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I momenti salienti della XII Rievocazione Storica si svolgeranno dal 27 al 30 giugno p.v. in concomitanza della festa dei SS. Pietro e Paolo.

Giovedì 27 giugno alle ore 19.30 presso l’Atrio del Palazzo Gorgoni in Via Umberto I°, presentazione del Volume “La grande Armonia” del Prof. Pierpaolo De Giorgi, Argo Edizioni, e del Volume “Le ultime tarantate” di Pierpaolo De Giorgi e Angelo Angelastro, Congedo Editore;

A seguire sempre Giovedì alle 21.00 in Piazza San Pietro, Concerto del Gruppo “Tamburellisti di Torre Paduli” che proporranno brani di pizzica, danze e musiche della tradizione popolare.

Venerdì 28 giugno alle ore 20.00, presso l’Atrio del Palazzo Gorgoni in Via Umberto I°, verrà rievocato il “rituale della terapia domiciliare” a ricordo dell’antica usanza con la quale in passato si chiamava, presso l’abitazione della “tarantata”, l’orchestrina terapeutica che al ritmo della pizzica cercavano la giusta tonalità per far guarire la malata morsa dal ragno. Nell’atrio di Palazzo Gorgoni verrà ricreato l’ambiente domestico-rurale nel quale la tarantata riceverà la visita di quattro musicisti (con tamburello, violino, fisarmonica e chitarra) che riproporranno questo antico rito coreutico-musicale.

La giornata più attesa dai galatinesi e dai tanti turisti italiani e stranieri, sarà quella di Sabato 29 giugno alle ore 10.30, quando verrà rievocato “l’antico rito del tarantismo”. L’orchestrina terapeutica accoglierà i carretti, con le tarantate, presso le tre antiche porte murarie di Galatina, e le accompagnerà in Piazza San Pietro presso la Cappella di S. Paolo, dove si svolgerà la richiesta di grazia al Santo.

Sempre Sabato 29 giugno alle ore 18.30 - 20.00 - 21,30, presso l’Atrio del Palazzo Gorgoni in Via Umberto I°, si terranno n.3 rappresentazioni dello spettacolo “Cumpanaggiu”, degustazione teatralizzata di pietanze tipiche di Galatina e del Salento dei Cantieri Teatrali Koreja di Lecce.

 

Giunge alla 5ª edizione la mostra "PerCorsi d'arte" a cura della docente e artista Rossana Giannico. Nella collettiva saranno esposte le opere delle sue allieve e allievi, frutto di uno studio individuale dedicato al disegno e alla pittura e a conclusione del quale, attraverso le indicazioni mirate della loro "mescia", ognuno di loro ha dimostrato tutto il proprio potenziale artistico e creativo.

Esporranno: Valerio Alemanno, Enrica Bianco, Jenny Collurafici, Barbara De Filippis, Lucia Mangia, Alessandra Stasi, Salvatore Vitucci e Lucia Waterman.

La mostra sarà inaugurata venerdì 28 giugno e sarà visitabile sino al 30 giugno, in occasione della Festa Patronale dei Ss. Pietro e Paolo, presso lo Studio d’Arte Rossana Giannico in via Lillo n. 45 a Galatina.

 Giorgia Giannico

 

Nel silenzio politico da parte della Provincia di Lecce e senza che vi sia una pianificazione regionale, le terre del Salento leccese, anno dopo anno, si stanno trasformando in un gigantesco polo industriale nazionale per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti speciali, pericolosi e non.

Un territorio che nelle previsioni del Piano Regionale Gestione Rifiuti Urbani (PRGRU) individua come fabbisogno di trattamento del rifiuto biodegradabile per la provincia di Lecce 100.000 tonnellate/anno, vede ammontare a circa 3.000.000 di tonnellate annue (t/a) la quota di rifiuti, pericolosi e non, accolti e processati negli impianti di trattamento e stoccaggio rifiuti se si aggiungessero anche i nuovi mega-impianti industriali in attesa di autorizzazione presso la Provincia di Lecce e quelli in progetto. Pendono come macigni sulla testa e sulla salute dei cittadini: discariche, una per tutte la discarica di Corigliano d’Otranto, posta sulla falda freatica che disseta tutto il Salento; rischio di incenerimento di rifiuti (CSS) presso cementificio Colacem a Galatina; nuovi impianti per rifiuti speciali e per grandi e nocive centrali a biogas (se ne contano almeno 10); richieste di aumento di capacità degli impianti di rifiuti già esistenti.

