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Di Redazione (del 31/10/2013 @ 21:56:16, in Comunicato Stampa, linkato 1226 volte)

In via Coramari, a Ferrara, c’è uno studentato, crocevia di storie straordinarie e normali, come quella raccontata nel suo primo singolo da La Municipàl. Ci sono le biclette che «vanno a ruba», le passeggiate tra le mura e il Duomo, wisky e chitarre che escono fuori all’improvviso per intonare canzoni comuniste. E, soprattutto, ci sono loro, i due protagonisti di una storia d’amore come tante, interrotta dalla distanza annullata «nel letto stretto / del tuo nuovo studentato /che diventa immenso /solo aprendo il lucernaio». Via Coramari, disponibile negli store digitali dal 7 novembre, segna l’esordio de La Municipàl, nuovo progetto di Carmine Tundo, eclettico cantautore pugliese con una storia musicale iniziata, poco più che adolescente, con la ska band Cruska, continuata con l’esordio in casa Sugar con lo pseudonimo di romeus, e in continua evoluzione. Dalla scrittura di colonne sonore per opere teatrale a quella di brani come Il tempo non inganna, interpretato da Malika Ayane, alle sperimentazione noise rock con il duo Nu-Shu, al lavoro sul primo abum.

Per il suo La Municipàl, Carmine Tundo, sceglie di non apparire mai in carne e ossa, ma di affidare a differenti artisti la creazione di nuovi avatar. Proprio come ha fatto con il videomaker e visual designer Hermes Mangialardo che per Via Coramari ha realizzato con la tecnica della stop motion, il videoclip, che vi presentiamo in anteprima, già selezionato per il giapponese Toyama International Film Festival e per il Festival Nazionale del Videocorto di Nettuno.

fonte: xl.repubblica.it

 
Di Albino Campa (del 28/01/2011 @ 21:37:16, in NohaBlog, linkato 1984 volte)

Eccovi un bellissimo video che ritrae la sala prove e registrazioni di Carmine Tundo, in arte romeus, cittadino di Noha, arredata con strumenti musicali e con gli olii su tela che le fanno da sfondo.
Come si potrà vedere, qui si fondono musica e pittura, suoni e immagini.
Ancor più bella questa musica e queste immagini in quanto figlie di artisti nohani.
Ma qual è l'artista per eccellenza, amica dei plurisecolari ulivi di Puglia, se non la splendida PAOLA RIZZO? E qual è la voce più rock e graffiante di questo inizio secolo italiano se non quella di romeus?
Buon ascolto e buona visione.

 

Il nome di romeus è tra i finalisti di Musicultura, il festival della canzone popolare d'autore 2011. Un grande in bocca al lupo da parte tutti noi!

Musicultura ha scelto le sedici proposte che accedono alla fase cruciale del concorso. Sedici artisti per sedici canzoni stilisticamente eterogenee, accomunate da un’urgenza espressiva che fotografa un’Italia in musica desta, tutt’altro che ripiegata su sé stessa. In un panorama musicale segnato, a volte afflitto, dal pullulare dell’effimero c’è o no bisogno di talenti che abbiano realmente qualcosa da dire e che anche per questo siano potenzialmente in grado di durare nel tempo? La risposta di Musicultura a questa domanda è affermativa. Da qui la ricerca, condotta con trasparenza e dinamismo, di un “certo tipo” di proposte.

E in questa XXII edizione,
ecco le “ipotesi” artistiche che Musicultura si sente di segnalare:

  • Babalù (Potenza), “Mio fratello è pakistano”
  • Davide Bassino (Torino), “Vescovalzer”
  • Chopas&TheDoctor (Filottrano, AN), “Se alzo le mani tocco il fondo”
  • Andrea Cola (Cesena, FC), “Se io tra voi
  • Pierluigi Colantoni (Roma), “Casadolcecasa”
  • Edgar Cafè (Genova), “L’orchestra in giardino”
  • Esterina (Lucca), “Baciapile
  • Lp#9 (Legnano, MI), “Giulia”
  • Massimo Moi (Roma), “Libero all’infinito”
  • Momo (Lanciano, CH), “La canzone che si capisce”
  • Piccola Bottega Baltazar (Padova), “La donna del cowboy”
  • Vanni Pinzauti (Firenze), “Battitura”
  • Radiolondra (Riccione, RN), “Amore sei tornata finalmente”
  • romeus (Galatina, LE), “Caviglie stanche”
  • Renzo Rubino (Martina Franca, TA), “Bignè”
  • Matteo Sperandio and the Q-artet (Terni), “L’amore originale”


I sedici artisti saranno protagonisti dello speciale concerto che, in anteprima nazionale, si terrà sabato 12 marzo al Teatro Persiani di Recanati (ore 21,15). Ciascuno di loro avrà modo di proporre live la propria canzone e, dialogando sul palco con Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi di Radio 1 Rai, di fornire al pubblico ulteriori spunti di valutazione del proprio progetto.

fonte: musicultura.it
 
Di Albino Campa (del 26/01/2009 @ 17:37:22, in NohaBlog, linkato 2417 volte)


Carissimi amici, con l'imminente Festival di Sanremo avremo per la prima volta la possibilità di far qualificare fra i giovani il nostro concittadino Carmine Tundo in Arte romeus con la bellissima canzone (scritta da se medesimo) "DOVE SI TOCCAN TERRA E NUVOLE" che potrete ascoltare sul sito
 
http://www.sanremo.rai.it/SR_canzoni 
(guara il video)

romeus è già arrivato quarto alle prime selezioni. Gli serve un'ulteriore spinta affinchè si classifichi tra i primi 10 dei 50 rimasti. Confidiamo in tutti i gli amici ed i conoscenti che vogliano sostenerlo attraverso l'invio di qualche SMS al n. 48444 inserendo il Codice -W159- oppure da telefono fisso al n. 16477 cod. 159.  (leggi sotto).

Grazie a tutti e cordiali saluti da NOHA.IT
 
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Lunedì 26 gennaio verranno annunciati i 50 cantanti che proseguiranno la gara.
 
Le regioni più rappresentate sono Lombardia e Lazio con 14 giovani in gara, seguono Puglia (11) e Campania (9). Il Veneto vede 8 artisti ammessi, 5 per Emilia Romagna, Toscana e Sicilia, 4 per Liguria e Marche, 3 per Piemonte, 2 per Abruzzo e Calabria. Un giovane in gara anche per Basilicata, Valle D'Aosta, Repubblica di San Marino e Svizzera.
 
