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<title>Il portale Noha.it</title><link>http://www.noha.it/noha/</link>
<description>Il portale Noha.it</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Comizi di chiusura della campagna elettorale di Gervasi e Montagna]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Carlo Gervasi dice di prendere lui la delega per Noha qualora diventasse primo cittadino, Daniela Sindaco gli risponde a distanza &quot;..ma se non sai nemmeno come si scrive Noha...&quot;</p>
<p align="center"><iframe width="498" height="280" frameborder="0" allowfullscreen="" mozallowfullscreen="" webkitallowfullscreen="" src="http://player.vimeo.com/video/42386025"></iframe></p>
<p align="left">Cosimo Montagna prende la parola e si scaglia contro l'avversario politico perch&egrave; venuto a conoscenza da pochi minuti dell'appoggio ufficiale del PDL a Gervasi.</p>
<p align="center"><iframe width="498" height="280" frameborder="0" src="http://player.vimeo.com/video/42386028" webkitallowfullscreen="" mozallowfullscreen="" allowfullscreen=""></iframe></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=754]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=754</guid>
	<dc:date>2012-05-18T13:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Albino Campa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Fiamme sotto la tettoia. Incendio domato prima che raggiungesse l'abitazione]]></title>
	<description><![CDATA[<div><img width="120" height="90" align="left" alt="" src="/public/pompieri_.jpg" />Non si conoscono ancora le cause che hanno procurato  l'incendio scoppiato sotto la tettoia di una casa in campagna, a Noha,  contrada <strong>&quot;Antifani&quot;</strong>, ma i residenti hanno temuto il  peggio quando hanno capito che le fiamme si sarebbero potute propagare  in direzione dell'abitazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<p>Tutto &egrave; accaduto  poco prima delle 14.35 del <span><span style="position:absolute;left:-999999px;top:auto;width:1px;height:1px;overflow:hidden;clip:rect(0 0 0 0);clip:rect(0,0,0,0);"><strong>Fiamme sotto la tettoia. Incendio domato prima che raggiungesse l'abitazione</strong><br />
&bdquo;</span>17/05/2012<span style="position:absolute;left:-999999px;top:auto;width:1px;height:1px;overflow:hidden;clip:rect(0 0 0 0);clip:rect(0,0,0,0);">&ldquo;<br />
</span></span>, orario in cui sono poi giunti sul posto i mezzi  dei vigili del fuoco del distaccamento di Maglie. Sotto la tettoia,  nella parte esterna della casa rurale, i pompieri hanno individuato  vario materiale avvolto dalle fiamme e grazie al loro intervento si &egrave;  evitato  che l'incendio si propagasse all'interno dell'abitazione.  Avviate le indagini per stabilire le cause che hanno generato  l'incendio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right"><font size="1">fonte:lecceprima</font></p>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=756]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=756</guid>
	<dc:date>2012-05-18T12:49:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Albino Campa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[TRILOGIA DI STORIA DI NOHA (Parte 3 di 3)]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><img width="150" height="136" align="left" src="http://www.noha.it/public/P.FrancescoDAcquarica.jpg" alt="" /><strong><em>Notizie curiose</em></strong></p>
<p>Il Venerd&igrave; Santo il <strong>funerale </strong>veniva cantato con voce  sommessa...<br />
<em>* 1737 - accompagnato in  questa chiesa parochiale <strong>submissa voce per venerd&igrave; santo </strong>ad hore 24 in circa e poi fu sepolto  il suo corpicciolo alla sepoltura de' fanciulli privatamente, <strong> </strong></em></p>
<p>Anche il seguente  documento &egrave; del 1700. E&rsquo; poco chiaro nell&rsquo;esposizione ma c&rsquo;&egrave; quanto basta per  divertirsi.<br />
* &hellip; <em>fu battezzato da  me sottoscritto nella mia chiesa parrocchiale sub condizione per aver assunto  l'acqua dall'ostetrice per esser nato con pericolo quand'ella afferma,&nbsp; ma perch&eacute; non ... troppo vicino vedere&nbsp; perire, e di conseguenza non posso  capire&nbsp; come abbi fatto, con tutto ad  dire ... avanti di me, onde per l'ho battezzato come di sopra. </em><br />
I puntini di sospensione  stanno ad indicare che nell&rsquo;originale il documento non &egrave; per nulla chiaro.<strong> </strong></p>
<p><em>* 1741 - havendo havuto  l'acqua dalla femina assistente e da me infro sustituto battezzato sub  condizione ...</em><br />
* <em>A 4 Maggio 1746 -  Pasquale Paglialonga marito di Teresa Scollato si anneg&ograve; nel mare di Gallipoli  e in questa cattedrale fu sepolto avendo presa da me qui sottoscritto la fede  d'aver adempiuto il precetto pasquale, e qui ancora li fu sonata la spirazione  e cantata la messe. </em><br />
<em>* A 25 8bre 1751 -  Leonarda figlia di Giovanne Vergaro e di Giovanna Donno nacque &agrave; 24 d.in  pericolo di morte, e li fu data l'acqua dall'<strong>ostetrice</strong> in un braccio, ed  usc&igrave; p.mo con condizione se fusse masculo o femina dicendo Leonardo o Leonarda <strong>....  usc&igrave; morta </strong>e fu sepolta in questa chiesa par.</em></p>
<p><em>* Le 6 Novembre del 1805  - Angelo Antonio de Ramundo&nbsp; in et&agrave; di  anni diece fece passaggio da questa a meglior vita da <strong>tocco ipopletico  improviso</strong> ed il suo corpo sepolto giace nella mia chiesa parrochiale. </em><br />
La morte improvvisa  quasi sempre si dice che &egrave; dovuta ad un problema cardiaco o colpo apoplettico.<strong><em>&nbsp;</em></strong><strong><em>&nbsp;</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>Lasciti in suffragio</em></strong></p>
<p><strong>Infine un'altra  categoria </strong>descritta  in questi documenti &egrave; quella di coloro che morendo lasciano non solo del  denaro, ma soprattutto dei beni alla chiesa <strong>per avere il suffragio di messe. </strong><br />
Chi aveva disponibilit&agrave;,  faceva testamento a favore della Chiesa con vari lasciti (case, vigne, animali,  indumenti, effetti personali), chiedendo in cambio Messe per s&eacute; e per i  familiari defunti, funerale con Messa cantata o letta.<br />
A volte &egrave; detto  semplicemente <em>non lasci&ograve; niente per la sua anima. </em>A volte &egrave; detto per  esempio che lasci&ograve; per la sua anima <em>ducati diece perpetui </em>da celebrarsi  messe alla Cappella della Grazia vicino la Chiesa Madre di  questo casale di Nohe. A volte invece si tratta di beni che vengono lasciati  alla chiesa per suffragio.</p>
<p><em>* Domenico Margiotta...  mor&igrave; d'anni 40 in  circa... lasci&ograve; per la sua anima un orto di vigne alla Cappella del glorioso S.  Michele Arcangelo in perpetuo da celebrarsi quante messe verranno tassate da  Mons. Illustrissimo... queste vigne stanno nel feudo di S.Leo vicino al  spartifeudo di Nohe.</em><br />
