Improvvisamente, ad appena 73 anni è venuta a mancare una persona buona come il pane: Lorenzo Filieri, già fornaio dell'omonimo forno ubicato all'ombra dell'antica torre di Noha, in vico Pigno.
Siamo vicini alla moglie Maria, ai figli Vittorio, Corrado e Antonio, alle rispettive consorti, ai nipoti Joele e Chiara, agli altri parenti, agli amici, ai conoscenti e ai numerosi estimatori delle sue specialità.
Viva ora in pace, occupandosi del Pane degli Angeli.
mar292026
Verghiamo queste brevi note di necrologio della povera Martina Luce a tumulazione avvenuta.
M.L. era una donna buona, spiritosa, di polso ma delicata, grande lavoratrice.
Per capire com'era veramente questa donna minuta, e arzilla fino a poco tempo fa, è sufficiente frequentare, interagire, o semplicemente entrare in contatto con qualcuno dei suoi figli: sono tutti tutti il riflesso della sua immagine. Non ce n'è uno che non sia affabile, cordiale, sorridente, ecco mite ma serio, costante, impegnato.
Se n'è andata serenamente a 93 anni giovedì 26 marzo scorso, e Noha oggi sarebbe certamente più povera se, appunto, il suo modo di essere e il suo stile non vivessero ancora e per sempre in Santino e in Lino e in Gianni e in Giuseppe e in Francesco, e poi ancora in Tonia, in Mariella e in Anna, e di riflesso
Se n'è andata a 81 anni nel silenzio della notte, l'Ada nostra (Greco di cognome e 'Zanza' di soprannome nohano), la moglie di Gigetto Gabrieli, la mamma di Gabriella, Lory e Graziana.
Viso dolcissimo, come del resto i suoi modi e il suo stile di vita: mai una parola fuori posto, e mai un tono di voce alterato o sopra le righe; eppure, come si dice, era una donna discreta ma di polso, in grado di impartire, certamente anche con l'esempio, un'educazione rigorosa alla sua prole che l'ha sempre adorata.
Ci stringiamo con affetto intorno a Gigetto, alle sue figlie e ai rispettivi compagni di vita, alla nipote Giulia, e a tutti gli altri parenti e amici.
Noha.it
Un altro po', diciamo un paio d'anni, e Salvatora Immacolata De Lorenzis (che tutti chiamavano Concetta) avrebbe tranquillamente tagliato il traguardo del secolo di vita. Invece se n'è andata oggi, in punta di piedi, a pochi giorni di distanza dalla dipartita di sua sorella Antonietta: forse per non lasciarla sola nell'esplorazione delle sfere celesti.
Rimasta vedova una cinquantina di anni fa del suo povero Luigi (che la chiamava con il diminutivo di Tina), Concetta si trasferisce in casa di Antonietta, la casa paterna dove anticamente era ubicato anche il forno dei De Lorenzis Demetru, giusto alle spalle del duomo di Noha, di fronte all'ingresso della porta della sagrestia. E lì Concetta ha vissuto nel silenzio (mai alzato la voce), nel lavoro senza requie, nella preghiera, e nell'amore (ricambiato) di Piero, quell'unico figlio che oggi la ricorda con quell'ancestrale serenità d'animo che riesce a coniugare una lacrima al sorriso.
Con gli stessi sentimenti, ci stringiamo attorno a Piero, a sua moglie Lucia, a Luigi (che dunque ha preso il nome del povero nonno), alla sua fidanzata Chiara, agli altri parenti, e a tutti gli amici.
Noha.it
gen112026
L'"adesso" e l'"ora della nostra morte" (l'ultima invocazione dell'Ave Maria) per Antonietta De Lorenzis Demetru sono arrivati a coincidere proprio ieri, all'età di 91 anni.
In paese non si fa che parlar bene di lei, della sua affabilità, della disponibilità nel servire la comunità, a partire da quella parrocchiale.
Ha sempre vissuto a Noha, nel centro storico, all'ombra del campanile, e dunque tutti gli arcipreti succedutisi nel tempo, fidandosi ciecamente di lei, le hanno affidato le chiavi della chiesa matrice.
Intere generazioni di chierichetti son cresciute sperimentando la sua benevolenza, i consigli discreti, le riparazioni alla veste e alla cotta, la bontà di qualche suo panino, ma pure di pittule, arance e cioccolatini.
Antonietta portava fiera lo scapolare dell'associazione San Luigi, di cui, fino a quando possibile, è stata anche resistente vessillifera nel corso delle processioni solenni.
