
Pensavate voi che il nostro splendid Sindaco, tomo tomo, cacchio cacchio, dopo averlo sognato per tanto tempo (e permesso la sua realizzazione in men che non si dica) andasse finalmente a consumare la sua bella “colazione ricca di gusto prima di iniziare la giornata […] nel posto giusto e con la giusta compagnia, [dove] anche i piccoli momenti quotidiani diventano straordinari” dico dal McCafé®? Macché: da navigato guru del marketing il nostro beniamino non si fa mica irretire dai facili slogan pubblicitari di questo o quel colosso multinazionale, ma, dotato di indubbio spirito pragmatico, di una visione di città tanta così, e soprattutto della vicinanza alla gggente, il caffè viene a prenderlo direttamente a casa vostra.
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Dai, non ditemi che non ne sapevate nulla ché la di lui visitatissima pagina face-book (ormai facente funzioni di albo pretorio comunale) al solo apparir della clamorosa notizia viene likkata come non mai, mentre Galatina tutta, da nord a sud da est a ovest, è tappezzata di manifesti 70x100 escogitati dall’armocromista di turno con colori caldi, nostalgici, dal rustico al naïf che fan tanto tarallucci Mulino Bianco, e poi l’immagine del primo cittadino incravattato in basso a destra, una tazzina fumante in alto a mo’ (appunto) di fumetto, e ancora in primo piano a caratteri cubitali il promettente invito, e infine, non ci crederete, il suo numero di cellulare privato in sovrimpressione per i messaggi Whatsapp al fine di fissare un appuntamento (una specie di CUP) per l’imperdibile occasione. A completare il quadretto ci mancherebbero giusto un po’ di santini sparsi sui banconi di bar e posticini vari, ma mai dire mai. Per il resto non vi dico le indigene wawes (a ondate proprio, ‘ste vave) da parte dell’Istituto (Porta) Luce de nohantri, dei siti amici, della stampa del regimetto, dei videomaker taglia e cuci spot promozionali immortalanti baci e abbracci degli storici incontri, e mille voci dal sen fuggite tipo “la città è rinata”, “bella la piazza”, “sono contentissima che hai accettato” [sic]. Sicuramente, per naturale modestia e altrettanta ritrosia del verginale committente, dal filmino saranno state tagliate le immagini degli affreschi cateriniani, senza dubbio ultimamente più vibranti e solenni che pria, sempre grazie ovviamente al suddetto Raimondello del Balzo Orsini redivivo.

Immaginiamo le migliaia di caffè che il poveretto sarà costretto a ingurgitare per onorare fino in fondo tutti i suoi impegni civici, e d’altro canto quanti altri eccitatissimi fans in fila per il grande evento, in attesa del loro turno, saranno indotti a farsi in solitaria un Segafredo (parliamo sempre della bevanda estratta dai chicchi tostati della pianta delle angiosperme) o in subordine Spinelli a iosa (altro marchio di nero, stavolta in cialda o venduto nei distributori automatici).
Pensate: con tutti questi rendez-vous il Nostro appare così strafatto di caffeina che ormai chiama “miscela” perfino il recentissimo rimpasto di governo: quello che più o meno all’ultimo minuto ha permesso l’ingresso in consiglio comunale di qualche pezzo da novanta. Peccato per la tempistica: ad anticiparlo di un mesetto, due, il titolo di Capitale della Cultura non ce l’avrebbe levato nessuno.
Quale claim avrei adottato io per l’n-esima genialata sindacale? Naturalmente il fortunato tormentone del caffè Splendid: “Col caffè di montagna il gusto ci guadagna”. Ma (solo per l’attuale tornata) con una piccola variante: a montagna sostituirei campagna.
Elettorale.
Antonio Mellone
Che qualche cittadino non sia informato, può essere comprensibile, e qui se lo desiderano possono attingere i pareri di epidemiologi di fama nazionale, che ovviamente non sono di parte, tutt’altro.
