Di Marcello D'Acquarica (del 06/10/2026 @ 21:39:42, in NohaBlog, linkato 406 volte)

La mostra della “Storia di Noha”, esposta durante i tre giorni della Festa del Santo Patrono, è di fatto un progetto che nasce da tempo, la nostra prima richiesta (N° 0024363) protocollata per l’Amministrazione risale al 3 di aprile c.a.

Come associazione, il cui statuto è dedicato alla salvaguardia dei beni culturali, oltre che dell’ambiente, abbiamo proposto all’Amministrazione di adibire la casa dell’orologio, come luogo di importanza storica, un punto di riferimento comunitario.  Un centro di interesse collettivo della narrazione del come il tempo ha segnato i vari passaggi della storia di questa nostra antichissima comunità. Insomma, una specie di “pro loco”, che difatti e letteralmente significa “a favore del luogo”. Un posto dove scolaresche, visitatori, o qualsiasi cittadino amante del luogo, possa avvicinarsi per conoscere, e si sa, la conoscenza genera interesse, responsabilità, coinvolgimento, fini utili al conseguimento per eccellenza dell’amore identitario e di appartenenza. Insomma, un modo di utilizzo di quel bene storico che è la casa dell’orologio, per il bene di tutti. Dai vari incontri con alcuni rappresentanti dell’A.C. ci era parso che il nostro progetto trovasse l’interesse di tutti, tanto che seguirono le richieste ufficiali e come da prassi inviate con Posta Pec al Protocollo. Nelle intenzioni si auspicava in un utilizzo della sede a partire appunto da settembre, sia per la festa di San Michele che per l’inizio dell’anno scolastico.  Purtroppo, nulla di tutto ciò è accaduto. Restiamo quindi in attesa e fiduciosi di una risposta, quanto meno chiarificatoria.

Nel frattempo, con il prezioso aiuto dei nostri tre “moschettieri” Michele, Antonio e Michele, e di Don Francesco, a cui va il nostro rinnovato ringraziamento, abbiamo avuto la fortuna dalla nostra, e cioè quella di poter utilizzare i locali attigui alla casa dell’orologio, antica sede della falegnameria e poi ferramenta e colorificio del compianto nostro concittadino “Mesciu Peppino Nocco”. Un luogo autentico, ampio e senza barriere architettoniche, dove la storia di Noha non poteva trovare asilo più consono.

Ringraziamo tutti i nostri amici e visitatori, insieme al Sindaco e alcuni esponenti dell’Amministrazione che hanno affollato la sede per tutte le tre serate.  Sono stati davvero tanti. Abbiamo notato un particolare apprezzamento anche da parte di molti giovani. Ci ha fatto piacere osservare le persone soffermarsi a lungo davanti alle immagini, studiare con attenzione i dettagli e chiederci chiarimenti. È stato emozionante assistere a non poche occasioni di dialogo sui vari soggetti esposti tra gli stessi ospiti.  Una delle domande più ricorrenti è stata quella riguardante la storia del nome Noha, ma anche notizie della chiesa Piccinna, e del perché venne abbattuta, soprattutto da parte di tanti giovani che per ragioni ovvie non la ricordano.

A tal proposito ci tengo a precisare che la decisione di abbattere quell’opera d’arte unica al mondo per fare spazio alle auto non avvenne per via del suo stato pericolante, ma fu fortemente richiesta dai cittadini di Noha di quegli anni, difatti in un paio di missive avvenute fra il sindaco e il  Vescovo, ritrovate presso l’archivio storico vescovile di Nardò, in quella inviata dal Sindaco al Vescovo, del 17 ottobre 1953, si legge: “…un gruppo di cittadini – di Noha- ha presentato richiesta per la costruzione di un mercatino pubblico. Ora, l’area richiesta è adiacente alla Chiesa Matrice (lato ovest) e dovrebbe abbattersi la Chiesina laterale.”

