\\ Home Page : Storico : Un'altra chiesa (inverti l'ordine)
Di Redazione (del 25/02/2016 @ 21:37:40, in Un'altra chiesa, linkato 606 volte)

Figli di quel Dio laico che "non abita in edifici (materiali e/o ideologici) fatti da mano d'uomo" (Atti 7,48) e che "fa sorgere il sole sui buoni come sui cattivi e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti" (Matteo 5,45), seguaci di quel vangelo che ci ricorda che noi cristiani non siamo nati né da carne né da sangue ma da Dio-Amore (Giovanni 1,13), di fronte al dibattito e alle lotte di parte che lo inficiano, non possiamo continuare a tacere.

Noi preti cattolici firmatari, cittadini di uno Stato che vogliamo credere ancora laico e libero, ci troviamo a disagio nel difendere l'ultima versione del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili perché è un compromesso al ribasso, frutto della peggiore interdizione reciproca dentro una maggioranza di governo raccogliticcia e indifferente ai diritti civili, ma interessata alle manovra di potere.

Siamo a disagio per la qualifica di "cattolici", assunta da senatori e deputati che in Parlamento appoggiano e votano qualsiasi sconcezza, calpestano qualsiasi etica, sono conniventi con malaffare, malavita e interessi di parte, facendo della corruzione e della illegalità il loro pane quotidiano.

Rifiutiamo che il governo, da costoro appoggiato e ricattato, si appropri di una legge che dovrebbe essere di esclusiva competenza parlamentare, senza - questa volta sì! - alcun vincolo di appartenenza, trattandosi di tutela dei diritti che non dovrebbero essere mai merce di scambio politico.

 
Di Redazione (del 15/02/2016 @ 07:17:53, in Un'altra chiesa, linkato 465 volte)

Mancavano all’appello padre Pio e frate Mandic, sono arrivati anche loro e ora siamo al completo. La religione è servita, il popolo, facile alla lacrima, si affolla per chiedere miracoli. I frati che hanno perseguitato padre Pio in vita ora lo portano in spalla e lo esaltano come supereroe. I preti, a cominciare dal vescovo Fisichella che pontifica dalla sacrestia di Porta a Porta, gongolano per la grande fede dimostrata dalle masse religiose, che, dopo quelle operaie dissoltesi in paradiso, sono le uniche rimaste sulla piazza. 

Squillano le trombe, rullano i tamburi perché nel Giubileo che celebra il 50 anniversario del concilio Vaticano II, con questi simulacri, issati come Totem ancestrali, si archivia definitivamente la visione conciliare di Chiesa e di fede. Resta solo la religiosità sentimentale, priva di radici, oltre il vangelo, annegata in un’orgia di irrazionalità che offende la dignità della stessa religione e comunque della spiritualità.

Sia chiaro che rispetto la buona fede di chi nella propria semplicità è rimasto ancorato a forme religiose che rasentano, se proprio non sono, la superstizione e l’irrazionalità. Sono molto critico con una gerarchia che ha impedito una crescita spirituale per mantenere una sudditanza emotiva e facilona di quanti nulla hanno al di fuori del sentimentalismo religioso che con la fede non possono spartire alcunché

 
Di Redazione (del 12/11/2015 @ 22:11:00, in Un'altra chiesa, linkato 604 volte)

Ancora Vatileaks. Ancora documenti trafugati in Vaticano che raccontano di scandali, cupidigia, speculazioni, ipocrisia, mancanza di carità. Un cardinale dovrebbe essere un “cardine” su cui poggia la Chiesa, uno dei prescelti a testimoniare il Vangelo fino all’estremo, fino al sangue, rappresentato dalla porpora che indossa; è un “principe” della Chiesa, ma essere principe nella Chiesa è diverso da essere potenti nel mondo: significa essere uno dei prìncipi di quel re, Gesù Cristo, che si è chinato a lavare i piedi ai suoi discepoli, prima di morire in croce.


Invece apprendiamo che molti cardinali assomigliano più a prìncipi mondani che a testimoni di Cristo; pavoneggiandosi nelle loro ricche porpore, hanno trasformato il Vaticano in una “spelonca di ladri”, usano le canonizzazioni per accumulare ricchezze, rubano i soldi destinati ai poveri.

 
Di Redazione (del 21/09/2015 @ 21:39:33, in Un'altra chiesa, linkato 545 volte)

Non tocco il problema dell’amnistia ai carcerati. Non saprei esattamente se il Papa si riferisse ad un condono di pena anche nel campo civile. Vorrei parlare invece di ciò che ritengo più attinente al campo della fede, ovvero della remissione dei peccati e delle indulgenze.

Non vorrei tornare a parlare delle indulgenze. Ho già detto più volte il mio pensiero, che si fonda su argomenti anche teologici. Le indulgenze sono la più grossa balla della Chiesa, che per secoli e secoli ha distribuito grazie e condoni a titolo “personale”, strumentalizzando i voleri di Dio secondo interessi puramente terreni. Fino a quando parlerà di indulgenze, la Chiesa resterà vittima di se stessa, e starà al gioco di chi imbroglia e inganna le anime più allocche.

Sul ritorno ad una grande confessione assolutoria dei peccati da estendere a tutti, ho forti dubbi sulla sua efficacia interiore. Sarà un fallimento generale, anche perché, dopo aver allontanato numerosi penitenti perché scomunicati, sarà difficile dir loro: Scusate, siamo stati troppo cattivi! Ora vi aspettiamo…

 
Di Redazione (del 25/06/2015 @ 17:46:06, in Un'altra chiesa, linkato 845 volte)
Abbiamo il piacere di riportare qui di seguito, nella nostra rubrica "Un'altra chiesa", la nuova Enciclica di papa Francesco dal titolo: "Laudato si'", sulla cura della casa comune.
 
