Di Antonio Mellone (del 19/06/2022 @ 10:25:45, in Fetta di Mellone, linkato 209 volte)

Nell’ultima recente campagna elettorale per le amministrative del nostro povero comune ne abbiamo viste di tutti i colori. A partire dalle smanie plebiscitarie di un aspirante Sindaco dell’ultim’ora, del quale, prima di qualche mese addietro, non si conosceva neppure l’esistenza, anche perché, salvo errori e omissioni, negli annali della storia patria o nelle cronache del Dibattito Galatinese del soggetto non v’è traccia né di proposte, né di critiche, né di istanze rinvenibili in qualche articolo/convegno/intervista/riunione/comitato, ma nemmeno di un sussurro, un’alzata di ciglio, una presa di posizione, un video nei pressi del solito cespuglio di erba riottosa, non una fluttuazione neuronale in questa o in quell’altra direzione benché post-ideologica, ma soltanto battage martellanti (mancherebbero all’appello giusto l’advertising interstiziale e le chiamate dei call center a ogni ora), insomma un candidato tutto Marketing e Distintivo: sicché quando dici Vergine intendi il significato proprio del termine, benché nel suo slogan campeggi l’asserzione “Lo Sappiamo Fare” (tipico della classe manageriale buona per ogni stagione, e dei leader nati – “Leader si nasce, non si diventa”, l’ha detto davvero eh, e lui modestamente lo nacque - e devi fidarti sulla parola). Fortunatamente a dargli man forte un bel po’ di personaggi politici ma anche diversamente politici di città e dintorni, e qualche immancabile meteora della politica locale (il famoso meteorismo politico), nonché pezzi d’antiquariato e piazzisti dell’epoca che fu usciti e subito dopo rientrati nell’urna, vale a dire il sacello.

Commovente invece l’avventura della lista appellata Attiva, con più competitori che suffragi. In pratica un ossimoro. Due voti in totale da dividere tra i sedici diciamo contendenti il seggio. E qui entrano in ballo le frazioni, non nel senso di Noha, Collemeto o Santa Barbara, ma di numeri razionali (tipo 2/16 = 1/8), anzi facciamo irrazionali e chiudiamola qui. Certo se l’è vista brutta: rischiava addirittura di essere superata in retromarcia da quell’altro gruppo umoristicamente intitolato Nuovi Orizzonti per l’Italia, distintosi per la media di un voto a candidato, quantunque il 90% circa dei concorrenti non abbia nemmeno osato designare se stesso con una x. Forse sarebbe stato meglio completare la denominazione di quel collettivo con un più eloquente: Nuovi Orizzonti per l’Italia Viva.

 
Di Redazione (del 17/06/2022 @ 11:53:09, in Comunicato Stampa, linkato 69 volte)

Domenica 19 giugno concluderemo il progetto “Sensi Comuni”, realizzato dall’Associazione Salento Km0 nell’ambito dell’avviso “Bellezza e Legalità – Per un Puglia libera dalle mafie”, un percorso formativo nel campo delle arti, coltivando bellezza.

Durante la serata sarà possibile ammirare alcuni dei lavori realizzati dai ragazzi partecipanti fra cui una serie di cortometraggi e i murales realizzati durante il laboratorio di street-art a cura di Cekos e “167/B Street”. Sarà inoltre presentato e proiettato, nell’ambito della rassegna “ Cinema e legalità ” il film documentario “Come semi al vento” diretto da Tommaso Faggiano.

Programma dettagliato:

ore 19:00 – Apertura, presentazione del progetto e del murales realizzato dai ragazzi

ore 19:30 – Proiezione dei lavori audiovisivi realizzati dai partecipanti al progetto

ore 20:00 – Consegna attestati ai ragazzi partecipanti al progetto

ore 21:00 – Proiezione del documentario “Come semi al vento”

Circolo ARCI Levéra

 
Di Redazione (del 17/06/2022 @ 11:45:59, in Comunicato Stampa, linkato 538 volte)

La prima fase delle elezioni è passata e chi siano i vincitori e gli sconfitti dovrebbe essere fin troppo chiaro.

Ma si sa in politica, alla fine di ogni tornata elettorale, la narrazione dei risultati assume sempre una forma grossolanamente binaria. Infatti si tenta, a volte anche riuscendoci, a far credere che nessuno abbia perso e che quasi tutti abbiano vinto. Eppure diceva qualcuno molto più illuminato di me che la matematica non è un’opinione. La riprova di ciò che affermo, è che se la legge elettorale per l’elezione dei Sindaci per i comuni superiori a 15.000 abitanti fosse quella utilizzata per l’elezione dei Presidenti di Regione oggi Galatina avrebbe il suo Sindaco: Fabio Vergine.   Ma la legge è legge.

