Di Redazione (del 20/09/2021 @ 20:20:47, in NoiAmbiente, linkato 45 volte)

Senza un regolamento che disciplini la restituzione dei contenitori e di tutta la plastica adoperata in agricoltura (tubazioni e raccorderia, cassette per piantine e per il prodotto, teli di pacciamatura neri e trasparenti, archetti, ecc. ) la situazione è la seguente:

Le discariche abusive nel nostro Salento non son censibili perché sono davvero troppe. Soprattutto quelle della plastica derivate dalle attività agricole. Ad ogni contadino salentino che si reca ad acquistare le plastiche per la pacciamatura e per l'irrigazione, purtroppo non mi pare che venga richiesto l’obbligo del vuoto a rendere. Dove vanno a finire tutte queste tonnellate di plastica vendute ad ogni cambio di stagione/coltura? Ci risulta che in buona parte stiano archiviate ai bordi dei campi. Stanno lì in attesa di essere smaltite, ma spesso capita che gli incendi risolvono il problema, con gravi danni per l’Ambiente. L'abusivismo e l'inquinamento sono figli dello stesso parto in questo nostro paese. Laddove i nostri padri ammucchiavano le pietre per farli diventare dei muretti a secco, oggi si sovrappongono montagne di rifiuti di ogni genere.

Viviamo in una terra che brulica di migliaia di fuocherelli nauseabondi. Se vivi sul posto le tue ghiandole olfattive si abituano e non lo senti più l'odoraccio di aria acida. Se, come capita a chi esce ed entra dalla provincia magari per ragioni lavorative, vai e vieni dalla zona ogni settimana, al ritorno qull’odore sgradevolissimo ti accoglie sempre, nonostante il Salento sia la terra dei venti. Ti entra in circolo nel sangue, ci fai l'abitudine e non lo senti più. Ma i suoi veleni viaggiano dentro di te, e più respiri, più mangi e più ridi, e più ti uccide. Pare che non lo facciano apposta. Alcuni credono di fare “pulizia”, così si dice. Non sanno il danno che procurano. Forse richiedere il ritiro delle plastiche usate per lo smaltimento legale, ha un costo. E forse bruciandoli risparmiano, per aumentare i loro utili, che siano alti o bassi, poco importa. Lo fanno, punto. I mesi di giugno e luglio sono un vero inferno. Durante il resto dell'anno bruciano le plastiche insieme alle ramaglie delle potature e degli sfalci. È un continuo. E insieme alla plastica e alle pietre dei muretti a secco bruciano e si sfalda anche l'amianto, vecchie coperture di ethernet, altro materiale che tutti temono e lo smaltiscono così, sbriciolandolo nella terra.

I nostri figli laureati se ne vanno da questa terra abitata dalla sfortuna e chi resta non ragiona in favore della bellezza e produce degenerazione.

Purtroppo questo malcostume non si risolverà con la formazione culturale di gente che non vuole capire, quindi è necessario che le istituzioni creino un freno ponendo il mercato dei materiali pericolosi sotto il controllo della legge.

Chiediamo che sia normato con il cosiddetto “vuoto a rendere” l’acquisto di quei materiali che dopo l’uso sono considerati “RIFIUTI ALTAMENTI PERICOLOSI”.

 

Il Direttivo di NoiAmbiente e Beni Culturali Odv

(fonte:rifiutizeroumbria.blogspot.com)

 

 
 
Di Antonio Mellone (del 18/09/2021 @ 16:06:59, in Fetta di Mellone, linkato 385 volte)

Il signore della foto si chiama Enzo Cerfeda, proviene da Galatone ed è un resistente. Nossignore, non ha mai fatto parte del Comitato di Liberazione Nazionale (oltretutto ha meno anni di quanti ne basterebbero per arrivare in retromarcia fino a una sua eventuale partecipazione attiva agli eventi della seconda guerra mondiale), ma è uno che va avanti per la sua strada e continua imperterrito ad allestire la sua bancarella al mercatino nohano da circa 35 anni. Lo fa nonostante tutto, nonostante molti suoi colleghi, anche per via di un virus, sembra abbiano preso un periodo sabbatico.

Sta di fatto che alle sette e mezzo di ogni lunedì mattina Enzo ha già bello e pronto il suo banchetto michelangiolesco (nel senso di via Michelangelo, la via della “chiazza”) con i suoi articoli, e lo fa anche se fosse l’unico (e non è la prima volta) ad aprir bottega.

