Di Redazione (del 31/08/2016 @ 08:00:25, in Cronaca, linkato 1909 volte)

Costruisce una serra per la coltivazione di "maria" in un appezzamento di terreno vicino alla sua abitazione e gli sequestrano quasi dieci chili di marijuana già pronta per essere spacciata. I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Maglie hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione e produzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio Tiziano Longo, 28enne di Galatina, nome già presente negli archivi delle forze dell'ordine. Le indagini sono partite dall'arresto del padre del ragazzo, il 53enne Pietro, avvenuto lo scorso 4 agosto, per sequestro di persona e violenza sessuale aggravata di una donna che avrebbe segregato in casa. In quell'occasione era stata trovata della marjuana e dell'hashish, nella casa di Pietro Longo, a Noha (frazione di Galatina).

 
Di Redazione (del 19/05/2016 @ 13:51:17, in Cronaca, linkato 2700 volte)

Non ce l’ha fatta Eugenio Coluccia, 65enne di Noha (frazione di Galatina). L’uomo, un artigiano ormai prossimo alla pensione, rimasto vittima di un incidente mentre era al lavoro in un cantiere, è deceduto questa mattina intorno alle 9,30 nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. 

L’episodio risale alla tarda mattinata del 16 maggio. Stando a una ricostruzione più precisa, Coluccia si trovava in una villa privata di via Achille Grandi, ad Aradeo. All’improvviso ha perso l’equilibrio mentre era all’opera sul cosiddetto imbotto di marmo di una finestra ed è precipitato al suolo, facendo un vero e proprio volo da circa 6 metri d’altezza.

Trasportato d’urgenza presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, con una serie di gravi lesioni dovute al duro impatto al suolo, in un primo momento era parso che le condizioni stessero migliorando. Nelle ultime ore, però, la situazione è cambiata radicalmente e questa mattina il cuore di Coluccia ha smesso di battere.

 
Di Redazione (del 22/01/2016 @ 22:15:11, in Cronaca, linkato 2040 volte)

Alle 14 del 22.01.2016, perveniva sulla linea di emergenza 113, segnalazione di rapina in corso presso l’esercizio commerciale denominato “DESPAR”, sita in Galatina in Via D’ Enghien nr.23. Immediatamente, intervenivano due equipaggi del Commissariato che nell’immediatezza dei fatti acquisivano descrizioni e modus operandi dei malviventi, fuggiti a piedi in direzione di Via degli Eroi svoltando poi a destra in Via Monte Bianco. Dopo pochi attimi un equipaggio, in un luogo poco distante, intercettava due giovani corrispondenti alle descrizioni e grondanti di sudore, peraltro  intenti a scambiarsi gli indumenti di diverso colore: tra questi capi vi era una felpa di colore nero con cappuccio indicata dai testimoni. Contemporaneamente altro personale  procedeva al controllo di due giovani che sostavano nei pressi del luogo della rapina con fare sospetto, identificandoli e accompagnandoli in ufficio per i successivi approfondimenti.  Il personale della Volante apprendeva inoltre che la cassiera dopo la rapina usciva in strada a chiedere aiuto e notava giungere dal lato opposto della strada i due predetti giovani ai quali chiedeva di inseguire i due fuggitivi. La donna riferiva che alla sua richiesta notava poi uno dei due giovani restare immobile mentre l’altro accoglieva la sua richiesta correndo in direzione dei suddetti fuggitivi. Costui faceva poi ritorno pochi istanti dopo e spiegava di averne perse le tracce in via degli Eroi poiché quando egli vi giungeva non aveva più alcun contatto visivo con i fuggiaschi. Le indagini immediate  consentivano di stabilire che tutti e quattro i giovani fermati erano coinvolti nella rapina, due per averla personalmente e materialmente consumata con volto travisato ed arma in pugno (MANGIA MURINO e PERRONE) e due (COSTANTINI ed il minore) per aver fatto da pali. Subito giungevano le prime ammissioni di responsabilità e la volontà di porre rimedio  collaborando attivamente per la restituzione del maltolto e per il recupero dei passamontagna e della pistola. La somma recuperata di Euro 215,00 veniva restituita al titolare dell’esercizio in sede di denuncia.

 
Di Redazione (del 25/10/2015 @ 22:24:22, in Cronaca, linkato 5191 volte)

Tragedia intorno alle 21 alla periferia di Galatina, in contrada Roncella, sulla provinciale 352, strada che conduce a Noha. Una ragazza, Debora De Lorenzis di  17 anni, è morta dopo che l’auto, una Golf, sulla quale viaggiava è uscita di strada.  Con lei altri 4 amici, rimasti incastrati tra le lamiere sino all’arrivo dei soccorsi. L’incidente è avvenuto in una strada buia, circondata da campagne. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per diverso tempo prima di estrarli dall’abitacolo, ma per la ragazza non c’è stato nulla da fare. Sul posto le ambulanze del 118, e gli agenti del commissariato di polizia di Galatina e della polizia stradale.

fonte:trnews.it

Aggiornamento 26.10.2015:

 
Di Redazione (del 21/02/2015 @ 10:19:44, in Cronaca, linkato 1034 volte)

La situazione del complesso del disseccamento rapido degli olivi sta diventando veramente problematica. Sono state pubblicate sul Bollettino ufficiale della Regione, le “Misure fitosanitarie obbligatorie per il contenimento delle infezioni di Xylella fastidiosa” da attuare nella zona infetta, cioè in tutto il Salento.
L’obiettivo è, visto che non si riesce a curare gli alberi malati, agire sull’insetto vettore (Cicalina), tramite un uso massiccio di fitofarmaci mai visto prima. Se si immagina di voler debellare un insetto quasi più piccolo di una mosca in tutto il Salento, si fa presto a capire lo scenario che ci si prospetta.

