La comparsa a Galatina di adesivi raffiguranti il volto di Anna Frank accostato alla maglia del Toma Maglie rappresenta un episodio grave, offensivo e profondamente incompatibile con i valori dello sport e della convivenza civile. Peggio ancora, se possibile, perché gli adesivi sono stati rinvenuti nel cuore del centro storico, vista la presenza di cittadini e visitatori, che si aspettano di trovare una comunità accogliente, civile e rispettosa della memoria. Saranno gli eventuali accertamenti delle autorità competenti a chiarire l’origine e le responsabilità dell’episodio.
Alla politica, il compito di condannare il gesto ma anche di dare il buon esempio.
Mi auguro che l'amministrazione Vergine, che tanto ha cavalcato l'onda del tifo, condanni con fermezza quanto accaduto.
Ma non solo. Inizi a fare rispettare le regole: a partire, ad esempio, da quegli striscioni abusivi che ogni settimana vediamo in diversi punti della città che incitano la squadra, ma di fatto non rispettano le regole della stessa. Sì, perché dal semplice rispetto delle piccole regole si parte per essere una comunità tollerante e sana.
Chiunque, se vuole affiggere dei manifesti, acquista degli spazi e lancia i propri messaggi.
Lo facciano anche i tifosi, se vogliono incitare la squadra, ovviamente senza offese e oltraggi e senza occupare spazi pubblici destinati alla pubblicità, come quello all'inizio di via Soleto, da cui il comune potrebbe ricavare soldi per l'interesse di tutti.

 
Di Loredana Tundo (del 01/09/2026 @ 13:17:17, in Comunicato Stampa, linkato 79 volte)
Dopo quasi cinque anni di amministrazione, non è più credibile nascondersi dietro il confronto con il passato. Della vecchia amministrazione, gli attuali amministratori non possono più dire che faceva peggio: oggi il problema è sotto gli occhi di tutti, ed a distanza di quasi un quinquennio la città non è stata migliorata, anzi in troppi casi peggiorata. E questo è un dato politico che non si può più eludere. Il decoro urbano non è un dettaglio, né un tema marginale da affrontare solo quando conviene. È il biglietto da visita di una città, il primo elemento che parla di un’amministrazione, della sua capacità di programmare, di controllare e di prendersi cura del bene pubblico. Se il verde è trascurato, se gli alberi sono secchi, se le ville comunali restano incompiute o gestite male, se i cimiteri offrono uno spettacolo indecoroso, allora non siamo davanti a semplici disattenzioni: siamo davanti a una responsabilità politica precisa. La promozione del territorio, attraverso le feste e gli eventi, ha senso solo se poi il turista trova una città decorosa, pulita e curata. Perché si possono anche attirare visitatori e turisti con il calendario degli appuntamenti, ma poi è l’immagine quotidiana della città a restare impressa. E oggi, purtroppo, sono spesso le fotografie pubblicate dagli stessi turisti a raccontare il contrario: criticità, abbandono, degrado e incuria. È una pubblicità negativa che pesa più di qualsiasi slogan. Non basta celebrare il territorio: bisogna rispettarlo, manutenerlo e renderlo all’altezza delle aspettative. A quasi cinque anni dall’insediamento, chi governa non può più né parlare della passata amministrazione, né invocare attenuanti. Doveva fare meglio, aveva il compito di fare meglio, è stato votato per fare meglio.
 
Di Antonio Mellone (del 30/08/2026 @ 16:54:54, in Fetta di Mellone, linkato 246 volte)

Capisco che l’han trasmessa in diretta su Rai3 e su Rai Radio2, in streaming su Raiplay, e quest’anno per la prima volta anche in Eurovisione - e che dunque la censura era compresa nel pacchetto; e comprendo pure che dei circa 150.000 presenti almeno 149.000 non hanno la più pallida idea di quel che sta succedendo intorno a loro (e soprattutto non hanno alcuna intenzione di accorgersene), visto che quel che conta sopra ogni cosa è un panino con servola, una Dreher ghiacciata, quattru zumpi e qualche altra cosetta da primo livello della piramide di Maslow. Dai, non ho mica l’anello al naso per non intuire che se qualcuno degli artisti ospiti avesse provato a mettere la testa fuori dal sacco sarebbe stato dichiarato praticamente morto, dico dal punto di vista dei contatti in grado di trasformarsi in contratti, nel senso di palchi, scene da calcare e quindi cachet.

