Di Redazione (del 06/09/2019 @ 22:00:06, in NohaBlog, linkato 703 volte)

È tradizione, ormai, nella piccola Noha, Città dei Cavalli, festeggiare la Madonna delle Grazie in sella a un cavallo. 

In differita di una settimana dalla ricorrenza religiosa, si danno appuntamento tutti nel prato nei pressi dello stadio, i destrieri, i cavalieri ma anche i mastri sellai e palafrenieri del circondario per la consueta Fiera dei Cavalli, una giornata di festa dove, dalle 8 alle 13, il prato adiacente il campo sportivo è teatro di gare, competizioni tra i meravigliosi cavalli da sella, ma anche scenografia di colorate sfilate, con carretti dipinti a mano, i traìni, le parature, e tutto un contorno di stand e bancarelle dove acquistare attrezzatura, finimenti pregiati e campanelle portafortuna.

 
Di Fabrizio Vincenti (del 29/07/2019 @ 18:38:16, in NohaBlog, linkato 183 volte)

Da giorni, ormai, guardo “la rete” senza interagire, intasata com’è di sproloqui e farneticazioni che se solo non conoscessi gli autori di tali idiozie, potrei certamente attribuire tali deliri a gente che purtroppo non può usare per sua sfortuna la ragione e se lo fa, sa farlo nel peggiore dei modi. Una cosa è certa: vogliono essere letti ma non leggono, e se leggono, non arrivano fino in fondo, e se lo fanno non capiscono, oppure, cosa ancor più grave, fanno in modo di non capire, seguaci sguatteri di un partito, accontentatisi di una caramella e usati come muli per caricare il letame, lo sterco prodotto dai loro beceri partiti o movimenti, ignari gli uni e gli altri di cosa sia il bene comune, ignari dell’onestà intellettuale e dell’integrità di pensiero.

Costoro non ragionano, blaterano soltanto. Pensano di essere esperti di tutto, di qualunque cosa esiste sulla faccia di questa terra terrorizzata per la presenza di gente come loro, fiera della loro inettitudine camuffata. Il problema qui non sono quelli che non hanno avuto la possibilità di studiare, che a quanto pare restano i più onesti, ma quelli che sanno sfogliare un libro o leggere il titolo di un giornale e pensano che basta questo per la loro causa, che è sufficiente la diretta facebook del loro leader per dipanare le questioni ingarbugliate. Il semplice è stato disegnato come estremamente complesso. Analisi e ragionamenti sempre più approfonditi ma allo stesso tempo sempre più attorcigliati, poiché chi li pronuncia è già imbrigliato di suo, nel suo modo di ragionare assurdo, totalmente incapace di cogliere la realtà delle cose.

Costoro vaneggiano, sedotti continuamente da una fata morgana senza scrupoli che li tratta per quello che sono realmente: stupidi. Costoro non hanno alcuna disciplina, né sanno cos’è il carattere. Contano i like e pensano che ognuno di essi equivalga a un voto, ed è esattamente così, disgraziatamente per noi. Qui, ormai, non si valutano i pensieri, non si verificano i programmi, non si condivide un sogno, non si ha alcuna visione particolare del futuro, di cosa sarà il lavoro, di come sarà l’ambiente, di come andrà l’economia.

 

Il nostro Luigi D'Amato sarà sacerdote per sempre venerdì 28 giugno 2019 alle ore 20 nella Basilica Cattedrale di Otranto. L'invito è esteso a tutti i concittadini.

 
Di Antonio Mellone (del 10/06/2019 @ 22:08:09, in NohaBlog, linkato 329 volte)

Provo a sintetizzare quel che ho avuto modo di capire del convegno dell’8 giugno scorso circa le Opportunità [sic] in merito alla storia della Xyella fastidiosa,   organizzato a Noha dal locale circolo PD, al quale sono stato gentilmente invitato.

Dunque, premesso che qui nel Salento, come recita il salmo responsoriale, ‘sta sicca tuttu’ e non ci sta più nulla da fare, che la nostra è zona infetta e il solo motivo del disseccamento degli ulivi è il batterio della Xyella, e che questo batterio ha come esclusivo untore la Sputacchina (un insetto con le ali e forse pure con le corna), è sufficiente guardarsi attorno per accorgersi del “paesaggio lunare” che ormai caratterizza la nostra terra [pare che anche sulla luna questa maledetta Sputacchina abbia fatto danni incalcolabili facendo seccare una miriade di piante autoctone, ndr.].