Questo è il drammatico dato reso noto dalle associazioni salentine a tutela della Salute e dell'Ambiente, che promette di aumentare. A pagare il prezzo più alto sono i cittadini di Galatina, dove, a quasi 80 anni di attività del cementificio che ha avuto il via libera dal Presidente Emiliano di bruciare CSS, mostra, secondo i dati di Puglia Salute, dati epidemiologici e un quadro sanitario estremamente allarmante. Il cuore insalubre del

 

Il Salento rischia di diventare la discarica d’Italia. Da diversi mesi il timore di ambientalisti e scienziati è quello di vedere il territorio trasformarsi nell’hub dei rifiuti nazionali. Un vero e proprio polo industriale per il trattamento e lo smaltimento di scarti speciali, pericolosi e non. Il tutto davanti a una pianificazione politica carente, in un clima di deregolamentazione che rende più complessa la tracciabilità dei rifiuti all’interno della filiera e getta le basi per ptenziali traffici illeciti.

 Sul territorio - piegato da un alto tasso di incidenza di patologie tumorali – il fabbisogno di trattamento del rifiuto biodegradabile si aggira attorno alle 100mila tonnellate all’anno (dati consultabili tramite Piano regionale rifiuti). Tante quelle individuate dal Piano regionale gestione rifiuti urbani. Tuttavia, la provincia leccese potrebbe veder salire a ben 3 milioni di tonnellate annue la quota di rifiuti, pericolosi e non, accolti e processati negli impianti di trattamento e stoccaggio se si aggiungessero anche i nuovi mega-impianti industriali in attesa di autorizzazione presso la Provincia di Lecce e quelli in progetto. Si parla di almeno una trentina di realtà, tutte consultabili sull’Albo pretorio della Provincia, tra manifestazioni di interesse e progetti già in attesa di autorizzazioni.

Tra i vari siti che destano preoccupazione, la discarica di Corigliano d’Otranto, progettata sulla falda freatica dove insistono i pozzi di emungimento dell’Acquedotto Pugliese, per fornire l’acqua da bere alla comunità. Tra gli altri timori quello dell’incenerimento dei rifiuti (combustibile solido secondario) all’interno del cementificio Colacem di Galatina. E poi, ancora, si contano una decina tra impianti per il trattamento degli scarti speciali e centrali a biogas, oltre alla richiesta di aumento della capacità delle centrali già esistenti.

 

In occasione del Gran Premio Nazionale Teatrale FITA 2024, gli alunni Camilla Costantini, Antonio Costantini e Caterina Forte (classe 5CS) del Liceo Scientifico e Linguistico “A. Vallone” di Galatina, avendo fatto parte della giuria dei ragazzi, hanno realizzato un trofeo, Palcoscenico stilizzato, come premio per la migliore scenografia a giudizio della giuria ragazzi, da consegnare durante la premiazione del gran Premio nazionale FITA  nella serata del 22 giugno 2024.

Gli allievi, egregiamente guidati dalla docente di Storia dell’Arte, prof.ssa Paola Marzano, si sono ispirati a una frase di W. Shakspeare e l’hanno modificata seguendo la metodologia di un artista contemporaneo, Emilio Isgrò, che lavora per cancellature. I ragazzi, pertanto, hanno rimaneggiato la citazione shakespariana mettendo in evidenza solo le parole pregnanti della stessa e determinando in tal modo una trascrizione artistica per certi versi ambigua ma maggiormente vera. Il concetto su cui i ragazzi si sono soffermati è quello dell’apparenza, tipicamente teatrale, concetto che rivela altre realtà e altri mondi, con un rimando diretto alla metafisica di De Chirico. L’apparenza traduce anche il concetto di ambiguità tra quello che mostriamo e quello che realmente siamo: gli attori stessi, infatti, quando fingono di provare le loro parti in realtà raggiungono sul palcoscenico una piena immedesimazione, tanto da far emergere la loro vera realtà. Il messaggio di questo trofeo realizzato dagli studenti del Liceo Vallone è, dunque, quello del teatro come strumento utile a celare o portare alla ribalta una realtà diversa e apparente o rivelare la pura verità dell’essere umano.