Il feudo di S. Leo  vicino al spartifeudo di Nohe&rdquo;: &egrave; chiaro il riferimento all&rsquo;antica chiesa di  S.Leo o S.Leone come risulta dalla Visita Pastorale del 1452.</p>
<p><em>* Ad&igrave; 23 Maggio 1695 -  Francesco Margiotta di questo casale di Nohe mor&igrave; d'anni 50 in circa... Lasci&ograve; per la  sua anima orte quattro di vigne loco detto Lo Coluccia, un paro di bovi et  trenta pecore da vendersi a messe a cenzo... da celebrarsi sante messe quante  ne voliranno alle vigne, et venduto le pecore ducati&nbsp; 22 et li bovi ducati... un carlino di lana  tutti li debiti per spese fatte ...</em><br />
Il documento non &egrave;  completamente leggibile per la carta tarlata o mancante. Ma si capisce bene  come l'elemento di scambio sono i beni e non tanto il denaro.</p>
<p><em>* Ad&igrave; 30 7bre 1695 -  Donato Antonio Navarro marito di Margarita Paglialonga mor&igrave; d'anni 33... lasci&ograve;  per la sua anima ducati diece per farsi la pompa funebre et il restante per  messe: di queste si spesero cinque e carlini sette per il funerale, et in  beneficio di quest'anima rimasero messe trenta tre.</em></p>
<p><em>* Ad&igrave; 25 Luglio 1724 -  Gaetano Tundo marito di Leonarda Mangione della terra di Soleto habitante in  questo casale di Nohe nella Massaria dell'Aere di Gio:Giuseppe Congedo </em>(&egrave; l&rsquo;attuale palazzo dei  Prantera sito in Via Aradeo)<em> mor&igrave; d'anni 60... lasci&ograve; per la sua anima una  somma ricca et una cappa di lana da vendersi, e di questa vendita che si fa di  dette robbe si dovessero celebrare sante messe pro una vice tantum, et anche  lasci&ograve; in obbligo a suo figlio maggiore di portare nell'altare di S. Michele  Arcangelo di questa mia chiesa un... di grano per carit&agrave; in honore di S.  Michele e questa fu l'ultima sua volont&agrave; ... Si sono celebrate 47 messe per la  sua anima dalla vendita della... e cappa di lana.</em></p>
<p><em>* Ad&igrave; 20 Aprile 1726 -  Matteo Carachino vedovo di Martano, habitante nel feudo di Nohe propriamente  nella Massaria del Sig. Dieco Mongi&ograve; della Terra di S. Pietro Ingalatina loco  detto li Pigni mor&igrave; d'anni 60... e lasci&ograve; per la sua anima ducati diece per messe  pro una vice tantum da celebrarsi da me sottoscritto&nbsp;&nbsp; Arciprete, et&nbsp; ancora lasci&ograve; a sua nipote ducati trenta, una  mula annina, et una somera gravida e ducati cinque per li funerali...</em></p>
<p><em>* Ad&igrave; 16 8bre 1723 -  Angel'Ant.o Turre di Nohe, marito di Domenica Paglialonga, mor&igrave; d'anni 65 in circa ad hore una di  notte in circa, confess&ograve; li suoi peccati a me sotto scritto Arc. &agrave; d&igrave; 8 7bre  1723 giorno della Nativit&agrave; di M.a Vergine &hellip;&nbsp;&nbsp;  e <strong>lasci&ograve; per la sua anima carlini cinque </strong></em><strong>male oblati <em>e si sono  applicati al Capoaltare </em></strong><em>di detta<strong> </strong></em><em>mia chiesa mentre <strong>si  faceva attualmente novo, e messe 20 pro una vice </strong>tantum per la sua anima.  D. Nicol'Ant.Soli Arc.</em><br />
<em>I &ldquo;cinque carlini male  oblati&rdquo;&nbsp; stanno ad indicare </em>un&rsquo;offerta volontaria di  un'ammenda per avere agito male, <em>e </em>intanto&nbsp;l&rsquo;arciprete ci informa che in quel periodo  stava facendo nuovo l&rsquo;altare maggiore della chiesa madre.</p>
<p>Anche il documento  seguente conferma quanto gi&agrave; detto:<br />
<em>* Ad&igrave; 18 Giugno 1724 -  Oronzio d'Argento vedovo di questo casale di Nohe mor&igrave; d'anni 75 in circa, ad hore 15 in circa&hellip; Lasci&ograve; per la  sua anima <strong>un tar&igrave; di male oblato</strong>. </em></p>
<p align="center"><strong><em>&nbsp;</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>I soprannomi</em></strong></p>
<p>Negli antichi Registri  Parrocchiali di Noha troviamo anche il fenomeno dei soprannomi. Molte volte per  evitare confusione in caso di omonimia, il parroco, accanto al nome aggiunge un  soprannome con la locuzione latina &ldquo;alias&rdquo; da &ldquo;alias vices&rdquo; che vuol dire  'altre volte',&nbsp; o meglio ancora  &ldquo;altrimenti detto&rdquo;.</p>
<p>Ne riporto qui di  seguito alcuni come si leggono nei registri, anche se non sempre &egrave; chiaro il  significato della qualifica.</p>
<p>1698  - Domenico (il cognome non &egrave;  leggibile) alias <strong>Garzia</strong> di Tisciano.<br />
1701 -  Leonardo Vonghia alias <strong>Scardali</strong><br />
1709 - &nbsp;Caterina Bienna alias <strong>Roccalena</strong><br />
1729&nbsp; - Orazio Donno, Chierico Selvaggio e <strong>Sagrestano</strong><br />
1740 - &nbsp;Gioseppe Paglialonga alias <strong>Maggiore</strong>&nbsp; <br />
1740 - Gioseppe Paglialonga alias <strong>Minore</strong><br />
1742 -  Domenico Paglialonga alias <strong>Minore </strong><br />
1732 -&nbsp; Domenico Paglialonga alias <strong>Maggiore</strong><br />
1742 -&nbsp; Paschalina Paglialonga <strong>Maggiore</strong><br />
1742 -&nbsp; Pasquale Donno<strong> Minore</strong><br />
1742 -&nbsp; Pasquale Paglialonga <strong>Minore</strong><br />
1743 -  Sabatino Paglialonga alias <strong>Donato</strong><br />
1786 - &nbsp;Giuseppe Carcagn&igrave; alias <strong>Capasella</strong><br />
1787 -  Francesco Scrimieri alias <strong>mezza lana</strong><br />
1791 -  Paschale Paglialonga alias <strong>Gianuburda</strong><br />
1792 -  Paschale Donno alias <strong>secundo</strong><br />
1801 -  Domenico Greco&nbsp;  alias <strong>prussiano</strong> zitello<br />
1802 - &nbsp;Giuseppe Orlando, zitello,&nbsp; alias <strong>manta</strong><br />
1818 -  Leonardo Totaro alias <strong>evasciuto</strong><br />
1819 -&nbsp; Giuseppe Paglialonga alias <strong>Pica</strong><br />
1781 -  Pascale Donno alias <strong>sagrestano</strong><br />
1843 - &nbsp;Oronzo Notaro alias <strong>urjo</strong></p>
<p>Sovente, quando il caso  lo richiede, la persona &egrave; descritta con la qualifica di zitello o zitella.  Questa apposizione viene attribuita a persone dai 15 anni in su non ancora  sposate.</p>
<p align="center"><strong><em>&nbsp;</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>I Sindaci di Noha</em></strong></p>
<p>Si sa che Noha &egrave; sempre  stato un Comune autonomo. Ma anche dopo la sua aggregazione al vicino Comune di  Galatina nei nostri registri non si parla mai di &ldquo;frazione&rdquo;, ma si continua a  dire il &ldquo;Comune&rdquo; di Noha. <br />
Nei registri  parrocchiali a volte troviamo anche notizie sui Sindaci.<br />
<strong>1)Tudisco  Onofrio </strong><br />
nato a Noha nel 1652 e  morto a Noha il 16/11/1726 all&rsquo;et&agrave; di 74 anni.<br />
Questo Sindaco &egrave;  importante perch&eacute; sotto di lui a Noha ha avuto luogo il catasto onciario antico  del 1689 che precede di mezzo secolo e pi&ugrave; i catasti onciari dei Centri vicini.<br />
<strong><em>Quando aveva 37 anni &egrave; Sindaco a Noha nel 1689.</em></strong><br />
