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<title>Il portale Noha.it</title><link>http://www.noha.it/noha/</link>
<description>Il portale Noha.it</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Loredana Tundo: "Adesivi inneggianti all'odio a Galatina - la politica condanni, ma non solo. Faccia rispettare le regole."]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/annaFgalatina.JPG" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:217px; width:250px" />La comparsa a Galatina di adesivi raffiguranti il volto di Anna Frank accostato alla maglia del Toma Maglie rappresenta un episodio grave, offensivo e profondamente incompatibile con i valori dello sport e della convivenza civile. Peggio ancora, se possibile, perch&eacute; gli adesivi sono stati rinvenuti nel cuore del centro storico, vista la presenza di cittadini e visitatori, che si aspettano di trovare una comunit&agrave; accogliente, civile e rispettosa della memoria. Saranno gli eventuali accertamenti delle autorit&agrave; competenti a chiarire l&rsquo;origine e le responsabilit&agrave; dell&rsquo;episodio.<br />
Alla politica, il compito di condannare il gesto ma anche di dare il buon esempio.<br />
Mi auguro che l'amministrazione Vergine, che tanto ha cavalcato l'onda del tifo, condanni con fermezza quanto accaduto.<br />
Ma non solo. Inizi a fare rispettare le regole: a partire, ad esempio, da quegli striscioni abusivi che ogni settimana vediamo in diversi punti della citt&agrave; che incitano la squadra, ma di fatto non rispettano le regole della stessa. S&igrave;, perch&eacute; dal semplice rispetto delle piccole regole si parte per essere una comunit&agrave; tollerante e sana.<br />
Chiunque, se vuole affiggere dei manifesti, acquista degli spazi e lancia i propri messaggi.<br />
Lo facciano anche i tifosi, se vogliono incitare la squadra, ovviamente senza offese e oltraggi e senza occupare spazi pubblici destinati alla pubblicit&agrave;, come quello all'inizio di via Soleto, da cui il comune potrebbe ricavare soldi per l'interesse di tutti.<br />
 Galatina ha il dovere di non restare in silenzio. Difendere la memoria di Anna Frank e delle vittime della Shoah significa riaffermare i valori fondamentali della nostra societ&agrave;: rispetto, dignit&agrave;, democrazia e rifiuto di ogni forma di odio e discriminazione. Allo stesso tempo deve chiedere e pretendere il rispetto di tutte le regole.</p>
<p style="text-align: right;">Dott.ssa Loredana Tundo</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6383]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6383</guid>
	<dc:date>2026-09-01T13:23:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Loredana Tundo</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Loredana Tundo: "Considerazioni di cinque anni di amministrazione"]]></title>
	<description><![CDATA[<div><img alt="" src="https://www.noha.it/public/loredana-tundo.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:167px; width:250px" />Dopo quasi cinque anni di amministrazione, non &egrave; pi&ugrave; credibile nascondersi dietro il confronto con il passato. Della vecchia amministrazione, gli attuali amministratori non possono pi&ugrave; dire che faceva peggio: oggi il problema &egrave; sotto gli occhi di tutti, ed a distanza di quasi un quinquennio la citt&agrave; non &egrave; stata migliorata, anzi in troppi casi peggiorata. E questo &egrave; un dato politico che non si pu&ograve; pi&ugrave; eludere. Il decoro urbano non &egrave; un dettaglio, n&eacute; un tema marginale da affrontare solo quando conviene. &Egrave; il biglietto da visita di una citt&agrave;, il primo elemento che parla di un&rsquo;amministrazione, della sua capacit&agrave; di programmare, di controllare e di prendersi cura del bene pubblico. Se il verde &egrave; trascurato, se gli alberi sono secchi, se le ville comunali restano incompiute o gestite male, se i cimiteri offrono uno spettacolo indecoroso, allora non siamo davanti a semplici disattenzioni: siamo davanti a una responsabilit&agrave; politica precisa. La promozione del territorio, attraverso le feste e gli eventi, ha senso solo se poi il turista trova una citt&agrave; decorosa, pulita e curata. Perch&eacute; si possono anche attirare visitatori e turisti con il calendario degli appuntamenti, ma poi &egrave; l&rsquo;immagine quotidiana della citt&agrave; a restare impressa. E oggi, purtroppo, sono spesso le fotografie pubblicate dagli stessi turisti a raccontare il contrario: criticit&agrave;, abbandono, degrado e incuria. &Egrave; una pubblicit&agrave; negativa che pesa pi&ugrave; di qualsiasi slogan. Non basta celebrare il territorio: bisogna rispettarlo, manutenerlo e renderlo all&rsquo;altezza delle aspettative. A quasi cinque anni dall&rsquo;insediamento, chi governa non pu&ograve; pi&ugrave; n&eacute; parlare della passata amministrazione, n&eacute; invocare attenuanti. Doveva fare meglio, aveva il compito di fare meglio, &egrave; stato votato per fare meglio. E invece ha finito per ridurre la citt&agrave; nelle condizioni che oggi vediamo tutti. Ed &egrave; su questo che andrebbe aperta una seria riflessione politica, senza alibi ma soprattutto senza propaganda.</div>
<div>&nbsp;</div>
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<div style="text-align: right;">Dott.ssa Loredana Tundo</div>
</div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6382]]></link>
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	<dc:date>2026-09-01T13:17:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Loredana Tundo</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[LA NOTTE DELLA DEFUNTA]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/Quinta fetta 2026 Andrea e me mezzo.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:376px; width:250px" /></p>

