nov152011
In alta montagna inizia la stagione delle nevicate e quindi i “margari” ritornano in valle.
E’ rassicurante vedere l’Italia vera, quella che, nonostante le pagliacciate di vecchi e nuovi ministri, continua imperterrita a vivere ed a lavorare con amore.
Questo lavoro non ha bisogno del fotovoltaico che distrugge l’agricoltura, della speculazione edilizia, non inquina, non distrugge la natura.
Il lavoro che salva l’uomo è vivere in simbiosi con la terra, non con questo capitalismo che rompe gli quilibri e provoca disordini e miseria.
nov142011
E’ stata smarrita nella mattinata del 14 Novembre Nuvola nei pressi della cartoleria Cappello a Noha. Ha un collarino celeste e indossa una mutandina.
Chiunque l’avesse vista o trovata, è pregato di chiamare cortesemente Angelo al numero 3489281148
Offriamo ricompensa e regaliamo un cucciolo a chi è gentilissimo da riportarci a casa Nuvola.
Grazie infinite
nov142011
MERCOLEDÌ 16 novembre 2011, ore 18,30, nell'Aula Magna del Liceo Scientifico di Casarano (LECCE), conferenza di don Paolo Farinella, sul tema «La verità vi rende liberi».
Introduce Francesco Primiceri, docente di fisica; interviene Luigi Spedicato, sociologo, dell'Università di Lecce.
Invitiamo caldamente tutti i nostri amici internauti a non mancare all'appuntamento con "un'altra chiesa".
nov092011

Ecco a voi quello che noi reputiamo sia un gioiello: il nuovo numero de L'Osservatore Nohano. Buona lettura e buone riflessioni.
nov082011
I pesci non chiudono gli occhi, è un libro di formato tascabile che si lascia divorare “tutto d’un fiato” come si suol dire quando si legge con avidità e attaccamento un testo. Nel racconto si incontrano scorci di vita che ti sbattono in faccia la somiglianza di realtà vissute da molti di noi, anche se in ambiti e modalità differenti, un po’ per il contesto di povertà della vita, un po’ per le relazioni con i personaggi, sia familiari: padre, madre e nonni, che con la vita di paese. Per esempio, leggiamo della decisione del protagonista adolescente che vuole vincere la paura di affrontare i “bulli” più grandi di lui di un anno o poco più, a costo di lasciarsi massacrare di pugni, senza ricorrere alla protezione certa del pescatore più anziano. nov052011
Oggi mi rifiuto di comprare il giornale e di accendere la TV. Oggi mi rifiuto di essere pilotato su immagini strazianti, considerazioni raccapriccianti, racconti appassionati. Oggi pretendo il silenzio per celebrare l’ennesima disfatta dell’incuria dell’uomo sulla natura. Voglio spegnere il brusio stomachevole che puntuale segue eventi di questa portata e riflettere da me, senza alcun condizionamento, su quanto è accaduto a Genova (e poi di rimando in Lunigiana, Roma, L’Aquila e così indietro nel tempo, perché la storia come si sa non è nuova).nov032011
Domenica 6 novembre 2011 alle ore 16.00 presso l'antica Masseria Colabaldi di Noha "I dialoghi di Noha" ed "i ragazzi del presepe Colabaldi" presentano:nov032011
Per far posto a una centrale fotovoltaica hanno commesso un delitto
«Un bel paesaggio una volta distrutto non torna più e se durante la guerra c' erano i campi di sterminio, adesso siamo arrivati allo sterminio dei campi», scrisse Andrea Zanzotto, scomparso una ventina di giorni fa. Pensava alla sua campagna veneta, ma non solo. Ed è il dolore del grande poeta trevigiano che ti viene in mente guardando l' angosciante servizio che una giornalista di Telerama, un' emittente pugliese, ha dedicato allo stupro del paesaggio nel Comune di Carpignano Salentino, poco a nord di Maglie, nel Salento. Dove le ruspe hanno estirpato centinaia di bellissimi ulivi per fare posto a una centrale fotovoltaica.
ott312011
Quanti di voi conoscono come realmente andò a finire la favola di Cappuccetto Rosso? Come ci racconta Perrault o i fratelli Grimm, il tempestivo arrivo del cacciatore riuscì a salvare la nonna e la bambina da sicura digestione, essendo già state ingerite dal famelico lupo.
Ma la vera storia non si concluse così. La bambina dal cappuccio rosso pare che avesse una profonda sensibilità verso gli animali e, alla vista del lupo con la pancia squarciata dall’alto in basso, iniziò a piangere perché non voleva che morisse. D’altronde a causa delle favole, da allora la sopravvivenza dei lupi in Europa è stata sempre fortemente a rischio.

Piangi e grida, grida e piangi, con il cacciatore che guardando nonna e nipote iniziava a chiedersi se il lupo avesse avuto ragione a mangiarsele, la bambina si zittì quando la nonna corse dentro quella che rimaneva della casa e, preso il cestino del ricamo, si mise di buona lena a ricucire la pancia del lupo, salvandolo da morte certa.
Ora bisognava decidere il da farsi.
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