A seguire, ben dieci anni dopo, e precisamente il 13 settembre 1963, la risposta del Vicario Generale, Mons. Salvatore Rizzello: “… procedere alla demolizione della Cappella anzidetta”.
Certo, erano altri tempi, e forse l'idea di "progresso", e di cosa sarebbe avvenuto dopo, abbattendo un monumento storico così antico e unico, non poteva essere compreso. La storia è maestra di vita.

Questa e altre novità saranno a Vostra disposizione con la prossima edizione della “Storia di Noha in Mostra” che speriamo avvenga quanto prima, per mantenere viva questa fantastica nostra storia.

Il Direttivo di NoiAmbiente e Beni Culturali
di Noha e Galatina

 
Di Marcello D'Acquarica (del 04/10/2026 @ 16:42:02, in NohaBlog, linkato 568 volte)

Per la comunità di Noha, l'Arcangelo Michele rappresenta una vera e propria carta d'identità. Quando i luoghi resistono al qualunquismo di certe nuove mode, significa che posano su fondamenta solide. Non a caso via Calvario, anticamente via dell’acqua (“l’acquaro” per il Catasto Antico) è la strada che ricorda l’importanza della vita, perché l’acqua è vita. Certi simboli, indicati anche nella toponomastica, sono pietre miliari sul nostro cammino. In questo ambito l’Arcangelo ci rassicura: lo fa sia attraverso la bellezza dell’arte, emblema di eleganza, sia come indicatore della “retta via”. Mi riferisco soprattutto a quella strada che conduce cristianamente verso il Calvario, simbolo del sacrificio di un Dio fattosi uomo per la nostra Redenzione e massima espressione dell’altruismo. Al contempo, il Santo si erge contro la malvagità che oggi si manifesta con i volti di certa distorta modernità: il falso green, il Pensiero Unico, il denaro facile per l’élite e difficilissimo se non impossibile per le masse, gli assurdi riarmi a suon di miliardi e le conseguenti guerre, il neonazismo camuffato da “difesa” di uno stato e alibi di legittimazione del genocidio in corso ormai da troppo tempo.

La nicchia di San Michele nacque in un periodo storico molto complesso. Nel 1920, nonostante la forte instabilità sociale ed economica italiana ed europea, nella nostra piccola Noha il fermento comunitario si manifestava con la nascita del Circolo Juventus e con la creazione di “beni comuni” connessi alla bellezza. Michele D’Acquarica, uno dei soci fondatori del suddetto sodalizio e pittore per vocazione, sicuramente in accordo con l’allora arciprete Don Vitantonio Greco (1867-1932) e con la disponibilità degli avi di Annarita Tundo, realizzò questa importante opera d’arte.

 
Di Redazione (del 27/09/2026 @ 17:34:33, in NohaBlog, linkato 332 volte)

Pur riportando, come sempre, il senso della nostra festa, il trafiletto dei nostri amici quisalentini - che non finiremo mai di ringraziare - non è precisissimo, dacché i dati vanno spediti alla rivista non più tardi del giorno di ferragosto.  E poi, diciamocelo, qui non c'interessa l'illuminismo, ma le installazioni della ditta Illuminare GMG srls con la partecipazione speciale di Lumino Creative Design.

 

L’esposizione sarà visitabile gratuitamente il 28, 29 e 30 settembre, in Piazza San Michele n. 7, nei locali attigui alla Tabaccheria.

 
Di Redazione (del 23/09/2026 @ 13:29:34, in NohaBlog, linkato 1205 volte)

Dal 28 al 30 settembre 2026 Noha torna a vivere i festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, patrono della comunità. Un appuntamento che unisce devozione religiosa, tradizione popolare, musica e momenti di aggregazione, con un programma articolato che prenderà il via già con la Novena e culminerà nelle giornate del 28, 29 e 30 settembre.

Il tema della festa: “Cristiani responsabili del futuro”

Le celebrazioni di quest'anno saranno accompagnate dal tema di riflessione “Cristiani responsabili del futuro”, un invito rivolto alla comunità a vivere la fede attraverso la responsabilità, il servizio e l'attenzione verso gli altri.