Se da un lato comprendo, seppure a fatica , il tentativo, da parte dei candidati Sindaci esclusi dal ballottaggio, di giustificare una sconfitta elettorale decretata non da qualche consiglio di amministrazione o da qualche circolo sportivo ma dai loro Concittadini, mi è più difficile comprendere come mai il sindaco uscente, ad oggi uscito, che ha governato Galatina negli ultimi cinque anni, esulti invece di interrogarsi su come mai i Galatinesi lo hanno relegato ,per distacco, in una posizione subalterna ad un signore che si presentava per la prima volta al cospetto dei propri Concittadini, e che per stessa ammissione del -Sindaco uscito- e di componenti autorevoli della sua coalizione, non conosceva nessuno.

Caro Dott. Amante, in Lei, con tutto il rispetto, campeggiano ingenuità imperdonabili ma purtroppo anche demagogie pervase da un cinico lasciar fare confidando nell'eterogenesi dei fini.   

A differenza di Fabio Vergine Lei dovrà lavorare per tentare di annullare il distacco e dovrà rivolgersi all'elettore che non solo non l'ha votata ma che ha punito la sua azione amministrativa. Ma questo sarà un suo compito.

Al contrario di Lei, io, noi, Fabio Vergine sappiamo a chi rivolgerci perchè nella nostra coalizione sono presenti donne e uomini che incarnano in modo chiaro e trasparente da sempre i valori di una comunità che vede nella sinistra progressista la propria ordinata e consapevole collocazione.

Si dirà che nell'offerta politica c'era una candidata Sindaca ed una coalizione che rappresentavano quell'area riformista di sinistra, ma dopo il tonfo elettorale di quella coalizione, oggi, senza le poderose liste di centro sinistra presenti nella coalizione di Fabio Vergine, questa vasta area non avrebbe avuto una degna rappresentanza.  

La domanda quindi è: in questo confronto diretto del ballottaggio questa area a chi deve destinare il suo voto?

Al netto della valutazione dei programmi dei due Candidati Sindaci in ballottaggio, che sono stati ampiamente esposti nel primo turno elettorale e su cui i Galatinesi si sono chiaramente espressi votando quello proposto da Fabio Vergine, il voto dell’area progressista e di sinistra deve avere la propria confluenza in modo quasi naturale su Fabio Vergine. E perchè?

Perché le liste della sinistra progressista della coalizione Galatina di tutti hanno raggiunto ottimi risultati in termini di consenso popolare.

Perché le liste progressiste nel caso di vittoria di Vergine, esprimeranno un alto numero di consiglieri comunali che per storia personale hanno sempre aderito ai valori del centro sinistra.

 
Di Albino Campa (del 14/06/2022 @ 08:13:53, in NohaBlog, linkato 779 volte)
Sezioni sindaco: 29 / 29 - Sezioni consiglio: 29 / 29

Ecco i link per consultare lista per lista il numero delle preferenze per ogni singolo candidato.

 

Il 9 giugno 2022 presso l'Istituto Comprensivo Polo 2 di Noha si sono svolte le premiazioni per i tornei scolastici di: Basket, Pallavolo, Scacchi e Scarabeo dove il nostro istituto ha partecipato con le classi 1,2 e 3 della Scuola Secondaria di Primo Grado dei plessi di Galatina e Noha e la 5A della scuola Primaria del plesso di Noha la quale partecipava solo al torneo di Scarabeo.

A tutti i ragazzi a fine mattinata è stata consegnata una medaglia di partecipazione.

Ringrazio il Dirigente Scolastico Fausto Luigi Melissano per la sua disponibilità e collaborazione data affinché la nostra scuola  partecipasse a questi eventi sportivi, ma anche per tutto quello fatto in questo anno scolastico, a tutto il corpo docenti che hanno dato tanto per il bene della nostra scuola, delle persone veramente straordinarie e molto preparate ma soprattutto delle seconde Mamme per i nostri figli.
Un grazie va anche ai collaboratori e ai genitori che sono stati presentati in tutti questi anni a dare un aiuto a tutti i progetti che abbiamo realizzato insieme.
Una scuola che porterò sempre nel cuore perché mi ha lasciato veramente delle forti emozioni.
Saluto anche tutti coloro che fanno parte del Consiglio d'Istituto ribadendo che siamo stati una squadra unita e perciò fortissima.
Grazie a tutti di cuore.
 

