nella nostra penna (o nei tasti dei nostri computer). Oserei dire che, dunque, non abbiamo scritto proprio nulla!

Nella conclusione, infatti, invitiamo le nuove generazioni a continuare a scoprire, a studiare, a riscrivere, a ripensare magari, a confutare (anche!) gli stessi argomenti o i temi che nel libro s’è trattato soltanto superficialmente o che non s’è trattato affatto.

Ben vengano, allora, tutti quanti vogliano scrivere saggi, libri, trattati, articoli sulla Storia di Noha, vogliano scattare nuove foto o girarne documentari; in queste pagine, e soprattutto altrove, c’è materiale a sufficienza per la ricerca di una risposta ai mille “perché”. Ciò che è già stato scritto non è mai bastevole, mai commisurato all’assoluto bisogno di conoscenza.

Se dopo di noi qualcun altro vorrà scrivere sulla Storia, l’Arte e le Leggende di Noha con più penetrazione, tanto meglio: il nostro intervento ha il torto ed il merito di essere stato fatto prima.

 

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Adesso consigli per gli acquisti. Del libro.

Il libro costa 30 euro. L’editore non riesce nemmeno a coprirne i costi. Avete visto la veste tipografica: magnifica e accattivante.

Pensate 30 euro per la storia, l’arte e la leggenda della nostra cittadina.

Adesso, pur non utilizzandone i toni, faccio un po’ la Vanna Marchi della situazione. Signori: quanto un CD di Eros Ramazzotti! Quanto due pizze e due birre! Quanto una cravatta (no: la cravatta costa di più, a meno che non sia di Andrews-Tie): una maglietta non di marca. Quanto un taglio ed una messa in piega. Quanto manco un pieno di benzina.

Trenta euro.

Spesso ci si adopera a misurare i costi della cultura. Senza avere idea però di quanto costi l’ignoranza. Sappiate comunque che i costi della cultura sono sempre infinitamente più bassi dei costi che può generare l’ignoranza.

L’emarginazione non è un fatto solo economico.

Indifeso, emarginato, ultimo, non è tanto chi non ha soldi (anche!); ma soprattutto chi non riesce a far propria la ricchezza della comunicazione con gli altri: cioè la cultura.

 

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 Voi sapete che prima di essere uno scrivente di fatti locali io sono un economista.

 

Ora vi spiego perché dal punto di vista economico l’acquisto di questo libro è un affare. Anzi un investimento.

Vi spiego però prima che cosa è un investimento. Anzi un buon investimento. E poi, per essere completo, vi spiego anche che cosa è invece un finanziamento (che è una cosa speculare dell’investimento).

Semplificando al massimo diciamo che un investimento non è una semplice uscita monetaria: cioè un costo.  Un investimento è un’uscita monetaria che comporterà degli introiti. Saremo di fronte ad un buon investimento se gli introiti, i benefici, immediati e differiti, superano il sacrificio di quella spesa.

Dunque un investimento è un’uscita monetaria cui seguono delle entrate. E l’investimento è tanto più buono quanto più la somma di queste entrate supera la somma delle uscite.

Mentre un finanziamento è un’entrata monetaria, dunque un debito, che prima o poi dovrò rimborsare in una sola botta o a rate. Quando una banca mi concede un finanziamento, ho un introito di soldi che poi restituirò in una unica soluzione o spalmandoli nel tempo.

Ho la presunzione di dire che il nostro libro è un buon investimento poiché il suo valore supera di gran lunga la sua spesa per acquistarlo.

Il valore del libro è sia intrinseco e sia estrinseco.

Intrinseco è il suo contenuto: le foto a colori, la ricerca, gli scritti, i documenti, la stampa, l’eccellente carta, l’inchiostro, la copertina rigida ricoperta di pregiata tela color rosso-cardinale, la sovra-copertina, l’eleganza del testo, e il lavoro, le ore impiegate per scriverlo di cui vi ho parlato, il trasporto, l’opera dell’ingegno, il diritto d’autore…

Il valore di mercato o estrinseco deriva invece dal fatto che questo bene, essendo a tiratura limitata, è, di fatto, una risorsa scarsa. Forse non riusciremmo a dare un libro per ogni famiglia.

Tra due, tre, quattro anni. Anzi, diciamo, tra dieci anni, il libro sarà una risorsa ancora più scarsa.

Il libro tra dieci anni non circolerà quasi più. Sarà un bene raro, da mercato secondario di intenditori. E per questo alcuni sarebbero disponibili a pagare cifre molto più alte dei 30 euro di oggi (sempre che 30 euro tra dieci anni varranno quanto i 30 euro di oggi). Vi invito dunque a guardare lontano, a volare alto.

Questo discorso, fidatevi, funziona indipendentemente dal contenuto del libro.

C’è gente che sarebbe disponibile, su una sorta di mercato secondario, a sborsare parecchie decine di euro anche se quel determinato libro, ben fatto, difficile da reperire sul mercato, dovesse parlare… di cucuzze. Questo libro come potrete notare non parla di cucuzze. O meglio non parla solo di cucuzze (ci sono pure quelle!)…

 

*   *   *

 

Noi (ma questo tutti gli scrittori) abbiamo bisogno dello sguardo dei lettori, di voi, della vostra attenzione.

 

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A cosa serve il nostro libro?

 

Ma ovviamente cambiare il mondo!!!

 

 Diceva Plinio il Vecchio (citato da Plinio il Giovane in una lettera): “Non c’è libro tanto brutto che in qualche sua parte non possa giovare”.

 

Ogni autore che aggiunge qualcosa a quanto è già stato scritto supera un limite, magari spiega qualcosa che prima non era chiaro, ci dà una visione diversa del mondo. Anche se questo mondo è piccolo e si chiama Noha.

 

Possiamo dire che la novità di questa opera sta nel farci vedere il mondo, il nostro piccolo mondo, in modo diverso, sotto un’altra luce. E sarò contento se, quando lo leggerete, mi fermerete per strada e mi confermerete questo. 

 

Ma sarò contento anche se mi criticate (o come si dice qua, mi malangate).

 

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Io mi auguro, anzi vi auguro, che prendendo in mano il nostro libro voi possiate sentire suoni, annusare odori, gustare sapori. Vi auguro di compiere un viaggio nel tempo. Mi auguro e vi auguro che sentiate il desiderio di andare avanti, nella lettura e nella ricerca.

 

Mi auguro che il nostro libro stimoli la vostra fantasia.

 

Se mi fosse consentito vi augurerei che la lettura di questo (ma anche qualsiasi altra lettura) diventasse per voi come una sorta di sostanza stupefacente: una droga che però che accelera l’intelligenza, la fortifica, non la comprime.

 

Chi non ha questo privilegio si rifugia nelle droghe “normali” che servono a dimenticare l’infelicità dell’esistenza (nei confronti di queste persone è opportuno praticare il giudizio moderato della comprensione…).  

 

Come per umana consolazione fu scritta la “Divina Commedia” di Dante, così il nostro libro è stato scritto perché rinasca un antico orgoglio, il legittimo orgoglio per le nostre radici: quello di essere cittadini di Noha, questo lembo di terra che in passato era importante nel Salento e che ancora può essere conosciuto non come territorio di mafia, ma finalmente come centro di solidarietà, di cultura e libertà!!!

 

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Il nostro libro serve. Un libro di storia serve. Sempre.  

 

Si dice che la Storia è maestra della vita. E’ vero.

 

Però ci tengo a dire che il nostro futuro non è mai determinato dal nostro passato.

 

Il passato illumina il presente, ma non lo determina.

 

Ci si rivolge alla Storia non per sapere cosa dobbiamo fare oggi o domani. (Quello lo dobbiamo decidere noi). Ma per sapere in quale situazione ci muoviamo; per avere consapevolezza da dove veniamo e dove possiamo andare, se esiste una possibilità di farlo.

 

Ecco perché è importante la storia.

 

La storia ci aiuta a vedere meglio, magari più nitido, un accadimento. Ma non può dirci quello che dobbiamo fare.

 

La storia ci dice da dove veniamo. Non dove vogliamo andare!

 

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Infine i libri allungano la vita.  

 

“Un uomo che legge ne vale due”: questa non è mia: è una citazione di Valentino Bompiani (fondatore di quella casa editrice).

 

Con questo intendo dire che la nostra ricchezza rispetto all’analfabeta (o di chi, analfabeta, non legge) è questa: colui il quale non legge, si limita a vivere solo la sua vita, mentre noi, grazie alla lettura, ne viviamo moltissime.

 

Cioè la lettura e la memoria ci permettono di conoscere le esperienze e le vite degli altri, ci fa andare alle radici. Sovente la lettura di un libro (specialmente quella di un classico) ci dice non solo come si pensava in un tempo lontano, ma ci fa anche capire perché oggi pensiamo ancora in quel modo…

 

Ecco perchè i libri allungano la vita. Ma sono anche una forma di assicurazione contro l’Alzheimer, per il semplice fatto che la lettura tiene in attività, diciamo, tiene allegro il cervello (il quale è come le gambe: le quali necessitano di alcune ore di allenamento sportivo, o comunque di movimento, ogni giorno).

 

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Una casa senza libri, poi, è come un corpo senza anima. I libri ci affascinano; ci parlano, ci danno dei consigli…

 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso.

 

L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. Anche se gli scrittori si chiamano Antonio Mellone, e Francesco D’Acquarica, (mi assolva padre!).

 

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Un giorno un amico mi chiese se la lettura del mio libro (il don Paolo, qualcuno di voi ricorderà quel mio libercolo del 2003) gli sarebbe servita per una certa ricerca che stava facendo sul novecento. Gli ho detto che gli sarebbe servita anche se poi avesse fatto il venditore ambulante di materassi a molle!

 

Ecco l’utilità di un libro: che poi è il succo di tutto ciò che vi ho raccontato questa sera.

 

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Ringraziandovi ancora una volta per la pazienza con la quale mi avete ascoltato,  ringrazio ancora gli ospiti, Giuliana Coppola e Nicola Toma (splendidi!) che mi hanno onorato della loro presenza; Paola Congedo ed il marito maestro cantautore-chitarrista Walter Faraone, grazie per la vostra performance; Emanuele Vincenti (che ha letto e riletto le bozze del libro); Giuseppe Rizzo ed Antonio Salamina (che hanno sorvolato Noha con l’aereo da turismo ed hanno scattato splendide foto dall’alto, qui presentate per la prima volta in assoluto); grazie al geometra Michele Maiorano per lo stradario, il “tutto-città” di Noha; grazie al prof. Zeffirino Rizzelli (che ha scritto la presentazione del lavoro), a Don Francesco coluccia (padrone di casa), a don Donato Mellone (che ci ha concesso di consultare l’archivio parrocchiale nel tempo), a Bruna e Dora Mellone (per aver letto le bozze del testo), a Matteo Mellone (da Milano con furore!), a Paola Rizzo maestra d’arte (per i disegni del libro e per la mostra di questa sera dei suoi tre bellissimi ragazzi: Angelo Cisotta, Veronica Gianturco, Francesca Lupo), a Michele Tarantino e sua moglie Rossana D’Acquarica, venuti apposta da Milano per questa serata, oltre che per il loro determinante contributo per la stampa del nostro libro; saluto tutti i miei amici ed amiche che ho invitato a partecipare a questa presentazione quasi per forza (alcuni per l’occasione provenienti da Bari, Brindisi e Taranto); ringrazio Daniele, Michele e Rinaldo Pignatelli (dello studio fotografico Mirelfoto per le foto e le riprese ed i cortometraggi qui presentati, come vedo, con grande successo); ringrazio Telerama, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “il Galatino”, “Il nuovo Quotidiano di Lecce”, e “Quisalento”; grazie a Gigi Russo e Radio Reporter, ringraziamenti anche a Radio Orizzonti Activity; sono grato a Gianni Miri ed alla sua auto che, opportunamente “microfonata”, per le strade di Noha ci ha annunciato, con un bel sottofondo di Bob Marley, questo straordinario evento storico; grazie ad Albino Campa, webmaster, per aver in anteprima pubblicato la notizia dell’avenimento di oggi e la copertina del libro sul suo blog Noha.it (e mi auguro che quanto prima ritorni a funzionare il suo sito www.noha.it, il portale con l’h, che arricchiremo con tante foto, sito attualmente in “riparazione”); grazie a Piera Sturzi, per l’omaggio floreale alle gentili signore, a Sasà ed il suo B. & B. “Per le vie” (ed anche per l’ottimo pranzo offertomi proprio oggi, nella sala ristorante della struttura, in occasione dell’inaugurazione, appunto,  del secondo Bed and Breakfast di Noha; il primo è “Mimì”); saluto tutti i miei amici ed amiche (vedo là in fondo anche i miei amici di Galatina e Lecce e Gallipoli, oltre che quelli di Noha); grazie a Enzo Turi per l’esilarante fuori programma (che di fatto era in programma: l’abbiamo provato e riprovato: bravissimo!); grazie ai miei amici di Milano che mi hanno ospitato nella città meneghina e sopportato nel corso della redazione delle pagine di questo libro; grazie a tutti coloro che hanno preparato questa sala per l’occasione; grazie al bar Settebello che ha offerto il buffet che seguirà da qui a qualche minuto (a proposito siete invitati: paste di mandorla e prosecco ce n’è per tutti). E grazie anche a tutti quelli che ho dimenticato.

 

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E visto che ha funzionato quella volta, vorrei concludere, con le stesse parole con cui presentavo il mio libro del 2003, il “don Paolo”, sempre in questa sala convegni, parole prese in prestito e parafrasate da Alessandro Manzoni: quelle con le quali don Lisander conclude il suo romanzo “I Promessi Sposi”:  se la storia, diciamo, se il nostro libro e se questa serata  non v’è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l’ha scritta (e presentata). Ma se invece fossi riuscito ad annoiarvi, credetemi non l’ho fatto apposta!

 

Grazie.

 
Si inaugura a Galatina, venerdì 24 gennaio alle ore 18.30, presso la Sala di Cultura Francescana,  il ciclo di  incontri di approfondimento sui diversi aspetti storici, culturali ed artistici della Basilica di Santa Caterina d'Alessandria che, per il fatto di possedere il più grande ciclo pittorico del XV secolo, rappresenta un "Unicum" nel panorama artistico dell’Italia Meridionale.
"FRATER IOSEPH A GRAVINA REFORMATUS PINGEBAT", (Il Quadriportico di Santa Caterina d'Alessandria negli affreschi del XVII secolo), il titolo del primo incontro, in cui Andrea Panico, giovane e talentuoso laureato in Beni Culturali presso l’Università del Salento, porterà all’attenzione del Pubblico, i nuovi studi condotti sui dipinti del chiostro seicentesco, realizzati appunto sul finire del XVII secolo  da fra’ Giuseppe da Gravina.
Una lettura affascinante e complessa della scuola pittorica francescana del XVII secolo; dialoga con lo Studioso, il Prof. Massimiliano Cesari, cultore della materia presso la cattedra di “Fenomelogia degli stili” dell’Università del Salento; dopo i saluti di Fra’ Rocco Cagnazzo, Parroco della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Galatina Prof.ssa Daniela Vantaggiato, introduce i lavori il Presidente del Club UNESCO di Galatina Salvatore coluccia;  coordina  gli interventi la Dott.ssa Angela Beccarisi.
 L’evento ideato e promosso dal Club UNESCO di Galatina, in collaborazione con la libreria Fiordilibro, l’Associazione Culturale Il Mandorlo e la Comunità Francescana di Santa Caterina d’Alessandria, ha il Patrocinio del Comune di Galatina, e vuole essere un primo passo del complesso iter necessario per ottenere il riconoscimento UNESCO del complesso di Santa Caterina d’Alessandria come Monumento di Pace e Bene Materiale dell'UNESCO.

Sala della Cultura Francescana, piazzetta Orsini – info 3396845616

 
Di Redazione (del 20/04/2017 @ 18:53:15, in Comunicato Stampa, linkato 230 volte)

Il progetto è rivolto agli alunni delle scuole secondarie di primo grado del Comune di Galatina, e si propone di sviluppare una delle otto competenze chiave, nello specifico “la comunicazione nella madrelingua”, ovvero la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale che scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo, sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali.

L’azione si articola in due momenti: nel primo è prevista, con la collaborazione dei docenti referenti, l’individuazione del libro da leggere. Nel secondo momento i ragazzi elaboreranno “la pagina che non c’è”, una conclusione differente da quella del testo.

Reinventare la storia permetterà ai ragazzi di essere piccoli scrittori, sviluppando le competenze della comunicazione nella madrelingua.

 Il 23 Aprile 2017 - in concomitanza con la Celebrazione della Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore UNESCO - presso la Biblioteca Comunale “P. Siciliani” alle ore 10.00, le volontarie del Servizio Civile Nazionale di Galatina, ed una giuria composta da alcuni Docenti della Scuola e dal Presidente del Club per l'UNESCO di Galatina,  dott. Salvatore coluccia,  premieranno  “La pagina che non c’è” giudicata più meritevole; gli elaborati premiati saranno poi pubblicati su alcuni  giornali on-line, mediapartner dell'iniziativa. L'evento è inoltre registrato nell'Edizione 2017 del "Maggio dei Libri".

 
Di Albino Campa (del 27/04/2012 @ 18:51:18, in Comunicato Stampa, linkato 1343 volte)

Si è svolto ieri sera presso il comitato elettorale di Giancarlo coluccia, un interessante incontro con molti ragazzi e ragazze galatinesi. Dopo l’invito ai giovani per un confronto da parte del candidato Sindaco, numerosa e attiva è stata la loro presenza, che ha dato vita a un interessante dibattito ed ha permesso loro di proporre molte idee valide su come rendere Galatina una città a “misura di giovane”.

Tra le proposte più interessanti della serata, effettuate davanti al candidato Sindaco intento nel prendere appunti al fine di valorizzare quanto di positivo è stato avanzato dai ragazzi, ricordiamo l’esigenza di una rete wireless nel centro storico, o quanto meno nel palazzo della cultura; l’utilizzo di software liberi negli uffici comunali; la destinazione del centro polivalente che a breve verrà reso fruibile, a teatro, oppure alla creazione di uno spazio interattivo per i giovani sul modello delle Officine Cantelmo; la riqualificazione del Cavallino Bianco.

“Quello di ieri non è stato un incontro fine a se stesso” afferma Giancarlo coluccia, “ma rappresenta quello che è il nostro modo di intendere la partecipazione dei giovani, come di tutti i cittadini, nei processi decisionali”. E continua “è su questa scia che vogliamo continuare a coinvolgere ed incontrare tutte le associazioni, i cittadini, i giovani, i commercianti, gli imprenditori, convinti che solo ascoltando le istanze che vengono dal basso si possano elaborare progetti condivisi”.

 
Di Albino Campa (del 11/04/2011 @ 18:49:01, in Eventi, linkato 1516 volte)

Eccovi di seguito alcuni brani della bella manifestazione antimafia "PRIMAVERA LIBERA TUTTI" - presso l'uliveto confiscato alla mafia in contrada Roncella a Noha - patrocinata dal Comune di Galatina (era presente il sindaco Giancarlo coluccia, il vice-sindaco, l'assessore De Paolis, e finalmente tanti altri pubblici amministratori).

Questo pellegrinaggio dell'impegno civile è stato organizzato dall'associazione LIBERA (rappresentata da don Raffaele Bruno), e da una rete di associazioni e comitati come CGIL, Arci, Antigone, Cittadinanza Attiva, Unione degli Studenti, UDU, Città Nostra, I dialoghi di Noha, CSI di Terra d'Otranto, Città Fertile, Agesci Scout Galatina Gruppo 1, e poi ancora la parrocchia della Chiesa Madre di Galatina (rappresentata da don Antonio Santoro), la parrocchia di San Sebastiano in Galatina (rappresentata dal vice-parroco), la parrocchia della Basilica di Santa Caterina d'Alessandria (rappresentata da Fra' Ettore), e tanti altri cittadini.

Si è notata l'assenza dell'"attivissima" parrocchia di Noha. Davvero un bel peccato di omissione. Ma siamo certi che non mancheranno occasioni di pensieri, parole ed opere antimafia anche da parte di quest'importante fetta della nostra comunità.

 

 
Di Albino Campa (del 29/04/2010 @ 18:41:27, in Fotovoltaico, linkato 2446 volte)

La Cgil contro l’impianto fotovoltaico - ANTONIO LIGUORI
• G A L AT I N A .
“Bisogna evitare che il nostro territorio diventi unalanda sterminata di specchi di silicio”.
Dissenso alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico in località Roncella, fra Galatina e Noha, dallaMacroarea Cgil di Galatina, Maglie e Nardò. Il responsabile territoriale Nicola De Prezzo invita il sindaco Giancarlo coluccia a verificare “i tempi e leprocedure esperite dal Comune nella valutazione del progetto.
La costruzione diun impianto fotovoltaico in località Roncella - prosegue De Prezzo - suscitaperplessità sia per le modalità che per i tempi, a pochi giorni dal voto per ilrinnovo del consiglio comunale. Vengono al pettine i nodi della lunga gestionecommissariale e il mancato controllo democratico. Il progetto della Società Fotowatio Italia Galatina srl, che a pieno regime avrà una potenza di circa 10megawatt, dovrà sorgere in un territorio a vocazione agricola, e si aggiunge ad altri già realizzati nell’agro galatinese.
La Cgil – prosegue De Prezzo chiede alla giunta regionale e alla Provincia, i cui presidenti in campagna elettorale si sono espressi contro la realizzazione di impianti di energiaalternativa fuori da qualsiasi strategia e per la salvaguardia dell’ambiente,di intervenire bloccando i lavori e predisporre un progetto territoriale programmato per impianti di questa portata. Il neo sindaco coluccia ha l’obbligo, essendo espressione dei cittadini nohani, di verificare i tempi e le procedure, di invitare la Fotowatio a soprassedere in attesa che il consiglio comunale riesamini la vicenda, riveda i progetti già presentati e in via diautorizzazione, approvi le linee generali di indirizzo per l’installazione diimpianti di energia rinnovabile che la scadenza anticipata impedì al vecchio Consiglio di deliberare”.

FONTE: Gazzetta del mezzogiorno, 29 Aprile 2010

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GALATINA UNA DETERMINA DEL SERVIZIO ENERGIA SBLOCCA L’ITER PER LAREALIZZAZIONE
• G A L AT I N A .
Via libera della Regione alla realizzazione di unimpianto di produzione di energia elettrica fotovoltaica in contrada «Roncella».
L’autorizzazione, che sblocca definitivamente l’iter per la realizzazionedi una struttura produttiva che avrà una potenza pari a 9,69 megawatt, è giuntonei giorni scorsi con la pubblicazione nel bollettino ufficiale della RegionePuglia di una determinazione del dirigente del servizio di Energia, Reti edInfrastrutture materiali per lo sviluppo. L’impianto, denominato “Ganascia 1” sarà realizzato nel territoriocomunale, dalla Società Fotowatio Italia Galatina srl e sarà attuato in unaampia area un tempo a destinazione agricola che si trova nella periferiacittadina. La struttura, che fin dalla presentazione del progetto a Palazzo Orsini èstata accompagnata da numerose polemiche e da molte perplessità espressesoprattutto da associazioni ambientaliste, ha ottenuto lo scorso marzo l’autorizzazione unica da parte della Regione Puglia dopo un lungo iter che hacoinvolto non solo il Comune di Galatina ma anche numerosi altri entiinteressati. Le maggiori critiche vennero espresse non solo sull’entità del progettoma anche sull’individuazione dell’area per tale realizzazione. La prima conferenza dei servizi venne convocata lo scorso ottobre ottenendoil pa rere favorevole dei ministeri competenti, della Regione Puglia, dell’Autorità di bacino della Puglia, dell’Agenzia regionale per la prevenzione e laprotezione dell’ambiente, che condizionò il suo via libera ad alcune procedurelegate alla salvaguardia del territorio, dalla Provincia di Lecce, dal Comunedi Galatina, dalla Asl e da altre autorità territoriali interessate all’impattodi tale progetto. In precedenza la stessa Fotowatio srl aveva rinunciato ad una analogarichiesta di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di unimpianto denominato “Ganascia 2” della potenza di 4,68 megawatt. Lo scorso 18 febbraio, è stato sottoscritto l’atto di im pegno e laconvenzione che in pratica sblocca l’iter amministrativo dando il via liberaalla realizzazione dell’impianto. L’accordo è stato siglato dalla RegionePuglia, la società Fotowatio Italia Galatina srl ed il Comune di Galatina. L’autorizzazione unica costituisce autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio dell’impianto in conformità al progetto approvato.

FONTE: Gazzetta del Mezzogiorno, 27 Aprile 2010

Michele Stursi

 
Di P. Francesco D’Acquarica (del 03/11/2014 @ 18:12:07, in NohaBlog, linkato 1275 volte)

Le guerre non hanno mai fatto bene a nessuno. In quella del 1915/18 ci furono 650 mila caduti, oltre 400 mila mutilati, distruzioni e rovine, fame e povertà. Una inutile strage la definì il Papa Benedetto XV, inutile eccidio di massa, inutile carneficina, una follia ogni guerra ha detto Papa Francesco.
Anche Noha ha pagato il suo tributo di sangue: l’elenco dei caduti è ancora là, scritto sulla lapide del monumento.
Purtroppo questa è la prova che l’uomo è capace di giungere a cose orribili. Cosa più grave fu che quella guerra a distanza di pochi anni fu seguita da una Seconda Guerra Mondiale più drammatica della precedente.
Le guerre non risparmiano nessuno.

I nostri soldati vissero esperienze durissime. Essi dovevano aspettare rannicchiati in condizioni pietose in fossi con solo un parapetto che proteggeva le truppe, e poi, appena udito l'ordine, dovevano uscire allo scoperto e cercare ripetutamente e invano di sfondare le linee nemiche, incapaci di difendersi dalle mitragliatrici degli avversari e senza possibilità di ripararsi dai colpi. Fu una carneficina. Un inutile bagno di sangue. Persone che trucidavano altre persone. Si trattava di uomini costretti a vivere con la continua paura della morte che ormai era divenuta esperienza “regolare”; uomini costretti a vivere accanto ai cadaveri mutilati dei loro compagni. Fu il trionfo della disumanizzazione.
Le testimonianze pervenuteci sono sufficienti a farci rabbrividire.

Ecco l’elenco dei nostri caduti nella prima guerra mondiale

  1. Tondi Antonio, ufficiale
  2. Tondi Giuseppe, nato a Noha l’01.05.1890, celibe, morto al Ponte di Piave il 19.06.1918
  3. Perrone Gaetano, sergente, nato a Noha il 06.10.1895, celibe, morto sul Campo il 18.07.1915
  4. Alica Adolfo, sergente
  5. Bianco Donato, soldato di fanteria, nato a Noha l’11.12.1889, celibe, disperso a Monte San Michele il 04.09.1917
  6. Chittani Leonardo, soldato di Fanteria, nato a Noha il -.-.1887, celibe, morto nell’Ospedale da Campo n. 107, il 17 giugno 1917
  7. coluccia Giovanni, soldato di Fanteria nato a Noha il 02.01.1898, celibe, morto a Monte Fiore il 18.11.1917
  8. D’Acquarica Alessio, soldato di cavalleria, nato a Noha l’11.09.1891, celibe, morto nel-l’Ospedale Militare di Spresiano il 21.04.1916 (Spresiano è un Comune, ora di circa 12000 abitanti, che si trova nella Provincia di Treviso);
  9. Gabrieli Rosario
  10. Giustizieri Ippazio
  11. Gugliersi Pasquale, soldato di Fanteria nato a Noha il 24.07.1878, coniugato, morto nel-l’Ospedale da Campo n. 100 il 04.08.1917
  12. Guido Michele, Soldato nel 64° Fanteria, nato a Noha il 29 maggio 1888, celibe, morto a S. Pietro all’Isonzo il 29.10.1915
  13. Maiorano Carmine, soldato di Fanteria, nato a Noha il 18.11.1892, coniugato, morto nell’Ospedale Militare di Lecce il 15.05.1919
  14. Mariano Giuseppe, soldato di Fanteria nato a Noha il 12.08.1883, coniugato, morto a Quota 126 il 26.08.1917
  15. Mariano Vincenzo, soldato di Fanteria, nato a Noha il 18.04.1891, celibe, disperso in località sconosciuta il 26 agosto 1917.
  16. Mariano Salvatore, nato a Noha nel 1896, detto u Totu
  17. Mariano Tommaso, nato a Noha nel 1897, detto u Masi
    [Di questi ultimi due già scrissi ai tempi dell’“Osservatore Nohano”. Erano fratelli di Mariano Cosimo, l’artista che ha costruito le “casiceddhre” che ora purtroppo sono in piena rovina. Disgraziatamente, Salvatore e Tommaso furono sfortunati, non fecero più ritorno nelle loro case. U Masi, soltanto una settimana prima che tornasse a Noha, saltò in aria per via di una granata che gli scoppiò tra i piedi, e l’altro, u Totu, disperso in guerra. E in quella parola “disperso” sua mamma Palma Romano, addolorata per la morte del figlio Tommaso, poneva tutta la sua speranza di rivedere presto a casa almeno u Totu.
    Quando il 4 novembre di ogni anno (come era usanza a Noha) si ricordavano i caduti in guerra, portando la foto del proprio figlio a quel monumento, per molti anni mamma Palma esibiva solo la foto del suo Tommaso, di cui era sicura che era morto, ma non portava mai la foto de lu Totu, perché la notizia che le avevano dato era quella di “disperso in guerra”: tenace speranza di una madre che sperò sempre nel ritorno di quel figlio. Ma lu Totu non tornò mai].
  18. Mariano Paolo, soldato di Fanteria, nato il 27.04.1894 a Noha, coniugato, morto a Nova Was il 13.08.1916
  19. Mariano Lorenzo
  20. Mele Luigi, soldato nel 146° Fanteria, nato il 22.06.1894, celibe, morto a Strua di Pontaro il 12.10.1915.
  21. Nocco Antonio, soldato di Fanteria, nato a Noha il 07.10.1896, celibe, disperso a Monte Cimone il 23.10.1916
  22. Paglialunga Giuliano
  23. Perrone Pietro, soldato di Fanteria, nato a Noha il --.--.1895, celibe, morto a Milowitz il 31.03.1918
  24. Pignatelli Michele, soldato di Fanteria, nato a Noha il 02.01.1891, celibe, disperso a S. Caterina il 14.08.1916
  25. Serafini Michele, soldato di Fanteria, nato a Noha il 29.02.1884, coniugato, morto nell’Ospedale da Campo n. 117, il 12.12.1916
  26. Specchia Michele, soldato dei bersaglieri, nato a Noha il 23.09.1887, coniugato, morto a Quota 100, il 24.08. 1917.
  27. Todisco Giuseppe, soldato di Fanteria nato a Noha il 23 marzo 1887, coniugato, disperso nel ripiegamento delle truppe il 24.10.1917
  28. Todisco Angelo
  29. Vergaro Lorenzo, soldato di Fanteria, nato il 16.03.1895 a Noha, celibe, morto il 10.03.1917.

