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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 11/05/2026

Di Redazione (pubblicato @ 08:47:20 in Comunicato Stampa, linkato 237 volte)

Lo ha donato ad una fredda e tecnologica telecamera di un telefono cellulare, sabato 02 maggio, al termine della gara che ha sancito la matematica promozione in serie C dell’Olimpia Sbv Galatina. Quella squadra di volley di cui era diventato un accanito sostenitore e nel cui settore giovanile erano cresciuti i suoi due figli, Marco e Lorenzo, sotto l’ala protettrice di mamma Zaira, donna versatile nel ricoprire svariati ruoli dirigenziali.

Non amava il presenzialismo: si ritagliava il legame al gruppo con discrezione, quasi defilandosi, tanto da collocarsi all’estremità della prima fila nella foto di gruppo celebrativa. Il momento storico da lui emotivamente condiviso con atleti e dirigenti oggi passa sott’ordine dinanzi al suo sorriso incorniciato da un filo di barba, baffi e pizzetto che perimetravano il suo volto e che non verrà più replicato.

Che tristezza coniugare i verbi all’imperfetto per descrivere le azioni al passato di un uomo sempre allegro e dalla battuta pronta, mai offensiva, sempre goliardica, che un maledetto lunedì lo ha sottratto alla sua famiglia e agli amici. Era l’avanguardia che fronteggiava i tifosi avversari quando eccedevano nel tifo offensivo, offrendo il petto e la sua fisicità come barriera sedativa. Era il fustigatore degli atteggiamenti altrettanto indisciplinati dei propri giocatori quando eccedevano in reazioni e comportamenti lesivi che potevano pregiudicare non solo il risultato ma anche il profilo morale societario.

Carattere esuberante, dall’atteggiamento disinvolto e scanzonato, aveva nell’audacia il suo biglietto da visita che si accoppiava ad una generosità riconosciuta ed apprezzata da tutti. Non aveva niente del guascone che poteva classificarlo come tale. Poteva essere la prima impressione tratteggiata da chi ne faceva immediata conoscenza, poi il giudizio si tramutava in quello dell’uomo giusto e responsabile, incarnando il concetto di bontà.

La Basilica di S. Caterina d’Alessandria in cui si è svolto il rito religioso era gremita dei tanti, tantissimi amici. La condivisione di un dolore, struggente per moglie, figli e familiari, dei tanti astanti per una morte così improvvisa è stata palpabile ed emotivamente forte, acuendo ancor di più l’impatto devastante della perdita inattesa per Zaira, Marco e Lorenzo.

L’inumazione della salma di Paolo mi ha sconvolto. La prima palata di terra mi ha procurato un brivido di sgomento: è stata come se volesse spegnere il suo sorriso. Ho abbandonato la cerimonia di sepoltura e tornando a casa ho rivisto il suo sguardo e il suo sorriso.

Anche la risposta degli atleti dell’Olimpia Sbv , impegnati sabato 09 maggio nel derby con i Falchi Ugento, è stata carica di emozione. Nel silenzio del minuto di raccoglimento accolto dalla Fipav, i ragazzi hanno espresso il profondo sentimento di tristezza collettiva, indossando una maglietta commemorativa per onorarne la memoria.

Ciao Paolo.

Olimpia Sbv Galatina

 

Prosegue il momento positivo del Circolo Tennis “G. Stasi” Galatina, che nella terza giornata del campionato conquista un prezioso successo esterno battendo per 4-2 lo SC Ronchiverdi sui campi di Torino. Una vittoria costruita con autorevolezza già nei singolari e poi consolidata nei doppi, conferma della crescita costante della formazione salentina.

Galatina parte subito forte grazie ad Andrea Cardinale, protagonista di una battaglia intensa contro Tommaso Vescovi, superato al terzo set dopo quasi due ore di gioco. Poco dopo arriva anche il punto di Ignacio Novo, solido e concreto contro Anselmi, mentre Matyas Lajos Fuele firma un’altra prestazione di altissimo livello imponendosi in due set contro Velotta. L’unico punto dei piemontesi nei singolari arriva dalla sfida tra Brancaleon e Dell’Atti.

Con il parziale di 3-1, il CT Galatina affronta i doppi con fiducia e chiude subito i conti grazie alla coppia Fuele/Novo, dominante e capace di concedere appena quattro giochi agli avversari. Ininfluente ai fini del risultato il secondo doppio, vinto dai torinesi.

A fine incontro, il capitano Donato Marrocco ha voluto sottolineare soprattutto il valore umano e il lavoro quotidiano della squadra:

“Oggi i primi complimenti vanno al gruppo. Ragazzi straordinari. Questa vittoria è di chi è sceso in campo e di chi si allena ogni singolo giorno. Questi ragazzi si allenano costantemente. Ci mettono l’anima, la passione, il cuore. Non mollano un allenamento, non si risparmiano mai. E quando lavori così, con questa dedizione, poi il campo ti ripaga. Sono uniti. E oltre a essere uniti in campo, sono uniti anche fuori. Si spingono l’un l’altro a dare il massimo, sempre. Questo è il tennis che mi piace: rispetto, sacrificio e gruppo prima di tutto. Vedere questi ragazzi crescere come atleti e come persone è la soddisfazione più grande. Sono orgoglioso di guidare un gruppo così. Questa vittoria ve la siete sudata tutta. Ma non ci fermiamo qui. Continuiamo a lavorare, con la testa bassa e con lo stesso fuoco negli occhi.”