Ma che alcuni politici nostrani, e buona parte degli amministratori regionali e provinciali, abbiano ancora dei dubbi sui pericoli che apportano sul nostro territorio, avallando mega impianti di tipo anaerobico per centinaia di migliaia di tonnellate/anno di rifiuti, oltretutto provenienti da altre province o regioni, è davvero inconcepibile. Soprattutto in considerazione della grave situazione sanitaria dell’intera Provincia di Lecce.
Non servono altri mega impianti, né a Galatina/Soleto, né a Cutrofiano dove si vorrebbe un impianto – Humus S.r.l. - da 80.000 t/a, né altrove in tutta la provincia, dove, così come ha anche confermato il Presidente della sezione ambiente, ing. Moschettini, nel verbale di un tavolo tecnico per l’impianto Forenergy da 40.000 t/a che si vorrebbe autorizzare a due passi dalle piazze di Galatina e Soleto:
“…il Presidente fa rilevare che, contrariamente a quanto indicato, nel territorio della Provincia di Lecce è già presente e operante l’impianto Calimera BIO S.r.l. (sito… nel Comune di Calimera) che tratta fino a 30.000 t/a e nel Comune di Galatone è stato autorizzato l’impianto della Società Salento Green S.r.l. per trattare fino a 20.000,00 t/a. Peraltro, tenuto conto che all’interno del documento allegato alla DGR 615 del 16 maggio 2024 di aggiornamento del piano di rifiuti solidi urbani è stabilito il fabbisogno impiantistico nella provincia di Lecce, che dovrebbe consentire il trattamento di 50.000 tonn/anno FORSU, parrebbe che detto fabbisogno risulti in realtà già soddisfatto dai due impianti sopracitati;”
( https://www.provincia.le.it/paur_forenergy/)
Marcello D’Acquarica
Presidente di NoiAmbiente e B.C. di Noha e Galatina
E referente del Coordinamento Civico Ambiente e Salute della Provincia di Lecce
La parola ai medici di Isde:
“Gli impianti di digestione anaerobica (DA), spesso promossi come soluzioni “green” per la gestione dei rifiuti organici e la produzione di energia rinnovabile sotto forma di biometano, non sono esenti da possibili criticità ambientali e sanitarie e da distorsioni speculative. A lanciare l’allarme è ISDE Italia – International Society of Doctors for Environment, con un nuovo position paper firmato da Agostino Di Ciaula, Vitalia Murgia, Maria Grazia Petronio, Gianni Tamino e Roberto Romizi.
L’analisi si basa su una revisione della letteratura scientifica e considera i possibili impatti ambientali e sanitari della digestione anaerobica, spesso trascurati o sottovalutati nel dibattito pubblico e nelle valutazioni tecniche autorizzative.
Cosa emerge dal documento ISDE?
• Emissioni climalteranti: Gli impianti DA generano emissioni fuggitive di metano, un gas serra 84 volte più potente della CO₂ nel breve termine. Anche la combustione del biometano inoltre, spesso sottovalutata, contribuisce al riscaldamento globale come qualunque altra combustione.
• Inquinamento atmosferico: Gli inquinanti generati degli impianti di DA comprendono formaldeide, particolato fine, ossidi di azoto, ammoniaca e bio-aerosol (una miscela di batteri e funghi). Tutto questo è in grado di generare patologie respiratorie e di aumentare i rischi oncologici e cardiovascolari, specie nei residenti nelle aree limitrofe agli impianti e nei lavoratori.
• Compost e digestato contaminati: Il digestato, se usato come fertilizzante, può contenere antibiotici, metalli tossici, residui chimici, microplastiche e PFAS. Può anche favorire la diffusione di antibiotico-resistenza e la contaminazione della catena alimentare.
• Odori e incidenti: Gli impianti di DA sono sorgenti potenziali di inquinamento olfattivo e non sono esenti da rischi di incidenti rilevanti, come dimostrato da numerosi casi documentati in Europa.