Nel 1923 a Noha vennero fatte delle opere dedicate al patrimonio del paese. Fu costruito il calvario, ristrutturata la torre dell’orologio e venne edificato e dedicato un monumento ai caduti in guerra.
Fino agli anni ‘8° del secolo scorso quel monumento era ubicato accanto alla Chiesa Parrocchiale, lato Ovest. Era ben tenuto e curato. Era una specie di colonna quadrangolare, con punta piramidale, una sorta di obelisco. C’era un recinto con inferriate, donate poi alla patria ai tempi del ventennio. Alla base dell’obelisco, scolpito sulla pietra leccese da una parte si poteva leggere: “Chi per la patria muore, vissuto è assai, la fronda dell’alloro non langue mai”. Dall’altro lato c’era la scritta: “… e qui verran le madri ai pargoli mostrando … “.

Come tutti sanno, il monumento in pietra leccese è stato rimosso e rifatto ex-novo in cemento armato e ferro in piazza Ciro Menotti. Al di là del gusto o del senso estetico (ognuno può avere il suo), a trenta e passa anni dall’edificazione di quella stele, crediamo sia giunto finalmente il momento di intervenire con dei lavori pubblici su monumento e villetta circostante. Se non altro per un pizzico di decorosità in più, oltre che per l’onore, il rispetto e la memoria che dobbiamo ai nostri caduti in guerra.

P. Francesco D’Acquarica

 
Di Redazione (del 23/01/2015 @ 18:08:52, in Cronaca, linkato 1892 volte)

Cosa non si fa in politica per una sedia, figuriamoci poi se le sedie sono due. Quello successo nei giorni scorsi a Noha ha davvero dell’incredibile, sono quei fatti, quelle situazioni di cui uno preferirebbe non sentir mai parlare perché mai pensa sia possibile possano succedere…  Invece, purtroppo, succedono.

Peggio ancora se poi ciò che è successo, è successo in una scuola pubblica di primo grado, luogo per eccellenza deputato non solo all’istruzione delle nuove generazioni  ma anche fucina di futuri  amministratori e peggio ancora se al centro del fatto , sarebbe meglio definirlo misfatto, vi  è un pubblico amministratore  che in quel luogo dovrebbe rappresentare un  fulgido esempio di responsabilità ed alto senso di rappresentanza delle istituzioni.

Veniamo ai fatti così come descritti ed accusati dalla Direttrice del secondo circolo dell’Istituto Comprensivo Polo 2 di Galatina sede distaccata di Noha, dottoressa Eleonora Longo. Il 15 gennaio il consigliere comunale PD Sindaco Daniela , consigliere delegato per Noha, si presentava unitamente a due signore al collaboratore scolastico addetto alla sorveglianza pretendendo di portare via due sedie con la motivazione di essere stata autorizzata dalla Dirigente Scolastica. Cosa rivelatasi poi non vera, anche perché non si potrebbe capire come una Dirigente possa autorizzare l’asporto per fini non scolastici di un qualsiasi oggetto facente parte dell’arredo scolastico al di fuori dello stesso Istituto.

Di fronte alle resistenze ed alla domanda di chi fosse e cosa volesse  da parte del bidello il consigliere Sindaco avrebbe risposto con tono stizzito con un secco:” Come si permette? Lei non sa chi sono io!”

Il bidello a questo punto informava la responsabile del plesso di Noha che incontrava le signore e, secondo quanto affermato dalla dottoressa Longo, le signore ribadivano di essere state autorizzate dalla Dirigente.  La responsabile del plesso informava e chiedeva lumi ad un impiegato dell’ufficio centrale il quale con leggerezza,  ma anche con somma ignoranza delle corrette procedure aggiungiamo noi, suggeriva  di consegnare le sedie e chiudere la vicenda.

L’episodio ha creato notevoli disagi all’interno della scuola in quanto tutte le fasi della vicenda sarebbero state accompagnate all’interno della scuola da urla e “modo di fare irriverente” creando sconcerto fra gli insegnanti ed i genitori presenti per un incontro sull’orientamento della scuola media.

“ La cosa grave e preoccupante- afferma la dirigente in una nota inviata al sindaco Montagna ed ai componenti la Giunta Comunale- è che da un rappresentante istituzionale non ci si aspetta mai un modo di agire così scorretto ed arrogante, che prevarica ogni forma di rispetto per norme, ruoli e funzioni”

“L’episodio-  prosegue la Dirigente scolastica- ha veramente lasciato tutti allibiti ed ha dato ai presenti: genitori, docenti e alunni l’immagine di una scuola alla mercè del primo amministratore comunale che con una incursione abusiva entra  in una sede scolastica e dispone a piacimento degli arredi in dotazione di quella scuola”.

Evidenziando poi anche un’ottima predisposizione allo humor la Dirigente scolastica conclude la sua nota togliendosi un po’ di sassolini dalle scarpe: ” Data la celerità che la signora Sindaco ha dimostrato nello “spostare due sedie”- conclude-  perché non le si affida il compito di sistemare un bagno per disabili al 1° piano dell’edificio di Noha che è sprovvisto, di  far funzionare gli ascensori nel plesso di Noha ed in quello della centrale di via Arno (guasto da due anni), di fornire gli arredi per le aule vuote della sede di Scuola Media di via Corigliano Polo 2 che ospiterà altre classi da settembre, di consentire la connessione internet nella sede di Noha ove da due anni il laboratorio informatico, i registri elettronici dei docenti non possono essere utilizzati….e via dicendo?”

Informato dei fatti il sindaco Montagna ha assicurato che: ” In ordine ai fatti evidenziati è stata richiesta, alla cons. Sindaco, apposita relazione esplicativa, che si avrà cura di trasmettere celermente  appena sarà presentata

Intanto i consiglieri di opposizione Gervasi, Villani, coluccia, Pepe e Viva, con una nota politica che sta per essere inviata al Presidente del Consiglio Comunale, Fernado Baffa, lo invitano a:” Chiedere al sindaco Montagna la revoca immediata della delega per Noha poichè l’episodio di cui si è resa protagonista la consigliera Sindaco ha squalificato l’immagine ed il ruolo che l’istituto della delega alla firma rappresenta istituzionalmente nella comunità nohana. Ha inoltre sporcato ed infangato l’immagine istituzionale del consigliere comunale e dell’intero Consiglio Comunale“.

Non è peraltro la prima volta- concludono i consiglieri di minoranza- che la consigliera Sindaco si rende responsabile di comportamenti ed atti poco consoni alla figura ed al ruolo del consigliere comunale anche in Consiglio Comunale e di cui lei Presidente è stato testimone  avendoli più volte stigmatizzati ma mai sanzionati. Siamo convinti che ora senza ritardo e ripensamento alcuno sia giunto il momento di procedere in tal senso“.

fonte: www.ilsedile.it

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Di Albino Campa (del 26/04/2012 @ 18:00:42, in Comunicato Stampa, linkato 1349 volte)

Venerdì 27 aprile alle ore 20.15 presso il Comitato elettorale di Piazza Alighieri a Galatina, la presentazione di "30 azioni in 180 giorni", i 30 punti programmatici che corrispondono alle azioni che si intraprenderanno nei primi 180 giorni di governo. Si tratta di piccoli ma rilevanti interventi che danno il senso di come si intenderà amministrare la città. Iniziative GIOVANI perchè tengono conto delle nuove esigenze e domande della società moderna, e CONCRETE perchè puntano a risolvere alcune delle problematiche emerse dal confronto con la gente. Si parte dal primo punto "In contatto sempre" (con il quale il Sindaco e la sua squadra si impegnano ad attivare strumenti e reti per mantenere sempre attivo il contatto con i cittadini), passando per "Stop alle telefonate" (azione che si ripropone, data la crisi e la necessità di un taglio netto dei costi della macchina amministrativa, di non far gravare sulle tasche dei cittadini i costi della telefonia mobile nell'ambito della pubblica amministrazione), e per "Nel centro antico si naviga" (con la quale la tecnologia sposerà l'arte e la storia, attraverso la copertura con sistema wireless per il collegamento ad internet nel cuore della città), fino all'ultimo punto "La diversità unisce e arricchisce", che prevede la programmazione di gemellaggi e scambi cultuali con altre realtà italiane, europee e mondali. E poi tanti altri punti, riguardanti i lavori pubblici, le attività culturali e di intrattenimento, gli aiuti alle famiglie, etc..., che verranno illustrati nel corso della serata.

Sabato 28 Aprile alle ore 18,00 presso il comitato elettorale del candidato sindaco Giancarlo coluccia interverrà il vice presidente nazionale di Futuro e Libertà On. Italo Bocchino.

 

 

 

 

Sabato 28 Aprile  alle ore 20.00 presso lo Chalet delle Rose in Galatina l'alleanza di liste civiche ed il candidato Sindaco Carlo Carmine Gervasi, nell'amibito delle manifestazioni elettorali un incontro dibattito sul tema: "MOBILITA' SOSTENIBILE: RIFLESSIONI PER UNA PROGETTUALITA' CONDIVISA"

 

 

 

 

 
Di Albino Campa (del 28/12/2014 @ 17:51:40, in Presepe Vivente, linkato 864 volte)

Le opinioni del nostro parroco Don Francesco coluccia al termine dell’inaugurazione del presepe vivente del 25 dicembre 2014

 
Di Albino Campa (del 05/11/2010 @ 17:35:56, in Il Mangialibri, linkato 2395 volte)

Un piccolo assaggio del romanzo "Il Mangialibri" di Michele Stursi. Chi volesse gustare appieno questa deliziosa pietanza per l'intelletto... non può mancare alla PRESENTAZIONE.

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Presentazione romanzo Il Mangialibri di Michele Stursi  sabato 6 novembre ore 19  Oratorio Madonna delle Grazie.

Programma della serata:

Interverranno

  • Don Francesco coluccia
    direttore del Laboratorio Culturale Benedetto XVI - Noha
  • Antonio Mellone
    dell'Osservatore Nohano
  • Paola Congedo
    della Biblioteca Giona
  • Michele Stursi
    autore de "Il Mangialibri"

Presteranno la loro voce alle parole del romanzo:

  • Paola Rizzo
    inimitabile pittrice d'ulivi
  • Denise D'Amato
    amica dell'autore


e tanti altri lettori...

Durante tutta la serata si potrà visitare l'inedita mostra fotografica di Marzia Cisotta

 
Di Albino Campa (del 09/03/2015 @ 17:29:55, in NohInondazioni, linkato 823 volte)

Comunicare nel e dal web con un segnale radio che inondi idee ed informazioni. Voluta dai redattori e sostenuta dal Parroco di Noha, frazione di Galatina, Don Francesco coluccia da sempre sensibile alla comunicazione ed all’informazione.

“Un Progetto ambizioso per fare ‘Comunità“, dichiara il Direttore Tommaso Moscara, per legare ed inondare così come si evidenzia dal nome, nohi.inondazioni.it, che mixa il pronome noi con l’h di Noha e ambiziosamente vuol creare una inondazione di informazioni e partecipazione.

Nasce in un vecchio deposito della Parrocchia di San Michele Arcangelo e, con un’ambizione quasi luciferina, è una vera e propria web radio con una programmazione in diretta per 10 ore al giorno, un mix tra Radio generalista, d’informazione e confronto di idee. Un gruppo appassionato di giovani e di nostalgici del segnale radio locale nato negli anni settanta per commutare l’esperienza in Fm in un autentico segnale su internet aperto a tutti e con la speranza di esser un riferimento global attraverso i social su Pc, smartphone e tablet.

Padrino dell’inaugurazione il direttore di Telerama Giuseppe d. Vernaleone entusiasta di partecipare non solo al taglio del nastro ma anche ad un vero e proprio incontro con tutta la comunità di Noha in una gremitissima Chiesa di San Michele Arcangelo.

 
Di Albino Campa (del 12/04/2010 @ 17:16:43, in Politica, linkato 2061 volte)
Ballottaggio Comune di GALATINA .

Ultimo Aggiornamento : Risultati Definitivi. 28 su 28 Sezioni ore 16.54

GIANCARLO coluccia é il nuovo Sindaco di Galatina.

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percentuale votanti: 59,86 %
elettori: 24426
votanti: 16622
schede bianche: 183
schede nulle: 215
schede contestate: 1
sezioni scrutinate : 28/28
 
 
MAURIZIO FEDELE
  Risultati Definitivi - 16.54
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5.723 40,11
GIOVANNI CARLO DETTO GIANCARLO coluccia
  Risultati Definitivi - 16.54
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8.545 59,89
 
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Di Antonio Mellone (del 02/01/2016 @ 17:11:18, in NohaBlog, linkato 2105 volte)

Il danno alla Trozza. 01.01.2015La mamma dei coglioni è sempre incinta.

La mattina di capodanno, quando ho aperto face-book (sì, nonostante non venga bene di profilo, ne ho uno anch’io), mi son cadute le braccia.

Una delle risposte ad un mio messaggio testuale di auguri e brindisi urbi et orbi (pare che in gergo si chiamino post), riportava la foto del puteale della Trozza - uno dei beni culturali più emblematici di Noha - semidistrutto da ignoti, probabilmente con l’ausilio di qualche ordigno in maniera edulcorata definito petardo, accompagnata da un caustico commento didascalico vergato dalla mia amica Maria Rosaria Paglialonga, che suona più o meno così: “Brindo ai vandali che hanno accolto il 2016 nel migliore dei modi e secondo le loro buone abitudini. Auguri!”.

La mia amica m’ha confidato successivamente che alla visione di quello scempio inaudito, la sua pressione arteriosa era arrivata a 200 millimetri di colonna di mercurio, e che ha impiegato una notte insonne per riuscire a riportare per iscritto le sue prime impressioni nella maniera meno triviale possibile, utilizzando cioè l’eufemismo “vandali” per definire la natura mentulomorfa del cranio degli autori del crimine perpetrato al nostro monumento [per ottenere il significato di mentulomorfo, basta tradurre dal latino il lemma “mentula”, ndr.].

Le ho successivamente risposto che si farebbe un torto ai vandali, e che era il caso di utilizzare l’epiteto più appropriato al caso: coglioni.

Ma la prima a denunciare il misfatto e a pubblicare su Nohaweb l’agghiacciante spettacolo del crollo del grosso pezzo di pietra leccese scolpita dai nostri avi è stata la Lory Calò, anch’ella incavolata nera e mordace quanto basta: “Brindo alle telecamere sulla Trozza, al suo imminente restauro e alla recinzione tutto intorno. Ah, anche ai vigili e alle forze dell'ordine che si faranno vedere spesso. Auguri.”.

In effetti, ultimamente a Noha il controllo del territorio è diventato un optional, se è vero come è vero che le bombe fatte esplodere durante queste feste natalizie un po’ ovunque e da chiunque (anche minorenni, a detta di qualcuno) farebbero impallidire, quanto al fragore, quelle dei recenti bombardamenti in Siria. In effetti, c’è da chiedersi chi acquista questi ordigni e soprattutto chi li commercializza. E inoltre come mai, visto che la storia si ripete da anni, non s’è vista in giro un’auto una delle forze dell’ordine, se non altro per prevenzione o a mo’, diciamo così, di dissuasore mobile.

Ho risposto alla Lory che, come al solito, ha ragione, ma che in fondo non mi piace tanto l’idea delle telecamere ovunque: “[] Le vere telecamere dovremmo essere noi cittadini. In una Comunità degna di questo lemma non dovrebbero esserci dei presidi tecnologici di tal fatta che di fatto limitano la nostra libertà: la vera tutela dei nostri beni culturali non dovrebbe, cioè, essere delegata a marchingegni/personaggi esogeni, tipo un monitor, le forze dell'ordine, e men che meno i cosiddetti politici (in tutt'altre faccende affaccendati […]), ma alla Cultura. Bisogna continuare a lottare in tal senso. E tu lo fai benissimo, per esempio insegnando la Musica. Vuoi sapere quale condanna infliggerei ai suddetti coglioni responsabili (minorenni o maggiorenni, non importa, sempre coglioni sono)? La condanna consisterebbe nel seguire ogni giorno, per almeno due ore di fila, delle lezioni di Storia dell'Arte, a partire dalle prime civiltà, passando per l'arte in Mesopotamia, in Egitto, in Grecia (l'arte ellenistica: tutta, dalla A alla Z), l'arte classica, e poi l'etrusca, la romana, la bizantina, e poi ancora, il romanico, il gotico, il barocco, il rococò, fino all'arte moderna (realismo, impressionismo, simbolismo, liberty), fino alle transavanguardie, fino all'arte informale e alla video art dei giorni nostri. I corsi, ovviamente, li terrei io. Sarebbe, penso, un giusto guiderdone alla natura mentulomorfa (vedi sopra il significato, ndr.) delle loro teste.” Chissà che in tal modo questi pirla non lascino finalmente in pace la Trozza, e gli altri beni culturali, liberandoci da scritte (oltretutto sgrammaticate), graffiti, pedate, buchi e altre porcherie peggiori di queste.

Ma ecco pronta la risposta di Maria Rosaria: “Eh no, caro Antonio Mellone, condannare gli autori di questo scempio ad almeno dieci ore di tue lezioni (con interrogazioni) di Storia dell'Arte, dalla preistoria ai nostri giorni, sarebbe per loro un onore troppo grande che, a mio avviso, non meritano. Mandiamoli a spalare letame meglio, almeno stanno con un loro pari (la merda) ca tantu ci nasce tundu nu pote murire quatratu.

Ovviamente sono lusingato per le parole di Maria Rosaria (alla quale forse sfugge la spietatezza di certe mie interrogazioni, per dire, sulla sintesi epesegetica delle opere di certi autori), ma da qualche parte bisognerebbe pur incominciare.

Aggiungo che a codeste lezioni e alle relative interrogazioni farei partecipare anche gli eventuali genitori della suddetta prole illetterata e cogliona, responsabili quanto meno per non aver vigilato (culpa in vigilando: colpa per non aver vigilato).

*

Un ultima chiosa in merito alle reazioni dei politici nostrani (e per nostrani intendo i nostri quattro consiglieri comunali di Noha - ché quelli di Galatina non conoscono non dico i nostri beni culturali, ma nemmeno dove è ubicata Noha).

Ebbene, salvo errori, non si registra da parte dei magnifici quattro nessun commento su Nohaweb (troppa grazia Sant’Antonio), nessun comunicato-stampa (né su Noha.it, né sui tanto cari siti di Galatina), nessuna reazione, nessuna denuncia, nessuna esecrazione del gravissimo atto consumato ai danni della Trozza, men che meno sui loro rispettivi profili face-book. Per dire, su quello di Giancarlo coluccia della cosiddetta opposizione appare la pubblicità di una commedia in vernacolo; mentre sulla bacheca di Antonio Pepe appare una poesia, chiamiamola così, sul nuovo anno “postata” da chissà chi.

Per quanto riguarda i due consiglieri di maggioranza, vediamo un po’: sul profilo di Luigi Longo abbiamo in primo piano l’immagine di una porta con un cartello con evidente errore di ortografia (e con una pletora di “mi piace” – sic!), mentre il messaggio del giorno prima riporta un’altra foto con dei fuochi pirotecnici (mi auguro non si tratti di quelli che probabilmente hanno distrutto la Trozza).

Dulcis in fundo, sul profilo del politico più di peso della nostra cittadina, vale a dire Daniela Sindaco, c’è una bella foto di Topolino e Minnie (per fortuna senza alcun “mi piace”, mentre scrivo queste note).

*

Purtroppo, di tutto questo degrado i veri responsabili siamo noi cittadini.

E la nostra colpa è duplice: culpa in vigilando (come detto sopra) e culpa in eligendo (colpa nella scelta, nell’elezione di questi personaggi in cerca di bastonatore).

Antonio Mellone

 

Il danno alla Trozza. 01.01.2015 Il danno alla Trozza. 01.01.2015
Il danno alla Trozza. 01.01.2015 Il danno alla Trozza. 01.01.2015
Il danno alla Trozza. 01.01.2015 Il danno alla Trozza. 01.01.2015
Il danno alla Trozza. 01.01.2015 Il danno alla Trozza. 01.01.2015
Il danno alla Trozza. 01.01.2015 Il danno alla Trozza. 01.01.2015
Il danno alla Trozza. 01.01.2015

 

 
Di Albino Campa (del 12/11/2009 @ 17:00:00, in Eventi, linkato 2089 volte)


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Di Antonio Mellone (del 04/03/2017 @ 16:51:11, in NohaBlog, linkato 2607 volte)

Cari concittadini,

non ditemi poi che non ve l’avevo detto.

State per mettervi (e in molti casi rimettervi) in casa, vale a dire a Palazzo Orsini, una genia di cosiddetti politici uno meglio dell’altro.

Il simpatico faccione del loro capo, tal Gianpiero De Pascalis – il prossimo venturo sindaco di Galatina che vi accingete a eleggere in massa, anzi per acclamazione - campeggia sin d’ora su manifesti di ogni formato che tappezzano città e borghi, mentre sullo sfondo la povera chiesa madre di San Pietro sembra voler dire a tutti: “tienime ca mo’ casciu puru iu”.

Apparite tutti compatti nel pensiero unico, nella rassegnazione cittadina, nell’ancestrale ‘cupio dissolvi’, allineato e coperto: non s’alza un ciglio, alcun muso si storce, nessun dubbio attanaglia le locali intelligenze (si fa per dire). S’assiste invece solo ad alzate di spalle, allargamenti di braccia e a sospirati: “che ci vuoi fare” uniti a: “non ci sono alternative”.       

Così la destra eterna passerà senza soluzione di continuità da Montagna ad Aprea a De Pascalis nella sua costante e sublime ricapitolazione, fatta dai sempreverdi e salmodianti paroloni ad effetto: “sviluppo”, “ricadute occupazionali”, “centri commerciali”, “aree mercatali”, “colacementi” e infine “asfalti bituminosi”. E già che, di questi ultimi, oltre che di discariche, se non altro per professione, il De Pascalis ne è un’indiscussa autorità, sicché, come automaticamente penserete con grandi sospiri di sollievo, spariranno finalmente dalle strade di Galatina e frazioni crepe, gobbe e crateri maledetti la cui vocazione sembra esser quella di complottare atti terroristici a semiassi e coppe dell’olio delle vostre auto. Un po’ più difficile sarà invece tappare le buche di bilancio del Comune - ma per chi crede, più che per chi sa, la divina provvidenza non ha limiti.    

Così, per rinfrescarvi la memoria, vorrei rammentare il fatto che nel 2010, salvo errori e omissioni, il novello vostro futuro sindaco fu candidato alla Regione Puglia nella lista denominata “I pugliesi per Rocco Palese”. Era questa una costola del partito del frodatore fiscale di Arcore, da cui poi successivamente ha fatto finta di staccarsi uno dei suoi pupilli (in leccese: pupiddhri), anzi quasi-delfino (più o meno lesso), nonché sinistro di qualche suo governo, tal Fitto Raffaele, inseparabile amico e forse pure parente del suddetto Rocco e i suoi fratelli.

A suo tempo riusciste addirittura a dargli in una sola botta non meno di 2500 voti, ma nonostante la vostra buona volontà egli non giunse a conquistare l’agognato seggio, come invece fu per il compagno di merende Palese, candidato presidente, anzi candidato perdente, al mulino del quale De Pascalis aveva portato i vostri secchi pieni d’acqua.

Coraggio, se v’impegnate un pelo di più questa volta alle comunali ce la farà al primo turno.  

*

Nell’allegra combriccola delle policromatiche sigle a sostegno di De Pascalis (le famose cinquanta sfumature di Gianpiero) s’annovera finanche il Partito Socialista.

Ora. E’ possibile che nella lettura degli otto volumi del Capitale di Marx e nella sintesi epesegetica del Manifesto del Partito comunista (scritto con Engels) mi sia sfuggita qualcosa, ma nel mondo di sottosopra in cui ci troviamo a vivere pare sia addirittura naturale che un partito socialista possa essere di destra. Ecco perché nessuno riesce a distogliermi dall’idea che Marx l’abbiano seppellito già rivoltato nella tomba.     

Ovviamente, accanto ai socialisti di destra non poteva mancare il nostro Udc (Uscite del c…) Giancarlo coluccia, il per fortuna ex-sindaco di Galatina, anch’egli transfugo da chissà quante sigle di partiti (“partito”, evidentemente, è voce del verbo), a suo tempo accoltellato alle spalle (politicamente, s’intende) da buona parte degli attuali compagni di cordata (o forse di sola corda) con i quali, per questa tragicomica campagna elettorale, sembra essere tornato culo e camicia.

Nel 2011, con il crollo della sua giunta, così sentenziava il Farmacoluccia all’indirizzo dei suoi vecchi e nuovi “alleati” che come al loro solito chiedevano maggior visibilità: “I Socialisti sono molto bravi ad individuare le persone che possono vincere le competizioni elettorali, ma hanno dimostrato di non avere cultura di governo, sono refrattari all’amministrare. È la terza amministrazione, dopo quella di Rizzelli ed Antonica, che fanno cadere”. [forza: non c’è tre senza quattro, ndr.].

Povero coluccia: zero ne pensava e cento ne combinava. Eppure sarebbe stato sufficiente dar retta proprio ai “compagni socialisti” - nel senso di concedere loro la tanto agognata “maggior visibilità” - per farli sparire in automatico dalla circolazione: bastava ascoltare l’ars oratoria, l’eloquio forbito, che dico, la dialettica ma soprattutto il dialetto dell’assessore Garzia (un nome, una garzia) per metterci definitivamente una garza sopra.

*

Tra i bruti accoltellatori di spalle di Giancarlo nostro non poteva certamente mancare il “giovane e concreto” Antonio Pepe, un pOLITICO capace finalmente di far ingranare la marcia a Galatina e dintorni. La retromarcia, per la precisione.  

Sì, perché Pepe sembra avere un programma politico al cui confronto il codice di Hammurabi è un avveniristico capolavoro di modernità. Memorabili le sue catilinarie sul Quotidiano, suo house organ preferito, a proposito dei bancomat da installare nelle povere frazioni.  

Cosa diceva, a proposito di Antonio Pepe, il noto baffetto politico nohano, cioè sempre coluccia, conosciuto da tutti per la sua perspicacia politica e per aver collezionato più fiaschi della cantina Santi Dimitri?

Eccovi qualche carineria: “Come primo firmatario della mia sfiducia c’è Antonio Pepe, che ha tradito la mia fiducia e ha tradito non tanto i valori della sua appartenenza, perché è passato dal Pdl all’Udc, ma quelli della mia coalizione”. E poi ancora: “Si è sempre caratterizzato per la sua voglia di arrivismo, tanto che aveva chiesto al Pdl la candidatura a sindaco. Poi non ottenendola, è passato dopo qualche mese nella maggioranza”. E infine: “Per quel che mi riguarda è una persona inaffidabile”.

*

Ecco, cari concittadini, con questi presupposti alti e nobili una novella armata Brancaleone s’accinge a governare la città di Galatina.

La quale, già bistrattata, indebitata, sputtanata, intossicata, nonché violentata da cemento e asfalto, era a un passo dal baratro, anzi dalla discarica.