Nel messaggio rivolto ai fedeli, il parroco don Francesco Coluccia sottolinea il significato della festa patronale come occasione per rafforzare il cammino di fede. Gli Angeli, si legge nel messaggio, insegnano a “volare alto” e a non lasciarsi trascinare dal caos del mondo contemporaneo. San Michele diventa così un modello di luce e di coraggio, invitando i cristiani a vivere concretamente l'amore di Dio attraverso la presenza e l'accompagnamento verso il prossimo.

Il messaggio si conclude con un richiamo alla responsabilità e alla partecipazione alla vita della comunità.

Il programma religioso

Il percorso verso la festa inizierà con la Novena Solenne, dal 19 al 27 settembre.

Ogni sera sono previste:

  • ore 18:30 – Recita della Corona Angelica;
  • ore 19:00 – Celebrazione Eucaristica.

Il tema delle riflessioni sarà, appunto, “Cristiani responsabili del futuro”.

28 settembre – Vigilia della Festa

La giornata della vigilia prevede:

  • ore 18:30 – Recita della Corona Angelica;
  • ore 19:00 – Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dal parroco Rev.mo Sac. Francesco Coluccia;
  • ore 20:00 – Processione per le principali vie di Noha. La processione vedrà la partecipazione delle Autorità civili e militari, delle associazioni ecclesiali e cittadine. Il percorso indicato comprende via Pigno, via Carso, via Tiziano, via Cadorna, via della Pace, via A. Magno, piazza C. Menotti, via Catania, via Aradeo, via Puccini, via Marconi, via Agrigento, via I. Nievo, piazza XXIV Maggio, via Collepasso, via Castello e piazza San Michele.

29 settembre – La solennità di San Michele Arcangelo

Il giorno dedicato al Patrono sarà caratterizzato dalle celebrazioni religiose.

Sono previste Messe alle:

7:00 – 8:30 – 10:00 – 11:30

Alle 19:00 si terrà la Solenne Celebrazione Eucaristica, al termine della quale è prevista la venerazione della Reliquia.

30 settembre – Giornata del Ringraziamento

La festa religiosa si concluderà con la Giornata del Ringraziamento:

  • ore 18:30 – Recita della Corona Angelica;
  • ore 19:00 – Celebrazione Eucaristica.

Musica e spettacolo: il programma delle manifestazioni

Accanto al programma religioso, i festeggiamenti propongono anche una serie di appuntamenti musicali e di intrattenimento.

28 settembre: processione e spettacolo pirotecnico

La serata del 28 settembre sarà accompagnata dal Gran Concerto Bandistico Municipale “Città di Taviano” (LE), diretto dal Maestro Daniele De Pascali.

Il concerto accompagnerà la processione e contribuirà a creare l'atmosfera tradizionale della vigilia della festa patronale.

Durante il percorso della processione è inoltre previsto uno spettacolo pirotecnico, curato dalla ditta “La Pirotecnica del Sud” di Piero Coluccia, con sede a Galatina.

29 settembre: “Città delle Grotte” in concerto

La serata del 29 settembre sarà invece dedicata al Gran Concerto Bandistico “Città delle Grotte” di Castellana (BA).

Sul palco saliranno i musicisti diretti dalla Maestra Concertatrice Grazia Donateo.

La conclusione dei festeggiamenti del 29 settembre sarà accompagnata, alle ore 24:00, da un nuovo spettacolo di fuochi pirotecnici, curato ancora una volta dalla ditta “La Pirotecnica del Sud” di Piero Coluccia.

Il 30 settembre tra musica e luminarie

La giornata conclusiva dei festeggiamenti proporrà anche un momento di intrattenimento con BAR ITALIA, previsto alle ore 21:00, in via Castello.

Particolare attenzione è riservata inoltre all'allestimento delle vie cittadine. Le principali strade di Noha saranno infatti addobbate dalla ditta Illuminarie GMG srls.

È prevista anche una partecipazione speciale di Lumino Creative Design by Mattia De Cagna, che installerà nei pressi della Chiesa Madre l'Arco Cesareo, realizzato in ricordo del nonno.

