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Di Redazione (del 31/07/2017 @ 11:12:23, in Comunicato Stampa, linkato 205 volte)

Oggi alle 21.25 su Rai Uno verrà proiettato il Film "Ho amici in paradiso". Film che abbraccia i temi della vita, della disabilità psichica, dell'inclusione e del valore della dignità della persona. Ho avuto modo di vederlo a Roma in anteprima presso il Centro Congressi CEI e di presentarlo ad Andrano alla presenza del Regista Fabrizio Cortese e dei protagonisti attori che sono i ragazzi ospiti all'opera Don Guanella di Roma. Mi auguro che possiate vederlo. Farà bene alla salute del corpo e dello spirito. Buona visione.

Don Francesco

 
Di Redazione (del 31/07/2017 @ 11:09:22, in Comunicato Stampa, linkato 104 volte)

Il progetto “In Reading 2015” del Servizio Civile Nazionale di Galatina prosegue con le attività mensili presso la Biblioteca comunale “P. Siciliani”. I volontari hanno attivato il corso di lettura ad alta voce per i nonni e il circolo dei lettori.

L’obiettivo prefissato è quello di allenare la mente degli anziani stimolandone ricordi ed emozioni passate. Durante i primi incontri sono riaffiorate storie della Seconda Guerra Mondiale e del tarantismo, raccontate serenamente da chi è riuscito a cogliere il “positivo” nonostante il dramma.

Il circolo dei lettori, che coinvolge ogni fascia d’età, è invece una forma di lettura condivisa per discutere e confrontare le opinioni, le impressioni e le emozioni che la lettura di un determinato libro ha trasmesso a chi legge.

Vi aspettiamo in biblioteca!

 
Di Redazione (del 27/07/2017 @ 22:50:00, in NohaBlog, linkato 989 volte)

Il 27 luglio presso la Scuola di Medicina e Scienze della Salute dell'Università Gabriele d'Annunzio di Chieti - Pescara, il nostro Michele Scalese, Presidente dell'Azione Cattolica di Noha ed impegnato in ambito parrocchiale è stato proclamato Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche presentando una tesi dal titolo "Relazione madre-bambino: gli effetti del trauma prenatale sullo sviluppo emotivo del bambino" -Relatore: Chiar.ma Prof.ssa Elisabetta Bascelli. Al dottor Scalese, ai suoi familiari, amici e alla comunità tutta di Noha giungano le nostre congratulazioni con l'augurio di un futuro pieno di successi.

Noha.it

 

 
Di Redazione (del 27/07/2017 @ 20:16:00, in Comunicato Stampa, linkato 189 volte)

Di “Lavoro e volontariato in Europa” si parlerà domani, venerdì 28 luglio,  nel corso dell’incontro informativo che si terrà  presso la sala “Contaldo” del Palazzo della Cultura di Galatina dalle ore 9.00 alle 13.00. 

L’evento, organizzato dai volontari del Servizio Civile Nazionale – progetto YouthGalatina, in collaborazione con Cinzia Muci, responsabile dell’Associazione Jump In, vedrà la presenza di alcuni volontari dello Sve e di Carlo Cascione, responsabile della Start-up Salento Bici Tour.

Interverranno l’Assessore alle Politiche Giovanili, Maria Giaccari e il Consigliere comunale  Noel Alberto Vergine.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Ufficio Stampa Comune di Galatina

 
Di Redazione (del 27/07/2017 @ 20:12:31, in Comunicato Stampa, linkato 152 volte)

Affonda il secondo colpo sul mercato l’OLIMPIA S.B.V. Galatina assicurandosi le prestazioni  dell’attaccante ricettore Santo Buracci , uno dei due martelli a cui è affidato il compito di scardinare i muri avversari .

La riconferma è passata attraverso il nulla osta di mister Stomeo e la volontà dell’atleta calabrese di proseguire il rapporto con la società presieduta da Luigi Santoro.