Una proposta alternativa: meno incentivi “a senso unico”, più compostaggio aerobico, soddisfacimento delle esigenze dei cittadini e non delle imprese
ISDE denuncia il modello incentivante a senso unico che spinge verso gli impianti di DA, penalizzando la possibile alternativa offerta dal compostaggio aerobico. Sotto la spinta degli incentivi gli impianti di DA sono spesso sovradimensionati o non necessari, a scapito di soluzioni più semplici, più economiche e potenzialmente più sostenibili. In ogni caso gli impianti per il trattamento delle frazioni organiche dovrebbero sempre essere adeguatamente dimensionati secondo le necessità dei territori nei quali gli impianti devono essere realizzati.
“Serve una vera gerarchia di priorità ambientali”
Secondo gli autori la gestione della frazione organica, in linea con le direttive UE, dovrebbe privilegiare la prevenzione, l’auto compostaggio, il riciclo sostenibile di materia e l’arricchimento in carbonio dei suoli agricoli. La digestione anaerobica, essendo principalmente finalizzata al recupero energetico, dovrebbe essere considerata una scelta residuale e non prioritaria.
Dal dr. Agostino Di Ciaula medico Isde
"Piena solidarietà alla giudice del Tribunale di Lecce, Maria Francesca Mariano, per l'ennesima, grave, intimidazione. Una minaccia che colpisce da vicino anche lo Stato e tutti gli uomini e le donne che quotidianamente, nel svolgere la propria professione, combattono a testa alta le mafie e la criminalità organizzata. Una battaglia in cui saremo sempre al loro fianco. Lo Stato non abbassi mai la guardia, e intervenga immediatamente per rafforzare i presidi di sicurezza in tutti i territori in cui è necessario. Non si può indietreggiare di fronte a minacce inaccettabili. Quanto accaduto rappresenta l'ennesimo campanello d'allarme che non può rimanere inascoltato". Così in una nota Leonardo Donno, deputato M5S e coordinatore regionale Puglia.
Caterina Di Lernia
Si terrà domani, 26 febbraio 2026, alle ore 10.05, presso l’Aula Magna di Palazzo Capece a Maglie, l’iniziativa “Cassetta Rossa”, momento di sensibilizzazione e confronto dedicato alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.
L’incontro, promosso dal Liceo “Francesca Capece” di Maglie in collaborazione con l’Associazione “Un Cuore Protetto” OdV e con la partecipazione della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce, rappresenta un’importante occasione di dialogo tra istituzioni, scuola e territorio su un fenomeno che coinvolge in modo diretto il benessere psicologico degli adolescenti.
Interverranno la Dirigente Scolastica Dott.ssa Anna Antonica, la Referente Bullismo e Cyberbullismo Prof.ssa Rita Mele, l’Avv. Anna Toma, Presidente della Commissione Pari Opportunità Provinciale, e il Dott. Michele Scalese, Psicologo clinico e Presidente dell’Associazione “Un Cuore Protetto”.
“L’iniziativa intende promuovere la cultura dell’ascolto e della responsabilità, offrendo agli studenti strumenti concreti per riconoscere e contrastare situazioni di prevaricazione, favorendo la segnalazione e l’emersione di eventuali episodi di disagio” dice il Presidente Scalese.
E ancora: “La “Cassetta Rossa” vuole essere simbolo e strumento di tutela: uno spazio sicuro in cui poter chiedere aiuto, rompere il silenzio e costruire una comunità scolastica più consapevole e inclusiva.”
La prevenzione passa dall’informazione, dal dialogo e dalla collaborazione tra scuola, famiglie e istituzioni. Solo attraverso un impegno condiviso è possibile contrastare in modo efficace ogni forma di violenza relazionale.
