\\ Home Page : Storico : don Donato Mellone (inverti l'ordine)
Di Antonio Mellone (del 21/02/2017 @ 13:22:28, in don Donato Mellone, linkato 369 volte)

Due anni fa, come oggi, si spegneva mio zio Don Donato Mellone, parroco di Noha. Gli mancava qualche mese per raggiungere le novanta primavere.

Non è qui d’uopo dare dei colpi di scalpello nell’abbozzo di un suo profilo: l’ho già fatto altrove, in altri testi.

Qui mi limito soltanto a ribadire che questo prete non ha vissuto 67 anni di sacerdozio per se stesso, ma per gli altri. Sicché il suo referente è sempre stato il suo Dio.

Non credo abbia mai avuto rimpianti. E sono certo che se con lui avessi fatto il gioco “se tornassi indietro cosa faresti?”, senza esitazione mi avrebbe risposto ancora il prete, e allo stesso modo. Magari cambiando due o tre piccole cose, ma la scelta sarebbe stata sempre la stessa.

Don Donato era nato per fare il prete e sapeva di esserlo fino in fondo, come il primo giorno.

Non è mai stato un grande condottiero, né mai ha avuto l’indole o l’estro del manager o del pubblicitario (ma forse non è nemmeno questo che vien richiesto a un sacerdote).

La sua fede era fermissima ma discreta e rispettosa, e certamente proprio per questo non l’ha mai imposta, semmai solo proposta agli altri, con onestà e senza fanatismi. La sua religiosità non è mai stata senza sorriso, né mai si è trasformata in arroganza dello spirito.

 
Di Antonio Mellone (del 06/08/2016 @ 17:09:24, in don Donato Mellone, linkato 771 volte)

Nel corso del solleone estivo, precisamente il 7 di agosto, ricorre la solennità di San Donato. E quindi l’onomastico del fu don Donato Mellone (1925 -2015). Quella che segue è una delle sue (inedite)“omelie di San Donato” trovate di recente nell’archivio dell’antico parroco di Noha. Non vi è riportato l’anno al quale lo scritto si riferisce: dalle prime battute si arguisce soltanto che quell’anno il 7 agosto cadeva di domenica.

*

I chierichetti, salvo quelli che “si ritiravano” in campagna, continuavano a frequentare la parrocchia anche d’estate (don Donato soleva ripetere che la chiesa è come la scuola: “se ti la ‘nnargi’, perdi tutto”).

In compenso, dopo la celebrazione della messa mattutina s’andava tutti al mare.

Alla guida della sua Fiat 128 verde, carica di chierichetti, l’arciprete partiva da Noha verso le otto del mattino e si dirigeva per una breve sosta nella campagna denominata Petrì, sulla via per Collepasso, per “caricare” anche il colà dimorante sottoscritto.

 
Di Antonio Mellone (del 02/07/2016 @ 11:59:52, in don Donato Mellone, linkato 571 volte)

Il brano che segue è stato rinvenuto di recente fra le carte dell’archivio di don Donato Mellone (1925 - 2015).

Scritto nel 1983 alla sua inseparabile Olivetti Lettera 22, è il discorso di commiato da Antonio Rosario Mennonna, vescovo di Nardò (e quindi anche di Noha prima del passaggio della parrocchia all’archidiocesi di Otranto) sin dal 1962.

Anche questa è Storia locale. Che, come ribadito più volte, non è mai Storia di serie B, ma Storia tout court, e con tanto di maiuscola. Storia, che molto spesso è scritta su pezzi di carta rinvenuti per caso.

Mons. Mennonna era un mito per lo scrivente. Il vestito paonazzo, le insegne episcopali (mitria, anello, croce e pastorale), i pontificali, il portamento ieratico e la sua 131 Mirafiori blu lucidissima con tanto di autista e segretario, facevano evidentemente una certa impressione su quell’imberbe osservatore nohano ante-litteram che ero. Ne osservavo, dunque, tutti i dettagli: i suoi occhiali da miope molto spessi, i decori artistici degli uncini dei suoi vincastri, finanche le calze rosso-violacee perennemente indossate, come del resto il suo abito corale con mozzetta.