Natascia Rossetti
Il Presidente D'Istituto
 
Di Redazione (del 12/06/2022 @ 18:38:53, in NoiAmbiente, linkato 135 volte)

Le vore sono in pratica un accesso naturale che porta direttamente verso il bene più prezioso: l'acqua. E qui da noi, nel Salento, l'acqua scarseggia e quella che c'è è a rischio di non potabilità per tante ragioni, dovute soprattutto alle attività dell’uomo.
Per esempio, la Vora Bosco, dopo il primo tratto di cunicoli tortuosi di circa trenta metri precipita per i restanti 40 m.  a capofitto fino al fondo, dove soggiace la nostra preziosissima acqua, benedetta da tutti nei secoli dei secoli.
A proposito di vore nostrane, abbiamo chiesto e protocollato presso il Comune di Galatina, in questi ultimi (5) anni la richiesta di messa in sicurezza  della Vora Bosco, in contrada San Vito e la bonifica della Vora di Noha che si trova all'imbocco della via che porta a Sirgole.
Bonificare serve, oltre a restituire dignità ai cittadini, ad arginare lo sversamento continuo in falda del percolato prodotto dai rifiuti ammassati.
Mettere in sicurezza serve a  impedire atti vandalici, sempre più frequenti e scarsamente controllati, ma soprattutto vuol dire  impedire l'accesso delle acque di dilavamento delle strade (e di certe campagne). Le acque di dilavamento, non solo quelle aziendali ma anche piovane, non fanno altro che, appunto, lavare le superfici dai più svariati inquinanti che il progresso del consumismo ci porta a spargere ovunque, compresi olii e polveri derivanti dall'uso spasmodico degli autoveicoli.
Queste acque quindi andrebbero convogliate in appositi impianti di pretrattamento e bonificate, prima di essere rilasciate in falda.

 
Di Redazione (del 10/06/2022 @ 14:05:50, in Comunicato Stampa, linkato 171 volte)

Non più confinata nel perimetro del Salento, ora la questione di sposta in Parlamento. Il caso Colacem approda infatti in Commissione Ambiente della Camera: richiesta di audizione urgente per gli impianti di Gubbio, Sesto Campano e per quello salentino di Galatina. Comitati dei cittadini, sindaci, associazioni da più parti d’Italia si sono coordinati in una comparazione di dati sanitari, report scientifici prodotti nel corso dei mesi e confrontati sulle sospette correlazioni tra anomalie sanitarie ed emissioni registrate nelle comunità che vivono a ridosso dei cementifici di Colacem spa.

Dopo una lunga serie di confronti, la decisione di elaborare il dossier “Emergenza sanitaria nelle aree urbane in prossimità dei cementifici Colacem di Galatina, Gubbio e Sesto Campano”, presentato il 6 giugno con richiesta di audizione urgente alle deputate Alessia Rotta e Rossella Muroni (ex presidente di Legambiente) presso la Commissione Ambiente della Camera. A sottoscrivere il report e dare input alle fasi successive il Comitato civico Ambiente e salute di Lecce, il Comitato No Css nelle cementerie di Gubbio, Comitato per la tutela ambientale della Conca Eugubina e l’associazione molisana Mamme, salute e ambiente di Venafro.

Nel 2017, dopo quella presentata dal Movimento Cinque Stelle dell’anno prima, l’ex ministro e allora deputato di Sinistra Italiana Stefano Fassina aveva proceduto con una interrogazione parlamentare sull’impianto galatinese, proponendo la sospensione dell’attività industriale in attesa della Vis, Valutazione impatto sanitario. Nelle zone di Sesto Campano nel territorio di Isernia, Galatina e Gubbio, in provincia di Perugia, hanno sede i  tre cementifici di proprietà della società Colacem, terzo gruppo italiano per produzione, con un totale di sei stabilimenti in Italia (gli altri tre si trovano in provincia di Varese, in quella di Arezzo e a Ragusa). Ulteriori quattro impianti anche nel resto del mondo: Tunisia, Albania, Haiti, Repubblica Dominicana.

I vari comitati di cittadini hanno dunque raccolto un dossier sull’emergenza sanitaria in quelle comunità. Il dossier è stato presentato, come riportato su, lunedì scorso alla presidente e vice presidente della Commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta e Rossella Muroni.  La raccolta di dati relativi alla situazione sanitaria, ambientale e autorizzativa dei tre cementifici, per i portavoce dei comitati, dimostrerebbe una precisa modalità operativa aziendale portata avanti da decine di anni e che si sarebbe andata a incastrare con un certo immobilismo da parte di alcune amministrazioni locali nel volere affrontare quella rappresenta come una delle maggiori vertenze ambientali nazionali

Dal punto di vista sanitario, il report presentato alle due parlamentari parla di dati numerici che configurano una vera e propria emergenza. Concentrazione di inquinanti e rischio di mortalità delle quali vi abbiamo parlato già un anno addietro, con riferimento alla forte apprensione manifestata da undici sigle mediche, dalla Lega italiana tumori ed emersa in uno studio del Cnr: il distretto del cementificio di Galatina era stato infatti dichiarato “zona rossa” per l’incidenza di neoplasie polmonari. C’è da dire che nel Salento, quanto meno, un registro dei tumori esiste. (E non presenta appunto cifre rassicuranti.) Nel 2021, però, la Regione Umbria lo ha invece abolito “perché troppo costoso”.

