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Collaborazione e rispetto dei ruoli istituzionali
Di Loredana Tundo (del 26/04/2026 @ 19:39:51, in Comunicato Stampa, linkato 70 volte)

Negli ultimi giorni il dibattito politico cittadino è stato caratterizzato da una novità: un consigliere comunale eletto tra le fila delle opposizioni è stato ritenuto “responsabile” dalla maggioranza e ha ottenuto una delega dall’attuale sindaco della città, Fabio Vergine. È un fatto politico importante, che merita una delucidazione, partendo dalle basi della politica fino ad arrivare a quello che è il senso del nostro percorso di amministratori e di rappresentanti del popolo.

Innanzitutto intendo sottolineare una questione: in una democrazia matura, la minoranza consiliare non svolge un ruolo subordinato, né attende attestazioni di merito o incarichi come forma di legittimazione. La sua funzione, sancita dalla legge e dalla prassi istituzionale, è quella di vigilanza, controllo e proposta, esercitata nell’interesse generale della comunità. La collaborazione non è un favore concesso, né una medaglia da appuntare in prossimità delle elezioni. È un dovere democratico, che l’opposizione esercita quotidianamente quando ci sono i presupposti, magari in silenzio, per non dire indifferenza, ma per il bene esclusivo della Città e non di questa o quella coalizione.

In questi anni, l’opposizione ha dimostrato con atti concreti la propria disponibilità a collaborare sui temi più delicati che hanno riguardato la città. Dalla proposta dell’istituzione di un tavolo tecnico sui senzatetto, temporaneamente alloggiati in ospedale, a quella di creare un osservatorio permanente, come risposta agli episodi delle baby gang, dal confronto con i commercianti sull’ipotesi spostamento mercato settimanale, alle richieste di incontro e approfondimento per la viabilità. Inutile ricordare come la maggioranza ha risposto (o non risposto) a queste sollecitazioni relative a temi concreti e urgenti.

C’è poi la questione del rispetto politico e istituzionale che chi governa, cioè la maggioranza, deve a chi è in minoranza. Rispondere in modo tempestivo alle interrogazioni consiliari è diventato un optional, se è vero come è vero che ci sono richieste dello scorso anno ancora inevase, così come è sempre difficile ottenere un trasparente accesso agli atti, senza ricorrere a livelli istituzionali superiori, e infine appena chiaro che le minoranze non abbiano ruoli attivi sul processo decisionale, nell’affrontare argomenti che incidono sull’intera comunità.

Alla luce di ciò, l’attribuzione di deleghe presentate come gesto di apertura rischia di apparire tardiva e strumentale, ma soprattutto come l’ennesima cambiale elettorale, in una fase che smette di essere amministrativa e inizia ad essere campagna acquisti in vista delle prossime elezioni.

La collaborazione deve essere nel rispetto dei ruoli e non può essere rappresentata come una concessione, né come una forma di compensazione politica. La dignità delle istituzioni e delle persone non si negozia, e il ruolo pubblico si esercita con coerenza, nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori.

La minoranza, di cui mi onoro di fare parte, continuerà a svolgere il compito con serietà e senso di responsabilità, nell’interesse esclusivo della Città, convinta che la collaborazione autentica si costruisca nel rispetto dei ruoli, non attraverso riconoscimenti simbolici.

Questo è il terreno su cui si misura la qualità di una democrazia locale.

Dott.ssa Loredana Tundo