“Un Cuore Protetto” OdV

L’Associazione Galatina al Centro, cogliendo la necessità che i cittadini avvertono di essere informati correttamente sul Referendum del 22 e 23 marzo sulla giustizia, ha organizzato una Tavola Rotonda che si terrà giovedì 26 febbraio presso il Palazzo della Cultura del Comune di Galatina, Sala Celestino Contaldo. Le ragioni del SI’ saranno sostenute dal Senatore Giovanni Pellegrino e dall’Avvocato Carlo Gervasi, mentre spetterà al Dott. Roberto Tanisi e al prof. Giulio De Simone controbattere enunciando all’uditorio tutte le buone ragioni per votare NO. Il dibattito sarà certamente interessante ma al contempo è l’occasione per presentare il 3° Corso di Formazione Civica promosso da Galatina al Centro destinato ai corsisti che faranno pervenire l’istanza di partecipazione, ma anche a tutti coloro che si sentiranno attratti dalle tematiche oggetto dei diversi incontri.
Il riferimento alla formazione civica piuttosto che a quella politica scaturisce dall’esigenza di destinare il progetto formativo ad una platea più ampia che possa includere un numero di partecipanti maggiore guardando con attenzione particolare ai giovani che spesso sono, ancor più dei comuni cittadini, disinteressati alla politica ignorando che il buon livello della stessa è il presupposto del benessere della comunità dove si vive.
Spesso i giovani, purtroppo manifestano una vera e propria apatia alla partecipazione attiva alla vita politica. E’ questa la prima causa della disaffezione al voto che è in crescita sempre più preoccupante.
L’occasione della ricorrenza dell’80° anniversario della nascita della Repubblica non poteva passare inosservato alla nostra associazione per cui il 3° Corso di formazione Civica, organizzato da Galatina al Centro, ha come imprescindibile riferimento la nostra Costituzione Repubblicana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. La finalità dell’iniziativa è quella di assicurare ai partecipanti al corso-che è bene ricordare è desinato in primis ai cittadini del distretto di Galatina di cui fanno parte: Aradeo, Cutrofiano, Neviano, Sogliano Cavour e Soleto- non solo la conoscenza di alcuni principi della nostra Costituzione, ma vuole soprattutto approfondire i momenti più significativi che hanno caratterizzato gli 80 anni di vita repubblicana. I seminari e le tavole rotonde che seguiranno a quella sul referendum sulla riforma della giustizia si svolgeranno da marzo a maggio.
In calce viene riportato il calendario degli incontri che si svolgeranno quasi tutti al Palazzo della Cultura; tra i più accattivanti va menzionato il seminario “Storia delle istituzioni politiche nel passaggio dalla Monarchia alla Repubblica e rinascita dei partiti politici” che vedrà come relatori il Senatore Giorgio De Giuseppe e il Professore Giancarlo Vallone; così pure la tavola rotonda “La crescita economica dell’Italia negli anni sessanta e settanta, luci ed ombre” il cui approfondimento è demandato alla Professoressa Soriana Drazza, al professore Marco Benvenuto e al Dottore Claudio Scamardella.
La tavola rotonda “Le autonomie locali nella previsione costituzionale, la loro ritardata attuazione, la concreta incisione sullo sviluppo della democrazia e le prospettive di riforma” sarà un appuntamento da non perdere perché vedrà il confronto tra due Sindaci e un Presidente della Provincia di Lecce che hanno amministrato in modo encomiabile le loro comunità quali Adriana Poli-Bortone e Toni Matarrelli e il Presidente Lorenzo Ria. Il Segretario della Provincia di Lecce Angelo Caretto si soffermerà sugli aspetti positivi e negativi della riforma delle province.
L’auspicio degli organizzatori è di vedere tra gli iscritti al Corso cittadini non solo di Galatina ma anche dei comuni del distretto come nelle precedenti edizioni; ma l’ambizione difficile da raggiungere è quella di registrare tra i partecipanti giovani che con entusiasmo desiderano partecipare alla vita decisionale della loro comunità anche attraverso associazioni, come Galatina al Centro, che nel tempo hanno dimostrato di poter incidere sulle scelte del governo locale.