Sto parlando ovviamente della Notte della Taranta di cui purtroppo, ancora una volta, mi tocca cantare il De Profundis. Sì, belli: musica, voci, coreografie e testo, non c’è che dire, ma vuoi mettere il contesto tutto business, politically correct, e messaggi così “alti” che, al confronto, la selezione di Miss Italia  -  dove almeno un tempo si blaterava di “pace nel mondo” - sarebbe un concorso in Magistratura?

Son dovuto andare sul sito ufficiale della Fondazione per tentare di capire quale fosse il fil rouge della kermesse che da una trentina di anni a questa parte tocca svariate piazze salentine prima del concertone finale melpignanese. Sentite qua: «Le vie del Mediterraneo è il tema del Festival Itinerante 2026 de La Notte della Taranta: un itinerario immaginario che apre le rotte su un mare antico e fa di ogni tappa un incontro tra culture, lingue e tradizioni che si riconoscono, si intrecciano, si rinnovano». Ma tu pensa. E ancora: «Nel Mediterraneo si incrociano millenni di storie: popoli che si sono incontrati, intrecciati, che hanno scambiato lingua, musica, danze, credenze, usanze e pratiche. “Mare nostrum” nel suo senso più autentico: spazio condiviso, di tutti e di nessuno, lontano da ogni logica di dominio». Ineccepibili nella forma, come no, e indeterminati nella diciamo sostanza quanto basta per essere retoricamente “equidistanti” (soprattutto tra vittime e carnefici). Chissà se il Mediterraneo “lontano da ogni logica di dominio” sarà quello stesso solcato dalle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, armate di viveri e presidi sanitari, poi gentilmente speronate con atto di pirateria in acque internazionali - dove il diritto “vale fino a un certo punto” (ed è plausibile che da un certo punto in poi valga l’Antico Testamento) - dalle navi da guerra “dell’unica democrazia del Medio Oriente”. E pazienza se poi l’equipaggio Sumud - fatto di attivisti, medici, parlamentari e operatori umanitari di decine di paesi – sia stato rapito, sequestrato, portato illegalmente in prigione, e poco c’è mancato che qualche suo reporter venisse marchiato con un bel 44 sulla fronte. E sempre a proposito del “Mare Nostrum nel senso più autentico”, chissà se ne facciano ancora parte pure il Libano, la Siria e la striscia di Gaza, zone occupate, colonizzate, bombardate, assetate, disidratate, affamate, etnicamente pulizzate (e oggetto dell’indicibile parola, vale a dire genocidio) oppure se si tratti di paesi che si affacciano su un altro mare “nel suo senso più autentico”, tipo il Pacifico.

 