Con De Pascalis & Co. potrà finalmente fare un passo avanti.

Antonio Mellone

 

 

[fonti giornalistiche mai smentite dagli interessati: Il gallo.it; Lecceprima.it; e i siti di Galatina e dintorni tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012]

http://www.lecceprima.it/politica/commento-del-sindaco-dimissionario-galatina.html

http://archivio.galatina.it/politica/palazzo-orsini/2339-conferenzastampacoluccia

http://www.ilgallo.it/news-salento/galatina-si-ripartira-da-coluccia/

http://archivio.galatina.it/news/cronache-galatinesi/509-antonio-garzia-i-vigili-come-san-sebastiano-martiri

 
Di Redazione (del 24/01/2013 @ 16:49:48, in Eventi, linkato 1168 volte)

Venerdì 25 gennaio 2013 si terrà presso la Sala Convegni dell’Oratorio Madonna delle Grazie di Noha alle ore 19.00 il Convegno organizzato dalla Scuola Diocesana di Pastorale della Salute sul tema: “DIRITTO ALLA VITA DIRITTO ALLA SALUTE”
Relatore la Dott.ssa Marina Casini docente presso l’Istituto di Bioetica-Facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli” Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Introduce il Rev.mo Sac. Francesco coluccia, Delegato Diocesano per la Pastorale della Salute. Modera il Dott. Antonio Palumbo, Presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani sez. di Otranto
Interverranno tutte le Associazioni, gli operatori sanitari e pastorali del settore:
Associazione Medici Cattolici Italiani (AMCI)/Associazione. Naz. “Le Sentinelle”/ Associazione Volontari Ospedalieri (A.V.O)/ Centro Aiuto alla Vita (CAV)/ Centro volontari della Sofferenza (CVS) / Movimento perla Vita (MPV)/ U.N.I.T.A.L.S.I.

« La libertà degli individui, rispetto alle scelte che riguardano la vicenda salute/malattia, subisce ancora delle limitazioni, che si possono ascrivere in parte all’interpretazione degli scopi più conosciuti e tradizionali della medicina: prevenire, diagnosticare, guarire, fare pronostici e quando non è possibile, curare, sollevare dalle sofferenze. Questi obiettivi, caricati come sono, di valenze etiche, hanno sempre fornito un alibi di ferro al medico per esercitare il suo potere, indipendentemente dalla soggettività del malato. Quello che di certo si può dire è che la medicina ha un privilegio ed una peculiarità: essere oggetto e soggetto di un approccio con la persona umana, dove contano in modo essenziale e singolare i rapporti, la comunicazione ed il contatto con le persone. Solo il medico ha il diritto di vedere dinanzi a sé nella sua nudità, fisica e metaforica (e psicologica), l’essere umano nascente, vivente, morente e morto. Solo la medicina può ridurre l'essere umano a semplice oggetto di osservazione, in ogni sua parte, ogni sua cellula e componente e far sì - allo stesso tempo - che questa osservazione produca gli effetti della cura delle mamme: guarire e mantenere la salute, quando può, far "sentire bene" e "consolare" quando non può. “Diritto alla Vita Diritto alla Salute” si propone di investigare per orientare a scelte etiche sia in riferimento alla vita nascente sia nella sua fase di malattia e di termine tenendo conto della dignità della persona e del valore non negoziabile della vita che va sempre tutelata, servita, rispettata e amata».
Don Francesco coluccia

fonte: http://www.sanmichelenoha.it/

 

Ieri con la Celebrazione eucaristica presieduta dal Parroco Don Francesco coluccia, cui ha fatto seguito la processione con l’immagine della Madonna accompagnata dal Sindaco Dott. Cosimo Montagna, dalle autorità civili e militari, dai fedeli e dal Concerto Bandistico di Noha “San Gabriele dell’Addolorata” si è vissuto un forte momento di fede e di popolo. La serata ha visto la performance di Mister Tony in Canto e Zago Cabaret dinanzi ad una platea innumerevole di persone che hanno potuto degustare carne, pittule, patatine e del buon vino. Questa sera alle ore 19.00 la Celebrazione eucaristica presieduta da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Bruno Musarò Nunzio Apostolico a Cuba poi l’esibizione in una gara canora di due cover band poste su un magnifico palco: Radiofreccia (Ligabue) e Buoni & Cattivi (Vasco Rossi).

Domani si concluderà la Festa con il Concerto alle ore 20.30 degli esordienti Lu Fruttu Novu

 
Di Albino Campa (del 14/04/2010 @ 16:01:08, in Politica, linkato 2421 volte)


Oggi, 15 Aprile alle ore 15.30 presso il Municipio di Galatina, avrà luogo la cerimonia di proclamazione del neo eletto sindaco Giancarlo coluccia.

Ecco alcune immagini della diretta web andata in onda sul nostro sito e su www.galatina2000.it.







 

Visto che la prima (cioè l’ennesima) lettera indirizzata all’assessore Andrea Coccioli il 24 luglio scorso non ha avuto esito alcuno (capirai che novità, sicché la luce in fondo al tunnel del centro polifunzionale di Noha la vedremo con il binocolo), proviamo ad indirizzare alla nostra carissima delegata dal sindaco, al secolo avv. Daniela Sindaco, queste domandine semplici semplici. Ma, giacché ci siamo, vorremmo che sul tema battessero un colpo (non apoplettico, per carità di Dio) anche gli altri politici nohani, vale a dire: Antonio Pepe, Giancarlo coluccia e Luigi Longo, tutti esponenti, insieme alla collega di cui sopra, del partito unico PD-NCD-RC (Pancia Dilatata, Non C’è Dubbio , Riposo Cerca).  

*

Cari D-A-G-L, lo sapevate che, salvo errori od omissioni, sarebbero a disposizione dei comuni pugliesi 17.000.000 di euro per la ristrutturazione, il restauro e la riqualificazione del patrimonio architettonico e artistico del comune? Che questi fondi pare siano stati messi a disposizione dall’assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia (e non, per dire, del Friuli Venezia Giulia)?

L’uccellino, cioè Internet (basterebbe bazzicarvi un poco, lasciando perdere ogni tanto le baggianate di FB, specie quelle sgrammaticate e oziose) ci ha rivelato che c’è un avviso pubblico, dunque  senza segreto di Stato, rientrante nell’accordo di programma quadro (Aqp) “Beni e Attività culturali”, FSC Fondo di Sviluppo e Coesione 2007/2013, sottoscritto dalla Regione Puglia, dal Mibact e dal Mise il 13 novembre 2013, ratificato con delibera di Giunta regionale n. 2165 del 19 novembre 2013 (pubblicato sul Burp n. 158 del 3 dicembre 2013) e successivamente modificato con procedura scritta, avviata il 18 dicembre 2014 e conclusa l’8 gennaio 2015 (Dgr n. 461 del 17 marzo 2015).

Ebbene, lo sapevate che potrebbero (o, ahimè, avrebbero potuto) presentare le istanze di finanziamento gli Enti pubblici locali territoriali come i Comuni, singoli o associati, le Province, le Città metropolitane della Regione Puglia?

Cari D-A-G-L, volevo chiedervi, da semplice cittadino stanco della solita fuffa, se per caso aveste pensato e magari presentato (o sollecitato la presentazione di) un qualche progetto di “restauro, riqualificazione e valorizzazione” di qualche bene  culturale di Noha, come per esempio la torre dell’orologio, svettante nella pubblica piazza (non si sa bene per quanto tempo ancora viste le sue condizioni statiche).

Se sì, perché non ce l’avete detto? E se no, perché no?

Ah dimenticavo: lo sapevate (ma sì che lo sapevate) che le domande dovrebbero essere inoltrate, pena esclusione, unicamente via Pec all’indirizzo beni culturali.regione@pec.rupar.puglia.it, a partire dal 1° settembre 2015 e fino alle ore 24 del 15 settembre 2015?

Dai, ditemi che ce l’abbiamo fatta.

Bene: ora avanti con la solita bufala. Di cui si sente già, lontano un miglio, un olezzo di stalla.

Antonio Mellone

 
Di Antonio Mellone (del 27/09/2015 @ 15:43:00, in NohaBlog, linkato 929 volte)

Ho posto questa domanda ad un po' di persone di mia conoscenza. Ecco cosa mi hanno risposto.

Albino Campa: "Tiro a campare."  Antonio Congedo: "Come fisico, bene."  Lory Calò: "Tra alti e bassi."  P. Francesco D'Acquarica: "Grazie a Dio, bene."  Andrea Coccioli (assessore): "Mentirei se glielo dicessi."  Marcello D'Acquarica: "Ti faccio una vignetta?"  Michele Pignatelli: "Che flash."  Don Donato Mellone: "Sono al settimo cielo."  Paola Rizzo: "E' un trucco?"  Elisabetta Congedo: "Con questa terapia passerà il dolore."  Valentina Scrimieri: "A pelle, bene."  Stefania Tundo: "Sogno."  Anita Rossetti: "Resisto."  Ilaria Rizzo: "C'è qualcosa che non mi quadra."  Don Emanuele Vincenti: "Meglio metterci una croce sopra."  Antonio Mariano (Fidas): "Sono in vena."  Michele D'Acquarica: "Mi sento elettrizzato."  Giuseppe Marco D'Acquarica: "Di merda."  Luca D'Acquarica (classe '67): "A carte, quarantotto."  Luigi Longo: "Meglio non parlarne."  Antonella Marrocco (poetessa): "Bene (a capo) grazie." Giancarlo coluccia (farmacista): "Bene, soprattutto se manca la salute."  Cosimo Montagna (sindaco): "Faccio finta di non aver sentito."  Adriano Scrimieri: "Vedo blu (bay). E che te lo dico a fa'."  Fra' Ettore Marangi: "E' tutta un'altra chiesa."  Giancarlo D'Acquarica: "Faccio la spola."  Fabio Solidoro: "Attento al treno."  Fabio Mariano (avvocato): "Tutto nella norma."  Crocifisso Aloisi: "Mai metterci una croce sopra."  Pina Marzo: "E' una pena capitale."  Michelino Barrazzo (fuochista): "Non hai letto che è proibito fum...."  Piero Colaci: "Non si può dire in due parole."  Pasquale Marannino: "Chi non muore si rivede."   Antonio Baldari: "Tutto fumo. Niente arrosto."  Samantha Pozzi: "Si Salvini chi può."  Loredana Tundo: "Tutto quadra."  Maria Luce coluccia (Le Putìe): "L'appetito non manca." Enrica Mariano (cardiologa): "Basta aver del cuore." M Rosaria Paglialonga: "Abbiamo tanta strada da fare."  Gianni De Ronzi (Mimì parrucchieri): "Ho un diavolo per capello."  Giancarlo Ballarino: "Amici....il mattino.....a loro in bocca."  Daniela Vantaggiato (assessore): "Qui a Galatina bene, e voi lì a Galatina?"  Raimondo Rodia: "Qui è fantasilandia."  Fratelli Bonuso: "Siamo a cavallo."  Daniela Sindaco: "Bene... se mi... sfotteresti di meno." Francesca Stefanelli: "Mutuo un motto: di lusso, a cinque stelle." Ilaria Pellegrino: "Bene quando sento il profumo di casa."  Ada Merico: "Sfotti?"  Leonardo Rizzo (Zucchero Ecannella): "Al bacio."  Claudia Giannini: "Bene, facendo le corna."  Michele Chirivì (gommista): "Ho sbalzi di pressione."  Giuseppe Chirivi: "Sono un po' in carne." Antonio Pepe: "Ci vorrebbe un altro po' di sale."  Lino Frassanito (sparafuochi): " Siamo in pieno boom."  Angelo Nocco: "Con un'Aspirina, molto meglio."  Paola Congedo: "In parole povere, bene."  Monia Negusini (astronoma): "Bene, grazie al cielo."  Alessio Cioffi (carrozziere): "Uno schianto."  Rosario Pallara (notaio): "Rogito ergo sum."  Tiziana Salinaro: "Hai del tempo da dedicarmi?"  Antonio Gugliersi: "Mi cogli impreparato."   Antonio Mandorino: "C'è poca luce."  Antonella Guadalupi: "Come mi trovi?"  Andrea Rizzo (collega): "Vengo." Roberta Forte: "Questa è una domanda sinistra."  Daniele Pignatelli: "Non guardare all'obiettivo."  Oreste Caroppo: "Finché c'è lotta c'è speranza."  Rosy Rizzo: "Ma io ti conosco?"  Stefano Giacomo Congedo: " Prima bevi qualcosa?"  Noha Web: "Bene, tra un necrologio e l'altro." Pasquino Galatino: "Sa, ho tanti pensieri."  

Antonio Mellone: "Secondo chi?"

Antonio Mellone

 
Di Redazione (del 27/02/2015 @ 15:18:58, in Comunicato Stampa, linkato 755 volte)

Si terrà domenica 1 marzo alle ore 18.00 l’inaugurazione degli studi radiofonici della web radio NOHINONDAZIONI, la nuova esperienza web di Inondazioni.it fortemente voluta dai redattori ed alla quale, con entusiasmo, ha aderito il parroco di Noha, don Francesco coluccia, che crede fortemente nei mezzi di comunicazione multimediale quale strumento per avvicinare tanti giovani ad intraprendere nuove e sempre più interessanti iniziative.
Quella delle web radio è una storia abbastanza recente. Dal 1995 sono successe molte cose: Napster, Mp3, aumento sconsiderato dei prezzi dei cd, etichette indipendenti, internet, le risorse opensource e l’alternativa al copyright, ovvero il “Copyleft”.
L’avvento delle prime web radio è datato in Italia intorno al 1998 e, da allora, passi da gigante ne sono stati fatti molti. Inondazioni.it ha fatto passi poco alla volta e sempre dopo averli maturati.
Questa nuova esperienza, che vede Inondazioni.it protagonista attiva, consolida la voglia di fare e di crescere insieme ad un territorio dove gli strumenti di comunicazione siano realmente ed effettivamente indipendenti come hanno voluto esserlo sin dall’inizio. In questa avventura Inondazioni.it è stata seguita ed incoraggiata molto da don Francesco coluccia al quale va il ringraziamento per aver creduto nell’opera quotidiana di informazione e, soprattutto, nell’indipendenza dell’emittente.

 
Di Redazione (del 27/02/2015 @ 15:11:07, in Comunicato Stampa, linkato 640 volte)

L‘ Assessore all’Urbanistica, Roberta Forte , colta da una irrefrenabile bramosia di annunciare ai propri Elettori  le attività concrete che sta mettendo in campo nell’Assessorato,dopo la cogente  delusione avuta con l’ECO TASSA, clamorosamente svergognata dai fatti nonostante le ampie e rassicuranti  assicurazione che aveva  dato in ogni circostanza, ha perso ancora una volta l’occasione per raccontare fatti ed accadimenti con obbiettività e lealtà . Situazioni  queste  che evidentemente  non  le appartengono.

Il comunicato stampa datato 18 febbraio 2015,a firma congiunta dell’Assessore all’Urbanistica, Roberta Forte e dell’Assessore ai lavori i pubblici, Andrea Cocciuli, sull’avvio dei  lavori su Corso Porta Luce, nell’ambito del programma PIRU,testimonia in modo incontrovertibile,  tutta la voglia maniacale e   la  predeterminazione che l’Assessore ha  di mostrarsi e di apparire. In modo del tutto distorto e bugiardo cerca di assumersi   meriti ed acquisire consenso per iniziative, programmi ed azioni che non le appartengono  minimamente.

Con   quale faccia di bronzo si dice che il progetto PIRU è stato   scartato’? Come si può scrivere nella nota ,”che grazie all’intervento di questa Amministrazione Il PIRU è tornato ad essere da occasione persa “ un efficace strumento di finanziamento pubblico”?   Mancava solo questo che si perdesse anche quest’altra opportunità! MA i due Assessori hanno contezza di cosa fanno in Giunta’? o partecipano solo per votare e non sanno né comprendono casa contengono neanche gli atti che sottoscrivono ? E’ sufficiente leggere il testo   della delibera n.366 del 23.7.2013,per comprendere bene   tutte le varie fasi del PIRU.

Apprenderebbero cosi che la candidatura ai Piani Integrati di Sviluppo Territoriale del PO FESR  

2007/2013 ASSE VII, è stata presentata  dall’Amministrazione coluccia  in data 2 luglio 2011 e che,dopo un percorso alquanto travagliato, che ha visto la proposizione di un ricorso anche al TAR, la candidatura del Comune  è stata ammessa - aprile 2013-alla successiva procedura negoziale OBBLIGATORIA con la Regione Puglia, come espressamente   prevista dall’avviso pubblico di   cui al DGR n.743 del 19.4.2011. CIO’ si è reso possibile solo per l’aumento delle risorse finanziari da parte della Regione Puglia su quella azione del programma e non per interventi sopraumani.

I meriti  e le fatiche   della assessore all’Urbanistica, Roberta Forte, stanno solo nell’aver partecipato  alle due riunioni di negoziazione convocate dalla Regione, verbale del 16 aprile 2013    e quella conclusiva, verbale del 25 maggio 2013, per  la rimodulazione del programma che prevede :

- conferma l’importo del finanziamento, limite massimo  di €. .2.124.656-

- riduzione del numero degli interventi - da 9 previsti passano a 7;     

- cofinanziamento a carico del Comune di € 230.000.

-impegno a trasmettere alla Regione tutta la documentazione tecnica e scritto grafica di recepimento delle indicazioni riportate nei verbali sottoscritti con la REGIONE a conclusione delle procedure negoziali. 

Queste sono le opzioni e le scelte che Assessore all’Urbanistica ha ben diritto di rivendicare e reclamare . 

In  conclusione assessore Forte  , la finisca con questa   sua smisurata mania di eccessivo di protagonismo,sia meno presuntuosa ed insolente; faccia un bagno di umiltà; cerchi  di essere intellettualmente onesta di fronte a fatti , cose ed atti  di una chiarezza  limpida e cristallina come non mai.

Galatina 26.02.2015

 
Di Albino Campa (del 15/07/2010 @ 15:04:31, in Fotovoltaico, linkato 1970 volte)



Uno slogan pieno di grandi significati. E' il titolo del programma amministrativo presentato dal nostro neo-eletto Sindaco, dott. Giancarlo coluccia. Lo si può leggere nel Galatino n. 10 del 28 Maggio scorso. Gli impegni dichiarati riguardano soprattutto l'ambiente. Il nostro Sindaco promette il mantenimento delle bellezze paesaggistiche, compreso il centro storico di Galatina (noi speriamo anche delle frazioni), del basolato, delle piste ciclabili dentro la città e nei percorsi di congiungimento con le frazioni, della viabilità. A proposito dell'ambiente, il nostro Sindaco, si sofferma molto sul tema dell'energia: …uno dei settori strategici per un futuro eco-efficiente e ambientalmente compatibile;… installare su tutti gli edifici pubblici impianti fotovoltaici;…ridurre i costi energetici della pubblica illuminazione con impianti ad energia solare; dotare i cimiteri di Galatina e delle frazioni di impianti fotovoltaici… L'articolo prosegue considerando nuove soluzioni al problema del randagismo, dell'approvvigionamento dell'acqua potabile, di una migliore ripartizione della tassa sui rifiuti premiando chi ne produce meno, ecc. Grandi idee e ottimi propositi! Ma, ahimè, appena eletto il nostro Sindaco si ritrova a dover rispondere di decisioni prese dai suoi predecessori, e confermate dal Commissario Prefettizio, sul fenomeno del fotovoltaico per piccole e grandi estensioni. La richiesta fattagli da un numeroso gruppo di cittadini è quella di fermare lo scempio di quasi 100 ettari di campagna ricoperta da pannelli fotovoltaici, in zona Roncella, Vernaglione e Gamascia. Un'area equivalente a circa una novantina di campi da calcio. Dalla mappa territoriale si evince chiaramente l'enorme estensione delle aree prestabilite dal P.E.C. (Piano Energetico Comunale) e l'eccezionale vicinanza all'abitato, anche se spezzettate in piccoli appezzamenti. Inoltre le case di molte vie a nord di Noha: v.Tito Lucrezio, v. Giovenale, v. Q. Ennio, v. Catullo, ecc., avranno le finestre con vista panoramica direttamente sul campo n. 037 di circa 25 ettari di fotovoltaico. Il panorama si avrà ancora più diretto sulle case del comparto 4 appena questo verrà realizzato. Sia il Consiglio Provinciale di Lecce che il nuovo Piano Paesaggistico Regionale (Deliberazione G.R. 20,10, 2009 n. 1947) denunciano il divieto di localizzazione su suolo di impianti fotovoltaici in aree tipicizzate come agricole, e cioè di campi agricoli, pascoli, aree rocciose e di naturalità, vigneti, uliveti, ecc. Le nostre aree sono tutto questo: campi agricoli, pascoli, aree rocciose e di naturalità! Le due linee guida dicono anche che l'area riservata all'impianto deve risultare un terzo della proprietà mentre i restanti due terzi devono continuare a rimanere di uso agricolo. L'art. 41 della Costituzione sancisce che l'iniziativa economica privata è libera, ma che tuttavia non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana (quanto a sicurezza, vista la presenza di molte abitazioni nel raggio di poche decine di metri, le aree in questione non sono, forse, conformi). La fine dei combustibili fossili, petrolio in testa, sarà una grande conquista. Ma questo non vuol dire tappezzare la terra di pannelli fotovoltaici, pale eoliche, trasmettitori di telefonia e televisione, pubblica o privata che sia, se non regolati e disciplinati con sobrietà e onestà. Il fotovoltaico è nato per salvare il territorio e non per distruggerlo. Gli impianti vanno fatti su aree già deturpate, tipo capannoni, zone industriali, cave, depositi di rifiuti su cui tanto non si potrebbe fare altro, sui tetti delle case, sulle aree cimiteriali, ecc. Mai sulla campagna ancora in uso! Sui due appezzamenti attigui tra loro, quelli più grandi, pari a circa 60 ettari in totale e indicati in mappa con le sigle 035 e 027, mentre ci raccontiamo di giustizia e ripartizione equa dei beni comuni (e il territorio è un bene comune), le ruspe e gli operai delle imprese costruttrici, con il benestare del Commissario Prefettizio, dott. Capuano (vedi Atto n. 78 del 16-02-2010 fruibile sul sito del Comune di Galatina), stanno dando inizio al sacrificio della nostra terra. Di questo sacrificio non sappiamo quanto sarà il bene restituito ai cittadini residenti, ad esclusione di particolari "convenzioni" con l'impresa costruttrice, come per esempio quella per la ristrutturazione del canile in forma appunto di donazione di una cifra pari a 192.000 euro e degli utili che serviranno a rimpinguare le casse del Comune. Da una ricerca di mercato il costo dell'impianto di un MW su grandi estensioni pare equivalga a 4 milioni di euro, se moltiplichiamo la cifra per i cento MW previsti capiamo di che cosa si sta parlando. Di certo sappiamo che, secondo il progetto, impregneranno l'area della nostre contrade di veleni affinché non crescano più alcun tipo di piante, con un forte rischio per le falde sotterrane. Di certo sappiamo che saremo privati di una natura meravigliosa e offesi dalla vista di 60 ettari di iniezioni di cemento e stagnola riflettente. E' certo che non siamo sicuri di essere esenti da nuove forme di tumori causate dai campi magnetici prodotti dai due mega impianti. La Sezione Salentina di "Italia Nostra", che difende il territorio da questo scempio anti-amore per la natura, sostiene che ci sono forti rischi per l'equilibrio del micro clima e la fauna. Per certo nessun turista verrà nel nostro Salento a portare lavoro per i nostri figli e ancor meno per visitare distese interminabili di ferraglia e silicio. Dopo aver risparmiato, volenti o dolenti, la nostra terra dallo scempio dell'industrializzazione (tranne, per fortuna, poche realtà, come l'Ilva di Taranto, l'Enichem di Brindisi, Colacem di Galatina, ecc.), con gli stenti e le fatiche di generazioni intere di emigranti, roviniamo l'attimo di magia che il Salento sta vivendo come fonte di turismo e di lavoro, colmandolo di pannelli fotovoltaici, biomasse e pali di ogni tipo!? Ma la cosa che più crea allarme nella gente è la quasi totale assenza di informazione sulla straordinarietà di tale evento. Visto che il P.E.C. è già stato preparato, ed anche attuato, sarebbe corretto e doveroso da parte dell'A.C. renderlo pubblico. Condividerlo non solo tramite i meandri contorti del net work Galatinese, che forse pochi praticano, ma con un semplicissimo manifesto di carta, magari riciclata, esposto nella bacheca in piazza, la stessa dove vengono affisse lusinghe e promesse dei candidati al tempo delle elezioni, con spreco di costi altissimi. Se non conosciamo i propositi programmati dai nostri geniali delegati e tecnici per la cura del nostro territorio, è lecito l'allarmismo di chi come noi, semplici cittadini e popolo sovrano, è continuamente bombardato dalla comunicazione (e speriamo che duri e non venga imbavagliata) che denuncia raggiri, speculazioni, e sprechi provenienti dalle personalità più insospettabili e insite a tutti i livelli, sia locali che nazionali. Se la corsa all'abbruttimento del territorio e della salute pubblica non viene regolata con determinazione e coraggio continueremo a piangere ogni giorno i tanti morti di tumore del nostro territorio, in quello che invece dovrebbe essere il cuore palpitante e salubre dell'intero Salento. Non ci appelliamo solo alle regole, che ci sono e andrebbero rispettate e non raggirate, ma soprattutto al buon senso dei nostri amministratori e degli addetti ai lavori.

Marcello D'Acquarica

 

Venerdì 11 Aprile p.v. alle ore 18,30, presso la Sala Conferenze dell'Istituto Immacolata ASP (ex-IPAB) a Galatina in Via Ottavio Scalfo n.5, nell'ambito della Rassegna "Dialogoi sto Monastiri" (Dialoghi nel Chiostro), "Notizie storiche e culturali intorno alla Basilica di Santa Caterina d'Alessandria", avrà luogo il 6° Incontro dal titolo:

"Il volgare ai tempi degli Orsini del Balzo" a cura del Prof. Rosario coluccia, Accademico della Crusca, Ordinario di Linguistica Italiana e Preside della facoltà di Lettere e Filosofia, Lingue, Beni culturali dell'Università di Lecce.

«Nell’incontro si presenterà la situazione linguistica della Puglia e del Salento nel tardo medioevo, nei decenni caratterizzati dalla presenza della dinastia Orsini-Del Balzo.
Etnie diverse (in particolare quella ebraica e quella greco-bizantina) si affiancano alla tradizione latina e alla incipiente cultura locale: ne risulta un singolare crogiuolo di testi e di esperienze, conviventi nella medesima regione e negli stessi anni. Nelle corti salentine si raccolgono e si producono codici di vario argomento, in parte  legati a specifiche esigenze pratiche, didascaliche, amministrative, in parte aperti agli influssi culturali provenienti dall’esterno, soprattutto da Napoli e dalla Toscana».
si è occupato della tradizione lirica dei primi secoli, di storia linguistica dell’Italia meridionale, del rapporto dialetto~lingua nella storia linguistica antica e recente, di formazione delle koiné scrittorie e del sistema interpuntivo e grafico italiano, di lessicografia italiana e dialettale, di questioni linguistiche dell’Italia contemporanea.
Nel corso della serata il Club UNESCO di Galatina assegnerà al Prof. Rosario coluccia la tessera di Socio Onorario del Club, per il significativo contributo allo studio della storia linguistica dell’Italia meridionale (in particolare della Puglia), e per il costante impegno professionale che, alla luce dei Valori dell'UNESCO, perpetua la migliore tradizione culturale dei Galatinesi.
L’evento ideato e promosso dal Club UNESCO di Galatina, in collaborazione con la Libreria "Fiordilibro", l’Associazione Culturale "Il Mandorlo" e la Comunità Francescana di Santa Caterina d’Alessandria, ha il Patrocinio del Comune di Galatina, e vuole essere un primo passo del complesso iter necessario per ottenere il riconoscimento UNESCO del complesso di Santa Caterina d’Alessandria come Monumento di Pace e Bene Materiale dell'UNESCO.
 