Con questo successo il CT Galatina continua il proprio percorso di crescita e guarda adesso al prossimo appuntamento, probabilmente il più atteso di questa fase del campionato. Domenica prossima arriverà infatti a Galatina il TC Triestino, attuale capolista del girone, per una sfida che promette spettacolo e che potrà dire molto sulle ambizioni della squadra salentina.

Tabellino

Singolari

Andrea Cardinale (Galatina) b. Tommaso Vescovi (Ronchiverdi) 6-3 3-6 6-1
Ignacio Novo (Galatina) b. Filippo Anselmi (Ronchiverdi) 6-2 6-4
Matyas Lajos Fuele (Galatina) b. Alberto Velotta (Ronchiverdi) 7-5 6-4
Andrea Brancaleon (Ronchiverdi) b. Giovanni Walter Dell’Atti (Galatina) 6-1 6-3

Doppi

Fuele/Novo (Galatina) b. Brancaleon/Vescovi (Ronchiverdi) 6-2 6-2
Velotta/Anselmi (Ronchiverdi) b. Cardinale/Dell’Atti (Galatina) 6-2 6-2

Risultato finale: SC Ronchiverdi Torino – CT Galatina 2-4

 Ufficio Stampa
Antonio Torretti

 

Si è conclusa ieri, nella straordinaria cornice di Piazza del Campidoglio, nel cuore simbolico di Roma e nel luogo in cui furono firmati i Trattati di Roma, la partecipazione del nostro Liceo alla 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲, nell’ambito dell’evento 𝘓𝘶𝘤𝘪 𝘥’𝘌𝘶𝘳𝘰𝘱𝘢.

Un’esperienza intensa e profondamente significativa per la delegazione di studenti e studentesse del progetto EPAS (𝘌𝘶𝘳𝘰𝘱𝘦𝘢𝘯 𝘗𝘢𝘳𝘭𝘪𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵 𝘈𝘮𝘣𝘢𝘴𝘴𝘢𝘥𝘰𝘳 𝘚𝘤𝘩𝘰𝘰𝘭 𝘗𝘳𝘰𝘨𝘳𝘢𝘮𝘮𝘦), che ha avuto l’opportunità di vivere da vicino il senso più autentico dell’essere cittadini europei.

E tra quelle innumerevoli bandiere europee, sventolate tra le mani dei giovani, c'era una platea accesa di entusiasmo, partecipazione, speranza; volti illuminati dalla consapevolezza di appartenere a qualcosa di più grande: un'identità costruita sui principi di pace e sul dialogo.

Tra interventi istituzionali, testimonianze, musica e parole sul futuro, i nostri ragazzi hanno respirato per una sera l’Europa vera: quella che nasce dall’incontro tra popoli, dal dialogo tra differenze, dalla costruzione paziente della pace e della democrazia. Sul palco si sono alternate voci autorevoli delle istituzioni europee e italiane, insieme a momenti artistici di grande intensità, in una piazza gremita di giovani chiamati non solo ad ascoltare, ma a sentirsi parte di una storia comune. Fortemente sentita la presenza della Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola: con la sua eleganza misurata, la forza composta delle sue parole e la capacità di parlare ai giovani con autenticità, ha dato voce a un’idea di Europa concreta, viva, ancora in cammino.

Essere lì, in quel luogo iconico dove prese forma il sogno europeo, ha avuto per i nostri studenti e studentesse

un valore che va oltre l’evento: è stata un’esperienza emotiva, civile e culturale. Guardarsi intorno e sentirsi parte di una platea giovane, viva, appassionata, significa comprendere che l’Europa non è soltanto un’istituzione, ma una comunità di destino, uno spazio di diritti, pace e opportunità.

In un tempo attraversato da guerre, instabilità e incertezze, questa esperienza lascia nei nostri adolescenti un’eredità preziosa: la consapevolezza che pace e stabilità non sono conquiste definitive, ma responsabilità da custodire e costruire ogni giorno.

Come ha ricordato la Presidente Roberta Metsola, “la storia dell’Europa è ancora da scrivere”: ed è forse questo il messaggio più potente che i nostri ragazzi portano a casa da Roma — la certezza che il futuro dell’Europa appartiene anche alle loro idee e al loro impegno, al loro coraggio.

«Partecipare all’evento per la Giornata dell’Europa, che celebra la Dichiarazione Schuman del 1950 — atto fondativo del sogno di un’Europa unita — ha rappresentato un momento di grande valore formativo», dichiara il Dirigente scolastico, prof.ssa Angela Venneri. «Questa esperienza ha consolidato il percorso “Ambasciatori d’Europa”, avviato nel corso dell’anno scolastico per accompagnare i nostri studenti alla scoperta delle Istituzioni europee. I ragazzi e le ragazze partecipanti, insieme a studenti provenienti da scuole di tutto il territorio nazionale, hanno condiviso valori comuni e rafforzato la consapevolezza di essere parte attiva di quella “storia dell’Europa ancora da scrivere”».

La partecipazione a Luci d’Europa conferma l’impegno del nostro Liceo nella promozione della cittadinanza attiva, dell’educazione europea e della formazione di giovani consapevoli, capaci di guardare al futuro con responsabilità e speranza.

E ogni giovane che torna da un’esperienza come questa porta con sé un orizzonte più ampio, uno sguardo più libero e una responsabilità più grande.

 Maria Rosaria Campa

 

Fotografie del 11/05/2026

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