<p>Capisco che l’han trasmessa in diretta su Rai3 e su Rai Radio2, in streaming su Raiplay, e quest’anno per la prima volta anche in Eurovisione - e che dunque la censura era compresa nel pacchetto; e comprendo pure che dei circa 150.000 presenti almeno 149.000 non hanno la pi&ugrave; pallida idea di quel che sta succedendo intorno a loro (e soprattutto non hanno alcuna intenzione di accorgersene), visto che quel che conta sopra ogni cosa &egrave; un panino con servola, una Dreher ghiacciata, <em>quattru zumpi</em> e qualche altra cosetta da primo livello della piramide di Maslow. Dai, non ho mica l’anello al naso per non intuire che se qualcuno degli artisti ospiti avesse provato a mettere la testa fuori dal sacco sarebbe stato dichiarato praticamente morto, dico dal punto di vista dei contatti in grado di trasformarsi in contratti, nel senso di palchi, scene da calcare e quindi<em> cachet</em>.</p>

<p>Sto parlando ovviamente della Notte della Taranta di cui purtroppo, ancora una volta, mi tocca cantare il <em>De Profundis</em>. S&igrave;, belli: musica, voci, coreografie e testo, non c’&egrave; che dire, ma vuoi mettere il contesto tutto business, <em>politically correct</em>, e messaggi cos&igrave; “alti” che, al confronto, la selezione di Miss Italia  -  dove almeno un tempo si blaterava di “pace nel mondo” - sarebbe un concorso in Magistratura?</p>

<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/Quinta Fetta 2026 Fondazione.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:436px; width:250px" />Son dovuto andare sul sito ufficiale della Fondazione per tentare di capire quale fosse il <em>fil rouge</em> della kermesse che da una trentina di anni a questa parte tocca svariate piazze salentine prima del concertone finale melpignanese. Sentite qua: «<em>Le vie del Mediterraneo &egrave; il tema del Festival Itinerante 2026 de La Notte della Taranta: un itinerario immaginario che apre le rotte su un mare antico e fa di ogni tappa un incontro tra culture, lingue e tradizioni che si riconoscono, si intrecciano, si rinnovano</em>». Ma tu pensa. E ancora: «<em>Nel Mediterraneo si incrociano millenni di storie: popoli che si sono incontrati, intrecciati, che hanno scambiato lingua, musica, danze, credenze, usanze e pratiche. “Mare nostrum” nel suo senso pi&ugrave; autentico: spazio condiviso, di tutti e di nessuno, lontano da ogni logica di dominio</em>». Ineccepibili nella forma, come no, e indeterminati nella diciamo sostanza quanto basta per essere retoricamente “equidistanti” (soprattutto tra vittime e carnefici). Chiss&agrave; se il Mediterraneo “lontano da ogni logica di dominio” sar&agrave; quello stesso solcato dalle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, armate di viveri e presidi sanitari, poi gentilmente speronate con atto di pirateria in acque internazionali - dove il diritto “vale fino a un certo punto” (ed &egrave; plausibile che da un certo punto in poi valga l’Antico Testamento) - dalle navi da guerra “dell’unica democrazia del Medio Oriente”. E pazienza se poi l’equipaggio Sumud - fatto di attivisti, medici, parlamentari e operatori umanitari di decine di paesi – sia stato rapito, sequestrato, portato illegalmente in prigione, e poco c’&egrave; mancato che qualche suo reporter venisse marchiato con un bel 44 sulla fronte. E sempre a proposito del “Mare Nostrum nel senso pi&ugrave; autentico”, chiss&agrave; se ne facciano ancora parte pure il Libano, la Siria e la striscia di Gaza, zone occupate, colonizzate, bombardate, assetate, disidratate, affamate, etnicamente <em>pulizzate</em> (e oggetto dell’indicibile parola, vale a dire genocidio) oppure se si tratti di paesi che si affacciano su un altro mare “nel suo senso pi&ugrave; autentico”, tipo il Pacifico.</p>