Ecco i 90 artisti che accedono alla prima fase di Sanremofestival.59:
 
*Alibia con “La meccanica di Lagrange”, band campana
*Riccardo Ancillotti con “Fai così”, classe 1979, da Montecatini Terme
*Andrea Cassese Quartet con “Canzoni a lunga conservazione”, gruppo campano
*Ania con “Buongiorno gente”, cantautrice di origine napoletana
*Anthony Laszlo con “Un altro inizio”, duo torinese
*Manuel Autieri con “D'amore lontano”, cantautore di origine bolognese
*Simone Bacchini con “L'unica mia fede”, classe 1982, romano
*Giacomo Barbieri con “Fotografia in posa”, giovane cantautore di Zola Pedrosa, provincia di Bologna
*Alessandro Bardani con “28 anni”, 29 anni, romano
*Nicoletta Barra con “Ancora noi”, classe 1987, di Bracciano in provincia di Roma
*Beppe Stanco con “Mi hai perso”, cantautore, 30 anni, da Foggia
*Jacopo Bettinotti con “Certezze d'asfalto”, 32 anni, La Spezia
*B-Mora (Rodolfo Mannara e Olsi Arapi) con “Senti che mondo”, duo dalla provincia di Taranto
*Luca Butera con “L'orgoglio del creato”, 27 anni, da Catania
*Roberto Casalino con “Amore universale”, classe 1979, cantautore di Latina
*Marida Celestino con “Quando non è amore”, classe 1988, originaria di Cosenza
*Chiazzetta con “Aspettami al falò”,classe 1999, da Latina
*Emanuele Dabbono con “Ho ucciso Caino”, dalla provincia di Savona
*Dajana con “Lacrima in un oceano”, all'anagrafe Dajana D'Ippolito, 1981, Taranto
*Alessandra D'Angelo con “Come una goccia”, romana, classe 1987
*Dani Silk con “Sentire”, all'anagrafe Martines Daniela, classe 1981, Lecce
*Ranieri Di Biagio con “Sfere di cristallo”, 28 anni da Vimercate in provincia di Milano
*Diamante con “Disincanto”, all'anagrafe Daniele Vitrone, 26 anni, brasiliano di nascita ma romano d'adozione
*Dny'l con “Astinenza”, 1981, Putignano in provincia di Bari
*Alessandra Doria con “Resterò così”, classe 1990, Sant'Elpidio, Ascoli Piceno
*Andrea Facco con “L'eroe”, genovese, classe 1988
*Gruppo Elettrogeno con “Il motore ad acqua”, band milanese
*Her (Francesca Scaletti, Matilde Benvenuti, Leila Sampaoli) con “Non ti sento”, teen band al femminile proveniente da Firenze.
*I Cosi (Marco e Antonio) con “Dejà Vú”, duo milanese
*Giancarlo Ingrassia con “Sul filo”, 28 anni, da Castelvetrano in provincia di Trapani
*Ironique con “Amore a più non posso”, classe1975, da Molfetta
*Ivan con “Susan”, 21 anni, romano
*Kama con “Dimmelo”, al secolo Alessandro Camattini, classe 1976, da Desio (MI)
*Karnea (Davide, Paolo, Gabriele) con “Salice”, band lombarda
*Kimel con “Sperando che...”, cantautrice cremonese
*Le Fard (Tiziana Uccello e Rosanna Fardello) con “Prima di tradirmi”, duo di origine campana
*Logo (Stefan Scuro, Salvatore Cafiero Davide Mercaldi, Andrea Caputo) con “Nei tuoi passi”, band proveniente dalla provincia di Lecce
*L'Or (Lele, Kori, Gangio, Chris) con “Consapevole), rock band veronese
*Ylenia Lucisano con “Dimenticami”, classe 1989, Rossano Calabro
*Chiara Luppi con “Per un attimo”, cantante padovana di origine italo-armena, classe 1975
*Malamonroe (Eleonora Fiorani, Simone Cardinetti, Sergio Dini, Nicola Sbrozzi, Stefano Naldi) con “Principe”, gruppo marchigiano
*Marco Rò con “Un mondo digitale”, cantautore romano
*Antonio Marino con “Lei”, napoletano
*Miodio (Niko, Sanchez, Paul, Polly, Johnny Cena) con “Evoluzione genetica”, band proveniente dalla Repubblica di San Marino
*Monrau (band composta da Ricky, Nick, Ale e Frank) con “Sogni e caffè”, da Padova
*Motovario con “Come un gatto”, band catanese composta da 6 giovani musicisti
Naif con “Uccidimi”, all'anagrafe Christine Hèrin, classe 1981, valdostana
*Nadia Natali con “Donna a metà”, classe 1973, da Roma
*Nena (Matteo, Michele, Federico, Marcello, Serena) con “Nella tua mente”, band bergamasca
*Nicco Verrienti con “Gli artisti mangiano albicocche”, cantautore salentino
*Nico con “Francesca”, all'anagrafe Chiara Schiavinotto, padovana
*Enrico Nigiotti con “Tu incantevole”, cantautore livornese
*Orfen (Alex, Andrea, Luca, Marco) con “Su di me”, band proveniente da Palestrina in provincia di Roma
*Palconudo con “Tre secondi di normalità”, band genovese
*Passogigante con “Giovani Giusti”, gruppo toscano composto da 8 elementi
*PensieroZero (Irene, Luca, Fabio, Bruno, Michele) con “Vita nuova (la danza nel buio)”, band veneta
*Jacopo Ratini con “Stile anni '60”, 26 anni, romano
*Red con “Mi hai incasinato la vita”, all'anagrafe Luca Esposito, classe 1974, Napoli
*Rino De Maria con “Ciao cara”, napoletano classe 1982
*romeus con “Dove si toccan terra e nuvole”, all'anagrafe Carmine Tundo, ventenne di Galatina Fraz. Noha (LE)
*Rumorerosa con “Non sei tu”, gruppo toscano
*Sabu e La Vigiliacon “Meglio di così”, gruppo siciliano
*Sally con “Dall'acqua e la polvere”, all'anagrafe Sara Moriconi, 23 anni, Tolentino, provincia di Macerata
*Marco Santilli con “Amarsi un pò”, classe 1982, nato in Svizzera
*Fabio Savarese con “Fragile”, classe 1986, Castellammare di Stabia (NA)
*Scotch Ale con “Non sei quella che vorrei”, band veneta
*Davide Scudieri con “La canzone di Sid”, classe 1975, da Pescara
*Secondavera con “Sarebbe bello”, band di provenienza marchigiana
*Giacomo Serafini con “Sarò con te”, da Pescara
*Carmen Serra con “Da oggi in poi”, classe 1977, Siracusa
*Pierpaolo Silvestri con “30 febbraio”, classe 1988, bolognese
*Silvia con “Volare via”, giovane cantante laziale
*SM58 con “Scritto sulla pelle”, band romana
*Spazi Vitali (Gianrock, MoNo, Miguel) con “Mettimi alla prova”, band lucana
*StranoEffettoClick (Hard, Dj Mirko, Aly, Miccia) con “Ricominciare da capo” band lombarda
*Studio 3 (Marco, Vetro e Gabriel) con “Sto quasi bene”, gruppo dalla provincia di Milano
*Svytols (Simone Bartucci, Giorgio e Gabriele Caserini) con “Il piede”, band della provincia di Milano
*Sync (Alessio, Fabio, Omar, Frengo) con “Segreti sogni”, band milanese
*Tanya con “Senza orizzonte”, 1984, Modena
*The Clockmakers (Camillo Masarotto, Stefano Galante) con “Diverso”, giovane duo padovano
*The Sunny Boys (Gianluca, Fabio, Fabrizio, G.A. Codnick, Marco) con “Respirando il mare”, band torinese
*Triacorda (Daniela, Antonella, Linda, Linda) con “Piccola come sei”, da Foggia
*Ultima con “Tardi”, quintetto pavese
*Wide (Antonio, Gianni, Beppe, Giorgio, Maurizio) con “Penelope”, band pugliese
*Windstorm (Alessandro, Filippo, Enrico, Simone) con “Un sogno per me”, band torinese
*Gaetano Zampetti con “Abbracciami”, 22 anni, di Benevento
*Barbara Zappamiglio con “Sono qui”, bresciana, classe 1983
*Giulia Zetti con “La libertà (Dentro i tuoi occhi nelle braccia e nel cuore)”, classe 1988, Sassuolo (MO)
*4Sound (Andrea, Marco, Gennaro e Gaetano) con “Una volta ancora”, Como
*5005 (Enrico, Cristiano, Marco, Angelo, Ivano) con “Provo a resistere”, gruppo proveniente da Santhià, provincia di Vicenza
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Di Redazione (del 20/09/2013 @ 17:02:18, in NohaBlog, linkato 1063 volte)