 
Di Redazione (del 09/06/2022 @ 13:48:56, in Comunicato Stampa, linkato 156 volte)

Siamo quasi giunti alla fine di questa nuova campagna elettorale galatinese, che vede impegnati alla candidatura per il ruolo di sindaco ben quattro volenterosi concittadini.

Un segnale di vitalità che speriamo ricada altrettanto positivamente sul futuro di tutta la comunità.

Come rappresentanti di associazioni del territorio, sentiamo la necessità di farci portavoce di alcune linee di pensiero e di questioni strutturali per aiutare Galatina a uscire da una situazione di lenta sopravvivenza.

Abbiamo quindi pensato di condividere con i candidati sindaci, e con voi lettori, il nostro punto di vista e le nostre idee, tramite un documento intitolato: "Galatina città sostenibile".

Chiederemo quindi, appena gli impegni della campagna elettorale lo permetteranno, un confronto pubblico con i nostri futuri amministratori. Fra gli obiettivi a cui auspichiamo  vi sono il potenziamento e il coordinamento delle istituzioni preposte per un più efficace controllo e contrasto dei reati ambientali, e soprattutto la nascita di una visione partecipativa verso il bene comune.

 
Di Redazione (del 09/06/2022 @ 13:39:57, in Comunicato Stampa, linkato 141 volte)

C'è un momento della vita in cui ognuno di noi si ritrova, suo malgrado, con il viso avvolto da un paraocchi che la società gli ha imposto in maniera subdola e silente. Una specie di benda ci impedisce di guardare oltre fino a quando, superata la condizione di figlio, ci approcciamo a quella di adulto e si fa spazio l'idea - o forse la paura - della vecchiaia.

Inizia così la nostra riflessione su quale sia la condizione delle persone, a volte ancora autosufficienti, che vengono "parcheggiate" in centri esterni alla famiglia. Parliamo di chi, all'indomani della pensione ad esempio, o di un lutto coniugale, o con i figli fuori sede o semplicemente con impegni di vario genere si ritrova da solo, a volte ai margini della società perchè "inutile". E finisce con un biglietto costosissimo di sola andata in una casa di riposo.

Noi abbiamo pensato ad una soluzione più dignitosa, utilizzando ciò che già esiste. Vogliamo dar vita ad un sogno mai realizzato, rincorso per anni con tanti amici che ne avevano bisogno e che oggi non ci sono neanche più. Lo dobbiamo anche a loro.

Il VILLAGGIO AZZURRO un tempo era sede di alloggi per famiglie dell'Aeronautica Militare, poi dismessi e da noi individuati come possibile struttura per dare risposte al disagio dilagante tra fasce giovanili. Ma non ci fu permesso. STAVANO TUTTI BENE...

Su quelle rovine oggi, con il nostro Sindaco Antonio Antonaci, vogliamo realizzare - e lo faremo - un "VILLAGGIO PER L’ALLOGGIO E L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI".

Un modello residenziale di 48 mini-appartamenti, con un’architettura senza barriere, in grado di facilitare la vita quotidiana delle persone (anche con problemi di salute), un luogo fondato sulla COMUNITA', che diventi punto di aggregazione e coesione generazionale, di condivisione e inclusione, dove ogni abitante ha la propria casa in un'area dotata di servizi per ogni esigenza: presidio sanitario attivo 24 h su 24, spazi per attività comuni, palestra per praticare la ginnastica dolce ma aperta anche ai giovani, portatori di "aria fresca", personale a disposizione per la spesa alimentare, centro polivalente per eventi, meeting, incontri, cineforum, parco giochi per vivere i nipotini in armonia e un'area attrezzata anche per i nostri amici a quattro zampe...

Tutto questo potrà essere realizzato attraverso le risorse messe in campo dal PNRR ed in particolare utilizzando quelle destinate alle attività di inclusione sociale di cui alla Missione 5 “Inclusione e coesione”, componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”. Inoltre saranno utilizzate ulteriori missioni messe a disposizioni dallo stesso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in modo da realizzare tutto quanto necessario affinché la nostra visione di porti a compimento.

 

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