\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)

In merito alle dichiarazioni, pubblicate sulla stampa e sui giornali on line, del consigliere comunale Giampiero De Pascalis che ha accusato l’attuale maggioranza di condotta anti-democratica e anche me di aver gestito in maniera scorretta l’ultimo consiglio comunale, ci tengo a fare alcune precisazioni. Innanzitutto, ritengo utile rigettare al mittente le accuse di essere stato, come Presidente del Consiglio, “sollecitato” dal sindaco a far tacere il pubblico, perché ognuno di noi ha la propria autonomia e svolge il proprio ruolo in maniera indipendente e secondo la propria mentalità, pur ragionando in un’ottica di unità e coesione della maggioranza.

Ritengo, inoltre, di poter affermare con assoluta certezza di aver svolto il mio ruolo, nell’ultima, così come nelle precedenti sedute, seguendo scrupolosamente i dettami del regolamento, a cui tutti dobbiamo attenerci, senza eccezioni.

Nello specifico, è utile ricordare l’articolo 36, che disciplina le Adunanze Aperte, come quella tenutasi il 26 luglio. L’articolo, disciplinando le modalità d'intervento, recita che a questo tipo di adunanze possono intervenire, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, anche le “associazioni politiche, sindacali, scolastiche e sociali” che quindi hanno anche diritto di parola. L’intervento del segretario cittadino del PD, pertanto, è da ritenersi esattamente in questa ottica e avergli concesso la parola non è stato un inciucio politico, un’alleanza, un accordo, ma un atto dovuto in perfetta linea con il sopra citato regolamento che tutti dovremmo seguire.

 

Sicuramente, ci vuole una migliore politica comunitaria che sappia rispondere adeguatamente ai flussi migratori.

Sicuramente, i cittadini chiedono allo Stato di poter essere sicure nelle loro città.

Sono tutte necessità legittime, ma MAI E POI MAI, un essere umano sarà un capro espiatorio, MAI E POI MAI, un essere umano sarà un BERSAGLIO MOBILE.

Siamo indignati e preoccupati, condanniamo senza nessuna titubanza questa escalation di episodi (8 in 45 giorni), contro esseri umani di nazionalità diversa da quella italiana, colpiti mentre inermi camminavano sulla loro strada.

Facciamo appello alle vostre coscienze, facciamo appello al vostro amore cristiano, facciamo appello ai vostri valori di fratellanza e pace che hanno da sempre caratterizzato questo meraviglioso miscuglio di culture che è diventato Paese: FERMATEVI!

Abbiamo studiato migliaia di pagine di storia per non sapere quanto la democrazia possa essere fragile, la pratichiamo e la difenderemo sempre.

Chiediamo al Movimento 5Stelle, umilmente, dopo che ci avete chiamato ladri e idioti, da quale parte avete deciso di stare? Qual è la vostra identità? Che risposte avete deciso di dare a questo benedetto Paese? Non siete più dietro ad una tastiera a fare i leoni, siete sul banco per essere giudicati, siete diventati grandi e fino ad ora abbiamo sentito solo tutta la vostra titubanza e la vostra incertezza. Avete cambiato idea su tutto, sulla TAP, sulla TAV, sul reddito di cittadinanza, ci avete sconfitto raccontando una marea di frottole.

 
Di Redazione (del 31/07/2018 @ 13:22:14, in Comunicato Stampa, linkato 81 volte)

Gentilissimo Dottore Tessore, La ringrazio per il suo intervento puntuale e mai strumentalmente polemico. La ringrazio ancor più per l’opportunità data che mi permette di puntualizzare alcuni aspetti. 
Non so cosa le abbiano riferito sulle mie affermazioni a conclusione del Consiglio Comunale. Non credo, perché non lo pensavo e non lo penso che le giuste rimostranze dei miei concittadini siano ingiustificate e comunque ogni mia riflessione è stata incentrata sulla attuale “funzionalità” di alcuni dei reparti oggetto di chiusura.
Da galatinese, nato e vissuto in città, conosco la storia e le eccellenze che hanno dato lustro ed onori al nostro Ospedale ma ancor più alla nostra città. Lei ricordava il reparto di Cardiologia con il Dottore Costantini e la sua equipe che con il loro lavoro hanno conquistato la ribalta della comunità scientifica internazionale, ma parlando del passato ricordo a me stesso per esempio il Professor Mariani in ortopedia o i Dottori Carrozzini, Biancorosso e Rossetti che hanno scritto i successi della chirurgia a Galatina, senza voler proseguire con un elenco certamente lunghissimo dei tanti eccellenti professionisti che a loro sono succeduti.

