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Com'è andata la 5^ giornata ecologica?
Di Redazione (del 22/08/2017 @ 14:00:17, in FareAmbienteNoha, linkato 1231 volte)

NOI NON PULIAMO! MANIFESTIAMO CONTRO LA SCORZA ATAVICA DI CHI AMA LA MORTE E NON LA VITA.


Dal punto di vista organizzativo, possiamo dire molto bene. Abbiamo avuto la collaborazione diretta dell’Assessore all’Ambiente e ai Beni Culturali, Avv. Cristina Dettù, la presenza dei Vigili Urbani e l’intervento molto efficace degli operatori di Monteco che hanno portato via quasi subito, tutti i rifiuti raccolti  nelle aree ai margini delle  due vie interessate dalla manifestazione.

Abbiamo avuto il piacere di avere con noi anche alcuni cittadini di Galatina che hanno apprezzato molto l’iniziativa.

E’ invece veramente sconvolgente la realtà trovata in mezzo a tutto quel nerume residuo dell’incendio, dove svolazzano tutt’ora fibre di materiali tossici risultanti dalla combustione che finiscono nei nostri polmoni e sicuramente non fanno bene.

E’ sconvolgente che gli abitanti di quella zona (quelli che hanno manifestato il loro pensiero con parole e omissioni), siano convinti di aver fatto bene a bruciare e che fosse più pericoloso avere intorno a casa delle sterpaglie secche, che tanto non sarebbero mai diventate una foresta impenetrabile, vista la siccità prolungata di sette mesi, 
piuttosto che diossina in aria e in terra per secoli e seculorum. Amen.

E’ sconvolgente trovare in mezzo alle sterpaglie buste di immondizia domestica senza la minima attenzione di nasconderne la paternità, sfalci da attività di giardinaggio, vasi rotti, televisori, copertoni, centinaia di bottiglie di vetro, scarpe, borse colme di rifiuti, ecc.

E’ sconvolgente sentirsi dire da qualcuno di questi personaggi scampati alla peste nera, che la colpa è sempre degli altri: dell’Amministrazione Comunale, dei tecnici, dei proprietari dei fondi, e mai di chi butta con non curanza rifiuti ovunque e per giunta li brucia pure.

E’ sconvolgente che nessuno, o quasi, fra tutti gli abitanti che si sono affacciati sull’uscio di casa, abbia avuto il buon gusto di avvicinarsi, non dico per pulire insieme a noi, ma perlomeno a interessarsi su cosa stessimo facendo. Se non chiederci se ci stavano pagando bene per il lavoro che stavamo facendo. Qui ogni discorso sensato finisce insieme ai rifiuti bruciati. Punto.
Conclusione: buona parte della persone "perbene" residenti in questo paese è convinta che bruciare tutto, "ce' ccappa ccappa", faccia pulizia, serva a igienizzare l'ambiente dalle malattie, tipo scurzoni e zoccole. Insomma esattamente come nel medio evo contro la peste. Si bruciava tutto, anche le persone. 

Che fare? Continueremo a cercare di far capire a tutti, facendogli fare magari la scuola elementare del rispetto di Dio,  che non basta comprare un SUV e  chiudersi in casa lasciando fuori le schifezze buttate nei prati per credere di avere conquistato la dignità di persone civili, ma che è ora di cominciare a cambiare modo di pensare e di fare.

FareAmbiente

Laboratorio di Galatina Noha