Di Antonio Mellone (del 09/09/2013 @ 21:23:27, in CDR, linkato 1363 volte)

Caro Tonino Baldari,

se provi a chiedere in giro ai galatinesi cos’è il CSS (e prima ancora il CDR), se non tutti, molti non te lo sapranno dire, perché molti galatinesi, se non tutti, non lo sanno. Non sanno nulla, anche se spesso lasciano ad intendere di saper tutto.
 
E soprattutto i galatinesi non sapranno fare il collegamento tra questa roba e la Colacem (che con l’utilizzo del CSS di fatto si trasformerebbe, se non già fatto, in un inceneritore di rifiuti).
 
Non sanno che il CSS può essere ridotto in cenere e fumi ad un fischio dal loro naso e dal loro sistema broncopolmonare, e che questo provoca malattie, e che le malattie succedono ancora, e che non capitano sempre agli altri.
 
Spesso ti chiedi perché i galatinesi non reagiscano. La risposta è lapalissiana, scontata, banale: è pressoché impossibile difendersi da qualcosa che non si conosce.
 
Ci dicono che con il CSS la Colacem diventerà più competitiva e sbaraglierà la concorrenza del mercato globale. Ce la vendono così. La competitività in cambio della vita di un intero territorio. Che poi, mutatis mutandis, è anche quello che è avvenuto e che continua ad avvenire senza requie a Taranto, con l’Ilva che sputa veleno da tutti i suoi camini. O la borsa o la vita, dunque, come nelle rapine a mano armata.
 
Di Marcello D'Acquarica (del 21/04/2012 @ 22:24:46, in CDR, linkato 1930 volte)

Il nome “inceneritore” ha una certa assonanza, anche un po’ lugubre, con  quell’altro suo omonimo che incenerisce le nostre stesse spoglie quando è ora di togliere il disturbo.

Ma forse è meglio  allontanare dalla mente certi brutti pensieri sognando magari di passare le prossime vacanze con delle salutari passeggiate nell’agro di Noha.

L’idea di godere del silenzioso panorama della campagna nohana sprona ad essere mattinieri e aiuta a rinunciare anche ad un paio d’ore di sonno sperando di uscire a prendere una boccata d’aria buona.

Ci sono dei giorni, però,  che l’aria è irrespirabile. Mi ricorda tanto quell’odore soffocante che rilasciavano i fumi delle taiate delle Tre Masserie di qualche decennio orsono, quando per le vie di Noha non circolavano né camion, né compattatori ma due semplici operatori ecologici armati di carretto a pedali e scopa di saggina. Ma quelli erano tempi di miserie e non c’era il famigerato progresso moderno.

Certe mattine la  zaffata  asfissiante che si insinua prepotentemente nelle narici, reprime il desiderio di respirare a pieni polmoni.  Poi però pian piano il corpo si abitua all’aria mattutina ed il calore del sole rimuove lentamente l’inspiegabile mistero stagnante nell’aria che ogni volta che torno a casa trovo sempre più pesante.

 
Di Albino Campa (del 04/05/2011 @ 11:34:42, in CDR, linkato 1640 volte)

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Di Albino Campa (del 02/05/2011 @ 16:02:04, in CDR, linkato 1565 volte)

Si è tenuto venerdì 29 Aprile presso la Provincia di Lecce un presidio del Comitato “Cambiamo Aria” per rompere il silenzio che si è abbattuto sulla vicenda del coincenerimento in Colacem. E’ per questo che il Comitato “Cambiamo Aria” ha deciso di chiedere un incontro immediato con il Presidente Gabellone, il quale, unitamente all’Assessore Perrone ed al Consigliere Roberto Marra, ha prontamente dimostrato la disponibilità all’ascolto e ha dato ampie rassicurazioni di partecipazione e collaborazione, per cercare il bandolo di una difficile e spinosa matassa, che investe come un uragano la salute pubblica. L’ottimo risultato incassato dal Comitato è che nessuna autorizzazione sarà concessa prima che la Provincia abbia effettuato autonomamente un monitoraggio sulla situazione attuale di inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua nell’hinterland su cui insiste Colacem.

