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Di Antonio Mellone (del 30/06/2017 @ 18:50:00, in NohaBlog, linkato 472 volte)

Esattamente cinquantacinque anni fa come oggi, proprio nel giorno del suo onomastico, si spegneva a Noha il parroco mons. Paolo Tundo (1888 - 1962).

Non ho conosciuto personalmente don Paolo (del quale sono uno dei pronipoti: egli era infatti fratello della madre di mio papà, nonna Maria Scala), ma i documenti, le foto ingiallite e le testimonianze raccolte in famiglia e tra la gente di Noha mi han permesso di dare alcuni colpi di scalpello nell’abbozzo di un suo profilo biografico (raccolto poi in un libretto edito elegantemente da Panìco Editore di Galatina nel 2003).

Il ricordo di papa Paulu sembra non subire l’ingiuria del tempo o il rischio dell’oblio soprattutto nella memoria di quei nohani la cui età è ormai quella della canizie, laddove non della calvizie. Il compito di chi ama lo studio, del resto, è anche quello di render lieve la terra, cioè mantenere vivo il ricordo degli epigoni della Storia patria (che, come più volte detto, è Storia tout court non di seconda scelta), anche nella mente delle nuove generazioni. E lo fa con la ricerca e la pubblicazione delle testimonianze documentali che, si sa, sono come le ciliegie: una tira l’altra.

Qualche giorno fa, continuando a rovistare tra le carte dell’archivio di un altro archimandrita di Noha, il compianto don Donato Mellone (Noha, 1925 – 2015), successore di don Paolo [e fratello di mio padre Giovanni, ndr.] mi sono imbattuto in una scoperta straordinaria: il discorso d’ingresso alla parrocchia di Noha pronunciato coram populo dallo zio monsignore il 22 giugno 1934, vergato con la stilografica su di un foglio incartapecorito da decine di lustri.

La grafia è chiara e precisa, e in fondo facilmente leggibile da chiunque vi si assuefaccia dopo poche righe di lettura. Ve lo ripropongo di seguito trascritto verbatim, non senza prima avervi fatto notare il livello culturale dell’antico patriarca di Noha, che denota lungo commercio con le lettere [cosa rara in quell’epoca, e, ahinoi, pure nell’attuale, ndr.], il suo stile aulico che fa pendant con la prosa del tempo, nonché la maniera dannunziana di alcune espressioni arcipretali.

 

Sento il dovere di dover chiarire alcuni aspetti che sono oggetto di lettura del voto. Innanzitutto smentisco categoricamente che ci sia una resa dei conti nella coalizione “Obiettivo 2022” per il semplice fatto che non abbiamo nulla da rimproverarci reciprocamente. Di conseguenza nessuna riunione è fissata per la prossima settimana. Risponde al vero, invece, che occuperò settimana prossima per ringraziare i miei alleati. Comincerò da Collemeto, lunedì sera, dove andrò a ringraziare L’Agorà e i cittadini della frazione che ha espresso un consenso alto alla mia persona e poi continuerò a ringraziare singolarmente gli altri alleati.

Come posso affermare che non abbiamo nulla da rimproverarci? I numeri parlano chiaro: al primo turno le preferenze che i galatinesi mi hanno accordato sono pari al 37 per cento dei voti, al secondo turno – con un calo dei votanti del 23 per cento – le preferenze che mi sono state accordate sono del 47 per cento. Se le liste e i candidati non si fossero impegnati non sarebbe cresciuto il mio consenso. Nè può sfuggire che dall’altra parte c’è stato un maxi inciuco che passa da Roberta Forte la quale ha pubblicamente ammesso di aver indirizzato il voto su Amante e dal Pd.

 
Di Redazione (del 28/06/2017 @ 22:18:36, in Comunicato Stampa, linkato 922 volte)

Ringrazio tutti di cuore per avermi accompagnata nella travolgente esperienza della campagna elettorale per l’elezione del nuovo Sindaco della Città di Galatina.

