Di Redazione (del 09/07/2022 @ 11:22:09, in Necrologi, linkato 372 volte)

La comunità dei Padri Passionisti ci ha dato notizia della dipartita di padre Silvano Fiore. 
P. Silvano era di casa a Noha, più volte invitato dal parroco del tempo quale "predicatore quaresimalista".
Memorabile fu la Missione popolare del 1988, della quale rimangono la Croce monumentale in via Collepasso (nei pressi dei giardini della Trozza), alcune foto e il discorso di commiato pronunciato da don Donato (che riportiamo di seguito), e soprattutto il ricordo di quegli Happy Days nella memoria di molti nohani.

Noha.it

 

Di seguito il discorso di don Donato:

Illustrissimo sig. Sindaco, Reverendi Padri Missionari.

Siamo giunti alla fine della Missione che Voi, Padri Missionari, avete svolto nella nostra Parrocchia. Ma prima di rivolgermi a voi, consentitemi di indirizzare al Sindaco on. Beniamino De Maria la mia parola di ringraziamento e l’augurio di una sollecita e completa sua guarigione, in modo tale che possa ritornare a svolgere in pieno la sua attività di primo cittadino in mezzo a noi.

Dopo queste parole di saluto al sindaco, mi rivolgo a Voi, Padri Missionari, per dirvi che in questo momento nel cuore di noi tutti s’intrecciano sentimenti di soddisfazione e di contentezza, e sentimenti di sofferenza e amarezza.

Ci sono sentimenti di soddisfazione per il lavoro da Voi svolto con tanta dedizione e spirito di sacrificio. Avete lavorato con intensità ed in profondità, ed i risultati si vedono: quel che si proponeva la Missione è stato pienamente raggiunto.

 

È tutto pronto per l’appuntamento di domenica 10 luglio per la gara di ritorno dei playoff che decreterà la promozione in serie B2.
Il CT Galatina ci crede e, dopo il vantaggio dell’andata (4-2) vuole subito mettere al sicuro la promozione, per la quale bisognerà vincere 3 partite.
I convocati dal Capitano Donato Marrocco sono Jeremias Rocco, Matteo Fanì, Ignacio Novo, Andrea Cardinale, Antonio Montinaro e Alfonso Castamagna.
“Un grazie ai ragazzi che ci mettono l'anima – commenta il presidente Antonello De Pascalis - grazie al nostro capitano Donato Marrocco, alla direzione sportiva coadiuvata dal DS Marco Ottaviano e a tutti gli sponsor che grazie alla loro collaborazione ci hanno permesso di arrivare in finale, speriamo bene”.
Una sola gara, quindi, per sperare che il CT Galatina raggiunga la serie B. La squadra non ha la minima intenzione di lasciarsi scappare questo obiettivo e chiede il massimo supporto da parte di tutti i tifosi domenica a partire dalle ore 10.00.

 

L’invito al dialogo per la ricostruzione del centro sinistra galatinese lanciato da Elena Esposito qualche giorno fa dovrebbe far riflettere tutti.

L’ultima tornata elettorale ha dimostrato, in maniera eloquente, la frantumazione dell’area progressista galatinese. Una frantumazione che ha avuto come conseguenza l’esodo e la scissione di esponenti che non si sono più riconosciuti in una linea politica personalistica e impositiva. Una linea politica che ha soffocato ogni tentativo di dialogo, proprio quel dialogo che oggi auspica Elena Esposito, e che ha soppresso tutte quelle idee, iniziative e istanze portate dalle donne e dagli uomini che rappresentano le sensibilità dell’elettorato di centro sinistra.

Nonostante la campagna elettorale sia terminata, le responsabili di questa diaspora, Sandra Antonica e Roberta Forte, continuano a condurre la propria azione politica con livore, critiche personali, trasformismi e strumentalizzazioni. La prima, il simbolo dell'egocentrismo, dell'io ad ogni costo è ancora convinta, bontà sua, di essere l'unica e sola in grado di rilasciare patenti di agibilità politica.

La seconda invece si sposta, si muove e si trasforma nel tentativo di tutelare piccole posizioni.