Sarà questo il terzo anno di fila che farò parte di un gruppo che ha saputo farsi valere nel panorama del volley nazionale raggiungendo traguardi lusinghieri, afferma Buracci. Il settimo posto conquistato nel nostro girone , che è valso la permanenza in serie B, lasciandoci alle spalle società blasonate che disponevano in estate di budget importanti ,la dice lunga sulla bontà del nostro lavoro e di quello societario”. E’ inutile dire quanto sia di mio gradimento la permanenza in seno all’OLIMPIA S.B.V. Galatina i cui programmi ,veramente ambiziosi, mi hanno propendere per questa scelta”.

Ora le strategie societarie per dare corpo e definizione all’organico sono sul tavolo della direzione sportiva , tra intrecci di proposte e valutazioni tecniche per allestire un roster di spessore.

 
Di Marcello D'Acquarica (del 25/07/2017 @ 23:13:09, in I Beni Culturali, linkato 418 volte)

Nella sua “DESCRIZIONE di Tutta l’ITALIA”, Fra Leandri Alberto ci delizia con delle stupende note narranti il paesaggio e i costumi delle popolazione che incontra e di cui si fa una sua opinione. Diciamo “sua” perché è evidente che non può essere influenzata dalla storia che noi conosciamo avendone studiato il dettaglio a posteriori. Per esempio quando parla di S. Pietro in Galatina, esprime un giudizio favorevole verso il Duca Ferrante Castriota. Così dice Fra Leandri: “Egli è questo signore molto umano, e generoso”. (Dopo i De Balzo, Giovanni e suo figlio Ferrante furono il primo e secondo duca di Galatina nel periodo che va intorno al 1485).

Invece noi sappiamo benissimo che i cittadini di Galatina, opposero una grave controversia verso il  Duca Castriota, per le sue angherie soprattutto di tipo fiscale  (“Ebbe contrasti durissimi con la città e la sua Università (autorità municipale), abituate ad una convivenza diversa con i precedenti sovrani --Raimondello e Giovanni Antonio Orsini del Balzo- da "Galatinesi Illustri" a cura di M.F. Natolo, A. Romano, M.R. Stomeo).

 
Di Redazione (del 25/07/2017 @ 22:58:49, in Comunicato Stampa, linkato 183 volte)

Importante novità per la stagione sportiva 2017/2018. Acqua Minerale Maniva stringe il proprio legame con la Showy Boys Galatina. Maniva, in qualità di fornitore ufficiale, affiancherà la prima squadra bianco-verde negli incontri del campionato nazionale di I° Livello serie C e nelle sedute tecniche e lo stesso farà con le formazioni giovanili, sia nelle gare federali che negli allenamenti.

Il marchio Maniva, che ha già collaborato con realtà pallavolistiche quali Montichiari e Verona e calcistiche quali, solo per citarne alcune, Milan, Sampdoria, Genoa, Parma, Brescia e Verona, rafforza la sua presenza nel sud Italia e scende in campo con la Showy Boys, storico club di Galatina, per promuovere il progetto “Acqua e Sport”.

Orgoglio per le origini e la tradizione, trasparenza e correttezza della società sportiva, forte spirito di  squadra, sana e leale competizione, sono alcuni dei valori che meglio identificano la Showy Boys. In essa si incarnano gli stessi valori di cui deve farsi portatore lo sport per essere maestro di vita e accompagnare la crescita psico-fisica dei giovani atleti. Valori che vengono rappresentati dall’identità aziendale di Maniva che da gruppo di rilievo nazionale nel proprio mercato di riferimento punta sulle persone e sulle loro doti gestionali e commerciali. Obiettivo di questa collaborazione è diffondere uno stile di vita sano, pulito e veicolare il messaggio attraverso la pratico della disciplina sportiva della pallavolo.

 
Di Antonio Mellone (del 22/07/2017 @ 17:47:02, in Fetta di Mellone, linkato 501 volte)

Non me ne voglia Pietro Aretino (1492 – 1556) - al quale osai paragonarmi un dì, ma soltanto per l’epitaffio vergato dal vescovo Paolo Giovio, onde lo scrittore d’Arezzo pare avesse trascorso la sua vita parlando male di tutti, eccezion fatta per Cristo, ma sol perché asseriva di non conoscerlo. Gli chiedo scusa, dicevo, se intitolo questa terza fetta di Mellone estiva come una delle sue raccolte di ottave e quartine più licenziose, e tuttavia più castigate degli invece ben più spinti “Sonetti lussuriosi”.