 
Di Redazione (del 30/07/2018 @ 13:32:02, in FareAmbienteNoha, linkato 764 volte)

Non entriamo nel merito delle ragioni per cui viviamo in un contesto diciamo così, poco curato, si aprirebbe una voragine incolmabile di accuse verso “altri” assenti e/o vandalismi indefinibili, e mentre attendiamo il ritorno del buon senso civico di chi non rispetta il bene comune e la restituzione di diritti elementari come può essere il decoro, pur condividendo il principio per cui nessuna associazione, cooperativa, onlus, e così via, debba sostituirsi allo Stato, presi da un tracollo sfrenato di dignità, noi di Fareambiente Laboratorio di Galatina-Noha, con il contributo di: alcuni cittadini privati, aziende commerciali, Fidas Noha, Acli, e la stessa Amministrazione Comunale (Deliberazione della Giunta Comunale n. 206 del 17-07-2018) , abbiamo deciso di ovviare (solo in una piccola parte) all’incuria e al degrado del bellissimo spazio verde, che è il Giardino Madonna delle Grazie. Molto c’è da fare per riportare il giardino ai fasti di quando venne inaugurato, seppur corredato con semplicità, era comunque fornito di panchine, cestini, vialetti recintati e alberi curati. Poi pian piano, non si capisce bene la ragione, anche questo angolo di bellezza, costato fatica e risorse economiche non trascurabili, sta rischiando di diventare come molte altre aree verdi nostrane. Abbiamo così deciso di restituire un po’ di decoro tramite l’installazione di alcune panchine, indispensabili ai familiari che accompagnano i loro bimbi al parco, e alle stesse persone che vogliono godersi il verde, una goccia d’ossigeno in questo mare di cemento che sterilizza, tutto e tutti, terra compresa.

Sappiamo benissimo che non basteranno poche panchine a ridare decenza al nostro giardino, tantomeno la mancanza dei vialetti o dei cestini per i rifiuti possono essere l’alibi per approfittarne e riempire il circondario di escrementi di cani (la colpa naturalmente non è dei cani, ma dei loro padroni che non provvedono puntualmente a raccogliere i "bisognini" che i loro animali lasciano per strada). E quindi, in attesa che l’Amministrazione Comunale provveda alle responsabilità per cui è chiamata, compresa la sorveglianza e la punizione di chi non rispetta le regole, crediamo sia prioritario salvaguardare il nostro stesso decoro che non è certo ben rappresentato dall’incuria che ci circonda. Ai “vandalini”, cioè i ai figli dei vandali, chiediamo di sfogare altrove la loro esuberante imbecillità.
Quindi, giusto per iniziare, stiamo organizzando l’acquisto e la relativa installazione di dieci panchine (nel 2002, come si evince dalla foto allegata, le panchine installate erano 20) corredate di targhette identificative del donatore, naturalmente coadiuvati e autorizzati per il rispetto delle normative, dagli Enti Tecnico/Amministrativi preposti.

 
Di Redazione (del 30/07/2018 @ 13:26:56, in Comunicato Stampa, linkato 91 volte)

Prende corpo, almeno nella formazione di base, il sestetto che mister Stomeo avrà a disposizione tra poco meno di un mese per l’inizio della preparazione precampionato.

Sciogliendo le riserve che tenevano in stallo altri movimenti di mercato, il palleggiatore brindisino ha accettato di orchestrare gli attacchi di Efficienza Energia Galatina , in quello che sarà il terzo campionato consecutivo nella terza serie nazionale per la presidenza Santoro.

Classe ’88  per 190 cm. di altezza, Zonno si forma nel vivaio del prolifico settore giovanile della Pallavolo Ostuni , con cui partecipa al campionato di serie C dal 2005 al 2007.

Passa poi nell’organico della Fantini Scianatico di Terlizzi in B1 nel 2007-2008 e nell’anno successivo è alla MaterVolley Castellana, in serie A2, sotto la guida di Massimo Dagioni e Radames Lattari. Chiuso da Antonio Corvetta, il giovane palleggiatore cerca gloria nel triennio 2009-2012 in serie B2 al Volley Altamura, per poi essere aggregato nel roster della CoserPlast Matera in A2, nel mercato invernale del 2012.