E' uscito il video del primo singolo dei NU-SHU dal titolo FUNKY SUPERSTAR, il duo composto da romeus (Carmine Tundo) alla batteria e voce e Pascone (Giuseppe Calabrese) al basso.

Il video è stato girato a Noha nelle cantine del palazzo della mia abitazione in via Messina.

Carmine Tundo, romeus

 

 

Dal 4 Aprile al 2 Maggio, per cinque settimane consecutive, ogni lunedì (dalle 14.45 alle 15,28 circa) Gianmaurizio Foderaro curerà e condurrà Radiounomusica Special Musicultura, un programma cucito addosso, per l’appunto, su Musicultura. Ogni volta tre quarti d’ora per ascoltare i brani finalisti, familiarizzare con i rispettivi autori, accogliere a sorpresa le testimonianze di colleghi che ce l’hanno fatta, non che le impressioni degli studenti delle Università di Macerata e di Camerino, che seguono da vicino tutto l’articolato iter selettivo del concorso.
Ma c’è anche un secondo appuntamento con gli artisti finalisti di Musicultura, che sempre su Radio 1, per cinque sabati consecutivi (dal 9 Aprile al 7 Maggio) saranno ospiti e protagonisti di Stereonotte.
Nel periodo di programmazione radiofonica, Il pubblico potrà approfondire ulteriormente la conoscenza di questi artisti visitando i siti web www.radiouno.rai.it e www.musicultura.it, dove troverà anche le indicazioni complete per votare la canzone preferita e scegliere così due degli otto vincitori.
I numeri a disposizione, da completare aggiungendo il codice dell’artista prescelto sono: 899.03.03.36 da telefono fisso, e 47.70.776 per gli sms, entrambi attivi dalle ore 14,45 di lunedì 4 Aprile. L’introito del televoto (dedotti i costi del servizio) sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio a sostegno delle adozioni a distanza.
Le canzoni di Musicultura 2011 sono pronte a debuttare anche sulle frequenze di Rai Italia Radio, che le rilancerà oltre confine. Da lunedì 11 aprile, sarà Rossella Diaco a curare la programmazione dei sedici brani e le interviste ai loro autori nell’ambito di Taccuino italiano e di Notturno italiano.

Il brano di CARMINE TUNDO in arte romeus  che ha presentato al FESTIVAL di MUSICULTURA 2011 dall' 11 Aprile sarà in onda su RADIO RAI 1

Il giudizio di Musicultura:

Un linguaggio asciutto e moderno con sonorità ben selezionate ed una parte interpretativa che riesce a dare una giusta lettura dell’atmosfera che si respira.

 

Testo del brano:

Cosa vuoi che sia
un’altra splendida illusione
la capacità di perdersi dentro un errore
cosa vuoi di più
di un cuore aperto ed un coltello
per andare giù più in fondo dritto nel cervello...

Cosa vuoi da me, un’ulteriore umiliazione
è già volato via tutto il mio orgoglio e il mio pudore
e invece di andar via rimango aggrappato
a quell’effimera bugia di non averti mai perduto...

Sarà il freddo che fa, o questa pioggia che scende
sarà la nostalgia delle tue caviglie stanche
sarà la tua semplicità che ti rende importante
sarà quel che sarà ma qui, qui non cambia niente...

Cosa ancora vuoi da me,
mi hai ridotto ad un leone in gabbia
un tempo un grande re
ed ora senza artigli e senza un regno
cerca su di te, come un fantasma di placar la fame
sopravvivere di anche un bacio, per non affogare...

Sarà il freddo che fa, o questa pioggia che scende
sarà la nostalgia delle tue caviglie stanche
sarà la tua semplicità che ti rende importante
sarà quel che sarà ma qui, qui non cambia niente...

Sarà che ti amo ancora e che ti sto perdendo
sarà che il mondo brucia e tutto sta crollando
e quello che rimane in piedi è solo una stupida bugia
solo vita che entra dentro mentre tu scivoli via...

Sarà che ti amo ancora e che ti sto perdendo
sarà che il mondo brucia e tutto sta crollando
e quello che rimane in piedi è solo una stupida bugia
solo vita che entra dentro mentre tu scivoli via...
solo vita che entra dentro mentre tu scivoli via...
scivoli via...