La sua mercanzia è la biancheria intima uomo-donna e bambino. “Ma le mie clienti – dice - sono soprattutto, anzi esclusivamente donne, perché l’uomo di certe cose non capisce niente; e meno male che ci pensano le mogli, o le mamme o le zite, ché il maschio non saprebbe nemmeno cosa mettersi addosso”. Così continua Enzo nel suo ragionamento: “C’è un calo nelle vendite di noi ambulanti, è inutile che ci giriamo attorno, perché i grandi magazzini ci stanno facendo la guerra da anni e con due lire ti riempiono le borse di cose, per non parlare dei computer [nel senso che oggi si va al mercato restando seduti di fronte a uno schermo, ndr.]. Ma io qui ho le mie signore affezionate che da anni mi ordinano i capi che servono – hanno pure il mio numero di telefono - e io me li segno su questo libretto, e quando ritorno al mercatino la settimana successiva glieli porto”.

 

Di Redazione (del 17/09/2021 @ 22:37:49, in Comunicato Stampa, linkato 142 volte)

“La Giunta delle occasioni perdute”. Sarà ricordata così l’amministrazione guidata dal Sindaco Marcello Amante. L’avevamo scritto tempo fa, lo conferma quanto accaduto di recente: un ulteriore finanziamento, che, in una situazione definita sempre di ristrettezze finanziarie, da chi non trova altre giustificazioni, avrebbe giovato alla nostra Città. Invece, anche questo è andato in fumo. La lunga lista dei finanziamenti persi si allunga, se ne aggiunge un altro rigo.

Sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri viene riportato l’elenco dei comuni che hanno avuto accesso ai finanziamenti, per un ammontare complessivo di 300 milioni, per progetti finalizzati alla rigenerazione e all’ammodernamento delle strutture sportive o alla realizzazione di nuove: campi di calcio, palazzetti, impianti sportivi, campi da tennis, di padel (quest’ultima attività richiama un numero sempre maggiore di giovani). Il provvedimento governativo porta la data del 13 settembre, e, come previsto dal “Bando Sport e Periferie” del 13 luglio 2020, aveva come obiettivi l’individuazione di interventi atti a ridurre fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché di miglioramento della qualità urbana e di riqualificazione del tessuto sociale, anche attraverso la promozione dell’ attività sportiva.

Galatina rientrava a pieno titolo in queste caratteristiche. La situazione delle periferie è delle peggiori, fenomeni di emarginazione sociale sono sotto gli occhi di tutti, le nostre strutture sportive, tutte, nessuna esclusa, del centro cittadino e delle frazioni, sono in uno stato di pietoso abbandono, come, in interventi precedenti, abbiamo ampiamente documentano. Per assurdo, alcune sono state date in gestione a società private (qualcuna è sotto giudizio del giudice del TAR per grave violazione della normativa sui bandi), che dovranno a proprie spese ristrutturare gli impianti e mettere a norma le strutture (lo faranno?).  

 

Di Redazione (del 17/09/2021 @ 22:31:54, in Comunicato Stampa, linkato 61 volte)

Oramai è una triste consuetudine, controllare i bandi per i finanziamenti destinati ai comuni, scorrere le graduatorie, controllare una seconda volta (non sia mai che ci sia un refuso) e constatare che Galatina è puntualmente esclusa da qualsiasi possibilità di miglioraramento.

Questa volta a quale settore è toccato rimanere escluso? Lo Sport. Il Bando Sport e Periferie 2020 a valere sull'avviso in scadenza il 15 settembre 2020 ha visto ancora una volta Galatina fuori dai giochi.
Può succedere.

Qualche giorno fa ho anche letto una dichiarazione di un consigliere di questa maggioranza in consiglio in cui si lamentava della difficoltà di partecipare ai bandi per scarsità di personale.
Alla luce di questa ennesima esclusione la dichiarazione si può rileggere come una accampare scuse preventive, come se sapessero già dell'ennesima estromissione di Galatina da questi cospicui finanziamenti.

Ma andiamo con ordine.

Il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio mette a disposizione 700.000 di euro al fine del "miglioramento della qualità urbana e di riqualificazione del tessuto sociale, anche attraverso la promozione di attività sportiva."