Rosario coluccia accademico della Crusca, ordinario di "Storia della lingua italiana" (L FIL LET 12 – “Linguistica italiana”) e Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Lingue e Beni culturali presso Unisalento; in questo Ateneo ha anche ricoperto altri incarichi istituzionali: Direttore del Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura (1998-2003), Delegato del Rettore per il Diritto allo studio (1996-2001) e per la ricerca scientifica (2002-2004), Prorettore (2005-2007). Fa parte della direzione di "Medioevo Letterario d'Italia" (Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, Roma-Pisa), del Comitato Scientifico di "Bollettino Linguistico Campano" (Liguori, Napoli) e del Comitato Scientifico del “Bollettino del Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani” (Palermo). Dall’ottobre 2005 al dicembre 2008 è stato Presidente Nazionale della Associazione per la Storia della Lingua Italiana (ASLI, Firenze); dall’ottobre 2006 all’ottobre 2010 è stato Segretario della Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana (SILFI). È socio del Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani (Palermo). È stato coordinatore nazionale dei PRIN 2000 e 2002 su “Corpora linguistico-testuali italiani on-line [1/2]” (CLIO [1/2]) cui hanno partecipato le università di Lecce, della Basilicata, di Catania, di Milano e di Roma “La Sapienza”, del PRIN 2005 su “Censimento, Archivio e Studio dei Volgarizzamenti Italiani” (CASVI) cui hanno partecipato le università di Lecce, della Basilicata, di Catania, di Pisa (Scuola Normale Superiore) e di Torino, del PRIN 2007 su “Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani” (SALVIt) cui hanno partecipato le università del Salento (Lecce), di Catania, di Napoli (L’Orientale), di Pisa (Scuola Normale Superiore) e di Salerno. È revisore del Lessico Etimologico Italiano (Universität des Saarlandes, Saarbrücken) e revisore del Dictionnaire Étymologique des Langues Romanes (ATILF-Université/CNRS, Nancy). È valutatore di progetti PRIN, FIRB e FNS (Fonds national suisse de la recherche scientifique). È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche. Si è occupato della tradizione lirica dei primi secoli, di storia linguistica dell’Italia meridionale, del rapporto dialetto~lingua nella storia linguistica antica e recente, di formazione delle koiné scrittorie e del sistema interpuntivo e grafico italiano, di lessicografia italiana e dialettale, di questioni linguistiche dell’Italia contemporanea. Ha pubblicato per i Meridiani di Mondadori la prima edizione critica e commentata dei Poeti siculo-toscani.
 
Di Albino Campa (del 03/10/2010 @ 14:50:06, in NohaBlog, linkato 2334 volte)

Bari. E’ un pomeriggio afoso e umido di fine agosto. Uno di quei giorni in cui rimpiangi di non essere rimasto a mollo nell’acqua del mare. La Città è quasi deserta, scarso il traffico, anche in un punto nodale come le vie intorno al teatro Petruzzelli. Cerco ombra e refrigerio nell’american bar posizionato nel corpo laterale del riaperto politeama. Devo incontrare un collega giornalista; vorrei parlare con lui di Puglia di come la regione sia regina del turismo estivo e di quanto i toni siano differenti nell’approccio giornalistico. Terra incantata quasi magica nelle narrazioni turistiche e racconti senza pace dal sapore pasoliniano in cronaca. Un ossimoro che necessita di una sintesi.

 

Penso questo mentre attraverso la strada incredibilmente libera dal traffico ed mi infilo nel caffè. Appena entrato vengo colpito dai quadri sulle pareti. Frustate di colori, sensazioni, atmosfere. Giro la testa velocemente ce ne sono dappertutto. Mi avvicino al primo “Vento di passione”, poi “Il viaggio della vita”, “Precario equilibrio”, “Amore universale” e tanti altri. Sono entrato in un bosco di ulivi secolari: gli ulivi di Paola Rizzo, pittrice salentina. Il barista mi osserva. Impiego alcuni minuti a riprendermi. Quelle opere scendono troppo in profondità. Mi ricordano la mia infanzia trascorsa fortunatamente e in parte sotto ulivi come quelli dipinti. Paesaggi dell’anima sospesi tra sogno e realtà. Gli ulivi di Paola si muovono, danzano o fuggono in mezzo ai campi di papaveri e margherite nella luce meridiana. Se ti avvicini alle sue opere senti e scorgi il vento. Lo stesso vento che sento sotto gli ulivi della mia terra. Tra le fronde essi sussurrano parole antiche, parlano lingue sconosciute, echeggiano tra i rami fonemi messapici, greci, latini, longobardi, normanni, svevi, franco-provenzali, spagnoli, in dialetto salentino e in griko. Gli ulivi di Paola restituiscono dignità alla Puglia.

Ecco la sintesi che cercavo. Al barista non ho chiesto una consumazione, ma “Chi li ha fatti?”. Mi indica un biglietto da visita, sopraggiunge l’amico che attendevo, apparentemente finisce tutto lì. Passano i giorni, mi allontano dalla Puglia, penso spesso a quei colori, a quelle linee ora dolci dei prati, ora corrugate dei nodosi rami, alla musicalità di quelle pennellate tra cielo e terra. Chiunque, ammirandoli, può sentire la suggestione di quei monumenti vegetali che si abbracciano teneramente nella brezza del meriggio, che piangono all’aurora e che ridono beffardi al tramonto. Torno a vedere le opere di Paola, una, due, tre, quattro volte. Temo che la mostra sia finita, invece, con immensa gioia i suoi ulivi sono ancora lì. Forse i proprietari non se la sentano di affrontare una deforestazione del locale e temono di deludere i clienti più sensibili e raffinati. Anch’io non riesco a scrivere subito un pezzo. Ho bisogno di approfondire, osservare, capire. . . Così apprendo che Paola Rizzo è una pittrice laureata nel 1997 all’Accademia delle belle Arti di Lecce, che vive e lavora a Noha, vicino Galatina, con studio d’arte in piazza Castello, 14 bis. Bravissima con la matita, nei chiaroscuri, il suo talento sembra esprimersi al meglio nella tecnica della pittura ad olio.

Dopo le prime esperienze artistiche, la pittrice improvvisamente incontra un soggetto che è diventato quasi la costante della sua opera: l’ulivo, la pianta che per eccellenza rappresenta l’ambiente, la natura della terra salentina. Sembra esserci ormai una dipendenza, quasi ancestrale, tra Paola e quest’albero considerato sacro dai nostri avi, alla stessa stregua di un nume tutelare del luogo. L’artista in esclusiva per la Gazzetta Economica ha dichiarato: “Quando dipingo, non penso mai ad un albero, ma ad una vecchia cassapanca stracolma di ricordi, a un libro di storia dalle pagine ingiallite, alle mani di un vecchio che troppe volte hanno sfiorato la terra arida del Salento, ad un amico cui confidarmi. In questo modo – continua Paola - pongo me stessa, e gli altri insieme a me, di fronte ad un'identità di una cultura come quella salentina, che passa anche attraverso i suoi ulivi. Li offro come chiave di lettura di un mondo che mi appartiene per nascita e formazione, ma ne faccio anche un pretesto per riflettere sui processi morfologici che si pongono alla base della vita.

Con un esempio di colta similitudine, - conclude la pittrice - vorrei favorire il riscatto della mia terra d'origine e della mia gente, scegliendo di vincolare all'interno dell'ulivo-simbolo esseri umani. E' proprio in quell'avvitarsi su se stessi, in quel dibattersi per vincere e far vincere il principio armonico della natura più autentica dell'essere, che trovo il massimo dell'esaltazione dello spirito”. Nel corso degli anni Paola continua a dedicarsi amina e corpo all’arte: paesaggi, nature morte e soggetti religiosi. Entrano a far parte del suo mondo l’amore per la fotografia e la musica. Lei pensa che sia bellissimo fermare scatto dopo scatto, un istante in una foto. La musica rappresenta per Paola l’altra fonte di ispirazione primaria. Musica e pittura, in connubio tra loro, divengono così inscindibili l'una dall'altra. I sui dipinti prendono vita da note che guidano ed accompagnano i tocchi di pennello sulla tela. La musica, collante per artisti, la porta a frequentare gli ambienti musicali conoscendo alcuni tra i suoi musicisti preferiti. Nascono così i suoi ritratti a matita. L’american bar sotto il Petruzzelli di Bari è tappezzato anche di ritratti di alcuni musicisti di fama nazionale ed internazionale, conosciuti personalmente dalla pittrice nel corso di questi anni come Caparezza, Terron Fabio, Roy Paci, Raffaele Casarano, Claudio Prima, Emanuele coluccia, Roshaun Bay-c Clark, Cesare Dell’Anna, Eneri, Romeus. La passione per il ritratto è antica, Paola si è laureata presso l’Accademia proprio con una tesi in anatomia artistica dal titolo “Fisicità e psichicità di un linguaggio universale: il volto”. La pittrice salentina ha trasformato il caffè del Petruzzelli in un luogo di moda e alla moda: non c’è locale vicino ad un grande teatro che non sia pieno di ritratti di artisti. Per quelli del passato ci hanno pensato talentuosi ritrattisti e pioneristici fotografi con dagherrotipi e pellicole in bianco e nero.

Ora è il momento di Paola Rizzo. Ritrarre artisti contemporanei sarà un grande investimento per il futuro. A parte i ritratti quello che colpisce di Paola sono gli ulivi. La critica a tale proposito ha detto: “Gli ulivi, impressi per sempre nella tela, illuminati da fiotti di luce, scaturiti da un pennello come una carezza, sono forza, longevità, lavoro di padri con calli alle mani” (Antonio Mellone). E ancora: “Gli oli di Paola infondono luminosità, i suoi orizzonti soffici pensieri che assorbono la mente e trasportano lontano nel tempo e nella stessa storia della nostra terra” (Marcello D’Acquarica). Paola Rizzo “Facendo leva sulla sua fervida creatività, mimetizza abilmente, all’interno della rugosa corteccia di quei vetusti giganti vegetali, figure umane che si avvitano e si divincolano (quasi fossero prigioni michelangiolesche) entro gli stretti legami della materialità esistenziale” (Marisa Grande). L’artista “Si sente impegnata in un cordiale contatto con la natura che traduce, grazie ad un solido e consapevole impianto compositivo, ad un particolare timbro stilistico e ad disinvolto gusto narrativo” (Michele Fuoco).

Per quanto mi riguarda, posso dire che in un assolato ad afoso pomeriggio di fine agosto, nel centro di Bari, ho trovato refrigerio sotto i frondosi ulivi di Paola Rizzo e lì, in mezzo alle case degli uomini, sono stato dissetato da una goccia di sapienza antica tramandata nei secoli dai giganti vegetali del Salento.

VINCENZO LEGROTTAGLIE

cultura@gazzettaeconomica.com

 
Di Antonio Pepe (del 13/02/2016 @ 14:38:54, in Politica, linkato 423 volte)

I Consiglieri Comunali di opposizione chiedono la convocazione urgente del Consiglio Comunale in adunanza straordinaria, al fine di discutere l’allegata proposta di delibera, il cui oggetto è da valere anche quale punto all’ordine del giorno:

- Centro Salento Ambiente S.p.A. – Determinazioni

Chiedono, inoltre, che l’invito alla partecipazione ed alla discussione sia esteso anche al Presidente della C.S.A. S.p.A., ai Consiglieri di Amministrazione, al Collegio Sindacale della C.S.A. S.p.A. ed al Collegio dei Revisori del Comune di Galatina, al fine di garantire un corretto contraddittorio.

Tale istanza sarà depositata lunedì 15.02.2016

Download PDF file.

Antonio Pepe
Giuseppe Viva
Marcello Pasquale Amante
Carlo Carmine Gervasi
Giovanni Carlo coluccia
Pasqualina Villani

 
Di Albino Campa (del 02/09/2010 @ 14:33:02, in Fotovoltaico, linkato 1560 volte)
Riportiamo l'intervista rilasciata dal Sindaco agli amici di Galatina2000 per Inondazioni TV ed in particolare la risposta data dal nostro Primo Cittadino sulla questione Fotovoltaico.




fonte G2000
 
Di Albino Campa (del 04/12/2011 @ 14:30:51, in Casa Betania, linkato 2022 volte)

Se in campo scende la Carità, nessun obiettivo è precluso. La conferma arriva da Noha dove alle 18, in piazza San Michele, si inaugura «Casa Betania» , struttura di accoglienza per gestanti con figli a carico e adulti in difficoltà. Nell’edificio, oltre agli alloggi per gli ospiti, si trovano il centro direzionale ed un ambulatorio di medicina generale a disposizione degli ospiti stessi.

Si tratta di un punto di arrivo e contemporaneamente di un punto di partenza; anzi, di ripartenza. Perchè «Casa Betania: Centro aiuto alla vita di Noha» è attivo da tempo ed ha già aiutato concretamente 18 giovani madri in difficoltà. Le ragazze sono state ospitate in appartamenti presi in affitto per i mesi di gestazione e per i nove mesi successivi al parto. L’originalità dell’intervento di sostegno sta proprio nel prendere per mano le partorienti aiutandole anche ad imparare il mestiere di mamme. Un mestiere difficile soprattutto quando si è sole. Vitto, alloggio, assistenza medica, psicologica ed un contributo in denaro - per le necessità personali - di 160 euro al mese per 18 mesi. Un’idea rivoluzionaria alimentata soltanto dalla generosità di tanta gente che ha fatto sua l’iniziativa nata in parrocchia per volontà del parroco don Francesco coluccia.

Un sogno, quello di realizzare una «casa» dove ospitare gestanti e adulti in difficoltà che prima si è messo alla prova e che poi ha visto nascere e crescere la struttura. Un bell’edificio, funzionale, che dispone di sei posti lette riservati ad adulti in difficoltà (primo piano) ed a gestanti e madri sole (secondo piano). Una struttura costata 104mila euro e realizzata, dicevamo, senza poter contare su alcun contributo pubblico ma solo grazie alla generosità dei volontari e della parrocchia.

Il centro ospitante occupa il primo ed il secondo piano con sei camere da letto (tre per piano) alcune dotate di culle ed accessori per neonati, una zona living, i servizi igienico sanitari, una cucina con pranzo, balconi e lavanderia.

Nella struttura ed intorno ad essa lievitano numerosi servizi come l’oratorio Madonna delle Grazie, sala riunioni, sale di formazione, teatro, sala convegni, sala ludica, campo di calcetto, caffè letterario, area interdisciplinare.

Ma è l’assistenza alle giovani madri, e quindi alla vita, il centro gravitazionale di Casa Betania. Un supporto garantito da decine di collaboratori volontari: 25 medi specialisti, 15 infermieri professionali, un’ostetrica, 15 educatori, 24 ausiliari, un assistente sociale, due pedagogiste, una psicologa. Il tutto sotto lo sguardo attento ed amorevole di don Francesco coluccia, parroco e direttore generale della struttura.

Un piccolo miracolo sbocciato in punta di piedi e diventato faro luminoso di carità e amore per il prossimo. Alle 18, la benedizione impartita dal vescovo di Otranto, monsignor Donato Negro, darà nuova linfa ad una struttura nata cuore ed alimentata dall’amore per i più deborli.

Giovanni Delle Donne

 
Di Redazione (del 18/12/2013 @ 14:26:18, in Eventi, linkato 1970 volte)

Dal 19 dicembre al 22 dicembre 2013 le reliquie dei Santi Martiri di Otranto faranno tappa nella  Chiesa Madre di San Michele Arcangelo di Noha.

GIOVEDI' 19 DICEMBRE
Ore 17.00 Arrivo dell’Urna dei Santi Antonio Primaldo e Compagni Martiri di Otranto - Accoglienza in P.zza San Michele - Momento di preghiera - Saluto del Parroco e del Sindaco
Ore 18.00 Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Parroco Don Francesco coluccia
Ore 19.30 Dolore e Martirio Solenne Veglia di preghiera presieduta dal Molto Rev.do Mons. Paolo Ricciardi, Arcidiacono del Capitolo Cattedrale di Otranto

VENERDI' 20 DICEMBRE
Ore 6.00 Santa Messa
Ore 9.30 Visita della Scuola dell’Infanzia “San Michele Arcangelo”
Ore 10.30 Via Crucis
Ore 15.30 Visita dei ragazzi del catechismo
Ore 17.00 Santo Rosario Meditato
Ore 18.00 Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Donato Negro, Arcivescovo di Otranto
Ore 19.00 ASSEDI - Otranto 1480 Dramma in Atto unico di Deborah De Blasi, con la Compagnia dell’Accademia della Minerva. Regia di Annemette Schlosser Bernardelli - Teatro Oratorio “Madonna delle Grazie” - Noha

SABATO 21 DICEMBRE
Ore 6.00 Santa Messa
Ore 7.00 Adorazione eucaristica – confessioni
Ore 12.00 Benedizione eucaristica
Ore 17.00 Santo Rosario
Ore 18.00 Solenne Celebrazione eucaristica presieduta dal Molto Rev.do Mons. Pietro Marti, Parroco della Cattedrale di Otranto e Custode del Cappellone dei Santi Martiri

DOMENICA 22 DICEMBRE
Ore 6.00 Santa Messa
Ore 9.30 Processione dalla Chiesa Madre alla Chiesa "Madonna delle Grazie"
Ore 10.30 Solenne Celebrazione eucaristica presieduta dal Molto Rev.do Mons. Quintino Gianfreda, Vicario Generale
Ore 11.30 Processione dalla Chiesa "Madonna delle Grazie" alla Chiesa Madre
Ore 15.00 Celebrazione della Parola
Saluto e partenza dell’Urna dei Santi Martiri

Website: www.sanmichelenoha.it
Info: info@francescocoluccia.it
Tel./fax: 0836/602129

DIRETTA STREAMING
www.inondazioni.it
www.galatina2000.it

 
Di Redazione (del 22/08/2014 @ 14:19:33, in Eventi, linkato 1581 volte)

Domenica 7 settembre 2014 nei pressi dello stadio comunale di Noha dalle ore 8.00 alle ore 13.00 si svolgerà  la 13° edizione della fiera “Madonna delle Grazie” con cavalli di ogni taglia, colore e razza.

Dalle ore 19.00 la manifestazione continua nel campo sportivo con il “Pomeriggio Equestre” a cura di Dino coluccia.

 

 
Di Loredana Tundo (del 05/11/2016 @ 14:14:26, in ASD Noha Calcio, linkato 844 volte)

Dopo 28 anni Noha ha di nuovo la sua squadra di calcio! Tanto l’entusiasmo e l’orgoglio di avere la squadra che rappresenta i colori della comunità.

Oggi è ufficiale: è nata l’Associazione Sportiva Dilettantistica NOHA CALCIO, iscritta al campionato FIGC di terza categoria, e disputerà la sua prima partita fuori casa domenica prossima a Marittima di Diso.

Gran parte del paese è stato coinvolto insieme alle associazioni presenti sul territorio, che hanno dato vita alla neonata società sportiva, permettendo ai calciatori, amalgamati tra loro dalla semplice amicizia, di potersi confrontare con realtà calcistiche più “anziane”, concretizzando un sogno durato 28 anni!

La squadra giocherà le partite casalinghe presso il pre-campo di Galatina, mentre i colori sociali rimangono quelli storici del bianco e celeste.

Oggi c’è voglia di fare una bella figura nel gioco di squadra, anche se l’intenzione principale è quella di disputare un campionato all’insegna del divertimento e di puntare non tanto ai punti quanto alla gioia di raggiungere buoni risultati tutti insieme.

Il direttivo:

  • Paolo Musarò
  • Antonio Mariano                  
  • Luigi Cisotta
  • Loredana Tundo
  • Michele coluccia
  • Giorgio Misciali
  • Vincenzo Del Coco
  • Luigi Zerbi
  • Mario Luperto
  • Michele Mariano
  • Gianni Campa

 

La squadra

  • ARENA ANDREA
  • ARENA DOMENICO
  • ARENA FABIO
  • BALENA SIMONE
  • BIANCO CARMINE
  • BIANCO EMANUELE
  • CARALLO CRISTOPHER
  • CISOTTA ANTONIO
  • DE LORENZIS ALESSIO
  • DE LORENZIS GIANPIERO
  • DE MATTEIS GABRIELE
  • FERRERI ANDREA
  • FERRINI CRISTIAN
  • GAETANI ALBERTO
  • LAZZARI MATTIA
  • MANGIA ANTONIO
  • MIGLIETTA SIMONE
  • MISCIALI GERARDO GIACOMO
  • QUALTIERI SALVATORE
  • ROMANO DOMENICO
  • TRAMACERE DUILIO
  • TUNDO ANTHONY
  • VILLANI LUIGI

 

ALLENATORE FERNANDO SINDACO

VICE ALLENATORE ANTONIO MANGIA

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Di Antonio Mellone (del 02/09/2013 @ 14:11:55, in Fetta di Mellone, linkato 1302 volte)
Mi chiedo se siano terminate le ferie politiche (iniziate chissà quanti anni fa) da parte dei nostri rappresentanti locali. Mi chiedo dove siano andati a finire – ovviamente non fisicamente - i nostri rappresentanti politici nostrani (“nohani” invece è un aggettivo che ti devi meritare). Cosa stanno facendo per Noha Daniela Sindaco, Luigi Longo, Antonio Pepe e Giancarlo coluccia? Quali i loro progetti per la nostra cittadina? Non è che mutatis mutandis è in corso anche a Noha il grande inciucio, le grandi intese e la pacificazione a tarallucci e vino, onde “finché la barca va lasciala andare e tu non remare”?  
Cosa hanno in cuore di fare i nostri fantastici quattro, per esempio, per evitare che 1.300.000 euro di soldi pubblici spesi per la ristrutturazione della vecchia scuola elementare non siano stati spesi invano? Non è che l’agibilità ottenuta da quella scuola ristrutturata ed assegnata a quei poveretti della cooperativa è un altro esempio di “agibilità politica” (che oggi fa tanto moda)? A qualcuno di loro è mai saltato in mente di indirizzare un esposto-denuncia alla Corte dei Conti (consiglio di consultare il sito www.cortedeiconti.it) affinché si faccia luce sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto pensare alla cabina elettrica per i famosi 50Kwh e invece, chissà perché, non ci ha pensato punto? Come mai nessun politico nostrano s’è permesso di disturbare il conducente chiedendogli, magari con gentilezza e per favore, lumi in merito? Non è che come al solito ci dovrà pensare quel rompicoglioni dell’Antonio Mellone (che tra l’altro ha già contattato l’Urp della suddetta Corte)?
Quand’è che i nostri rappresentanti si degneranno di rispondere alle nostre istanze (che nella loro dabbenaggine vedono solo come “provocazioni”)?
Mi chiedo in conclusione che fine han fatto tutti quei cittadini nohani, spesso così pragmatici, così attenti, così industriosi nei confronti del bene comune… Vuoi vedere che, con tanto di forconi in mano, saranno andati a circondare Palazzo Orsini urlando la loro rabbia per tanta sciatteria nei confronti di Noha, e nessuno (incluso il sottoscritto) se n’è mai accorto?  
Antonio Mellone
 
Di Albino Campa (del 26/04/2010 @ 14:08:59, in Grafite è Musica, linkato 2060 volte)
In mostra dal 30 Aprile al 14 di Maggio presso il circolo “Arci kilometro Zero” di Galatina le opere del nuovo progetto artistico della pittrice salentina Paola Rizzo.
In esposizione i bellissimi ritratti da lei abilmente e artisticamente eseguiti a matita di alcuni musicisti di fama nazionale ed internazionale, conosciuti personalmente nel corso di questi anni.
Ritratti come quello di Caparezza, Terron Fabio, Roy Paci, Raffaele Casarano, Claudio Prima, Emanuele coluccia, Roshaun Bay-c Clark, Cesare Dell’Anna, Eneri, saranno esposti nelle piccole e accoglienti sale del circolo Arci.
La mostra sarà ospite di un contesto, in cui non mancherà certamente il buon vino o la birra tutta di produzione salentina e le specialità tipiche della nostra gastronomia, né mancherà di certo la musica.
Ad accompagnare Paola nella serata inaugurale del 30 Aprile, che avrà inizio alle ore 22.00, mentre disegnerà live il ritratto a Romeus, il cantautore salentino esibitosi alla 60esima edizione del festival di Sanremo, la musica elettronica dalle sperimentazioni abstract hip hop, minimal tekno, aphex twin, boards of canada e molta improvvisazione del duo Vault Tec. composto da Mirko De Lorenzis e Giacomo Merchich.
Il connubio è vincente. Arte, musica, la bella compagnia ed il buon vino!
 
www.myspace.com/alistairtower
www.myspace.com/overtuner
 
Paola Rizzo è pittrice laureata nel 1997 all’Accademia delle belle Arti di Lecce con una tesi in anatomia artistica dal titolo “Fisicità e psichicità di un linguaggio universale: il volto”.
Bravissima con la matita, nei chiaroscuri, il suo talento sembra esprimersi al meglio nella tecnica della pittura ad olio.
Nature morte, vedute marine, paesaggi bucolici, panorami, soggetti religiosi, scene di vita quotidiana, ritratti di volti umani o fantastici, sono stati i soggetti della sua prima produzione artistica.
Poi improvvisamente incontra un soggetto che è diventato quasi la costante della sua opera: l’ulivo, la pianta che per eccellenza rappresenta l’ambiente, la natura della terra salentina.
Sembra esserci ormai una dipendenza, quasi ancestrale, tra Paola e quest’albero considerato “sacro” dai nostri avi, alla stessa stregua di un nume tutelare del luogo.
Chiunque, ammirandoli, può sentire la suggestione delle piante che si abbracciano teneramente nella brezza del meriggio che muove dolcemente l’erba; che piangono all’aurora, che ridono beffardi; che danzano o fuggono in mezzo ai campi di papaveri e margherite nella luce meridiana.
Nel corso degli anni continua a dedicarsi amina e corpo all’arte, poi entrano a far parte del suo mondo l’amore per la fotografia e la Musica.
Lei pensa che sia bellissimo fermare scatto dopo scatto, un istante in una foto. Poi quando la riguarderà, ricordi affioreranno e inevitabilmente saranno anch'essi impressi come su di una pellicola fotografica nella sua mente.
La musica rappresenta per Paola fonte di ispirazione primaria. Musica e Pittura, in connubio tra loro, divengono così inscindibili l'una dall'altra.
Nascono così i sui dipinti, prendono vita da note che guidano ed accompagnano tocchi di pennello sulla tela.
La musica collante per artisti la porta frequentare gli ambienti musicali conoscendo alcuni tra i suoi musicisti preferiti, così scatto dopo scatto ferma le loro espressioni e la loro anima che poi viene impressa nei tratti decisi del suo tratto. Nascono così i suoi ritratti.
Paola Rizzo dipinge e disegna con la musica. Non come colonna sonora, che pure non manca mai nel suo studio d'arte, ma come moto dell'anima-artista.
Le sue tele e i suoi ritratti sono spartiti musicali su cui si adagiano note in bianco e nero e note di colore, spalmate con pennelli o incise nel tratto al cui ritmo risuona l'armonia del creato. Nei suoi dipinti, i colori a volte stridono e lottano in contrasto come rulli di tamburi e tamburieddhri, a volte sfumano malinconici sul diesis o sul bemolle di un ottone a fiato o di un'armonica a bocca, a volte esplodono nella maestà degli ulivi che si ergono nella gloria dei cieli come trombe o antiche canne di un organo solenne.
I volti di Paola Rizzo e le loro espressioni li trovi ovunque nei suoi quadri. La natura delle sue tele non è mai morta, ma viva, pulsante, danzante, cantante.
Il pennello o la matita di Paola finiscono per essere nelle sue mani come la bacchetta di un direttore d'orchestra, e i suoi volti e le sue immagini la composizione e l'esecuzione più bella della sua pittura lirica.
Questi volti stanno cantando e suonando: tendete l'orecchio, liberatevi dal tappo che ostruisce ed ottura, e li sentirete anche voi.
 
www.myspace.com/paolarizzo
www.paolarizzo.net
 
Di Redazione (del 19/05/2016 @ 13:51:17, in Cronaca, linkato 2509 volte)

Non ce l’ha fatta Eugenio coluccia, 65enne di Noha (frazione di Galatina). L’uomo, un artigiano ormai prossimo alla pensione, rimasto vittima di un incidente mentre era al lavoro in un cantiere, è deceduto questa mattina intorno alle 9,30 nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. 

L’episodio risale alla tarda mattinata del 16 maggio. Stando a una ricostruzione più precisa, coluccia si trovava in una villa privata di via Achille Grandi, ad Aradeo. All’improvviso ha perso l’equilibrio mentre era all’opera sul cosiddetto imbotto di marmo di una finestra ed è precipitato al suolo, facendo un vero e proprio volo da circa 6 metri d’altezza.

Trasportato d’urgenza presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, con una serie di gravi lesioni dovute al duro impatto al suolo, in un primo momento era parso che le condizioni stessero migliorando. Nelle ultime ore, però, la situazione è cambiata radicalmente e questa mattina il cuore di coluccia ha smesso di battere.

Sul luogo dell’incidente, quel tragico lunedì, erano intervenuti, oltre il personal sanitario, anche i carabinieri della stazione locale, dipendenti dalla compagnia di Galllipoli, e gli ispettori dello Spesal per chiarire la dinamica. L’area, poco dopo, era stata sottoposta a sequestro. La salma, intanto, è stata trasferita presso la camera mortuaria, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

fonte:lecceprima.it

 
Di Antonio Mellone (del 19/02/2016 @ 13:42:59, in don Donato Mellone, linkato 630 volte)

Domenica 21 febbraio 2016, alle ore 10.30, presso la Chiesa Madonna delle Grazie, il parroco di Noha, don Francesco coluccia ricorderà il suo precedessore, don Donato Mellone - scomparso esattamente un anno fa - con una Santa Messa di suffragio. 

 

Tutti sono invitati a partecipare a questa celebrazione eucaristica.