 
Di Redazione (del 30/07/2018 @ 13:24:21, in Comunicato Stampa, linkato 142 volte)

Sull’ospedale di Galatina continuano a raccontare favole spacciandole per verità. Tutto questo avviene unicamente per convenienza politica della maggioranza oggi al governo di Galatina e del Pd che governa la Regione. Ma il sindaco di Galatina ha fatto di più. Oltre ad essere complice dello scempio che si sta compiendo sul “Santa Caterina Novella”,  ha messo in atto comportamenti antidemocratici sollecitando il presidente del Consiglio a tacitare il pubblico che protestava durante l’intervento del direttore generale della Asl di Lecce, Ottavio Narracci, oltre a impedire ogni intervento con l’eccezione  della concessione di questa facoltà solo al segretario del Pd di Galatina. I dubbi sul legame a doppio filo tra questa maggioranza e un partito che a portato al pre-dissesto Galatina, nel pomeriggio dell’altro ieri sono stati fugati.

L’ultimo schiaffo ai cittadini galatinesi, il sindaco Amante, lo ha dato portando in aula un manager, pur di alto livello, che è solo esecutore di volontà politiche come lui stesso ha tenuto a precisare mentre il presidente Emiliano, l’unico artefice del destino degli ospedali pugliesi è stato lasciato fuori dalla mischia. Tutto questo è accaduto nel Consiglio comunale straordinario che si è tenuto l’altro ieri dopo la mia precisa richiesta rivolta al sindaco Marcello Amante. C’è poi da notare una cosa gravissima. Alla fine del Consiglio comunale ho fatto notare al direttore Narracci che la programmazione sanitaria dovrebbe tenere conto della rete stradale per permettere ai cittadini di raggiungere facilmente l’ospedale più vicino. «Io non sono l’Anas». Questa la sorprendente e inaccettabile risposta di un direttore chiamato dalla politica a garantire la sicurezza e la qualità dei servizi.

 
Di Antonio Mellone (del 27/07/2018 @ 20:31:40, in Fetta di Mellone, linkato 398 volte)

Finalmente, come ogni outing che si rispetti, ho trovato il coraggio di confessarlo al mondo intero: ebbene, quando ero piccolo, i miei coltivavano il tabacco e io con loro.

Sapete, l’infanzia è come certe pietanze che pensi tu abbia digerito ma quando meno te l’aspetti tornano su.

In genere si dice che la puerizia sia il periodo più bello della nostra vita. Sì, va bene, io ne ho avuto una sostanzialmente tranquilla, due ottimi genitori, e la tragedia non è mai andata al di là di uno scappellotto altrimenti detto mappina.

Ebbene, io credo che non esista età più disperata, terribile e disgraziata di quella in cui la tua occupazione principale è quella di provare a diventare un uomo: qualsiasi cosa tu faccia spontaneamente non è mai quella giusta, e devi dipendere di continuo dal giudizio, dalle prescrizioni e dagli orari degli altri (anche se questi altri ti amano alla follia).

Se poi a questa infanzia, già di per sé drammatica, tu ci aggiungi pure il tabacco capite il livello di crudeltà.

Insomma, odiavo con tutto il cuore la coltura fumogena del tabacco: che non rientrava punto nei miei orizzonti lavorativi, non dico come impiego ma nemmeno come ripiego.

Meno male che allora non esisteva il Telefono Azzurro, altrimenti ne avrei intasato le linee con le mie continue richieste di aiuto. Certo, non avrei nemmeno saputo come fare visto che non possedevo né un telefonino portatile (che era ancora in mente dei), e nemmeno quello fisso di casa, che arrivò intra-moenia qualche decennio più tardi. Per farvi comprendere il contesto, e visto che siamo in tema di Outing, aggiungo che in quel periodo avevo pure una zita di Bolzano, una ragazza bellissima conosciuta al mare. Ci scrivevamo lunghe lettere. Eh sì, altri tempi. Tempi d’attesa, dico. Sicché il postino non fece in tempo a recapitarmi l’ultima lettera in cui la mia adorata asseriva di amarmi alla follia, che la medesima era già bellamente convolata a nozze. Oltretutto felici.

