Di Redazione (del 08/06/2026 @ 13:23:08, in Comunicato Stampa, linkato 48 volte)

La nostra scuola, in collaborazione con la Virtus Basket di Galatina, a conclusione del Progetto “ a Scuola con il Basket”, ha organizzato un entusiasmante torneo di che ha coinvolto numerosi studenti delle diverse classi. L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di aggregazione, divertimento e crescita, permettendo ai partecipanti di confrontarsi in un clima di sana competizione.

Il basket è uno sport che richiede collaborazione, rispetto delle regole e spirito di squadra. Durante il torneo, gli studenti hanno avuto l'opportunità di mettere in pratica questi valori, imparando a lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune. Ogni partita è stata caratterizzata da impegno, correttezza e fair play, elementi fondamentali per la formazione educativa dei giovani.

Dal punto di vista educativo, il torneo ha favorito lo sviluppo di competenze sociali e relazionali. Gli alunni hanno imparato a comunicare efficacemente con i compagni, a gestire le emozioni durante la gara e ad accettare sia la vittoria sia la sconfitta con maturità. Inoltre, l'attività sportiva ha contribuito a rafforzare l'autostima e il senso di responsabilità.

Importanti sono state anche le capacità motorie coinvolte. Il basket permette di migliorare la coordinazione motoria, la velocità, l'agilità, l'equilibrio e la resistenza fisica. Attraverso i movimenti di corsa, salto, cambio di direzione e controllo della palla, gli studenti hanno potenziato le proprie abilità motorie e la consapevolezza del proprio corpo.

 
Di Redazione (del 08/06/2026 @ 13:19:33, in Comunicato Stampa, linkato 49 volte)

A settembre, ancora in balia della nostalgia per la fine delle vacanze estive, abbiamo preso parte al progetto “Vela a scuola”, in collaborazione col Circolo Nautico “La Lampara” di Santa Caterina. Lasciandoci trasportare dalle onde, siamo giunti alla fine di questa magnifica iniziativa, inaugurando una nuova estate che ci attende.

Nel corso dell’anno scolastico abbiamo lavorato assieme agli istruttori del circolo per giungere a mettere in pratica, nel corso dell’uscita didattica, tutte le conoscenze acquisite. Le classi quarte sono state coinvolte 4 moduli di lezioni teoriche riguardanti vari aspetti della navigazione in barca a vela.

Durante il primo incontro, il progetto è stato presentato ad alunni e genitori, con il supporto degli istruttori e di due atleti del Circolo, Marina e Pietro. Nel secondo incontro sono state approfondite le componenti della barca, informazioni utili per comprenderne a pieno la gestione. Per navigare, però questo non basta, perché è essenziale anche conoscere i venti. Nel terzo incontro è stata, quindi, approfondita questa tematica, assieme ad una spiegazione sulla Rosa dei Venti. L’ultimo incontro teorico si è svolto in forma laboratoriale: gli alunni, guidati dall’istruttore, hanno appreso le tecniche per realizzare alcuni nodi, che vengono utilizzati durante la navigazione.

Gli incontri teorici sono stati propedeutici per la nostra uscita didattica e all’acquisizione delle competenze utili allo svolgimento delle attività.

Le classi quarte, divise in tre gruppi, sono state accolte dal Circolo “La Lampara” a Santa Caterina nelle giornate del 28 maggio, del 4 giugno e del 5 giugno, per vivere una fantastica avventura tra «lu sule, lu mare, lu ientu». Questa volta, alle ore 8:00, gli alunni non erano pronti a varcare il cancello della scuola, ma, trepidanti, aspettavano di salire sul pullman che li avrebbe portati a Santa Caterina.

Appena arrivati, gli istruttori hanno accolto gli alunni presso la sede del Circolo e poi, subito, in spiaggia!
Le due classi sono state divise in quattro gruppi misti, ognuno con una diversa attività ad attenderlo.
Il primo gruppo ha sperimentato le basi della navigazione in barca a vela, vicino alla riva, utilizzando l’Optimist.
Il secondo gruppo ha ricevuto un’inaspettata sorpresa: gli istruttori avevano riservato un mini-corso di SUP, partendo dalla riva per poi esplorare il mare.