Marito di Gaetana  Vonghia (Noha 1661+29/12/1691) che muore a 30 anni e perci&ograve; resta vedovo. Nel  1692, quando aveva 40 anni si risposa con Franceschina Cosm&agrave; di Corigliano ed  ha i seguenti figli.<br />
1694 - Leonardo Fortunato che muore appena dopo 2  giorni dalla nascita il 02/03/1694.<br />
18/01/1696 nasce Lazara Leonarda<br />
12/01/1699 nasce Leonarda Virginia che muore all&rsquo;et&agrave;  di anni 20 il&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 01/02/1720<br />
14/11/1700 nasce Leonardo Donato<br />
1704 nasce Tommaso che muore dopo 9 giorni il  24/01/1704<br />
11/01/1705 nasce Leonardo Noh&egrave;<br />
16/09/1708 nasce Leonardo Tommaso che muore il  10/09/1710</p>
<p>2)<strong>Angelo  Donno </strong><br />
(1688+1715) Sindaco forse nel 1711/12</p>
<p><strong><em>3</em></strong><strong>)Domenico  Marrazzo </strong><br />
<strong><em>&egrave; Sindaco a Noha il 13/03/1719( Sindico odierno)</em></strong><br />
Non ci &egrave; dato conoscere la sua data di nascita. Si  sposa con Prodenzano Marina.<br />
06/02/1707 nasce Abramo Leonardo<br />
12/09/1713 nasce Oronzio Nicola<br />
26/04/1718 nasce Angela Margarita<br />
E&rsquo; testimone di battesimo nel 1696, nel 1706, nel  1715; &egrave; testimone di matrimonio nel 1704.</p>
<p>4) <strong>Vonghia  Felice </strong><strong><em>&egrave; sicuramente Sindaco il  17/04/1747</em></strong><br />
* 13/02/1746: si nomina il Sindico senza dirne il  nome. Forse &egrave; gi&agrave; il&nbsp; &ldquo;Vonghia Felice&rdquo;&hellip; <em>si chiama Angelina. Fu  da me portata dal <strong>Sindico </strong>morta, ho letto il bi&shy;glietto e li ho data  l'ecclesiastica sepoltura in questa mia chiesa come di sopra...</em><br />
Marito di Maddalena Marangella o Marangina<br />
Il primo settembre 1753 resta vedovo perch&eacute; la moglie  muore all&rsquo;et&agrave; di 40 anni<br />
1742 nasce Domenic&rsquo;Antonia che muore il 26/07/1745 a 3  anni<br />
01/11/1740 nasce Ippazio Antonio Quintino<br />
10/02/1742 nasce Domenic&rsquo;Antonia<br />
17/04/1747 nasce Francesca Domenica Paolina, mentre &egrave;  sindaco<br />
30/08/1749 nasce Leonarda Felice che muore il  26/08/1753 a 4 anni<br />
14/10/1751 nasce Nicola<br />
15/01/1738 &egrave; padrino di battesimo<br />
15/03/1739 idem<br />
28/08/1739 idem<br />
14/12/1747 idem<br />
13/11/1735 Testimone di matrimonio<br />
1738 idem.</p>
<p><strong>5) Domenico  Carletta </strong><strong><em>Sindaco il 01/05/1754</em></strong><br />
<em>Marito di Lazara  D&rsquo;Argento (1696+25-12-1746), ha celebrato il matrimonio il 13/08/1725 nella  chiesa della Madonna delle Grazie.</em><br />
<em>I figli di questa coppia  sono:</em><br />
<em>1726 nasce Maria  Leonarda Pascalina</em><br />
<em>1731 nasce Giuseppe Francesco</em><br />
<em>1734 nasce Michelangelo  Costantino</em><br />
<em>1738 nasce Leonardo  Antonio Vito</em></p>
<p><strong><em>6) Sindaco il 29/03/1797 </em></strong><strong>ALOISIO  ANGELO</strong><br />
(43 anni di differenza dal precedente sindaco)<br />
Marito di Perrone Barbara<br />
19/01/1786 nasce Antonio Paschale<br />
17/05/1788 nasce Leonarda Lucia Maddalena<br />
24/11/1793 nasce Maria Stella<br />
19/01/1786 nasce Antonio Paschale<br />
13/01/1788 Padrino di Battesimo<br />
06/12/1807 idem<br />
13/03/1812 muore all&rsquo;et&agrave; di 70 anni circa</p>
<p><strong><em>7) Il Sindaco al 04/02/1811 FORTUNATO TONDI</em></strong></p>
<p>Conosciamo anche i nomi  di qualche <strong>sagrestano</strong> di Noha. E  cio&egrave;:<br />
<em>1783 - Pasquale Cordella</em><br />
<em>1781 - Paschale Donno</em><br />
<em>1729 - Orazio Donno</em><br />
<em>1791 - Fedele Donno</em></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=755]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=755</guid>
	<dc:date>2012-05-18T00:00:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Albino Campa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA["LU PUPARU" commedia in vernacolo salentino di Vincenzo Abati]]></title>
	<description><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="LU PUPARU" rel="lapupara" href="/public/lapupara.jpg"><img width="132" height="187" align="left" src="/public/lapupara-p.jpg" alt="" style="border:0" /></a>La compagnia teatrale di S. Caterina il 20 Maggio alle ore 20.00  presso il teatro della Madonna delle Grazie &quot;Noha&quot; ha l'onore di  rappresentare una commedia di Vincenzo Abati &quot;<strong> LU PUPARU</strong> &quot;...</p>
<p>Divertimento assicurato... Vi aspettiamo in numerosi!!!!!!!!!!!!!</p>
<p>Per info contattateci sul sito della compagnia.  &quot; <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/COMPAGNIA.TEATRALE.S.CATERINA">compagnia teatrale S. Caterina Galatina</a> &quot;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=753]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=753</guid>
	<dc:date>2012-05-16T23:21:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Albino Campa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[A Noha si parte…a piedi!]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><a href="/public/piedibus_g.jpg" rel="piedibus" title="A Noha si parte a piedi" class="lightbox"><img width="200" height="280" align="left" alt="" src="/public/piedibus_p.jpg" style="border:0" /></a>In fase sperimentale, da mercoled&igrave; 23 maggio 2012, a Noha, si va a  scuola a piedi e si prende il Piedibus.<br />
Alle 7.55 dalla Trozza e alle 8.00 da via Bellini angolo via  D&rsquo;Annunzio, due file di alunni, guidate dagli accompagnatori, si snoderanno tra  le vie del paese sino a raggiungere la scuola <br />
e poi, alle 13.22 s&rsquo;incammineranno per riportare tutti a casa!<br />
Si <em>parte</em>,  per&ograve; da lontano: l&rsquo;Assessorato alla Mobilit&agrave; della Regione Puglia,  all&rsquo;inizio dello scorso anno, bandisce il concorso &ldquo;Cicloattivi@Scuola 2011&rdquo; al fine di promuovere  lo sviluppo di pratiche di mobilit&agrave; sicura e sostenibile. L&rsquo;Istituto  Comprensivo Polo 2 di Galatina vi partecipa con il progetto &ldquo;Leggere Passi  Leggeri. Il piedibus di Noha&rdquo; e lo vince, con altre 49 scuole pugliesi.<br />
In questo anno scolastico si sono avuti diversi incontri per  realizzare le prime fasi del progetto con la partecipazione delle istituzioni  locali e di diverse associazioni: &ldquo;Citt&agrave; Fertile&rdquo; di Galatina, &ldquo;Le Sentinelle&rdquo;  di Noha, i &ldquo;Presidi del Libro&rdquo;, la Parrocchia San Michele Arcangelo di Noha, il  Comando dei Vigili Urbani e il Comune di Galatina, la Biblioteca Giona  &ndash; Presidio del libro di Noha e naturalmente con l&rsquo;indispensabile collaborazione  di alunni e genitori delle classi coinvolte. &nbsp;<br />
Stabilite due linee casa - scuola &ndash; casa, nel <em>Laboratorio dei Segni e dei Segnali</em> i  ragazzi hanno realizzato i disegni da utilizzare nei cartelli che  contrassegnano i Capolinea, le fermate, <br />
