Il nostro Luigi D'Amato sarà sacerdote per sempre venerdì 28 giugno 2019 alle ore 20 nella Basilica Cattedrale di Otranto. L'invito è esteso a tutti i concittadini.

 
Di Antonio Mellone (del 10/06/2019 @ 22:08:09, in NohaBlog, linkato 261 volte)

Provo a sintetizzare quel che ho avuto modo di capire del convegno dell’8 giugno scorso circa le Opportunità [sic] in merito alla storia della Xyella fastidiosa,   organizzato a Noha dal locale circolo PD, al quale sono stato gentilmente invitato.

Dunque, premesso che qui nel Salento, come recita il salmo responsoriale, ‘sta sicca tuttu’ e non ci sta più nulla da fare, che la nostra è zona infetta e il solo motivo del disseccamento degli ulivi è il batterio della Xyella, e che questo batterio ha come esclusivo untore la Sputacchina (un insetto con le ali e forse pure con le corna), è sufficiente guardarsi attorno per accorgersi del “paesaggio lunare” che ormai caratterizza la nostra terra [pare che anche sulla luna questa maledetta Sputacchina abbia fatto danni incalcolabili facendo seccare una miriade di piante autoctone, ndr.].

Certo è che chiunque osi mettere in dubbio questo Verbo che si è fatto Carne, anzi Melcarne, è un negazionista, un santone, un complottista, ultimamente anche un tuttologo, un sacerdote delle scie chimiche, e ovviamente un avversario della scienza: la quale, a quanto m’è dato di capire, o è Ufficiale o non è.

Ebbene sì, pare che la scienza abbia bisogno di aggettivi (ma prima ancora di soldi) per giungere a risultati inconfutabili, pubblicare studi de-fi-ni-ti-vi signora mia, e proferire leggi deterministiche (della serie: dato X non posso che ottenere Y, dove X sta per Xylella e Y per reddito - come i miei bravi studenti del primo anno di economia sanno a menadito).

La ricerca a 360°, invece, sembra sia vietata come la Cannabis Light: se ne deduce che una Ricerca con la maiuscola dovrebbe essere incontrovertibilmente retta, vale a dire a 90°.

 
Di Antonio Mellone (del 02/06/2019 @ 15:16:05, in NohaBlog, linkato 422 volte)

Non avrei mai immaginato che le mie perversioni mi portassero a compulsare i dati delle Europee 2019, per la precisione quelle del campione bernoulliano costituito dalle quattro sezioni nohane di raccolta voti (la n. 17, la n. 18, la n. 26 e la n. 28): campione direi sufficientemente rappresentativo dell’universo Salento, se non proprio dell’Italia intera.

Il primo dato che salta subito all’occhio è quello che Noha - e quindi anche il resto della provincia salentina (a meno del capoluogo) - è leghista. L’altro è che almeno il 60% dei votanti è rimasto a casa: in parte per il disgusto nei confronti di certi diciamo dibattiti, in parte per la delusione insita nella rappresentanza quasi automaticamente tradita dai di volta in volta eletti, e infine anche per un pizzico di ignoranza, nel senso che davvero molti esponenti dell’elettorato diciamo attivo non sapevano manco che nel mese di maggio 2019 si sarebbe votato per i deputati al parlamento europeo (posto che quelli che invece hanno espresso il loro voto lo sapessero, conoscendone pure meccanismi e funzioni).

Io tuttavia non riesco a vedere chissà quale rivoluzione copernicana rispetto ai numeri di cinque anni fa.

Intanto la percentuale dei votanti è sostanzialmente sempre quella, come pure le motivazioni: nel 2014, infatti, votarono 1274 nohani su 3197 aventi diritto (vale a dire il 39,84%), mentre nel 2019 1205 su 3176 (cioè il 37,95%).

