La ricerca fiorisce anche a Galatina: il 10 Maggio torna l’Azalea della ricerca di AIRC

Domenica 10 maggio in concomitanza con la Festa della Mamma, Piazza San Pietro a Galatina si tingerà nuovamente del rosa delle Azalee della Ricerca.
Questo appuntamento, ormai storico e giunto al suo quarantaduesimo anno, trasforma un fiore in un potente strumento di sostegno per la scienza, con l’obiettivo di rendere i tumori femminili sempre più curabili.
Sostenere l’AIRC significa alimentare una speranza concreta basata sui dati. Oggi in Italia circa due donne su tre sono vive a cinque anni dalla diagnosi di cancro. Nonostante il trend sia incoraggiante e la mortalità in costante calo, specialmente tra le fasce d’età più giovani, la guardia resta altissima.
Solo nel 2025 sono state stimate circa 179.800 nuove diagnosi di cancro tra la popolazione femminile: in media, una donna su tre ne viene colpita nel corso della vita.
Mentre per il seno i progressi sono straordinari, la sfida resta aperta per patologie più complesse come il tumore dell'ovaio, spesso difficile da diagnosticare precocemente e resistente ai trattamenti.
Proprio a questo scopo, i fondi raccolti finanzieranno progetti d'eccellenza come quello della dottoressa Camilla Nero impegnata nello studio del DNA tumorale per personalizzare le terapie post-operatorie.
Dal 1984 ad oggi la campagna dell'Azalea ha permesso di raccogliere oltre 320 milioni di euro. AIRC si conferma il principale finanziatore non profit della ricerca oncologica in Italia sostenendo il lavoro di 5.000 scienziati in quasi 100 strutture.
A Galatina, da diversi anni, questa missione è portata avanti dai volontari di Family Sport che fanno parte della grande rete nazionale di 20.000 volontari AIRC e che domenica 10 Maggio a partire dalle ore 8:00 si occuperanno della distribuzione dell’Azalea della ricerca in
Piazza San Pietro.
Lo slogan di quest'anno, “il futuro della ricerca è nelle nostre mani”, ci ricorda che il progresso scientifico dipende dalla generosità collettiva. Scegliere un’azalea non è dunque solo un omaggio floreale per celebrare la propria mamma ma un gesto concreto per finanziare
diagnosi precoci e terapie d'avanguardia.
Lo staff del Family Sport
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