Una nuova stagione della manifestazione "𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐑𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀" ci accompagnerà per tutta l’estate 2026.
La “Virtus Basket Galatina” e l’Associazione “Ballaperme” metteranno in atto, ancora una volta, 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚, 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐞, 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐑𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚.
Convinti come siamo dell’importanza delle periferie abbiamo deciso di concentrare le nostre energie per organizzare tutta una serie di eventi che siamo sicuri richiameranno una grande numero di spettatori.
Doveroso a questo punto ringraziare l’Amministrazione comunale, e il Sindaco Fabio Vergine in particolare, per aver creduto in noi e per aver condiviso questo progetto che ha come 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐨 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐑𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐚𝐥 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐆𝐚𝐥𝐚𝐭𝐢𝐧𝐚.
Presentazione di film all’aperto, notti bianche per i bambini, pomeriggi a tema, e tanto, tanto altro ancora…
Seguiranno inoltre diversi interventi di pulizia, installazione e riparazione arredi e giochini del parco giochi, ecc…
PROGRAMMA: 𝟏𝟑 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨: 𝐂𝐈𝐍𝐄𝐌𝐀 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎 𝐋𝐄 𝐒𝐓𝐄𝐋𝐋𝐄 Preparate i popcorn e le copertine! Quest'estate il grande cinema si sposta all'aperto e, precisamente, su piazzetta Fedele, in via Soleto a Galatina, per una serata magica a misura di famiglia. Iniziamo il 13 luglio con il film #minecraft Ispirato al famosissimo videogioco a blocchi, questa esilarante avventura live-action segue quattro stravaganti eroi catapultati attraverso un portale nel "Sopramondo". Insieme all'eccentrico Steve, dovranno usare tutta la loro creatività per difendersi da Piglins e zombie e ritrovare la strada di casa. 𝟏𝟗 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨: 𝐑𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 La manifestazione vuole ricreare un clima fiabesco dove i bambini non solo osservano e ascoltano, ma sono protagonisti, con la loro creatività ed il loro intuito; i piccoli visitatori entreranno nel fantastico mondo delle meraviglie.
Come per magia l'intera piazzetta verrà trasformata in uno spazio a misura di bambino. Immersi in un mondo sorprendente con alchimisti, apparizioni di maghi, trampolieri e mangia fuoco, esibizioni di artisti e allestimento di laboratori che faranno di ogni bambino il protagonista assoluto della grande festa notturna. 𝟑𝟏 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨: 𝐂𝐈𝐍𝐄𝐌𝐀 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎 𝐋𝐄 𝐒𝐓𝐄𝐋𝐋𝐄 Film ancora da definire…
𝐀𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐍𝐐𝐔𝐄, 𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐬𝐢𝐚𝐬𝐢 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨, 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞, 𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐚𝐫𝐜𝐢
Sandro Argentieri: 333-4368532;
Gianni de Matteis: 329-856837;
Piero Luigi Russo: 349-8471729.

 

 
 

Un grande lavoro di squadra tra sport e solidarietà per sostenere la sanità locale...

Nasce, infatti, ancora una volta, dalla sinergia tra la “Virtus Basket Galatina” e l'Associazione “Cuore e mani aperte – OdV”, l'importante donazione di un saldatore automatico da banco per tubi in PVC ed EVA, dotato di display touch a colori e batteria opzionale ad alte prestazioni, dal valore di 2800euro, destinato alla Sezione Trasfusionale dell'Ospedale "Santa Caterina Novella" di Galatina diretta dall'amico Giacomo Bellomo.
L'iniziativa intreccia la passione, lo spirito di squadra e l'inclusione che da sempre caratterizzano la storica realtà cestistica galatinese capeggiata da Mister Sandro Argentieri con l'abbraccio instancabile e l'impegno d'amore dell'organizzazione di volontariato guidata da Don Gianni Mattia, da anni faro di speranza e punto di riferimento per l'umanizzazione delle cure sanitarie nel Salento.