Piazza San Pietro si prepara a trasformarsi nel centro pulsante dell'estate galatinese. Sabato 29 e domenica 30 agosto andrà in scena la nuova edizione di “Cibo Wine & Sound”, la manifestazione ideata e promossa dall'associazione socio-culturale Quelli di Piazza San Pietro 2.0.
L'iniziativa promette due notti indimenticabili all'insegna dello spettacolo e della valorizzazione del territorio, rigorosamente a ingresso libero.
Ad accompagnare le esibizioni sul palco ci saranno i sapori inconfondibili dell'eccellenza salentina: dai migliori vini delle cantine locali fino ai dolci della tradizione guidati dal re della pasticceria locale, il pasticciotto di Galatina. A dare voce e ritmo all'evento in qualità di media partner ufficiale sarà l'emittente Radio Galatina, che accompagnerà e racconterà in diretta le due serate grazie alla conduzione e all'energia di Antonio Torretti e Roberto Serra.
Il programma delle due serate.
Sabato 29 agosto: L'arte dell'improvvisazione e la potenza del Live puro.
La prima serata si aprirà nel segno della massima espressione artistica con l'appuntamento dedicato al jazz. Sul palco salirà un quintetto di straordinari musicisti composto da Lucia Filaci, Vittorio Cuculo, Giuseppe Sacchi, Giordano Panizza e Sergio Mazzini. Questi fuoriclasse non si limiteranno a eseguire la musica, ma la creeranno da zero in ogni singolo istante, fondendo un'abilità tecnica impressionante a una sensibilità emotiva fuori dal comune. Una performance irripetibile dove l'imprevisto diventa armonia.
A seguire, l'atmosfera cambierà pelle con il fantastico Live Show degli amici di I Love 70' 80'. In un'epoca dominata dal digitale, la band offrirà un'esperienza d'altri tempi: niente filtri o intelligenze artificiali, ma solo amplificatori, sudore e un talento puro. Questi straordinari
musicisti costruiranno muri di suono monumentali per dare vita a un vero viaggio nel tempo, tra i più grandi successi del passato e un divertimento travolgente.
Domenica 30 agosto: Il pre-show dei talenti locali e l'incanto di Francesco De Siena.
La seconda serata della kermesse punterà dritto al cuore del pubblico partendo dalla valorizzazione delle risorse locali. Il nostro territorio è una fucina inesauribile di arte, passione e talento: per questo l'associazione ha deciso di fare le cose in grande. Prima del "main event", il palco si accenderà con un esclusivo Pre-Show dedicato ai migliori artisti emergenti locali. Un'iniziativa fortemente voluta per dare voce, spazio e luce a chi crede nella musica e lavora ogni giorno per farsi strada. Il tutto sarà impreziosito e scandito dal sound inconfondibile di Gianni Bruni DJ official.
A seguire, l'evento principale vedrà salire sul palco l'incredibile Francesco De Siena, trionfatore assoluto di The Voice Senior 2025. Il musicista e docente salentino regalerà a Galatina un evento unico ed emozionante: un viaggio musicale intimo e potente incentrato sulle sue interpretazioni più intense e sulla magia del suo pianoforte. Una serata speciale in cui la passione incontra un talento straordinario, capace di far battere il cuore della piazza.

 
Di Marcello D'Acquarica (del 27/08/2026 @ 16:28:20, in NohaBlog, linkato 467 volte)

In questi giorni su Noha.it sono apparse delle immagini provocatorie, delle quasi-vignette, con singoli rifiuti che qualificavano i soggetti che le avevano causate: Fulminati anonimi; Vavusi anonimi, Mc Loni anonimi, Cazzoni anonimi; etc.

E pensare che un tempo ci si fregiava di ben altri titoli: matematici, scienziati, economisti, docenti, eccetera, frutto di lavoro, studio e grandi sacrifici da parte dei medesimi protagonisti, spesso costretti a fuggire da questa terra con conseguente aumento della sua stessa sterilità, del nostro Salento appunto.

Ma quello che Noha.it ha voluto evidenziare è soltanto un "dettaglio del tutto”, un particolare dell'insieme, la punta di un iceberg purtroppo enorme, sconfinato, fuori scala di sostenibilità. No, non sono più solo aree di sosta, è un tutt’uno senza fine.

Oggi, mentre percorrevo via san Giuseppe, la strada che da Galatina porta a Soleto, venivo avvolto da una nube pestilenziale e mefitica: folgorato proprio nell'animo, nella parte vitale più importante di noi quella, che a detta del Vangelo, “dopo”, sarà destinata all'Inferno o se va bene in Purgatorio o addirittura in Paradiso. Insomma, tra un ingoio e un respiro profondo di quella nube tossica decisi di fermarmi per immortalare quei particolari pubblicati su Noha.it, ma che qui stanno ammucchiati l'uno sull'altro in un abbraccio funesto, mortale: corollario scenografico, da premio Oscar per un film horror: campi arsi e resti di alberi anneriti, “scrasce” combuste. Giusto così, con l’obiettivo di condividere con voi questo dramma sociale che ha dell’incredibile.