 
Il CT Stasi di Galatina centra ancora una volta un traguardo di prestigio. Il pareggio per 3-3 ottenuto sui campi di Contrada Guidano contro il Tennis Desenzano, nell'ultima giornata della fase a gironi del Campionato degli Affiliati 2026 di Serie B1 maschile, consente infatti alla formazione biancoazzurra di chiudere il girone al terzo posto e conquistare per il secondo anno consecutivo l'accesso ai playoff per la promozione in Serie A2.
Un risultato che premia il lavoro svolto durante tutta la stagione da squadra, staff tecnico e società, protagonisti di un percorso caratterizzato da impegno, continuità e spirito di gruppo.
La giornata si era aperta nel migliore dei modi per il circolo galatinese. Andrea Cardinale ha superato con autorità Alessio Tatini per 6-2 6-1, mentre Ignacio Novo ha conquistato il secondo punto battendo Pietro Mugelli con il punteggio di 6-3 3-6 6-1 al termine di una sfida intensa e combattuta.
È arrivato poi il terzo punto grazie a Giovanni Walter Dell'Atti, autore di una prestazione impeccabile contro Pierluigi Cerini, sconfitto con un netto 6-0 6-1. L'unica affermazione del Desenzano nei singolari è stata quella ottenuta da Mattia Frinzi contro Matyas Lajos Fuele.
Sul punteggio di 3-1 per il CT Galatina, i risultati provenienti dagli altri campi avevano ormai definito la classifica finale del girone e certificato la qualificazione dei salentini ai playoff. Per evitare inutili dispendi di energie in vista della fase decisiva della stagione, si è quindi scelto di non proseguire i doppi, fissando il risultato finale dell'incontro sul 3-3.
 
«Questo pareggio 3-3 in casa contro il Desenzano è un pareggio che ci va stretto per come è andata la partita, ma ci va benissimo comunque, perché con il risultato di oggi, arrivando terzi in classifica, accediamo ai playoff della Serie A2», ha dichiarato il capitano Donato Marrocco.
«È motivo di orgoglio perché per il secondo anno consecutivo siamo riusciti ad accedere ai playoff per la A2. Martedì 9 giugno ci saranno i sorteggi e conosceremo la nostra avversaria. Sappiamo già che giocheremo la prima partita fuori casa, in uno scontro diretto.
Voglio fare i complimenti a tutto il gruppo. I ragazzi hanno dato il massimo dalla prima giornata ad oggi e sono sempre rimasti uniti. Per me questo è motivo di grande orgoglio.

 
Di Antonio Mellone (del 05/06/2026 @ 20:03:35, in Fetta di Mellone, linkato 144 volte)

Conosco Giorgio De Cesario da qualche anno. O meglio, il professore De Cesario: lo chiamo così non solo perché ha insegnato per anni nei licei, ma perché reputo la qualifica di "prof" persino più prestigiosa e nobile di quella di maestro. La prima cosa che mi colpì varcando la soglia di casa sua, la famosa Casa degli Artisti - in via Lepanto 1, angolo via Lecce, proprio all’ingresso nord-est di Gallipoli - fu un imponente affresco che mette in scena l’aldilà dantesco. In basso a sinistra campeggia il sommo poeta, ritratto di profilo e coronato di alloro (chissà poi se quel nasone era davvero il suo o il frutto di secolari caricature). L’opera sorprende per una particolarità inedita: i tre regni sono invertiti. In basso si trova il Paradiso, un luogo luminoso e popolato da anime coloratissime e uniche: un vero regno delle differenze, dove nessuno segue le mode e ogni spirito è libero. Nel mezzo si sviluppa il Purgatorio, dominato dal grigio e da una rigida uniformità. In alto, infine, troneggia l'Inferno, in cui prevale il rosso acceso del fuoco e del sangue. Da questa visione comprendi che il professore ha già compiuto, qui in terra e non nell’oltretomba, quel capovolgimento che mette finalmente in piedi l’osservatore, come il Dante del XXXIV dell’inferno (mi sto ripetendo, lo so) che da un certo punto in poi, per poter salire fino all’“ultima Salute”, deve ribaltare la sua prospettiva, iniziando così a vedere distintamente quanto sia rovesciato quello che lo circonda.