 
Di Albino Campa (del 03/10/2010 @ 14:50:06, in NohaBlog, linkato 2402 volte)

Bari. E’ un pomeriggio afoso e umido di fine agosto. Uno di quei giorni in cui rimpiangi di non essere rimasto a mollo nell’acqua del mare. La Città è quasi deserta, scarso il traffico, anche in un punto nodale come le vie intorno al teatro Petruzzelli. Cerco ombra e refrigerio nell’american bar posizionato nel corpo laterale del riaperto politeama. Devo incontrare un collega giornalista; vorrei parlare con lui di Puglia di come la regione sia regina del turismo estivo e di quanto i toni siano differenti nell’approccio giornalistico. Terra incantata quasi magica nelle narrazioni turistiche e racconti senza pace dal sapore pasoliniano in cronaca. Un ossimoro che necessita di una sintesi.

 

Penso questo mentre attraverso la strada incredibilmente libera dal traffico ed mi infilo nel caffè. Appena entrato vengo colpito dai quadri sulle pareti. Frustate di colori, sensazioni, atmosfere. Giro la testa velocemente ce ne sono dappertutto. Mi avvicino al primo “Vento di passione”, poi “Il viaggio della vita”, “Precario equilibrio”, “Amore universale” e tanti altri. Sono entrato in un bosco di ulivi secolari: gli ulivi di Paola Rizzo, pittrice salentina. Il barista mi osserva. Impiego alcuni minuti a riprendermi. Quelle opere scendono troppo in profondità. Mi ricordano la mia infanzia trascorsa fortunatamente e in parte sotto ulivi come quelli dipinti. Paesaggi dell’anima sospesi tra sogno e realtà. Gli ulivi di Paola si muovono, danzano o fuggono in mezzo ai campi di papaveri e margherite nella luce meridiana. Se ti avvicini alle sue opere senti e scorgi il vento. Lo stesso vento che sento sotto gli ulivi della mia terra. Tra le fronde essi sussurrano parole antiche, parlano lingue sconosciute, echeggiano tra i rami fonemi messapici, greci, latini, longobardi, normanni, svevi, franco-provenzali, spagnoli, in dialetto salentino e in griko. Gli ulivi di Paola restituiscono dignità alla Puglia.

Ecco la sintesi che cercavo. Al barista non ho chiesto una consumazione, ma “Chi li ha fatti?”. Mi indica un biglietto da visita, sopraggiunge l’amico che attendevo, apparentemente finisce tutto lì. Passano i giorni, mi allontano dalla Puglia, penso spesso a quei colori, a quelle linee ora dolci dei prati, ora corrugate dei nodosi rami, alla musicalità di quelle pennellate tra cielo e terra. Chiunque, ammirandoli, può sentire la suggestione di quei monumenti vegetali che si abbracciano teneramente nella brezza del meriggio, che piangono all’aurora e che ridono beffardi al tramonto. Torno a vedere le opere di Paola, una, due, tre, quattro volte. Temo che la mostra sia finita, invece, con immensa gioia i suoi ulivi sono ancora lì. Forse i proprietari non se la sentano di affrontare una deforestazione del locale e temono di deludere i clienti più sensibili e raffinati. Anch’io non riesco a scrivere subito un pezzo. Ho bisogno di approfondire, osservare, capire. . . Così apprendo che Paola Rizzo è una pittrice laureata nel 1997 all’Accademia delle belle Arti di Lecce, che vive e lavora a Noha, vicino Galatina, con studio d’arte in piazza Castello, 14 bis. Bravissima con la matita, nei chiaroscuri, il suo talento sembra esprimersi al meglio nella tecnica della pittura ad olio.

Dopo le prime esperienze artistiche, la pittrice improvvisamente incontra un soggetto che è diventato quasi la costante della sua opera: l’ulivo, la pianta che per eccellenza rappresenta l’ambiente, la natura della terra salentina. Sembra esserci ormai una dipendenza, quasi ancestrale, tra Paola e quest’albero considerato sacro dai nostri avi, alla stessa stregua di un nume tutelare del luogo. L’artista in esclusiva per la Gazzetta Economica ha dichiarato: “Quando dipingo, non penso mai ad un albero, ma ad una vecchia cassapanca stracolma di ricordi, a un libro di storia dalle pagine ingiallite, alle mani di un vecchio che troppe volte hanno sfiorato la terra arida del Salento, ad un amico cui confidarmi. In questo modo – continua Paola - pongo me stessa, e gli altri insieme a me, di fronte ad un'identità di una cultura come quella salentina, che passa anche attraverso i suoi ulivi. Li offro come chiave di lettura di un mondo che mi appartiene per nascita e formazione, ma ne faccio anche un pretesto per riflettere sui processi morfologici che si pongono alla base della vita.

Con un esempio di colta similitudine, - conclude la pittrice - vorrei favorire il riscatto della mia terra d'origine e della mia gente, scegliendo di vincolare all'interno dell'ulivo-simbolo esseri umani. E' proprio in quell'avvitarsi su se stessi, in quel dibattersi per vincere e far vincere il principio armonico della natura più autentica dell'essere, che trovo il massimo dell'esaltazione dello spirito”. Nel corso degli anni Paola continua a dedicarsi amina e corpo all’arte: paesaggi, nature morte e soggetti religiosi. Entrano a far parte del suo mondo l’amore per la fotografia e la musica. Lei pensa che sia bellissimo fermare scatto dopo scatto, un istante in una foto. La musica rappresenta per Paola l’altra fonte di ispirazione primaria. Musica e pittura, in connubio tra loro, divengono così inscindibili l'una dall'altra. I sui dipinti prendono vita da note che guidano ed accompagnano i tocchi di pennello sulla tela. La musica, collante per artisti, la porta a frequentare gli ambienti musicali conoscendo alcuni tra i suoi musicisti preferiti. Nascono così i suoi ritratti a matita. L’american bar sotto il Petruzzelli di Bari è tappezzato anche di ritratti di alcuni musicisti di fama nazionale ed internazionale, conosciuti personalmente dalla pittrice nel corso di questi anni come Caparezza, Terron Fabio, Roy Paci, Raffaele Casarano, Claudio Prima, Emanuele Coluccia, Roshaun Bay-c Clark, Cesare Dell’Anna, Eneri, romeus. La passione per il ritratto è antica, Paola si è laureata presso l’Accademia proprio con una tesi in anatomia artistica dal titolo “Fisicità e psichicità di un linguaggio universale: il volto”. La pittrice salentina ha trasformato il caffè del Petruzzelli in un luogo di moda e alla moda: non c’è locale vicino ad un grande teatro che non sia pieno di ritratti di artisti. Per quelli del passato ci hanno pensato talentuosi ritrattisti e pioneristici fotografi con dagherrotipi e pellicole in bianco e nero.

