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Di Antonio Mellone (del 28/09/2023 @ 13:53:16, in NohaBlog, linkato 379 volte)

Tra i pellegrini della festa in onore dell’Arcangelo Michele, patrono di Noha, quest’anno s’annovera anche il giovane Mons. Anthony Epko, sottosegretario del Dicastero Vaticano per lo Sviluppo Umano Integrale, il quale alle ore 19 di giovedì 28 settembre, dopo la visita “apostolica” a Casa Betania, presiederà la messa solenne in chiesa madre. A seguire Monsignore parteciperà con il popolo alla processione per le strade cittadine con l’effigie del vessillifero delle schiere celesti.

Don Epko, 42 anni compiuti da qualche giorno, originario della Nigeria, ha conseguito il dottorato in Diritto Canonico e in Teologia Sistematica in varie università del globo, conosce quattro lingue (e da domani anche una quinta: il nohano), ed è professore di “Principi giuridici fondamentali nel Diritto Penale della Chiesa” presso la Pontificia Università Gregoriana.

Nel mese di aprile di questo 2023 papa Francesco lo ha nominato sottosegretario (una specie di vice-ministro) del suddetto Dicastero, eretto dallo stesso pontefice con un motu proprio nel corso del 2016. La struttura ha il compito, guarda un po’, di “Promuovere la persona umana e la sua dignità, i diritti umani, la salute, la giustizia, e la pace. […] Esso si interessa principalmente alle questioni relative all’economia e al lavoro, alla cura del creato e della terra come Casa Comune, alle migrazioni e alle emergenze umanitarie”: insomma tutti temi fondamentali, di più, costitutivi di uno stato di diritto.

 

Con riferimento all'oggetto, i sottoscritti Mariano Emanuele e Tundo Loredana, nella qualità di Consiglieri Comunale, con la presente

Premesso che:

  • in data 12/09/2023 in Noha di Galatina, sui muri perimetrali della sede degli uffici comunali, iniziavano alcuni lavori di tinteggiatura delle pareti e realizzazione di un murales sulle stesse;
  • tali lavori erano conseguenza dell’ammissione a finanziamento regionale del progetto denominato "Ceppo Mistico" che, tra l'altro, prevede anche un contributo per la valorizzazione del museo civico "Pietro Cavoti";
  • nella primissima fase di realizzazione dello stesso, venivano tinteggiate le pareti perimetrali della sede comunale di un colore blu pastello, tanto da destare clamore in tutta la collettiva, oltre alla realizzazione di alcune iconografie rappresentanti la figura di San Paolo ed il fenomeno del tarantismo, con una commistione tra sacro e profano che lasciava quanto meno increduli;
  • prontamente il sottoscritto , insieme alla consigliera Tundo Loredana, chiedeva lumi relativamente ai motivi di tali colori e tali rappresentazioni, chiedendo una immediata sospensione dei lavori, che veniva subito concessa;
  • successivamente le mura venivano tinteggiate di color bianco, mantenendo la rappresentazione della figura di San Paolo per ancora qualche giorno,
  • la telenovela sembrava essere finita, quando improvvisamente venivano coperte anche le raffigurazioni di San Paolo, per giungere alla rappresentazione(che con tutta probabilità dovrebbe essere quella definitiva) che attualmente campeggia sul perimetro.

Considerato che:

  • la vicenda ha assunto un profilo tragicomico poiché non si è considerato il contesto urbano in cui si sarebbe inserita la realizzazione dell'opera;
  • la stessa nelle sue varie fasi non ha trovato apprezzamento alcuno da parte di tutta la cittadinanza nohana,
  • ad oggi sono ancora forti le critichi !della città in relazione al significato intrinseco dello stesso

Si chiede quindi

alla S.V. di conoscere chi abbia valutato il progetto e quali siano state le considerazioni e le motivazioni a sostegno di tali scelte, che appaiono allo stato dei fatti quantomeno discutibili, chiarendo il significato intrinseco della rappresentazione.