 
Di Albino Campa (del 27/05/2019 @ 22:30:35, in NohaBlog, linkato 297 volte)

Anche nelle 4 sezioni di Noha la Lega è la più votata con il 28.92%

Liste Sezione 17  Sezione 18 Sezione 26 Sezione 28 Totali Lista %
LEGA SALVINI PREMIER 76 87 86 87 336 28,92
MOVIMENTO 5 STELLE 76 69 76 45 266 22,89
PARTITO DEMOCRATICO 61 48 84 56 249 21,43
FORZA ITALIA 25 36 26 30 117 10,07
FRATELLI D'ITALIA 15 24 21 24 84 7,23
+EUROPA - ITALIA IN COMUNE - PDE ITALIA 10 8 18 4 40 3,44
EUROPA VERDE 4 7 8 9 28 2,41
LA SINISTRA 3 10 1 7 21 1,81
CASAPOUND ITALIA - DESTRE UNITE 3 1 2 3 9 0,77
PARTITO COMUNISTA 0 1 5 0 6 0,52
POPOLARI PER L'ITALIA 0 0 3 1 4 0,34
FORZA NUOVA 0 1 0 0 1 0,09
PARTITO ANIMALISTA 0 1 0 0 1 0,09
PARTITO PIRATA 0 0 0 0 0 0,00
POPOLO DELLA FAMIGLIA - ALTERNATIVA POPOLARE 0 0 0 0 0 0,00
TOTALE VOTANTI SEZIONI 273 293 330 266 1162  
 
Di Antonio Mellone (del 19/05/2019 @ 15:02:34, in NohaBlog, linkato 192 volte)

Qualche giorno fa, con il silenzio assenso di quasi tutti i senatori, il governo del cambiamento (climatico?) ha fatto convertire in legge il decretino Centinaio, nato come l’araba Fenice sulle ceneri del verbo di Martina, già Ministro delle braccia strappate all’Agricoltura, nonché segretario reggente del PD (acronimo polimorfo che va da Partito Diserbante a Penetrazione Doppia).

Sicché ora si potrà tranquillamente assestare il colpo di grazia alla nostra terra a norma di legge. Non che prima d’ora la norma impedisse a cani e porci di gasificare, cementificare o avvelenare il Salento. Assolutamente.

Solo che adesso, con questo ennesimo Sblocca-Italia, i nostri portavoce (sic) hanno finalmente dato il via libera al redivivo Desert Storm obiettivo Salento, così tanto atteso, che dico, bramato da un Neoliberismo stavolta travestito da scienza, associazioni di categoria e devoti alla Immacolata Eradicazione.

 
Di Antonio Mellone (del 14/05/2019 @ 13:19:13, in NohaBlog, linkato 177 volte)

 

 

La parola scienza non vuole aggettivi, virgolette o caratteri cubitali. La scienza si firma in minuscolo, abbassa la cresta, modera i toni. Non ha manie di grandezza, non si esalta facilmente. I suoi indumenti preferiti sono camice, tuta da lavoro e grembiule, quasi mai il vestito elegante.

 

Discente più che docente, la scienza è una bambina. Si pone mille domande, e spesso non trova le risposte. È curiosa, accetta il dialogo, considera l’errore e il dubbio come strumenti di lavoro. Il dibattito, la sua marcia ingranata.

 

La scienza è anarchica, non s’inchina all’autorità, non si nutre di ideologie, non è iscritta al partito, men che meno al partito preso.

 

Non avendo verità in tasca, non s’impunta: è pronta invece a ritornare sui suoi passi, cambiare idea, inserire la retromarcia. Aborre il tifo da stadio, non sputa sentenze, espone i risultati delle sue indagini, pronta a rivederli, discuterli, correggerli. La scienza non è teologia dogmatica, culto o devozione; né eresia la sua critica.

 

 
Di Antonio Mellone (del 04/05/2019 @ 21:42:44, in NohaBlog, linkato 145 volte)

Non vi venga il ghiribizzo di iniziare di sera la lettura de “La Notte degli Indicibili”, il romanzo d’esordio di Giunio Panarelli (Montag, 2018), magari quando siete già a letto: rischiereste seriamente di arrivare alle tre senza accorgervene - prima di dovervi interrompere causa incipiente novella giornata lavorativa da lì a meno di quattro ore.