Dimostra concretamente come il mondo della pallacanestro e il terzo settore sappiano fare “canestro” insieme nella partita più importante: quella della solidarietà, della tutela della salute e del sostegno concreto alla medicina del territorio.
Ancora una volta ringraziamo il Direttore Sanitario Giuseppe De Maria e tutti gli Operatori Sanitari che ci fanno sentire orgogliosi dell’eccellenza espressa dal Reparto in particolare, ma in generale da tutto l’Ospedale Santa Caterina Novella di Galatina.
Un immenso grazie alla grande disponibilità dell’Azienda agricola EUPHORBIA di Leverano e al grande cuore del suo fondatore Marco ZECCA, che ha donato “pro bono” le splendide piante grasse.

 

Di Redazione (del 09/07/2026 @ 15:59:41, in Comunicato Stampa, linkato 176 volte)

Venerdì 10 luglio 2026, alle ore 19:30, i Giardini Madonna delle Grazie di Noha ospiteranno la seconda tappa di "Piazze Educative", il progetto che promuove lo sport come strumento di inclusione, partecipazione e crescita della comunità.

La serata, dal titolo "Lo sport sulla via per l'inclusione", sarà dedicata alla polisportività e alla riscoperta dei giochi di una volta, un'occasione per far incontrare bambini, ragazzi, famiglie e adulti attraverso attività semplici ma ricche di valori come collaborazione, rispetto e condivisione.

Tra le iniziative in programma ci saranno ad esempio tiro alla fune, corsa con i sacchi, campana, trottola, cerchio, calcio balilla, Dart Soccer,  giochi che hanno accompagnato l'infanzia di intere generazioni e che ancora oggi riescono a creare entusiasmo, socialità e divertimento per tutte le età.

L'iniziativa è promossa dalla Cooperativa Polvere di Stelle, con il sostegno dell'Ambito Territoriale Sociale (ATS) di Galatina, nell'ambito delle politiche regionali per la famiglia. L'organizzazione dell'evento è affidata al CSI Terra d'Otranto, in collaborazione con Milan Club Galatina, ASD Showy Boys, ASD Virtus Basket, Salento in Campo e ASD Secyd.

L'appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza e rappresenta un'opportunità per riscoprire il valore della piazza come luogo di incontro, inclusione e condivisione, dove lo sport diventa un linguaggio universale capace di unire persone di ogni età.
L'invito è quello di partecipare e lasciarsi coinvolgere in una serata di gioco, sorrisi e comunità, perché quando una piazza torna a vivere e a giocare, vince tutto il territorio

 

Una riedizione del lavoro di Giovanni Fasanella “Che cosa sono le BR. Le radici, la nascita, la storia, le coperture internazionali” ampliata dall’intervista ad Alberto Franceschini, cofondatore   delle Brigate Rosse, sarà presentata Venerdì 10 luglio, nel Chiostro del Palazzo della Cultura a Galatina.

La testimonianza del leader delle Brigate Rosse, scomparso l’11 aprile 2025, uscita per la prima volta nel 2005, è riproposta ed arricchita da un lungo saggio introduttivo in cui l’autore ricostruisce il contesto di quella fase drammatica, avvalendosi delle dichiarazioni senza reticenze di Franceschini che individuò i profili di chi scelse di alzare il livello dello scontro politico e sociale.

Questo libro, la cui iniziativa di presentazione è curata dall’ Associazione Galatina al Centro, ha il merito di riavviare la macchina della verità per cercare di comprendere quanto e perché è successo, ricostruendo la storia dell’organizzazione terroristica di estrema sinistra, attraverso l’esperienza personale di uno dei suoi capi storici.

Chiarire la storia e individuare la rete del terrorismo rosso, partendo dagli inizi, dai legami con la Resistenza, il Pci, e i personaggi di spicco legati al mondo cattolico, per poi capire che cos’è e cosa è stata la rete clandestina parallela, è dunque la direttrice su cui si snoda il saggio inchiesta di Fasanella.

