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Loredana Tundo: "Con la fine dell’anno scolastico in corso non ci saranno più gli operatori a sostegno dei ragazzi più fragili"
Di Redazione (del 20/03/2023 @ 08:15:45, in Comunicato Stampa, linkato 212 volte)
Gentile Direttore,
esprimo la mie perplessità e sconcerto in merito al nuovo piano di zona che andremo ad approvare con il prossimo Consiglio Comunale.
Da una lettura del piano è emerso che finito l’anno scolastico in corso non ci saranno più gli operatori socio sanitari a sostegno dei ragazzi più fragili, da settembre quindi il servizio non verrà più erogato.
Nelle scuole del nostro ambito di zona, a cui fanno capo i comuni di Galatina, Aradeo, Sogliano Cavour, Soleto, Neviano e Cutrofiano, sono presenti 29 disabili per i quali ci sono a disposizione  9 OSS che vengono pagati dall’Ambito e 2 che vengono pagati dalla ASL.
Per quanto riguarda Galatina:
nel Polo 3 Via Spoleto abbiamo 9 disabili di cui 3 vanno a mensa con 2 operatori OSS;
Polo 3 Via San Lazzaro abbiamo 1 disabile con 1 operatore;
Polo 3 Via Corigliano abbiamo 3 disabili e 1 operatore;
Polo 1 Via Teano abbiamo 4 disabili di cui 2 vanno a mensa e 1 operatore OSS:
Polo 1 abbiamo 9 disabili e 2 operatori OSS uno ambito e 1 ASL;
Aradeo ha 3 disabili e 2 operatori OSS.
Si comprende che già quelli che ci sono, sono  insufficienti a coprire i bisogni.
Negli anni man mano che i dipendenti ASL sono andati in pensione non sono stati sostituiti e di questa incombenza si è fatto carico l’Ambito di Zona, comprendendo le necessità delle famiglie ed erogando il servizio essenziale.
Essenziale perché ad alcuni bambini sarebbe impedita la frequenza scolastica se non avessero delle figure sanitarie a supporto. Figura formata e con i titoli idonei a dare sostegno non solo per l’igiene personale ma per aiutarli a mangiare, per chi rimane per il tempo prolungato, che diversamente non potrebbe frequentare, o ad intervenire nei casi più gravi coadiuvando il sanitario in caso di necessità. Funzioni che non potrebbero essere svolte da un educatore che è una figura che in alcuni casi andrebbe a duplicare l’insegnante di sostegno.
Con lo spirito di collaborazione che un consigliere di minoranza deve avere chiedo di affrontare, ora che è possibile, il problema e dare una soluzione, non a settembre quando le famiglie saranno nella disperazione più totale. 
La soluzione si può trovare ora perché il piano non è andato in conferenza dei servizi e nell’assise comunale si può variare apportando le dovute modifiche a garanzia della continuità del servizio alle famiglie e della tutela dei lavoratori impiegati, assunti con regolare concorso pubblico e ai quali è stato rinnovato il contratto per ben 12 volte in questi anni e che sarebbe giusto stabilizzare.
Non mi fermerò se l’obiezione sarà quella della mancanza di risorse perché bisogna andarle a riprendere da dove sono state dirottate, o peggio se sarà che lo dice la legge, perché l’indicazione della figura dell’educatore è data nelle linee guida, che non sono legge e che pertanto come si è fatto negli anni scorsi si potrà continuare a fare.
C’è inoltre da aggiungere che anche altri ambiti di zona della provincia di Lecce stanno continuando a prevedere la figura degli oss, così come gli ambiti della provincia di Brindisi, con i quali mi sono personalmente confrontata.
L’Ambito di zona è sovrano nel distribuire le risorse nei capitoli di spesa perché bisogna guardare ai bisogni e alle peculiarità del proprio territorio e a queste dare soluzioni.
Dai documenti inoltre non emerge nessun verbale, ma magari è sfuggito a me, dove sono state convocate le famiglie, le scuole e gli operatori che assistono i disabili. Le necessità sono state rilevate?
Queste sono le domande che pongo all’Assessore al ramo e al Sindaco che a parole ha sempre dato rassicurazione in merito alle problematiche legate alla disabilità. Ora chiediamo i fatti.
Loredana Tundo
Consigliera Comunale CON