Come potete vedere resiste alquanto il reticolato, il recinto che protegge l'ennesimo campo di pannelli fotovoltaici, la ciliegina sulla torta, e la topica distesa di bottiglie vuote luccicanti, lanciate al volo dai soliti noti “anonimi”, magari usciti dalla novella facoltà universitaria piazzasanpietrina, cosiddetta del divertimento. Una distesa così omogenea e brillante da far invidia ai prati inglesi.

Difatti, l'unica materia che resiste agli incendi purificatori è il vetro, mentre il resto va in fumo con polveri e nanoparticelle sparpagliate nei polmoni e nel sangue dei fortunati residenti, passanti e domiciliati.

 

Sabato 29 agosto 2026, a partire dalle ore 19.30, presso la Chiesa Madonna delle Grazie di Noha, torna “Noha Park - Festa di fine estate”, una serata pensata per coinvolgere grandi e piccoli in un’atmosfera di festa, socialità e divertimento.

L’iniziativa è organizzata da realtà associative e parrocchiali del territorio, con il coinvolgimento di FuRia Nohana, Centro Ippico A.S.D. Sant’Eligio, L’Aretè “De Noha”, Parrocchia San Michele Arcangelo di Noha e A.S.D. SECYD - DEFFO Football School, con il patrocinio della Città di Galatina.

Il programma propone un ricco mix di sport, giochi, musica, animazione e intrattenimento, con attività pensate per tutte le età.

Tra gli appuntamenti della serata spicca il Torneo di Corda Elastica, con la premiazione della squadra classificata al primo posto e l’assegnazione della coppa. Spazio anche al karaoke, con premi per i primi tre classificati, e ai balli di gruppo, per coinvolgere il pubblico in una serata all’insegna dell’allegria.

Non mancheranno inoltre le attrazioni dedicate ai più piccoli e ai ragazzi, con giochi gonfiabili e attività acquatiche, pensate per rendere la serata ancora più divertente e partecipata.

A completare il programma sarà l’intrattenimento musicale con Zigo Showman, accompagnato dalla musica e dall’animazione di Dario DJ, e con la partecipazione di The Voice Mino Patera, per una serata all’insegna della musica e dello spettacolo.

L’appuntamento è dunque per sabato 29 agosto, dalle ore 19.30, presso la Chiesa Madonna delle Grazie di Noha.

L’estate non è ancora finita: a Noha arriva Noha Park!

 

Continua a prendere forma il roster dell’Olimpia Sbv Galatina in vista del prossimo campionato nazionale di Serie C. La società bluceleste ha definito tre importanti tasselli del nuovo progetto tecnico: la conferma in panchina di mister Santo Buracci, il ritorno del centrale Alessio Rossetti e l’arrivo del palleggiatore Giulio Zecca.

La conferma di Santo Buracci era nell’aria già al termine della grande stagione appena conclusa, culminata con la promozione e con la finale di Coppa Puglia. Ora è ufficiale: sarà ancora il tecnico calabrese, ormai galatinese d’adozione dal 2009, a guidare l’Olimpia Sbv Galatina nel nuovo campionato di Serie C.

Una scelta condivisa e convinta da parte della dirigenza, determinata non soltanto dai risultati ottenuti, ma anche dalla capacità dell’allenatore di gestire il gruppo e intervenire in un momento di difficoltà tecnica, riportando serenità, responsabilità e precise regole comportamentali all’interno della squadra.

Il direttore sportivo Davide Guarini ha sottolineato proprio la leadership dimostrata da Buracci e la sua capacità di ricompattare il gruppo, contribuendo a creare un forte senso di appartenenza alla società.

Grande soddisfazione anche da parte dello stesso tecnico: «Sono molto contento di continuare ad allenare questa squadra, in una città e in un club che conosco nelle varie denominazioni societarie e per le quali ho indossato con orgoglio le maglie».