Il testo dice chiaramente che è fatto obbligo ai proprietari o conduttori dei terreni ricadenti nell’area infetta di eseguire le misure obbligatorie, distribuendo insetticidi su tutta la superficie dei campi e conservare le ricevute dell’acquisto di fitofarmaci, attrezzi, ecc, per almeno 3 anni, come prova dell’avvenuto trattamento. È fatto obbligo di utilizzare gli insetticidi indicati nel documento sia sugli olivi, che sui campi, sull’erba, sull’incolto, sui muretti a secco, addirittura sulla macchia mediterranea. Se qualcuno dovesse rifiutarsi di compiere tale atto, i funzionari regionali sono legittimati ad accedere ai campi e fare quello che non è stato fatto. Tutto questo avrà ricadute tragiche su l’intero ecosistema, la falda, il terreno, l’aria, gli insetti impollinatori, e dunque la salute di tutti. Le api morirebbero, questo è chiaro, con tutte le ricadute sulla fertilità delle piante e l’impollinazione delle stesse. Sarà una strage, una tabula rasa.

 
Di Antonio Mellone (del 05/02/2015 @ 21:02:32, in Cronaca, linkato 1240 volte)

Qualcuno mi ha chiesto: “Ma quali errori sei andato a scovare nelle sette cartelle di memoria difensiva scritte dal delegato della tua frazione?”. E qualcun altro: “Ma mica è un tema delle scuole”. Ed altri ancora: “Ma perché non entri nel merito e ti fermi soltanto alla forma?”.

Premesso che io mi soffermo su quello che voglio, son costretto a constatare che sì, purtroppo siamo a questi livelli: c’è chi non s’è accorto di nulla, nonostante refusi e svarioni fossero macroscopici (e sin dall’indirizzo dei destinatari). E c’è chi pensa che una lettera pubblica da inviare agli organi istituzionali ed alla stampa valga meno di un tema scolastico (per cui tutto è lecito in termini di regole apprese sui banchi di scuola).

A partire dal sindaco Montagna, che alla suddetta memoria difensiva ha risposto da par suo, con nonchalance, e con il classico comunicato stampa in cui blatera - e te pareva? - di “strumentalizzazione politica” [una lettera, quella di Mimino, che, come al suo solito, non brilla per ariosità di stile, sagacia e lucidità, ma almeno sembra non contenere grossi strafalcioni, ndr].

 
Di Redazione (del 03/02/2015 @ 20:18:28, in Cronaca, linkato 1352 volte)
Pur ravvisando gli estremi per procedere legalmente contro:

infondate insinuazioni indirizzate ai dipendenti scolastici del Polo 2, toni e metodi utilizzati nei riguardi della mia persona, contenuti pesano e pretestuosi finalizzati esclusivamente a screditare l’Istituto Comprensivo Polo 2 e la sua Dirigente agli occhi dell'opinione pubblica (vedi nota dell'Avv. Sindaco Daniela pervenuta tramite PEC il 26/D1/2015), comunico che non intendo impegnare altro tempo e altre energie per confrontarmi su livelli di interlocuzione che non mi appartengono per imbarcarmi in sterili polemiche che lasciano il tempo che trovano.

Ci sono problemi di ben altro tenore e spessore che l’Amministrazione Comunale di Galatina deve affrontare nelle scuole!

Siccome le funzioni istituzionali non prevedono di agire a livello personale ma in nome e per conto dell'Amministrazione che si rappresenta, ricordo che con nota de 19/01/2015 sono stati riportati i fatti cosi come riferiti dai dipendenti in servizio nella sede di Noha il giorno 15/01/2015 e secondo quanto risulta dai verbali acquisiti agli atti dell'Ufficio di segreteria di Via Arno.

Detto questo, auspico che l'Amministrazione Comunale si dissoci da quanto asserito nel citato documento delle controdeduzioni della sua Consigliera e si adoperi per rivalutare l'immagine e la dignità di una scuola: l’Istituto Comprensivo Polo 2 Galatina-Noha fatta di persone che onestamente, pur tra mille difficoltà, si impegnano al meglio delle loro capacità e cercano di offrire all'utenza un servizio d'istruzione e formazione di qualità.

Tanto dovevo alla dignità del mio ruolo e all'onorabilità della scuola che mi onoro di dirigere.

 

Con lettera del 19.01.2015 protocollata in data 20.01.2015 il Dirigente Scolastico Dott. ssa Elena Longo portava all'attenzione del Sindaco, dei Consiglieri Comunali e degli Assessori del Comune di Gelatina, un preteso comportamento scorretto ed irriverente che la Consigliera Comunale Avv. Daniela Sindaco, Delegata per la Frazione di Noha, avrebbe tenuto il 15.01.2015 presso l'Istituto Scolastico di Noha, sede distaccata dell'Istituto Comprensivo Polo 2°, li recatasi per richiedere lo spostamento di due sedie.

L'Avv. Daniela Sindaco, su mia richiesta, ha inviato ampia relazione sull'accaduto, puntualmente contestando quanto affermato dalla Dirigente Scolastica e riferendo di essersi recata presso l'Istituto Scolastico di Noha, su sollecitazione della madre di un alunno che da Settembre era costretto a sedersi a turno con gli altri bambini, perché nella sua classe mancavano due sedie.

 

Pubblichiamo la risposta dell'Avv. Daniela Sindaco, reperita online, dove esprime rimostranza formale per i fatti accaduti in data 15.01.2015, nella quale contesta in toto la nota del 19.01.2015 della Dirigente Scolastica del 2 Polo di Galatina.

 

A Noha esiste lo Scjakù...

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