Di Marcello D'Acquarica (del 13/11/2012 @ 22:26:48, in I Beni Culturali, linkato 6958 volte)

Noha, 13 Novembre 2012

LETTERA APERTA A:

-Gentilissimo signor Sindaco del Comune di Galatina, Dottor Cosimo Montagna.
-Assessore con delega alle Politiche sociali, alla Cultura e polo biblio-museale, al Diritto allo studio   e servizi scolastici, Prof.ssa Daniela Vantaggiato.

Oggetto:
Istanza riguardante l’attuazione di un  procedimento amministrativo al fine di apporre un vincolo giuridico (finalizzato al loro recupero) dei Beni Culturali di Noha.

Gentilissimo Signor Sindaco e Assessore, con la presente, mi faccio carico di riassumere in breve i vari sforzi profusi dai nohani al fine di tutelare e valorizzare i Beni Culturali di Noha:

  • Il 12 agosto 2008, su richiesta dei soci del Circolo Culturale Tre Torri di Noha, l’Arch. Giovanni Giangreco, funzionario della Soprintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Lecce, accetta l’invito di venire a Noha per prendere atto della volontà popolare, volta ad intraprendere la procedura di vincolo su alcuni beni culturali della cittadina, così come previsto dal Codice dei Beni Culturali. L’Arch. Giangreco suggerisce la necessità di preparare delle schede tecniche comprendenti i principali dati identificativi dei beni in oggetto. Schede che vengono predisposte e rilegate nel catalogo “I Beni Culturali di Noha” a cura del sottoscritto, e stampato a colori per i tipi dell’Editore Panico di Galatina.
 
Di Antonio Mellone (del 10/11/2012 @ 15:12:48, in Ex edificio scolastico, linkato 3749 volte)

Non  perdiamoci in chiacchiere, e torniamo ad un’altra cappella, anzi basilica nel  deserto nohano: la vecchia scuola elementare di Noha, già pronta da un anno e  mezzo, anzi no, per via di una serie di piccoli dettagli che vanno dall’hardware al software della struttura.
In effetti l’argomento mancava da questi schermi da un bel po’. E qualcuno ci ha chiesto lumi (!) in merito, anche se noi siamo tutto meno che l’ufficio tecnico, e tanto meno stampa, del Comune di Galatina che - ci assicurano fonti informate - “sta lavorando alacremente, giorno e notte” per risolvere il problema (ci auguriamo non a lume di candela).

 
Di Fabrizio Vincenti (del 08/11/2012 @ 23:01:01, in NohaBlog, linkato 3870 volte)

Qualche giorno fa ho assistito alla presentazione di un libro edito dal gruppo Mondadori che raccoglie tutti gli scritti di Eugenio Scalfari, con la partecipazione di Paolo Mieli, all’interno del Cinema Teatro di Lecce. Quando è stata comunicata la notizia della condanna di Berlusconi a quattro anni di reclusione, la platea si è scatenata in un fragoroso applauso, seguito dalla voce dei due intervenuti, Scalfari e Mieli, i quali sostenevano che fosse finita un’era.

 
Di Albino Campa (del 06/11/2012 @ 07:00:00, in TeleNoha , linkato 3366 volte)

Eccovi la versione integrale dell'antico inno a San Michele Arcangelo, eseguita dalla Banda Musicale di Noha diretta dal M° Lory Calò, e dal coro parrocchiale nohano.
Scusate il ritardo, ma credo di esserne scusato. Diciamo che piu' che cronaca questa puo' ormai definirsi storia.

 
Di Antonio Mellone (del 31/10/2012 @ 00:00:00, in Cimitero, linkato 4366 volte)

Cappelloni e cappellate

A Noha siamo abituati ai semilavorati. I prodotti finiti evidentemente non fanno per noi. Chi non ricorda la cappella comunale del cimitero, cattedrale nel deserto anche quella (e in tutti i sensi)?
Dopo il pericolo crolli, circa un lustro fa, o forse più, il Comune si assunse l’onere di restaurarla attraverso la ricostruzione del pericolante solaio. I lavori furono poi effettivamente realizzati (salvo errori) dalla ditta Gianturco di Noha.

 
Di Marcello D'Acquarica (del 29/10/2012 @ 15:45:50, in La videodenuncia , linkato 4124 volte)

Notare le differenza tra la prima e la seconda foto.