Certo è che chiunque osi mettere in dubbio questo Verbo che si è fatto Carne, anzi Melcarne, è un negazionista, un santone, un complottista, ultimamente anche un tuttologo, un sacerdote delle scie chimiche, e ovviamente un avversario della scienza: la quale, a quanto m’è dato di capire, o è Ufficiale o non è.

Ebbene sì, pare che la scienza abbia bisogno di aggettivi (ma prima ancora di soldi) per giungere a risultati inconfutabili, pubblicare studi de-fi-ni-ti-vi signora mia, e proferire leggi deterministiche (della serie: dato X non posso che ottenere Y, dove X sta per Xylella e Y per reddito - come i miei bravi studenti del primo anno di economia sanno a menadito).

La ricerca a 360°, invece, sembra sia vietata come la Cannabis Light: se ne deduce che una Ricerca con la maiuscola dovrebbe essere incontrovertibilmente retta, vale a dire a 90°.

 
Di Antonio Mellone (del 02/06/2019 @ 15:16:05, in NohaBlog, linkato 513 volte)

Non avrei mai immaginato che le mie perversioni mi portassero a compulsare i dati delle Europee 2019, per la precisione quelle del campione bernoulliano costituito dalle quattro sezioni nohane di raccolta voti (la n. 17, la n. 18, la n. 26 e la n. 28): campione direi sufficientemente rappresentativo dell’universo Salento, se non proprio dell’Italia intera.

Il primo dato che salta subito all’occhio è quello che Noha - e quindi anche il resto della provincia salentina (a meno del capoluogo) - è leghista. L’altro è che almeno il 60% dei votanti è rimasto a casa: in parte per il disgusto nei confronti di certi diciamo dibattiti, in parte per la delusione insita nella rappresentanza quasi automaticamente tradita dai di volta in volta eletti, e infine anche per un pizzico di ignoranza, nel senso che davvero molti esponenti dell’elettorato diciamo attivo non sapevano manco che nel mese di maggio 2019 si sarebbe votato per i deputati al parlamento europeo (posto che quelli che invece hanno espresso il loro voto lo sapessero, conoscendone pure meccanismi e funzioni).

Io tuttavia non riesco a vedere chissà quale rivoluzione copernicana rispetto ai numeri di cinque anni fa.

Intanto la percentuale dei votanti è sostanzialmente sempre quella, come pure le motivazioni: nel 2014, infatti, votarono 1274 nohani su 3197 aventi diritto (vale a dire il 39,84%), mentre nel 2019 1205 su 3176 (cioè il 37,95%).

 
Di Albino Campa (del 27/05/2019 @ 22:30:35, in NohaBlog, linkato 347 volte)

Anche nelle 4 sezioni di Noha la Lega è la più votata con il 28.92%

Liste Sezione 17  Sezione 18 Sezione 26 Sezione 28 Totali Lista %
LEGA SALVINI PREMIER 76 87 86 87 336 28,92
MOVIMENTO 5 STELLE 76 69 76 45 266 22,89
PARTITO DEMOCRATICO 61 48 84 56 249 21,43
FORZA ITALIA 25 36 26 30 117 10,07
FRATELLI D'ITALIA 15 24 21 24 84 7,23
+EUROPA - ITALIA IN COMUNE - PDE ITALIA 10 8 18 4 40 3,44
EUROPA VERDE 4 7 8 9 28 2,41
LA SINISTRA 3 10 1 7 21 1,81
CASAPOUND ITALIA - DESTRE UNITE 3 1 2 3 9 0,77
PARTITO COMUNISTA 0 1 5 0 6 0,52
POPOLARI PER L'ITALIA 0 0 3 1 4 0,34
FORZA NUOVA 0 1 0 0 1 0,09
PARTITO ANIMALISTA 0 1 0 0 1 0,09
PARTITO PIRATA 0 0 0 0 0 0,00
POPOLO DELLA FAMIGLIA - ALTERNATIVA POPOLARE 0 0 0 0 0 0,00
TOTALE VOTANTI SEZIONI 273 293 330 266 1162  
 
Di Antonio Mellone (del 19/05/2019 @ 15:02:34, in NohaBlog, linkato 270 volte)

Qualche giorno fa, con il silenzio assenso di quasi tutti i senatori, il governo del cambiamento (climatico?) ha fatto convertire in legge il decretino Centinaio, nato come l’araba Fenice sulle ceneri del verbo di Martina, già Ministro delle braccia strappate all’Agricoltura, nonché segretario reggente del PD (acronimo polimorfo che va da Partito Diserbante a Penetrazione Doppia).