Ora è il momento di Paola Rizzo. Ritrarre artisti contemporanei sarà un grande investimento per il futuro. A parte i ritratti quello che colpisce di Paola sono gli ulivi. La critica a tale proposito ha detto: “Gli ulivi, impressi per sempre nella tela, illuminati da fiotti di luce, scaturiti da un pennello come una carezza, sono forza, longevità, lavoro di padri con calli alle mani” (Antonio Mellone). E ancora: “Gli oli di Paola infondono luminosità, i suoi orizzonti soffici pensieri che assorbono la mente e trasportano lontano nel tempo e nella stessa storia della nostra terra” (Marcello D’Acquarica). Paola Rizzo “Facendo leva sulla sua fervida creatività, mimetizza abilmente, all’interno della rugosa corteccia di quei vetusti giganti vegetali, figure umane che si avvitano e si divincolano (quasi fossero prigioni michelangiolesche) entro gli stretti legami della materialità esistenziale” (Marisa Grande). L’artista “Si sente impegnata in un cordiale contatto con la natura che traduce, grazie ad un solido e consapevole impianto compositivo, ad un particolare timbro stilistico e ad disinvolto gusto narrativo” (Michele Fuoco).

Per quanto mi riguarda, posso dire che in un assolato ad afoso pomeriggio di fine agosto, nel centro di Bari, ho trovato refrigerio sotto i frondosi ulivi di Paola Rizzo e lì, in mezzo alle case degli uomini, sono stato dissetato da una goccia di sapienza antica tramandata nei secoli dai giganti vegetali del Salento.

VINCENZO LEGROTTAGLIE

cultura@gazzettaeconomica.com

 
Di Albino Campa (del 26/04/2010 @ 14:08:59, in Grafite è Musica, linkato 2116 volte)
In mostra dal 30 Aprile al 14 di Maggio presso il circolo “Arci kilometro Zero” di Galatina le opere del nuovo progetto artistico della pittrice salentina Paola Rizzo.
In esposizione i bellissimi ritratti da lei abilmente e artisticamente eseguiti a matita di alcuni musicisti di fama nazionale ed internazionale, conosciuti personalmente nel corso di questi anni.
Ritratti come quello di Caparezza, Terron Fabio, Roy Paci, Raffaele Casarano, Claudio Prima, Emanuele Coluccia, Roshaun Bay-c Clark, Cesare Dell’Anna, Eneri, saranno esposti nelle piccole e accoglienti sale del circolo Arci.
La mostra sarà ospite di un contesto, in cui non mancherà certamente il buon vino o la birra tutta di produzione salentina e le specialità tipiche della nostra gastronomia, né mancherà di certo la musica.
Ad accompagnare Paola nella serata inaugurale del 30 Aprile, che avrà inizio alle ore 22.00, mentre disegnerà live il ritratto a romeus, il cantautore salentino esibitosi alla 60esima edizione del festival di Sanremo, la musica elettronica dalle sperimentazioni abstract hip hop, minimal tekno, aphex twin, boards of canada e molta improvvisazione del duo Vault Tec. composto da Mirko De Lorenzis e Giacomo Merchich.
Il connubio è vincente. Arte, musica, la bella compagnia ed il buon vino!
 
www.myspace.com/alistairtower
www.myspace.com/overtuner
 
Paola Rizzo è pittrice laureata nel 1997 all’Accademia delle belle Arti di Lecce con una tesi in anatomia artistica dal titolo “Fisicità e psichicità di un linguaggio universale: il volto”.
Bravissima con la matita, nei chiaroscuri, il suo talento sembra esprimersi al meglio nella tecnica della pittura ad olio.
Nature morte, vedute marine, paesaggi bucolici, panorami, soggetti religiosi, scene di vita quotidiana, ritratti di volti umani o fantastici, sono stati i soggetti della sua prima produzione artistica.
Poi improvvisamente incontra un soggetto che è diventato quasi la costante della sua opera: l’ulivo, la pianta che per eccellenza rappresenta l’ambiente, la natura della terra salentina.
Sembra esserci ormai una dipendenza, quasi ancestrale, tra Paola e quest’albero considerato “sacro” dai nostri avi, alla stessa stregua di un nume tutelare del luogo.
Chiunque, ammirandoli, può sentire la suggestione delle piante che si abbracciano teneramente nella brezza del meriggio che muove dolcemente l’erba; che piangono all’aurora, che ridono beffardi; che danzano o fuggono in mezzo ai campi di papaveri e margherite nella luce meridiana.
Nel corso degli anni continua a dedicarsi amina e corpo all’arte, poi entrano a far parte del suo mondo l’amore per la fotografia e la Musica.
Lei pensa che sia bellissimo fermare scatto dopo scatto, un istante in una foto. Poi quando la riguarderà, ricordi affioreranno e inevitabilmente saranno anch'essi impressi come su di una pellicola fotografica nella sua mente.
La musica rappresenta per Paola fonte di ispirazione primaria. Musica e Pittura, in connubio tra loro, divengono così inscindibili l'una dall'altra.
Nascono così i sui dipinti, prendono vita da note che guidano ed accompagnano tocchi di pennello sulla tela.
La musica collante per artisti la porta frequentare gli ambienti musicali conoscendo alcuni tra i suoi musicisti preferiti, così scatto dopo scatto ferma le loro espressioni e la loro anima che poi viene impressa nei tratti decisi del suo tratto. Nascono così i suoi ritratti.
Paola Rizzo dipinge e disegna con la musica. Non come colonna sonora, che pure non manca mai nel suo studio d'arte, ma come moto dell'anima-artista.
Le sue tele e i suoi ritratti sono spartiti musicali su cui si adagiano note in bianco e nero e note di colore, spalmate con pennelli o incise nel tratto al cui ritmo risuona l'armonia del creato. Nei suoi dipinti, i colori a volte stridono e lottano in contrasto come rulli di tamburi e tamburieddhri, a volte sfumano malinconici sul diesis o sul bemolle di un ottone a fiato o di un'armonica a bocca, a volte esplodono nella maestà degli ulivi che si ergono nella gloria dei cieli come trombe o antiche canne di un organo solenne.
I volti di Paola Rizzo e le loro espressioni li trovi ovunque nei suoi quadri. La natura delle sue tele non è mai morta, ma viva, pulsante, danzante, cantante.
Il pennello o la matita di Paola finiscono per essere nelle sue mani come la bacchetta di un direttore d'orchestra, e i suoi volti e le sue immagini la composizione e l'esecuzione più bella della sua pittura lirica.
Questi volti stanno cantando e suonando: tendete l'orecchio, liberatevi dal tappo che ostruisce ed ottura, e li sentirete anche voi.
 
