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Michele, Nohasì e la Barcolana
Di Redazione (del 10/10/2022 @ 08:39:36, in NohaBlog, linkato 788 volte)

La Barcolana è una regata velica che si tiene nel golfo di Trieste da oltre cinquant’anni. È famosa in tutto il mondo per il numero di partecipanti, con punte di 2.500 imbarcazioni, 25.000 velisti, e non meno di 300.000 spettatori, tutti (imbarcazioni, velisti e spettatori) provenienti dai cinque continenti.

Ebbene nella Barcolana che si è svolta proprio oggi, domenica 9 ottobre 2022 (la regata tradizionalmente si tiene la seconda domenica di ottobre), fra i 1.614 equipaggi iscritti c’è stato anche quello dell’Istituto Nautico di Gallipoli “A. Vespucci”; e di questa ciurma concorrente ha fatto parte anche un ragazzo che bazzica a Noha da un bel po’ di tempo: si tratta di Michele Mignogna, figlio della Serena De Ronzi e di Ireneo, e fratello della Miriam.

Michele, vagnone di poche parole, gran lavoratore, buono come il pane, si è diplomato al Nautico lo scorso anno, e in questo ha avuto modo di partecipare all’incredibile manifestazione triestina non più come studente (come in passato) ma in qualità di “ospite/professionista”. La sua barca a vela, diretta dallo skipper prof. Massimo De Matteis, partita dal porto di Gallipoli, dopo dieci giorni di mare Adriatico è giunta a destinazione giusto in tempo per i segnali di partenza della storica competizione, e si è piazzata alla 160-esima posizione, 28-esima di categoria. Classifica alta, ottimo risultato non c’è che dire, anche se crediamo che il gusto di una gara stia tutto nel percorso, cioè nello sforzo, nella prova ad ostacoli, e mai necessariamente nel podio.

Oltre a tutto questo, da rilevare anche il fatto che le cerate di capitano, marinai e ospite d’onore (si tratta della signora ammiraglia del Veliero “Amerigo Vespucci” – questa volta non parliamo dell’Istituto Tecnico gallipolino, ma della “nave più bella del mondo”) riportavano tutte il marchio Nohasì, il contrassegno del Castello di Noha che ha iniziato ospitare viandanti da ogni dove da appena 75 giorni.

E a proposito dei cinque continenti, all’appello delle presenze a Noha ne mancava giusto il quinto: l’Australia. Spazio colmato proprio in questi giorni con l’arrivo a corte della famiglia Whatson direttamente da Sydney.

Con l’impegno e con la cura si arriva (e ti vengono a trovare da) ovunque. Elementare Whatson.

Noha.it