 

 

 
Di Albino Campa (del 28/09/2009 @ 13:35:18, in NohaBlog, linkato 1943 volte)

san-michele-noha.jpgGrandi festeggiamenti a Noha di Galatina per S. Michele arcangelo; festeggiamenti che si apriranno oggi con la vigilia della festa e si chiuderanno il 30 settembre . Il Programma delle Manifestazioni civili per festeggiare degnamente il santo sono di seguito riportate :

26 settembre
Festa dei Lettori, ore 18.15 presso l’atrio del castello di Noha

28 settembre
Gran Concerto Bandistico Municipale “Città di Taviano” (LE) Maestro Direttore e Concertatore ANTONIO MARIANI

Al termine della Processione Spettacolo Pirotecnico a cura della Ditta “La Pirotecnica del Sud” di PIERO coluccia di Galatina (LE)

Ore 21.00 “La Grande Orchestra Italiana” in concerto

29 settembre
Celebre Concerto Bandistico Lirico Sinfonico “REGIONE PUGLIA” Maestro Direttore e Concertatore G. CASARANO

Ore 24.00 A conclusione dei Festeggiamenti spettacolo di fuochi pirotecnici curati dalle Ditte “La Pirotecnica del Sud” di PIERO coluccia di Galatina (Le) “Cav. MAGGIO AMODIO” di Tuglie (LE)

30 settembre
ore 21.00 SANDRO GIACOBBE in Concerto

28-29-30 settembre
“Mostra Foto Storiografica 1869-2009” in occasione del 140° Anniversario della Fondazione del Corpo di Polizia Locale di Galatina, piazza S. Michele - 9

Le principali strade della cittadina saranno addobbate dalla premiata ditta L.C.D.C. di Cav. Cesario De Cagna di Maglie (LE).

Ma ora riportiamo qualcosa del iconografia, storia e gnosi del santo. Michele è uno dei tre arcangeli menzionati nella Bibbia. Il nome Michele deriva dall’espressione “Mi-ka-El” che significa “chi è come Dio?”. L’arcangelo Michele è ricordato per aver difeso la fede in Dio contro le orde di Satana. Nel calendario liturgico cattolico si festeggia come San Michele Arcangelo il 29 settembre, con San Gabriele Arcangelo e San Raffaele Arcangelo. Michele è citato nella Bibbia, nel Libro di Daniele 12,1, come primo dei principi e custode del popolo di Israele. L’immagine di Michele arcangelo sia per il culto che per l’iconografia, dipende dai passi dell’Apocalisse. È comunemente rappresentato alato in armatura con la spada o lancia con cui sconfigge il demonio, spesso nelle sembianze di drago. È il comandante dell’esercito celeste contro gli angeli ribelli del diavolo, che vengono precipitati a terra. A volte ha in mano una bilancia con cui pesa le anime (psicostasia). Sulla base del libro dell’Apocalisse ne vennero scritti altri dedicati a Michele che finirono per definirlo come essere maestoso con il potere di vagliare le anime prima del Giudizio. L’iconografia bizantina predilige l’immagine dell’arcangelo in abiti da dignitario di corte, rispetto a quella del guerriero che combatte il demonio o che pesa le anime, più adottata invece in Occidente. Nella psicologia gli angeli sono paragonabili alle passioni, cioè a stati d’animo intensi e persistenti; ad esempio la passione d’amore è raffigurata nella mitologia occidentale come l’angelo Eros che colpisce al cuore con una freccia. Nell’Antico testamento sono menzionati solamente quattro angeli, che vengono identificati con il loro nome: Michele, Raffaele, Gabriele e Satana. Il nome Gabriele significa: Kha-Bir-El = “Colui che brama - come l’acqua - Dio”; con il senso di indicare la passione di chi vuole ardentemente conoscere Dio, chi ha sete di Dio. È un angelo che appare all’asceta, e si ricorda ad esempio la sua apparizione a Maometto. Michele indica la passione di colui che difende a spada tratta la sua fede in Dio. Infine Satana indica la passione del credente che rinnega Dio, da cui l’espressione che “chi rinnega Dio cade nelle braccia di Satana”. I tre angeli nominati nell’Antico testamento indicano quindi un percorso mistico che va dal desiderio di conoscenza di Dio (Gabriele), per andare alla fede (Michele) oppure per finire al rinnegamento della fede (Satana). Un tema discusso quello dei santi e della fede popolare, noi senza entrare nella contesa possiamo solo aggiungere che sicuramente a Noha ci saranno tre giorni di festa, luminarie, gioia per una comunità forte e coesa da sempre orgogliosa del proprio paese in tutte le sue sfumature.


Raimondo Rodia

(fonte) 

 
Di Antonio Mellone (del 22/12/2014 @ 13:20:01, in NohaBlog, linkato 1511 volte)

Come tutti sanno, o dovrebbero sapere, i nostri pubblici rappresentanti, in nome della trasparenza, sono tenuti per legge a rendere pubblica la loro situazione reddituale e patrimoniale.

I documenti di seguito riportati contenenti codesti dati sono stati pari pari pescati dal sito istituzionale del comune di Galatina - http://www.comune.galatina.le.it/ - che consigliamo vivamente di consultare, se non altro per conoscere meglio i politici nostrani (che rispondono ai nomi di Giancarlo coluccia, Luigi Longo, Antonio Pepe e Daniela Sindaco, qui citati in ordine alfabetico e non di partito - posto che qualche differenza in questi termini soprattutto in questo consiglio comunale esista ancora) ed i loro esemplari curriculum vitae.

Dando un’occhiata sommaria alle cifre, possiamo dire in estrema sintesi che, grazie a Dio, quest’anno tutti i quattro nostri consiglieri comunali hanno incrementato le loro entrate fiscali [per la verità, negli scorsi esercizi, qualche dato aveva fatto preoccupare non poco la Caritas diocesana, ndr]. 

Per chi non avesse tanta dimestichezza con i modelli Irpef 2014 (che si riferiscono ai redditi del 2013) e non avesse voglia di rivolgersi ad un commercialista pagandone la relativa parcella, proviamo a sintetizzare qui per sommi capi, sine ira et studio, i numeri di queste dichiarazioni “spintanee”.

*

Dunque, il consigliere Giancarlo coluccia dichiara un reddito complessivo pari ad euro 36.773 (mentre il reddito dell’anno precedente, cioè il 2012, era pari a 21.300 euro). Luigi Longo incrementa notevolmente i suoi introiti annui passando dai circa 5.500 euro ai 10.960 euro. Anche Antonio Pepe migliora le sue performance reddituali incrementandole da 17.200 euro circa a 33.918 euro. Infine la delegata della frazione, Daniela Sindaco, supera la soglia dello zero (registrata nei due anni precedenti) per arrivare finalmente a dichiarare un reddito di 2.217 euro.

*

E’ proprio vero: questa crisi non risparmia nessuno.

Antonio Mellone

Giancarlo coluccia

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Luigi Longo

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Antonio Pepe

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Daniela Sindaco

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Di Antonio Mellone (del 18/08/2016 @ 13:17:34, in NohaBlog, linkato 587 volte)

P. Francesco D’Acquarica è un uomo incredibile. Ha 81 anni ma ne dimostra 18. Ha una voglia di ricercare, studiare, catalogare, prendere appunti sulla Storia e le Storie, e finalmente pubblicare, che manco un dottorando in ricerca di nemmeno trent’anni d’età.

Ho già scritto altrove di lui, e più volte. E anche stavolta non posso fare a meno di metter mano su questa tastiera per raccontarvene un’altra.

Come qualcuno di voi ormai saprà, quest’anno ricorre il decimo anniversario della pubblicazione del monumentale volume “Noha, storia, arte & leggenda” (Infolito Group, Milano, 2006) da me curato e scritto a quattro mani con P. Francesco e pubblicato grazie al mecenatismo di Michele Tarantino (che Dio l’abbia in gloria).

Non so come (il marasma nel mio archivio personale è tale che cercare e trovare un qualsiasi oggetto è come recuperare un ago in un bosco di pini marittimi), ho rinvenuto le fotografie della consegna del suddetto libro fresco anzi ancora caldo di torchio, proveniente da Milano su furgone e scaricato con muletti e transpallet nohani, e della sua presentazione in forma privata nel soggiorno di casa mia (stanza enorme usata la penultima volta, credo, alla mia cresima: adoperata invece in maniera diuturna da mia madre a mo’ di palestra per l’arte marziale delle pulizie, di cui ella è cintura nera non so più di che dan). La presentazione ‘urbi et orbi’, invece, avvenne da lì a qualche giorno nella sala convegni dell’Oratorio Madonna delle Grazie gremita come non mai.   

Dunque, in quella bella mattinata del maggio 2006 erano presenti a casa mia, come si vede dalle immagini, i compianti mons. Antonio Antonaci, il prof. Zeffirino Rizzelli e don Donato Mellone; nonché don Francesco coluccia, parroco di Noha, e poi ovviamente il coautore P. Francesco, un suo collaboratore, e ancora Giuseppe Rizzo (che aveva scattato le foto di Noha dall’alto a bordo di un Tucano, un aereo ultraleggero decollato dalla pista di Ugento), la nostra Paola Rizzo, la maestra Bruna Mellone (che m’aveva dato una mano nella rilettura delle bozze), mio cugino Marcello, mio padre, mia madre e ‘the last & the least’ il sottoscritto.

Orbene, non ci crederete, un paio di mesi fa P. Francesco m’ha voluto fare un regalo straordinario per questo decennale.

“Senti, Antonio: sei a Noha? Ho una cosa da darti”. “Domani pomeriggio, dici?” “Io arrivo da Martina Franca verso le 18”. “Va bene, Antonio, ci vediamo alla ‘casa del popolo’?” “Molto bene, Antonio. A domani, allora”.  

Puntualissimo come sempre - e non come l’orologio della pubblica piazza di Noha (staremmo freschi) - P. Francesco si presenta da me in quella specie di ufficio di piazza San Michele denominato, appunto, ‘casa del popolo’ (che non è un covo di comunisti, ma insomma). “Tieni – mi fa – questo è il mio testamento”. E mi consegna un plico da cui estraggo un libro.

E’ uno stupendo volume a colori, con elegante copertina rigida verde vivo, e l’immagine spettacolare della torre medievale di Noha e, in quarta, il bell’affresco dell’Arcangelo nostro protettore, opera di Michele D’Acquarica (1886 – 1971). Il titolo del tomo di 302 pagine, finito di stampare a tiratura limitatissima il 27 marzo 2016 a Martina Franca per i tipi di Pubblimartina srl è, guarda un po’: “Noha, la sua storia e oltre..”. Sì, con tre puntini di sospensione nel titolo. Chi mi conosce sa che non amo tanto l’utilizzo di codesta punteggiatura. Ma stavolta ho capito il messaggio di P. Francesco, che suona più o meno così: “to be continued”.

E sì, P. Francesco non si ferma mai: altro che “questo è il mio testamento”.

Quando c’è da scrivere un articolo per il sito di Noha, o effettuare qualche ricerca d’archivio per una pubblicazione a più mani (della serie AA.VV.), o una relazione sui nostri beni culturali, o la biografia di qualche personaggio locale, chiedo sempre una mano a P. Francesco. Lui si schermisce sempre, dice che è difficile che ce la faccia, che ci deve pensare, che non sa da dove iniziare, che teme di ripetersi, e mille altre scusanti del genere.

Ora, siccome ormai lo conosco bene, io so che è sufficiente che gli scriva la traccia da elaborare, e magari gli ponga qualche domanda a mo’ di chiave di lettura sull’argomento da trattare, o che gli chieda qualche curiosità o ricordo in merito. Ebbene, all’indomani mattina, puntuale come il sorgere del sole, quando apro la mia posta elettronica non solo vi trovo l’articolo bello e pronto per la pubblicazione, corredato di foto straordinarie d’archivio, ma anche con tanto di commenti, chiose e glosse per specificarne i dettagli.

E’ fatto così questo ragazzo. Un insieme di ricerca, passione e soprattutto fede (in Dio, e nell’Umanità).

Non so come faccia. La mia pagina è sofferta, letta e riletta, limata, e poi ancora cancellata, rifatta daccapo cento volte. La sua scorre che è una bellezza. Avevano evidentemente ragione i latini: “Rem tene verba sequentur”.

Non so se sapete – e chiudo - che P. Francesco D’Acquarica è un esperto informatico e che ha raccolto in un database tutti i dati, i nomi, le relazioni, e mille altre informazioni contenute nei registri parrocchiali di Noha. E’ stato lui, per dirne un’altra, a rinvenire il racconto del miracolo del nostro San Michele Arcangelo avvenuto a Noha nel 1740, scritto a margine di un registro dei battezzati dell’epoca dal viceparroco di allora, tal don Felice De Magistris, e molte altre ‘indiscrezioni’ pubblicate nell’agile libello: “Curiosità sugli Arcipreti e persone di Chiesa a Noha”, edito da L’Osservatore Nohano nel 2011.

P. Francesco, ha svolto un lavoro immane durato decenni, consumandosi gli occhi su dei pezzi di carta mezzo sgualciti e corrosi dal tempo, scritti con grafie cangianti e a tratti indecifrabili, e in una lingua e in una sintassi non sempre facilmente comprensibili.

Poche parrocchie in Italia e nel mondo posseggono una catalogazione così puntigliosa e precisa come quella “creata” da P. Francesco per la parrocchia di Noha. Senza quest’opera certosina non sarebbero nate tutte le pubblicazioni sulla Storia di Noha, prime fra tutte “La Storia di Noha” del 1973 (ed. Borgia di Casarano). Mentre l’ultima non sarà certamente quella di cui sto discettando in queste note. Infatti, Francesco D’Acquarica è l’Andrea Camilleri di Noha: non riesci a terminare  la lettura di un suo libro (a proposito: di Camilleri è uscito il centesimo volume) che già ne è nato uno nuovo. Per dire.

Ci sono tanti motivi per celebrare con una monografia ad hoc il nostro P. Francesco D’Acquarica, Missionario della Consolata, giramondo per amore di Cristo (e dei poveri cristi d’America, d’Africa e soprattutto d’Italia), ma con il pallino della sua terra natia che in questo caso risponde al dolce nome di Noha. Sì, nel 2011 ha celebrato il cinquantesimo della sua ordinazione sacerdotale, lo scorso anno l’ottantesimo genetliaco, quest’anno i 55 anni di Messa, mentre si trova  svolgere il suo apostolato a Martina Franca (Ta), come detto sopra.

Ma il nostro “Scritti in Onore” (come altri ne abbiamo pubblicati su altri personaggi nelle edizioni de “L’Osservatore Nohano”) sarebbe roba di poco conto rispetto al monumento che questo gigante della nostra Storia locale (scritta ormai con la maiuscola, grazie anche al suo certosino lavoro) meriterebbe.

E di questo passo, più che tributargli uno “Scritti in Onore”, sarà lui a dedicare a noi altri uno “Scritti in Memoria”.

Antonio Mellone

 
Di Albino Campa (del 12/05/2010 @ 12:59:11, in Grafite è Musica, linkato 2107 volte)
In mostra dal 21 Maggio al 23 di Maggio presso il “Tequila” di Alezio le opere del nuovo progetto artistico della pittrice salentina Paola Rizzo.
In esposizione i bellissimi ritratti da lei abilmente e artisticamente eseguiti a matita di alcuni musicisti di fama nazionale ed internazionale, conosciuti personalmente nel corso di questi anni.
Ritratti come quello di Caparezza, Terron Fabio, Roy Paci, Raffaele Casarano, Claudio Prima, Emanuele coluccia, Roshaun Bay-c Clark, Cesare Dell’Anna, Eneri, Romeus, saranno esposti nelle sale del Tequila Pub di Alezio.
La mostra sarà ospite di un contesto, in cui non mancherà certamente il buon vino o la birra, le specialità tipiche della nostra gastronomia, né mancherà di certo la musica.
Ad accompagnare Paola nella serata inaugurale 22 Maggio, che avrà inizio alle ore 22.00, mentre disegnerà live il ritratto a Ludovico Einaudi, la musica dei Bon–Tone con Paolo Marzo, Angela Persano, Marco Tuma, Alessio Borgia.
Il connubio è vincente. Arte, musica, la bella compagnia ed il buon vino!
www.myspace.com/alistairtower
www.myspace.com/overtuner
Paola Rizzo è pittrice laureata nel 1997 all’Accademia delle belle Arti di Lecce con una tesi in anatomia artistica dal titolo “Fisicità e psichicità di un linguaggio universale: il volto”.
Bravissima con la matita, nei chiaroscuri, il suo talento sembra esprimersi al meglio nella tecnica della pittura ad olio.
Nature morte, vedute marine, paesaggi bucolici, panorami, soggetti religiosi, scene di vita quotidiana, ritratti di volti umani o fantastici, sono stati i soggetti della sua prima produzione artistica.
Poi improvvisamente incontra un soggetto che è diventato quasi la costante della sua opera: l’ulivo, la pianta che per eccellenza rappresenta l’ambiente, la natura della terra salentina.
Sembra esserci ormai una dipendenza, quasi ancestrale, tra Paola e quest’albero considerato “sacro” dai nostri avi, alla stessa stregua di un nume tutelare del luogo.
Chiunque, ammirandoli, può sentire la suggestione delle piante che si abbracciano teneramente nella brezza del meriggio che muove dolcemente l’erba; che piangono all’aurora, che ridono beffardi; che danzano o fuggono in mezzo ai campi di papaveri e margherite nella luce meridiana.
Nel corso degli anni continua a dedicarsi amina e corpo all’arte, poi entrano a far parte del suo mondo l’amore per la fotografia e la Musica.
Lei pensa che sia bellissimo fermare scatto dopo scatto, un istante in una foto. Poi quando la riguarderà, ricordi affioreranno e inevitabilmente saranno anch'essi impressi come su di una pellicola fotografica nella sua mente.
La musica rappresenta per Paola fonte di ispirazione primaria. Musica e Pittura, in connubio tra loro, divengono così inscindibili l'una dall'altra.
Nascono così i sui dipinti, prendono vita da note che guidano ed accompagnano tocchi di pennello sulla tela.
La musica collante per artisti la porta frequentare gli ambienti musicali conoscendo alcuni tra i suoi musicisti preferiti, così scatto dopo scatto ferma le loro espressioni e la loro anima che poi viene impressa nei tratti decisi del suo tratto. Nascono così i suoi ritratti.
Paola Rizzo dipinge e disegna con la musica. Non come colonna sonora, che pure non manca mai nel suo studio d'arte, ma come moto dell'anima-artista.
Le sue tele e i suoi ritratti sono spartiti musicali su cui si adagiano note in bianco e nero e note di colore, spalmate con pennelli o incise nel tratto al cui ritmo risuona l'armonia del creato. Nei suoi dipinti, i colori a volte stridono e lottano in contrasto come rulli di tamburi e tamburieddhri, a volte sfumano malinconici sul diesis o sul bemolle di un ottone a fiato o di un'armonica a bocca, a volte esplodono nella maestà degli ulivi che si ergono nella gloria dei cieli come trombe o antiche canne di un organo solenne.
I volti di Paola Rizzo e le loro espressioni li trovi ovunque nei suoi quadri. La natura delle sue tele non è mai morta, ma viva, pulsante, danzante, cantante.
Il pennello o la matita di Paola finiscono per essere nelle sue mani come la bacchetta di un direttore d'orchestra, e i suoi volti e le sue immagini la composizione e l'esecuzione più bella della sua pittura lirica.
Questi volti stanno cantando e suonando: tendete l'orecchio, liberatevi dal tappo che ostruisce ed ottura, e li sentirete anche voi.
 

L'associazione Medici Cattolici Italiani sezione di Otranto, con il patrocinio dell'Ordine dei Medici Chirurghi di Lecce e ASL Lecce organizza domenica 24 giugno il convegno "L'Uomo Persona nel Fine Vita", che si terrà presso la Chiesa "Madonna delle Grazie" in Noha di Galatina

Programma:

ore 16.45 Accoglienza delle Autorità e Partecipanti;

ore 17.00 Preghiera del Medico Cattolico e riflessione di Sua Eccellenza Mons. Donato Negro, Vescovo della Diocesi di Otranto;

ore 17.30 Relazione tenuta dal Dott. Cera Gennaro, Dirigente medico IRCC
"Casa Sollievo della Sofferenza" di San Giovanni Rotondo, Presidente dell'Associazione Scienza &Vita di San Giovanni Rotondo, Dottore di ricerca in Bioetica;

ore 18.30 Discussione;

ore 19.00 SS. Messa presieduta da Mons. Francesco coluccia, Assistente Ecclesiastico dell'Associazione Medici Cattolici Italiani della sezione di Otranto.

 

Il paradosso di un grande immobile, confiscato a Noha di Galatina al clan dei fratelli coluccia, capibastone della sacra corona unita nel centro del Salento. Il progetto per farne un centro culturale c'è: l'ha stilato Brizio Montinaro, fratello di Antonio, il caposcorta di Giovanni Falcone morto nella strage di Capaci. I fondi anche: un milione di euro erogato al Comune di Galatina dal Ministero dell'Interno. Allora perché il progetto non parte? La risposta vera arriva nei fuori onda del sindaco Giancarlo coluccia.

Dalla puntata dell'Indiano (TeleRama) dedicata al tesoro della Scu, andata in onda il 3 febbraio 2011, di Danilo Lupo e Matteo Brandi, con i contributi musicali di Andrea Senatore

 
Di Redazione (del 13/06/2015 @ 12:28:53, in Necrologi, linkato 850 volte)
Dopo lunga malattia si è spenta a Noha, all'età di 73 anni, la signora Rita coluccia, donna buona, dal carattere forte, molto legata ai figli (ed agli amici dei figli).  
 
Al marito Pippi Patriarca, ai figli Cinzia, Antonio, Gerardo, Francesca e Paola, ai rispettivi consorti, ai nipoti, ai fratelli Luigi (del Bar Settebello), Liliana (del mitico Bar Castello) e prof.ssa Giovanna, ai cognati, agli altri parenti e amici, giungano le condoglianze da parte della redazione di questo sito.
 
 
Noha.it
 
Di Albino Campa (del 03/09/2009 @ 12:21:35, in Eventi, linkato 1534 volte)

Programma delle Manifestazioni

08 settembre

  • ore 20.45 Spettacolo di Fuochi pirotecnici della Ditta Piero coluccia di Galatina (Le)

  • ore 21.15 Serata di musica animata dal Gruppo “Vento del Sud”

Presterà servizio il Gran Concerto Musicale “S. Cecilia” - Città di Sogliano Cavour (LE)

Le luminarie saranno accese dalla Premiata Ditta Cav. Cesario De Cagna di Maglie (Le)

Il Parroco ed il Comitato ringraziano la Comunità per aver contribuito alla realizzazione della Festa

fonte: www.sanmichelenoha.it
 
Di Albino Campa (del 23/05/2012 @ 12:19:20, in Piedibus, linkato 1836 volte)

Oggi, 23 maggio 2012, ha avuto inizio il Piedibus di Noha.
Ci si è ritrovati alle 7.45 presso la Trozza, Capolinea della linea A – Azzurra - e alla presenza del neo Sindaco Dott. Cosimo Montagna, del Parroco di Noha Don Francesco coluccia, del Capitano dei Vigili Urbani Domenico Angelelli e dell’agente Mary Scalese, il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Polo 2 di Galatina Dott.ssa. Eleonora Longo ha tagliato il nastro dando il “Via!” alla fase iniziale del Piedibus.
Subito dopo le autorità presenti si sono spostate in via Bellini angolo via D’Annunzio, Capolinea della linea B – Verde – per ufficiare, anche per questa linea, l’inizio.
Con un pizzico di emozione e con tanto entusiasmo gli alunni, i genitori - accompagnatori, il personale dell’Associazione “Le Sentinelle” di Noha si sono incamminati verso la scuola, passando dalle altre fermate, godendo della salutare aria mattutina.

lo staff del Piedibus

Piedibus di Noha 23.05.2012 Piedibus di Noha 23.05.2012
Piedibus di Noha 23.05.2012 Piedibus di Noha 23.05.2012
 
Di Redazione (del 17/11/2013 @ 12:17:59, in Eventi, linkato 1490 volte)

Singolare evento la visita di San Gabriele dell’Addolorata che dall’Isola del Gransasso giunge a Noha. "Giovane Santo che a soli 21 anni ha saputo incarnare il vangelo di Gesù Cristo in un amore incondizionato a servizio dei più poveri. La Sua presenza sarà l’occasione per rinvigorire il dono della fede e sollecitati dal suo esempio sprone per un’azione caritativa e solidale a servizio dell’uomo" "La mia vita è una continua gioia. Non cambierei un quarto d'ora di questa vita" diceva. Questa testimonianza diventa stimolo per i giovani affinché vivano con entusiasmo e gioia la propria esistenza. Come loro patrono Egli viene ad incoraggiarli e a sostenerli. Si vivrà un’esperienza di gioia e di speranza." afferma il parroco Don Francesco coluccia

Il programma prevede:
Lunedì 18 Novembre
Ore 17.00 Arrivo dell’Urna di San Gabriele  (ingresso di Noha – via Castello) Corteo ed Accoglienza in P.zza San Michele, Momento di preghiera, Saluto del Parroco, del Sindaco e del Rettore del Santuario

Ore 18.00 Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Parroco Don Francesco coluccia

Ore 21.00 Veglia di preghiera animata da Padri Passionisti

Ore 22.00 Preghiera continuativa  

Martedì 19 Novembre
Ore 8.30 Santa Messa

Ore 9.30 Visita della Scuola dell’Infanzia “San Michele Arcangelo”

Ore 10.30 Via Crucis

Ore 15.30 Visita dei ragazzi del catechismo

Ore 17.00 Santo Rosario Meditato

Ore 18.00 Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Donato Negro, Arcivescovo di Otranto 

Ore 21.00 Proiezione del Musical “Gabriele dell’Addolorata, un silenzio sospiro d’amore”di Carlo Tedeschi

Ore 22.00 Preghiera continuativa 

Mercoledì 20 Novembre

Ore 8.30 Lodi

Ore 9.30 Celebrazione eucaristica e rito dell’Unzione degli Infermi

Ore 10.30 Adorazione eucaristica – confessioni

Ore 12.00 Benedizione eucaristica

Ore 15.00 Celebrazione della Parola, Saluto e partenza dell’Urna del Santo

Per prenotazione visite gruppi info@francescocoluccia.it - Tel./fax: 0836/602129

In DIRETTA streaming su InondazioniTv dalle ore 16.30 alle 19.30 di lunedi 18 ottobre e dalle 15 alle 18 di mercoledì 19 ottobre 

 

 

 
Di Albino Campa (del 18/11/2011 @ 11:57:38, in Cronaca, linkato 1450 volte)

Nella scuola di Noha, qualcosa non va. Le mamme degli alunni sono esasperate dalla carenza di articoli igienici nei rispettivi istituti.

Stando a quanto si legge su Quotidiano di Puglia, mancherebbe la carta igienica e non solo. Una situazione questa davvero insostenibile per i genitori tanto che avrebbero intenzione di chiedere udienza al sindaco Giancarlo coluccia.

La dirigente del secondo Polo Eleonora Longo afferma che le forniture arrivano con il contagocce. Del resto sottolinea anche che,  sollecitano di continuo l’amministrazione per la donazione di detersivi, saponi e tutto ciò che occorre per l’igiene personale, ma purtroppo la situazione non migliora.

Sorpresa  e scandalizzata, la consigliera comunale Pd Daniela Sindaco: “Sono cose che non si sono mai viste, segno della totale inadeguatezza di questa maggioranza e del sindaco che ha tenuto per sé la delega all’istruzione con questi mortificanti risultati”.

Elisabetta Paladini

 
Di Albino Campa (del 10/03/2012 @ 11:42:53, in Cronaca, linkato 1915 volte)

In comune era registrata come deposito per attrezzi agricoli, ma in realtà era una villa di centottanta metri quadrati. Di proprietà, parrebbe, dell'esponente di spicco del clan coluccia.

A scoprire l'illecito edilizio sono stati i carabinieri della compagnia di Gallipoli, coadiuvati dai colleghi di Galatina. Dopo approfondite analisi presso l'ufficio tecnico del comune di Galatina, i militari hanno appurato che, nel 2007, i due proprietari, di 61 e 66 anni, avrebbero presentato domanda di ristrutturazione, con modifiche interne ed esterne, di un fabbricato rurale adibito a deposito, in località "Naie" a Noha. Una volta giunti sul posto per il sopralluogo, i carabinieri si sono invece trovati davanti una villetta di due piani, con annessa legnaia, anch'essa abusiva. Con l'escamotage del rifacimento del fabbricato, infatti, la casa sarebbe stata realizzata senza aver richiesto, e quindi tantomeno ottenuto dal comune, alcun permesso di costruire.

I proprietari sono stati quindi denunciati a piede libero per violazione del testo unico sull'edilizia, mentre la villetta è stat posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell'autorità giudizairia.