www.myspace.com/paolarizzo
www.paolarizzo.net
 
Di Albino Campa (del 12/05/2010 @ 12:59:11, in Grafite è Musica, linkato 2176 volte)
In mostra dal 21 Maggio al 23 di Maggio presso il “Tequila” di Alezio le opere del nuovo progetto artistico della pittrice salentina Paola Rizzo.
In esposizione i bellissimi ritratti da lei abilmente e artisticamente eseguiti a matita di alcuni musicisti di fama nazionale ed internazionale, conosciuti personalmente nel corso di questi anni.
Ritratti come quello di Caparezza, Terron Fabio, Roy Paci, Raffaele Casarano, Claudio Prima, Emanuele Coluccia, Roshaun Bay-c Clark, Cesare Dell’Anna, Eneri, romeus, saranno esposti nelle sale del Tequila Pub di Alezio.
La mostra sarà ospite di un contesto, in cui non mancherà certamente il buon vino o la birra, le specialità tipiche della nostra gastronomia, né mancherà di certo la musica.
Ad accompagnare Paola nella serata inaugurale 22 Maggio, che avrà inizio alle ore 22.00, mentre disegnerà live il ritratto a Ludovico Einaudi, la musica dei Bon–Tone con Paolo Marzo, Angela Persano, Marco Tuma, Alessio Borgia.
Il connubio è vincente. Arte, musica, la bella compagnia ed il buon vino!
www.myspace.com/alistairtower
www.myspace.com/overtuner
Paola Rizzo è pittrice laureata nel 1997 all’Accademia delle belle Arti di Lecce con una tesi in anatomia artistica dal titolo “Fisicità e psichicità di un linguaggio universale: il volto”.
Bravissima con la matita, nei chiaroscuri, il suo talento sembra esprimersi al meglio nella tecnica della pittura ad olio.
Nature morte, vedute marine, paesaggi bucolici, panorami, soggetti religiosi, scene di vita quotidiana, ritratti di volti umani o fantastici, sono stati i soggetti della sua prima produzione artistica.
Poi improvvisamente incontra un soggetto che è diventato quasi la costante della sua opera: l’ulivo, la pianta che per eccellenza rappresenta l’ambiente, la natura della terra salentina.
Sembra esserci ormai una dipendenza, quasi ancestrale, tra Paola e quest’albero considerato “sacro” dai nostri avi, alla stessa stregua di un nume tutelare del luogo.
Chiunque, ammirandoli, può sentire la suggestione delle piante che si abbracciano teneramente nella brezza del meriggio che muove dolcemente l’erba; che piangono all’aurora, che ridono beffardi; che danzano o fuggono in mezzo ai campi di papaveri e margherite nella luce meridiana.
Nel corso degli anni continua a dedicarsi amina e corpo all’arte, poi entrano a far parte del suo mondo l’amore per la fotografia e la Musica.
Lei pensa che sia bellissimo fermare scatto dopo scatto, un istante in una foto. Poi quando la riguarderà, ricordi affioreranno e inevitabilmente saranno anch'essi impressi come su di una pellicola fotografica nella sua mente.
La musica rappresenta per Paola fonte di ispirazione primaria. Musica e Pittura, in connubio tra loro, divengono così inscindibili l'una dall'altra.
Nascono così i sui dipinti, prendono vita da note che guidano ed accompagnano tocchi di pennello sulla tela.
La musica collante per artisti la porta frequentare gli ambienti musicali conoscendo alcuni tra i suoi musicisti preferiti, così scatto dopo scatto ferma le loro espressioni e la loro anima che poi viene impressa nei tratti decisi del suo tratto. Nascono così i suoi ritratti.
Paola Rizzo dipinge e disegna con la musica. Non come colonna sonora, che pure non manca mai nel suo studio d'arte, ma come moto dell'anima-artista.
Le sue tele e i suoi ritratti sono spartiti musicali su cui si adagiano note in bianco e nero e note di colore, spalmate con pennelli o incise nel tratto al cui ritmo risuona l'armonia del creato. Nei suoi dipinti, i colori a volte stridono e lottano in contrasto come rulli di tamburi e tamburieddhri, a volte sfumano malinconici sul diesis o sul bemolle di un ottone a fiato o di un'armonica a bocca, a volte esplodono nella maestà degli ulivi che si ergono nella gloria dei cieli come trombe o antiche canne di un organo solenne.
I volti di Paola Rizzo e le loro espressioni li trovi ovunque nei suoi quadri. La natura delle sue tele non è mai morta, ma viva, pulsante, danzante, cantante.
Il pennello o la matita di Paola finiscono per essere nelle sue mani come la bacchetta di un direttore d'orchestra, e i suoi volti e le sue immagini la composizione e l'esecuzione più bella della sua pittura lirica.
Questi volti stanno cantando e suonando: tendete l'orecchio, liberatevi dal tappo che ostruisce ed ottura, e li sentirete anche voi.
 
Di Albino Campa (del 20/06/2011 @ 12:48:31, in NohaBlog, linkato 1839 volte)

Macerata, 20 giugno 2011 - romeus, al secolo Carmine Tundo, da Noha (LE) è il vincitore assoluto della XXII edizione di Musicultura con la canzone Caviglie stanche. Con il suo rock tirato è stato paragonato dal direttore artistico Piero Cesanelli al Bob Dylan di Newport, quando il menestrello di Duluth portò una chitarra elettrica rivoluzionando il suo percorso artistico.

Al festival della musica popolare e d’autore di Macerata sono le voce di Radio 1 Rai Carlotta Tedeschi Gianmaurizio Foderaro a sottolineare la novità, con quest’ultimo che ha sciolto l’adrenalina accumulata nelle tre serate finali in una commozione scoppiata mentre evocava gli oltre venti anni del festival. “E’ come un figlio - ha detto il responsabile del palinsesto musicale di Radio 1 Rai rivolgendosi al direttore artistico Piero Cesanelli - e come ogni figlio cresce e cambia pelle, e ora Musicultura ha la pelle rock di romeus”.

