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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 28/10/2026

Questa mattina il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità due punti fondamentali e strategici per il nostro territorio che riguardano la tutela dell’ambiente e la transizione ecologica.
Quando si parla di questi temi e del mondo che vogliamo consegnare alle generazioni future, fa piacere constatare come le divisioni lascino spazio ad una visione comune e responsabile. L'unanimità ottenuta oggi dimostra che la tutela della nostra terra, del nostro paesaggio e lo sviluppo sostenibile sono beni primari che uniscono l'intera comunità e le sue istituzioni.
La prima delibera votata all’unanimità riguarda l'adesione del Comune di Galatina al Patto Territoriale Locale per la “Foresta Civica del Centro Salento”. 
Insieme ai comuni di Sogliano Cavour, Cutrofiano, Corigliano d'Otranto ed alla Provincia di Lecce uniamo le forze per tutelare, salvaguardare e promuovere la biodiversità, il patrimonio arboreo, il paesaggio e la valorizzazione di tutta l’area che parte dal Parco della Poesia (la nota pineta di Sogliano) e si estende e confina anche con i territori degli altri comuni protagonisti di questo percorso. Attraverso questo Patto condivideremo strategie, cartografie e obiettivi per proteggere questo polmone verde da incendi e disboscamento, valorizzandolo e promuovendo iniziative volta alla sua tutela e valorizzazione.
Ma c'è di più. Oggi abbiamo segnato un altro momento storico con l'approvazione, sempre all'unanimità, della costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) di Galatina che renderà concreto uno degli obiettivi principali del programma elettorale della nostra amministrazione. 
La nostra Città è tra le pochissime in provincia di Lecce ad aver scelto di assumere un ruolo di guida attiva e diretta in un progetto di questa portata assumendo il ruolo di socio fondatore della CER. 
I vantaggi per i cittadini saranno concreti dal momento che la CER consentirà di produrre, consumare e condividere energia pulita a km zero tra coloro che vorranno aderire(cittadini, piccole e medie imprese, enti), riducendo le emissioni inquinanti e generando benefici tangibili per tutti sia in termini economici, con l’abbattimento dei costi in bolletta, che ambientali e sociali.
Anche attraverso questi atti concreti la nostra amministrazione guidata dal Sindaco Fabio Vergine continua a rendere Galatina una Città virtuosa nel contesto provinciale e regionale nell'ambito della transizione ecologica, dell'abbattimento delle emissioni di CO2 e della tutela concreta dell'ambiente e del verde.
La transizione ecologica non è solo uno slogan, ma una visione che stiamo traducendo in fatti, atto dopo atto.

Pierluigi Mandorino
Assessore all’Ambiente

 

Si è svolto oggi, 28 ottobre, presso il Teatro Cavallino Bianco di Galatina, l’incontro dedicato ai temi della legalità e della sicurezza, promosso nell’ambito del progetto “Sicurezza e legalità: percorsi di educazione civica per gli studenti delle scuole di Galatina”, sostenuto da CISL Lecce e SIULP Lecce.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita e sensibilizzazione, offrendo spunti di riflessione sul valore delle regole, sul rispetto dei diritti e dei doveri e sulla responsabilità individuale nella costruzione di una convivenza civile e democratica.

A condurre e presentare l’intero evento è stato Emilio Faivre, direttore responsabile di LeccePrima, che ha accompagnato i diversi momenti dell’incontro, dando voce ai protagonisti, introducendo gli interventi e guidando il confronto sui temi della legalità e della sicurezza.

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali di Guendalina Federico, Vice Prefetto di Lecce; Fabio Vergine, Sindaco di Galatina; Ada Chirizzi, Segretario generale CISL Lecce; e Mirko Bray, Segretario provinciale SIULP Lecce. Sono seguiti gli interventi di Andrea Toraldo, Vice Questore della Polizia di Stato, e Silvia Miglietta, Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia. 

Nel corso dell’evento, intermezzi musicali, eseguiti dall'orchestra degli studenti frequentanti i percorsi a indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo Polo 1 di Galatina, hanno accompagnato i diversi momenti della giornata, arricchendone il significato e favorendo la riflessione sui temi affrontati. Particolarmente significativa è stata la testimonianza di Alessandro Carluccio, figlio di una vittima del dovere, che ha offerto un’importante occasione per riflettere sul valore della memoria, del senso del dovere e dell’impegno di quanti operano al servizio della collettività.

Uno dei momenti centrali è stato il dialogo con Ludovico Vaccaro, Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Lecce, che ha permesso ai ragazzi di confrontarsi direttamente con una figura istituzionale di primo piano sui temi della giustizia e della legalità.

L’Istituto Comprensivo Polo 1 di Galatina ha partecipato all’appuntamento con tutte le classi terze di scuola secondaria di I grado, trasformando l’esperienza in un momento condiviso di formazione e confronto. La giornata ha consentito ai ragazzi di approfondire questioni di grande attualità e di entrare in contatto con le istituzioni e con quanti operano quotidianamente per la tutela della legalità.

Particolare rilievo è stato riservato alla partecipazione attiva: alcuni alunni hanno esposto le proprie aspettative rispetto al percorso formativo, dando voce agli interessi e alle riflessioni dei giovani, mentre altri hanno rivolto alcune domande al Procuratore generale Vaccaro, favorendo un momento di dialogo diretto e approfondimento. La scuola ha così valorizzato il ruolo delle nuove generazioni, promuovendo occasioni concrete di partecipazione e cittadinanza attiva.