 
Di Redazione (del 21/06/2024 @ 13:30:51, in Comunicato Stampa, linkato 178 volte)

Un progetto musicale nato a settembre 2023 con l'obiettivo di incidere due brani, nato un po' per gioco ma cresciuto del corso dei mesi fino ad arrivare alla pubblicazione dei due inediti, scritti ed arrangiati a Galatina

To meet you. Il mondo è visto con occhi diversi, quando si è innamorati. Questo può avvenire in qualsiasi momento, anche quando si pensa sia impossibile. Domande e risposte, ma anche speranze. Indubbiamente resta la certezza di scoprire come appare tutto diverso quando si incontra una persona speciale.

Buonastrada, il nome del progetto musicale, che rievoca il saluto in voga tra i bikers che devono affrontare percorsi di strada e di vita, è una indicazione - ma anche un augurio - per un percorso musicale sui generis, che mescola esperienze diverse e che va in una direzione contrassegnata dalla musica. Non si sa dove si arriverà, ma c'è la consapevolezza di essere sulla buona strada.

Il primo singolo, To meet you, disponibile sulle principali piattaforme streaming, è stato registrato presso la BPM di Marco Giorgino a Casarano con Antonio Torretti alla voce, Guglielmo Napolitano alle chitarre e seconde voci, Piernicola Mele al basso elettrico, Stefano Marra alle tastiere e Gianluigi Palmieri alla batteria.

Buonastrada, musica, parole ma non solo. Dalla consapevolezza che la musica evoca immagini, personali, intime, che ognuno fa proprie, e dalla volontà di rendere immediato il testo della canzone, nasce l’idea di personalizzare ogni canzone con una immagine originale. Il progetto artistico diventa realtà grazie alla fortunata collaborazione con l’artista galatinese Carlo Alberto Caiuli, che ha realizzato le copertine dei singoli.

Il progetto Buonastrada non si ferma qui. A breve la pubblicazione del secondo singolo inedito. E poi di nuovo a lavoro, sulle curve della strada della vita, per nuovi brani e nuove sensazioni. Buonastrada!

Gli autori

 
Di Redazione (del 20/06/2024 @ 08:46:32, in Comunicato Stampa, linkato 136 volte)

"Incartheart" avvia la sua fase di contaminazione ed inaugura una mostra anzi, un’Art Exhibition di due artiste galatinesi dagli stili molto diversi, in un vero e proprio percorso artistico tra la cartapesta. Si tratta di Enrica Notaro e di Sara Meleleo, giovani artiste della nostra Città che esporranno una selezione delle loro opere nei locali di Corso Porta Luce, 2, presso la sede di Incartheart, il progetto promosso dall’associazione di promozione sociale Futuramente e finanziato dalla Regione Puglia attraverso l’assessorato alle Politiche Giovanile e all’asse Luoghi Comuni.

L’inaugurazione avverrà lunedì 24 giugno alle ore 18 e resterà fruibile dal pubblico tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 21 fino al 30 giugno, rimanendo quindi aperta nel corso di tutta la festa patronale dei Santi Pietro e Paolo.

Le artiste:

Enrica Notaro, originaria di Galatina, nata nel 1996, ha coltivato la sua passione per l'arte frequentando il prestigioso Liceo Artistico della sua città natale. La sua dedizione e il suo talento sono stati riconosciuti nel 2018 quando ha trionfato al concorso “San Giuseppe da Copertino", conquistando il primo premio nella categoria scultura. Oggi, Enrica prosegue il suo cammino artistico come autodidatta, esprimendo la sua creatività attraverso la realizzazione di quadri e sculture che riflettono la sua visione unica e personale dell'arte.

