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1471 firme per salvare i beni storici di Noha
Di Albino Campa (del 13/12/2011 @ 18:47:51, in I Beni Culturali, linkato 2176 volte)

In data 12 dicembre 2011 è stata protocollata presso la casa comunale di Galatina la petizione di 1471 cittadini per la tutela del patrimonio storico-artistico di Noha. La richiesta è stata inviata all'intero consiglio comunale di Galatina, agli organi provinciali e regionali affinché il patrimonio di un'intera comunità, che ha resistito a secoli di cambiamenti architettonici ed urbanistici, non vada perduto nel giro di pochi anni. Non solo, quelle 1471 persone chiedono che venga valorizzato perché potrebbe costituire ottimo veicolo economico per un territorio quale è Noha.

Già nell'ultimo consiglio comunale di novembre la consigliera Daniela Sindaco aveva presentato un'interrogazione al sindaco per evidenziare la raccolta firme di migliaia di cittadini che chiedevano che questo patrimonio in gran parte privato, potesse esser tutelato. In questi giorni la raccolta è stata formalmente protocollata.

Diversi i soggetti indicati, tra cui non bisogna dimenticare la premiata distilleria Galluccio, famosa agli inizi del XX secolo per il suo brandy, il cui fronte di un colore rosso sbiadito ed un galletto che rimanda alla famiglia proprietaria, è ancora oggi un biglietto da visita per chi raggiunge Noha da Galatina, Collepasso ed Aradeo. Sarebbe un vero peccato veder demolita questa storica facciata. A questo aggiungiamo che il grande capannone interno (architettura industriale dei primi del Novecento) conserva ancora meccanismi arrugginiti dell'epoca e piccoli spazi in cui sono ancora presenti vetrate e ferro battuto lavorate secondo lo stile dell'art nouveau. Sarebbe una vera offesa all'arte e alla storia perdere questi particolari che rendono unico un luogo.

Così come su un grande muro laterale della stessa fabbrica si può ancora leggere VIA CISTERNELLA , la vecchia strada su cui insisteva uno dei due pozzi di Noha, immediatamente fuori le mura del centro abitato. E'un appello accorato a chi in quella zona sta avviando i lavori di costruzione di appartamenti e locali: cercate di preservare l'esistente! Ne guadagneranno non solo le nuove costruzioni, ma un'intera comunità.

Angela Beccarisi

 

Commenti

  1. # 1 Di  Antonio Mellone (inviato il 13/12/2011 @ 22:04:40)

    Ma com'è possibile che ancora oggi gli uffici tecnici del comune rilascino concessioni edilizie per la costruzione di case (di proprietà dei soliti noti)? Com'è possibile invadere con cemento e mattoni il luogo più prezioso della nostra cittadina dal punto di vista storico e culturale? Com'è possibile costruire case ovunque, anche a ridosso di beni culturali unici e tra i più belli del Salento?
    E i cittadini come rispondono? Con un'alzata di spalle. Ben gli sta.
    Di questo passo si cementificherà tutto, si abbatteranno i beni culturali (tanto sono vecchi di secoli), si riempirà ovunque di pannelli fotovoltaici (in campagna s'intende, non sia mai che si facciano sui tetti), e poi per incensare il tutto c'è il turibolo-inceneritore del CDR presso il cementificio della Colacem. Questa è democrazia: diossina, nano-particelle e tumori per tutti.

  1. # 2 Di  Marcello D'Acquarica (inviato il 14/12/2011 @ 10:48:56)

    Si potrebbe riconvertire il capannone ( definito correttamente da A. B. in: architettura industriale dei primi del Novecento) con ciò che resta dei meccanismi, in un’area attrezzata sullo stile di una mostra/museo. Servirebbe a raccontare ai giovani la storia di un esempio di industrializzazione e, perché no, delle ragioni del suo fallimento.
    E quand’anche per fare questo dovesse essere troppo tardi, che almeno si salvaguardi la facciata e si trasportino i resti delle attrezzature in un museo, che per esempio, potrebbe essere allestito in un’area delle vecchie scuole elementari in corso di ristrutturazione.

  1. # 3 Di  Marcello D'Acquarica (inviato il 14/12/2011 @ 10:52:59)

    Cosa (quella di portare alcuni beni in un museo di NOHA) che per quanto riguarda le "casiceddhre" non si dovrebbe assolutamente fare! Estrapolate dalla loro sede, come qualcuno va blaterando da tempo, perderebbero tutto il loro fascino.

  1. # 4 Di  salvatorecito (inviato il 15/12/2011 @ 12:39:47)

    Invece,delle 1471 firme fossero 14710,sarebbe ancora di piu'un risultato encomiabile per questa cittadina Noha,che ha bisogno di avere un MOMENTO MAGICO,un MOMENTO di NOTORIETA'cone delle costruzioni antiiche, possono avere un valore aggiunto di enorme rilievo NOHA,puo'avere un suo meccanismo di produttivita',anche e soprattutto,con le piste ciclabili,in che modo?
    Allargando,i marciapiedi da Galatina a Noha,da via gen.Dalla Chiesa......valutate,sarebbe un occasione da non sprecare,amministratori............ : - )

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