Correva l’anno 1953, il 17 agosto, il Sindaco Carmine D’Amico di Galatina, così scriveva al Vescovo di Nardò, a quel tempo diocesi di appartenenza dell’antico Comune di Noha:
“Eccellentissimo Monsignor Ursi.
Nella nostra frazione di Noha, un gruppo di cittadini, ha presentato richiesta per la costruzione di un mercatino pubblico.
Ora, l'area consigliata e richiesta, è adiacente alla Chiesa Matrice (lato ovest) e dovrebbesi abbattere la chiesina laterale.
L'amministrazione non ha creduto prendere decisioni definitiva senza prima sentire il pensiero dell’Ecc.ma Vostra Ill.ma. Sarebbe gradito conoscere il parere del suo ufficio per le ulteriori determinazioni di questa Amministrazione.”
Dopo circa un mese, e precisamente il 15 settembre, così rispondeva il Vicario Generale:
Ill.mo sig. Sindaco del Comune di Galatina. In riferimento alla precedente Sua del 17 u. s. relativa alla Cappella della Beata Vergine delle Grazie in Noha, mi onoro significarle che in tale Cappella ha sede la Confraternita omonima. Prima, quindi, di concedere quanto era nei desideri di V. S. Ill.ma, questa Rev.ma Curia ha interpellato i Dirigenti della medesima Confraternita, i quali hanno giustamente risposto che sono ben lieti, anche in considerazione della finalità della richiesta (IL MERCATINO), di cedere la loro Cappella a condizione che codesto Comune ne costruisca una uguale in altra zona della medesima frazione.
Questa Rev.ma Curia è sicura che V. S. Ill.ma troverà giusta la richiesta dei confratelli ed a tale condizione concede ben volentieri la licenza di abbattere la Cappella della B. V. delle Grazie.
Voglia, Signor Sindaco, gradire i sensi della più profonda stima.
Il Vicario Generale.

La nostra antica Chiesa della B. V delle Grazie, “Chiesina laterale” così l’appellava il Sindaco di Galatina, non avendone probabilmente mai osservato la sua imponenza, nell’anno del Signore 1964, in cambio di un mercatino mai nato -non certamente al posto della nostra Chiesa Piccinna- veniva così rasa al suolo, con il beneplacito dei Confratelli della omonima Confraternita e di tutta la popolazione, sotto il tiro di potenti mezzi meccanici (*) dopo ben oltre un millennio di preghiere in greco antico, latino e forse italiano, perfino dopo aver sostenuto mediante puntellamento, prima di esalare l’ultimo respiro, la Chiesa Matrice che fin dalla sua ricostruzione, del 1901-1904, per cedimenti strutturali, si piegava inesorabilmente sotto il peso della grande volta a spigoli.
Grazie Chiesa Piccinna, per averci accompagnato per buona parte del secondo millennio. Grazie per le tue gloriose testimonianze di fede e di storia di questa nostra comunità.
Fecero ancora in tempo a mostrarcela in tutta la sua bellezza, i nostri allora giovani sposi, Antonia Luceri (Tetta per gli amici) e Giuseppe Paglialonga, promessi in matrimonio il 27 luglio del 1963.
(*)La Chiesa Piccinna di Noha - Evagelos e Ruperto, due testimoni del tempo
Marcello D'Acquarica