<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/Quinta fetta 2026 Festival.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:374px; width:498px" /></p>

<p>Ma forse cantanti, musicisti, presentatori e membri della Fondazione e del resto del cucuzzaro si saranno astenuti dal dirne mezza per paura di quel DDL in discussione su “prevenzione e contrasto all’antisemitismo” promosso dal Partito Unico (che va da tal Del Rio a Gasparri), onde fra poco ogni discorso critico nei confronti del sionismo verr&agrave; equiparato all’odio verso gli ebrei (mi sa tanto che rischier&agrave; grosso anche Amnesty International).</p>

<p>Pazienza se poi il Salento diverr&agrave; tappa del novello apartheid, con enormi ulteriori campi di pannelli fotovoltaici e svariati resort di lusso, frutto di un “Board of Peace 2” dei nostri prossimi venturi coloni, detti investitori, pronti a ‘mpizzare anche qui la propria bandierina con la stella esagrammica.</p>

<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/quinta fetta 2026 fetta.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:113px; width:250px" />L’altra sera al concertone di Melpignano c’ero anch’io. Indossavo la maglietta con la Fetta di Mellone, simbolo tra l’altro della resistenza palestinese dal 1967, disegnata dalla mia amica artista Lucia De Matteis (con questo emblema pare che si evitino ancora i blocchi degli algoritmi online). Mentre sul palco si celebravano le magnifiche sorti e progressive del Mediterraneo Condiviso, spiegavo queste cose ad Andrea, figlio di amici, dieci anni, prima media a settembre. E Andrea, capendo quanto si stiano infinocchiando le masse di teleconsumatori con panzane come l’esportazione della democrazia a suon di missili, la lotta al terrorismo facendolo e la pace sterminando, alla fine mi ha guardato e ha detto lapidario: “Condoglianze”.</p>

<p>Non so se rivolte ai palestinesi, alla Taranta o a noi altri.</p>

<p style="text-align:right"><strong>Antonio Mellone</strong></p>

<p> <strong>[Quinta fetta di Mellone – estate 2026]</strong></p>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6381]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6381</guid>
	<dc:date>2026-08-30T16:54:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Antonio Mellone</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Galatina si accende con "Cibo Wine &amp; Sound": due serate di musica autentica, gusto ed emozioni in Piazza San Pietro.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/Locandina_29_30_agosto_2026.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:399px; width:498px" /></p>