Appare evidente quindi che l’invito di Elena vada assolutamente accolto nell’interesse dell’elettorato progressista e dell’intera città. Ma è altrettanto evidente che ciò non potrà in alcun modo passare dalla reintegrazione di coloro che sono state sonoramente bocciate dall’elettorato galatinese, da coloro che sono state la causa della distruzione del centro sinistra locale e da coloro che continuano a dimostrare che il dialogo costruttivo non rappresenta una possibilità.

 
Di Redazione (del 06/07/2022 @ 22:05:50, in Comunicato Stampa, linkato 344 volte)

Siamo finalmente pronti. Abbiamo nominato una giunta di alto profilo, tenendo conto del risultato politico dei rispettivi movimenti e delle competenze dei singoli.

Siamo certi di aver costruito una squadra equilibrata e competente che farà molto e bene per la nostra comunità. Galatina merita il meglio e noi stiamo cercando di darglielo.

Ecco i nomi della Giunta:

  • Maria Grazia Anselmi, Vicesindaco, con delega al turismo. Una Donna vigorosa e competente.
  • Camilla Palombini, con delega ai Servizi Sociali, all’Ambito Sociale di Zona e alla Pubblica Istruzione. Una giovane donna fortemente motivata, che sarà in grado di portare grinta e stimoli nel delicato settore delle politiche sociali.
  • Carmine Perrone, con delega ai Lavori Pubblici, Patrimonio, Ambiente, Servizi Cimiteriali, Manutenzione Strade e verde pubblico.
  • Guglielmo Stasi, con delega all’Urbanistica e all’Edilizia Privata.

Si tratta di due figure di altissimo profilo morale e tecnico, capaci di garantire le competenze necessarie per la gestione di progetti complessi, in tempi molto brevi.

  • Ugo Lisi, con delega all’attuazione del programma, Innovazione tecnologica e contenzioso. Un ex Deputato della Repubblica, con importanti relazioni nazionali e internazionali, che è in grado di fornire un apporto di competenze e rapporti necessari in questa fase di cambiamento.

Abbiamo intenzione di compiere un cambio di passo fin da subito e per questo abbiamo intenzione di valorizzare il nuovo Consiglio Comunale. Vogliamo renderlo di nuovo centrale attraverso gli strumenti che gli sono propri. Per questo, i Consiglieri Comunali supporteranno me e la mia squadra fattivamente, con specifiche deleghe assegnate ad ogni singolo componente. In questo nuovo corso, anche le Commissioni Consiliari giocheranno un ruolo fondamentale. La prima è già stata annunciata e sarà presieduta da Antonio Antonaci e riguarderà la salute e l’ospedale.

 
Di Redazione (del 06/07/2022 @ 08:30:18, in Comunicato Stampa, linkato 202 volte)

Quanto è bello leggere questo fermento culturale nel centro sinistra galatinese. Antonio Antonaci, Elena Esposito, Michele Scalese sono stati subito sul pezzo nel dibattito e, diciamocela tutta, ogni persona che si riconosce nella cultura di centro sinistra attende che Galatina si muova verso questa rinascita.

Anche io.

Ma il mio punto di vista cerca di guardare alla prossima scadenza, che è quella politica e considera il “centro-sinistra” una categoria che attiene il posizionamento politico-culturale di un elettorato, con le sue sensibilità sociali, economiche e delle relazioni internazionali.

È difficile parlarne con altre categorie come quelle tipiche della identificazione nel gruppo di simili o di squadra. Mi spiace dirlo a Scalese, ma il suo sembra piuttosto un richiamo alla rifondazione di un gruppo elitario.

Il 12 ed il 26 giugno abbiamo scelto un Sindaco per una amministrazione locale, in cui si sono messe insieme diverse sensibilità politiche perché desiderose di perseguire un cammino diverso dal precedente, in cui ha amministrato un gruppo di brave persone con sani principi che hanno pensato a risolvere, direi anche bene, delle problematiche di bilancio, senza pensare agli investimenti e senza un grande sguardo verso la parte più produttiva. Un cammino diverso anche da quello del campo largo PD e 5Stelle (con un innesto di destra) perché non considerato una novità e perché forse partito con l’affermazione del gruppo di guida, senza grandi aperture verso il resto della comunità degli attivisti e con delle vecchie ruggini per una parte di centro sinistra (Socialisti di Spoti, parte della causa della caduta dell’amministrazione Antonica che si riproponeva).