Si chiede inoltre se, nella fase progettuale, si sia ritenuto opportuno chiedere un parere di legittimità agli uffici competenti, visto che l'immobile comunale è ubicato in zona “centro storico”.

Il sottoscritto, inoltre, chiede ai sensi dell'art. 18, comma 3, del Regolamento del Consiglio Comunale che l'interrogazione e la risposta siano comunicate al Consiglio.

Distinti saluti

Consiglieri

Emanuele Mariano

Tundo Loredana

 

Nei giorni scorsi, venerdì 22 settembre, il deputato M5S e coordinatore regionale Puglia, Leonardo Donno, ha visitato l’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina. Nel corso della mattinata ha incontrato il direttore sanitario, Giuseppe De Maria, il direttore amministrativo, Marcella Turco, e il direttore del distretto sociosanitario di Galatina, Cosimo Esposito. Alla riunione erano presenti anche Antonio Antonaci, consigliere comunale e presidente della commissione consiliare Sanità e ospedale, e Loredana Tundo consigliere comunale di ‘Con’. Il direttore Turco ha illustrato il progetto regionale, che prevede l’utilizzo di circa 8 milioni di euro, per l’ampliamento e il potenziamento dei reparti di area internistica, in particolare Medicina Interna e Malattie Infettive, e la realizzazione di un reparto, con 12 posti letto, di Neuropsichiatria infantile. Si è discusso anche della paventata chiusura del reparto Ginecologia e Ostetricia, un tema su cui i presenti hanno rimarcato la necessità che questo non avvenga, sottolineando l’importanza del reparto per il territorio. Infatti il punto nascite di Galatina conta un numero di parti considerevole rispetto ad altri nosocomi, e la sua pianta organica è al completo a differenza di altre strutture. Senza considerare inoltre che, Galatina, è un punto strategico anche per quanto riguarda la città di Lecce, proprio perché accoglie molte gestanti che altrimenti si riverserebbero sul ‘Vito Fazzi’, una struttura in affanno. Chiudendo il reparto di ginecologia e ostetricia di Galatina si creerebbe una sperequazione nell’offerta del servizio alla popolazione salentina. Verrebbero lasciati infatti nel sud Salento (ex Asl Lecce 2) 3 reparti aperti (Gallipoli, Scorrano e Tricase) e 1 solo (Lecce) nel centro-nord Salento (ex Asl Lecce1). A ciò si aggiunge inoltre che la struttura architettonica e la posizione del nosocomio galatinese non ha eguali in questo momento, un fattore universalmente riconosciuto. Accanto al mantenimento del punto nascite è necessario anche un potenziamento dei servizi offerti dall’ospedale al fine di aumentarne ancora di più l’attrattività: in particolare sarebbe opportuno inserire l’unità di terapia intensiva neonatale e la parto analgesia.

 
Di Redazione (del 27/09/2023 @ 13:26:13, in Comunicato Stampa, linkato 155 volte)

A seguito dell'incontro organizzato sabato 16 settembre, dove abbiamo trattato il tema della moda sostenibile ecco un nuovo incontro organizzato dall’Associazione Città Nostra, nell’ambito del progetto "We are: siamo il paesaggio che viviamo. Puglia Capitale Sociale 3.0".

L'evento si terrà sabato 30 settembre presso Scuola Messapia, in Via Robertini 20 a Galatina dalle ore 17.

Moda e comunicazione sono due facce della stessa medaglia. Quando si parla di moda sostenibile, però, sono necessari linguaggi e immagini diversi, calibrati ai messaggi che si vogliono divulgare, che fungono da cornice a una visione strategica degli obiettivi aziendali di medio e lungo periodo.

Nel corso del talk si vaglieranno i principali strumenti di green marketing e comunicazione della sostenibilità, anche alla luce dei recenti scandali e proposte normative in ambito fashion.

La convention, a cura di “Rén Collective” ci porterà dunque a comprendere meglio quali mezzi e strumenti è più idoneo utilizzare per trasmettere il messaggio nella maniera migliore.