<p>Piazza San Pietro si prepara a trasformarsi nel centro pulsante dell'estate galatinese. Sabato 29 e domenica 30 agosto andr&agrave; in scena la nuova edizione di “Cibo Wine &amp; Sound”, la manifestazione ideata e promossa dall'associazione socio-culturale Quelli di Piazza San Pietro 2.0.<br />
L'iniziativa promette due notti indimenticabili all'insegna dello spettacolo e della valorizzazione del territorio, rigorosamente a ingresso libero.<br />
Ad accompagnare le esibizioni sul palco ci saranno i sapori inconfondibili dell'eccellenza salentina: dai migliori vini delle cantine locali fino ai dolci della tradizione guidati dal re della pasticceria locale, il pasticciotto di Galatina. A dare voce e ritmo all'evento in qualit&agrave; di media partner ufficiale sar&agrave; l'emittente Radio Galatina, che accompagner&agrave; e racconter&agrave; in diretta le due serate grazie alla conduzione e all'energia di Antonio Torretti e Roberto Serra.<br />
Il programma delle due serate.<br />
Sabato 29 agosto: L'arte dell'improvvisazione e la potenza del Live puro.<br />
La prima serata si aprir&agrave; nel segno della massima espressione artistica con l'appuntamento dedicato al jazz. Sul palco salir&agrave; un quintetto di straordinari musicisti composto da Lucia Filaci, Vittorio Cuculo, Giuseppe Sacchi, Giordano Panizza e Sergio Mazzini. Questi fuoriclasse non si limiteranno a eseguire la musica, ma la creeranno da zero in ogni singolo istante, fondendo un'abilit&agrave; tecnica impressionante a una sensibilit&agrave; emotiva fuori dal comune. Una performance irripetibile dove l'imprevisto diventa armonia.<br />
A seguire, l'atmosfera cambier&agrave; pelle con il fantastico Live Show degli amici di I Love 70' 80'. In un'epoca dominata dal digitale, la band offrir&agrave; un'esperienza d'altri tempi: niente filtri o intelligenze artificiali, ma solo amplificatori, sudore e un talento puro. Questi straordinari<br />
musicisti costruiranno muri di suono monumentali per dare vita a un vero viaggio nel tempo, tra i pi&ugrave; grandi successi del passato e un divertimento travolgente.<br />
Domenica 30 agosto: Il pre-show dei talenti locali e l'incanto di Francesco De Siena.<br />
La seconda serata della kermesse punter&agrave; dritto al cuore del pubblico partendo dalla valorizzazione delle risorse locali. Il nostro territorio &egrave; una fucina inesauribile di arte, passione e talento: per questo l'associazione ha deciso di fare le cose in grande. Prima del "main event", il palco si accender&agrave; con un esclusivo Pre-Show dedicato ai migliori artisti emergenti locali. Un'iniziativa fortemente voluta per dare voce, spazio e luce a chi crede nella musica e lavora ogni giorno per farsi strada. Il tutto sar&agrave; impreziosito e scandito dal sound inconfondibile di Gianni Bruni DJ official.<br />
A seguire, l'evento principale vedr&agrave; salire sul palco l'incredibile Francesco De Siena, trionfatore assoluto di The Voice Senior 2025. Il musicista e docente salentino regaler&agrave; a Galatina un evento unico ed emozionante: un viaggio musicale intimo e potente incentrato sulle sue interpretazioni pi&ugrave; intense e sulla magia del suo pianoforte. Una serata speciale in cui la passione incontra un talento straordinario, capace di far battere il cuore della piazza.<br />
Sinergia e ringraziamenti<br />
I ragazzi dell'associazione Quelli di Piazza San Pietro 2.0, da anni impegnati in progetti di inclusione sociale e riqualificazione urbana, mettono ancora una volta il cuore per regalare a cittadini e turisti un evento radicato nell'amore per la propria citt&agrave;.<br />
In ultimo, ma non certo per importanza, l'organizzazione ricorda che la realizzazione di “Cibo, Wine &amp; Sound” &egrave; resa possibile grazie al prezioso contributo dei tanti amici sponsor, ma soprattutto grazie al grande sostegno dell'Amministrazione comunale Citt&agrave; di Galatina e del Consiglio regionale della Puglia.<br />
L'invito finale &egrave; rivolto a tutti: non scegliere a quale serata partecipare... vivile entrambe con noi per salutare agosto nel migliore dei modi!</p>

<p style="text-align:right"> Russo Piero Luigi</p>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6380]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6380</guid>
	<dc:date>2026-08-28T13:10:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Russo Piero Luigi</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il regno dei "cazzoni anonimi"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="cazzoni anonimi" rel="cazzoni" href="https://www.noha.it/public/regnocazzonianonimi_.jpg"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/regnocazzonianonimi_.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:596px; width:250px" /></a>In questi giorni su Noha.it sono apparse delle immagini provocatorie, delle quasi-vignette, con singoli rifiuti che qualificavano i soggetti che le avevano causate: Fulminati anonimi; Vavusi anonimi, Mc Loni anonimi, Cazzoni anonimi; etc.</p>

<p>E pensare che un tempo ci si fregiava di ben altri titoli: matematici, scienziati, economisti, docenti, eccetera, frutto di lavoro, studio e grandi sacrifici da parte dei medesimi protagonisti, spesso costretti a fuggire da questa terra con conseguente aumento della sua stessa sterilit&agrave;, del nostro Salento appunto.</p>

<p>Ma quello che Noha.it ha voluto evidenziare &egrave; soltanto un "dettaglio del tutto”, un particolare dell'insieme, la punta di un iceberg purtroppo enorme, sconfinato, fuori scala di sostenibilit&agrave;. No, non sono pi&ugrave; solo aree di sosta, &egrave; un tutt’uno senza fine.</p>

<p>Oggi, mentre percorrevo via san Giuseppe, la strada che da Galatina porta a Soleto, venivo avvolto da una nube pestilenziale e mefitica: folgorato proprio nell'animo, nella parte vitale pi&ugrave; importante di noi quella, che a detta del Vangelo, “dopo”, sar&agrave; destinata all'Inferno o se va bene in Purgatorio o addirittura in Paradiso. Insomma, tra un ingoio e un respiro profondo di quella nube tossica decisi di fermarmi per immortalare quei particolari pubblicati su Noha.it, ma che qui stanno ammucchiati l'uno sull'altro in un abbraccio funesto, mortale: corollario scenografico, da premio Oscar per un film horror: campi arsi e resti di alberi anneriti, “scrasce” combuste. Giusto cos&igrave;, con l’obiettivo di condividere con voi questo dramma sociale che ha dell’incredibile.</p>