Antonaci, brillante e istrionico, non è parso da subito capace di vincere ma sicuramente ha ottenuto un risultato che dovrebbe far riflettere e che lo rende importante.

Tutto qui.

Se dovessimo scendere nei dettagli del giudizio morale politico che suggerisce Scalese, a cui dedico la mia riflessione per stima e desiderio di scambio di opinioni, non certo per criticarlo, probabilmente la questione diventerebbe più seria. E mi farebbe porre una domanda: è accettabile che parte del centro sinistra abbia operato per l’elezione di un candidato alternativo alla scelta ufficiale del PD? Se pensiamo alla scelta di molti del PD durante il referendum costituzionale del 2016 direi di si. Anche allora buona parte del partito e non certo su scelte locali, decise di sabotare il proprio governo, retto da un proprio rappresentante, consapevoli della sua caduta attraverso un voto difforme dalla posizione ufficiale.

 

Care amiche e cari amici,

è tempo di ricostruire, di riedificare un percorso già saldamente tracciato dagli ideali e dai valori di quanti hanno creduto e continuano a credere nel nostro Partito. Nello scenario di oggi è inevitabile interrogarci sul senso di appartenenza al PD. La risposta più ovvia sembrerebbe quella di voler esercitare fino in fondo il diritto di partecipare con metodo democratico a determinare la vita politica della Città e in particolar modo della nostra frazione, ma vi è un valore aggiunto che per molti di noi ha un significato maggiore: aderire al PD tramite il Circolo di Noha significa aderire a quella porzione di società progressista, aperta al cambiamento, che pone le basi di una società solidale fondata su valori comuni, a partire dall’antifascismo, capace di tradurre i propri ideali in azioni concrete. Occorre farlo, tuttavia, diffidando dalle imitazioni di chi solo oggi si riscopre progressista, allontanandosi da chi predica buona prassi ma che devia dalle regole basilari di legalità, respingendo con forza chi ha costituito in sé uno zibaldone di contenuti tenuti assieme dalla sola brama di potere. È vero, abbiamo compiuto degli errori, abbiamo con le nostre carenze, fatto in modo che l’ormai ex PD (e menomale!) o meglio, tutto ciò che continuava forzatamente a risiedere nel nostro partito, in questa tornata elettorale si spalmasse in quasi tutte le coalizioni, avremmo desiderato compattezza, non ci siamo riusciti. Sicuramente ne siamo usciti sconfitti, ma questo è il prezzo che a volte si paga per essere coerenti nelle azioni e negli intenti. Con l’amaro in bocca ne prendiamo atto per ripartire dal nostro risultato, forti che questo sia il risultato di quanti credono ancora che la buona politica costituita da competenze e non da favoritismi esista ancora, intransigenti nei confronti di tutti i Metallo che festeggiano assieme alla Lega celata per codardia dietro al civismo più becero e fuorviante. Per questo è importante aderire al nostro progetto e ribadire con fermezza che Galatina ha bisogno di unità, che non è la divisione la risposta a fronteggiare le forze populiste che dilagano ininterrottamente, che occorre costruire una identità chiara, con proposte innovative che rispondano ai bisogni degli ultimi, di coloro che non hanno voce per gridare al mondo i propri diritti.

 

Esordio positivo per il Circolo Tennis Galatina impegnato nei playoff del tabellone nazionale di Serie C maschile. Il 26 giugno scorso ha vinto la gara di andata contro il Circolo Tennis Civitanova con il risultato di 4-2. Importantissimo traguardo per il giovanissimo team guidato dal capitano Donato Marrocco che il 10 luglio si giocherà, proprio in casa, la promozione in serie B2.

Nella vera e propria maratona del 26 giugno a Civitanova, si sono svolti 4 singoli e 2 doppi, sotto un caldo infernale.

Vittoriosi nei singoli Jeremias Rocco, Ignacio Novo e Alfonso Costamagna. Antonio Montinaro si è arreso soltanto al 3° set, dopo 3 ore e mezzo di gioco.