Dialogheranno con l’autore, il sen. Giovanni Pellegrino, già Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo, Antonio De Donno, ex procuratore capo della Repubblica di Brindisi, il prof. Giancarlo Vallone, docente di Storia delle Istituzioni politiche di Unisalento e Cosimo Montagna del Direttivo di Galatina al Centro.

I saluti istituzionali ai relatori ed al pubblico saranno portati dal sindaco Fabio Vergine e dal Presidente di GaC Antonio De Donno.

 

I salentini e gli abitanti della Terra d’Otranto stanno vivendo in uno scenario di guerra, assediati nella salute e nella sicurezza personale. È come essere in guerra se manca l’aria, se è distrutto e aggredito il paesaggio, casa degli uomini e della vita. È come essere in guerra se chi abita un luogo è costretto alla vessazione psicofisica di una minaccia imponderabile e incontrollabile come quella del fuoco. È come essere in guerra se queste stesse persone percepiscono di vivere in un territorio totalmente fuori controllo, abbandonate dalle Istituzioni.

Ci rivolgiamo pertanto alle Istituzioni. A partire dal Prefetto di Lecce Natalino Manno, che il 31 marzo ha presieduto una riunione con gli attori istituzionali responsabili della prevenzione, della sicurezza e del control-lo degli incendi boschivi e di vegetazione, lasciando intendere un cambio di rotta in merito alla gestione dell’emergenza incendi in corso sul territorio. Sfida andata persa, se alla data del 17 giugno successivo lo stesso Prefetto ritiene di dover “mobilitare il Salento contro i roghi” riunendo” d’urgenza tutte le forze in campo. L’obiettivo: fare il punto su una piaga che, dopo i drammatici roghi dello scorso fine settimana, è diventata una vera e propria emergenza sociale per il territorio” (Ozanews). L’intenzione della difesa del terri-torio, missione tecnica ma soprattutto morale delle Istituzioni verso la sicurezza e la salute dei cittadini e il patrimonio paesaggistico salentino, arriva dunque con un ritardo abnorme, scandaloso e inaccettabile, consi-derando che gli incendi piagano il territorio da almeno sei anni (esiste uno storico di mobilitazioni della società civile organizzata, dalla raccolta firme alla produzione di documenti propositivi presentati ai Governi locali, puntualmente ignorati) e che già solo l’analisi del fenomeno in tutto questo tempo avrebbe dovuto fornire dati e strumenti per intervenire in modo tempestivo, ragionato e coordinato a sua prevenzione nelle stagioni successive. Invece, al netto delle dichiarazioni allarmistiche pubbliche di alcuni, politici e forze dell’ordine a turno, si è lasciato correre e ignorato, lasciando che il fenomeno, come tutte le cose non gestite, prendesse la strada di un’escalation esponenziale. Dalla convocazione tecnica del Prefetto del 17 giugno emerge l’intenzione di intensificare una macchina organizzativa a valle del fenomeno, indubbiamente neces-saria trovandoci in piena emergenza, attraverso il potenziamento di risorse umane e mezzi per lo spegnimen-to e con un coordinamento interno tra “Enti locali, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, passando per la Provincia di Lecce, i Comuni, A.R.I.F., il Coordinamento Provinciale del Volontariato di Prote-zione Civile e l’Ente Parco Otranto-Santa Maria di Leuca”. Peccato però che l’unica vera barriera contro la cenere sia la prevenzione. Ci chiediamo allora: come si fa a non prendere queste decisioni col giusto tempi-smo, prima che scoppi un’Emergenza maiuscola come quella che stiamo vivendo? Con quale coscienza e cognizione delle proprie responsabilità civili e penali, in quanto Istituzioni? Il Salento è stretto nella morsa del fuoco dai primi giorni di maggio, quest’anno. Con un’estensione di ettari bruciati, tra aree boschive, macchia mediterranea, zone di interfaccia e rurali, aree di pregio per la biodiversità e la presenza di habitat naturalisti-ci inestimabili, residenze rurali, progetti di riforestazione puntualmente andati in fumo che lascia senza fiato. I danni degli ultimi 40 giorni non si contano, di recente sconfinati ben oltre le aree rurali e boschive, colpendo perfino le remunerative aree di attività turistica su cui la Regione Puglia e il Salento hanno investito con parti-colare ardore negli ultimi decenni.