<p>Come potete vedere resiste alquanto il reticolato, il recinto che protegge l'ennesimo campo di pannelli fotovoltaici, la ciliegina sulla torta, e la topica distesa di bottiglie vuote luccicanti, lanciate al volo dai soliti noti “anonimi”, magari usciti dalla novella facolt&agrave; universitaria <em>piazzasanpietrina</em>, cosiddetta del divertimento. Una distesa cos&igrave; omogenea e brillante da far invidia ai prati inglesi.</p>

<p>Difatti, l'unica materia che resiste agli incendi purificatori &egrave; il vetro, mentre il resto va in fumo con polveri e nanoparticelle sparpagliate nei polmoni e nel sangue dei fortunati residenti, passanti e domiciliati.</p>

<p>Dunque, via San Giuseppe &egrave;, insieme a molte altre del nostro Salento “del sole, del mare e de lu vientu”, e anche -terra - del tormento, &egrave; dicevo, in buona compagnia: anche la via di Noha, cos&igrave; chiamata “via curve curve" o viale Carlo Alberto Dalla Chiesa, sono tutte un florilegio di immonde immondizie. E questo &egrave; solo il testo. Ma anche il contesto non scherza: s&igrave; certo, bella la nuova fiammante super pista ciclopedonale (ancorch&eacute; deserta), ma vuoi mettere le fiammate degli incendi, il nero carbon fossile degli ex prati o quelle dei fumi soffocanti che sembrano sprigionarsi intorno (o dentro?) alla vecchia cava, oggi discarica? Mica &egrave; da tutti godere della terra dei fuochi a km0.</p>

<p>Meno male che nelle nostre bellissime piazze, per esempio in quella di San Pietro di Galatina o in quell'altra di Melpignano, si balla e si “zzumpa”, mentre poco pi&ugrave; in l&agrave;, tra i campi e le strade di periferia, danzano i nostri spettri e quel che &egrave; peggio, il futuro che nessun genitore avrebbe mai voluto per i suoi figli.</p>

<p style="text-align: right;"><strong>Marcello D’Acquarica</strong></p>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6379]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6379</guid>
	<dc:date>2026-08-27T16:28:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Marcello D'Acquarica</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Terza edizione del "Noha Park", una grande festa di fine estate tra sport, musica e divertimento]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><img alt="" src="https://www.noha.it/public/1000119003.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:352px; width:250px" />Sabato 29 agosto 2026,</strong> a partire dalle ore 19.30, presso la<strong> Chiesa Madonna delle Grazie di Noha, </strong>torna<strong> “Noha Park - Festa di fine estate”, </strong>una serata pensata per coinvolgere grandi e piccoli in un’atmosfera di festa, socialit&agrave; e divertimento.</p>

<p>L’iniziativa &egrave; organizzata da realt&agrave; associative e parrocchiali del territorio, con il coinvolgimento di <strong>FuRia Nohana, Centro Ippico A.S.D. Sant’Eligio, L&rsquo;Aret&egrave;&nbsp;&ldquo;De Noha&rdquo;, Parrocchia San Michele Arcangelo di Noha e A.S.D. SECYD - DEFFO Football School</strong>, con il patrocinio della <strong>Citt&agrave; di Galatina</strong>.</p>

<p>Il programma propone un ricco mix di <strong>sport, giochi, musica, animazione e intrattenimento</strong>, con attivit&agrave; pensate per tutte le et&agrave;.</p>

<p>Tra gli appuntamenti della serata spicca il <strong>Torneo di Corda Elastica</strong>, con la premiazione della squadra classificata al primo posto e l’assegnazione della coppa. Spazio anche al <strong>karaoke</strong>, con premi per i primi tre classificati, e ai <strong>balli di gruppo</strong>, per coinvolgere il pubblico in una serata all’insegna dell’allegria.</p>

<p>Non mancheranno inoltre le attrazioni dedicate ai pi&ugrave; piccoli e ai ragazzi, con <strong>giochi gonfiabili e attivit&agrave; acquatiche</strong>, pensate per rendere la serata ancora pi&ugrave; divertente e partecipata.</p>

<p>A completare il programma sar&agrave; l’intrattenimento musicale con <strong>Zigo Showman</strong>, accompagnato dalla musica e dall’animazione di <strong>Dario DJ</strong>, e con la partecipazione di <strong>The Voice Mino Patera</strong>, per una serata all’insegna della musica e dello spettacolo.</p>