Buracci ha inoltre annunciato la propria disponibilità ad aggregarsi anche al roster come giocatore, in una squadra profondamente rinnovata, con dieci elementi su quattordici nuovi.

Un altro importante colpo di mercato porta il nome di Alessio Rossetti, centrale classe 1999, alto 187 centimetri, cresciuto proprio nel settore giovanile della SBV Galatina.

Rossetti si prepara così a tornare a vestire i colori blucelesti della sua città dopo un lungo percorso agonistico che lo ha visto protagonista per un decennio nei campionati di Serie B, tra Taviano, Galatina e Leverano.

 

Lettera aperta al sindaco di Galatina, Dr. Fabio Vergine:

In soccorso del probabile ripetersi dell’emergenza “SOSPENSIONE RITIRO DEI RIFIUTI DI PLASTICA”, in corso in alcuni comuni della Provincia di Lecce, Galatina compresa, arriva la legge
del contenitore personale per i prodotti al banco.

La riduzione della produzione di plastica conviene a tutti perché si riduce l’abbandono illecito dei rifiuti nelle campagne e il grave sistema delle ecomafie, viviamo in un ambiente già molto malato che aggrava sempre più la nostra salute.

Il falso green si fa avanti, come per esempio, la mancata apertura delle “casette” per la distribuzione dell’acqua pubblica, potabile e certificata, e incentivando così il mercato delle confezioni di acqua in plastica. Questo accade anche a Galatina, dove l’unico punto di distribuzione di acqua potabile è in mano a privati.

A partire dal 12 febbraio 2027 con l’entrata in forza del PPWR del 12 agosto, non sarà più possibile da parte degli esercenti negare ai consumatori più sensibili (e senza maggiorazione di costi) l’acquisto di prodotti al banco (pensiamo soprattutto alla gastronomia) portandosi da casa propri contenitori. Le condizioni (adesso ben più definite e circostanziate) sono che i contenitori rispondano a requisiti igienici HACCP (i contenitori dovranno essere certificati MOCA con il simbolo del bicchiere e della forchetta e costituiti da materiali resistenti, riutilizzabili e lavabili come plastiche dure, vetro o acciaio).

Questa opportunità alla portata di tutti (un po’ come l’uso della borraccia) entrando gradualmente nel “costume” può davvero fare la differenza contribuendo in modo significativo non solo a ridurre tanti rifiuti da imballaggio, ma anche spingendo culturalmente verso comportamenti e stili di consumo fuori dall’inciviltà dell’usa e getta.

Zero Waste Italy sarà in prima fila nel preparare l’avvicinamento al 12 febbraio 2027, sia redigendo un vademecum rivolto ai semplici cittadini, sia stimolando incontri con le catene dei supermercati e della ristorazione più sensibili. 

 
Di Redazione (del 22/08/2026 @ 16:40:34, in Comunicato Stampa, linkato 189 volte)

Nei giorni scorsi, tra i vari provvedimenti portati avanti, abbiamo approvato in Giunta il progetto per il secondo lotto di rifacimento dei marciapiedi.

Dopo il primo intervento, partito lo scorso anno e ormai concluso, nelle prossime settimane prenderanno il via i nuovi lavori.

Gli interventi riguarderanno diversi tratti dissestati sia di marciapiedi sia di piazze. I lavori interesseranno via Marche, via Principessa Mafalda, via Liguria, via Maria D’Enghien, via Tiziano, via Manzoni, via Montegrappa, via Luce, via XI Febbraio all’angolo con via Giulia, via Soleto, viale degli Eucalipti, via Alfieri, corso Principe di Piemonte, piazza Lago Maggiore e piazza F. Cesari.

In tutti questi interventi abbiamo voluto coniugare la sicurezza e il ripristino delle pavimentazioni con l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Per rendere la Città quanto più accessibile a tutti, saranno realizzati appositi scivoli in punti strategici, come all’incrocio tra via Roma e via Manzoni, tra via Manzoni e piazza Cesari, sul lato sinistro del Polo I in piazza Cesari, in via Diaz sia all’angolo con piazza Alighieri sia all’incrocio con via Stella.

 

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