le Case &ndash; Amiche. I due percorsi, Linea A- Azzurra e Linea B  &ndash; verde, sono inoltre segnalati sui marciapiedi da impronte di <em>&ldquo;piedi&rdquo;</em> azzurre e verdi. &nbsp;Realizzarle &egrave; stato proprio divertente!<br />
Ed ora, nel periodo climatico pi&ugrave; favorevole a sperimentare  la passeggiata <em>mattutina</em> e quella <br />
di <em>pre-pranzo</em>, la  prima per meglio affrontare l&rsquo;impegno scolastico di fine anno, la seconda per  stuzzicare l&rsquo;appetito quel tantino pi&ugrave; del solito, il Piedibus di Noha <em>parte</em>!<br />
Il Progetto &egrave; per&ograve; pi&ugrave; ampio e articolato e prevede numerose  altre iniziative partecipate sul territorio, di cui, naturalmente, vi  terremo&nbsp; informati. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>&ldquo;Buon Piedibus  a tutti!&rdquo;.</em></p>
<p align="right">lo staff del Piedibus di Noha</p>
<p align="center"><a href="/public/mappa-del-piedibus.jpg" rel="piedibus" title="A Noha si parte a piedi" class="lightbox"><img width="489" height="309" style="border:0" alt="" src="/public/mappa-del-piedibus_p.jpg" /></a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=752]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=752</guid>
	<dc:date>2012-05-16T22:51:16+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Albino Campa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[TRILOGIA DI STORIA DI NOHA (Parte 2 di 3)]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="150" height="136" align="left" src="http://www.noha.it/public/P.FrancescoDAcquarica.jpg" alt="" /><em><font face="Georgia">Eccovi di seguito il secondo dei tre contributi alla Storia  di Noha scaturiti dalle ricerche continue del nostro P. Francesco  D'Acquarica</font></em></p>
<p align="center"><strong><em>I nomi preferiti dalla  gente</em></strong></p>
<p>La popolazione si  affidava quasi sempre alla tradizione che voleva venisse ripetuto il nome degli  avi e dei congiunti pi&ugrave; prossimi. Il nome assegnato ad un figlio, in caso di  morte, veniva ridato al figlio successivo, a dimostrazione di quanto fosse  importante il vincolo parentale. <br />
A parte qualche antico  nome di origine e di devozione della liturgia greca come per esempio Staurofila  (amante della croce) per le donne o Basilio, Cipriano, Teodoro (Totaru),  Gregorio&hellip; i nomi pi&ugrave; diffusi erano:<br />
Anzitutto <strong>Maria, </strong>il  nome dolcissimo della Madonna, che&nbsp;  supera tutti con 382 volte. Poi viene quello del protettore del Paese e  cio&egrave; <strong>S.Michele </strong>nelle diverse forme di Michele, Angelo, Arcangelo: 200  volte al maschile ma 77 volte al femminile come Angela o Michela.<br />
Poi Anna con pi&ugrave; di 100  volte, Giuseppe con 115 volte al maschile e 92 volte al femminile, Vito con 113  volte al maschile e 68 al femminile. Viene poi Antonio 184 volte al maschile e  92 al femminile. Ma anche Francesco con 90 volte al maschile e 45 al femminile,  Donato con 97 volte al maschile e 68 al femminile, Carmine con 45 volte al  maschile e 46 al femminile. Ma troviamo anche Lucia con 92 volte, Salvatore con  46 volte al maschile e 2 al femminile.<strong><em> <br />
</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>I figli di nessuno o  proietti</em></strong></p>
<p>Anche a Noha si era  organizzati per accogliere, battezzare, curare o seppellire i figli di nessuno.<br />
I nati abbandonati  venivano posti in una sorta di cassetta rotante, detta <em>ruota dei proietti</em>,  destinata ad accogliere coloro che con un'espressione pi&ugrave; cruda e realistica  venivano buttati via (dal latino &nbsp;<em>proicere</em>&nbsp; formato da <em>pro</em> e <em>jacere</em>, &nbsp;gettare avanti a s&egrave;).  Il termine <em>projetto </em>fu usato anche per indicare, unito al nome proprio,  l'identit&agrave; anagrafica dell'infante abbandonato che assumeva cos&igrave; quel cognome.<br />
A Noha abbiamo delle  annotazioni nei registri del 1800.</p>
<p>Ecco qualche esempio  interessante.<br />
<em>* 10 Novembre 1810 -  Liberato Leonardo nato da genitori incerti e da magnitivi del Governo esibitomi  a battezarlo nella mia chiesa parrochiale portato dalla donna che introduce la  ruota fissa nella casa destinata a Maria Caldarone, </em><strong>segni del proietto  bambino coll'oruce&shy;bicolo in volto in una fascia lacera con una pezza di lana  nera e consegnato alla Nudrice Rosa Casaluci di Nohe. </strong><br />
Ma il nostro piccolo  Liberato Leonardo non ce la far&agrave;. Pochi mesi dopo lo stesso parroco ci parla  della sepoltura nella sua chiesa parrocchiale, informandoci anche del nome del  Sindaco di Noha in quell&rsquo;epoca.<br />
Infatti leggiamo:<br />
<em>* Le 4 Febraro 1811 - A  d&igrave; sudetto alle ore venti del giorno &egrave; morto un </em><strong>proietto espo&shy;sto alla  ruota&nbsp; procreato da genitori incerti alle  diece del mese di novembre&nbsp; da me  battezzato ed imposto il nome Liberato Leonardo </strong><em>e con ordinativo del  Sindaco D. Fortunato Tondi l&rsquo;&ograve; data nella mia parrochiale chiesa la sepoltura. </em></p>
<p>Altri casi.<br />
<em>* 28 Ottobre 1817 -  Dalla donna che abita nella casa delli esposti mi &egrave; stato portato un proietto  quale &ograve; battezato e li &ograve; imposto il nome Giovanne, procreato da Padri incerti. </em><br />
<em>* Le 29 8bre del 1817 -  E' morto un figliolo proietto di giorni due per nome Fortunato Simone ed il suo  corpo &egrave; sepelito nella chiesa parrochiale.</em><br />
<em>* Ad&igrave;&nbsp;  19 Marzo 1709 - Io D.Nicol'Antonio Soli Arciprete della Chiesa  Parrocchiale di Nohe ho battezzato un'infante ritrovato esposto &agrave;&nbsp; d&igrave;&nbsp; 18  detto 1709 ad hore&nbsp; due di notte avanti  alla casa di Sabbatino Benedetto, nato da un giorno in circa, e portava il  biglietto che havesse havuto la forma et impostoli il nome Giuseppe, et io  pred.to Arciprete per star pi&ugrave; sicuro del sacramento l'ho fatto portare in  chiesa e l'ho battezzato sub condizione con il medesimo nome di Giuseppe, il  padrino fu Orazio Donno chierico selvaggio di Nohe.</em><br />
<em>* Ad&igrave; 15 Marzo 1719 - Io  sotto scritto Arcipr. della Parrocchial Chiesa di Noe ho battezzato <strong>una  infante ritrovata esposta </strong>&agrave; d&igrave; 14 detto ad hore due avanti giorno nella  porta piccola della nostra madrice chiesa sopra la Carnara ritrovata da <strong>Domenico  Marrazzo, Sindico hodierno </strong>e da Angel'Ant.o Fonzeca primo auditore di  questa Citt&agrave; di Nohe, nata da giorni venti in circa, li fu posto il nome di  Fortunata, questa portava una cartella sopra di essa, e diceva cos&igrave;:  Batteggiata&nbsp; Antonia Fortunata. Et io per  stare pi&ugrave; sicuro della validit&agrave; del sacramento l'ho fatto portare in chiesa e  l'ho battezzata secondo il Rito della S.R.Chiesa; per&ograve; sub condizione, si non  es baptizata ego te baptizo; la commare fu Marina Prudenzano di questo casale  di Nohe.</em><br />