Ma cerchiamo di ritornare sui filari ché le divagazioni potrebbero portarci fuori dai semenzai.  

La coltivazione di codesto maledetto tabacco aveva inizio in pieno inverno, durante il mese di febbraio. Si iniziava con le ruddhre (i semenzai, appunto), che spesso erano ricoperte da un telo onde evitare che le gelate potessero colpirne le piantine. Io, fra tutti gli dei dell’Olimpo, pregavo con particolare zelo il loro capo Zeus affinché su quelle ruddhre scagliasse il suo fulmine: che da noi si chiamava sajetta.

 
Di Redazione (del 27/07/2018 @ 20:18:39, in Comunicato Stampa, linkato 78 volte)

Il piano regionale di riordino ospedaliero che prevede la chiusura dell’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina, avrebbe imposto già da tempo la formazione di un fronte comune che mettesse insieme cittadini, classe dirigente in maniera trasversale, associazioni, sindacati di categoria e Sindaci del nostro comprensorio.

Da tempo in qualità di forza politica di minoranza, abbiamo cercato di spronare il Sindaco Amante a farsi carico di questo onere soprattutto perché tra le sue prerogative c’è quella di rappresentare la massima autorità sanitaria locale e proprio per questo da lui i cittadini si sarebbero aspettati degli interventi politici incisivi tesi a salvaguardare un ospedale che per struttura, posizione geografica e bacino d’utenza meriterebbe un’altra sorte. Da decenni infatti, oltre che essere un punto di riferimento per tutto il territorio a livello sanitario, l’ospedale Santa Caterina Novella rappresenta anche una risorsa economica imprescindibile per la nostra economia locale e proprio per questo è responsabilità di tutti noi evitare in ogni modo la sua chiusura o un suo drastico ridimensionamento.

La tardiva manovra di affrontare nel consiglio comunale del 26 Luglio questo tema spinoso, quando ormai le delibere della giunta regionale e dei vertici dell’ASL ribadiscono la chiusura del nosocomio galatinese dopo che sarà completata la realizzazione dell’ospedale che sorgerà tra Maglie e Melpignano, ci sembra quasi un tentativo da parte del Sindaco di salvarsi la faccia dopo mesi di silenzi ed indifferenza, proprio mentre in regione veniva ridimensionato il nostro diritto alla salute.

Non vogliamo pensare che il Sindaco Amante abbia le mani legale dal Presidente Michele Emiliano, il cui sostegno politico è stato determinante per la sua elezione alla carica di primo cittadino.

Tuttavia l’ultimo consiglio comunale non ha contribuito a chiarire questa preoccupazione ed al contrario ha alimentato ulteriori dubbi sulle reali prospettive del nostro ospedale e sulla concreta volontà da parte di questa amministrazione di porsi in contrasto con le decisioni della Giunta Emiliano.

Questo sospetto è confermato dalla insolita circostanza per cui il consiglio comunale appena trascorso sia terminato senza l’adozione di alcun deliberato che sancisse una qualche forma di accordo trasversale tra tutte le forze politiche, finalizzato ad esperire una serie di azioni come ricorsi, modifiche e proposte che possano salvare il salvabile, come giustamente suggerito dal Presidente della Provincia Antonio Gabellone.

 
Di Redazione (del 26/07/2018 @ 13:35:39, in Comunicato Stampa, linkato 422 volte)

A Noha da giovedì 26 luglio l’Ufficio Comunale è stato riaperto e garantirà il servizio tutti i giorni. I cittadini nohani vi si potranno recare tutte le mattine dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12, e nel pomeriggio di martedì dalle 16 alle 18. A settembre gli orari verranno integrati con l’aggiunta del pomeriggio di giovedì (sempre 16-18).

L’Amministrazione Comunale, nell’ottica della riorganizzazione degli uffici in atto, si è adoperata per risolvere la situazione critica che si era creata a Noha in seguito al pensionamento di un dipendente.

Per tali obiettivi, una dipendente comunale è stata assegnata a tempo pieno negli uffici di Noha e garantirà l’apertura secondo gli orari previsti, venendo incontro alle richieste pervenute dai cittadini.

Ufficio Stampa Marcello Amante

 

A Noha esiste lo Scjakù...

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