In questa sua lettera, Francesco dà alcuni consigli sulle buone pratiche per il rispetto dell'ambiente e parla di altri argomenti, molti dei quali già trattati ne "L'Osservatore Nohano" e in svariati altri pezzi pubblicati su questo sito (un tempo, considerati, evidentemente, come vere e proprie eresie).  
 

Buona lettura.

 
Di Redazione (del 20/01/2015 @ 18:43:40, in Un'altra chiesa, linkato 855 volte)

Discorso di Papa  Francesco di lunedì 22 dicembre 2014 davanti alla curia nella Sala Clementina

Cari fratelli,

Al termine dell’Avvento ci incontriamo per i tradizionali saluti. Tra qualche giorno avremo la gioia di celebrare il Natale del Signore; l’evento di Dio che si fa uomo per salvare gli uomini; la manifestazione dell’amore di Dio che non si limita a darci qualcosa o a inviarci qualche messaggio o taluni messaggeri ma dona a noi sé stesso; il mistero di Dio che prende su di sé la nostra condizione umana e i nostri peccati per rivelarci la sua Vita divina, la sua grazia immensa e il suo perdono gratuito. E’ l’appuntamento con Dio che nasce nella povertà della grotta di Betlemme per insegnarci la potenza dell’umiltà. Infatti, il Natale è anche la festa della luce che non viene accolta dalla gente “eletta” ma dalla gente povera e semplice che aspettava la salvezza del Signore.

Innanzitutto, vorrei augurare a tutti voi - collaboratori, fratelli e sorelle, Rappresentanti pontifici sparsi per il mondo - e a tutti i vostri cari un santo Natale e un felice Anno Nuovo. Desidero ringraziarvi cordialmente, per il vostro impegno quotidiano al servizio della Santa Sede, della Chiesa Cattolica, delle Chiese particolari e del Successore di Pietro.

Essendo noi persone e non numeri o soltanto denominazioni, ricordo in maniera particolare coloro che, durante questo anno, hanno terminato il loro servizio per raggiunti limiti di età o per aver assunto altri ruoli oppure perché sono stati chiamati alla Casa del Padre. Anche a tutti loro e ai loro famigliari va il mio pensiero e gratitudine.

 

Che cosa mi aspetto dal Sinodo dei vescovi che, nei prossimi giorni, discuteranno sulla famiglia? E, parlando di famiglia, dovranno affrontare temi scottanti: il divorzio, l’aborto, i contraccettivi, i matrimoni civili, il problema della ricezione dei sacramenti (confessione e comunione) da parte dei divorziati risposati e dei conviventi, i diritti civili per le coppie di fatto, il matrimonio degli/delle omosessuali, e altri ancora. Spero anche che discuteranno sul celibato dei preti.

I vescovi si confronteranno a viso aperto, con scontri vivaci e dialettici tra progressisti e tradizionalisti. Ne sono certo. Ma alla fine prevarranno i soliti compromessi. Dico di più: l’opinione pubblica, che è fatta anzitutto dai soliti mass media qualunquisti, sempre pronti a venerare le apparenze, penserà che la Chiesa finalmente si sia liberata da tanti tabù. Ma non sarà così. Vorrei credere in una coraggiosa apertura della Chiesa al mondo moderno, ma non ci spero più di tanto. Siamo ancora in una fase di transizione. Ma il passaggio sarà lento. Richiederà anni e anni.

 
Di Redazione (del 06/10/2014 @ 21:40:55, in Un'altra chiesa, linkato 879 volte)
NO, signor Cardinal De Paolis. Leggendo l'intervista che lei ha rilasciato a Paolo Rodari e pubblicata sul giornale La Repubblica sabato 20 Settembre, mi sono subito venute in mente le parole di Gesù, riportate dall'evangelista Matteo al capito 23, versetti 1-4: "Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate ed osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito".

Volendo contestualizzare queste parole nel 2014, in riferimento alla sua intervista, la condanna, molto probabilmente, sarebbe più dura e radicale: "Non fate nemmeno come dicono, perché non dicono bene!". Mi permetta una domanda, insidiosa se vuole, ma pertinente e necessaria: "Dunque secondo lei ammettere, a certe condizioni, i divorziati all'eucarestia sarebbe un andare contro la "legge divina"? E da quando in qua una disposizione ecclesiastica è diventata "legge divina"?".

 
Di Antonio Mellone (del 11/09/2014 @ 07:02:50, in Un'altra chiesa, linkato 1111 volte)

Domenica 7 settembre 2014, in occasione della festa della Madonna delle Grazie, compatrona di Noha, è venuto a trovarci ancora una volta l’arcivescovo Bruno Musarò, nostro conterraneo, nunzio apostolico a Cuba, per la solenne celebrazione eucaristica della sera.

Il nunzio è sempre il benvenuto a Noha, così come sono benvenute le espressioni di gioia e di festa nei suoi confronti, gli applausi ed i baciamano a sua eccellenza. Aggiungo però che anche stavolta non ci è stato risparmiato lo spettacolo della sua accoglienza con tanto di volante dei Carabinieri/Polizia a mo’ di scorta.

 

La FIDAS Noha incontra i cand...

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