Emozionato il giovane artista salentino, che mentre alza al cielo il mega assegno da 20 mila euro del Premio Ubi – Banca Popolare di Ancona, a cui si aggiungo i 5 mila del Premio della Critica, dedica il premio ai suoi genitori e “a tutti quelli che hanno contribuito a quest’avventura”.

“Ci fa molto piacere - aggiunge romeus - che una manifestazione come Musicultura si sia aperta al nostro genere musicale facendo rock, io e la mia band pensavamo di non essere appropriati a un festival tradizionalmente legato ad un cantautorato più sofisticato. Ci siamo anche molto divertiti e abbiamo instaurato un ottimo rapporto con la città di Macerata, dove ormai siamo di casa”.

Proprio la città capoluogo è stata “tra i principali protagonisti, visto il flusso continuo di spettatori, tutti a partecipare cantando in modo corale le canzoni”, ha ripetuto Cesanelli. Accanto a lui i rappresentanti di provincia e comune di Macerata e il presentatore Fabrizio Frizzi, alla sua terza volta al timone del festival della canzone popolare e d’autore, “è una grande responsabilità stare sul palco dello Sferisterio, ma è anche un gran godimento”, poi un ringraziamento “alla straordinaria squadra di Musicultura”, e un augurio al vincitore assoluto, “romeus ha un’energia straordinaria, ma anche un’umanità straordinaria”.

Grande umanità è quanto riesce sempre a trasmettere Musicultura, “una manifestazione che riesce a compiere il miracolo di entusiasmare il pubblico ogni anno, e che noi vogliamo rendere meno episodica”, dice da parte sua il presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari. Di seguito l’assessore alla cultura del comune di Macerata Irene Manzi non è da meno. “Musicultura è un abito che sta a pennello a Macerata”, dice sottolineando in particolare l’importanza e il seguito ottenuto che precedono le serate del festival nella Controra di Musicultura, tutti i pomeriggi nelle principali piazze della città. Eventi che quest’anno sono andati a coprire tutto l’arco di una settimana, e che l’assessore propone “di allungare a due settimane”, tanto è stato l’entusiasmo che ha suscitato in città.

Giungono così alla conclusione le tre serate della XXII edizione di Musicultura, condotte da Fabrizio Frizzi all’Arena Sferisterio di Macerata, seguite in diretta da Radio 1 Rai, con Gianmaurizio Foderaro e con le finestre giornalistiche di Carlotta Tedeschi. Presente anche quest’anno Rai Italia Radio, con Notturno Italiano e Taccuino italiano. La regia teatrale è stata come sempre affidata a Pepi Morgia.

fonte:Il Resto Del Carlino

 
Di Albino Campa (del 05/05/2011 @ 12:46:55, in NohaBlog, linkato 1660 volte)

RENZO RUBINO.JPGROMEUS.JPG 
romeus,
alias Carmine Tundo, (Noha, LE) e Renzo Rubino (Martina Franca, TA), sono i primi due vincitori di MUSICULTURA 2011, scelti dal pubblico di Radio 1 Rai. I due accedono alle serate finali del festival, all'Arena Sferisterio di Macerata  (17, 18 e 19 giugno), dove al vincitore assoluto andranno  i 20.000,00 euro del "Premio UBI - Banca Popolare di Ancona".  È stato un testa a testa fino alla chiusura del televoto. Al risultato finale ha contribuito, per il 20%, anche il voto degli studenti delle Università di Camerino e Macerata. Alla fine ad avere la meglio sono stati romeus con il brano "Caviglie stanche" di e Renzo Rubino con "Bignè", entrambi giovanissimi, entrambi pugliesi. 

A decretare la loro vittoria è stato il pubblico di Radio 1. I sedici finalisti di MUSICULTURA  hanno infatti avuto il battesimo sulle frequenze della radio più ascoltata d'Italia che per più di un mese li ha resi protagonisti - nell'ambito di "Radiounomusica Special Musicultura" e "Stereonotte" - consentendo agli ascoltatori di familiarizzare con le loro proposte, televotare il brano preferito, toccare con mano quanto il binomio qualità/popolarità, ricercato da MUSICULTURA e condiviso da Radio 1, possa trovare riscontro nell'Italia musicale di oggi. 

Nell'ambito dei suddetti programmi, curati da Gianmaurizio Foderaro con la partecipazione di Carlotta Tedeschi, tanti sono stati gli ospiti intervenuti per testimoniare la propria aficion per Musicultura e ciò che essa  rappresenta, come Daniele Silvestri, Edoardo Bennato, Gaetano Curreri, Fabrizio Frizzi, Massimo Ranieri...

Dopo il verdetto del pubblico, a breve si saprà anche quello del Comitato Artistico di Garanzia, che a suo insindacabile giudizio sceglierà gli altri sei vincitori. Del Comitato fanno parte: Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Lucio Dalla, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Giorgia, Maurizio Maggiani, Dacia Maraini, Gino Paoli, Pau (Negrita), Vasco Rossi, Teresa Salgueiro, Michele Serra, Daniele Silvestri, Paola Turci, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti, Lello Voce. 

Gli otto vincitori saranno presentati ufficialmente venerdì 27 Maggio a Roma, in una conferenza stampa che si terrà presso la sede Rai di Via Asiago, dove la stessa sera gli otto artisti si esibiranno dal vivo in un concerto in onda su Radio 1.

fonte: Musicultura 2011

 
Di Albino Campa (del 05/01/2010 @ 11:37:12, in NohaBlog, linkato 1907 volte)
romeus jacopo
 Carmine Tundo (romeus Jacopo Ratini
 