 

Di Michele Scalese (del 16/09/2021 @ 19:30:25, in Comunicato Stampa, linkato 271 volte)

Carissime studentesse e carissimi studenti,

è bello per noi augurarvi un buon anno scolastico, salutandovi al suono della prima campanella che in questi giorni per molti di voi, ha ripreso il suo ritmo. È per tutti l'inizio di un nuovo viaggio che assieme stiamo percorrendo, accompagnandovi in quel futuro che vi deve vedere protagonisti. Guardiamo alla scuola come luogo dell'apprendimento, dove quotidianamente si fa esperienza costruendo un pezzetto di futuro, il nostro! Ciascuno di noi ha un compito da svolgere e a voi spetta quello di conseguire un'adeguata formazione per crescere e diventare adulti. Vi esortiamo allora a sfruttate bene questo tempo prezioso perché un domani vi tornerà utile. Lo scorso anno scolastico abbiamo vissuto la scuola con non poche difficoltà, tutto il personale scolastico ha fatto il possibile per seguirvi nel vostro percorso di crescita e per non perdere quel filo che li lega a voi. Quest’anno però è tutto meravigliosamente diverso: in queste settimane i vostri insegnanti hanno lavorato intensamente per accogliervi in piena sicurezza e per questo cogliamo l’occasione per ringraziarli tutti. Per questo, a tutela della salute di tutti sforzatevi di rispettare le regole necessarie ad evitare che il contagio si diffonda; dobbiamo essere tutti consapevoli e responsabili per cogliere la grande opportunità di rientrare in classe, perché la scuola si fa a scuola. Amate la scuola, e non per ultima amate la nostra Costituzione e i suoi valori, gli stessi che sono alla base del nostro vivere civile e che permettono allo Stato democratico di essere uno Stato dal valore umano. Serve per questo una nuova resistenza contro ogni forma di discriminazione sociale e prevenendo così fenomeni di emarginazione che, molto spesso, avvengono proprio nei nostri ambienti di apprendimento.

 

Venerdì prossimo, 17 settembre, alle ore 19.30, presso il chiostro dell’ex Monastero di Santa Chiara di Galatina, l’Assessore regionale alla Cultura, Massimo Bray, sarà ospite di un incontro sul tema: “La Biblioteca ‘P. Siciliani’ e il Museo Civico ‘P. Cavoti’ come occasione di crescita culturale, sociale e di sviluppo della città”.

La serata è stata organizzata per sottolineare come la Biblioteca Comunale “P. Siciliani” e il Museo Civico “P. Cavoti” costituiscano, da tempo, punti di riferimento imprescindibili per la storia e la cultura della città di Galatina, grazie al loro patrimonio librario, documentale e artistico di enorme valore.

La Biblioteca “P. Siciliani”, fondata nel 1890 e intitolata al filosofo galatinese in seguito alla donazione della sua ricca biblioteca da parte degli eredi, fu ufficialmente inaugurata nel 1905, nei locali posti al piano terra dell’ex Convento dei Domenicani, conosciuto oggi come Palazzo della Cultura. Conta oltre cinquantamila documenti, tra cui 29 manoscritti in buona parte del XVIII secolo, un codice miniato del 1485, un fondo antico tra i più cospicui e pregiati del Salento, periodici e materiali multimediali.

Il Museo Civico “P. Cavoti”, ospitato al primo piano del Palazzo della Cultura, conserva preziose collezioni di documenti e opere di artisti e studiosi galatinesi: attraverso le sue memorie storiche propone e custodisce la storia della città. I due nuclei più importanti sono quelli dell’artista Gaetano Martinez, scultore della prima metà del secolo scorso, e dello studioso Pietro Cavoti, che visse e operò nel secolo precedente.