<em>* 28 Ottobre 1817 -  Dalla donna che abita nella <strong>casa delli esposti </strong>mi &egrave; stato portato un  proietto quale &ograve; battezato e li &ograve; imposto il nome Giovanne, procreato da <strong>Padri  incerti</strong>. D. Oronzio Arc. Stifani.</em><br />
<em>* 11 Settembre 1821 - Mi  &egrave; stato portato in Chiesa un esposito <strong>ritrovato nel suburbio di Nohe da  Padri incerti </strong>procreato per nome Liberato &hellip; </em><br />
<em>* Noha li 27 Novembre  1832 - Gaetana de Lelli, <strong>figlia di padre e madre ignoti&nbsp; </strong>fu battezzata da me sottoscritto <strong>che  mi fu lasciata all&rsquo;uscio della mia porta ad ore sei.</strong></em></p>
<p align="center"><strong><em>Casi di povert&agrave;</em></strong></p>
<p>Molte volte il Parroco  sottolinea la situazione di povert&agrave; con l&rsquo;espressione <em>&ldquo;fu sepelita dentro  questa mia parrocchial chiesa per carit&agrave; <strong>siando povera&rdquo;, </strong></em>che  semplicementevuol dire che il funerale fu&nbsp; fatto gratuitamente, perch&eacute; persona povera.</p>
<p>* Nel 1810 di una certa <em>Giovanna  Ramundo consorte di Paschale Cascione coniugi un tempo di Nohe degenti in  feudo, in et&agrave; di anni 40 fece passaggio da questa a meglior vita, lasci&ograve; due  filli <strong>non possedeva casa di abbitazione ne poteri di sorte alcuna, ma povera  in Christo</strong> ed alle ore&nbsp; ventidue&nbsp; del giorno si fecero l'esequie. </em></p>
<p>* Bella anche questa  testimonianza del 1811 dove leggiamo che la<br />
<em>Vedova Angela Sesini  della Terra di Martano <strong>povera in Christo in et&agrave; di anni 60 </strong>fece  passaggio da questa a meglior vita <strong>mentre dimorava nel casino di campagna  del Rev. Arciprete di Galatina.</strong></em> E&rsquo; da apprezzare la generosit&agrave; dell&rsquo;arciprete di  Galatina che aveva messo il <em>suo casino di campagna</em> a disposizione di  questa poveretta.</p>
<p>* E fa tenerezza questa  informazione del 1816 dove con pudore il parroco accenna alla quindicenne Vita  Barazzo della terra di Aradeo <em>povera figlia che andava elemosinando in et&agrave;  di anni quindeci ricevuti anticipatamente li santi &nbsp;sagramenti </em>&hellip; ecc. ecc.</p>
<p>Oppure il caso di una  vedova che:<br />
<em>* 1811 - non possedeva  casa di abbitazione ma abbitava in casa locanda, non possedeva sorte di poteri  nessuna, <strong>ma poverissimo in Gesu Christo, </strong>ed alle <strong>ore ventiuna</strong> del  giorno si fecero l'esequie nella mia parrochiale dove il suo corpo sepolto  giace nella mia chiesa parrochiale. </em></p>
<p>Sono tutti casi di  povere donne che vivono di stenti. Una volta ho trovato la descrizione al  maschile e si tratta di un anziano di 65 anni che <em>fu sepelito per carit&agrave;  siando povero. </em></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=751]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=751</guid>
	<dc:date>2012-05-15T23:06:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Albino Campa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[TRILOGIA DI STORIA DI NOHA (Parte 1 di 3)]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><font face="Georgia">Eccovi di seguito il primo dei tre contributi alla Storia  di Noha scaturiti dalle ricerche continue del nostro P. Francesco  D'Acquarica</font></em></p>
<p align="justify"><img width="150" height="136" align="left" src="http://www.noha.it/public/P.FrancescoDAcquarica.jpg" alt="" />Leggendo gli antichi  registri dell&rsquo;archivio parrocchiale di Nona, la prima cosa curiosa che appare  evidente che nel 1600-1700 gli abitanti si sono mescolati con molta gente  proveniente da altri paesi. Quasi sempre tutta gente del Salento, ma a volte  anche da paesi pi&ugrave; lontani,&nbsp; si &egrave;  inserita nella comunit&agrave; di Noha o per motivi di matrimonio, ma anche per motivi  di lavoro, a volte semplicemente sono di passaggio perch&eacute; invitati a essere  padrini di battesimo o testimoni di uno sposalizio. <br />
Cos&igrave; ho scoperto che  anche i miei avi sono di origine della &ldquo;Terra di Galatone&rdquo;, perch&eacute; il 28  gennaio del 1770 un &ldquo;Angelo della Terra di Galatone&rdquo;, come recita il seguente  documento in latino ecclesiastico <strong>in hac mea ecclesia Angelum D'Acquarica  Terre Galato&shy;ne et Teresiam Paglialonga de Nohe ambos sponsos novellos et eorum  mutuo consensu habito per verba de presenti in matrimonio coniunxi, </strong>che tradotto vuol dire: <em>&ldquo;in questa mia  chiesa Angelo D&rsquo;Acquarica della Terra di Galatone e Teresa Paglialonga di Noha,  tutti e due sposi novelli, avuto il loro mutuo consenso, ho unito in  matrimonio&rdquo;.</em> <br />
Nei registri in questione di una persona si pu&ograve; trovare l&rsquo;annotazione per  esempio &ldquo;del casal di Nohe&rdquo; oppure &ldquo;di Nohe&rdquo; se uno abitava nell&rsquo;abitato&ldquo;,  oppure &ldquo;commorante in Nohe&rdquo; se uno abitava nell&rsquo;abitato di Noha ma proveniva da  altri paesi, oppure &ldquo;della Terra di Noha&rdquo;&nbsp;  quando uno era residente nel territorio di Noha. Perci&ograve; &ldquo;della Terra di  Galatone&rdquo; significa che era del territorio di Galatone,&nbsp; e quindi confinante con le campagne di Noha:  basti pensare alla masseria Roncella con la sua campagna molto vicina a  Galatone.</p>
<p align="justify">Riporto qui alla rinfusa  i nomi dei paesi dai quali proviene gente che si &egrave; stabilita a Noha in quegli  anni.<br />
Troviamo dunque persone  di Zollino, di Corigliano, di Melpignano, di Aradeo, di Galatina, di Galatone,  di Sogliano, della Citt&agrave; di Lecce, di Cutrofiano, di Gallipoli, di Secl&igrave;,&nbsp; di Soleto, di Otranto. <br />
Ci sono anche cittadini  di Andrano, Arnesano, Botrugno, Calimera, Casarano, Castrignano dei Greci, Cavallino,&nbsp; Collemeto, Copertino, Cursi, Lequile, Maglie,  Muro, Matino, Martignano, Minervino, Monteroni, Montesardo, Nard&ograve;, Neviano,  Parabita, S. Donato di Lecce, Putignano,&nbsp;  S.Pietro in Lama, Salve, S. Cesario, Specchia, Spongano, Sternatia,  Supersano, Torre Paduli, Ruggiano, Traviano, Tuglie, Tricase, Uggiano, Ugento,  Veglie, Vitigliano.<br />
Chiaramente i pi&ugrave;  provengono da Galatina, Aradeo, Cutrofiano, Galatone, Soleto e Sogliano.<br />
Ma c&rsquo;&egrave; anche chi viene  da Altamura, da Erchie, da Molfetta, da Bisceglie, da Putignano, Saragnano di  Salerno e perfino da Ferrara, da Napoli,&nbsp;  e anche da paesi scomparsi. Nel 1704 &egrave; annotato un certo <em>&ldquo;Mastro  Muzio de Laurenzo di Dipignano Provincia della Calabria citra&rdquo;.</em></p>
<p align="justify">Come mai questo afflusso  a Noha di tanta gente da &ldquo;fuori&rdquo; ?<br />