 
Di Albino Campa (del 31/03/2011 @ 00:00:00, in CDR, linkato 1496 volte)

Trascorrono i giorni ma nessun segnale dalla Provincia sulla questione Colacem.

 Il Comitato Cambiamo Aria di Galatina, il Comitato intercomunale “Non inceneriamo il nostro futuro” e le 50 aziende agricole schierate contro la richiesta di co-incenerimento avanzata da Colacem, richiamano per l’ennesima volta l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica e annunciano un loro coordinamento attivo per opporsi in tutti i modi a questa richiesta..
 Il silenzio ci spaventa perché è il terreno su cui vengono coltivati i frutti avvelenati della politica locale.
 Da questa sono giunti alcuni segnali di apparente apertura ma abbiamo il sospetto che sia il classico doppio gioco di chi pubblicamente si dimostra attento alle preoccupazioni dei cittadini ma nelle segrete stanze dei palazzi adotta decisioni a senso unico.
 Ci rivolgiamo in primis ai consiglieri e ai gruppi politici che hanno promesso pubblicamente di presentare un ordine del giorno che riproponga la netta contrarietà al co-incenerimento già espressa dalla Commissione Ambiente. Ci chiediamo che fine abbia fatto il loro impegno?
 
Di Albino Campa (del 23/03/2011 @ 21:09:07, in CDR, linkato 1671 volte)

Copione già scritto, quello dell'Amministrazione Coluccia, che in assenza di argomentazioni e braccata dalle rivendicazioni dei cittadini, sferra il solito prevedibile attacco da dinosauro della vecchia politica.

Come si può essere così miopi da pensare di poter fermare l'onda di un'opinione pubblica che ha ripreso consapevolezza e rivendica un ruolo attivo nelle scelte che riguardano la propria vita?

Questa Amministrazione, anziché difendere il Comitato, formato da cittadini che pretendono tutela per la propria salute, lo attacca strumentalmente, scordando che la vera minaccia è l'incenerimento.

L'intera classe politica che ci guida dovrebbe esser fiera di avere una piazza gremita di gente attenta ai problemi della Città e non esserne spaventata.

Fin dall'inizio il Comitato ha sempre manifestato il sospetto che, nel corso degli anni, Colacem per mezzo di ambigue sponsorizzazioni, abbia alimentato una sorta di sudditanza delle amministrazioni sulle decisioni in materia ambientale.

 
Di Albino Campa (del 21/03/2011 @ 14:21:32, in CDR, linkato 1855 volte)

Ecco alcune testimonianze della manifestazione contro il voltafaccia del Consiglio Provinciale che ha riaperto uno spiraglio perchè la Colacem possa bruciare C.D.R.

Antonio Mellone (I Dialoghi di Noha)

 
Di Albino Campa (del 18/03/2011 @ 00:00:00, in CDR, linkato 1636 volte)

Un'altra economia è possibile: conferenza stampa a Galatina di 50 aziende agroalimentari per dire no all'incenerimento di CDR nella Colacem. Presenti anche esponenti regionali. Le imprese in campo: "se passa la richiesta del cementificio, in rovina l'economia sana del territorio".

 
Di Albino Campa (del 16/03/2011 @ 13:54:26, in CDR, linkato 1574 volte)

DODDIAMO ESSERE IN TANTI IN PIAZZA ALIGHIERI A GALATINA DOMENICA 20 ALLE 10
Dobbiamo travolgere l'arroganza di una ottica affarista e miope che ci sta condannando a morte.
Difendiamo il nostro diritto di vivere sani, di abitare un territorio non saccheggiato per favorire l'attività d'impresa, di respirare aria pulita.
Non possiamo rimanere in silenzio e consentire che quattro politici senza scrupoli nè coscienza decidano per migliaia di persone.
E' arrivata l'ora di far sentire forte la nostra voce ed il nostro dissenso.
Sfatiamo il cumulo di bugie che ci prospettano per farci ingoiare una pillola al cianuro:

 

Lu Santu Lazzaru. 07.04.2014 ...

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