Di primo acchito, chissà perché, ti vengono in mente i Ragazzi della via Paal, ma dopo appena qualche riga t’accorgi che qui il tragico si trasforma immediatamente in comico, reso oltretutto con inedita scrittura creativa, mai scontata, e direi pure raffinata. Dalla maneggevolezza della penna arguisci sin da subito quanti libri (di cui molto probabilmente è tappezzata casa sua) abbia sfogliato l’autore, quanto gli ronzi in testa il loro brusio, e forse anche quanto sia pure un pizzico figlio d’arte.

Che poi oggi questo ventiduenne di Galatina frequenti la Bocconi e addirittura International Politics & Government (yes, in inglese), con un bel po’ di esami in metodi quantitativi [necessari finalmente a chi nelle istituzioni nazionali e internazionali, e perché no locali, è chiamato a formulare decisioni, ndr.] è un altro paio di maniche e si chiama completamento. Si cresce passo dopo passo, magari anche con la partecipazione alla redazione di Intevalla Insaniae - il giornalino del liceo classico galatinese, a suo tempo così osteggiato dal diciamo potere costituito - (fatto), con uno stage al Fatto Quotidiano (fatto), con la pubblicazione sui social network del Bollettino del Quattro Marcio, notiziario satirico (fatto) [ah, la satira, così invisa agli analfabeti funzionali, ndr.], con la collaborazione a questo o a quel magazine più o meno web (fatto anche questo). Tutto sembra propedeutico (come si diceva di certi esami universitari) a un secondo auspicabile romanzo: un Economic Thriller per la precisione (ché quanto al Political horror non c’è bisogno di inventare nulla, visto quanto ormai la realtà obliteri la fiction).

 
Di Albino Campa (del 04/05/2019 @ 10:32:57, in NohaBlog, linkato 1558 volte)

Da molti anni si notavano un via vai di api da un buco presente nel muro di una abitazione disabitata in via Principe Umberto a Noha, ma nell’ultimo periodo la situazione è drasticamente peggiorata tanto che i residenti della zona hanno chiesto l’intervento di un apicultore per recuperare lo sciame d’api che ogni giorno invadeva la strada.

Da una breccia aperta sul muro interno è stato possibile vedere le dimensioni dell’alveare dal quale si è potuto recuperare anche una grande quantità di miele.

Albino Campa

 
Di Antonio Mellone (del 27/04/2019 @ 16:04:53, in NohaBlog, linkato 298 volte)

Da “Povero Silvio” a “Povero Figlio”. Da Antonio Cornacchione ad Antonio Mellone (le corna sue).

Sì, perché il coinvolgimento emotivo, il pianto a dirotto e la commozione (cerebrale), pur nel rispetto del copyright, sono sostanzialmente identiche a quelle che provava l’attore di Zelig nelle sue gag.

Ora vi spiego di cosa vado blaterando.

Qualcuno m’ha fatto notare un post Fb di qualche giorno fa, vergato probabilmente “di notte dopo le frenetiche giornate passate a Roma”, quando trova “il tempo per pensare” [non sarebbe meglio pensare di giorno, magari in aula?, ndr.], nel quale un pezzo grosso della politica nostrana, vale a dire un neodeputato del Movimento di Lotta e di Governo, si confessa al suo popolo evidenziando tutto il suo tormento, l’afflizione, che dico, lo strazio di vivere lontano da casa magari con quattro soldi, costretto com’è a lottare per i nostri interessi, “ridurre le distanze tra palazzo e cittadini”, e finalmente aiutare tutto il mondo, oppressi e oppressori.    

Povera stella. Anzi cinque.

E voi, ingrati che altro non siete, vi permettete pure di far calare i consensi nei sondaggi di Pagnoncelli?

Ma cosa vi salta in mente: lui è sceso in campo, e l’ha fatto per noi, pooveeroo fiiiglio [più di una lacrima imperla ora i miei occhi, ndr.]. Ma dico io: ma chi te l’ha fatto fare-e-e-e. Pane e vino non ti mancava. Eppure ‘sto governo di cose giuste ne ha fatte tante: solo che non riesce proprio a farlo sapere-e-e-e [pianto disperato, ndr.].

 

"Salviamo gli Ulivi Secolari"...

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