 

fonte: ilpaesenuovo.it

 
Di Albino Campa (del 24/11/2010 @ 11:22:07, in Cronaca, linkato 2059 volte)

Son 25 gli arresti eseguiti dai carabinieri della compagnia di Gallipoli e della tenenza di Copertino. L'operazione è stata denominata 'Mercante in fiera'. Il blitz mette in ginocchio gestori e manovalanza del narcotraffico tra Copertino e Galatina. Sono queste le zone di influenza e le piazze di due distinti gruppi che fanno capo al clan dei coluccia, attivo nel galatinese. Figura centrale dell'organizzazione un 40enne di Noha.
Al gruppo criminale è contesta anche, e da qui il nome dell'operazione 'Mercante in fiera', il tentativo di mettere le mani sull'Ente Fiera di Galatina. Le indagini sono partite dalla denuncia, risalente al 2009, di un imprenditore finito nel mirino dell'attività estorsiva dell'organizzazione.
Nel corso del blitz è stato sequestrato 1kg di marijuana e quantitativi minori di cocaina ed eroina, oltre una pistola calibro 6.35. E' stato arrestato chi la deteneva. In tutto sono 15 gli indagati a piede libero.

per maggiori informazioni sull'operazione "Mercante in fiera" clicca qui.

Di Seguito il link del video dell'arresto mandato in onda da TeleRama News

visualizza

 
Di Albino Campa (del 07/12/2010 @ 11:05:57, in Comunicato Stampa, linkato 1580 volte)

L’intestata Associazione ha organizzato, nella sala Celestino Contaldo presso il Palazzo della Cultura “Zeffirino Rizzelli – Galatina, per il prossimo 10 Dicembre, un incontro, aperto alla cittadinanza e patrocinato dal Comune di Galatina, per la presentazione di “ABCDONNA”, il mensile declinato al femminile – incontro sul tema: “DonnArte, oltre i confini del Salento”.

L’Associazione intende promuovere dibattiti pubblici, incontri, conferenze, manifestazioni sociali e culturali, coinvolgendo le varie Associazioni e Aziende, pubbliche e private, per dare spazio a quanti, professionisti del territorio di riferimento, attraverso il proprio impegno, sacrificio, dedizione e costanza, hanno saputo valorizzare la propria terra.

E proprio in tale direzione essa propone, come primo evento di una serie, la presentazione della suddetta rivista, prodotto editoriale locale che è pensato e realizzato da donne per le donne, poiché tante sono le donne salentine che si impegnano in diversi settori o che conducono delle vite straordinarie, che si sono impegnate nel lavoro o che hanno scelto di dedicare attenzione ad altro: ognuna di loro avrà modo di raccontarsi.

Saranno presenti il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, l’assessore alle Politiche sociali della Provincia di Lecce, Filomena D'Antini Solero, la Consigliera delle pari opportunità, Serenella Molendini, il Sindaco di Galatina, Giancarlo coluccia, il Vicesindaco con delega alle Politiche Sociali - Pari Opportunità, Pasqualina Maria Villani.

L’incontro avrà inizio alle ore 17.00 del 10 Dicembre c.a..


    Il Vice Presidente A.E.C. per la Regione Puglia
    E Presidente A.E.C per la Provincia di Lecce
Avv. Valentina Castorina

 

Per eventuali ulteriori informazioni:

Avv. Valentina Castorina

Via Piemonte, 6 – LECCE

Corso D’Enghen, 41 – GALATINA

valentinacastorina@inwind.it   

Tel. 0832.242851

Fax 0832.331464

Cel 349.0697795

Con il Patrocinio del Comune di Galatina

 
Di Albino Campa (del 10/12/2010 @ 11:05:07, in Fotovoltaico, linkato 1930 volte)

Con una lettera raccomandata inviata in data 30 novembre 2010 che aveva come oggetto ” istanza di intervento tecnico per il controllo dei progetti denominati "Gamascia1- Società Fotowatio Italia Galatina S.r.l. " e "Galatina – Società SunRay Italy S.r.l." indirizzata al sindaco e per conoscenza all’assessore al ramo Carmine Spoti, ed inoltre a Maria Grazia Sederino Consigliere Comunale con delega all'Energia da fonti rinnovabili, il comitato ” I dialoghi di Noha ” a contestato la scelta di invadere il territorio con campi sterminati di silicio. Ma ecco il testo della missiva ” Gentilissimo Signor Sindaco e gentilissimi arch.tto Maria Grazia Sederino e avv. Carmine Spoti, con la presente, il Comitato "I Dialoghi di Noha", con i suoi degni rappresentanti Marcello D'Acquarica, Antonio Mellone, che supportati da oltre 350 cittadini che ne hanno condiviso le battaglie, lottando contro le facili concessioni volte a distruggere centinaia di ettari di campagna ( come per esempio le ben 11 concessioni "furbescamente" attigue in Contrada Roncella ), si appellano alle Vostre Autorità affinché vengano autorizzati ed eseguiti in tempi brevi, da parte degli enti tecnici competenti, come già avvenuto per la concessione in area Duca, i controlli dei progetti in oggetto, come prescritto nelle norme di sicurezza delle Autorizzazioni Uniche pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 90 del 20.05.2010 di SunRay S.r.l. e n. 148 del 23.09.2010 di Fotowatio S.r.l. Fra le condizioni poste sui Bollettini indicati, è spesso presente il diniego dell'uso del cemento (vedi per es. al punto 15 di pag. 14665 del B.U.R.P. n. 90), cosa che contrasta fortemente con la probabile costruzione di una mega centrale elettrica su piattaforma in cemento armato volturata dalle due società suddette in favore di TERNA – Rete Elettrica Nazionale S.p.A. Sono tante le potenziali incongruenze da verificarsi in corso d'opera.

A titolo esemplificativo si citano alcune: i possibili ritrovamenti archeologici; la corrispondenza ai dettami che riguardano il divieto dell'uso di prodotti chimici; l'autorizzazione allo scavo di pozzi per l'utilizzazione delle acque sotterranee; il controllo delle piantumazioni perimetrali; le distanze dal ciglio strada e dalle abitazioni; la recinzione, che deve essere realizzata lasciando ogni 10 metri varchi delle dimensioni di 40×40 cm, o in alternativa la rete deve essere posta ad un'altezza di 30 cm dal suolo, al fine di consentire il passaggio di animali selvatici; la costruzione delle piste provvisorie all'interno dell'area, che invece sembrano essere state fatte in modo definitivo; i termini di inizio, completamento e collaudi; le eventuali depressioni morfologiche soggette a fenomeni alluvionali; gli scavi dei cavi-dotti di attraversamento delle S.P. 41 e 47; l'autorizzazione per gli eventuali tagli di piante di origine naturale e non, e la salvaguardia dei muretti a secco presenti sul confine delle aree delle società interessate. In riferimento all'articolo 9 del Bollettino n. 90, che dice:

…il controllo e le verifiche sono demandate al Comune, la Regione Puglia Servizio Energia, Reti e Infrastrutture materiali per lo sviluppo si riserva ogni successivo ulteriore accertamento…, chiediamo, quindi, che siano monitorate, mediante l'Ufficio Tecnico e la vigilanza edilizia, le attività degli impianti relativi alle Autorizzazioni Uniche rilasciate alle Società SunRay Italy S.r.l. ed alla Società Fotowatio Italia Galatina S.r.l. “.

Pare che in risposta alla lettera proprio oggi a detta del consigliere comunale Pepe si svolgeranno i controlli, da parte delle autorità comunali preposte, calendarizzati e programmati per venerdì 10 dicembre. Vi terremo sicuramente informati sui risvolti e controlli e sopratutto sulle scelte finali dell’amministrazione comunale coluccia riguardo l’impianti in questione, ricordando, come già l’attuale amministrazione si sia spesa in favore di questi progetti, in cambio di ammodernamenti e costruzioni di nuovi canili comunali, oppure la manuntenzione delle villette cittadine S. Francesco in centro e Giovanni Fedele nel rione Italia.


Raimondo Rodia
http://galatina.blogolandia.it/

 
Di Albino Campa (del 23/05/2012 @ 10:56:46, in Comunicato Stampa, linkato 1482 volte)

Ringrazio sinceramente tutti gli elettori che ancora una volta hanno voluto dimostrare la loro fiducia nei miei confronti sostenendomi in questa campagna elettorale: agirò coscientemente per il bene della collettività.
La situazione economico-finanziaria presente all’indomani della mia sfiducia mi porta a ritenere indispensabile un impegno serio, ponderato e puntuale da parte di tutti.
Quello che auguro all’Amministrazione Montagna, e che mi auguro come cittadino prima e come consigliere dopo, è che si riesca a garantire la stabilità di governo conditio indispensabile per la realizzazione di progetti condivisi e per lo sviluppo del nostro territorio.
Ritorno ad essere “membro dell’opposizione”, consapevole che anche in questo ruolo bisogna operare responsabilmente. La mia non sarà “la politica dei no a prescindere” bensì un’attività costruttiva per il bene del territorio: i progetti validi vanno sempre condivisi qualunque sia il colore di chi li propone.
Nel ringraziarVi ancora una volta per il supporto datomi, ribadisco la mia disponibilità ad ascoltare tutte le istanze da tradurre in progetti concreti per contribuire in maniera forte alla realizzazione di tutte quelle potenzialità da sempre riconosciute a Galatina,Noha, Collemeto e Santa Barbara.

Giancarlo coluccia

 
Di Marcello D'Acquarica (del 02/05/2014 @ 10:48:36, in NohaBlog, linkato 1365 volte)
Un vecchio cinemaEntrando nella casa di Paola e Guido, i miei vicini di casa, resto attratto da alcune vecchie foto incorniciate elegantemente e appese al muro. Ritraggono gruppi familiari, persone d’ogni età, mi incuriosiscono i loro  abiti, tutti d’epoca naturalmente, e anche gli scorci dei fondali sono interessanti. Chiacchierando cerco di identificare luoghi e date. Fra le altre cose che Guido mi mostra con orgoglio, mi attira un vecchio documento dei Fratelli Lumière, una specie di documentario: “La fotografia animata”. Scopro così che il cinema è nato quasi per caso, facendo scivolare un fotogramma dietro l’altro ruotando una manovella sporgente da uno scatolotto che sta nel palmo di una mano. Il cinema è un succedaneo della fotografia, quasi un figlio. A portarlo in Italia è proprio il nonno di Guido, Giuseppe Filippi (Montanera, 25 novembre 1865 – Sangano, 3 giugno 1956), un Piemontese ingegnoso che nel lontano 1896 acquista dai Lumière un cinematografo e se ne va per le città del nord Italia a sbalordire la gente.
Nelle prime proiezioni cinematografiche. sembrava che l’immagine, fino a quel momento immobile come un masso, cominciasse a vivere, permettendo la resurrezione di tutto. Quelle scenette in bianco e nero, disturbate da continui strappi di luce e soprattutto le foto del vecchio cinematografo, mi riportano immediatamente indietro nel tempo, del mio tempo, ovviamente.
Nella seconda metà degli anni 50, dall’alto di via Carso, detta anche “la via dell’asilo” scendendo giù in direzione della piazza, verso sera, quasi a sussidio delle campane dell’orologio, allora funzionante,  risuonava l’eco del carosello, ovviamente con immagini in bianco e nero.  Era per così dire, la diretta. In piazza, alla stessa ora, esattamente nella sala del bar Duomo, lo stesso richiamo sonoro colmava, per grazia di Mante (Francesco coluccia, per l’anagrafe, uno dei primi baristi e gelatai di Noha), il vuoto di chi non poteva accedere all’acquisto di un televisore e nemmeno al biglietto rosa per l’ingresso al famigerato Cinema dei Fiori. Se non lo aveste ancora capito, siamo a Noha! Mi lascio andare così nei ricordi e scivolo lentamente lungo il muro del palazzo attiguo al bar. Un edificio di fattura nobiliare, quasi certamente una residenza dei proprietari dell’antica Masseria di Giò Congedo. Una volta superata la farmacia, l’ombra flebile di una figura femminile, s’allunga sul battuto antistante, proiettandosi dal balcone adorno come in una fiaba. Quasi a voler, con la sua presenza, ingentilire un luogo martoriato da secoli di storia.
Niente marciapiede né asfalto, tutto lasciato al sovrapporsi di un progresso che tarda, fortunatamente, a venire. E’ l’ora del desio e a tratti s’espande nell’aria l’odore di muffa e d’umido acidulo, sfugge a ondate dagli squarci dell’antica chiesa ottagonale, deturpata e agonizzante, quasi pronta al sacrificio. Vivide e marcate stanno per terra le pieghe di qualche spianata di pietra bianca affiorante, dove nei giorni di festa si odono voci di giovani e risa e scorrono palline di vetro colorate e misere monete di poco conto. Soltanto dopo, a sacrificio avvenuto, la piazza diventerà un campo di calcio per giovani scatenati e irrispettosi dell’ora del riposo.
Un vecchio cinema
Pochi passi ancora, prima del maestoso edificio rosso, un rapido sguardo dietro i vetri di una porta, un raggio di luna filtra attraverso un foro del tetto fatto di canne e coppi. Sul tavolo ancora bandito, un bicchiere opacizzato dall’uso, sembra raccontare una fiaba all’ultima lacrima di vino rosso rimasta nel fondo del bottiglione.  Ancora picchettato da sparute briciole colorate, il piatto appare vuoto. Il vecchio ha cenato e bevuto e dorme già. Gode, forse senza rendersene conto, della dolce nenia di un film. Infatti, nel vicolo affianco, appena sopra il ciglio diserbato, la porticina è socchiusa e la musica si espande tutt’intorno.  Non c’è anima viva e di filato, quatto come un gatto, arranco la stretta scala che porta nel cuore della magia.  Caldo e fumo, animano la penombra e un’impercettibile sinfonia che pare sortire da archi e violini, risuona ovunque. L’operatore è affannato, s’asciuga il sudore e non s’accorge di me. Lo scricchiolio della ruota dentata che trascina inflessibile il nastro, lo costringe a vegliare. Non deve rompersi anche se ha tutto il necessario per rappezzare eventuali strappi. La fiamma del carboncino è viva, quasi violenta, per terra è un susseguirsi di monconi neri consumati, mescolati ad un tappeto di mozziconi di sigarette d’ogni marca.
Sfuma il tutto in uno sbalordito terrore, ma solo per un istante: l’immensa stanza è deserta e i suoni che sentivo non ci sono più. Nessuno più a vendere i biglietti, nessuna maschera che ne stacca la matrice. Ancora un piccolo sforzo e oltrepassato  il vano che ospita la biglietteria, trovo il coraggio per accedere a quel luogo dimenticato, faccio pochi passi e mi ritrovo nell’atrio. È sufficiente lasciare che gli occhi si abituino all’oscurità oppure basta chiuderli perché le orecchie inizino a percepire suoni, bisbigli e risate. Su, nella galleria, la mano di un giovinetto imberbe cerca ancora lei e si muove incerta nella penombra, nell’attesa trepidante per una timida promessa o forse addirittura un bacio, che impegna per sempre il ricordo di due giovani innamorati.
Ecco, fra l’uomo delle caverne e i video a colori rigurgitati da mostri palmari, tace la storia,  uccisa fra un colpo di tosse e l’altro, magari in fondo alla chiesa nella pausa dell’Eucaristia, oppure seduti ad un tavolino di un bar, in compagnia, si fa per dire, con la testa bassa a rincoglionirsi guardando le più assurde  panzane animate che spianano gli ultimi neuroni che ci differenziano dai morti.
Storia e vergogna, mano nella mano, a testa bassa si rifugiano fra gli anfratti delle vecchie mura e trovano l’eternità grazie all’ignavia di una nuova forma di  disperazione.
A volte qualcuno prova a chiedere informazioni; pochi cercano il proprietario per domandargli di poter visitare quel sito misterioso. Quasi nessuno tenta la porta. Quel portone di legno, così pesante e bloccato toglie ogni speranza. I tarli non lo hanno intaccato, l’edera non lo copre, i topi non lo roderanno.
Ma se qualcuno avesse un soldo di coraggio, il gusto per l’ignoto o l’audacia dell’intruso, potrebbe allora posare la mano sulla maniglia ossidata dal tempo e scoprire che quel pezzo di legno si muove ancora sui cardini con la leggerezza di un sipario. Come questa vita che dal passato ha preso e nulla pare voglia più restituire, nemmeno l’illusione di un sogno, o la voglia di redimersi da un’atavica e incomprensibile indolenza.

 

Marcello D’Acquarica
 
Di Albino Campa (del 18/01/2011 @ 10:09:31, in Comunicato Stampa, linkato 1462 volte)

In questi ultimi giorni il circolo cittadino IDV di Galatina ” Rosario Livatino ” si è detto sconcertato dall’atteggiamento assunto dal primo cittadino dott. Giancarlo coluccia, che continua a perseverare nel suo diniego verso le istanze dei cittadini, ponendo in essere un atteggiamento freddo, distaccato e carente di trasparenza amministrativa. Quest’ultimo, infatti, non rispondendo alle istanze ed alle attese della gente, viola con il suo comportamento l’ex art. 22 delle legge 241/1990 e artt. 5 e 6 D.P.R. n. 184/2006 in materia di accesso agli atti amministrativi voluta dal Presidente Napolitano. Nella fattispecie, non consentire al responsabile del circolo cittadino de l’Italia dei Valori di Sogliano Cavour, Corrado De Paolis, di accedere agli atti amministrativi rigurdanti l’attività estrattiva della cava di calcarenite in località “Mariantonia” a Galatina, e confinante col comune di Sogliano Cavour, lede il diritto di quelle che sono le legittime prerogative di un responsabile politico cittadino, che è tenuto a valutare la percorribilità di azioni politiche ed eventualmente giudiziarie a difesa dei diritti della cittadinanza.

Nonostante i continui solleciti, a distanza di quasi 6 mesi il sindaco coluccia non ha ancora evaso questa richiesta nè tantomeno ha giustificato il suo no . Pertanto, sono state trasmesse al Prefetto di Lecce dott. Mario Tafaro le sue gravi inadempienze per i provvedimenti del caso. Il circolo IDV di Galatina più volte ha raccolto le lamentele dei propri concittadini, che al pari degli amministratori sono titolati alla gestione della cosa pubblica, ed invita vivamente il sindaco coluccia ad un comportamento più leale e sincero verso la collettività, per non rompere quel filo che intercorre tra le parti già logorato nonostante siano trascorsi soltanto pochi mesi dall’insediamento di questa amministrazione comunale.

Circolo Cittadino IDV ” Rosario Livatino ” Galatina
 
Di Albino Campa (del 13/03/2012 @ 10:03:00, in Cronaca, linkato 2305 volte)

Prime condanne, a seguito di giudizio con rito abbreviato, nell'ambito dell'inchiesta scaturita dall'operazione "Canasta". Il gup Ines Casciaro ha condannato a 3 anni e quatro mesi di reclusione Gabriele Antonio De Paolis, 34enne di Noha e Giuseppe Perrone, 55 anni, di Galatina. Il sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Elsa Valeria Mignone, aveva invocato una condanna a 5 anni di reclusione per entrambi. L'accusa nei loro confronti era di turbativa d'asta ed estorsione. Reato, quest'ultimo, derubricato dal gup in violenza privata. I due imputati erano assistiti dagli avvocati Luigi Greco e Donato Sabetta. Assolto, invece, perché il fatto non sussiste, Marco Mazzotta, 46enne leccese. A carico dell'imputato un solo episodio di falso in atti pubblici per aver redatto un verbale irregolare nell'ambito di una procedura fallimentare. Secondo la stessa ricostruzione accusatoria, però Mazzotta avrebbe operato sempre in buona fede. Il 46enne era assistito dall'avvocato Amilcare Tana.

Quella condotta per due anni dai militari del Comando provinciale della guardia di finanza di Lecce, sotto la guida del comandante del nucleo di polizia tributaria, il colonnello Vito Pulieri, e coordinata dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, Elsa Valeria Mignone, è un'inchiesta che ha evidenziato gli interessi del malaffare e della criminalità organizzata nel mondo delle aste giudiziarie per i beni mobiliari e immobiliari del Salento. Un sistema fatto non solo di aste pilotate e truccate con la copertura di professionisti al di sopra di ogni sospetto, ma anche di connivenze e relazioni tra uomini d'affari e pubblici ufficiali. Sullo sfondo due dei clan storici della Sacra corona unita salentina, quello dei Padovano di Gallipoli e dei coluccia di Galatina, che avevano incentrato i loro interessi economici proprio sulle aste giudiziarie.

Due le figure principali al centro dell'inchiesta, quella di Carmelo Tornese, 64 anni, direttore dell'Istituto vendite giudiziarie (gestito da una società facente capo ai figli), e quella di Giancarlo Carrino, 49 anni, "faccendiere" originario di Nardò. Il primo avrebbe avuto un ruolo di factotum nel settore dell'esecuzione mobiliare, mentre Carrino avrebbe gestito il redditizio mondo dell'esecuzioni immobiliari. Sarebbe stato sempre il faccendiere neretino, come evidenziato dalle numerose intercettazioni telefoniche, a gestire in prima persona i rapporti con i fratelli Padovano, Salvatore (alias "Nino bomba") e Rosario. Ventisette, complessivamente, gli imputati finiti a processo.

fonte: lecceprima.it



 
Di Albino Campa (del 08/11/2010 @ 09:54:39, in Il Mangialibri, linkato 1962 volte)

Paola Rizzo inimitabile pittrice d'ulivi

Don Francesco coluccia direttore del Laboratorio Culturale Benedetto XVI - Noha

Paola Congedo della Biblioteca Giona

Denise D'Amato amica dell'autore

Antonio Mellone dell'Osservatore Nohano

Martina Chittani

Michele Stursi autore de "Il Mangialibri"

Il brindisi finale

 
Di Albino Campa (del 08/06/2014 @ 09:47:43, in Equestrian Show, linkato 1143 volte)

L'esibizione di Dressage di Samuel coluccia a Equestrian Show - Favola di Primavera Noha

 



Quale che sia stata la causa irragionevole che ha sfiancato anzitempo le membra di questa maggioranza non ha molta importanza. Restano vani perfino i sacrifici di qualcuno (se mai siano stati fatti) per quel benedetto bene comune, che ogni politico reale o inventato che sia, prima di essere eletto accampa come primo obiettivo.  Il guaio è che a pagare in sacrifici (ed in euro) è ancora il popolo, non un ente astratto, non qualcun altro, ma i cittadini di Noha, di Collemeto, di S. Barbara (già penalizzati dalla loro condizione di periferia) e di Galatina, che votando avevano sperato in tempi migliori.
Ma tant’è che oggi, 12 Luglio 2009,  con questo venticello di tramontana  che a volte ghiaccia il sudore, le dimissioni di 11 consiglieri (la metà più uno, quindi la maggioranza assoluta) hanno prosciolto il Consiglio Comunale con conseguente caduta (nel senso di ruolo politico) del nostro 1° cittadino.
Peggio di così…!

 Nuova giunta proposta dal Sindaco prima delle dimissioni dei consiglieri:

Assessori precedenti

Assessori di nuova nomina

Assessori precedenti esclusi

Antonio De Matteis

Massimo Marra

Daniela Sindaco

Giuseppe Quida

Giuseppe Sansò

Ubaldo Calabrese

Enzo Del Coco

 

 

Consiglieri dimissionari:
Giuseppe De Matteis; Vincenzo Guido; Luigi Marra; Aldo Maccagnano; Tommaso Perrone; Leo Stefanelli; Francesco Sabato; Lorenzo Tundo; Giuseppe Marrocco; Giuseppe Viva; Antonio Pepe.

Assenti:
Graziano Notaro; Giancarlo coluccia.

 

Marcello D’Acquarica

 
Di Redazione (del 15/03/2015 @ 09:35:20, in Comunicato Stampa, linkato 825 volte)

Continua a suscitare e destare grande stupore ed incredulità ciò che avviene nel Centro Polivalente per Minori di Noha, immobile utilizzato, da qualche tempo, per feste di compleanno e ricorrenze varie che niente hanno a che vedere con la destinazione e l’uso istituzionale del fabbricato.

Si organizzano, quindi, feste di compleanno da parte di soggetti privati l’ultima è quella tenutasi la sera del 07.03.2015 - autorizzate, non si capisce a che titolo e con quale autorità, dal rappresentante del Comune nella frazione che, a quanto pare, dispone anche delle chiavi dell’immobile. Circostanza, questa, accertata dal Comando dei Vigili Urbani di Galatina, intervenuti durante la predetta serata.

Ora, al di là di ogni altra considerazione e valutazione, tale situazione è del tutto inimmaginabile ed incomprensibile e non si capisce come ciò possa accadere nella  gestione di una struttura pubblica, senza che alcuno intervenga per porre fine a tali abusi. E’ il loro personale modo di interpretare il mandato ricevuto dagli elettori?

Il Consorzio Europa Servizi Formazione e Terzo Settore (C.E.S.F. e T.) di Lecce, poi, titolare della concessione quinquennale, a partire dal 24.05.2013, per la gestione di tale Centro, con l’utilizzo dei fondi POR FERS 2007-2013, ASSE III LINEA 3.2, che fine ha fatto? Si è completamente dileguato ed è sparito? Ha rimesso il tutto nelle mani della rappresentante istituzionale di Noha, come emergerebbe dai comportamenti e dalle circostanze?  E quale personale ora ha in carico il Consorzio per assicurare i servizi di cui alla concessione ed al capitolato speciale? Sono mai state determinate le quote per l’uso degli impianti ed approvate le relative tariffe da parte del Comune?  Ed ancora, il Servizio Sociale Professionale di Ambito a cui è affidata, ai sensi dell’art. 5 della convenzione, la direzione, il monitoraggio, la supervisione e la valutazione delle attività del Centro, che cosa ha fatto sinora? Ha mai effettuato un controllo tecnico - amministrativo sulle attività e sulla gestione?  E’ stato dormiente e beatamente assopito? E per quale ragione recondita?

La struttura, ancora, ad oltre due anni dalla conclusione dei lavori di ristrutturazione, è sempre incompiuta ed ha un collegamento elettrico ad un impianto di cantiere, non si sa quanto tecnicamente corretto; inoltre, l’immobile ha un’agibilità provvisoria e parziale, e non si comprende che tipo di attività possono svolgersi al suo interno. Certamente quelle socio-educativo e ludico-ricreative, ma non feste (private) e veglioncini.

Sindaco Montagna, è sotto gli occhi di tutti ormai l’irresponsabilità e la superficialità della vostra azione politica, assolutamente incapace di frenare e contenere gli “eccessi di entusiasmo” dei suoi componenti. Ma l’Amministrazione che oggi rappresenta, anche se visto il suo totale silenzio a noi sorge più di un dubbio, non si era proposta di governare il bene comune rispettando i criteri della trasparenza e della legalità?

Alla minoranza, oggi, considerato l’assordante silenzio e la continua ed inspiegabile mancanza di risposte, frutto della spavalderia e dell’arroganza che contraddistingue il vostro operato, non rimane altro che interpellare le autorità giudiziarie preposte per appurare e chiarire se vi siano responsabilità concrete nelle numerose inadempienze più volte denunciate.

A quanto ci è dato sapere, anche mentre scriviamo questo comunicato è in corso l’ennesima festa di compleanno, organizzata da soggetto privato per la quale si rivolge invito alle Autorità preposte di compiere le opportune e dovute verifiche.

Giancarlo coluccia
Carlo Gervasi
Antonio Pepe
Francesco Sabato
Massimo Giannini
Giuseppe Spoti
Francesca Tundo

 
Di Albino Campa (del 02/01/2016 @ 09:31:45, in Presepe Vivente, linkato 636 volte)

Il presepe vivente a grande richiesta verrà riaperto anche oggi 2 gennaio 2016 e nei giorni 3 e 6 gennaio 2016 dalle 17:00 alle 21:30

...

 
Di Albino Campa (del 21/12/2011 @ 09:23:21, in Politica, linkato 1374 volte)

Ieri (20.12.2011) il Sindaco Giancarlo coluccia ha azzerato la Giunta e nel pomeriggio sono arrivate a Palazzo Orsini le dimissioni di tredici consiglieri, Piero Lagna, Daniela Vantaggiato e Daniela Sindaco del PD, Maurizio Fedele, Francesco Sabato e Bepi Viva del Pdl, Maria Grazia Sederino dei Moderati, Antonio Pepe Udc, Marco Lagna di Io Sud oltre ai quattro Socialisti Marrocco, Sparapane, Spoti, Biancorosso che già nei giorni scorsi avevano sfiduciato il Sindaco.

Con tredici sottoscrizioni si è così ufficialmente conclusa l'era di Giancarlo coluccia. Ora a Galatina dovrà essere nominato un commissario straordinario.

Speriamo che con l'arrivo della bella stagione anche per Galatina ci sia una PRIMAVERA GALATINASE.

 
Di Redazione (del 17/12/2012 @ 08:39:21, in Eventi, linkato 1186 volte)

È questo il titolo del convegno organizzato dall’Associazione Medici Cattolici Italiani (A.M.C.I.) - Sezione di Otranto e dalla Consulta diocesana per la Pastorale della Salute in programma venerdì 21 dicembre, alle ore 18, nella sala convegni dell’Oratorio “Madonna delle Grazie” di Noha.