<p>L’appuntamento &egrave; dunque per <strong>sabato 29 agosto, dalle ore 19.30, presso la Chiesa Madonna delle Grazie di Noha</strong>.</p>

<p><strong>L’estate non &egrave; ancora finita: a Noha arriva Noha Park!</strong></p>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6378]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6378</guid>
	<dc:date>2026-08-25T12:57:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Olimpia Sbv Galatina, prende forma la nuova squadra: confermato mister Buracci e arrivano Rossetti e Zecca]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/Buraccsbvi.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:231px; width:498px" /></p>

<p><strong>Continua a prendere forma il roster dell’Olimpia Sbv Galatina in vista del prossimo campionato nazionale di Serie C.</strong> La societ&agrave; bluceleste ha definito tre importanti tasselli del nuovo progetto tecnico: la conferma in panchina di <strong>mister Santo Buracci</strong>, il ritorno del centrale <strong>Alessio Rossetti</strong> e l’arrivo del palleggiatore <strong>Giulio Zecca</strong>.</p>

<p>La conferma di <strong>Santo Buracci</strong> era nell’aria gi&agrave; al termine della grande stagione appena conclusa, culminata con la promozione e con la finale di Coppa Puglia. Ora &egrave; ufficiale: sar&agrave; ancora il tecnico calabrese, ormai galatinese d’adozione dal 2009, a guidare l’Olimpia Sbv Galatina nel nuovo campionato di Serie C.</p>

<p>Una scelta condivisa e convinta da parte della dirigenza, determinata non soltanto dai risultati ottenuti, ma anche dalla capacit&agrave; dell’allenatore di gestire il gruppo e intervenire in un momento di difficolt&agrave; tecnica, riportando serenit&agrave;, responsabilit&agrave; e precise regole comportamentali all’interno della squadra.</p>

<p>Il direttore sportivo <strong>Davide Guarini</strong> ha sottolineato proprio la leadership dimostrata da Buracci e la sua capacit&agrave; di ricompattare il gruppo, contribuendo a creare un forte senso di appartenenza alla societ&agrave;.</p>

<p>Grande soddisfazione anche da parte dello stesso tecnico: «Sono molto contento di continuare ad allenare questa squadra, in una citt&agrave; e in un club che conosco nelle varie denominazioni societarie e per le quali ho indossato con orgoglio le maglie».</p>

<p>Buracci ha inoltre annunciato la propria disponibilit&agrave; ad aggregarsi anche al roster come giocatore, in una squadra profondamente rinnovata, con dieci elementi su quattordici nuovi.</p>

<p>Un altro importante colpo di mercato porta il nome di <strong>Alessio Rossetti</strong>, centrale classe 1999, alto 187 centimetri, cresciuto proprio nel settore giovanile della SBV Galatina.</p>

<p>Rossetti si prepara cos&igrave; a tornare a vestire i colori blucelesti della sua citt&agrave; dopo un lungo percorso agonistico che lo ha visto protagonista per un decennio nei campionati di Serie B, tra <strong>Taviano, Galatina e Leverano</strong>.</p>

<p>Il suo talento era emerso gi&agrave; nelle formazioni giovanili, tanto da attirare nel 2014 l'attenzione del tecnico Giovanni Stomeo, che lo inser&igrave; nel roster del <strong>Club Volley Salento</strong>, progetto FIPAV destinato alla selezione dei giovani talenti.</p>

<p>Dopo dieci anni dall’ultima esperienza in Serie C, Rossetti torna dunque nella categoria con motivazioni che vanno ben oltre l’aspetto agonistico. A convincerlo sono state anche esigenze legate al lavoro e la possibilit&agrave; di tornare a giocare nella squadra della propria citt&agrave;.</p>

<p>«La proposta di ritornare dopo tre anni nella squadra di casa mi ha riempito di orgoglio, diventando una scelta prioritaria nell’impegno sportivo», ha dichiarato il centrale galatinese, che ha definito competitivo il roster allestito dalla societ&agrave; e ha ringraziato il direttore sportivo Guarini per la fiducia.</p>

<p>Costanza di rendimento, affidabilit&agrave; e capacit&agrave; di incidere soprattutto a muro sono le caratteristiche che Rossetti metter&agrave; a disposizione di mister Buracci.</p>

<p>A completare questo primo importante quadro del nuovo roster &egrave; l'arrivo di <strong>Giulio Zecca</strong>, chiamato a rafforzare il reparto dei palleggiatori dell’Olimpia Sbv Galatina.</p>

<p>Zecca arriva forte dell’esperienza maturata nella passata stagione a <strong>Parabita</strong>, dove il suo contributo &egrave; risultato determinante per assicurare una tranquilla permanenza in Serie C.</p>

