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“Lavori oltre il genere”, una iniziativa volta a far luce sul lavoro femminile e sulla presenza della donna nella società
Di Redazione (del 05/03/2019 @ 19:04:24, in Comunicato Stampa, linkato 68 volte)

Archeoclub d’Italia – Terra d’Arneo e Acli Lecce – Coordinamento Donne, col patrocinio morale della Camera dei Deputati, della Regione Puglia, del Comune di Lecce e del C.U.G. di Galatina, con il partenariato di Ferrovie Sud Est, del Liceo Artistico Toma e del Liceo Scientifico Vallone presentano “Lavori oltre il genere”, una iniziativa, che partirà il 6 marzo e si snoderà per tutto il mese di marzo, volta a far luce sul lavoro femminile e sulla presenza della donna nella società.

Tre momenti fondamentali. Il 6 marzo alle ore 18 presso il Museo Civico P. Cavoti verrà inaugurata la mostra fotografica “Donne in genere”, in collaborazione con l’associazione FotoVagando. La rassegna resterà a disposizione del pubblico fino al 31 marzo.

L’8 marzo alle 18:30, presso i locali dell’Associazione Levèra la presentazione del libro della dottoressa Emilia Sarogni. “Il lungo cammino della donna italiana. Dal 1861 al 2018” rappresenta un excursus storico su tutte le tappe fondamentali che le donne hanno dovuto percorrere per avere, in Italia, diritti e riconoscimenti. Emilia Sarogni, già Consigliere Parlamentare, saggista, conferenziera italiana, studiosa del tema dell’emancipazione femminile ed ambasciatrice di portata internazionale di altissimo livello della Cultura Italiana.

Il 13 marzo alle ore 10:15 il convegno “Donne Protagonista: tra Impegno Sociale e Costruzioni del Futuro, presso l’auditorium scolastico del Liceo Scientifico A. Vallone. Al convegno prenderanno parte oltre alla dottoressa Sarogni l’assessore alla Cultura Cristina Dettù, giovanissima rappresentante istituzionale del Comune di Galatina e facente parte della Scuola Anci per Giovani Amministratori. Davanti alla platea di studenti di Galatina sarà l’occasione per fare un confronto generazionale.

Il ruolo della donna appare mutato e se si guarda al passato (100 anni fa) si comprende come l’occasione tragica della Prima Guerra Mondiale ha reso la donna indipendente perché, dopo aver visto partire il proprio uomo per il fronte, ha dovuto svolgere i suoi compiti. Tuttavia anche a guerra conclusa le condizioni non appaiono migliori. Bisogna arrivare al 1975 per avere la parità di fatto (sancita dal Diritto di Famiglia) tra uomo e donna.

L’occasione dell’incontro sarà utile per fare luce su molteplici avvenimenti della nostra storia e per capire cosa è stato fatto e cosa resta da fare.

Ufficio Stampa Marcello Amante