Non c’è, dunque, in questa terza fetta di Mellone, nulla di scostumato o lascivo o triviale che rievochi qualcuno dei dubbi ardenti del nostro poeta  rinascimentale (che comunque vi consiglierei di leggere, se non altro per trovare sollievo dalla calura del solleone salentino).      

E’ che a volte son preso anch’io da un dubbio amoroso (molti di meno, dunque, dei trentuno dell’Aretino) e talvolta mi vien la tentazione di uscire a comprare un teschio con cui discutere su chi dei due aveva ragione: se Dante Alighieri (1265 – 1321) o, a quattro secoli di distanza, suor Juana Inés de la Crux (1648 – 1695), a proposito d’amore (malattia endemica contro la quale non esistono vaccini ministeriali).

Premesso che non fa niente se ignoriamo i classici (il bello è invece che sono loro che conoscono noi), Dante e suor Juana in fatto d’amore la pensano in maniera diametralmente opposta.

L’Alighieri nel V canto dell’Inferno, quello di Paolo e Francesca, al famosissimo verso 103 fa un’affermazione sconvolgente. Che è questa: “Amor che a nullo amato amar perdona”. Chi altri avrebbe mai potuto formularla con tal perfezione se non il Poeta [ecco perché m’incavolo come una iena: perché non io? E lo stronzo sì? Ndr.].

Ebbene, per Dante l’amore non esonera nessuna persona amata dall’amare a sua volta.

Secondo questo diciamo teorema si può affermare che sempre, fulmineamente, senza appello, chiunque s’innamori di una persona automaticamente non può che esserne corrisposto, ricambiato così su due piedi, con pari intensità. Non solo la reciprocità d’amore esiste eccome, ma essa è oltretutto istantanea e perfetta.

C’è chi afferma che questo funzioni solo con l’amore di Dio, per cui amare Dio ed essere amati è un’unica cosa. Ma a me non interessa ora approfondire questi concetti sconfinando in altri campi, come il teologico o il morale. A me interessa ora rimanere sulla terra (ovvero terra terra) e capire invece – magari mi ci darete una mano voi – se questa corrispondenza d’amorosi sensi è vera sempre, o se viceversa è più frequente il fatto che amiamo chi non ci ama e siamo amati da chi noi non amiamo, come se l’amore fosse, diciamo così, asimmetrico.

Guardate un po’ come esprime questi concetti la stupenda suor Juana Inés de la Crux:

L’ingrato che mi lascia, cerco amante

L’amante che mi segue, lascio ingrata;

costante adoro chi il mio amor maltratta

maltratto chi il mio amor cerca costante.

 

Chi tratto con amor, per me è diamante,

e son diamante a chi in amor mi tratta;

voglio veder trionfante chi mi ammazza,

e ammazzo chi mi vuol veder trionfante.

 

Soffre il mio desiderio, se ad uno cedo;

se l’altro imploro, il mio puntiglio oltraggio:

in ambi i modi infelice io mi vedo.

 

Ma per mio buon profitto ognor m’ingaggio

A esser, di chi non amo, schivo arredo

E mai, di chi non mi ama, vile ostaggio.

 

Chiaro come la luce del sole. Non necessita di alcun commento, questa che non è una poesia ma una vera e propria figata.

Una cosa è certa (e converrete con me): l’amore è il movente del mondo. La causa efficiente della vita. Sicché senza amore non c’è vita. Ovviamente molto meglio del sottoscritto (e non ci vuol mica tanto) sa esprimere questo concetto un’altra grande poetessa francese, Louise Labé (1525 – 1566) che scrisse il componimento che suona così:

Finché i miei occhi potran lacrimare

sulla gioia che un dì teco ho goduta,

finché la bocca mia non sarà muta

per i troppi sospiri e il singhiozzare,

finché la man mi potrà accompagnare

mentre canto il mio amor sull’arpa arguta,

finché il mio cuor d’accogliere rifiuta

ogni altra cura fuorché a te pensare,

io non domando ancora di morire.