Dopo l&rsquo;invasione dei  Turchi del 1480 e la strage di Otranto, anche Noha era stata toccata da questo  flagello e la gente non sentendosi al sicuro aveva abbandonato l&rsquo;abitato. Nel  1700 perci&ograve; troviamo persone (quasi sempre di Corigliano ) dette <em>affittatori </em>o<em> affittatrici,</em> che si danno da fare per ricostruire le case  diroccate e facilitare l&rsquo;inserimento nella Baronia di Noha di nuove  popolazioni.<br />
Una importante <em>declaratio </em>conservata nell&rsquo;Archivio di Stato di Lecce ci attesta che nel 1700 <em>l</em><em>'affitatore </em>di  Noha, un certo Evaristo Peschiulli di Corigliano ma residente a Noha, riusc&igrave; a  richiamare nell'abitato oltre 50 cittadini che prima erano dispersi nella  campagna, permettendo loro di fabbricare case, <em>sicch&egrave; nel detto casale si  vedono moltissime case noviter rifatte e molte risarcite, dove prima altro non  si vedeva che case sgarrate et inhabitatae.</em></p>
<p align="justify"><strong><em>Il  modo di contare le ore</em></strong></p>
<p align="justify">Faccio notare anche il  modo di indicare sia l'et&agrave; e sia l'ora. Quasi sempre si dice &quot;circa&quot;.  E' chiaro che non c'era l'anagrafe e neanche gli orologi a portata di tutti. Di  una persona si poteva dire che aveva &quot;circa&quot; 32 anni perch&egrave; non aveva  il certificato di nascita. E se erano le ore 18, si diceva &quot;circa&quot;,  perch&egrave; era sufficiente guardare il sole e non l'orologio, dando cos&igrave; l'ora  approssimativa.<br />
Potrebbe accadere di  rimanere perplessi nel leggere le indicazioni di orari che troviamo riportati  nei documenti dell&rsquo;antico archivio parrocchiale di Noha.<br />
Citiamo l&rsquo;episodio pi&ugrave;  significativo come esempio. Si tratta di quello che accadde&nbsp; il&nbsp; 20 Marzo  del 1740 e che il Vice parroco di turno don Felice De Magistris ci ha  tramandato raccontandolo come fosse un miracolo, come fosse stata una grazia  attribuita all&rsquo;intercessione di S. Michele.&nbsp;  La descrizione del fatto&nbsp; comincia  cos&igrave;:<br />
<strong><em>Ad hore mezza della  notte </em></strong><em>giorno  di Domenica nella Congregazione di S.Maria delle Grazie haveva io colli  fratelli incominciato l'esercizio della Congregazione&hellip;</em> <br />
E poi conclude: <em>e  licenziai il popolo verso le <strong>quattro hore della notte </strong>non volendo in  nissuna maniera uscirne il popolo lacrimante.</em><br />
Non pu&ograve; essere che la  riunione di catechesi ai confratelli della Confraternita della Madonna delle  Grazie si tenesse <strong>a mezzanotte </strong>e che poi, dopo l&rsquo;evento strepitoso,  abbia licenziato tutti verso le <strong>4 della notte</strong>.<br />
Leggiamo il racconto completo  che oggi con il nostro razionalismo esagerato, andremmo pi&ugrave; cauti nel dire che  quanto ora riporto sia un vero miracolo.</p>
<p align="justify"><em>Nohe li 20 Marzo del 1740 - Ad hore mezza della notte giorno di Domenica  nella Congregazione di S. Maria delle Grazie haveva io colli fratelli  incominciato l'esercizio della Congregazione: voltatosi un temporale tempestoso  che non mai sene haveva cos&igrave; veduto, e tanto impetuoso e spaventevole che ne  menava li tecoli per l'aria,&nbsp; S.Michele  havendosi da se stesso tirato il velo che lo copriva havendolono visto  coll'occhi molte donne che dentro la   Chiesa si ritrovavano facendo orazione e di subbito diedero  notizia a me sottoscritto che mi ritrovava dentro la detta Congregazione, ed io  andato con tutto il popolo cantai le Litanie Maggiori havendo primieramente  esposto sopra l'Altare del Glorioso S. Michele le reliquie di questa  parrocchiale, e fu tanto lo terrore e lo spavento del miracolo perch&egrave; vedeva  ogn'uno la faccia del Santo tutta smunta di colore ed imbianchita come la  stessa lastra che tenivo ed havendosi da me fatto un sermone al popolo fin&igrave; la  funzione con una disciplina pubblica, e licenziai il popolo verso le quattro  hore della notte non volendo in nissuna maniera uscirne il popolo lacrimante ed  incenerito per lo spettacolo e spavento del tempo che fuori cess&ograve; per  l'intercessione del Protettore. Ita est Don Felice de Magistris, sustituto.</em><br />
<br />
A parte il racconto che  d&agrave; l'impressione di gente terrorizzata sia per il temporale e sia per il  prodigio, siamo informati dell'orario della catechesi ai confratelli della  Congregazione <em>(ad hore mezza della notte giorno di Domenica)</em>, anche le  donne sono in chiesa per pregare a quell'ora <em>(molte donne che dentro la Chiesa si ritrovavano&nbsp; facendo oratione), </em>ci viene anche fatto  capire che la chiesa aveva il tetto coperto di tegole <em>(tanto impetuoso e  spaventevole che ne menava li tecoli dei tetti per l'aria).</em><br />
Per orizzontarsi e  comprendere il senso, &egrave; bene tener presente che i fusi orari non c&rsquo;entrano  nulla e che in tutto il Medioevo fino a met&agrave; del 1800 c&rsquo;era un modo diverso di  contare le ore. <br />
Punto di riferimento era  la luce del sole.<br />
Nel passato si  misuravano le ore mediante le ombre proiettate dal sole nel suo moto apparente  (meridiane) o tramite il lento scorrimento dell&rsquo;acqua o della sabbia in  appositi recipienti (clessidre) o anche dal tempo necessario per bruciare un  pezzo di corda, per consumare una candela o l&rsquo;olio di una lucerna.&nbsp; <br />
I Romani adottarono la  stessa divisione del giorno e della notte usata dai Greci:<em> mane </em>l&rsquo;inizio  del giorno<em>, meridies </em>il mezzogiorno, <em>solis occasu </em>il tramonto e <em>media  nox </em>la mezzanotte. <br />
Naturalmente al calar  del sole si attennero in seguito anche gli Italiani e questa divisione tra  giorno e notte fu osservata lungamente nei monasteri e nell&rsquo;ambito della Chiesa  cattolica e per tutto il Medioevo. Tanto che ancora oggi il sabato sera si  celebra la cos&igrave; detta &ldquo;prefestiva&rdquo; , perch&eacute; il sabato sera &egrave; gi&agrave; l&rsquo;inizio del  nuovo giorno che &egrave; la domenica.<br />
Quest&rsquo; uso fu l&rsquo;unico in  vigore in Italia dal Medioevo al Settecento, e scomparve definitivamente solo  nella prima met&agrave; dell&rsquo;Ottocento. Ad esso dunque si riferiscono le indicazioni  che si leggono nei testi italiani di questi secoli e anche le annotazioni dei  nostri registri parrocchiali.<br />
E siccome d&rsquo;estate il  giorno con la luce solare &egrave; pi&ugrave; lungo di quello invernale bisogna tener conto  del <strong>periodo aprile-settembre </strong>che &egrave; circa di un&rsquo;ora di luce in pi&ugrave;  dal&nbsp; periodo <strong>ottobre-marzo. </strong>Diremo  allora <strong>aprile-settembre </strong>ora estiva e <strong>ottobre-marzo </strong>ora invernale.<br />
In conclusione si pu&ograve;  dire che le nostre ore 12 (o mezzogiorno) corrispondevano alle ore 18 del  Medioevo nel periodo invernale e per il periodo estivo anticipando di un&rsquo;ora  circa, e le nostre ore 18 diventavano mezzanotte per il Medioevo.<br />
Perci&ograve; per capire il  significato degli orari scritti nei nostri registri parrocchiali si potrebbe  tenere presente questo schema:</p>