I grandi temi della bioetica, quindi, saranno al centro del convegno, patrocinato da ASL Lecce, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Lecce e dalla Casa Betania, che vedrà la partecipazione, come relatore, del prof. Antonio G. Spagnolo, direttore dell’Istituto di Bioetica e Ordinario di Bioetica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. “Etica della vita umana e della vita dell’uomo saranno i temi principali sui quali si incentreranno gli interessi di cui la bioetica si occupa è la persona umana, il suo corpo, la sua salute e la tutela della sua integrità fisica e psichica fin dal momento del concepimento. Un’ampia sfera di principi che comprende dignità e rispetto per la vita, tutti temi che rivestono un ruolo molto importante e che aiutano a comprendere meglio ciò che concerne l’esistenza dell’uomo”.

Il programma prevede la celebrazione della Santa Messa e, a seguire, l’apertura del convegno, presieduto da Mons. Donato Negro, Arcivescovo di Otranto, e moderato dal dott. Antonio Palumbo, presidente AMCI Sezione di Otranto. I lavori inizieranno con la presentazione di don Francesco coluccia, delegato diocesano per la Pastorale della Salute, e proseguiranno con la relazione del prof. Spagnolo e il successivo dibattito aperto a tutti i presenti.

Daniele G. Masciullo

(fonte Il Galatino - Anno XLV n° 21 del 14 - 12 - 2012)

 
Di Rosario Centonze  (del 19/03/2016 @ 08:26:37, in La Via Crucis vivente , linkato 1075 volte)

La Parrocchia “San Michele Arcangelo” di Noha in collaborazione con l’Associazione Gruppo Masseria Colabaldi di Noha organizzano la Via Crucis con la narrazione del Vangelo e la presenza dei figuranti domenica 20 marzo 2016 alle ore 19.00 P.zza San Michele – Noha (LE). Seguire i passi del Signore sulla Via dolorosa della passione e sulla strada gioiosa della risurrezione. Tutta la Via crucis  è un moto di piedi in cammino. All’inizio e alla fine della via Crucis ci sono due donne. La prima, nei giorni immediatamente la passione, si pone ai piedi di Gesù per ungerli e baciarli. Gesù dirà ai suoi accusatori di lasciarla stare perché sta ungendo in anticipo il suo corpo per la sepoltura. Alla fine della Via dolorosa invece c’è un’altra donna che, nel mattino radioso della Pasqua, si getta ai piedi di Gesù per abbracciarli: Gesù allora non vorrà più essere trattenuto e la manderà, vera prima evangelizzatrice, ad annunciare la risurrezione. Le nostre meditazioni scoreranno tra questi due estremi: l’adorazione che si fa sequela del Maestro, e che diventa poi annuncio della Bella Notizia ai fratelli. Tutto passa attraverso il cuore femminile luogo più predisposto ad accogliere la vita nuova che rinasce con la Pasqua e diventa modello per tutti gli uomini. La partecipazione diventerà non presenza spettante, ma sequela che risponde all’invito di Gesù: “Vieni e seguimi”.

Don Francesco coluccia

 
Di Albino Campa (del 20/03/2012 @ 08:11:37, in Comunicato Stampa, linkato 1522 volte)
Non posso che essere lusingato dalla richiesta di una mia ricandidatura a Sindaco di Galatina, da parte dei partiti Io Sud, UDC e da alcune liste civiche. E' prevalso il senso di responsabilità , che suggerisce a chi come me ha governato Galatina negli ultimi mesi, di impegnarsi nuovamente per dare continuità a quei progetti e idee di lungo respiro, che essendo già in corso d'opera per lo sviluppo della città, necessitano ancora di tempo per la definitiva attuazione.

Nel dare la mia disponibilità al progetto, invito le altre forze politiche cittadine ad una riflessione sul delicato momento che stiamo vivendo, e a partecipare insieme alla costruzione di una grande coalizione di centro destra che possa garantire alla nostra città, impegno e stabilità di governo.
Conscio delle difficoltà incontrate nel nostro recente passato, ritengo che proprio di esse bisogna fare tesoro per dare un segnale nuovo alla cittadinanza, partendo dall'esclusione di quegli elementi e quelle logiche che sono state la causa della fine prematura delle ultime tre amministrazioni. Per questo è giusto che il nuovo percorso veda impegnati tutti i partiti nello scrivere regole chiare da presentare sin da subito ai cittadini, affinché i principi di trasparenza e partecipazione rappresentino il fulcro non solo della futura azione amministrativa, ma in primis dell'azione politica di tutta la coalizione. Con questi presupposti, io che ho sempre avuto a cuore il bene di Galatina, di certo non mi tirerò indietro.
Nella breve durata della passata amministrazione, errori ne sono stati commessi, per questo il mio impegno assieme alle nuove forze sarà quello di non ripercorrerli. Ed è su queste basi che diventa necessario costruire una squadra di governo "condivisa" e di alto livello e spessore professionale, che possa essere all'altezza della situazione, con la quale tracceremo assieme metodi e percorsi, nel segno della discontinuità.
Approfitto inoltre mio malgrado per rispondere a chi mi sollecita sul problema legalità: c'è chi lo ha strillato nelle piazze, chi cerca subdolamente di strumentalizzarlo affiggendo dei manifesti o utilizzando la stampa, ma come già anticipato in conferenza stampa, l'amministrazione coluccia non ha nulla da temere.
Siamo consapevoli di aver lavorato sempre nel rispetto della legge, per questo sono molto tranquillo e sereno, soprattutto sono a posto con la mia coscienza.
La magistratura come è giusto che sia, ha il compito di condurre indagini a qualsiasi livello, e pertanto deve andare avanti nel suo operato tenendo sempre a mente che ciò che deve garantire a tutti è la giustizia. Certo l'auspicio è che tutta questa storia possa risolversi quanto prima, perché ad essere danneggiata da tutto questo non è solo la mia figura o quella della passata amministrazione, ma soprattutto l'immagine di Galatina e dei suoi cittadini, stanchi oltremodo che una questione così importante venga strumentalizzata sopratutto per fini politici.
 
Di Albino Campa (del 22/03/2012 @ 08:11:00, in Cronaca, linkato 1825 volte)

"La mafia non esiste, Cataldo Motta è pazzo": lo dice "fuori onda" l'unico dei fratelli coluccia rimasto in libertà, l'ultimo incensurato nella famiglia che ha dato il nome al clan della Sacra Corona Unita di Noha. Parole che rappresentano un inquietante monito sulle nuove dinamiche della criminalità organizzata salentina, ma anche un'autodifesa rispetto alle accuse di infiltrazioni mafiose nelle istituzioni di Galatina. E soprattutto uno spaccato su una mentalità e una cultura che a volte si affaccia nella società e nella politica. Scheda a cura di Danilo Lupo e Matteo Brandi, andata in onda nel programma d'inchiesta di TeleRama "L'Indiano" il 7 marzo 2012.

fonte: TR News

 
Di Albino Campa (del 20/04/2012 @ 08:00:00, in Comunicato Stampa, linkato 1329 volte)

Secondo alcuni è un'arte, secondo molti è di moda, secondo altri è una scorciatoia per arrivare a qualcosa, altri invece credono sia motivo di vergogna o nel peggiore dei casi un reato; insomma, quello del copia/incolla è diventato un must in tutti gli ambiti della vita quotidiana.

Alcuni esempi hanno fatto scalpore. Dan Brown che pare abbia copiato la trama de “il Codice da Vinci” da un saggio di due storici inglesi, oppure Michael Jackson, veniva accusato di plagio da Al Bano perché la canzone “ I cigni di Balaka” del 1987 sarebbe identica a Will You Be There del 1991 (in realtà si scoprì che copiarono entrambi da un vecchio brano dei Nativi Americani); o anche la recente vicenda legata alle controversie tra Apple e Samsung per un possibile caso di “copia/incolla” subiti dalla casa di Cupertino (il caso riguarda i modelli di smartphone Iphone ed il Galaxy SII).

Abbiamo effettuato una ricerca sui programmi dei candidati alla carica di sindaco di Galatina. Questa ricerca, insieme a quella effettuata sui leit motive che hanno caratterizzato la vita politica galatinese, saranno presto scaricabili dal nostro blog e richiedono un lavoro di fino che ha impiegato tutto il nostro direttivo per circa una settimana. Ora ve ne presenteremo alcuni stralci.

Il primo programma elettorale esaminato è quello di Antonio Pepe candidato della coalizione di centrodestra. Abbiamo notato che la parte relativa alla “Banda larga”, ad esempio, è stranamente uguale al progetto del Comune di Reggio Emilia pubblicato in data 14/10/2010 nel Sito Ufficiale del Comune di Reggio Emilia. Così anche nel programma di coluccia, candidato del terzo polo che forse era assente nel momento in cui i suoi andavano a prendere le parti relative a “trasparenza, onestà e partecipazione” dal sito del Comune di Civitavecchia, dal programma del Pd di Valenzano e da una associazione di Ladispoli. Il caso del candidato sindaco delle civiche, invece, è singolare. Qui si tratta di un auto-copia/incolla. L'avvocato Gervasi, fin dalla premessa copia il programma di Galatina in movimento del 2010(civica che è all'interno della sua coalizione). Fanno eccezione solo alcune piccole parti, ma in questo caso le citazioni sembrano palesi. Una menzione particolare poi, deve averla il candidato sindaco del centrosinistra. Cosimo Montagna, in base a quello che abbiamo potuto notare, non copia da nessuno in particolare, ma riprende dei concetti cari al centrosinistra nazionale e locale: acqua bene comune, fedeltà fiscale, bilancio partecipato. Per questi motivi ci sentiamo di “assolverlo con formula piena” e notare che si è, almeno in questo caso, lavorato in fase programmatica. Lo stesso lavoro che qualcun altro non ha ritenuto opportuno fare.

Che si tratti di copiatura meticolosa o di plagio creativo, occorre che ognuno di noi faccia una seria riflessione sul significato che ogni candidato sindaco ripone nel programma e nel rispetto dei cittadini di Galatina. La campagna elettorale in corso di svolgimento contribuirà a farci capire quali siano i reali programmi dei nostri quattro candidati e delle loro coalizioni.

 Galatina, 19 aprile 2012
Noel Alberto Vergine
 
Di Albino Campa (del 02/03/2015 @ 08:00:00, in NohInondazioni, linkato 1363 volte)

Di seguito la photo-gallery dell'inaugurazione della sede della web radio Nohinondazioni, la redazione di Noha.it fa gli auguri a tutto lo staff di Inondazioni.it e a don Francesco coluccia per questa nuova avventura.
La radio si può ascoltare da questo indirizzo http://nohi.inondazioni.it, oppure dal player inserito sulla barra laterale di questo sito.

Guarda la photogallery su Noha.it

Guarda la photogallery su Facebook

 
Di Albino Campa (del 11/04/2012 @ 07:55:39, in Politica, linkato 1511 volte)

Inaugurato martedì 10 aprile 2012 in C.so Principe di Piemonte il comitato elettorale del candidato sindaco Giancarlo coluccia.

 

L'Amministrazione coluccia spieghi ai galatinesi dove sono i trecentomila euro mancanti.

L’unico provvedimento che l’amministrazione comunale ha saputo adottare in materia di politica economica è stata la rinegoziazione dei mutui. Tale decisione, che in consiglio comunale è stata definita “ineccepibile” dal capo della presunta opposizione, dimostra solo poca saggezza politica e scarso interesse per il futuro.

In realtà esistono altri temi molto importanti anche per il ripristino della legalità e per il reperimento di somme che farebbero “respirare” le casse comunali: il recupero di circa 300.000,00 euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione riferiti agli anni dal 1996 al 2004.

Il sindaco coluccia ha più volte lamentato la mancanza di fondi comunali, ma purtroppo, sembra non andare oltre il suo naso. Attraverso la riscossione degli oneri di urbanizzazione previsti dai vincoli al Piano Urbanistico Generale, si sarebbero potuti recuperare dei fondi importantissimi per il bilancio del nostro Comune, ma si è preferito litigare per futili e inutili motivi interni ai rapporti di forza all’interno della maggioranza.

Il precedente assessore all'Urbanistica, aveva scoperto quello che alcuni giornali chiamarono “Il tesoretto del Comune di Galatina”. Infatti, a seguito di doverose verifiche sugli oneri di urbanizzazione riferiti agli anni dal 1996 al 2004,l'Ufficio Urbanistica del Comune, avrebbe accertato il mancato versamento di 1.000.000,00 di euro, recuperandone circa il 70%. Facendo un breve calcolo matematico, mancherebbero all'appello 300.000,00 euro.

Il 31/12 inoltre sono decaduti i vincoli previsti dal Piano Regolatore ed a tutt'oggi non sembrerebbero essere stati reiterati. A causa dell'inerzia amministrativa di questa Amministrazione nel non recuperare dette somme e della conseguente limitata edificabilità dell'area, si potrebbero essere create delle situazioni di penalizzazione per i proprietari interessati, oltreché una diminuzione dei benefici fiscali per le casse comunali.

Proponiamo di coordinare l'Ufficio Tributi con l'Ufficio Urbanistica, anche attraverso l'utilizzo del SIT (Sistema Informativo Territoriale, voluto del Ministero dell'Innovazione e le Tecnologie e attuato dalla Regione Puglia tramite i POR 2000-2006) per verificare le situazioni di illegalità in ambito urbanistico e provvedere, qualora possibile, a reiterare i vincoli del PRG ed all'immediato recupero delle somme.

Ci chiediamo quali siano le risposte che il Sindaco intende dare in proposito. Il nostro unico fine è contribuire fattivamente al dibattito politico, risvegliare le coscienze sopite dei nostri amministratori e lanciare delle proposte concrete.

 

Galatina, 5 gennaio 2011

 

Il Presidente

Noel Alberto Vergine

 
Di Redazione (del 02/02/2015 @ 07:37:12, in Casa Betania, linkato 1144 volte)

Festeggia i dieci anni, Casa Betania a Noha, e ieri - in occasione della XXXIII Giornata Nazionale per la Vita - tutti i volontari sono stati presenti davanti alle chiese con un banchetto di primule il cui ricavato sarà utilizzato per le attività di aiuto alla vita. Tanti i progetti di Casa Betania, ma in particolare il Centro di Aiuto alla Vita di Noha propone l’adozione prenatale a distanza attraverso il “Progetto Gemma”. In pratica viene dato un contributo mensile di 160 euro per 18 mesi, sin da quando la donna è in attesa, per permette alla madre di affrontare la gravidanza con maggiore serenità. “In dieci anni di attività di questo Centro di Aiuto alla Vita, grazie al contributo di tutti, - ricorda Don Francesco coluccia, responsabile di Casa Betania - sono ben 77 i bambini salvati dall'aborto e con loro altrettante madri e famiglie hanno potuto risparmiarsi questo dolore e conoscere la gioia della maternità”. E non basta. Casa Betania è una casa di accoglienza per gestanti e madri con figli a carico con annesso ambulatorio di Medicina generale, in cui operano numerosi volontari specializzati (ginecologo, psicologa, educatori) e risponde alle esigenze che arrivano dall'intera provincia. Il centro, nato per la forte volontà di don Francesco coluccia, senza alcuna forma di finanziamento pubblico, trova le sue basi nel volontariato. “La solidarietà verso la vita – conclude don Francesco – può aprirsi anche a forme nuove e creative di generosità, come una famiglia che adotta un’altra famiglia. Possono nascere percorsi di prossimità nei quali una mamma che aspetta un bambino può trovare una famiglia, o un gruppo di famiglie, che si fanno carico di lei e del nascituro, evitando così il rischio dell’aborto verso il quale, anche suo malgrado, è orientata”.

fonte:Q-P 02.02.2015

 
Di Redazione (del 15/01/2014 @ 07:33:33, in Canile, linkato 1337 volte)

Il Tar di Lecce la dà vinta alla "Cinofilia società cooperativa sociale onlus", che gestisce un canile a Noha, in contrada Turchio, disponendo l’annullamento degli atti con cui era stata interdetta l’attività di custodia dei cani randagi. Ma nel frattempo arriva un’altra grana, per l’amministrazione comunale: l’Enpa alza le mani e comunica che il canile sanitario, gestito dall’associazione, scoppia. I fatti. Il braccio di ferro tra la "Cinofilia società cooperativa sociale onlus" e il Comune ha inizio a dicembre di due anni fa, quando il dirigente della Polizia locale, Antonio Orefice, revoca le due autorizzazioni rilasciate, nel 2010 dall’amministrazione coluccia, alla onlus. Ma lo stesso giorno, il sindaco di Galatina, Cosimo Montagna, emette un’ordinanza per ordinare al presidente della "Cinofilia società cooperativa sociale onlus" di continuare a custodire i 136 cani, di proprietà del Comune, sino al completamento del canile municipale. E non basta. Il Tar di Lecce richiama un’altra circostanza del sindaco, del febbraio dello scorso anno, in cui si ordina al presidente della onlus di continuare il servizio. Quindi? Il Tar dà ragione alla onlus perché il Comune ha avuto un comportamento contradditorio, anche se compensa le spese perché la società non ha ottemperato completamente agli adempimenti igienicosanitari che gli erano stati richiesti dopo l’ispezione della Asl di Lecce. -Valuteremo il contenuto della sentenza dice il sindaco di Galatina, Cosimo Montagna per valutare se ricorrono i presupposti di un ricorso al Consiglio di Stato, ma certamente la situazione del canile è ormai a una svolta. A breve dovrebbero essere compiuti tutti gli atti per la presa di possesso dell’immobile e il Comune avrà il suo canile municipale-. E l’eccesso di capienza denunciato dall’Enpa per il canile sanitario? -Purtroppo considera il primo cittadino qui arrivano i cani da tutto l’hinterland. C’è stata una campagna massiccia di sterilizzazione, ma non riusciamo a contenere la popolazione canina proprio per questa ragione. Troveremo una soluzione cercando ospitalità per i cani nei canili di altri comuni-. Rammaricato, invece, il dirigente della Polizia locale, Antonio Orefice, perché i ritardi nella consegna del canile municipale già da tempo ultimato hanno portato al contenzioso giudiziario. -Mi è stato riferito dal dirigente dei Lavori Pubblici che in settimana il canile municipale sarà nella disponibilità dell’amministrazione comunale rende noto Orefici e mi auguro che sia così. Prendo atto della sentenza, anche se non è stata messa in discussione la legittimità del mio atto di revoca. Stiamo affrontando un’emergenza grazie anche all’Enpa che ha dato un forte contributo nel favorire l’adozione dei cani e sono fiducioso che i cani di proprietà del Comune siano trasferiti, entro breve tempo, nel canile municipale-.

fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia 15.01.2014

 
Di Albino Campa (del 05/05/2012 @ 07:31:45, in Politica, linkato 1467 volte)

Ieri (04.05.2012) sì e conclusa la campagna elettorale con i comizi finali dei candidati a Sindaco, dalla lista cha aveva la Polizia di Stato e la Polizia Municipale che presidiava la piazza di San Michele di Noha avrebbero dovuto fare il loro intervento tutti  e quattro gli aspiranti Sindaci, di fatto prima Giancarlo coluccia e poi Antonio Pepe si sono presentati sul palco.

Riportiamo di seguito i video.

 
Di Albino Campa (del 27/02/2012 @ 07:18:45, in Eventi, linkato 1242 volte)
Convegno provinciale organizzato per giovedì primo marzo a Noha, presso l’Oratorio Madonna delle Grazie, alle ore 18.00.
Il convegno rientra in un percorso progettuale promosso da CAF ACLI SRL di Roma, che coinvolge le strutture ed i servizi della provincia di Lecce delle ACLI. E’ stato realizzato grazie anche alla collaborazione con CASA BETANIA di Noha, diretta dal Sac. Don Francesco coluccia.
Il titolo del convegno è “Fare i conti con la crisi”. Apriremo i lavori con la proiezione di un video realizzato dai ragazzi che hanno frequentato un corso di formazione professionale ENAIP (Ente Nazionale ACLI Istruzione Professionale) di Tricase per montatore e fonico del cinema, in collaborazione con Apulia Film Commission. Hanno raccolto nel filmato la testimonianza dei dipendenti dell’azienda ADELCHI attualmente in cassa integrazione.
Saranno poi trattati tre temi: uno sociale, sul ruolo della famiglia nel momento storico che stiamo vivendo e due di contenuto tecnico: fiscale e previdenziale. Cercheremo di creare una maggiore consapevolezza delle possibilità a disposizione delle famiglie in termini di sgravi fiscali ed opportunità previdenziali/sociali, al fine di sviluppare, o garantire, un proprio benessere famigliare.
 
Di Redazione (del 29/04/2015 @ 07:09:44, in Comunicato Stampa, linkato 696 volte)

Domenica 17 Aprile c.m. in occasione dei festeggiamenti per il X Anniversario di Fondazione del Centro di Aiuto alla Vita e del Movimento per la Vita di Noha di Galatina (Le), l'Associazione Medici Cattolici Italiani (AMCI) della sezione di Otranto (rappresentata dal Presidente Dr. Palumbo Antonio, dal Presidente Onorario Dr. Lagna Vittorio e dal Vice Presidente Dr.Tarantino Giuseppe) ha conferito al suo Assistente Spirituale Mons. Francesco coluccia il Premio "San Giuseppe Moscati" con la seguente motivazione:

"Per aver seguito e realizzato con il suo operato, in qualità di Presidente del Movimento per la Vita di Noha, l'insegnamento di Papa Francesco, contrapponendo alla cultura dello scarto la cultura dell'Amore, spendendosi per la promozione e la difesa del diritto alla vita e la dignità di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, per aver favcorito la cultura dell'accoglienza nei confronti dei più deboli ed indifesi e, prima di tutti, il bambino concepito e non ancora nato, per aver restituito alle loro mamme la speranza perduta, la fiducia smarrita".

Grazie all'opera di Don Francesco e dei tanti volontari (fra i quali i medici cattolici) del Movimento per la Vita e il Centro di Aiuto alla Vita con Casa Betania di Noha, 77 madri hanno ritrovato ragioni e convinzioni di vita e hanno dato alla luce 77 bambini, sono state erogate dagli ambulatori di Casa Betania 2383 Prestazioni Medico-Sanitarie-Assistenziali, 42 ammalati sono stati presi in carico, 100 famiglie ricevono mensilmente un pacco alimenti, sono state ascoltate 3150 Persone con varie problematiche e bisogni, effettuate 1797 Prenotazioni tramite il CUP di Casa Betania, oltre alla realizzazione di diversi convegni e Giornate Nazionali per la Vita vissute in diverse città.

Palumbo Antonio

 
Di Albino Campa (del 08/01/2011 @ 07:01:47, in Presepe Vivente, linkato 1388 volte)

Abbiamo rivolto qualche domanda alla senatrice Adriana Poli Bortone al termine della visita effettuata nel presepe vivente accompagnata del Sindaco Giancarlo coluccia.

 
Di Albino Campa (del 19/11/2013 @ 07:00:00, in TeleNoha , linkato 1415 volte)

Grande festa a Noha per l'arrivo dell'urna con le reliquie di San Gabriele dell’Addolorata, in una prima fase accolta da parroco Don Francesco coluccia e poi da una festosa piazza San Michele.

Di seguito il servizio di Telerama.

 
Di Albino Campa (del 05/05/2012 @ 00:49:49, in Cronaca, linkato 1779 volte)

E' stato condannato a 5 anni e mezzo di carcere Luigi di Gesù 40enne di Noha, accusato di tentata estorsione nei confronti dell'imprenditore Neretino Maurizio Nardelli.
L'operazione denominata 'Mercante in fiera' aveva messo in ginocchio gestori e manovalanza del narcotraffico tra Copertino e Galatina  le zone di influenza e le piazze di due distinti gruppi che fanno capo al clan dei coluccia.
Al gruppo criminale era contesta, e da qui il nome dell'operazione 'Mercante in fiera', il tentativo di mettere le mani sull'Ente Fiera di Galatina. Le indagini erano partite dalla denuncia, risalente al 2009.

Di Seguito il link del video presente sul canale YouTube di TR News dell'arresto mandato in onda il 24 Novembre 2010 da TeleRama

visualizza

 

 

 
Di Redazione (del 20/02/2013 @ 00:30:37, in Comunicato Stampa, linkato 1205 volte)

Giovedì 21 febbraio alle ore 19:30, presso il comitato elettorale di Galatina in C.so Principe di Piemonte,  chiusura della campagna elettorale UDC. Interverranno il Prof. Gigi De Leo (Dirigente Provinciale UDC), Giancarlo coluccia (candidato al  Senato) e Lilli Villani (candidata alla Camera).

Ufficio Stampa UDC Galatina

 
Di Albino Campa (del 07/04/2012 @ 00:29:00, in Politica, linkato 1557 volte)

La colacem scalda il confronto tra i candidati sindaco di galatina: sulla richiesta di incenerire il cdr nel cementificio “no” secco da Montagna e Pepe e un “pensiamoci” da coluccia e Gervasi.

 
Di Albino Campa (del 22/12/2011 @ 00:23:11, in Politica, linkato 1663 volte)

Servizio di Telerama sulle conferenza stampa del ex Primo Cittadino di Galatina Giancarlo coluccia che racconta la sua versione dei fatti.

 
Di Albino Campa (del 27/05/2011 @ 00:16:16, in Eventi, linkato 1477 volte)

Dopo Barletta, Altamura e Martina Franca, la mostra a cielo aperto di fotografia e scrittura approda nel Salento

Tornare ad innamorarsi della propria città attraverso "visioni inconsuete della consuetudine". Questo è l'obiettivo di "Rivisitazioni", mostra a cielo aperto di fotografia e scrittura itinerante in cinque città pugliesi.

Giovedi 26 maggio si è svolta la conferenza stampa di presentazione della tappa di Galatina presso Palazzo Baldi.

Presenti il Sindaco della città di Galatina, dott. Giancarlo coluccia; l'Assessore alle Politiche Giovanili, avv. Carmine De Paolis; l'associazione culturale Linfattiva, vincitrice del Bando Regionale Principi Attivi 2010, rappresentata dal responsabile organizzativo di Rivisitazioni, dott.ssa Lorenza Dadduzio e dalla referente per il Salento, dott.ssa Luisa Vozza.

La prima edizione di "Rivisitazioni" prevede il coinvolgimento di cinque città pugliesi: Barletta, Martina Franca, Galatina, Altamura, Taranto. La manifestazione è itinerante e si soffermerà in ogni città per un tempo medio di 15-20 giorni, proponendo, insieme al percorso espositivo, iniziative finalizzate al coinvolgimento attivo e a più livelli dei cittadini: performance a cura delle associazioni culturali locali, seminari di scrittura creativa, workshop di fotografia, laboratori di teatro urbano per studenti e turisti indigeni.

Dopo le tappe di Barletta (12-25 aprile), di Altamura (26 aprile-08maggio) e di Martina Franca (09-24 maggio) dove la mostra ha registrato un elevato tasso di gradimento nella popolazione e nei visitatori, Rivisitazioni approda a Galatina da mercoledi 25 maggio fino a domenica 05 giugno.
Trenta strutture espositive bifacciali saranno dislocate lungo le strade del centro storico cittadino, raccogliendo le immagini e gli scritti di 20 giovani talenti locali della scrittura e della fotografia che hanno accettato la sfida di rivisitare la loro città per costruire un'immagine migliore della Puglia.(100 in totale gli autori pugliesi che hanno preso parte alla mostra nelle 5 città).

La mostra è allestita per le strade principali e nel Centro storico: Piazza S. Pietro Via Vittorio Emanuele Via Umberto I Piazza Orsini Via Robertini Piazza Libertà Via Santo Stefano Corso Garibaldi

Il progetto intende valorizzare non solo il patrimonio artistico, architettonico, paesaggistico, enogastronomico e sociale delle città, ma anche le potenzialità espressive dei talenti presenti sul territorio.

 
Di Albino Campa (del 30/09/2010 @ 00:14:29, in Eventi, linkato 1685 volte)
L'arrivo di Sua Eminenza Reverendissima il Sig. CARDINALE SALVATORE DE GIORGI.


Discorso Sac. Francesco coluccia Parroco di Noha.


Discorso del Sindaco Giancarlo coluccia.


Discorso del Cardinale Salvatore De Giorgi.


 
Di Redazione (del 15/12/2015 @ 00:10:59, in NohaBlog, linkato 682 volte)

Sarà don Francesco coluccia, parroco di Noha e vicario della forania che comprende le parrocchie dei comuni di Galatina, Soleto, Cutrofiano, Sogliano Cavour e Collepasso, ad aprire solennemente la porta santa giubilare della Basilica di Santa Caterina in Galatina. La funzione religiosa avrà inizio alle ore 17.30 con la partenza della processione dei fedeli da piazzetta Galluccio alla volta della Basilica, dove, alle ore 18 il Vicario vescovile celebrerà la Santa Messa.

 

 
Di Albino Campa (del 28/09/2013 @ 00:09:53, in TeleNoha , linkato 1305 volte)

Al termine della manifestazione riusciamo a strappare a Dino coluccia, organizzatore dell'evento "Cavalli Noha... La Favola", la promessa di organizzare il prossimo anno la seconda edizione.