A Noha, fino poche decine di anni addietro, i funerali si svolgevano dalla Chiesa di San Michele  al Camposanto, a piedi e con la bara in spalla. Poi con il passare del tempo e chissà per quali incomprensibili tagli, cominciarono a limitarsi dalla solita piazza fino alla grotta della Madonna di Lourdes. A quel punto, l’Arciprete benediceva il defunto con l’ultima aspersione di acqua santa e se ne tornava indietro con al seguito chierici, consorelle associate ed eventuali bandisti. La banda, ovviamente solo nel caso dei funerali, è da sempre appannaggio solo dei morti, diciamo così, di un certo pregio. Alla faccia dell’uguaglianza predicata prima da Cristo e poi dalla nostra benedetta Costituzione. Quelli del seguito che volevano partecipare fino in fondo alle condoglianze, naturalmente erano liberi di proseguire fino al Camposanto per la sepoltura, altrimenti il morto se ne andava (si fa per dire) per conto proprio, o nella migliore delle ipotesi,  accompagnato da pochi intimi. I vigili urbani comunque controllavano che tutto avvenisse senza intoppi.

 
Di Albino Campa (del 26/10/2012 @ 00:00:00, in NohaBlog, linkato 4980 volte)

Ormai c’è corrispondenza di “bibliosi” sensi tra il sottoscritto e don Paolo Ricciardi, prelato idruntino. Più di una volta ci siamo scambiati i libri di cui siamo stati gli autori. Solo che in questo commercio non ha mai funzionato la partita doppia: il dare non ha mai pareggiato l’avere. Voglio dire che il numero dei miei lavoretti rilegati a libro non è mai riuscito (e forse mai ci riuscirà) a pareggiare il conto, a raggiungere cioè la numerosità dei tomi scaturiti dalla penna e dalle ricerche di don Paolo Ricciardi. Posso dire di essere certamente in profondo rosso, quanto a biblio-debiti nei confronti di questo mio paziente creditore (di miei crediti nei suoi confronti, invece, nemmeno l’ombra). L’unico modo per ridurre un po’ lo spread - se non d’ammortizzare questo debito - è il cimentarmi nell’abborracciare qualche recensione ai volumi del mio corrispondente: tra le quali potrebbe forse annoverarsi anche la presente.

 

Carlo Carmine  Gervasi, nel consiglio comunale del 24 ottobre 2012, ha chiesto info sulla mancata consegna della vecchia scuola elementare di Noha.

 
Di Marcello D'Acquarica (del 24/10/2012 @ 22:58:05, in Un'altra chiesa, linkato 5056 volte)

 …a parlare di Concilio abbandonato, addirittura “tradito”, dalle colonne di Famiglia Cristiana (n. 42 del 14 ottobre 2012) e da quelle del mensile Popoli (ottobre 2012) è p. Bartolomeo Sorge…

36887. ROMA-ADISTA. A leggerle, sembrano le riflessioni di un esponente del cosiddetto “dissenso” cattolico, o un documento di Noi Siamo Chiesa. Invece a parlare di Concilio abbandonato, addirittura “tradito”, dalle colonne di Famiglia Cristiana (n. 42 del 14 ottobre 2012) e da quelle del mensile Popoli (ottobre 2012) è p. Bartolomeo Sorge, gesuita, ex direttore di Civiltà Cattolica e di Aggiornamenti Sociali, dell’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe di Palermo (all’interno del quale, assieme a p. Ennio Pintacuda, sostenne, nella sua fase iniziale, la cosiddetta “Primavera palermitana” di Leoluca Orlando e del suo movimento, “La Rete”), nonché storico riferimento intellettuale e pastorale dell’anima conciliare della Chiesa cattolica. Sorge fu infatti tra gli artefici, insieme all’allora segretario della Cei, mons. Enrico Bartoletti, e con Giuseppe Lazzati, del primo convegno della Chiesa italiana su “Evangelizzazione e promozione umana”, svoltosi nel 1976. Si trattava, a dieci anni dalla conclusione del Vaticano II, di «tradurre il Concilio in italiano», di verificare cioè in che misura le acquisizioni dottrinali e pastorali del Concilio Vaticano II fossero state recepite dalla Chiesa italiana.

 

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