<p align="justify"><strong><em>Orario attuale </em></strong><em>che corrisponde all&rsquo; <strong>Orario  medioevale</strong></em><br />
<strong><em>Ore&nbsp; 24 della notte &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; = &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; alle  ore &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;6 del Mattino</em></strong><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; 1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 8</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 9</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 4&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 10</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 5&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 11</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>6 del mattino &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 12</strong></em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 13</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 8&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 14</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 9&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 15</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 10&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 16</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 11&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 17</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>12 mezzogiorno &nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 18</strong></em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 13&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 19</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 14&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 20</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 15&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 21</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 16&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 22</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 17&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 23</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>18&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 24 </strong></em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 19&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 20&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 21&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 22&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 4</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 23&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 5</em><br />
<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>24&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 6</strong></em></p>
<p align="justify">Quindi <em>l&rsquo;hora mezza  della notte </em>del documento in questione, tenuto conto che nel mese di marzo  siamo ancora nel periodo invernale, erano circa le nostre ore 18 e la gente fu  licenziata <em>verso le quattro hore della notte </em>e cio&egrave; verso le nostre ore  22.</p>
<p align="justify">Verso il terzo decennio  del 1800 nei nostri registri cominciamo a trovare anche la dicitura <em>&ldquo;le ore  d&rsquo;Italia&rdquo; </em>per dire la stessa cosa che abbiamo appena spiegato.</p>
<p align="justify">Qualche conferma dagli  stessi documenti:<br />
<em>* Le 23 Aprile del 1776  - Ursola Carletta vedova d'anni 80 circa, pass&ograve; da questa a meglio vita ad <strong>ore  24 del giorno, al tramontare del sole. </strong></em><br />
Qui &egrave; detto chiaramente  che le ore 24 corrispondono al tramontare del sole.</p>
<p align="justify"><em>* Le 13 Febraro  dell'anno 1781 - Giovanna Donno vedova del quondam Giacinto Lazoi coniugi un  tempo di questa Terra di Nohe, in et&agrave; di anni 50 circa fece passaggio da questa  a meglior vita &agrave; d&igrave; sudetto;, <strong>alle ore 23 circa del giorno al decader del  sole, diede la sua anima al suo Creatore. </strong></em><br />
Anche qui &egrave; chiaro che  le ore 23 circa &egrave; verso il tramontare del sole.</p>
<p align="justify"><strong><em>La mammana</em></strong></p>
<p align="justify">Se poi si trattava di un  bambino nato in pericolo di morte, bisognava preoccuparsi di dargli subito il  battesimo. In questo caso di solito era la mammana o <strong>ostetrica, </strong><em>pratica  nel suo ministero</em>,&nbsp; che dava il  sacramento. Il parroco poi in chiesa, se il bambino non moriva subito, faceva  gli altri riti e preghiere come dal Rituale. E molto spesso capita che il  parroco annota che la mammana <em>aveva dato l'aqua in casa per il pericolo  imminente che vi era quando naque.</em><br />
Quella che il popolo  chiamava &nbsp;<em>mammana</em>, &egrave; indicata con il termine dotto di &nbsp;<em>ostatrice</em>&nbsp;  (da <em>ob - stare</em> per la funzione e la posizione che assumeva rispetto alla  partoriente) e poi di levatrice. I nomi di queste persone compaiono spesso  anche come testimoni del battesimo al neonato.</p>
<p align="justify">Qualche esempio.<br />
<em>* 25 Aprile 1810 -  Pietro Paschale Aloisio &hellip;&nbsp; nella mia  Parrochiale Chiesa battezato &hellip; li Patrini nel sacro fonte furono il Parroco  assi&shy;stente e l'ostatrice che lo portava al Battesimo.</em><br />
<em>* 3 Gennaro 1811 -  Salvadore Silvestro Leonardo &hellip; li Patrini nel sacro fonte furono Vito Pirro di  Cotrofiano qui degente e l'ostatrice seu Mammana. </em><br />
<em>* 6 Febraro 1820 -  Leonarda Maria &hellip; usc&igrave; in luce alle ore dodici del giorno e perch&egrave; era in  pericolo, dalla ostatrice fu battezata dandoli la forma dell'acque, dopo due  ore se ne mor&igrave;. </em><br />
<em>* 16 Aprile 1820 - Piero  Paulo &hellip; li Padrini nel sagro fonte furono <strong>Vita Orlando ostatrice </strong>ed il  Parroco assistente.&nbsp; </em><br />
<em>* 4 Ottobre 1820 -  Angelo Leonardo &hellip;&nbsp; li Padrini nel sagro  fonte furono il parroco assistente e <strong>Felice Vittoria ostatrice </strong>di S. Pietro  Galatina.</em><br />
<em>* 11 Settembre 1821 - Mi  &egrave; stato portato in Chiesa un esposito <strong>ritrovato nel suburbio di Nohe da  Padri incerti </strong>procreato per nome Liberato ed &egrave; stato da me sottoscritto  Arciprete nella mia Parrochiale Chiesa batte&shy;zato, li padrini nel sagro fonte  furono Domenico Paglialonga di Nohe e <strong>l'ostatrice Maria Aloisi</strong>. </em><br />
<em>* Ad&igrave; 4 Maggio 1693 - Domenico Antonio figlio di Donato Scrimieri e di  Antonia Gioyusa coniugi di questo casale di Nohe, naqu&egrave; ad hore 15 in circa, </em><strong>il quale per l'imminente  pericolo di morte fu battezzato in casa da Giovanna Vonghia Mammana </strong><em>e poi &agrave; d&igrave; 7 detto il sudetto infante che fu battezzato in casa, si port&ograve;  in chiesa &hellip; </em>ecc. ecc.</p>