Una festa che unisce fede e comunità

I festeggiamenti di San Michele Arcangelo rappresentano per Noha molto più di una semplice ricorrenza religiosa. La festa diventa un momento nel quale la comunità si ritrova intorno alle proprie tradizioni, alla propria storia e alla figura del Patrono.

La presenza delle celebrazioni religiose, della processione, dei concerti bandistici, delle luminarie e degli spettacoli pirotecnici costruisce un programma capace di coinvolgere diverse generazioni.

È proprio questo spirito di partecipazione che emerge anche dal messaggio finale del parroco e della Commissione, che ringraziano la comunità parrocchiale per la partecipazione.

Dal 19 al 30 settembre, dunque, Noha si prepara a vivere giorni intensi all'insegna della devozione a San Michele Arcangelo, della musica e delle tradizioni che da sempre accompagnano la festa patronale.

 

Fonte: programma ufficiale dei festeggiamenti della Parrocchia San Michele Arcangelo di Noha.

 
Di Marcello D'Acquarica (del 18/09/2026 @ 16:55:33, in NohaBlog, linkato 701 volte)

Sono il Soldato Alessio D’Acquarica, al tempo del mio sacrificio appartenevo al 4° Genova Cavalleria. Sono nato a Noha l’11 settembre del 1891, in via Aradeo n. 11. Non immaginavo di dover essere immolato sull’altare della Patria così giovane. Avevo tanti sogni e amavo il mio paese. Purtroppo, anche a Noha giunse il richiamo per andare in guerra, e insieme ai miei compagni ci ritrovammo arruolati nel glorioso esercito di sua Maestà, il 26 maggio 1915. Finimmo ammassati dentro lunghe fosse, le trincee, fradice per via del fango e ghiaccio, esposti a mille insidie, per fame, sete e mancanza assoluta di igiene, senza riparo dal freddo e accomunati tutti dallo stesso destino: obbedienti al comando dell’assalto di turno, per finire trucidati come bestie sotto il fuoco delle mitraglie dei cosiddetti nemici, dall’altra parte dei confini che ognuno doveva conquistare.

Era il 21 aprile del 1916 e da giorni languivo in un ospedale militare insieme a tanti miei compagni di sventura. La febbre tifoidea fu il mio ultimo calvario, e a 26 anni ebbe termine il mio sogno di cittadino di Noha e soldato d’Italia. Come molti altri miei commilitoni non ebbi l’onore di una sepoltura identitaria, né ebbi il conforto dei famigliari, che conservano ancora i miei speroni e la custodia porta documenti con il mio nome sopra. Sognai fino all’ultimo di tornare a casa. E mentre sogno ancora la mia piccola patria, cioè Noha, ho trovato consolazione nella lapide su cui era stato riportato il mio nome, posta in un luogo dove i miei cari potevano recarsi in ogni momento della loro giornata per un pensiero, un fiore, una preghiera. Purtroppo è dagli anni ’70 del secolo scorso, dopo lo sfratto dalla piazza principale del paese e la “deportazione” in periferia, che il mio sacrificio, insieme a quello degli altri 26 compagni in elenco, subisce continue vessazioni: il monumento langue in una spianata desolata di mattoni in cemento (molti dei quali oltretutto rotti); la grata o graticola siderurgica a corredo della lapide (di cui francamente non s’è mai colto il senso) appare oggi come un ammasso di ferraglia arrugginita; molti alberi della “villetta dei caduti” sembrano “scappati” (anche nel senso del nostro vernacolo); il degrado la fa da padrone. E pensare che sulle nostre schede militari, quelle inviate dal Ministero della Difesa alle nostre famiglie, c’è scritto:

“Le sia di conforto sapere che mai potrà venire meno la riconoscenza e la memoria verso Chi ha donato la vita per la Patria.”

Caro Sindaco, anche io insieme ai miei 26 commilitoni di Noha, abbiamo donato la vita per la Patria. Non vorrei che a Galatina la parola “riconoscenza” fosse stata barattata con una paninoteca americana (o pseudo tale), la memoria con la movida, e il decoro con una scritta a caratteri cubitali Swarovski.