Un’esperienza che ha aggiunto tasselli importanti alla mia formazione in continuo divenire. Ognuno di noi ha il dovere di non smettere mai di migliorarsi quotidianamente e fino all’ultimo dei suoi giorni, considerato che “fatti non fummo a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”.

Ho ascoltato tanto, ho osservato comportamenti, ma guardando le persone, ho cercato di andare oltre quello che sentivo e vedevo per percepire e com-prendere la vera anima e le  reali intenzioni  di ciascun interlocutore. E devo dire che la competenza che ho maturato in questo faticoso periodo, è stata proprio quella di “leggere” veramente gli individui.

 
Di Albino Campa (del 27/06/2017 @ 19:44:35, in Comunicato Stampa, linkato 334 volte)

Il  28, 29 e 30 giugno prossimi si svolgeranno a Galatina le festività dei Santi Pietro e Paolo. Il programma dei festeggiamenti, curato dal  Comitato cittadino sotto la preziosa guida di Mons. Aldo Santoro della “Parrocchia SS. Pietro e Paolo Apostoli” e in stretta collaborazione con il Comune, prevede per il 28 alle ore 20,00 la processione religiosa in onore dei Santi, che attraverserà le vie della città accompagnata dalle Bande di Taviano e di Noha.

Dopo la solenne cerimonia, alle ore 22,00, in pazza San Pietro gli intervenuti ai festeggiamenti potranno assistere al concerto del gruppo di musica popolare “La Taricata” proveniente dalla Provincia di Brindisi. Tale concerto sarà l’ultimo in ordine cronologico della “Rassegna dei suoni di Puglia” ideata, realizzata ed offerta da Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese e Puglia Sounds in collaborazione con il Comune di Galatina; rassegna che ha visto esibirsi nelle meravigliose piazze di Galatina gruppi musicali provenienti dalle  Province pugliesi.

Nella stessa giornata del 28 giugno, a cura del Club per l’Unesco di Galatina, si svolgerà alle ore 19,00 presso Palazzo Tanza (Corso Umberto I) la “Rievocazione del rituale terapeutico del Tarantismo nel momento della terapia domiciliare”. Alle ore 23,30 Piazza San Pietro vedrà l’arrivo dei carretti con le tarantate e a seguire il raduno spontaneo di tamburellisti e suonatori con la formazione delle cosiddette “Ronde” lungo le vie del centro antico.

 
Di Marcello D'Acquarica (del 25/06/2017 @ 11:42:32, in NohaBlog, linkato 452 volte)

A volte le parole tacciono
(Per Serena che c'è) 

E l'ora del mezzo,
l'ora in cui la neve è fatta dí campanelle bianche. 

Stanno come risa gioiose sul folto dell'erba giallogna
che ti sfiora il cammino e ancora non brucia. 

È l'ora di folle confuse,
di parole sorde al tuo sguardo deluso. 

È l'ora dei fantasmi traditi,
sorpresi nel gioco di luci e fra ombre dí rami spogliati. 

Questa è l'ora sottile in cui il filo si rompe senza rumore.
Dal silenzio non viene più neanche una voce,
nemmeno un sospiro. 

Marcello D'A. 

 
Di Antonio Mellone (del 23/06/2017 @ 07:34:44, in I Beni Culturali, linkato 1494 volte)

Egregi Signori,

vista la pletora di sbadati urbani che bazzica un po’ovunque con il prosciutto sugli occhi, son costretto a rivolgermi a voi signori Vigili e non invece al Commissario prefettizio che sta per terminare il suo mandato - e senza attendere l’elezione del nuovo sindaco (tanto il terrore che questi sia addirittura peggio di un commissario prefettizio) - per chiedervi se per caso vi fosse caduto l’occhio su di un cantiere ubicato a Noha nella centralissima via Castello, proprio di fronte alla locale farmacia, coperto da un’impalcatura di non meno di venti o trenta metri di lunghezza,  invadente tutto il marciapiede del lato del Palazzo Baronale (e, salvo errori, con filo elettrico volante da un lato all’altro della strada).