Del mio vescovo conoscevo il suo stemma (i monti, la stella a sei punte e la fortezza turrita) effigiato all’ingresso dell’episcopio e sul portale dell’adiacente cattedrale neritina, ma anche ricamato sulle infule delle preziose mitrie aurifrigiate, lavorato a filet con l’uncinetto sugli orli della cotta, marcato sugli altri paramenti sacri, e ovviamente stampato sui documenti ufficiali di curia e sulle lettere pastorali.

 
Di Antonio Mellone (del 06/05/2016 @ 22:22:52, in don Donato Mellone, linkato 723 volte)

La Casa Canonica di Noha alla luce del Concilio. 1967

Ecco, di seguito, un altro brano rinvenuto di recente tra le carte di don Donato Mellone (1923 -2015). Si tratta del discorso tenuto dal defunto patriarca di Noha nel mese di ottobre 1967, in occasione dell’inaugurazione della nuova Casa Canonica, il palazzo che domina piazza San Michele e che oggi ospita Casa Betania.

Il discorso è inedito, mentre alcune delle foto qui riprodotte (grazie allo studio Fotografico Pignatelli di Noha) furono pubblicate ne “Il sogno della mia vita”, il volume da me curato sugli scritti di don Donato e uscito nel 2008 per i tipi di Panìco Editore di Galatina.

In quel volume - ricordo agli interessati - pubblicai all’insaputa dell’autore (vale a dire dello stesso don Donato) alcuni suoi elaborati manoscritti rinvenuti per caso in dei quaderni (quaderni-cimeli) che stavano per essere gettati nella spazzatura. La grafia di quei fogli è chiara e precisa, e in fondo facilmente leggibile da chiunque vi si assuefaccia dopo tre o quattro pagine di lettura.

Fu una scoperta, non un’invenzione letteraria; non un ritrovamento per aggiungere un’aureola intrigante ad una persona che non ha mai ricercato il clamore, né pensato di ergersi su piedistalli più o meno alti.

 
Di Antonio Mellone (del 12/03/2016 @ 15:23:01, in don Donato Mellone, linkato 934 volte)

Nella nostra continua ricerca filologica, stavolta, tra le carte del compianto parroco don Donato Mellone (1923 – 2015) abbiamo rinvenuto la seguente bozza di discorso di commiato indirizzato a tre Padri Passionisti, P. Silvano Fiore, P. Luigi Pallavicino e P. Franco Ireneo Materdomini, impegnati nella Missione quaresimale che ha avuto luogo a Noha dal 12 al 27 marzo del 1988. Nel corso di questa Missione (le due precedenti risalgono rispettivamente al 1954 e al 1972) si provvide al rifacimento “ab imis” della croce-ricordo ubicata in via Collepasso nelle immediate adiacenze della Trozza.

Ringrazio, come al solito, lo studio fotografico Pignatelli di Noha per le foto-riproduzioni d’archivio a corredo di questo brano.

Antonio Mellone

    

* * *

Illustrissimo sig. Sindaco, Reverendi Padri Missionari.

Siamo giunti alla fine della Missione che Voi, Padri Missionari, avete svolto nella nostra Parrocchia. Ma prima di rivolgermi a voi, consentitemi di indirizzare al Sindaco on. Beniamino De Maria la mia parola di ringraziamento e l’augurio di una sollecita e completa sua guarigione, in modo tale che possa ritornare a svolgere in pieno la sua attività di primo cittadino in mezzo a noi.

Dopo queste parole di saluto al sindaco, mi rivolgo a Voi, Padri Missionari, per dirvi che in questo momento nel cuore di noi tutti s’intrecciano sentimenti di soddisfazione e di contentezza, e sentimenti di sofferenza e amarezza.

Ci sono sentimenti di soddisfazione per il lavoro da Voi svolto con tanta dedizione e spirito di sacrificio. Avete lavorato con intensità ed in profondità, ed i risultati si vedono: quel che si proponeva la Missione è stato pienamente raggiunto.