Rén Collective è una APS che supporta fashion brand, designer, studenti, micro imprese e professionisti nello sviluppo di pratiche sostenibili all’interno della propria attività o nella propria formazione.

 

I prossimi mesi saranno importanti per il nostro ospedale che, dopo aver scampato il pericolo di una disastrosa chiusura, ha oggi bisogno di acquistare una visione, di trovare un ruolo definito e indispensabile nella sanità regionale.
Per questo motivo ritengo necessario rilanciare l’appello per un obiettivo che so essere condiviso da tutti, la difesa del nostro Ospedale. E chiedo di farlo partendo dalla Commissione speciale presente in Consiglio Comunale.
Sarà importante il contributo di tutti, perché si tratta di una conquista e di una battaglia che non deve e non può avere colori politici. Si tratta della salute dei nostri genitori, dei nostri figli. Non ci si può scontrare politicamente su cose simili. Anche il cinismo della politica deve, in questi casi, fermarsi. Se dovessimo cedere alle lusinghe dell’applauso facile, della battaglia velleitaria, della ricerca del consenso sulle macerie della comunità, fallirebbe la nostra società, non la commissione o il Sindaco o un direttore generale.
Per questo ancora una volta chiediamo anche a tutte le opposizioni di stringersi intorno a chi sta dedicando il suo tempo in questa battaglia collettiva e di ritornare a sedere all’interno della Commissione Speciale per la difesa dell’Ospedale.
Abbiamo bisogno di vegliare sugli impegni che sono stati assunti, prima dell’Estate, nei confronti di tutti i comuni del distretto come l’attivazione dello screening mammografico, di quello colposcopio e degli 8 posti di area critica, o come la riattivazione di cardiologia, la difesa del cardiologo h24, il potenziamento del personale nell’unità di biologia molecolare dopo il pensionamento della dirigente e tanto altro.
Dobbiamo continuare a dialogare con tutti i Sindaci e le Amministrazioni del nostro distretto e a condividere con loro ogni singola battaglia.
Serve però la politica, che non è (attenzione!) solo delegare o protestare verso soggetti politici che hanno dimostrato sensibilità: serve condividere quale ospedale immaginiamo nel 2030, con un progetto ed una visione credibile, concreta e proiettata al futuro.
Mi auguro che sia passato il tempo della politica che entra fin dentro le stanze dei reparti e si intromette nei trasferimenti e nelle nomine.
Bisogna andare oltre, è necessario un salto di qualità. Il consiglio ha scelto un presidente per la commissione a difesa dell’ospitale posto al confine tra ruolo politico e ruolo tecnico per una precisa volontà: individuare, attraverso la competenza e la conoscenza, un ruolo strategico, credibile, visionario e futuribile per l’Ospedale di Galatina.
Noi saremo in quel territorio di condivisione e di amore per la propria gente: pronti a accollarci responsabilità che purtroppo la legge non ci affida e a condividere le vittorie che siamo certi sapremo conquistare con l’unità e il desiderio di futuro.
Io ci sarò, il consiglio spero ci sia tutto. Ne sono certo per la qualità e la sensibilità di chi lo compone.

Fabio Vergine

 
Di P. Francesco D’Acquarica (del 21/09/2023 @ 21:10:15, in NohaBlog, linkato 774 volte)

Mi piace cominciare questa mia riflessione su San Michele di Noha riportando il testo dell’Inno, che, come ci ha tramandato Don Michele Alessandrelli, nel 1850 durante la novena si cantava ogni sera davanti all’altare di San Michele.

 

Salve d'amore un canto

sciogliamo all'inclito Angelo Santo.

A lui che proni invochiamo

di gigli e rose serti intrecciamo.

Fanciulli e vergini dal vostro cuore

un inno e un cantico parlin d'amore.

Col tuo brando fiero e potente

vincesti l'ira del rio serpente,

vendicasti col tuo valore

dei primi padri l'immenso errore.

Tu protettore,

custode eterno

dei figli d'Eva

contro l'inferno.

Tu che dal cielo

ci apri le porte,

che vegli il gelido

letto di morte.

