Mentre le associazioni ambientaliste sottolineano la necessità di ridurre la produzione di rifiuti, magari adottando le linee guida contenute nel progetto “Rifiuti Zero” di Zero Waste Italy, l’attuale Amministrazione Comunale, a dispetto di antiche delibere, sembra quasi propendere per la strategia “Rifiuti infiniti”. Però in compenso non ci fa mancare grandi promesse di “polmoni verdi”, “boschetti”, e addirittura “parchi” (pazienza se qualificati addirittura come “periurbani”). Quanto all’“approfondita indagine epidemiologica” già coperta da un finanziamento ricevuto quale compensazione economica per l’ennesimo sacrificio di terreno fertile da convertire in area trattamento rifiuti, sarebbe il caso di attendere qualche altro decennio: per la famosa certezza della pena.
A proposito. Sull'albo pretorio della Provincia è spuntato nuovo di zecca un bando per l'ennesimo impianto di trattamento di rifiuti pericolosi a km0. Un vero paradiso tecnologico dove si triteranno pannelli di silicio, polimeri di incapsulamento, adesivi, sigillanti, metalli in tracce, sostanze chimiche, siliconi e guarnizioni. Tutta "grazia di Dio" che, una volta triturata, si trasformerà in polveri sottili miste (a silicio e metalli) che con buona probabilità finiranno dritte dritte dei polmoni dei cittadini e in quelli degli incolpevoli “turisti”.
Vuoi vedere che i famosi “polmoni verdi” sono i nostri?
UN ALTRO BELL’IMPIANTO DI RIFIUTI A KM0, ED ESATTAMENTE NELLA ZONA INDUSTRIALE CONFINANTE CON L’ABITATO: PER LA PRECISIONE UN
“IMPIANTO DI RECUPERO DI PANNELLI FOTOVOLTAICI ED APPARECCHIATURE ELETTRICHE
ED ELETTRONICHE (R.A.E.E.)“
Quindi, per la gioia di tutti e in aggiunta alle già esistenti 800.000 t/a circa di rifiuti di ogni genere, avremo non meno di altre 14.580 tonnellate annue di quanto segue:
Pannelli Fotovoltaici, Schede Elettroniche (PCB), Schermi LCD (TV e Monitor), piccoli Elettrodomestici, PED Polimeri di incapsulamento (EVA e Tedlar), Adesivi e Sigillanti, Residui di metalli in tracce e impurità, sostanze chimiche e polveri sottili, "collante" (EVA - Etilene Vinil Acetato), Backsheet in Tedlar o PET, siliconi, guarnizioni, fines, e chi più ne ha più ne metta.
Pazienza se poi, durante il processo di triturazione e separazione di questi prodotti, una parte del materiale di risulta si trasformerà in polveri sottili miste (silicio, polimeri e metalli) difficili da filtrare e separare nei singoli componenti originali.
E cosa vuoi che sia un altro po’ di "collante" (EVA - Etilene Vinil Acetato) - una specie di pellicola plastica che, durante la produzione, viene scaldata fino a sciogliersi per avvolgere completamente le celle di silicio. Nei processi di riciclo standard, quando non smaltita in quanto contaminata da frammenti di silicio e metalli, questa plastica verrà bruciata per recuperare energia (dire termovalorizzazione sembra più bello). Ma cosa volete che sia tutta questa roba in confronto all’incendio ancora rovente avvenuto in quel di Lequile, a un fischio da queste lande, con tanto di selfie autoreferenziale da parte dei nostri amministratori pubblici sul luogo del delitto.
Marcello D’Acquarica
Noi Ambiente e Beni Culturali di Noha e Galatina