Di Redazione (del 24/06/2021 @ 23:07:55, in Necrologi, linkato 1992 volte)

Oggi, quando l’ambulanza ha sostato alquanto sotto la torre dell’orologio di Noha, il pensiero di quasi tutti gli astanti, chissà perché, è corso immediatamente a Gilberto, che, al di là del peso dell’età (aveva novant’anni), stava benone.

E così il campanone della chiesa madre ha dato conferma del trapasso di un uomo mite, di poche, pochissime parole, ma che ha di fatto ha rivoluzionato la storia del nostro paese. Lo sanno tutti che in via Trisciolo Gilberto (con l’inseparabile sua Pierina) gestiva un negozio di elettrodomestici, bombole del gas, cancelleria, idee regalo, giocattoli (la Befana di quei tempi faceva sempre un salto preventivo dal Gilberto), accessori per il mare, insomma decine, migliaia di articoli.

Ma Gilberto era molto di più che il negoziante di un bazar: era il confessore laico di molti, il confidente di tutti, discreto per indole e formazione, signore d’altri tempi, sempre elegante nella sua giacca e cravatta, dispensava consigli saggi, ed era pronto anche a redarguire nella pubblica piazza delinquentelli e facinorosi, di cui Noha non ha mai sentito la mancanza, mentre quasi tutti gli altri si giravano dall’altra parte, facendosi, come si dice, gli affari propri. Insomma ci teneva al decoro del suo Paese, e ci metteva la faccia. Altri tempi, altre persone, altro coraggio.

E oggi tutta Noha non può non essere grata a questo suo figlio per la storia che le ha regalato, ed è per questo che in un certo qual modo è in lutto comunitario, nonostante un virus in questo momento imponga una ritualità pressoché privata, intima, provando ad allentare quei legami che invece imperterriti continuano a tenere assieme una popolazione.   

 
Di Redazione (del 14/04/2021 @ 22:48:05, in Necrologi, linkato 2851 volte)

In questo periodo così funesto per molti, ci mancava giusto la notizia dell'improvvisa scomparsa di Lino Chittano, uno dei tanti testimoni muti della più dignitosa Storia di Noha.

Contadino moderno ma d'altri tempi, Lino era buono come quel pane che si dilettava a produrre insieme ai ragazzi del presepe vivente.

Ci mancherà il suo garbo, la generosità, e l'inconfondibile Ford color terra rossa di Salento dalla quale lo vediamo ancora oggi mentre ci saluta cordialmente con la mano, o più spesso con un cenno del capo e il sorriso sotto i baffi.    

Noha.it, sicura di interpretare i sensi del cordoglio di tutta la comunità, abbraccia con affetto la moglie Antonella, i figli Giusy, Roberta e Antonio, gli altri famigliari, e tutti gli amici del povero Lino.

 
Di Redazione (del 08/03/2021 @ 08:30:35, in Necrologi, linkato 1998 volte)

Noha.it, ma tutta Noha, si stringe attorno alla famiglia Arena per la scomparsa del povero Luigi (che non aveva spalle che per il suo San Michele Arcangelo e per il Cristo morto del venerdì santo). La dipartita di Luigi, appena sessantaduenne, faccia riflettere tutti quanti sul fatto che non esiste solo un virus che, per quanto insidioso, possa monopolizzare l'attenzione dei governi, c'è di più: c'è la sanità che ha bisogno di ricerca, di mezzi, uomini, presidi e territorio (più che di nuova edilizia sanitaria), e ci sono ancora l'aria, l'acqua e la terra da preservare (per quel che ne rimane) dai veleni. Caro Luigi, riposa in pace.