<p>Il nuovo palleggiatore bluceleste ha costruito le proprie competenze tecniche nel settore giovanile della <strong>Bcc Leverano</strong>, proseguendo poi il proprio percorso con una lunga esperienza di cinque anni nelle file del <strong>Nard&ograve;</strong>, alla quale si aggiunge un’esperienza in terra laziale.</p>

<p>Un bagaglio che gli ha permesso di sviluppare una buona capacit&agrave; di lettura del gioco e quella visione di campo necessaria per mettere gli attaccanti nelle migliori condizioni.</p>

<p>«Come sempre le mie scelte sportive hanno motivazioni che privilegiano impegni rilevanti e tale considero la mia esperienza che mi accingo a iniziare sotto la guida di mister Buracci», ha dichiarato Zecca, assicurando il massimo impegno per ripagare la fiducia della societ&agrave; e dei tifosi.</p>

<p>La conferma di Buracci e gli innesti di Rossetti e Zecca rappresentano dunque tre tasselli significativi nel percorso di costruzione della nuova <strong>Olimpia Sbv Galatina</strong>, chiamata ad affrontare il prossimo campionato di Serie C con un gruppo rinnovato e con l’obiettivo di dare continuit&agrave; al progetto sportivo.</p>

<p>Esperienza, senso di appartenenza e nuovi stimoli si incontrano in una squadra che punta a presentarsi ai nastri di partenza con una precisa identit&agrave; e con la voglia di essere protagonista.</p>

<p>Per mister Buracci, Rossetti e Zecca si apre ora una nuova avventura in bluceleste. E, come recita il messaggio della societ&agrave; al tecnico confermato: <strong>buon lavoro, mister!</strong></p>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6377]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6377</guid>
	<dc:date>2026-08-25T12:49:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[LA PLASTICA CI STA SEPPELLENDO. Come mettere a segno le scelte a difesa del pianeta.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Lettera aperta al sindaco di Galatina, Dr. Fabio Vergine:</strong></p>

<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/PLASTICASEPPELLENDO.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:498px" /></p>

<p>In soccorso del probabile ripetersi dell’emergenza “SOSPENSIONE RITIRO DEI RIFIUTI DI PLASTICA”, in corso in alcuni comuni della Provincia di Lecce, Galatina compresa, arriva la legge<br />
del contenitore personale per i prodotti al banco.</p>

<p><strong>La riduzione della produzione di plastica conviene a tutti perch&eacute; si riduce l’abbandono illecito dei rifiuti nelle campagne e il grave sistema delle ecomafie, viviamo in un ambiente gi&agrave; molto malato che aggrava sempre pi&ugrave; la nostra salute.</strong></p>

<p>Il falso green si fa avanti, come per esempio, la mancata apertura delle “casette” per la distribuzione dell’acqua pubblica, potabile e certificata, e incentivando cos&igrave; il mercato delle confezioni di acqua in plastica. Questo accade anche a Galatina, dove l’unico punto di distribuzione di acqua potabile &egrave; in mano a privati.</p>

<p>A partire dal 12 febbraio 2027 con l’entrata in forza del PPWR del 12 agosto, <strong><u>non sar&agrave; pi&ugrave; possibile</u></strong> da parte degli esercenti negare ai consumatori pi&ugrave; sensibili (e senza maggiorazione di costi) l’acquisto di prodotti al banco (pensiamo soprattutto alla gastronomia) portandosi da casa propri contenitori. Le condizioni (adesso ben pi&ugrave; definite e circostanziate) sono che i contenitori rispondano a requisiti igienici HACCP (i contenitori dovranno essere certificati MOCA con il simbolo del bicchiere e della forchetta e costituiti da materiali resistenti, riutilizzabili e lavabili come plastiche dure, vetro o acciaio).</p>

<p>Questa opportunit&agrave; alla portata di tutti (un po’ come l’uso della borraccia) entrando gradualmente nel “costume” <strong>pu&ograve; davvero fare la differenza</strong> contribuendo in modo significativo non solo a ridurre tanti rifiuti da imballaggio, ma anche spingendo culturalmente verso comportamenti e stili di consumo fuori dall’incivilt&agrave; dell’usa e getta.</p>

<p><strong>Zero Waste Italy</strong> sar&agrave; in prima fila nel preparare l’avvicinamento al 12 febbraio 2027, sia redigendo un vademecum rivolto ai semplici cittadini, sia stimolando incontri con le catene dei supermercati e della ristorazione pi&ugrave; sensibili. </p>