L’incontro si inserisce in un più ampio percorso educativo che affronta questioni fondamentali per la formazione delle nuove generazioni: dalla sicurezza stradale all’uso consapevole della rete, dal contrasto al bullismo e alle diverse forme di violenza fino alla prevenzione delle dipendenze. Temi che richiedono conoscenza, consapevolezza e capacità di compiere scelte responsabili nella vita quotidiana.

Attraverso il dialogo con le istituzioni e gli esperti del territorio, il progetto intende offrire strumenti utili per comprendere che la legalità non consiste soltanto nel rispetto formale delle norme, ma rappresenta un modo concreto di vivere le relazioni, riconoscere i diritti altrui e contribuire al bene comune.

La partecipazione dell’IC Polo 1 di Galatina ha confermato l’impegno della scuola nel promuovere un’educazione civica vicina alla realtà e alle esperienze dei ragazzi, nella convinzione che educare alla legalità significhi formare cittadini consapevoli, responsabili e capaci di contribuire attivamente alla costruzione di una società più giusta e rispettosa.

 
Di Marcello D'Acquarica (pubblicato @ 08:22:04 in NoiAmbiente, linkato 121 volte)

Monitorare le emissioni che possono essere causa di inquinamento, ammesso che il monitoraggio venga fatto con efficacia, non vuol dire considerare gli accumuli che si creano negli anni e che possono essere causa di rischio tossicologico. Nel Verbale del Tavolo Tecnico per la VIS di Colacem del 28.01.2026, reperibile in rete, il dr. Sergio Mangia scrive: “…la valutazione tossicologica risulta basata sulla sola esposizione per inalazione e non considera gli effetti dell’esposizione cronica di sostanze bioaccumulabili, come i composti organici clorurati e i metalli, dal momento che il bioaccumulo avviene in seguito ad ingestione di alimenti contaminati e non per inalazione”.

Nel 1934 a Galatina venne realizzato l’aeroporto militare. Per quella grande opera furono sacrificati 226 ettari di terra fertile (e ci sta, non si può mica pensare di non avere un aeroporto militare a qualche chilometro dal centro della città). Certo, qualche effetto collaterale c’è tutto: ma che vuoi che sia un po’ di veleno nell’aria e nell’ambiente circostante, e qualche decibel di troppo di notte e di giorno. Dobbiamo difenderci eh: noi e l’intera Nazione.

Sempre in nome del "progresso”, nel 1953 a Galatina nasceva il primo e unico cementificio di tutta la provincia, che dopo qualche anno diventa uno tra i maggiori d’Europa, anche questo fuoriporta, ma non più di tanto, un paio di chilometri dalle piazze di Galatina, ma molto meno da quelle di Sogliano e Soleto. Altro grande vanto per la città. Dal sacrificio nasce una realtà occupazionale importante, i rischi per la salute però pure ci sono. Dopo sette decenni di attività, salvo errori e omissioni, risulterebbero circa 70 posti di lavoro, che possono al massimo diventare cento/duecento, considerando l’indotto. Che vuoi che sia il fatto che nel raggio dei 16 comuni (140.000 abitanti) coinvolti in una ricerca scientifica (il Cluster dei Tumori) si evidenzi un’impennata dei tumori. Bisogna conviverci: e allora a Taranto?

Nel frattempo la temperatura dell’acqua della pentola nella quale siamo immersi fino al collo aumenta, ma la rana (o il rospo da ingoiare) non se ne accorge.

Ma andiamo avanti. Ai due "sacrifici" precedenti, agli inizi degli anni '70 si aggiunge la Zona Industriale Galatina/Soleto, a pochissime centinaia di metri dall'abitato con tanto di fonderia, zincheria, calcificio, bitumificio e - scrive Arpa in un verbale del mese di ottobre 2026 - 53 opifici per il trattamento di rifiuti. Facendo rapido un calcolo dei dati pubblicati sull'albo pretorio della provincia, sotto il naso dei residenti (ma anche dei turisti a frotte), circolano diverse centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti, chissà fino a che punto tracciati. Ma questa è un’altra storia.

Nel 2023, da dati Ispra integrati da quelli del MASE, il consumo di suolo di Galatina, raggiunge il 20%, grazie soprattutto alle elargizioni di ettari di terreni agricoli in favore di Terna, però in cambio dei famosi ristori economici. Il conto dello stupefacente progresso viene pagato a ristori. Alla nostra richiesta in merito all'utilità pubblica di questa forma di esproprio agrario, gli ingegneri di Terna, durante la presentazione al Teatro Cavallino Bianco di Galatina del 17 ottobre 2023, riguardo al famigerato elettrodotto marino di 250 km nel canale d'Otranto, ci risposero che servirà a dare un futuro a i nostri nipoti e amen. E così di sottrazione, moltiplicazione, divisione e addizione arriviamo al 2026, con le piste ciclabili sostanzialmente vuote, un piano del traffico che trova sbocco in qualche mega-parcheggio da costruire nei pressi del centro storico, il carbone che brucia miscelato ai rifiuti, gli ulivi eradicati con la storia della Xylella, i grandi pini urbani abbattuti perché ritenuti pericolosi ma sostituiti prontamente con mini siepi lillipuziane, la plastica che costa troppo riciclarla, ma pochissimo come combustibile, e quasi per miracolo da rifiuto riciclabile si trasforma in CSS (combustibile solido secondario). Dicono che sia meno peggio bruciare la plastica nel cementificio piuttosto che in centinaia di roghi illegali in mezzo alle campagne.  Quanto basta per convincerci che sia meglio così, e cioè che tanto è un problema globale, come si sente spesso concludere nei consigli comunali.

Così la metafora della rana bollita è diventata finalmente realtà.

Marcello D’Acquarica

 

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