Sarebbe veramente bello vedere studenti delle ultime classi delle scuole superiori di Galatina partecipare al Corso come preludio di un impegno attivo nella vita sociale. Perchè ciò non sfoci in utopia è necessaria un’azione sinergica tra le diverse istituzioni che devono avere a cuore la sorte della nostra Repubblica munita di una Costituzione fondata su alcuni principi che non ci possono lasciare disinteressati e abulici. L’importanza del governo locale e del governo che muove dal basso, vale a dire dai cittadini, sono principi che sono ben radicati nella nostra Costituzione e devono trovare attuazione con uno sforzo straordinario di tutte le istituzioni e della stragrande maggioranza dei cittadini!
Il corso terminerà il 14 maggio nel Teatro Cavallino Bianco con la partecipazione delle ultime classi delle Scuole Superiori e vedrà la proiezione del film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani”. Al termine seguirà la consegna degli attestati di partecipazione ai corsisti.
Calendario dei Seminari
1° Incontro Giovedì 26 febbraio 2026
-Tavola Rotonda “le ragioni del SI’ – le ragioni del NO” Opinioni a confronto
Relatori per il SI’: Sen. Avv. Giovanni Pellegrino presidente Commissione Bicamerale sulle stragi, Avv. Carlo Gervasi Presidente Camera Forense ”De Nicola”
Relatori per il No: Dott. Roberto Tanisi ,Magistrato già Presidente Tribunale di Lecce , Prof. Giulio De Simone, docente di Diritto Penale UniSalento
Introduce e conduce Antonio De Donno Presidente Galatina al Centro
2° Incontro Giovedì 12 marzo 2026
-Tavola rotonda “Le autonomie locali nella previsione costituzionale, la loro ritardata attuazione, la concreta incisione sullo sviluppo della democrazia e le prospettive di riforma
Relatori: Sen. Adriana Poli Bortone Sindaco di Lecce, On. Tony Matarrelli Presidente Consiglio Regionale, On. Lorenzo Ria, già Presidente Prov. di Lecce, Dott. Angelo Caretto Segr. Gen. Provincia di Lecce
Introduce e conduce Vincenzo Specchia- primo Presidente di Galatina al Centro
3° Incontro Giovedì 26 marzo 2026
-Seminario “La partecipazione diretta dei cittadini prevista dalla Costituzione: iniziativa legislativa, referendum, sussidiarietà orizzontale”
Relatore : Prof. Luigi Melica , Professore Ordinario di Diritto Pubblico Comparato Università del Salento
Introduce: Cosimo Montagna - Direttivo Galatina al Centro
4° Incontro Giovedì 23 aprile 2026
-Tavola rotonda ”La crescita economica dell’Italia degli anni sessanta e settanta: luci e ombre”
Relatori: Prof. Marco Benvenuto Docente di Sistemi di Business Intelligence presso il Dipartimento di Scienze dell'Economia, Università del Salento.
Dott.ssa Soriana Drazza, dottoranda in management e diritto pubblico UniSalento
Dott. Claudio Scamardella, già Direttore Nuovo Quotidiano di Puglia e docente presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali UniSalento
Introduce e conduce: Gerardo Filippo- Direttivo Galatina al Centro
5° Incontro Giovedì 07 maggio 2026
-Seminario:” Storia delle istituzioni politiche nel passaggio dalla Monarchia alla Repubblica e rinascita dei partiti politici”
Relatori: Senatore Giorgio De Giuseppe, Prof. Giancarlo Vallone, già docente di storia delle Istituzioni Politiche Università del Salento
Introduce: Antonio De Donno Presidente Ass. Galatina al Centro
6° Incontro Giovedì 14 maggio 2026
La condizione della donna nella società italiana dell’immediato dopoguerra
Proiezione film “ C’è ancora domani”
Introduce avv. Monica Margiotta- Direttivo GaC
Vincenzo Specchia
Socio Fondatore Galatina al Centro
Proteggere le persone più fragili significa informare, prevenire, accompagnare.