La redazione di Noha.it

 
Di Redazione (del 21/11/2020 @ 14:29:04, in Necrologi, linkato 619 volte)

La redazione di Noha.it, certa di interpretare il pensiero di molti, purtroppo non di tutti, esprime: la sua solidarietà a tutti i nohani (ma anche a chi di Noha non è) che in un modo o nell’altro sono (stati) toccati dal Covid 19; vicinanza a chi si è ammalato e a chi, pur positivo, non abbia i sintomi, sia che riesca e sia che non riesca spiegarsi come sia potuto succedere: il contagio il più delle volte non è una colpa, ma un effetto collaterale di quella cosa che si chiama vita; appoggio a chi si vede puntare contro il dito adunco dell’inquisitore di turno, e quello più subdolo del pettegolezzo; sostegno a chi per precauzione abbia paura di gettare le braccia al collo di figli, genitori e fratelli, o a chi è addirittura costretto ad allontanarsene; supporto morale a chi è in trepidante attesa di un tampone, del suo esito, e a chi non avrebbe mai immaginato di doverne fare uno; affetto a chi è rimasto solo in casa in attesa del ritorno di un proprio caro dalla terapia intensiva, e conta i giorni, le ore e i minuti che non passano mai (proprio perché costretto a contarli); gratitudine nei confronti di medici e infermieri e degli altri lavoratori in ambito sanitario che non ce la fanno più, vittime, molti di loro, di una Sanità pubblica punita da decenni di riordini ospedalieri e quindi di tagli di posti letto e personale, molto spesso a favore di una sanità diversa fatta apposta per fare cassa più che altro; partecipazione nei confronti dei lavoratori costretti a svolgere le proprie mansioni a volte con false protezioni e sempre più frequentemente con minori diritti, e al contempo a chi non può prestare la sua opera pur avendone estremo bisogno; stima nei confronti di insegnanti, alunni, studenti e amministrativi che non sanno se la propria scuola verrà o meno riaperta all’indomani; condoglianze, infine, ai congiunti di chi se n’è andato a causa del virus, a volte pur senza averlo contratto.

 
Di Antonio Mellone (del 26/06/2020 @ 23:18:21, in Necrologi, linkato 1668 volte)

“Ciao, Antonio. Da poco la mamma riposa in pace!”. Penso di essere stato uno dei primi oggi pomeriggio a ricevere il messaggio di Angelo Nocco, mio amico d’infanzia, che mi comunicava che la Vita sua, cioè Vituccia, si era liberata dal peso del corpo. Ho dovuto attendere un po’ prima di chiamarlo, il tempo che il mio amico non mi sentisse piangere al telefono nel ricordo di una donna e di una madre nel cui nome era tracciato da sempre il suo essere.

Eravamo un nugolo di mocciosi a frequentare con zelo casa sua, anche perché forse l’unica - fra le nostre invece in stile come dire tendenzialmente più attico - così ben fornita di giocattoli messi generosamente a nostra disposizione. Ma non era solo questo: Vituccia non ci faceva mai mancare la merenda pomeridiana, vale a dire pasticciotti e crostate, tutto rigorosamente fatto da lei.

 
Di Redazione (del 16/03/2020 @ 06:32:26, in Necrologi, linkato 1872 volte)

In questo periodo funesto, se n'è andato anche il nostro 'Ntoni Pasulu (a Noha se dici Antonio Guido non riesci a individuare precisamente di chi si parla).

'Ntoni non stava bene da un bel po'. Non lo si vedeva in giro da tempo a bordo del suo scooter elettrico per anziani disabili, con il quale, nonostante la malattia, aveva sempre voglia di scorrazzare in lungo e in largo per la cittadina. 

Ironia della mala sorte, ha tolto il disturbo proprio quando per decreto ministeriale sono vietati i funerali: lui, sempre presente alla messa quotidiana, alle celebrazioni solenni, e a tutti i funerali dei nohani, non potrà essere accompagnato fisicamente alla sua ultima destinazione da alcuno dei suoi concittadini, ma certamente dal loro affettuoso ricordo.