 

 
Di Marcello D'Acquarica (del 27/08/2026 @ 16:28:20, in NohaBlog, linkato 591 volte)

In questi giorni su Noha.it sono apparse delle immagini provocatorie, delle quasi-vignette, con singoli rifiuti che qualificavano i soggetti che le avevano causate: Fulminati anonimi; Vavusi anonimi, Mc Loni anonimi, Cazzoni anonimi; etc.

E pensare che un tempo ci si fregiava di ben altri titoli: matematici, scienziati, economisti, docenti, eccetera, frutto di lavoro, studio e grandi sacrifici da parte dei medesimi protagonisti, spesso costretti a fuggire da questa terra con conseguente aumento della sua stessa sterilità, del nostro Salento appunto.

Ma quello che Noha.it ha voluto evidenziare è soltanto un "dettaglio del tutto”, un particolare dell'insieme, la punta di un iceberg purtroppo enorme, sconfinato, fuori scala di sostenibilità. No, non sono più solo aree di sosta, è un tutt’uno senza fine.

Oggi, mentre percorrevo via san Giuseppe, la strada che da Galatina porta a Soleto, venivo avvolto da una nube pestilenziale e mefitica: folgorato proprio nell'animo, nella parte vitale più importante di noi quella, che a detta del Vangelo, “dopo”, sarà destinata all'Inferno o se va bene in Purgatorio o addirittura in Paradiso. Insomma, tra un ingoio e un respiro profondo di quella nube tossica decisi di fermarmi per immortalare quei particolari pubblicati su Noha.it, ma che qui stanno ammucchiati l'uno sull'altro in un abbraccio funesto, mortale: corollario scenografico, da premio Oscar per un film horror: campi arsi e resti di alberi anneriti, “scrasce” combuste. Giusto così, con l’obiettivo di condividere con voi questo dramma sociale che ha dell’incredibile.

Come potete vedere resiste alquanto il reticolato, il recinto che protegge l'ennesimo campo di pannelli fotovoltaici, la ciliegina sulla torta, e la topica distesa di bottiglie vuote luccicanti, lanciate al volo dai soliti noti “anonimi”, magari usciti dalla novella facoltà universitaria piazzasanpietrina, cosiddetta del divertimento. Una distesa così omogenea e brillante da far invidia ai prati inglesi.

Difatti, l'unica materia che resiste agli incendi purificatori è il vetro, mentre il resto va in fumo con polveri e nanoparticelle sparpagliate nei polmoni e nel sangue dei fortunati residenti, passanti e domiciliati.

 
Di Redazione (del 18/08/2026 @ 19:25:03, in NohaBlog, linkato 338 volte)

Il parroco di Noha don Francesco è stato nominato da Papa Leone consultore del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale. 

Nell'augurargli buon nuovo lavoro (che si aggiungerà a quello di parroco) siamo certi che le leonine "parole disarmate e disarmanti"  si moltiplicheranno in ogni latitudine, e diventeranno la base teologica del rispetto della vita umana dal concepimento fino all'ultimo istante; la quale in effetti non avrebbe bisogno di droni, missili, raid e apartheid, occupazioni di strisce di terre, genocidi, coloni violenti, suprematismi criminali, piani di riarmo ai danni del welfare, profitti grondanti sangue, speculazioni ai danni della terra, lavoro schiavizzato, mafie, paradisi fiscali, politicanti perbenisti di facciata sfruttatori di popoli, attentati alla vita e men che meno cittadinanza passiva. Ma esattamente del contrario. 
Auguri. 

Noha.it

 
Di Redazione (del 23/06/2026 @ 19:33:45, in NohaBlog, linkato 374 volte)

Venerdì 26 giugno 2026 la comunità parrocchiale di Noha festeggerà i primi 50 anni di sacerdozio di don Pietro, viceparroco. 
Per l'occasione saranno presenti l'arcivescovo di Otranto P. Francesco Neri, che concelebrerà la messa di ringraziamento insieme a numerosi altri sacerdoti amici del festeggiato e dell'antica parrocchia nohana e, ovviamente, i fedeli di Noha e dintorni. 

Noha.it

 

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