Dopo lo straordinario successo della rassegna letteraria “Libri in terrazza” che ha visto l’associazione Futuramente aprire un luogo insolito e suggestivo di uno dei palazzi comunali più centrali di Galatina, quest’anno va in scena “Libri in Città”, di fatto seconda edizione della rassegna nell’ambito delle iniziative del Contagio Letterario.
E prende le mosse con una pubblicazione di un figlio di questa terra, il giudice Maiorano che ha ripercorso l’avvincente storia della sua famiglia e di tante altre famiglie realmente esistite nel contesto locale di Galatina e Noha dall’800 ad oggi; sullo sfondo della grande storia del ‘900 e dei profondi cambiamenti storici e sociali che l’hanno attraversata.
“La casa del fiore di cera”, primo romanzo di Francesco Maiorano, verrà presentato sabato 28 febbraio alle ore 17.30 nella sala Ottorino Specchia del Palazzo della Cultura, sede della Biblioteca Pietro Siciliani.
Dopo i saluti istituzionali a cura del sindaco di Galatina, Fabio Vergine, l’evento sarà introdotto da Simona Ingrosso, presidente di “Futuramente”, e vedrà gli interventi del giornalista Alessandro Villari, della giornalista e scrittrice Federica Sabato e dell’editore Claudio Martino. Sarà presente l’autore.
Francesco Maiorano (Galatina 1936), dopo una lunga carriera in magistratura conclusa come Consigliere della Corte di Cassazione, si è dedicato agli studi di Diritto Canonico conseguendo una seconda laurea e un Dottorato di ricerca presso la Pontificia Università Lateranense in Roma. Per Congedo Editore pubblica nel 2020 il saggio “Integrazione delle famiglie in crisi nella comunità ecclesiale”.
“La casa del fiore di cera” è il suo primo romanzo scritto nell’arco di tutta la vita e pubblicato alla soglia dei 90 anni.
Simona Ingrosso
presidente Futuramente aps
Un nostro concittadino su sedia a rotelle ha denunciato pubblicamente, stufo di essere ignorato, di doversi fare portare in spalla dal figlio, per pregare sulla tomba della madre. Il cimitero di Galatina, infatti, manca di scivoli: "Senza servizi non ho dignità" ha detto.
Il suo grido deve essere ascoltato e accolto da tutti. Ora le risorse ci sono, il momento difficile, grazie al lavoro di chi ha retto la barra, è alle spalle ed è il momento che il nostro cimitero veda un intervento serio.
La passerella in asfalto sul retro non basta: i disabili non possono raggiungere le cappelle private, dove vi è ancora la brecciolina.
E dal cancello per gli addetti, quando piove, si allaga tutto, impedendo di visitare i defunti.
Allora mi chiedo e vi chiedo, ancora provocatoriamente. Se per le rampe l’iter è lungo e serve l’ok della Soprintendenza, come mai per altri eventi tipo sparare i fuochi sulla Chiesa Madre o fare i lavori alla “Lampada senza luce”, tutto è andato veloce e con utilizzo di soldi pubblici?
L'amministrazione corre per i suoi interessi, basta vedere in quanto poco tempo sia stata messa in sicurezza l'uscita per Lecce.
Ci dicano per i cittadini cosa intendono fare.
La mia proposta è: subito il PEBA, Piano Eliminazione Barriere Architettoniche, e tutti gli strumenti per eliminare tutte le barriere, visto che abbiamo pagato un professionista per farlo ma non lo abbiamo applicato. Dignità prima di tutto!
Loredana Tundo Consigliera Comunale CON
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