In tanti sentiranno ancora nelle proprie orecchie l'inconfondibile bip continuo del suo scooter bordeaux in manovra, e per molti anni ancora il suono delle cinque campane della chiesa Madonna delle Grazie, donate da nunnu 'Ntoni alla sua amata comunità di Noha: le quali, pur senza funerale, oggi suoneranno per annunciare a tutti la scomparsa di un brav'uomo e di un grande benefattore.  

Riposa in pace, carissimo 'Ntoni Pasulu.

 La redazione

 

 
Di Redazione (del 23/08/2019 @ 19:10:26, in Necrologi, linkato 952 volte)

Abbiamo appena appreso della dipartita del signor Antonio Coluccia da Sogliano Cavour, di anni 76, papà di don Francesco.

La camera ardente è stata allestita presso la Chiesa Madonna del Buon Consiglio, in via Aradeo a Noha.

Nel corso della mattinata del 24 agosto 2019, la salma verrà trasferita presso la Chiesa Madre di San Michele Arcangelo, sempre a Noha, dove alle 16.30 verranno celebrati i funerali.

La redazione di Noha.it si stringe affettuosamente intorno al parroco di Noha, ai suoi parenti e amici, e alle comunità di Noha e di Sogliano Cavour.                                                        

Noha.it

 
Di Redazione (del 12/07/2019 @ 22:58:20, in Necrologi, linkato 2357 volte)

Si fatica a scrivere di certe dipartite: si ha il timore di essere risucchiati dal gergo dell'emozione o dell'affettività, la cosiddetta Maniera, parole già dette e usurate dalla costante, infinita ripetizione. Ma è giusto farlo. Perché mette a nudo la fragilità di ciò che siamo, e svela al contempo quella cosa nascosta chiamata anima.

Non avremmo mai voluto sentire il suono della campana della chiesa madre di Noha, quei rintocchi che questo pomeriggio ci dicevano di Lillino Costa, del fatto che se ne fosse andato troppo presto mentre tutti pensavamo che sì, ce l'avrebbe fatta, e che no, non poteva finire così. 

Poche cose rivelano la nostra umanità e saldano i legami comunitari. La storia di Lillino è una di queste, è occasione per ricordare a tutti che certe malattie hanno la chemio come medicina, ma si curano e si debellano con la consapevolezza e la lotta dell'intera comunità.

Forza Maria Rosaria, Federica e Giorgia. Forza nunna Giovanna. Forza a tutti gli altri parenti. E forza, infine, amici del circolo Tre torri, e Nohani tutti. 

La redazione di Noha.it

 
Di Redazione (del 07/07/2019 @ 23:58:07, in Necrologi, linkato 2043 volte)

Ci sono persone che non ti par vero che non ci siano più. Una di queste è Mimino nostro, stroncato questa mattina da un malore mentre, come al solito, si recava in chiesa per la messa domenicale mattutina. 

Aveva 79 anni, una vita da operaio, calzolaio il suo mestiere prima dell’“impiego in Fiat”.

Gioviale, simpatico, battuta pronta, occhi e bocca sempre atteggiati al sorriso (non c’è niente da fare: il volto è lo specchio di quel che effettivamente uno è o ha dentro).
Gli piaceva l’agorà, la piazza degli amici, la partecipazione ai comitati delle feste, il presepe vivente di Noha nel quale ricopriva il ruolo del ciabattino, pronto con i suoi attrezzi a insegnare ai pastorelli il mestiere saggio e sobrio di risuolare, e più volte, le scarpe.

Le sere d’estate noi continueremo a vederlo sull’uscio di casa con la sua Ada a raccontarsi le cose.

*

Forza Lory, tuo papà Mimino non può essere andato così lontano da lasciarti sola.
Condoglianze alla famiglia Calò, al genero e a tutti gli amici, e sono tanti, di piazza San Michele.

La redazione di Noha.it
 

 

L'Inferno al Castello di Noha...

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