Il professore De Cesario, insomma, pensa Altrimenti. Si tratta di un pensiero divergente che ha iniziato a nutrire e a manifestare in tempi non sospetti: d'altronde l’arte dev’essere rottura di schemi, se no rischia di ridursi a sublime e costante ricapitolazione di paradigmi noti, quando non a pura cortigianeria. Negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, per dire, progettò l’architettura della sua Casa degli Artisti con un'audacia visionaria che avrebbe affascinato lo stesso Gaudì. In quegli anni andava in canoa anche in inverno, e qualcuno osava pure dargli del matto (qualche decennio dopo arrivarono però i kayak a far tendenza in tutte le stagioni). Cominciò a spalancare le porte di casa ai primi viaggiatori quando ancora i gallipolini non sapevano nemmeno pronunciare la locuzione Bed and Breakfast e ben prima che la Città Bella diventasse patria dell’overtourism. E da allora accoglie nella sua dimora, trasformata in palcoscenico, artisti di ogni ambito: attori, musicisti, pittori, scrittori... Tutti si esibiscono dal vivo in performance, mostre, convegni e spettacoli teatrali (a ingresso gratuito s’intende) a dispetto degli schermi di smartphone e pc che stanno viepiù riducendo il concetto di “social” a puro isolamento da reels.  E chissà che entro l’anno non ci sia anch’io dietro quel leggio, ospite del professore e della professoressa Cristina Maritati (sua splendida consorte) a raccontare a chi avrà il coraggio di esserci storie di personaggi e pensieri sparpagliati, a seconda del regno che si sceglierà di trattare, tra gironi o cornici o cieli.

Le creature di Giorgio De Cesario — pitture e sculture — costituiscono un’ostinata contronarrazione al pensiero unico. Le opere più recenti stigmatizzano la guerra “sfascista” scodellataci come ineluttabile (Mass Media War), invocano la pace (Angelus Pacis) e irridono il suprematismo occidentale, o meglio uccidentale (Lesa Libertà). A dirla tutta al volto d’argilla di quella Statua della Libertà con fiaccola vacillante per via dell’incrinatura del braccio, avrei sostituito una bella faccia di bronzo. E giacché mutato pure il titolo: Lessa Maestà.

 

Luci soffuse, il sipario che si apre e un’ondata di viva emozione che travolge il pubblico. Il Teatro Cavallino Bianco di Galatina ha fatto da cornice a "Il nostro viaggio in scena", lo spettacolo di fine anno degli alunni delle classi quinte dell'Istituto Comprensivo Polo 3 di Galatina-Noha. Un sodalizio perfetto tra musica, teatro e crescita personale, che ha segnato la fine di un ciclo scolastico importante e l'inizio di una nuova avventura per i giovanissimi studenti.

​A guidare i ragazzi in questo percorso artistico è stato il Maestro Antonio Ancora, che con la sua consueta sensibilità e competenza è riuscito a tirare fuori il meglio da ogni singolo bambino. Sotto la sua direzione, la musica e la recitazione sono diventate gli strumenti per raccontare una storia universale e profonda: un viaggio chiamato vita.

​Il cuore dello spettacolo è stato il tema dell’amicizia, intesa come porto sicuro, come quel legame indissolubile che permette di non sentirsi mai soli: un'ancora a cui aggrapparsi e una forza su cui poter contare sempre.