Grazie a lei, ai battezzandi non mancava mai l'acqua tiepida (dopo la chiusura del bar di Ninetto), e al celebrante il ghiaccio nell'ampollina dell'acqua durante il solleone, e la boule calda per lo scaldamani in inverno.
Sempre curata, mise ricercata, sembrava che gli anni per lei a un certo momento si fossero fermati: invece corre sempre piu veloce, senza tregua, il tempo, per tutti.
Per Antonietta sicuramente verso l'Infinito e l'Eternità.

Condoglianze alla famiglia, alla parrocchia, e ai tanti nohani vicini e lontani che le hanno voluto bene.
Noha.it
Oggi, dopo migliaia, anzi milioni di chilometri percorsi con i suoi camion (per trasportare i prodotti più svariati in tutto il mondo, non ultimo il vino salentino) all'età di 91 anni, Totò Bovino ha intrapreso il suo ultimo viaggio. Chi non ricorda nel bar della buonanima di Ninetto il conciliabolo del fine settimana composto dallo stesso Totò, da suo cognato Armando, da Michelino Santu Nuddhru, e da tanti altri avventori, pronti a commentare i risultati delle partite del campionato di calcio di serie A, e quindi gli sfottò quando la squadra del cuore era costretta ogni tanto a capitolare. Il suo attaccamento alla Juventus è diventato proverbiale (una bandiera bianconera e il suo cappellino di lana con lo scudetto partiranno insieme a lui). In caso di sconfitta rinunciava addirittura all'uscita di casa, al suo pacchetto di semi di zucca, e alla partita a carte, all'incontro con gli amici: una moderna forma di penitenza, una clausura, una specie di suffragio per "implorare la grazia".
set232025
Dispiace se uno se ne va quando è ancora giovane, ma non dispiace di meno assolutamente quando siamo costretti a salutare un nostro famigliare che ha raggiunto la veneranda età di 99 anni, come quelli portati benissimo fino all'altro giorno da nonna Mariannina: sì, perché se ne va più vita, non di meno. Questa volta una vita piena di figli, generi e nuore, e nipoti, tutti legatissimi a questa donna minuta ma di polso, instancabile, saggia, altruista, rimasta vedova troppo presto del suo Cici.
Dovevate vederla alle feste della Fidas come si dava da fare per dar manforte (anche con il consiglio) ai suoi figli da sempre impegnati in questo difficile settore del volontariato che ha portato il nome di Noha in giro per il mondo, finalmente per una buona causa. Si vede che la generosità, almeno in questo caso, è genetica.
Condoglianze a Rosanna e a Dolores, ad Antonio, Michele, Osvaldo, Salvatore, alle nuore e ai generi, ai nipoti (inclusi gli acquisiti), e ai numerosi amici e amiche che le vollero bene.
Noha.it
Il grande cuore di Pippi Cisotta ha deciso di fermarsi: nemmeno lui poteva resistere per più di dieci mesi alla lontananza di Luciana che, non più tardi di novembre scorso, lasciando la loro bella masseria color rosso nohano, era andata a nascondersi su una nuvola.
Ha provato ad andare avanti per la sua strada, Pippi nostro, con quell'espressione sempre seria, ma con la bontà del pane (che oltretutto sapeva produrre con le sue mani), lavorando sodo la terra, guidando il suo camion, fino si può dire all'altro giorno.
Ad appena 72 anni, lascia i suoi ragazzi, Pantaleo, Gerardo, Giovanna, Antonio, le rispettive consorti, i nipoti amatissimi, gli altri famigliari, e tanti, tanti amici.
Noha.it si stringe attorno alla famiglia Cisotta con affetto.
La notizia della sua dipartita, in seguito a breve inesorabile malattia, ha sconvolto la comunità di Noha: non aveva che 56 anni Antonio Coluccia, e fino a qualche mese addietro era nel pieno delle sue forze e quindi della sua attività.
Antonio, gran lavoratore, uno dei primi protagonisti del Presepe Vivente, legato alle tradizioni della comunità (la "curemma", per esempio), di poche parole ma dalla battuta pronta, sempre disponibile, faceva parte di quella generazione speciale di contadini che possiamo definire ultimo baluardo in difesa della terra, generatrice di vita, nell'impari lotta contro la desertificazione, la cementificazione, e i veleni provenienti da ogni dove.
Esprimiamo i sensi del nostro cordoglio a Romina, ai suoi ragazzi Marika, Debora e Francesco, al papà Franco e alla mamma Clara, ai nipoti, a tutti gli altri parenti e ai suoi tanti amici e conoscenti.
La redazione di Noha.it
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