Il doppio composto da Ignacio Novo e Jeremias Rocco ha portato a casa la vittoria, mentre l'altro doppio giocato da Matteo Fanì e Antonio Montinaro è stato vinto dagli avversari. Grazie al risultato ottenuto sarà sufficiente vincere tre incontri per aggiudicarsi l'accesso diretto alla serie B.

È stata un'emozione incredibile - afferma orgoglioso il capitato Donato Marrocco - vedere questi ragazzi che hanno dato il massimo in campo sotto quel caldo per aggiudicarsi il maggior numero di vittorie. Un risultato importante non solo per i giovanissimi giocatori, ma per il Circolo Tennis e per tutti i soci. Ora speriamo di raggiungere questo obiettivo che, a soli quattro anni dal nostro arrivo, sarebbe un risultato storico".

 
Di Redazione (del 05/07/2022 @ 09:11:31, in Comunicato Stampa, linkato 90 volte)

La conclusione di una campagna elettorale per l’elezione del Sindaco e la nomina del nuovo Consiglio Comunale merita qualche riflessione. Anzitutto bisogna riconoscere che è stata una competizione molto intensa e piena di contenuti, condotta con animosità e con la partecipazione attenta degli elettori.

Sono state rivalutate, rispetto alle precedenti campagne elettorali, le modalità di proporsi all’elettorato facendo risorgere gli incontri pubblici con comizi vibranti da parte dei contendenti. E non sono mancati gesti lodevoli, proprio nella dirittura finale quando il responso dello spoglio ha assegnato la vittoria al candidato Vergine.  Occorre dare atto della correttezza e del bel gesto compiuto dal Sindaco uscente, Marcello Amante, allorquando, subito dopo l’esito del ballottaggio, si è recato al Comitato del Sindaco neoeletto, Fabio Vergine, per esprimere le congratulazioni e l’augurio di buon lavoro.

Al di là dell’atto istituzionale, che poteva avere modi e tempi differenti, il gesto dell’ex Sindaco Amante, intervenuto al termine di una campagna elettorale dai toni accesi e in alcuni frangenti anche aspri, è degno di lode.

L’aver voluto creare un varco nel folto gruppo dei sostenitori del suo avversario politico, che tributavano applausi al neo sindaco, ed aver guadagnato il posto su un palco improvvisato, affiancandosi a Fabio Vergine e scambiandosi una stretta di mano, è un atto che nobilita il comportamento di Marcello Amante.

Ciò detto viene spontanea la domanda: cosa di significativo ha lasciato la campagna elettorale soprattutto in relazione alla vittoria, sul filo di lana, di Fabio Vergine? Secondo me emerge, in modo chiaro, la volontà dei vincitori di voler cambiare rotta per riportare Galatina al centro della vita economica e sociale del Salento.

 
Di Redazione (del 05/07/2022 @ 09:07:03, in Comunicato Stampa, linkato 183 volte)

Le tensioni ed i contrasti presenti nel centro-sinistra galatinese che si sono evidenziati nella recente campagna elettorale restano oramai sullo sfondo.

Invero, a mio parere, tali tensioni erano più presenti tra gli esponenti politici che nell'opinione pubblica galatinese.

Ora credo sia giunto il momento della coesistenza e del riconoscimento reciproco a garanzia di tutto il centro- sinistra a Galatina.

E' necessario, quindi, essere dialoganti per ritrovare quello spazio nel quale le donne e gli uomini del centro-sinistra possano portare le loro peculiarità di emozioni e sentimenti per sostenere quel percorso di costruzione della nostra identità di appartenenza.

L'esito elettorale ha fatto emergere in modo inequivocabile che il centro-sinistra galatinese se unito, è in grado di compiere scelte autonome e responsabili a livello amministrativo, sociale e morale. 

Ora è giunto il momento per tutti noi di acquisire quella maturità necessaria a produrre la stabilità nelle relazioni in modo significativo e responsabile in modo da consentire il raggiungimento del rispetto reciproco senza essere schiacciati in una dimensione acronica.

Noi del centro-sinistra galatinese siamo una comunità vasta che deve condividere tutta insieme quella ricchezza che è fatta di traiettorie coraggiosamente aperte verso il futuro.

 

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