O Sant'Arcangelo

su noi mortali

qual padre tenero

distendi le ali;

in Te confida l'umanità:

o Sant'Arcangelo pietà, pietà!

 

Dopo tanti anni di assenza da Noha mi sono trovato in piazza San Michele la sera di un 28 settembre di qualche anno fa, al rientro della processione in onore del Santo. Sulla gradinata della chiesa, davanti alla porta d’entrata, c’erano i portatori che sostenevano la statua del Santo Protettore, il Clero, e poi le associazioni e la gente…. tutti in piazza. E mi è piaciuta molto l’idea di far suonare alla banda musicale di turno l’Inno a san Michele Arcangelo. Non c’era bisogno di cantarlo. Bastava ascoltare in silenzio quella musica che tutti i cittadini di Noha hanno nel cuore. Mi è sembrato un momento di intenso raccoglimento, quasi di preghiera. E’ un inno che tutta la popolazione conosce perché da secoli lo si canta. Sicuramente il testo risente dello stile decadente dell’epoca in cui fu composto (probabilmente nella prima metà del 1800). L’autore è ignoto, ma la musica è solenne, e, suonata in piazza dalla banda musicale in quel momento particolare, dà un senso di grandiosità che coinvolge tutti i presenti.

Da sempre, ab immemorabili si direbbe, la chiesa madre di Noha  è dedicata a S. Michele Arcangelo.

Nel 1452, nella relazione della visita pastorale che il Vescovo di Nardò compì in quell’anno, si dice che Noha aveva tredici chiese, ma la più importante era quella di S. Angelo: ecclesia maior. Definita Ecclesia maior, per distinguerla da tutte le altre. Molto probabilmente il culto di S. Michele a Noha è antichissimo, anche se non abbiamo documenti per provarlo. Visto che la nostra cittadina divenne presto cristiana con lingua e rito greco, si può pensare che a cominciare dal V°  secolo sia iniziato a Noha il culto al nostro Santo Protettore.

Nel 1602 l’arciprete di quell’anno si preoccupò di precisare che la  Chiesa Parrocchiale di San Michele  fu  edificata sotto il titolo del glorioso S. Michele Arcangelo.

Sempre, in tutti i rifacimenti che la struttura della chiesa ha subìto nel tempo, l’altare di San Michele ha avuto una menzione speciale.

Nel 1621 sulla facciata della chiesa fu posta una statua  in pietra di San Michele con sotto la scritta in latino: 

Sancte Michael Arcangele

 Defende Nos in proelio

Ne pereamus in tremendo iudicio. A.D. 1621

O S. Michele Arcangelo difendici nella lotta

affinché non periamo nel tremendo giudizio. A.D. 1621

Quella statua ora si trova nel museo di Galatina, ma meriterebbe un posto più pregevole a Noha sia per l'antichità e sia per l'interesse storico e artistico.

A proposito del culto a San Michele è opportuno tenere presente l’origine di questa devozione anche in Puglia. 

La data del 29 settembre corrisponde alla consacrazione della chiesa dedicata nel V secolo a S. Michele al sesto miglio della via Salaria.  A Roma gli venne dedicato il celebre mausoleo di Adriano, conosciuto ormai col nome di Castel Sant’Angelo. A S. Michele è dedicato l'antico santuario, sorto nel VI secolo, che dal monte Gargano domina il mare Adriatico. Da questo luogo delle Apparizioni dell'Arcangelo "casa di Dio e porta del cielo", il culto a San Michele  si irradiò a partire dal V° secolo, in Occidente, così che il Santuario per più di 15 secoli è stato, e lo è tuttora, il faro del culto micaelico nel mondo.

L’altare di S. Michele che abbiamo nella nostra Chiesa Madre, restaurato nel 2007, è tutto costruito in pietra leccese con sculture di stile dorico. Nella nicchia vi è la statua in pietra leccese dell’Arcangelo vestito da guerriero e ai suoi piedi vi è il diavolo ferito dalla spada. Ai lati vi sono due colonne sempre in pietra leccese di stile dorico. Nelle basi di queste colonne sono scolpite in una Adamo ed Eva tentati dal serpente e nell'altra gli stessi scacciati dal Paradiso terrestre da un Angelo. Ai lati di queste colonne vi sono due statue, una di San Francesco d'Assisi e l'altra di Sant’Antonio di Padova. Sopra S. Michele vi è una scritta in latino:

D.O.M.