​Attraverso metafore delicate e interpretazioni magistrali, i bambini hanno raccontato la vita come un lungo, meraviglioso viaggio. Il messaggio sul palco è arrivato forte e chiaro: ogni fine è un nuovo, entusiasmante inizio. Non sono mancate le lacrime tra i genitori e i docenti presenti in platea, commossi di fronte alla maturità e alla spontaneità dimostrata dai piccoli attori e cantanti.

​Uno dei momenti più toccanti della serata è stato, senza dubbio, il discorso d’addio delle maestre. Rivolgendosi ai loro alunni, pronti ormai a spiccare il volo verso la scuola secondaria di primo grado, le insegnanti hanno voluto dedicare loro una celebre citazione tratta dal film d'animazione Kung Fu Panda: "Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono. Per questo si chiama presente."

 

Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto Comunale e dell'art. 29 del Regolamento del C.C., il Consiglio
Comunale è convocato in seduta ordinaria di 1^ convocazione per il giorno 05 giugno 2026 alle ore 09.00,
con continuazione e, occorrendo, in 2^ convocazione per il giorno 06 giugno 2026 alle ore 09.30 con
continuazione, presso la Sala Conferenze dell’ex Convento Santa Chiara -piano primo- Piazzetta Galluccio,
per trattare i seguenti argomenti:

  • 1. Comunicazioni del Sindaco
  • 2. Approvazione verbali seduta consiliare del 29 aprile 2026
  • 3. Recupero anticipato del disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui - presa d'atto
  • 4. Bilancio di previsione finanziario 2026/2028 - ratifica deliberazione di variazione n. 140/2026 adottata dalla Giunta Comunale
  • 5. Bilancio di previsione finanziario 2026/2028 - ratifica deliberazione di variazione n. 158/2026 adottata dalla Giunta Comunale
  • 6. Tassa sui rifiuti (TARI): approvazione emissione acconto TARI e scadenze di pagamento 2026
  • 7. Comparto C5 via Montegrappa - via Gorizia. Adozione comparto e sub-comparto
  • 8. Sentenza TAR Puglia - Lecce n. 99/2025. Riqualificazione urbanistica dei terreni ricadenti in zona C1 del PUG, comparto 6, destinati a strada e parcheggio. Conferma destinazione urbanistica, previsioni volumetriche e dimensionamento complessivo del comparto. Attuazione del sub-comparto di iniziativa pubblica costituito dal parcheggio e da strada. Approvazione definitiva
  • 9. Area polo sportivo I lotto funzionale da realizzazione presso Quartiere Fieristico a Galatina – approvazione ai fini urbanistici del progetto tecnico di fattibilità economica (P.F.T.E.)
  • 10. Approvazione dell’o.d.g. “Regolazione e controllo dell’uso dei prodotti fitosanitari (glifosate free)”, proposto dalla Federazione Provinciale Coldiretti di Lecce

 
Di Michele Scalese (del 28/05/2026 @ 12:11:59, in Comunicato Stampa, linkato 198 volte)

Uno strumento di ascolto e prevenzione contro violenza, disagio e fragilità sociali
Lecce, 30 maggio 2026 – Sarà inaugurata sabato 30 maggio alle ore 11.00, presso la Villa Comunale di Lecce, la “Cassetta Rossa”, iniziativa dedicata alla raccolta di segnalazioni relative a situazioni di violenza, disagio sociale e potenziale pericolo, con l’obiettivo di rafforzare la rete territoriale di prevenzione e tutela delle persone fragili.
L’evento, a ingresso libero e accessibile, rientra nelle iniziative promosse dal Comune di Lecce nell’ambito delle politiche di contrasto alla violenza e di prevenzione dei fenomeni di marginalità sociale.
La “Cassetta Rossa” nasce come uno strumento semplice e accessibile, pensato per consentire alla cittadinanza di segnalare episodi di degrado sociale, violenza in tutte le sue forme — tra cui bullismo, cyberbullismo e body shaming — e situazioni di fragilità che necessitano attenzione e intervento preventivo.
La struttura fungerà inoltre da punto informativo per la diffusione dei recapiti istituzionali del CAV – Centro Antiviolenza, competente per il supporto alle donne vittime di violenza, e del PIS – Pronto Intervento Sociale del Comune di Lecce.
L’installazione è stata realizzata grazie alla collaborazione tra il Comune di Lecce – Assessorato alle Pari Opportunità, l’Assessore Andrea Guido, la Presidente della Commissione Consiliare Pari Opportunità Lara Cataldo, l’associazione “Un Cuore Protetto ODV” e il “Rotaract Club Lecce”, con il patrocinio della Provincia di Lecce.
La cerimonia inaugurale, promossa dal Sindaco e dall’Assessorato alla Cultura e Spettacolo e curata dalla Consigliera Comunale Lara Cataldo, sarà arricchita da momenti artistici e culturali, tra cui:

  • esposizioni pittoriche delle artiste Cecilia Omaggio, Grazia Lezzi, Annamaria Di Maggio, Gianna Anelli, Caterina Cortellino, Tonia Madaro e Felicia Vitiello;
  • concerto eseguito da “I Cantori di Ippocrate”;
  • esibizione di milonga dei ballerini Alberto Buttari e Irene Giaffreda;
  • performance di danza a tema del ballerino solista Danilo Colonna.

Parteciperanno inoltre rappresentanti delle Istituzioni civili e militari, la psicoterapeuta dott.ssa Tatiana Plevi e numerose associazioni del territorio per diffondere il messaggio dell’iniziativa, tra cui “Dacci la zampa ODV”, “La Girandola”, “Donne del Sud” e “Col cuore felice insieme ODV”.
La manifestazione sarà presentata dalla dott.ssa Rosa Mariano.

Il progetto ‘Cassetta Rossa’ continua a crescere e a coinvolgere sempre più comunità del territorio. L’inaugurazione a Lecce rappresenta non soltanto l’installazione di uno strumento simbolico, ma un segnale concreto di ascolto, prevenzione e vicinanza verso tutte le persone che vivono situazioni di disagio, violenza o fragilità”, dichiara  Michele Scalese, Presidente di Un Cuore Protetto.

“Desideriamo ringraziare l’Amministrazione Comunale per la sensibilità dimostrata e per aver scelto di aderire a questo progetto, contribuendo a rafforzare una rete territoriale sempre più attenta alla tutela della persona. Un ringraziamento particolare va alla Consigliera Lara Cataldo per l’impegno, la sensibilità istituzionale e la volontà concreta di trasformare le idee in azioni. Grazie anche al Rotaract Club Lecce che ha finanziato l’acquisto della Cassetta Rossa”.
“La Cassetta Rossa nasce per dare voce anche a chi spesso non riesce a parlare. Ogni Comune che sceglie di accogliere questo progetto contribuisce a costruire una comunità più consapevole, più vicina e più capace di non lasciare sole le persone”.

La cittadinanza è invitata a partecipare e a condividere l’iniziativa, contribuendo insieme alle istituzioni e alle associazioni al contrasto della violenza di ogni genere.

 Michele Scalese

 
Di Redazione (del 28/05/2026 @ 08:21:57, in Comunicato Stampa, linkato 481 volte)

Martedì 26 maggio scorso ho vissuto un’esperienza di ritorno al passato nella civilissima (che rischia di far rima con fascistissima) città di Galatina. Non già città del pasticciotto ma città dell’aquilotto. Come se fossi entrata in un portale del tempo, come quelli dei film di fantascienza, che mi ha riportato indietro di un secolo.

Dovevo incontrare il prof. Pati Luceri per accompagnarlo in Piazza Fortunato Cesari dove c’era un sit-in organizzato (autorizzato dalla Questura) contro il riarmo. Contro i tagli al welfare utilizzati per finanziare le guerre in corso e quelle che si prospettano per il futuro e, nondimeno, per promuovere la sospensione di tutti i rapporti civili e militari con Israele, lo stato genocida del popolo Palestinese.