 
Di Antonio Mellone (del 20/02/2016 @ 14:45:13, in don Donato Mellone, linkato 729 volte)

Il 22/10/2015 abbiamo pubblicato su questo sito un fervorino rinvenuto tra gli appunti di don Donato Mellone (1923 – 2015) quale “primo discorso” pronunciato dal nuovo parroco di Noha in occasione del suo ingresso nella parrocchia di San Michele Arcangelo, avvenuto una sera del mese di ottobre 1963 senza celebrazioni solenni, nonostante per la sua nomina nell’arcipretura nohana si fosse scomodato il papa Paolo VI (1897 – 1978) in persona. Qualche giorno fa, rovistando tra le carte dell’antico parroco di Noha abbiamo trovato quest’altro brano inedito (se l’avessimo scoperto a suo tempo, l’avremmo inserito nel volume da noi curato e pubblicato per i tipi di Panìco Editore nel 2008 dal titolo Il sogno della mia vita).

Si tratta del primo discorso ufficiale intitolato: “Primo saluto a voi, carissimi fedeli di Noha”. Lo riproponiamo di seguito, in occasione del primo anniversario della scomparsa del suo reverendo autore (che Dio l’abbia in Gloria), per quanti lo conobbero e l’amarono.

Antonio Mellone

*

Primo saluto a voi, carissimi fedeli di Noha

Rivolgendo il mio primo saluto a voi, carissimi fedeli di Noha, non posso non esprimervi la trepidazione del mio animo per la difficile e ardua missione che io vengo a svolgere in mezzo a voi.

 
Di Antonio Mellone (del 19/02/2016 @ 13:42:59, in don Donato Mellone, linkato 631 volte)

Domenica 21 febbraio 2016, alle ore 10.30, presso la Chiesa Madonna delle Grazie, il parroco di Noha, don Francesco Coluccia ricorderà il suo precedessore, don Donato Mellone - scomparso esattamente un anno fa - con una Santa Messa di suffragio. 

 

Tutti sono invitati a partecipare a questa celebrazione eucaristica.

 

 

 
Di Redazione (del 31/12/2015 @ 07:23:41, in don Donato Mellone, linkato 569 volte)

Abbiamo di recente rinvenuto questa omelia di  don Donato Mellone, (1925 – 2015), fittamente dattiloscritta su tre facciate e mezza abbondanti di due fogli formato A4 incartapecoriti dal tempo di archiviazione in un vecchio quaderno a righe utilizzato quale brogliaccio di appunti per prediche. Il quaderno (e dunque anche questa omelia) risale con molta probabilità ai primi anni ’60 del secolo scorso, se non addirittura ancor prima. Si tratta di un discorso pronunciato nel corso di una messa solenne di capodanno di almeno mezzo secolo fa.

Si noterà quanto la mentalità e la visione delle cose sia cambiata. Sono le stesse istanze apostoliche che hanno cambiato rotta. Certe “priorità” o “urgenze” di catechesi, a cui allora si dava la precedenza assoluta, sono oggi diventate addirittura trascurabili; certi schemi pastorali sono considerati nell’epoca attuale non solo anacronistici, ma in certi casi addirittura ingenui e perfino risibili.

Tuttavia al di là di alcuni richiami ad una vita più costumata lontana “da certi ardori” e ovviamente “dai balli”, molte altre sollecitazioni e molti consigli da parte dell’antico parroco di Noha, per esempio sul giusto tempo da dedicare al lavoro o ad altre terrene preoccupazioni, sembrano quanto mai opportuni e attuali.

*

Cogliamo l’occasione, anche noi, per far giungere agli internauti di Noha.it il nostro fervido voto augurale per il 2016.

Albino Campa e Antonio Mellone

*

Buon anno!

Queste due parole riassumono i sentimenti che in questo giorno gli uomini si scambiano gli uni con gli altri.

Ma perché l’anno possa essere buono l’augurio scambievole è che Dio tenga lontano il male e doni a tutti un po’ di bene, un po’ di felicità, un po’ della sua pace.