Orienti iubari coripheo praecipuo novo Iovi signifero

Michaeli Arcangelo munus  honos omen aere proprio

avicula suus celicola

D.Donatus Palama Archipraesbiter et cives Nohe

D.D.D.

Anno Domini 1652

            E cioè:

A Dio Ottimo Massimo

allo splendore  orientale,

al principale capo dei cori angelici. 

Michele Arcangelo,

vessillifero del nuovo Giove,

la munificenza, l'onore, l'augurio, 

a spese proprie il suo predecessore ora in cielo,

Don Donato Palama Arciprete  e i cittadini di Noha

Diedero,Donarono, Dedicarono

nell'anno del Signore 1652.

 

Molto bella quell’espressione “e i cittadini di Noha Diedero, Donarono, Dedicaro-no”. Sembra un invito e un impegno per noi, quello cioè di continuare a trasmettere a quanti verranno dopo di noi quanto noi abbiamo ricevuto dai nostri antenati sempre così attenti al culto per il nostro Santo Protettore.

P. Francesco D’Acquarica

 
Di Antonio Mellone (del 18/09/2023 @ 19:11:27, in Fetta di Mellone, linkato 569 volte)

Finalmente dopo la tempesta di annunci, video, post, dubbi esistenziali, qualche excusatio non petita e un’infinità di comunicati ufficiali, arrivò la quiete. È bastato un brain storming prefettizio per trovare il bandolo della matassa, svelare la soluzione al giallo, individuare il colpevole di quegl’impercettibili problemi di accesso al parterre del concertone dei Negramaro 20 Years Old: genetliaco celebrato all’aeroporto militare di Galatina a botte di 50/70 euro a cranio, bevande e parcheggio esclusi. A spiattellare l’arcano il nostro sindaco (membro del suddetto trust di cervelli), il quale, petto in fuori e pancia in dentro, con “orgoglio ed emozione” - come quando riceve tutto in ghingheri il ministro della guerra Crosetto (“Un uomo in grado di scaldare i cuori” [sic]) - con un epico ma viepiù lirico post sulla sua pagina ufficiale, rimanendo serio dichiara: “Il 31 agosto si è tenuta [sic] presso la Prefettura di Lecce un tavolo con l’obiettivo di fare finalmente chiarezza su cosa non abbia funzionato […]. Oggi abbiamo un’analisi di ciò che è accaduto e una ricostruzione degli accadimenti […]”. In parole povere e in estrema sintesi: “Un dato fra tutti: solo 300 macchine erano presenti alle 18.30 su oltre 9000 stalli disponibili. Questo ha portato un grande afflusso di auto verso i parcheggi in un lasso di tempo troppo breve. […]”. Per chi non conoscesse l’aramaico moderno codesti profondi pensierini tradotti in italiano suonano più o meno così: la colpa è tutta di quegli “ospiti” a pagamento che non si sono svegliati prima, e a migliaia hanno intasato le strade e le carrare di accesso all’aeroporto all’ultimo minuto, gridando poi allo scandalo. Fossero partiti il giorno avanti, oppure la mattina presto alla solita ora della raccolta del tabacco in quegli stessi campi, o al più subito dopo pranzo, sacrificando per una volta nella loro vita la siesta pomeridiana, tutto ‘sto casino non sarebbe successo, e noi altri probiviri ci saremmo risparmiati intasamenti, recriminazioni, commenti disperati sui social, la figura di deiezione planetaria associata a “Galatina mia”, nonché il ritardo di un’oretta all’inizio del concerto Meraviglioso. E mo’ con tanto di class action chiedono indietro i soldi dei biglietti e probabilmente pure il risarcimento dei danni, ‘sti marrani che non sono altro, digiuni dei più elementari principi del darwinismo sociale. Invece è dettaglio di secondaria importanza, senz’altro un’inezia, il fatto che se tutti i 25 mila “aspettatori” si fossero presentati ai cancelli alle 18.30 si sarebbe corso il rischio di dover rinviare lo spettacolo della band salentina dal ventennale al trentennale.