 
Di Michele Scalese (del 19/06/2024 @ 19:25:34, in Comunicato Stampa, linkato 273 volte)

Nella notte appena trascorsa, infatti, la legge riguardante l’Autonomia Differenziata è stata definitivamente approvata e con essa è stata promossa l’idea di un’Italia frammentata testimoniata dalle varie bandiere regionali che sventolavano questa notte alla Camera. I diritti saranno riconosciuti soltanto a chi può permetterseli, togliendo spazio alla solidarietà sociale e all’uguaglianza tra cittadini. È questo il motto del Governo Meloni: divide con questa scellerata legge e impera con al Riforma del Premierato. Per lunghi mesi abbiamo lottato nel nostro territorio per approfondire la tematica e le sue gravi conseguenze per il Sud. I nostri rappresentanti in Parlamento con ogni mezzo hanno ostacolato l’approvazione ma nonostante tutto questa data entrerà nella storia come un ulteriore attacco di questo governo alla democrazia e all’Unità del Paese. È utile sottolineare come attorno a queste leggi si concentrino varie forze politiche di destra, con l’obiettivo di promuovere una scissione tra nord e sud senza precedenti. Da questa legge scaturisce la possibilità da parte delle singole Regioni di legiferare su materie di competenza esclusiva dello Stato come scuola, ambiente, energia, mobilità, salute, lavoro. Alla base c’è l’idea secondo cui le Regioni più ricche hanno il diritto a cavarsela da sole, separando il loro destino da quelle più deboli. Tutto ciò non conviene dirlo per non intaccare la narrazione di chi ha fatto carriera politica su stereotipi che semplificano e mortificano una realtà diversa e molto più complessa, provocando una evidente frattura nel Paese e promuovendo disuguaglianze con cittadini di serie a e cittadini di serie b a seconda della Regione in cui nascono. Il Premierato, inoltre, consegna nelle mani del capo del governo più poteri ai limiti del totalitarismo. Questi sono i risultati dell’azione politica della destra, tra cui la Lega e Fratelli d’Italia e dei loro esponenti politici in Parlamento che ancora una volta tradiscono il loro territorio per difendere le bandiere di partito. Saremmo curiosi di sapere cosa ne pensano gli esponenti politici della Puglia, ma soprattutto l’idea di Italia che hanno alcuni componenti della nostra amministrazione, tra cui il Sindaco, il consigliere Mandorino, l’Assessore Spoti e tutti coloro che durante l’ultima tornata elettorale non hanno esitato a dare sostegno al senatore Marti e alla Lega senza riserve, nascondendosi dall’opinione pubblica per evitare il confronto.

 
Di Andrea Coccioli (del 19/06/2024 @ 08:33:46, in Comunicato Stampa, linkato 280 volte)

Finalmente si abbattono i muri che hanno reso poco utilizzabile i giardini pubblici al centro della città di Galatina. Piazza Cesari Fortunato, detta anche Piazza San Francesco sta cambiando volto. L'eliminazione del muro, per buona parte della sua recensione, darà nuova luce e vivibilità a questo piccolo polmone verde al centro della Città. L'apertura di un giardino pubblico, rimuovendo la recinzione che lo circondava, rappresenta un gesto significativo di inclusione e accessibilità per la comunità. Questo atto simboleggia la volontà di creare spazi comuni senza barriere, promuovendo l'incontro e la socializzazione tra i cittadini. Un giardino senza recinzioni diventa un luogo più accogliente e facilmente fruibile da tutti, favorendo una maggiore connessione con la natura e contribuendo al miglioramento della qualità della vita urbana. Questo tipo di iniziative può anche stimolare un senso di appartenenza e responsabilità collettiva verso il bene comune, rendendo la città un posto più aperto e vivibile per tutti i suoi abitanti. Da sempre immagino l'eliminazione di quella recinzione che per anni ha costituito un ostacolo alla piena usabilità dei giardini pubblici.
Un plauso a chi ha dato gambe all'idea dell'eliminazione del muro di recinzione sovrastato da una ringhiera in ferro quasi completamente ossidata.

 

Canto notturno di un pastore ...

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