Sicché ora si potrà tranquillamente assestare il colpo di grazia alla nostra terra a norma di legge. Non che prima d’ora la norma impedisse a cani e porci di gasificare, cementificare o avvelenare il Salento. Assolutamente.

Solo che adesso, con questo ennesimo Sblocca-Italia, i nostri portavoce (sic) hanno finalmente dato il via libera al redivivo Desert Storm obiettivo Salento, così tanto atteso, che dico, bramato da un Neoliberismo stavolta travestito da scienza, associazioni di categoria e devoti alla Immacolata Eradicazione.

 
Di Antonio Mellone (del 14/05/2019 @ 13:19:13, in NohaBlog, linkato 233 volte)

 

 

La parola scienza non vuole aggettivi, virgolette o caratteri cubitali. La scienza si firma in minuscolo, abbassa la cresta, modera i toni. Non ha manie di grandezza, non si esalta facilmente. I suoi indumenti preferiti sono camice, tuta da lavoro e grembiule, quasi mai il vestito elegante.

 

Discente più che docente, la scienza è una bambina. Si pone mille domande, e spesso non trova le risposte. È curiosa, accetta il dialogo, considera l’errore e il dubbio come strumenti di lavoro. Il dibattito, la sua marcia ingranata.

 

La scienza è anarchica, non s’inchina all’autorità, non si nutre di ideologie, non è iscritta al partito, men che meno al partito preso.

 

Non avendo verità in tasca, non s’impunta: è pronta invece a ritornare sui suoi passi, cambiare idea, inserire la retromarcia. Aborre il tifo da stadio, non sputa sentenze, espone i risultati delle sue indagini, pronta a rivederli, discuterli, correggerli. La scienza non è teologia dogmatica, culto o devozione; né eresia la sua critica.

 

 
Di Antonio Mellone (del 04/05/2019 @ 21:42:44, in NohaBlog, linkato 198 volte)

Non vi venga il ghiribizzo di iniziare di sera la lettura de “La Notte degli Indicibili”, il romanzo d’esordio di Giunio Panarelli (Montag, 2018), magari quando siete già a letto: rischiereste seriamente di arrivare alle tre senza accorgervene - prima di dovervi interrompere causa incipiente novella giornata lavorativa da lì a meno di quattro ore.

Di primo acchito, chissà perché, ti vengono in mente i Ragazzi della via Paal, ma dopo appena qualche riga t’accorgi che qui il tragico si trasforma immediatamente in comico, reso oltretutto con inedita scrittura creativa, mai scontata, e direi pure raffinata. Dalla maneggevolezza della penna arguisci sin da subito quanti libri (di cui molto probabilmente è tappezzata casa sua) abbia sfogliato l’autore, quanto gli ronzi in testa il loro brusio, e forse anche quanto sia pure un pizzico figlio d’arte.

Che poi oggi questo ventiduenne di Galatina frequenti la Bocconi e addirittura International Politics & Government (yes, in inglese), con un bel po’ di esami in metodi quantitativi [necessari finalmente a chi nelle istituzioni nazionali e internazionali, e perché no locali, è chiamato a formulare decisioni, ndr.] è un altro paio di maniche e si chiama completamento. Si cresce passo dopo passo, magari anche con la partecipazione alla redazione di Intevalla Insaniae - il giornalino del liceo classico galatinese, a suo tempo così osteggiato dal diciamo potere costituito - (fatto), con uno stage al Fatto Quotidiano (fatto), con la pubblicazione sui social network del Bollettino del Quattro Marcio, notiziario satirico (fatto) [ah, la satira, così invisa agli analfabeti funzionali, ndr.], con la collaborazione a questo o a quel magazine più o meno web (fatto anche questo). Tutto sembra propedeutico (come si diceva di certi esami universitari) a un secondo auspicabile romanzo: un Economic Thriller per la precisione (ché quanto al Political horror non c’è bisogno di inventare nulla, visto quanto ormai la realtà obliteri la fiction).

 

"Salviamo gli Ulivi Secolari"...

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