 

Oggetto: Interrogazione consigliare urgente su utilizzo quale parcheggio dell'area presso Pex Kartodromo prospiciente la S.P.362, di proprietà dell'Agenzia Nazionale per la amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata,per P'organizzazione dell'evento “concerto Negramaro di Galatina”.

Premesso che

questa A.C. ha accolto la richiesta avanzata dalla Ambaradan s.r.ls, concedendo il patrocinio richiesto e l'autorizzazione all'utilizzo del logo/stemma del Comune per l'evento dal titolo "NGR20", concerto del gruppo "Negramaro” programmato per il 12.08.2023 presso I'Aeroporto militare di Galatina;

L'evento patrocinato dalla P.A. avrebbe dovuto apportare un contributo culturale,promuovere l'immagine della Città e valorizzare il territorio comunale a livello turistico,sociale edeconomico;

in disparte da ogni considerazione in ordine all'effettiva promozione del territorio che l'evento in parola avrebbe dovuto dare, soprattutto in merito alle numerosissime polemiche in ordine all'organizzazione dello stesso e alla sua effettiva fruibilità da parte degli utenti,è dovere della P.A.chiarire ogni questione con riguardo l'uso di un'area di proprietà dell'Agenzia Nazionale per la amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalià organizzata,per fini squisitamente lucrativi da parte di soggetti terzi;

Come risulta dalla Deliberazione Della Giunta Comunale N.304 Del 09/08/2023, questa P.A.per conto della Società organizzatrice dell'evento ha provveduto ad acquisire la disponibilitànel periodo di interesse (1/15 agosto 2023),dell'area individuata presso l'ex Kartodromo prospiciente la S.P.362, di proprietà dell'Agenzia Nazionale per la amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e da destinare a parcheggio;

Più precisamente, questo Comune ha richiesto all'Agenzia, con apposita nota del 27.03.u.s.protc.n.15203 la concessione in comodato d'uso gratuito per il periodo 1-15 Agosto 2023,al fine di destinarlo ad arca parcheggio, come previsto nel progetto organizzativo dell'evento, e su apposita richiesta della Società organizzatrice dell'evento;

In ragione di quanto si legge nella citata Delibera di Giunta, P'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, con nota del 5/04/2023 protc.n.17272 ha riscontrato positivamente la richiesta del Comune,concedendo l'area indicata per il periodo richiesto;

Ciò premesso, è doveroso inquadrare brevemente la disciplina normativa che regola la gestione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata;

Il codice delle leggi antimafia (D.Lgs. 159/2011)ess.mm.agli artt. 45 e successivi disciplina la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Le norme richiamate sono state adottate dal legislatore con lo scopo di restituire alla comunità le ricchezze accumulate illecitamente dalle mafie. “Le mafie restituiscono il maltolto” era il nome della campagna avviata da Libera nell'anno della sua nascita,il 1995.

Oggi tali beni sono gestiti dall'Agenzia soprarichiamata, che sotto il controllo del ministero dell'Interno,si occupa della destinazione dei beni confiscati e li amministra in attesa del passaggio di gestione. Quasi il 79 per cento dei beni immobili "destinati" è in mano ai Comuni. In altri casi,invece,i beni sono assegnati alle forze dell'ordine o altri organi dello Stato. Gli enti territoriali destinatari possono amministrare direttamente il bene o assegnarlo in concessione gratuita ad associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative, comunità terapeutiche e di recupero,associazioni di protezione ambientale,a patto che non siano a scopo di lucro, e operatori dell'agricoltura sociale.