Ma quando io senta inariditi gli occhi,

rotta la voce e la mano languire,

e quando il mio cuor mostri d’aver caro

che in questa vita amor più non lo tocchi

venga allor morte e anneri il giorno chiaro”.

*

Perché si ama, l’abbiamo appena visto: l’amore è, dunque, il pretesto della vita. Punto.

Ora vediamo per cosa e come si ama. Per chiarirlo chiedo una mano alla mia amica inglese Elizabeth Barrett Browning (1806-1861). Elisabeth ci spiega che non deve esserci per forza un motivo per amare: si ama per lo stesso amore e basta. Infatti:  

 

Se devi amarmi, per null’altro sia

se non che per amore.

Mai non dire: “L’amo per il sorriso,

per lo sguardo, la gentilezza del parlare,

il modo di pensare così conforme al mio,

che mi rese sereno un giorno”.

Queste son tutte cose

che possono mutare.

Amato, in sé o per te, un amore

così sorto potrebbe poi morire.

E non amarmi per pietà di lacrime

che bagnino il mio volto.

Può scordare il pianto

chi ebbe a lungo il tuo conforto

e perderti.

Soltanto per amore

amami sempre

per l’eternità.

*

Dove è nato tutto codesto amletico dilemma e dunque questa terza fetta di Mellone?

Ma ovviamente lungo il litorale, nei pressi del mio solito scoglio (che credo di avere ormai usucapito). Sedevo colà al calar del sole, e nel sovrumano silenzio miravo gli interminati spazi di là da quello, allorché, bella come l’aurora, fulgida come il sole e terribile come un esercito schierato in battaglia, si presenta davanti a me una donna, che dico, una Madonna. Solo che il portamento, le movenze e le curve di codesta apparizione mariana stimolavano certamente negli astanti (compreso dunque il sottoscritto) pensieri tutt’altro che religiosi, direi pure diversamente casti e pii.

La creatura, guarda un po’, si mette a conversare amabilmente con me, non con altri. Ride. Mi guarda negli occhi. Si tocca i capelli. E dopo un po’ mi fa: “Che tipo da spiaggia che sei. Anzi d’amare”. Penso di non aver affatto frainteso: sennò perché mai avrebbe fissato (lei!) un rendez-vous con me in altro orario e il altro loco?

*   

“All’alta fantasia qui mancò possa;/ ma già volgeva il mio disio e ‘l velle,/ sì come rota ch’igualmente è mossa,/ l’amor che move il sole e l’altre stelle”. (Dante, Paradiso, XXXIII, 142-145).

Ebbene sì, ha ragione Dante. Da vendere. Ma talvolta anche suor Juana.

Antonio Mellone

 
Di Redazione (del 22/07/2017 @ 17:43:18, in Comunicato Stampa, linkato 407 volte)

Nascosta tra i mostri industriali, sfugge agli automobilisti che percorrono la provinciale che congiunge Galatina a Sogliano Cavour, vi è la cripta di Sant’Anna. Il 26 luglio, ore 17.00, l’ufficio Casa del Turista di Galatina vi aspetta per visitarla con voi e ricostruirne la storia. Una passeggiata che dalla Basilica di Santa Caterina d’Alessandria – in stile romanico-gotico, affrescata e per la vastità dei cicli pittorici seconda solo alla Basilica di San Francesco ad Assisi –, vi condurrà in questo luogo che apre i suoi cancelli, in occasione dei festeggiamenti in onore della Santa. La chiesa di origine non datata era forse il tempio di un villaggio che sorgeva in questo feudo di Galatina tanti e tanti secoli fa. Oggi appartiene alla masseria che sta alle spalle e si presenta semplice, spoglia, inconfondibile perché ipogea. La diceria popolare la vuole rifugio al tempo di guerra e forse questo sarebbe dimostrabile dal corridoio scavato nella roccia che resiste al suo interno, coperto da una tenda bianca. La gente ne cerca anche un altro che si dice portasse al centro del paese, ma di questo non vi è alcuna traccia. Restano gli affreschi che raffigurano santi sulle pareti attorno all’altare.

 

A Noha esiste lo Scjakù...

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