L’alba del nuovo anno ci fa guardare con una tenerezza insolita a tutte quelle persone che ci circondano, che ci son legate dai vincoli di sangue o dall’amicizia. Quasi istintivamente ci stringiamo a loro e vorremmo che non venisse mai il giorno del distacco.

Questo l’augurio.

Ma quale può essere in questo giorno l’augurio del parroco ai suoi fedeli? Poiché dinanzi a me son presenti tutte le età rivolgo la mia parola augurale a ciascuna.

All’infanzia.

Sui bambini sono rivolti gli sguardi dei genitori. Non potrebbe essere diversamente, perché essi portano il loro nome, formano la poesia e la gioia della casa. I genitori sentono che senza di loro non sarebbero felici, che la loro vita è legata a quella dei figli con vincoli così stretti che se essi venissero a mancare, per loro la vita non avrebbe più un senso, diventerebbe inutile. L’augurio, dunque, è che essi possano crescere negli anni, ma ancor di più nella bontà e soprattutto in sapienza. Non dimentichiamo che i bambini sono delle piante molto delicate: hanno bisogno di molta vigilanza e molta cura. L’opera della Chiesa diventa sterile quando manca la collaborazione dei genitori. Purtroppo ho l’impressione che molti genitori si preoccupino più della salute fisica dei loro figli, che della loro formazione intellettuale e spirituale. E’ necessaria, invece, per l’avvenire una maggiore collaborazione tra il sacerdote educatore e i genitori. E i frutti si vedranno, e saranno abbondanti.

 
Di Antonio Mellone (del 04/11/2015 @ 00:00:00, in don Donato Mellone, linkato 658 volte)

Se non ci avesse lasciati nel mese di febbraio del corrente anno, aggi, 4 novembre 2015, don Donato Mellone (1925 – 2015) avrebbe compiuto 90 anni. Tra le sudate carte del suo archivio, che stiamo compulsando proprio in questi giorni,  abbiamo rinvenuto alcune foto e questi “appunti per un discorso” relativi al passaggio della parrocchia di Noha dalla diocesi di Nardò-Gallipoli all’archidiocesi di Otranto. Eccoli pubblicati di seguito (foto e omelia) a beneficio di tutti: curiosi, ricercatori, storici, fedeli, studiosi di fatti di ieri e di oggi.

E’ un modo come un altro per ricordare l’antico parroco di Noha, e un evento storico di cui Egli fu, come nel suo stile, umile protagonista. (A. M.)  

* * *

Una data storica questa del 26 novembre 1988 perché segna l’inizio di un nuovo capitolo nella storia della vita religiosa di questa comunità parrocchiale. Se infatti andiamo indietro nel tempo sappiamo che Noha, comune a sé stante, all’inizio, e fino al 1284, appartenne alla diocesi di Gallipoli.

In seguito alla distruzione di Gallipoli da parte delle truppe di Carlo I D’Angiò, questa comunità venne assegnata nel 1348, dal papa Clemente VI, alla diocesi di Nardò. Da allora son passati più di sei secoli e precisamente seicentoquaranta anni ad oggi, 26 novembre 1988, giorno in cui sta avvenendo il passaggio di questa comunità dalla diocesi di Nardò-Gallipoli all’archidiocesi di Otranto. E per dare esecuzione solenne a questo storico passaggio sono convenuti nella nostra comunità il primo vescovo di Nardò-Gallipoli, mons. Aldo Garzia, e l’arcivescovo di Otranto, mons. Vincenzo Franco.

E’ certamente per noi motivo di grande gioia avere contemporaneamente in mezzo a noi due eccellentissimi vescovi: si tratta di un avvenimento straordinario, del tutto singolare, unico nella storia della nostra comunità parrocchiale. Come dunque non esultare di gioia?

 

Lu Santu Lazzaru. 07.04.2014 ...

Categorie News


Catalogati per mese:


Gli interventi più cliccati

Sondaggi


Info


Quanti siamo

Ci sono  persone collegate

Seguici sui Canali di

facebook Twitter YouTube Google Buzz

NOHINONDAZIONI

Calendario

< aprile 2017 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
13
16
19
21
23
24
25
30
             

Meteo

Previsioni del Tempo