<p align="justify">Ma chi erano queste  levatrici ?<br />
I registri molto spesso  dicono che al momento del battesimo c&rsquo;&egrave; anche l&rsquo;ostetrica senza specificarne il  nome;&nbsp; ma alcune volte &egrave; annotato. Cos&igrave;  sappiamo che:<br />
Nel 1693 la mammana di  Noha era Giovanna Vonghia.<br />
Nel 1701 l&rsquo;ostetrica si  chiamava Marca Grassa.<br />
Nel 1736 l&rsquo;ostetrica era  Maddalena Birtolo.<br />
Nel 1774 Rosa Palombo  detta <em>ammammana.</em><br />
Nel 1777 troviamo  registrata Antonia Boccassi.<br />
Nel 1790&nbsp; era Antonia Napoletano.<br />
Nel 1820 era Vita  Orlando<br />
Nel 1821 la mammana era  Maria Aloisi. <br />
Ma troviamo anche: <br />
Francesca Quaglia ostetrice  della Terra di Secl&igrave;, <br />
Felice Vittoria  ostatrice di <em>Sanpietroingalatina</em>, <br />
Francesc'Ant.a Coluccia  di Aradeo pubblica ostetrice, <br />
Lucia Mosco ostetrice  della Terra di S.P. in Galatina <em>per il suo officio chiamata...</em><br />
Oggi questa situazione  di emergenza non accade pi&ugrave; perch&egrave; i bambini nascono in ospedale.<br />
E' da notare che quasi  sempre i padrini di battesimo sono un uomo e una donna qualunque, i pi&ugrave;  disponibili per essere presenti al momento del sacramento. Nei matrimoni invece  i testimoni sono sempre due uomini. Ovviamente non c'erano le grandi feste di  oggi, n&egrave; grandi regali, fotografi o rinfreschi e pranzi al ristorante.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=750]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=750</guid>
	<dc:date>2012-05-13T23:25:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Albino Campa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Immorale malcostume da delinquenti]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="justify"><img width="130" height="80" align="left" alt="" src="http://www.noha.it/public/DonAldoAntonelli.jpg" />Una cara corrispondente mi chiede cosa ne penso dell'ICI sugli immobili commerciali del Vaticano.<br />
Le ho inviato questa risposta:<br />
<br />
&laquo;Se parliamo di Vaticano, non mi interessa. E' uno stato estero come il  Principato di Monaco o la Repubblica di San Marino. Non mi appartiene e non gli appartengo! Se parliamo di Chiesa non la si pu&ograve; non condannare. Cosa ha a che fare questa Chiesa pi&ugrave; preoccupata a difendere i propri privilegi che ad assolvere ai propri doveri, con quel Dio che in questi giorni ricordiamo aver scelto di farsi uomo per amore, rinunciando al privilegio, tutto suo, della divinit&agrave;?<br />
Un chiesa imbavagliata dall'interesse ed un Dio liberato dall'amore non possono convivere in nessun matrimonio&raquo;.<br />
<br />
Siamo di fronte ad una improntitudine immorale e, ancor prima, ad un malcostume da delinquenti.<br />
L'Italia &egrave; piena di Istituti Religiosi che non solo non pagano l'ICI, ma non pagano nemmeno l'IRPEG e l'IVA su attivit&agrave; alberghiere mai denunciate al fisco.<br />
Ospitano gruppi o singole persone in camere con servizi a mezza pensione o a pensione intera, facendo concorrenza scorretta agli alberghi e ai ristoranti.<br />
<br />
I vari Governi, naturalmente, se ne guardano bene dell'intervenire: lo scambio di reciproche convenienze ottunde ogni senso di giustizia, riciclando come normale prassi ci&ograve; che &egrave; furto reiterato.<br />
Politici e Monsignori sono ormai gemelli siamesi, figli illegittimi di convivenze illegali tra sacro e profano, tra benedizioni e genuflessioni, tra solenni Pontificali e cene luculliane. Non si sa, tra di loro, chi sia pi&ugrave; miscredente: il politico che si inginocchia e adula o il monsignore che benedice e intasca.<br />
Se i primi li chiamano &quot;atei devoti&quot;, i secondi come li dobbiamo chiamare?</div>
<p>&quot;Devoti atei&quot;?</p>
<div align="right">Aldo Antonelli, parroco in Antrosano</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=749]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=749</guid>
	<dc:date>2012-05-12T21:54:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Albino Campa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Compagnia LeVieDelFool (Roma) in “Cambio Vita” di Simone Perinelli]]></title>
	<description><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="Cambio Vita" rel="Cambio-Vita" href="/public/Cambio-Vita.jpg"><img width="150" height="182" align="left" src="/public/Cambio-Vita-.jpg" alt="" style="border:0" /></a>Il 13 Maggio alle ore 20:30 nell'ambito della rassegna &ldquo;<a href="http://www.noha.it/noha/http//www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=604" target="_blank">Palcoscenico nei luoghi</a>&rdquo;, presso la sala teatro dell&rsquo;oratorio Madonna delle Grazie di Noha, <span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;</span>in scena la <span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;</span>Compagnia&nbsp; LeVieDelFool (Roma) in &ldquo;Cambio Vita&rdquo; di Simone Perinelli<br />
Regia: Roberto Belli <br />
Aiuto regia: Daniele Fabbri <br />
Disegni: Stefano Risso <br />
Scena e fonica: Massimo Provinciali <br />
Foto: Paolo Di Marcoberardino</p>
<p>&lsquo;&rsquo;Cambio vita&rsquo;&rsquo; il nuovo e  brillante spettacolo di Simone Perinelli, gi&agrave; vincitore di &lsquo;&rsquo;Schegge  d&rsquo;Autore&rsquo;&rsquo; come miglior attore e miglior regista emergente, con Simone  Perinelli e Aurora Mascheretti, regia di Roberto Belli.  <br />
Cosa potrebbe accadere se Dio in persona, camuffato da operatore  telefonico, dovesse chiamarci per proporci una conveniente promozione  volta a non cambiare religione? <br />
Questo &egrave; il pretesto che Simone Perinelli utilizza in &lsquo;&rsquo;Cambio vita&rsquo;&rsquo; per&nbsp; parlare, pi&ugrave; in generale, di situazioni di vita comuni ad ognuno di noi.</p>
<p>&ldquo;Cambio Vita&rdquo; nasce con l&rsquo; intento di vedere rappresentato il lato umano di ciascun uomo, comunicare con il  divino.   <br />
Drammaturgicamente parlando la situazione &egrave; di certo paradossale: un  uomo non &egrave; libero di cambiare religione senza essere contattato  telefonicamente da un Dio (che all&rsquo;interno del paradosso rappresenta la  compagnia telefonica da cui ci si stacca) che lo condanna ad ascoltare  offerte promozionali atte a far si che lui rimanga della stessa fede. <br />
La scelta del tema &egrave; dovuta al fatto che questa storia, seppur  paradossale d&agrave; la possibilit&agrave; al protagonista e, all&rsquo;autore, dialogando  con Dio, di parlare di societ&agrave;, usi e costumi del mondo di oggi e di  attuare un &ldquo;pellegrinaggio&rdquo; teatrale tra luce ed ombra sempre sul filo  dell&rsquo;umorismo.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=748]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=748</guid>
	<dc:date>2012-05-11T22:12:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Albino Campa</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>