Dal richiamo delle norme in parola, emerge inconfutabilmente che i beni immobili possono essere mantenuti in proprietà allo Stato, che per il tramite dell'Agenzia potrà svolgere anche attivitàeconomiche i cui proventi andranno versati al Fondo Giustizia, oppure concessi in comodato d'uso gratuito ad organizzazioni di volontariato, a cooperative sociali o a comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti, ad altre tipologie di cooperative purché sia fermo il requisito della mancanza dello scopo di lucro.

E però con riguardo all'uso dell'arca confiscata alla mafia utilizzata in occasione dell'evento “concerto Negramaro”è evidente ed incontestabile che l'area è stata utilizzata da un soggetto che non solo non appartiene alle categorie indicate dalla legge,ma che ha agito esclusivamente per un fine di lucro/economico squisitamente personale.

·  Invero, è documentale che l'area in questione è stata utilizzata come parcheggio dalla Società FRIENDS & PARTNERS SPA, la quale ha preteso dai cittadini-utenti il pagamento di un ticket di € 20,00 per consentire l'accesso e la sosta in detta area, incassando diverse decine di migliaia di euro.

Ove l'uso ai fini di lucro (privato) non sia stato specificamente giustificato ed assentito per P'area concessa dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, o comunque vincolato al reimpiego per fini sociali, è del tutto evidente che la P.A. ha agito in totale spregio alla normativa di settore (codice antimafia).

Considerato che

a tutt'oggi nessunatto/convezione è reperibile presso P'Albo pretorio in ordine ai rapporti che sono intercorsi tra il Comune e la Società FRIENDS & PARTNERS SPA per la gestione dell'area in questione, e quindi non si ha contezza alcuna degli atti assentivi ed il rimpiego delle somme,

gli scriventi

Chiedono

di sapere:

 

- se l'Agenzia nazionale perl'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, è stata notiziata dell'uso dell'area di sua proprietà per fini economici da parte della Società FRIENDS & PARTNERS SPA;

- se, tra la P.A. e la società sia stata sottoscritta apposito atto/convenzione per la gestione dell'area che ne dispianasse, uso, modalità, termini e quanť'altro;

- se i proventi della area di parcheggio in questione conseguiti dalla società che ha preteso il pagamento del ticket nella misura di € 20,00 per ogni vettura sono destinati al reimpiego sociale;

- in definitiva quali provvedimenti questa Amministrazione ha adottato per la fattispecie in questione in coerenza ed ossequio delle prescrizioni imposte dal Codice Antimafia.

Per la tipologia delle problematiche evidenziate nella presente interpellanza e per le domande poste, oltre a chiede risposta urgente e in forma scritta n Consiglio comunale, la presente è inviata per opportuna conoscenza, compresi gli allegati delle documentazioni citate, all'Agenzia dei beni confiscati alla mafa, a Sua Eccellenza il Prefetto di Lecce, all'Autorità Nazionale Anticorruzione e alle associazioni a tutela dei consumatori.

Distinti saluti.

Galatina, 16 settembre 2023

I Consiglieri Comunali

ANTONICA Sandra

AMANTE Marcello

ANTONICA Anna

MARIANO Emanuele

TUNDO Loredana

 

 

 
Di Redazione (del 17/09/2023 @ 17:09:11, in Comunicato Stampa, linkato 191 volte)

Diventa pienamente operativa la “Rete dei servizi per il lavoro” tra Comune di Galatina, Ambito territoriale sociale di Galatina e Arpal Puglia-Ambito territoriale di Lecce, un protocollo di intesa che aiuterà i cittadini nella ricerca del proprio progetto di vita e di lavoro.

Presso gli SPIOL (sportello per l’informazione, l’orientamento e l’accompagnamento al lavoro) dell’Ambito Sociale di Zona di Galatina gli operatori dei Centri per l’Impiego potranno rilasciare, con priorità per i soggetti fragili o o svantaggiati in carico ai Comuni, documenti come il C2 storico, la DiD o altri servizi di politiche attive per il lavoro.

E’ necessario prenotare un appuntamento chiamando presso i numeri degli SPIOL secondo l seguente calendario:

 

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