 
Di Albino Campa (del 18/05/2012 @ 00:00:50, in Cultura, linkato 1682 volte)

Notizie curiose

Il Venerdì Santo il funerale veniva cantato con voce sommessa...
* 1737 - accompagnato in questa chiesa parochiale submissa voce per venerdì santo ad hore 24 in circa e poi fu sepolto il suo corpicciolo alla sepoltura de' fanciulli privatamente,

Anche il seguente documento è del 1700. E’ poco chiaro nell’esposizione ma c’è quanto basta per divertirsi.
* … fu battezzato da me sottoscritto nella mia chiesa parrocchiale sub condizione per aver assunto l'acqua dall'ostetrice per esser nato con pericolo quand'ella afferma,  ma perché non ... troppo vicino vedere  perire, e di conseguenza non posso capire  come abbi fatto, con tutto ad dire ... avanti di me, onde per l'ho battezzato come di sopra.
I puntini di sospensione stanno ad indicare che nell’originale il documento non è per nulla chiaro.

* 1741 - havendo havuto l'acqua dalla femina assistente e da me infro sustituto battezzato sub condizione ...
* A 4 Maggio 1746 - Pasquale Paglialonga marito di Teresa Scollato si annegò nel mare di Gallipoli e in questa cattedrale fu sepolto avendo presa da me qui sottoscritto la fede d'aver adempiuto il precetto pasquale, e qui ancora li fu sonata la spirazione e cantata la messe.
* A 25 8bre 1751 - Leonarda figlia di Giovanne Vergaro e di Giovanna Donno nacque à 24 d.in pericolo di morte, e li fu data l'acqua dall'ostetrice in un braccio, ed uscì p.mo con condizione se fusse masculo o femina dicendo Leonardo o Leonarda .... uscì morta e fu sepolta in questa chiesa par.

* Le 6 Novembre del 1805 - Angelo Antonio de Ramundo  in età di anni diece fece passaggio da questa a meglior vita da tocco ipopletico improviso ed il suo corpo sepolto giace nella mia chiesa parrochiale.
La morte improvvisa quasi sempre si dice che è dovuta ad un problema cardiaco o colpo apoplettico.  

Lasciti in suffragio

Infine un'altra categoria descritta in questi documenti è quella di coloro che morendo lasciano non solo del denaro, ma soprattutto dei beni alla chiesa per avere il suffragio di messe.
Chi aveva disponibilità, faceva testamento a favore della Chiesa con vari lasciti (case, vigne, animali, indumenti, effetti personali), chiedendo in cambio Messe per sé e per i familiari defunti, funerale con Messa cantata o letta.
A volte è detto semplicemente non lasciò niente per la sua anima. A volte è detto per esempio che lasciò per la sua anima ducati diece perpetui da celebrarsi messe alla Cappella della Grazia vicino la Chiesa Madre di questo casale di Nohe. A volte invece si tratta di beni che vengono lasciati alla chiesa per suffragio.

* Domenico Margiotta... morì d'anni 40 in circa... lasciò per la sua anima un orto di vigne alla Cappella del glorioso S. Michele Arcangelo in perpetuo da celebrarsi quante messe verranno tassate da Mons. Illustrissimo... queste vigne stanno nel feudo di S.Leo vicino al spartifeudo di Nohe.
Il feudo di S. Leo vicino al spartifeudo di Nohe”: è chiaro il riferimento all’antica chiesa di S.Leo o S.Leone come risulta dalla Visita Pastorale del 1452.

* Adì 23 Maggio 1695 - Francesco Margiotta di questo casale di Nohe morì d'anni 50 in circa... Lasciò per la sua anima orte quattro di vigne loco detto Lo coluccia, un paro di bovi et trenta pecore da vendersi a messe a cenzo... da celebrarsi sante messe quante ne voliranno alle vigne, et venduto le pecore ducati  22 et li bovi ducati... un carlino di lana tutti li debiti per spese fatte ...
Il documento non è completamente leggibile per la carta tarlata o mancante. Ma si capisce bene come l'elemento di scambio sono i beni e non tanto il denaro.

* Adì 30 7bre 1695 - Donato Antonio Navarro marito di Margarita Paglialonga morì d'anni 33... lasciò per la sua anima ducati diece per farsi la pompa funebre et il restante per messe: di queste si spesero cinque e carlini sette per il funerale, et in beneficio di quest'anima rimasero messe trenta tre.

* Adì 25 Luglio 1724 - Gaetano Tundo marito di Leonarda Mangione della terra di Soleto habitante in questo casale di Nohe nella Massaria dell'Aere di Gio:Giuseppe Congedo (è l’attuale palazzo dei Prantera sito in Via Aradeo) morì d'anni 60... lasciò per la sua anima una somma ricca et una cappa di lana da vendersi, e di questa vendita che si fa di dette robbe si dovessero celebrare sante messe pro una vice tantum, et anche lasciò in obbligo a suo figlio maggiore di portare nell'altare di S. Michele Arcangelo di questa mia chiesa un... di grano per carità in honore di S. Michele e questa fu l'ultima sua volontà ... Si sono celebrate 47 messe per la sua anima dalla vendita della... e cappa di lana.

* Adì 20 Aprile 1726 - Matteo Carachino vedovo di Martano, habitante nel feudo di Nohe propriamente nella Massaria del Sig. Dieco Mongiò della Terra di S. Pietro Ingalatina loco detto li Pigni morì d'anni 60... e lasciò per la sua anima ducati diece per messe pro una vice tantum da celebrarsi da me sottoscritto   Arciprete, et  ancora lasciò a sua nipote ducati trenta, una mula annina, et una somera gravida e ducati cinque per li funerali...

* Adì 16 8bre 1723 - Angel'Ant.o Turre di Nohe, marito di Domenica Paglialonga, morì d'anni 65 in circa ad hore una di notte in circa, confessò li suoi peccati a me sotto scritto Arc. à dì 8 7bre 1723 giorno della Natività di M.a Vergine …   e lasciò per la sua anima carlini cinque male oblati e si sono applicati al Capoaltare di detta mia chiesa mentre si faceva attualmente novo, e messe 20 pro una vice tantum per la sua anima. D. Nicol'Ant.Soli Arc.
I “cinque carlini male oblati”  stanno ad indicare un’offerta volontaria di un'ammenda per avere agito male, e intanto l’arciprete ci informa che in quel periodo stava facendo nuovo l’altare maggiore della chiesa madre.

Anche il documento seguente conferma quanto già detto:
* Adì 18 Giugno 1724 - Oronzio d'Argento vedovo di questo casale di Nohe morì d'anni 75 in circa, ad hore 15 in circa… Lasciò per la sua anima un tarì di male oblato.

 

I soprannomi

Negli antichi Registri Parrocchiali di Noha troviamo anche il fenomeno dei soprannomi. Molte volte per evitare confusione in caso di omonimia, il parroco, accanto al nome aggiunge un soprannome con la locuzione latina “alias” da “alias vices” che vuol dire 'altre volte',  o meglio ancora “altrimenti detto”.

Ne riporto qui di seguito alcuni come si leggono nei registri, anche se non sempre è chiaro il significato della qualifica.

1698 - Domenico (il cognome non è leggibile) alias Garzia di Tisciano.
1701 - Leonardo Vonghia alias Scardali
1709 -  Caterina Bienna alias Roccalena
1729  - Orazio Donno, Chierico Selvaggio e Sagrestano
1740 -  Gioseppe Paglialonga alias Maggiore 
1740 - Gioseppe Paglialonga alias Minore
1742 - Domenico Paglialonga alias Minore
1732 -  Domenico Paglialonga alias Maggiore
1742 -  Paschalina Paglialonga Maggiore
1742 -  Pasquale Donno Minore
1742 -  Pasquale Paglialonga Minore
1743 - Sabatino Paglialonga alias Donato
1786 -  Giuseppe Carcagnì alias Capasella
1787 - Francesco Scrimieri alias mezza lana
1791 - Paschale Paglialonga alias Gianuburda
1792 - Paschale Donno alias secundo
1801 - Domenico Greco  alias prussiano zitello
1802 -  Giuseppe Orlando, zitello,  alias manta
1818 - Leonardo Totaro alias evasciuto
1819 -  Giuseppe Paglialonga alias Pica
1781 - Pascale Donno alias sagrestano
1843 -  Oronzo Notaro alias urjo

Sovente, quando il caso lo richiede, la persona è descritta con la qualifica di zitello o zitella. Questa apposizione viene attribuita a persone dai 15 anni in su non ancora sposate.

 

I Sindaci di Noha

Si sa che Noha è sempre stato un Comune autonomo. Ma anche dopo la sua aggregazione al vicino Comune di Galatina nei nostri registri non si parla mai di “frazione”, ma si continua a dire il “Comune” di Noha.
Nei registri parrocchiali a volte troviamo anche notizie sui Sindaci.
1)Tudisco Onofrio
nato a Noha nel 1652 e morto a Noha il 16/11/1726 all’età di 74 anni.
Questo Sindaco è importante perché sotto di lui a Noha ha avuto luogo il catasto onciario antico del 1689 che precede di mezzo secolo e più i catasti onciari dei Centri vicini.
Quando aveva 37 anni è Sindaco a Noha nel 1689.
Marito di Gaetana Vonghia (Noha 1661+29/12/1691) che muore a 30 anni e perciò resta vedovo. Nel 1692, quando aveva 40 anni si risposa con Franceschina Cosmà di Corigliano ed ha i seguenti figli.
1694 - Leonardo Fortunato che muore appena dopo 2 giorni dalla nascita il 02/03/1694.
18/01/1696 nasce Lazara Leonarda
12/01/1699 nasce Leonarda Virginia che muore all’età di anni 20 il        01/02/1720
14/11/1700 nasce Leonardo Donato
1704 nasce Tommaso che muore dopo 9 giorni il 24/01/1704
11/01/1705 nasce Leonardo Nohè
16/09/1708 nasce Leonardo Tommaso che muore il 10/09/1710

2)Angelo Donno
(1688+1715) Sindaco forse nel 1711/12

3)Domenico Marrazzo
è Sindaco a Noha il 13/03/1719( Sindico odierno)
Non ci è dato conoscere la sua data di nascita. Si sposa con Prodenzano Marina.
06/02/1707 nasce Abramo Leonardo
12/09/1713 nasce Oronzio Nicola
26/04/1718 nasce Angela Margarita
E’ testimone di battesimo nel 1696, nel 1706, nel 1715; è testimone di matrimonio nel 1704.

4) Vonghia Felice è sicuramente Sindaco il 17/04/1747
* 13/02/1746: si nomina il Sindico senza dirne il nome. Forse è già il  “Vonghia Felice”… si chiama Angelina. Fu da me portata dal Sindico morta, ho letto il bi­glietto e li ho data l'ecclesiastica sepoltura in questa mia chiesa come di sopra...
Marito di Maddalena Marangella o Marangina
Il primo settembre 1753 resta vedovo perché la moglie muore all’età di 40 anni
1742 nasce Domenic’Antonia che muore il 26/07/1745 a 3 anni
01/11/1740 nasce Ippazio Antonio Quintino
10/02/1742 nasce Domenic’Antonia
17/04/1747 nasce Francesca Domenica Paolina, mentre è sindaco
30/08/1749 nasce Leonarda Felice che muore il 26/08/1753 a 4 anni
14/10/1751 nasce Nicola
15/01/1738 è padrino di battesimo
15/03/1739 idem
28/08/1739 idem
14/12/1747 idem
13/11/1735 Testimone di matrimonio
1738 idem.

5) Domenico Carletta Sindaco il 01/05/1754
Marito di Lazara D’Argento (1696+25-12-1746), ha celebrato il matrimonio il 13/08/1725 nella chiesa della Madonna delle Grazie.
I figli di questa coppia sono:
1726 nasce Maria Leonarda Pascalina
1731 nasce Giuseppe Francesco
1734 nasce Michelangelo Costantino
1738 nasce Leonardo Antonio Vito

6) Sindaco il 29/03/1797 ALOISIO ANGELO
(43 anni di differenza dal precedente sindaco)
Marito di Perrone Barbara
19/01/1786 nasce Antonio Paschale
17/05/1788 nasce Leonarda Lucia Maddalena
24/11/1793 nasce Maria Stella
19/01/1786 nasce Antonio Paschale
13/01/1788 Padrino di Battesimo
06/12/1807 idem
13/03/1812 muore all’età di 70 anni circa

7) Il Sindaco al 04/02/1811 FORTUNATO TONDI

Conosciamo anche i nomi di qualche sagrestano di Noha. E cioè:
1783 - Pasquale Cordella
1781 - Paschale Donno
1729 - Orazio Donno
1791 - Fedele Donno

 
Di Albino Campa (del 17/02/2011 @ 00:00:01, in Comunicato Stampa, linkato 1499 volte)

La più alta speculazione edilizia degli ultimi venti anni nella nostra città è scongiurata.

Le varianti al Pug proposte dall’amministrazione coluccia e duramente contestate dalle minoranze in consiglio comunale, sono state valutate inopportune dall’assessore regionale Angela Barbanente e dalla giunta regionale; si tratta di una vera e propria bocciatura che conferma l’incapacità e l’impreparazione della maggioranza guidata dal sindaco Giancarlo coluccia.
 

Le varianti in questione avrebbero consentito, se approvate, la realizzazione di centinaia di appartamenti in una ampia area destinata ad attività produttive lungo la provinciale per Lecce; tali varianti, che avrebbe modificato sostanzialmente anche la destinazione d’uso di quella zona, sono state dichiarate incompatibili dalla Regione con delibera n. 138 del 03/02/2011: e con la seguente motivazione:la modifica proposta non è condivisibile in quanto varia il dimensionamento complessivo del PUG senza il supporto di alcuna argomentazione di carattere tecnico ed urbanistico”.

I nostri “novelli urbanisti” hanno voluto sfidare tutto e tutti, guadagnando una sonora bocciatura che altro non rappresenta che il fallimento della loro linea politica. Già nel passato, infatti, si era tentato un progetto di variante urbanistica della zona con la previsione di un aumento della volumetria; all’epoca l’assessore al ramo era l’avvocato Giuseppe Sansò che si oppose fermamente.

L’attuale maggioranza, stenta a gestire l’ordinario e non è riuscita a sintonizzare le reali esigenze del paese.

Per questo motivo riteniamo che sia opportuna l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con la partecipazione delle categorie interessate, (ma indipendente dall’Ufficio Urbanistica), al fine di dare esecuzione a tutto il PUG in maniera compatibile alle esigenze effettive del territorio.

Sono infatti altre le strade per rilanciare le attività economiche di Galatina, e sollevare la Città che è ferma e dilaniata da mille polemiche, tutte interne alla maggioranza dove le buone intenzioni dei primi gemiti si sono frantumate sulle letali movenze del potere da gestire.

Galatina, 16 novembre 2010

Il Presidente

Noel Alberto Vergine

 
Di Albino Campa (del 21/10/2011 @ 00:00:01, in NohaBlog, linkato 1607 volte)

Verso la fine di Settembre, il sottoscritto e P. Francesco, abbiamo visitato la chiesa di San Lorenzo di Sogliano. Il parroco, don Salvatore Gemma, ci attendeva come da appuntamento e dopo i convenevoli dell’accoglienza ci ha affidati ad un giovane seminarista, sempre di Sogliano, che studia nel seminario di Molfetta.

Sapevamo che in quella chiesa c’era un vecchio organo costruito probabilmente dalla Kircher, la stessa azienda che forse realizzò l’organo di Noha, ubicato fino al 1970 nel coro soprastante il vecchio altare.

Del nostro antico organo, come già scritto da P. Francesco nel l’Osservatore Nohano n. 1 Anno V, sappiamo che era già nella chiesa di San Michele Arcangelo nel 1850 perché Don Michele Alessandrelli (1814+1882), Arciprete Curato di questa chiesa,  ce ne parla nel suo inventario che redige in occasione della visita pastorale del Vescovo di Nardò, Mons. Luigi Vetta, del3 Aprile 1850.

Le chiese di Noha e Sogliano, hanno molti aspetti in comune, per esempio in passato abbiamo due Arcipreti (Don Nicolantonio Soli -1661+1727-; Don Andrea Soli -1695+1754), rispettivamente zio e nipote; altri sacerdoti di Sogliano risultano presenti a Noha nell’arco di tutta la storia (vedi Curiosità sugli arcipreti e persone di chiesa a Noha"; edizioni L'Osservatore Nohano). L’attuale Arciprete, Don Francesco coluccia è di Sogliano.Possiamo notare inoltre, opere e arredi, come per esempio le due tele della Madonna del Rosario e i due altari in barocco, ma la cosa più strabiliante è l’organo ancora funzionante ed in perfette condizioni, grazie anche ad un recentissimo restauro. La somiglianza fra i due organi è molto evidente.

La visita ci ha permesso di notare l’ottima cura del risanamento eseguito, difatti gli addetti all’opera sono intervenuti incisivamente sulla struttura lignea cambiando perfino parti strutturali. E’ ben visibile la sostituzione dei tiranti e di tutti i leveraggi sia meccanici che lignei, della pedaliera, della tastiera ed ogni piccolo dettaglio un po’ ovunque. Il mantice, ancora presente, è stato rimpiazzato da un compressore elettrico montato sul retro e ben nascosto alla vista.

La cosa che però mi ha emozionato molto è stato ascoltarne la melodia eseguita con entusiasmo, lo stesso che forse un bambino prova quando finalmente ha nelle mani il tanto agognato desiderio. La musica che rilascia un organo è qualcosa di unico, è uno strumento grandioso. E’, come si suol dire, un’altra musica.

Per questo, il nuovo organo della Ditta Continiello di Monteverde di Avellino, quello collocato sulla porta dell’ingresso laterale della nostra chiesa, a Noha, che Don Francesco ha fatto restaurare di recente, è un bene raro e di gran valore, è una vera fortuna poterne ascoltare la musica specie se ad eseguirla sono artisti come P. Francesco o addirittura il maestro Francesco Scarcella, che ebbi occasione di sentire nel Dicembre di due anni addietro.  Speriamo di poter assistere al più presto ad altri concerti come quello.

Marcello D’Acquarica

 

 

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Di Albino Campa (del 06/01/2010 @ 00:00:00, in Eventi, linkato 1531 volte)

Sabato 9 gennaio, l’Associazione FIDAS di Noha, organizza la:

Festa del donatore e di ringraziamento

Programma della serata:

  • ore 18.00 Santa Messa celebrata da Don Francesco coluccia presso la chiesa Madonna delle Grazie.
  • ore 19.30 Presso il Salone Oratorio Madonna delle Grazie, il saluto di ringraziamento e premiazione dei Soci che hanno raggiunto le 7-15-30-50 donazioni.
  • ore 20.00 Esilerante spettacolo di cabaret di Andrea Baccassino con “Gioventù Bruscata”
  • ore 21.00 Consegna dei premi lotteria ai vincitori del Concorso “Tutti per FIDAS - FIDAS per tutti”.
  • ore 21.30 Seconda parte dello spettacolo di cabaret di Andrea Baccassino con “Gioventù Bruscata”

L’ingresso alla manifestazione è libero.

Festa del donatore e di ringraziamento

 
Di Albino Campa (del 06/05/2012 @ 00:00:00, in Cronaca, linkato 1836 volte)

Nella mattinata del 05.05.2012, a Noha di Galatina, i militari della Compagnia di Gallipoli, ed in particolare i Carabinieri della Stazione di Galatina, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce, nella figura della Dott.ssa Carmen RUGGIERO, su conforme richiesta dei militari operanti.

l provvedimento dispone il sequestro di materiale edile, accantonato su di un fondo agricolo di Noha, ritenuto dagli investigatori probabilmente parte del materiale depredato anni addietro dalla villa di Contrada Roncella, di Noha, riconducibile al Clan coluccia e, per questo motivo, sottoposta a confisca.

I proprietari del terreno sono risultati totalmente estranei. Qualcuno ha abbandonato il materiale a loro insaputa. I carabinieri, dal canto loro, stanno già seguendo una pista ben precisa e nei prossimi giorni si procederà ad ulteriori indagini, sia al fine di ricondurre, con certezza, il materiale sottoposto a sequestro a quello depredato dalla villa, sia ad identificare gli eventuali responsabili del reato di ricettazione che ne potrebbe scaturire.

 

 
Di Redazione (del 07/04/2013 @ 00:00:00, in NohaBlog, linkato 2178 volte)

C’è un ragazzo di Noha che proprio in questi giorni compie ottanta primavere: è il sig. Francesco coluccia.
Ora utilizzando semplicemente codesti nome e cognome potremmo incorrere in facili confusioni, e non capir bene di chi si stia parlando. Non è nemmeno il caso di specificare l’albero genealogico di questo signore, scomodando codici ed archivi parrocchiali di Noha, unica organica fonte scritta a partire dalla fine del 1500, né il processo formativo del suo cognome che, come sanno anche i bambini dell’asilo, insieme agli altri appellativi della gens coluccia - del tipo Colucci, Coluccio, Coluptus, Coluto, Coluti – è un’aferesi (che presenta cioè la caduta iniziale di uno o più suoni) di Nicolucci, che a sua volta è un ipocorismo (cioè una formazione vezzeggiativa, affettiva o diminutiva, stavolta abbreviata, di un nome trasformato in cognome) del lemma Nicola (personale deverbale anzi euteletico romaico derivante da “vincere+popolo”), diffuso sin dall’alto Medioevo Nohano.
Ma con tutto questo non siamo ancora certi dell’identità del nostro amico al quale vogliamo indirizzare i presenti auguri. Abbiamo la necessità, dunque, di utilizzare una metodologia più pratica ed immediata, ma non meno scientifica, come le incontrovertibili coordinate di ogni nohano che si rispetti: nome corrente, ‘ngiuria e parenti più prossimi.
Per essere precisi, dunque, stiamo parlando di Franco Curulla, marito della gentile signora Clara, papà di Antonio, Maurizio e Luca, suocero di Romina, di Ramona e di Sonia, nonno di una collezione di stupendi nipoti, l’ultimo dei quali arrivato pochi mesi fa ed un altro in procinto di vedere la luce. E non è finita qua.
Posto che curulla deriva da corolla che è la parte del fiore interna al calice, vogliamo dire che stavolta non siamo di fronte ad un semplice fitonimo (cioè alla formazione in modo semantico, anzi simbolico, dal nome di piante e/o fiori) siamo realmente di fronte ad un fiore, anzi ad una pianta, un albero sempreverde, come ad esempio l’ulivo, nume tutelare della nostra terra, simbolo di forza e fedeltà.
Sì, ci piace considerare Franco Curulla, nohano, come un ulivo che dà i suoi frutti in silenzio, senza chiacchiere, senza strombazzamenti ai quattro venti, con pazienza, con calma ma con tenacia.
Franco Curulla è da sempre pronto a dare il suo contributo al bradisismo positivo di Noha, cioè alla crescita senza sussulti e senza strappi alla nostra comunità, con la schiena curva, ma a testa alta, lavorando sodo senza mai dar cenni di stanchezza o di scoraggiamento.

E’ da ammirare la sua dedizione nella realizzazione dello stupendo Presepe Vivente (onde Noha è ormai nota, finalmente in positivo, in tutto il Salento e nel resto d’Italia), nonché la devozione con la quale da anni predispone il fantoccio della curemma nell’intorno di casa sua, che prende fuoco il lunedì di Pasqua subito dopo l’acchiappo della cuccagna.

Quest’anno per la costruzione della sua particolare capanna posta a ridosso dell’aia dell’antica Masseria Colabaldi - dove da anni attende pellegrini e visitatori del presepe corroborandoli con un bicchiere di ottimo vino di sua produzione (vino che a richiesta è anche brulè) - ha dato il massimo. Era commovente vederlo lavorare alla predisposizione della sua capanna di canne e cannizzi - struttura che nel suo immaginario, data la sua forma ottagonale e la sua cupola, voleva assomigliare alla chiesetta bizantina dedicata alla Madonna delle Grazie che un tempo svettava a Noha in piazza San Michele. E si rammaricava, Franco, del fatto che non aveva avuto modo di terminare l’opera costruendo nelle immediate adiacenze del bell’ottagono manufatto anche la sagrestia monumentale.

Grazie, caro Franco, comunque. La tua capanna era spettacolare anche senza sagrestia. Grazie per quello che hai fatto e per quello che farai per tutti noi.
Per le tue ottanta primavere, ti auguriamo di avere ancora e sempre l’energia di un ragazzo, la saggezza dei nostri padri, la dignità di un Nohano, la passione di un innamorato.

I ragazzi del presepe
della Masseria Colabaldi di Noha

 

Riportiamo di seguito - proprio nel giorno dell’anniversario della sua ordinazione sacerdotale, avvenuta il 18 luglio 1948 - il necrologio in memoria del compianto don Donato Mellone, apparso sull’ultimo numero de “L’Eco Idruntina”.

Ringraziamo, pertanto, l’autore, don Francesco coluccia, parroco di Noha, e Mons. Quintino Gianfreda, vicario generale dell’arcidiocesi di Otranto, che ci ha gentilmente fatto pervenire il primo numero del 2015 dello storico “Bollettino diocesano ufficiale per gli atti dell’arcivescovo e della curia” con un biglietto vergato a mano: “Nel caro ricordo dell’amabile don Donato, porgo fraterni saluti – Sac. Quintino Gianfreda”.

* * *

Sabato 21 febbraio 2015, nella propria casa di Noha, all’età di circa 90 anni, si è addormentato nel Signore il molto reverendo Sac. Donato Mellone, già Parroco di Noha.

Tutti i nostri giorni svaniscono[…]. Finiamo i nostri anni come un soffio. Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore: passano presto e noi ci dileguiamo. […] Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore”. (Salmo 89).

Quante volte don Donato ha ripetuto le parole di questo Salmo e come ne ha verificato la verità esistenziale soprattutto negli ultimi anni, nelle ultime settimane, nelle ultime ore!

Nato a Noha il 4 novembre 1925, don Donato dopo gli studi liceali presso il Seminario Diocesano di Nardò, ha frequentato i corsi di filosofia e Teologia presso il Pontificio Seminario Regionale di Molfetta ed è stato ordinato sacerdote il 18 luglio 1948 da Mons. Gennaro Fenizia, Vescovo di Nardò. Dapprima Vicario parrocchiale per la Cattedrale di Nardò e poi per la Parrocchia del Carmine, è stato professore di materie umanistiche nel Seminario Neretino. Per dieci anni è stato Parroco a Santa Maria al Bagno, Santa Caterina e Le Cenate. Nel 1963 è stato nominato Parroco della Parrocchia “San Michele Arcangelo” in Noha. Nel 2002 si è dimesso dall’ufficio di parroco per raggiunti e superati limiti di età, divenendo Vicario parrocchiale della medesima parrocchia.

Il declinare della sua salute negli ultimi tempi non eclissa l’immagine che ne conserviamo: quella di una quercia solida perché così robusta era la sua fede.

Domenica 22 febbraio, mons. Arcivescovo, il Presbiterio diocesano e la Comunità cristiana di Noha, nella Messa esequiale presieduta nella chiesa parrocchiale dal Pastore della diocesi ci siamo raccolti in preghiera accanto alla salma del carissimo don Donato. “La sua vita – ha affermato l’Arcivescovo nell’omelia – è stata un cantico di fede al Dio della vita. Ha irradiato con gesti semplici la santità di Cristo nella Chiesa. […]. Ha donato la sua esistenza per la Comunità di Noha, alla quale è rimasto fedele sino alla fine. Prima di concludere il ministero di Parroco, ha realizzato con dedizione e sacrificio la nuova chiesa sussidiaria, con la casa canonica e l’oratorio. L’ha fatto con animo sereno, nell’obbedienza e con gioia. E voglio rendere qui pubblicamente un cordiale grazie a questo sacerdote per il servizio alla chiesa di Otranto e la collaborazione disponibile e costante al Vescovo”.

Semplicità e benevolenza erano le caratteristiche del suo stare in mezzo a noi.

Abbiamo vissuto un tratto di strada insieme condividendo ansie, preoccupazioni e gioie pastorali. La stima reciproca e la carità sacerdotale ci hanno permesso di annunciare il Dio della comunione: “Vi riconosceranno dal modo con cui vi amerete” (Gv 13, 35).

La Chiesa, che ha servito, lo ha preso tra le su braccia con amore nella sua anzianità e, soprattutto nelle vicissitudini della sua carne malata, lo ha accompagnato con sollecitudine materna.

Benedetto XVI al compimento dell’80° anno ricordava: “Ringrazio Dio, per avermi dato la musica come compagna di viaggio che mi ha sempre offerto conforto e gioia”. E se è vero ciò che diceva don Bosco che “una casa senza musica è come un corpo senz’anima”, don Donato con la musica, col canto liturgico dava lode a Dio e a Maria, ovunque dando un’anima alla vita della comunità di Noha. Un’anima che si muoveva come le sue mani sulla tastiera dell’organo.

Giunto il momento di accedere alla liturgia del cielo, gli chiediamo di pregare e cantare le lodi di Dio per noi.

Sac. Francesco coluccia
 

Lu Santu Lazzaru. 07.04.2014 ...

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