 

Di Redazione (del 14/09/2021 @ 20:55:35, in Comunicato Stampa, linkato 566 volte)

Si è svolta il 06.09.2021 la prevista Conferenza di Servizi sul procedimento di riesame AIA ai sensi del D.Lgs. 29-octies del D.Lgs. 152/06. Presenti i rappresentanti della Provincia, dei Comuni di Galatina, Soleto, Sogliano C., Cutrofiano, Martano, Zollino, Arpa e Asl, SISPED (Società Italiana di Sanità Pubblica e Digitale), delle Associazioni ambientaliste Italia Nostra (Valeria Passeri), ISDE (Sergio Mangia), AIRSA (Elena Pitotti), Noi Ambiente e Beni Culturali (Antonio De Giorgi), Coordinamento Civico Ambiente e Salute (Alessandra Caragiuli), Forum Amici del Territorio (Elisabetta Parisi), della controparte Colacem. Le Associazioni hanno ribadito la mancanza attuale di garanzie per  la salute collettiva, sulla base delle carenze evidenziate dalla perizia CTU dinanzi al Tar di Lecce e riprese nelle proprie osservazioni. Tale carenza è  evidente se si pensa che:

  •  i limiti di legge non garantiscono di per sé l’assenza di danni alla salute;
  • per alcuni tipi di inquinanti, come le diossine, non esistono limiti di concentrazione al di sotto dei quali non si hanno conseguenze per la salute; ogni dose è un’overdose;
  • per alcuni parametri inquinanti, come le polveri sottili PM10 e PM2.5, non sono neppure previsti i monitoraggi nell’autorizzazione Colacem;
  • i rilevamenti della centralina di monitoraggio pubblica di Galatina evidenziano il superamento costante dei limiti di qualità dell’aria previsti da OMS per PM10, PM2.5 e ozono.

Un’altra grave carenza rilevata dalle associazioni ambientaliste è la difformità dell’AIA rilasciata dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Speciali (DGR n. 1023 del 19.05.2015), rifiuti che Colacem è autorizzata a impiegare nella produzione del cemento nella notevole quantità di oltre 400.000 tonnellate/anno. In particolare si lamenta la mancata applicazione della prescrizione - il chè comporterebbe la non validità dell’atto autorizzativo - di indicare nella domanda di rinnovo i codici CER dei rifiuti speciali trattati con le relative quantità; una norma importante e tutt’altro che formale, che mira a rendere tracciabili i rifiuti speciali in tutto il loro ciclo di vita, controllarne i flussi e prevenire traffici non consentiti. Su questo punto, che pende come una spada di Damocle sulla stessa AIA del 2018, Provincia e Arpa si sono riservate di effettuare delle verifiche.

 

Di Redazione (del 14/09/2021 @ 20:48:34, in Comunicato Stampa, linkato 61 volte)

Anche per centinaia di studenti, ragazze e ragazzi di Galatina, domani 15 Settembre suonerà la campanella del primo giorno di scuola.

Un ritorno fra i banchi, dopo che per un anno e mezzo, a causa del Covid, hanno dovuto rinunciare alla loro quotidianità, al contatto con insegnati e coetanei, ad una parte importante di socialità.

Il ritorno è la conseguenza delle scelte politiche fatte nei mesi che abbiamo alle spalle, con le quali abbiamo messo in sicurezza docenti e studenti, grazie alla campagna vaccinale, all’introduzione del Green Pass e all’importante lavoro che anche a Galatina è stato svolto dalle strutture coinvolte: i medici, gli infermieri, la Protezione Civile, i volontari e il personale, che, anche nei caldi mesi estivi, sono stati impegnati a somministrare i vaccini ad oltre ventimila cittadini galatinesi.

 

Di Redazione (del 12/09/2021 @ 19:38:08, in Comunicato Stampa, linkato 112 volte)

Parte ufficialmente il 13 settembre, presso piazza “Madonna di Costantinopoli” a Collemeto, il primo “Basket Open Day” organizzato dalla “Virtus Basket Galatina”.
Dalle ore 17.30 e a seguire fino alle 19.30, i vostri bambini avranno la possibilità di avvicinarsi al mondo della pallacanestro, sperimentando alcuni giochi propedeutici che gli permetteranno di scoprire i principi del minibasket e del basket. Questo incontro tende a creare un primo contatto tra tutti i bambini e le bambine che scelgono il nostro sport come primaria attività motoria e ludica, sempre all'insegna dell'amicizia e del divertimento.
Sandro Argentieri, Coach della A.S.D. Virtus Basket Galatina, ha presentato così l'evento: "Riparte la stagione del settore minibasket, da sempre fiore all'occhiello della nostra associazione e serbatoio naturale per il nostro Settore Giovanile. L'Open Day sarà il primo momento di contatto con i bambini che conosceranno gli istruttori federali che li accompagneranno nella scoperta di questo magnifico sport.

 

 

 

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