Partiamo da qui, come neonato Comitato civico “Prevenzione Incendi nel Salento”, dai provvedimenti appena prospettati: innanzitutto individuando la necessità dell’estensione della stagione di alto rischio ben oltre il 15 giugno-15 settembre. E siamo ancora a valle della gestione del fenomeno incendi, cioè nella fase della predi-sposizione delle risorse per lo spegnimento (attraverso l’attivazione delle squadre, delle convenzioni, delle strutture, delle sale operative).

Quali che siano gli strumenti di monitoraggio predisposti (le sale operative restituiscono che le segnalazioni precoci e tempestive di fumi e fuochi non mancano, sono gli interventi ad essere in ritardo e insufficienti a causa delle squadre sotto organico a fronte del numero di incendi segnalati) il problema è che mancano i mezzi con l’acqua e i moduli d’intervento per lo spegnimento (e personale adeguatamente formato a gestire incendi vegetativi e per lo più rurali).

 

Di Loredana Tundo (del 05/07/2026 @ 09:43:15, in Comunicato Stampa, linkato 235 volte)

L’Ospedale Santa Caterina Novella di Galatina rappresenta un presidio sanitario fondamentale per il territorio, un punto di riferimento per migliaia di cittadini che ogni giorno vi si affidano con fiducia, spesso nei momenti più delicati e fragili della propria vita. Difenderne il ruolo, potenziarne i servizi e sostenere chi vi lavora, significa difendere il diritto alla salute delle nostre comunità.

In questi giorni è emersa, ancora una volta, la preziosa importanza del lavoro del personale sanitario. Esprimo il mio più profondo e sentito ringraziamento a Marco Rizzo e a tutto il personale del Pronto Soccorso di Galatina per la straordinaria professionalità, la prontezza e l’umanità dimostrate in tanti momenti drammatici. Nelle situazioni di emergenza la differenza tra tragedia e speranza la fanno non solo le competenze, ma anche la lucidità, la dedizione e l’umanità di chi interviene. A Marco Rizzo e a tutta l’équipe va la gratitudine sincera di un’intera comunità.

La stessa riconoscenza rivolgo a tutto il personale medico e paramedico dei reparti del nostro nosocomio, che, nonostante la carenza di organico, continua a garantire la funzione della struttura con grande professionalità e dedizione.

Accanto agli ultimi episodi di grande valore umano e professionale, non possiamo però ignorare le criticità che tornano a riproporsi con preoccupante regolarità, in particolare nel reparto di Ostetricia e Ginecologia. Anche quest’anno, all’inizio dell’estate, riemerge il rischio concreto di una chiusura, sia pure definita “temporanea”, dovuta alla carenza di personale medico e paramedico. Una situazione che non può essere considerata né normale né accettabile. Chiudere un reparto, anche solo per un periodo limitato, significa indebolire ulteriormente il presidio ospedaliero e creare disagi enormi ai cittadini, alle donne, alle famiglie, agli operatori e al territorio tutto. Il personale non è un insieme di unità da spostare senza conseguenze: sono professionisti, uomini e donne che garantiscono ogni giorno servizi essenziali, spesso con grande sacrificio e in condizioni difficili. Per questo occorre che ciascuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità, a partire da chi ha il compito di individuare soluzioni concrete e sostenibili.

 

Di Redazione (del 05/07/2026 @ 09:39:00, in Comunicato Stampa, linkato 234 volte)

Solo quattro medici per oltre 600 parti in un anno. Sono i numeri da impazzire del reparto di Ostetricia e Ginecologia del “Santa Caterina Novella” di Galatina. Nonostante l’alta produttività dello staff, cure e standard “alberghieri” di alto livello, puntuale ritorna il refrain sulla chiusura di un reparto di eccellenza. “Ha una capacità attrattiva così elevata che non può essere né chiuso né sospeso per carenza di personale medico. La Asl ponga rimedio subito e convochi con urgenza un incontro”, tuonano Tommaso Moscara, segretario generale della Cgil Lecce, e Floriano Polimeno, segretario generale della Fp Cgil Lecce.