Carmine Tundo (di Noha (LE), 21 anni), in arte "romeus", con l'inedito dal titolo "Come L'Autunno", e Jacopo Ratini (di Roma, 27 anni), con il brano "Su Questa Panchina", sono i vincitori di "SanremoLab - Accademia della Canzone" del 2010, concorso che dà la possibilità a cantanti emergenti - singoli, gruppi e duo - di partecipare, nella categoria "Sanremo Nuova Generazione 2010", al Festival della Canzone Italiana che avrà inizio il prossimo 16 Febbraio. I due artisti, insieme agli altri sei finalisti, sono stati ascoltati dalla commissione "Sanremo Academy", presieduta dal Direttore Artistico Gianmarco Mazzi e composta dagli autori Andrea Lo Vecchio e Massimo Cotto e gli esperti di musica Mariolina Simone e Gigio D'Ambrosio.
I due vincitori hanno superato tutte le selezioni del concorso e si sono giocati la finalissima davanti alla commissione Rai dopo essere arrivati nella rosa degli otto finalisti che comprendeva anche: Roberta Pompa, in arte Maya, 18 anni, di Brescia; Andrea Gioacchini, in arte "Giops", di Galgagnano (CO), concorrente della seconda edizione di "X Factor"; Donato Santoianni, 16 anni, dalla provincia di Varese; Davide Fasulo, da Brindisi; Erika Mineo, da Prato; i "Divario", da Perugia.
L'avventura di "SanremoLab 2010", iniziata a Settembre, ha visto la partecipazione di 312 iscritti, tra gruppi, duo e singoli, per un totale di 418 persone provenienti da tutta Italia. I candidati sono stati selezionati e si sono esibiti davanti alla commissione artistica di "SanremoLab" composta dal presidente Paolo Giordano (giornalista e critico musicale de "Il Giornale"), Nicoletta Deponti (dj di RTL 102.5), Elena Di Cioccio (conduttrice televisiva), Federica Gentile (conduttrice di Radio Rai), Luigi Grasso (esperto di comunicazione musicale) e Bruno Santori (direttore d'orchestra, compositore e arrangiatore).

fonte: http://lovevideomusicfun.splinder.com/tag/romeus

 
Di Albino Campa (del 16/02/2010 @ 10:39:47, in NohaBlog, linkato 1566 volte)



Il nostro concittadino Carmine Tundo in arte romeus salirà oggi 18 Febbraio verso le 23.45 sul palco dell'Ariston per iniziere la sua avventura nella categoria 'Nuova generazione' al Festival di Sanremo 2010 con il brano "Come l’autunno".

romeus è un cantautore ed è il vincitore di SanremoLab e porta la canzone "Come l’autunno", (musiche di romeus, testo di Francesco Tricarico e romeus) racconta questa stagione come una fase di passaggio, di attesa e di riflessione sulle scelte che cambiano la vita. Una stagione triste ma fiera che nella vita di un giovane come romeus rappresenta una fase di crescita e maturazione.

Di seguito il testo della canzone:

Lei era pallida
quando le dissi di dimenticarmi e non cercarmi più
pareva incredula
perché un minuto prima le giurai convinto il mio amore immenso.
Ma mentre l’autunno sbagliava il sentiero
in un unico istante compresi il mondo per davvero
le mie voglie più sincere, le illusioni e le preghiere
ed il mondo tutto intorno da capire anche sbagliando.
Lei era così scettica
e mi costrinse a rivedere quell’assurda convinzione
le spiegai che l’amavo,
Dio sa quanto l’amavo ma l’intero universo mi chiedeva un pegno in cabio.
E come l’autunno che spoglia una siepe
mi spoglio anch’io di ciò che mi rende felice
le mie voglie più sincere, le illusioni e le preghiere
ed il mondo tutto intorno da capire anche sbagliando.
Tutto per trovare un briciolo di verità.
Tu dove sei?
Dove sei?
E come l’autunno che è triste ma fiero
rendo indietro alla vita ciò che è triste ma fiero
rendo indietro alla vita ciò che ho amato davvero
forse sto sbagliando tutto e vorrei poterti dire
che perdendo questo amore non sarò mai felice.
Come l’autunno.
Come l’autunno.




 
Di Antonio Mellone (del 29/07/2014 @ 07:30:11, in Comunicato Stampa, linkato 1497 volte)

La bottega della pittrice Paola Rizzo va sempre più prendendo le sembianze di una cassa armonica, palcoscenico dell’Opera delle feste del Salento. Avevi già da tempo la sensazione che quello Studio d’Arte non avesse più pareti ma alberi d’ulivo, tronchi e chiome con anima dentro, radici per terra e testa verso il cielo; non più tetto ma volta celeste o stellata, a seconda; non più pennelli e matite e pastelli ma bacchette in mano ad un direttore d’orchestra.
E ne hai avuto la conferma anche oggi.
Paola ti ha invitato nel suo laboratorio nel centro di Noha a dare un’occhiata all’abbozzo di una sua nuova creatura impressa su carta spalmata di grafite, un sassofono ed una mano d’artista in atto di pigiar tasti per creare musica, un grande manifesto di chiaroscuri da esporre nella sua scuola, l’Accademia delle Belle Arti di Lecce, per il Locomotive Jazz Festival 2014.
La matita e le dita delicate di Paola diventano scalpello e colpi nel profilare l’ottone e la mano del sassofonista: sì, perché il foglio con i suoi giochi di luci e ombre sembra acquistare qui la terza dimensione, sicché l’immagine t’appare non più come un disegno su cartoncino ma come una statua a tutto tondo: all’inizio come un “Prigione” da sbozzare, incidere, levigare, spianare; alla fine, nella sua completezza, come una scultura pronta ad animarsi, riempirsi di fiato, muoversi, comunicare, emettere suoni.
Non sei solo a mirare l’opera nascente di Paola che s’affanna a togliere il bianco superfluo della superficie di carta: con te ci sono anche Caparezza, Nandu Popu, Roy Paci, Raffaele Casarano, Giuliano Sangiorgi, Cesare Dell’Anna, romeus di Noha e tanti altri che fan capolino talvolta impertinenti dai loro ritratti di “Grafite è musica”, e non stanno mai fermi: sembra abbiano l’“arte-etica”; e parlano, ridono, si sfottono, provano e riprovano i loro strumenti musicali, concertano, s’accordano, e diffondono le loro note ancor prima delle serate ufficiali del Festival del Jazz. Note vagabonde nel sole, nel mare, nel vento; note di coinvolgimento, di talento, fermento.
                

Antonio Mellone

 


LOCOMOTIVE ART live painting Paola Rizzo
Giovedì 31 Luglio 2014 – presso ACCADEMIA DI BELLE ARTI – Lecce.

  • Ore 10:30 Inaugurazione SAXOPHOBIA, mostra dedicata al bicentenario della nascita di Adolphe Sax, inventore del saxofono, a cura di Attili Berni
  • Vernissage performativo di presentazione del Locomotive Art Festival in  collaborazione con ”VILLAGGIO DEI 5 SENSI’ e live painting a cura dell’artista PAOLA RIZZO.

L'opera dal titolo "Omaggio ad Adolphe Sax" resterà in esposizione dal 31 Luglio al 5 Agosto 2014, presso l'accademia delle Belle Arti di Lecce.

 
Di Albino Campa (del 19/02/2010 @ 00:00:00, in NohaBlog, linkato 1413 volte)




 

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