Non vorrei sembrare fuori tempo massimo, ma è da cinque e passa mesi che avrei voluto scrivervi in merito a questo “palcoscenico”; ma non mi è stato possibile per via dell’impegno profuso nel vergare pezzi possibilmente critici (a volte per sopperire alle lacune della  “stampa” che sembra non conoscere codesto suo fondamentale dovere) in merito a coalizioni e candidati protagonisti dell’orripilante campagna elettorale ancora in corso. Vabbè, sono quasi certo che anche questo intervento verrà considerato “a orologeria”, ma non ci posso far nulla.

 
Di Redazione (del 21/06/2017 @ 13:39:02, in Comunicato Stampa, linkato 430 volte)

In occasione delle festività patronali in onore dei SS. Pietro e Paolo, che si svolgeranno a Galatina dal 28 al 30 giugno, il Club UNESCO Galatina ha in programma un ricco calendario di eventi incentrato sull’antico rituale del Tarantismo, allo scopo di valorizzare e far conoscere questo misterioso fenomeno esorcistico che, in passato, durante la festa patronale, richiamava alla Cappella di San Paolo le donne che erano state  morse dalla tarantola; queste, provenienti dai vari paesi del Salento, arrivavano a Galatina in pellegrinaggio per chiedere la grazia al Santo, protettore delle tarantolate, e per bere l’acqua del pozzo della Cappella, ritenuta “miracolosa”. Giungevano a Galatina accompagnate dai familiari e dai suonatori e, danzando al ritmo frenetico della pizzica e dei tamburelli, esorcizzavano la malattia fino a riconquistare lo stato di salute.

PROGRAMMA: "Rievocazione storica dell'antico rito del Tarantismo"

mercoledì 28 GIUGNO

 Ore 19,00 - Palazzo Tanza (Corso Umberto I) 

  •  Rievocazione del rituale terapeutico del tarantismo nel momento della terapia domiciliare con il commento di Loredana Viola (La performance verrà ripetuta alle ore 20,00)

 Ore 21,30 - Piazza San Pietro 

  •  Rassegna Suoni di Puglia: La Taricata
 
Di Redazione (del 21/06/2017 @ 07:43:57, in Comunicato Stampa, linkato 281 volte)

Al via la campagna d’informazione e sensibilizzazione antincendio promossa dai volontari del Servizio Civile Nazionale “Progetto Monitor 4015”.

La campagna di sensibilizzazione porterà avanti una comunicazione mirata il cui scopo sarà quello di informare e sensibilizzare i cittadini sul rischio degli incendi boschivi i quali creano degrado ambientale e provocano danni alla vegetazione, riducono la biodiversità, espongono il suolo ai fenomeni erosivi, inquinano l’aria e mettono a rischio gli insediamenti umani.

La legge quadro in materia di incendi boschivi (legge numero 353 del 21/11/2000) ha introdotto il reato di incendio boschivo e ha assegnato alle regioni il compito di redigere il piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi.

 

Il Comune di Galatina, attraverso un processo iniziato nel tempo e diversamente partecipato da alcune associazioni culturali ivi presenti, ha dato vita ad un percorso di valorizzazione, riqualificazione e salvaguardia dei beni materiali ed immateriali e dei luoghi presenti sia nel Centro antico della Città, sia sull’intero territorio, frazioni comprese. Galatina ha un profondo patrimonio storico culturale fatto di palazzi gentilizi, edifici storici  e di personaggi illustri, di tradizioni, di fenomeni antropologici (si pensi al fenomeno del tarantismo che viene attenzionato e riproposto durante i festeggiamenti dei Santi Pietro e Paolo dal 28 al 29 giugno), e di una ricca tradizione di riti e festeggiamenti religiosi (si pensi alla processione dell’Addolorata durante la Settimana Santa). Negli ultimi tre anni molto successo ha avuto la rievocazione di un Corteo Storico promosso dal locale Club Unesco per i Weekend Orsiniani, iniziativa che si coagula attorno alla figura di Maria d’Enghien e sulla Basilica di Santa Caterina.

 

A Noha esiste lo Scjakù...

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