La Fp Cgil ha scritto una lettera ai vertici della Asl, all’assessore regionale alla Sanità ed al sindaco di Galatina per sollecitare una soluzione. La dotazione organica è già insufficiente, figurarsi dopo ottobre, quando uno dei medici dirigenti andrà in pensione. Polimeno nella lettera fa una fotografia del reparto: 22 posti letto, una sala operatoria per la partoanalgesia attiva da un anno e un’attività ambulatoriale articolata (isteroscopie, colposcopie, ecografie morfologiche, traslucenze). Nonostante le carenze di personale, subito dopo il Vito Fazzi di Lecce Galatina è l’ospedale della provincia con il più alto numero di parti in un anno, ben al di sopra di quanto previsto dalla normativa ministeriale.

“Il reparto è previsto dalla Rete ospedaliera regionale e dai regolamenti 4/2020 e 8/2024, pertanto non può essere chiuso né sospeso per carenza di personale medico. Piuttosto la Asl assuma immediatamente le unità mancanti”, dicono Moscara e Polimeno. “Il personale del reparto ha un’esperienza pluridecennale ed fornisce prestazioni di alta qualità. Inoltre il reparto è stato recentemente ammodernato: offre quindi standard di degenza di alto livello. Eppure ogni volta che si paventano criticità sulla carenza d’organico, puntuale si affaccia la proposta di chiusura di questo reparto e di quello di Pediatria nel medesimo nosocomio”.

 

E' disponibile sulle principali piattaforme digitali "Piccole Cose", il mio nuovo singolo del progetto musicale Buonastrada.

Le note giravano da tempo, così come il tema che le avrebbe poi definite. Mi mancava però la forma, quella chiarezza necessaria per trasformare un'intuizione in una canzone compiuta. È arrivata all'improvviso, in seguito a un evento travolgente, che mi ha aperto una prospettiva nuova e ha reso urgente mettere in musica ciò che fino ad allora era rimasto sospeso.

Ogni giorno il mio lavoro mi porta ad ascoltare le voci degli altri: le racconto, le trasmetto, le metto in fila per farne notizia. È un mestiere che insegna ad accorgersi dei dettagli, a fermarsi su una parola detta bene, su un silenzio che dice più di mille frasi. "Piccole Cose" nasce proprio da questo sguardo, ma rivolto per una volta verso l'interno: un incontro inatteso con me stesso, un momento di sosta che mi ha permesso di guardarmi dentro con la stessa attenzione che ogni giorno riservo a chi ascolto.

Racconto la felicità che non cerca la scena, che non fa rumore: un caffè al mattino, una luce che entra storta dalla persiana, una voce che chiede "tutto bene?" senza pretendere altro.

 

Di Redazione (del 01/07/2026 @ 23:04:09, in Necrologi, linkato 994 volte)

Salutiamo con commozione Severina, che ci ha lasciati a 93 anni di bontà e semplicità.

Nonostante il nome, Severina era tutt'altro che severa: una donna dolce, affabile e devota, sempre pronta ad accogliere tutti con un sorriso gentile e una parola buona. Chi l'ha conosciuta la ricorda per il suo carattere mite, per la fede sincera e per quella straordinaria capacità di vivere senza mai alzare la voce.

Vedova da molti anni, ha affrontato la vita con dignità e serenità, accompagnata dall'affetto della sua famiglia e dalla fede che non l'ha mai abbandonata. Negli ultimi anni, il suo fedele gatto è stato per lei una compagnia discreta e preziosa.

Alla cara Severina va il nostro ricordo e la nostra riconoscenza per l'esempio di bontà che ha lasciato.

Ai figli, alla nuora, ai nipoti e a tutti i familiari giungano con affetto le nostre condoglianze. Che il caro ricordo del suo amore e della sua dolcezza possa essere per tutti conforto e sostegno.

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