\\ Home Page : Articolo : Stampa
Leonardo Donno deputato M5S e coordinatore regionale Puglia ha visitato líOspedale Santa Caterina Novella di Galatina
Di Redazione (del 27/09/2023 @ 13:33:37, in Comunicato Stampa, linkato 156 volte)

Nei giorni scorsi, venerdì 22 settembre, il deputato M5S e coordinatore regionale Puglia, Leonardo Donno, ha visitato l’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina. Nel corso della mattinata ha incontrato il direttore sanitario, Giuseppe De Maria, il direttore amministrativo, Marcella Turco, e il direttore del distretto sociosanitario di Galatina, Cosimo Esposito. Alla riunione erano presenti anche Antonio Antonaci, consigliere comunale e presidente della commissione consiliare Sanità e ospedale, e Loredana Tundo consigliere comunale di ‘Con’. Il direttore Turco ha illustrato il progetto regionale, che prevede l’utilizzo di circa 8 milioni di euro, per l’ampliamento e il potenziamento dei reparti di area internistica, in particolare Medicina Interna e Malattie Infettive, e la realizzazione di un reparto, con 12 posti letto, di Neuropsichiatria infantile. Si è discusso anche della paventata chiusura del reparto Ginecologia e Ostetricia, un tema su cui i presenti hanno rimarcato la necessità che questo non avvenga, sottolineando l’importanza del reparto per il territorio. Infatti il punto nascite di Galatina conta un numero di parti considerevole rispetto ad altri nosocomi, e la sua pianta organica è al completo a differenza di altre strutture. Senza considerare inoltre che, Galatina, è un punto strategico anche per quanto riguarda la città di Lecce, proprio perché accoglie molte gestanti che altrimenti si riverserebbero sul ‘Vito Fazzi’, una struttura in affanno. Chiudendo il reparto di ginecologia e ostetricia di Galatina si creerebbe una sperequazione nell’offerta del servizio alla popolazione salentina. Verrebbero lasciati infatti nel sud Salento (ex Asl Lecce 2) 3 reparti aperti (Gallipoli, Scorrano e Tricase) e 1 solo (Lecce) nel centro-nord Salento (ex Asl Lecce1). A ciò si aggiunge inoltre che la struttura architettonica e la posizione del nosocomio galatinese non ha eguali in questo momento, un fattore universalmente riconosciuto. Accanto al mantenimento del punto nascite è necessario anche un potenziamento dei servizi offerti dall’ospedale al fine di aumentarne ancora di più l’attrattività: in particolare sarebbe opportuno inserire l’unità di terapia intensiva neonatale e la parto analgesia. Nel corso dell’incontro sono stati chiesti inoltre ragguagli riguardo la mancata attivazione, concordata con il Comune di Galatina e garantita entro luglio 2023 come riferito dal dottor Antonaci, dello screening mammografico e dello screening colposcopico nell’ospedale e la mancata assegnazione al reparto di Medicina Interna di 8 posti letto monitorizzati per pazienti critici, che pure doveva avvenire entro luglio scorso. Sono state chieste anche delucidazioni in merito alla chiusura dell’Unità Operativa Semplice di Gastroenterologia e di Cardiologia. Da parte del deputato M5S, Leonardo Donno, l’impegno a “chiedere quanto prima al Presidente Emiliano e all'assessore Palese un incontro per portare, insieme ai presenti all'incontro e agli attori istituzionali che vorranno partecipare, le istanze dei cittadini galatinesi all'attenzione della regione Puglia, affinché sull’ospedale e sulla sanità si smetta di fare campagna elettorale e propaganda. Non si può assistere a una visione personalistica che riguarda solo l'interesse del politico di turno. Le priorità sono gli interessi dei cittadini e avere una sanità e servizi efficienti. Questo deve fare la politica, non lavorare per il proprio tornaconto e costruire centri di potere e pacchetti di voti, a danno dei cittadini, in questo caso mettendo a rischio la salute della popolazione di Galatina e dei comuni limitrofi. Come M5S ci impegniamo affinché si eviti un ulteriore depauperamento di ospedali per mere manovre politiche, affinché ci siano, in generale nel territorio pugliese, servizi garantiti, un abbattimento delle liste d'attesa e maggiore efficienza. Per fare ciò serve anche che il governo nazionale non tagli fondi alla sanità ma segua l'esempio del governo Conte che aveva portato gli investimenti in sanità ad oltre il 7% del Pil. Per tutte queste ragioni, ho accolto l'appello dei cittadini, degli operatori sanitari dell'ospedale e del dott. Antonaci, a sostenere la battaglia a tutela dei diritti e della salute dei cittadini non solo di Galatina ma di tutto l’hinterland. Ritengo fondamentale fare squadra su queste tematiche, aldilà delle appartenenze politiche, e pertanto rinnovo e confermo la mia disponibilità a supportare le eventuali azioni che l'amministrazione comunale vorrà intraprendere in questa direzione”.

Caterina Di Lernia