<p><a href="https://www.noha.it/public/32738_DeliberadiConsiglio_Galatina_10_2019 (1).pdf" target="_blank"><strong>PER EVITARE CHE LE EMERGENZE DIVENTINO UNO STANDARD, INVITIAMO QUESTA AMMINISTRAZIONE A PRENDERE URGENTEMENTE IN SERIA CONSIDERAZIONE LA DELIBERA N. 10 DEL 26/02/2019</strong></a></p>

<p><strong><a href="http://www.noha.it/public/32738_DeliberadiConsiglio_Galatina_10_2019 (1).pdf" target="_blank">Firmatari della Delibera n. 10 del 2019 “Progetto zero rifiuti su Galatina”</a> </strong></p>

<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/PLASTICASEPPELLENDO1.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:498px" /></p>

<p>(al seguente link si possono reperire maggiori informazioni sul PPWR del 12 agosto: <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/13/regolamento-ue-prodotti-banco-imballaggi-news/8447307/" target="_blank">Cos&igrave; un nuovo regolamento Ue ci permetter&agrave; di acquistare prodotti al banco coi contenitori portati da casa</a></p>

<p><strong>“Dieci passi verso Rifiuti Zero” di Zero Waste Italy:</strong></p>

<ul>
	<li>1. Separazione alla fonte</li>
	<li>2. Raccolta differenziata porta a porta</li>
	<li>3. Compostaggio</li>
	<li>4. Riciclo</li>
	<li>5. Iniziative di riduzione dei rifiuti (anche attraverso incontri periodici e specifici, le campagne di comunicazione ed informazione sulla corretta separazione dei rifiuti)</li>
	<li>6. Riuso e riparazione</li>
	<li>7. Introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della     ….produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere (potenziare la lotta</li>
	<li>all'abbandono dei rifiuti sul territorio con ogni mezzo a disposizione)</li>
	<li>8. Recupero dei rifiuti</li>
	<li>9. Chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle della raccolta differenziata, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.</li>
	<li>10. Azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2020 dell’azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal “trampolino” del porta a porta, diviene a sua volta “trampolino” per un vasto percorso di sostenibilit&agrave;, che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del pianeta.</li>
</ul>

<p style="text-align:right">Marcello D’Acquarica<br />
NoiAmbiente e Beni Culturali</p>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6376]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6376</guid>
	<dc:date>2026-08-22T16:49:51+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Marcello D'Acquarica</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Continuiamo a lavorare per il decoro, la sicurezza e la vivibilità del territorio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/778869819_10243144052687357_8348619887360148228_n.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:333px; width:250px" />Nei giorni scorsi, tra i vari provvedimenti portati avanti, abbiamo approvato in Giunta il progetto per il secondo lotto di rifacimento dei marciapiedi.</p>

<p>Dopo il primo intervento, partito lo scorso anno e ormai concluso, nelle prossime settimane prenderanno il via i nuovi lavori.</p>

<p>Gli interventi riguarderanno diversi tratti dissestati sia di marciapiedi sia di piazze. I lavori interesseranno via Marche, via Principessa Mafalda, via Liguria, via Maria D’Enghien, via Tiziano, via Manzoni, via Montegrappa, via Luce, via XI Febbraio all’angolo con via Giulia, via Soleto, viale degli Eucalipti, via Alfieri, corso Principe di Piemonte, piazza Lago Maggiore e piazza F. Cesari.</p>

<p>In tutti questi interventi abbiamo voluto coniugare la sicurezza e il ripristino delle pavimentazioni con l’abbattimento delle barriere architettoniche.</p>

<p>Per rendere la Citt&agrave; quanto pi&ugrave; accessibile a tutti, saranno realizzati appositi scivoli in punti strategici, come all’incrocio tra via Roma e via Manzoni, tra via Manzoni e piazza Cesari, sul lato sinistro del Polo I in piazza Cesari, in via Diaz sia all’angolo con piazza Alighieri sia all’incrocio con via Stella.</p>

<p>Parliamo di interventi sui marciapiedi che mancavano ormai da decenni e a cui finalmente stiamo dando risposte concrete, passo dopo passo.</p>

<p>Sappiamo bene che le esigenze sul territorio sono ancora tante e che sono ancora numerosi i marciapiedi sui quali intervenire.</p>

<p>Per questa ragione, insieme ai Consiglieri <strong>Sparapane Massimo</strong> e <strong>Luigi Masciullo</strong>, siamo gi&agrave; al lavoro per cercare di far partire nei prossimi mesi un terzo lotto di interventi.</p>

<p style="text-align:right"> Pierluigi Mandorino</p>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6375]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6375</guid>
	<dc:date>2026-08-22T16:40:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>