Con Pati ci dovevamo incontrare all’Oasi bar alle 18:00 perché lo accompagnassi in Piazza F. Cesari in quanto non conosceva la strada per arrivarci.

Dopo averlo atteso per un po', l’ho chiamato e mi ha detto che aveva lasciato l’auto nei pressi della chiesa del Carmine e che i militari che presidiavano le strade d’ingresso alla Piazza Alighieri lo avevano bloccato vicino ad una Porta (Porta San Pietro alias Porta Nuova) per conto della Digos che doveva arrivare. Quindi l’ho raggiunto ed effettivamente all’ingresso di Via Stella c’erano quattro militari in tuta mimetica che gli impedivano l’accesso alla strada mentre lui, dopo più di mezz’ora che era in attesa, chiedeva che quantomeno lo facessero parlare al telefono con il comandante della Digos, visto che non arrivava. Rispondono che non possono.

Esasperato dall’abuso di potere e dall’estenuante attesa, Pati minaccia di sdraiarsi al centro dell’incrocio: “così dovranno fermarsi tutti insieme a me”.

Decido di avvisare

 
Di Antonio Mellone (del 25/05/2026 @ 13:45:02, in Fetta di Mellone, linkato 393 volte)

Ma come vi permettete di parlare di transumanza, trasformismo, cerchiobottismo tombale, o addirittura di cambio di casacca per il consigliere comunale che, seguendo magari il suo istinto da rabdomante, da qualche settimana sembra essere passato dall’opposizione alla maggioranza consiliare. Intanto per cambiare casacca dovresti possederne una (così come per cambiare idea); e poi dov’è che vedete tutta codesta rivoluzione se non addirittura “esodo biblico”? Si tratta soltanto di un Pellegrinaggio Mariano verso il Vergine Potente, che, come diceva quello, ha così gran braccia che prende ciò che si rivolge a lui. E non v’azzardate a fare paragoni con i Razzi e gli Scilipoti del tempo che fu folgorati sulla via di Arcore, se no stavolta una querela non ve la leva nessuno: qui il passaggio non avviene per pecunia, ma tutto Gratis et Amore Dei, appunto, per mero Culto Mariano.  

Eletto nelle liste di Forza Civica (il lemma Italia sarà sottinteso tra Forza e Civica) il Nostro s’è talmente contraddistinto per il “confronto politico fondato sui contenuti” (sforzi titanici, signora mia, da ernia neuronale), addirittura per “il rigore al posto dello slogan” (il famoso rigore senza calcio), e le celeberrime “critiche puntuali e ferme” (dovremmo chiederne conto ai vigili urbani, ché a noi altri, sbadati urbani, sfuggono tutte), evitando altresì ogni “contrapposizione sterile” (da non confondere con l’unione feconda), che ci è parso che dal suo scranno egli non abbia mai guardato al bicchiere per il 99% vuoto di politiche per la soluzione dei reali problemi della comune (che non fossero i Mc Circenses, s’intende, bensì per esempio le infinite minacce alla salute pubblica), ma a quell’eventuale residuo alone di umidità.

A questo punto cogliere una qualche differenza tra il “pensiero” Mariano e quello dell’amministrazione in carica sarebbe (stato) come risolvere con gran fatica, ancorché con l’ausilio della lente di ingrandimento, quel gioco della Settimana Enigmistica denominato “Aguzzare la vista”. Per dirne un’altra, all’ultimo referendum sulla giustizia nordica, nel senso del famigerato ministro, il presunto transfuga sembra aver suggerito di votare Sì, corroborando in tal modo l’orientamento del governo destronzo e un filino socialista-leghista (purtroppo ormai gli ossimori si sprecano a livello nazionale come in periferia) cui la giunta virginale - “civica” per autodefinizione qualunque cosa voglia dire - pare ispirarsi.

 

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