Di Redazione (del 04/05/2026 @ 13:35:18, in Comunicato Stampa, linkato 90 volte)

Con una giornata di anticipo l’Olimpia Sbv Galatina mette in archivio il campionato, rende vano (ai fini della classifica) il derby con i Falchi Ugento e conquista la promozione nella serie C nazionale di primo livello. Il cospicuo vantaggio di cinque punti sugli ugentini con cui si è accinta ad affrontare la DGV Squinzano le assegnava una condizione psicologica di spessore e una preminente posizione aritmetica.

Ed infatti nel calcolo combinatorio delle probabilità anche una vittoria al tie break sul team di De Giorgi sarebbe bastato al gruppo capitanato da Sirsi per raggiungere l’obiettivo, non escludendo le altre due possibilità rimaste: sconfitta secca o al tie break.

Si sarebbe arrivati in queste ultime evenienze alla sfida in casa Falchi o con un vantaggio per il Galatina di +3 o in una posizione di parità di punteggio (con la vittoria netta degli avversari), affidando alla classifica avulsa il verdetto finale.

Ha spazzato via tutti i dubbi un lavoro di squadra coordinato, privo di affanni che hanno legittimato una sinergia fra reparti esaltandone la tattica. Sulle difficoltà nel finale del secondo set che hanno portato la gara sulla momentanea parità, pesano i tre errori al servizio sul punteggio di 19-21 e la bravura del regista De Giorgi a smarcare spesso il suo opposto Carlà che ha chiuso con un ace il set a proprio favore.

1 Set

Partenza ficcante e determinata dei padroni di casa. Il servizio flottante di R. De Lorentis mette in difficoltà la ricezione ospite, Stefàno è attento a muro, Pica blocca il suo omologo Carlà e con uno scarto di +9 punti (10-1) mister De Giorgi brucia i suoi due time out. Un’invasione di Epifani, un mani fuori di Mello e due errori di R. De Lorentis fanno lievitare i punti della DG Volley con Pica e C. De Lorentis che limitano il recupero avversario (13-8). Il time out in casa Olimpia Sbv rigenera i galatinesi: Peschiulli, R. De Lorentis e una nuova murata di Stefàno su Carlà riaprono il break(17-10) ma è proprio l’opposto squinzanese a rendersi finalizzatore efficace dimezzando il divario(18-15). La reazione galatinese è affidata a Pica ma ben tre errori al servizio del Galatina tengono vivo un parziale(21-18), vanificato dagli ospiti con un doppio errore alla battuta e Pica chiude il set per i suoi colori(25-21).

II set

Epifani confeziona in apertura un doppio ace, Carlà mura Pica e R. de Lorentis va ripetutamente a segno con la prima linea squinzanese che mantiene la gara in equilibrio(10-9).  Si spegne la luce in casa Olimpia Sbv e salta la cerniera difensiva, per una distribuzione poco leggibile di De Giorgi che consente a Carlà di concludere efficacemente. Un piccolo sbandamento procura un fallo di posizione, l’invasione di Stefàno accende il time out in casa galatinese ed il punteggio è penalizzante: 10-14.

La parità è nelle mani di Pica che prima mura Bonazzi, poi conclude un tris di conclusioni per il 15-15. Il doppio cambio A.Preste per Pica e Murrone per Epifani mantiene in linea di galleggiamento Galatina, nonostante le conclusioni di Taurino e Mello a cui risponde con un poker R. De Lorentis(20-22). La tensione è palpante nel sestetto galatinese che commette tre errori al servizio (Murrone, Stefàno e Pica)cedendo il set all’ace di Carlà(21-25).

III set

E’ un’Olimpia Sbv molto tranquilla quella che scende in campo. Nessuna apprensione, difesa imperniata su un Quaranta molto attento e con un Peschiulli che sale alla ribalta (9-6). Le finalizzazioni ospiti sono sempre affidate all’opposto squinzanese che non trova corridoi liberi , ma tocchi a muro e due roof block di Peschiulli e C. De Lorentis che fanno segnare un 18-10 inappellabile. Si dividono gli affondi-punto per un 23-14 tranquillizzante C. De lorentis, Murrone ed Epifani , poi Peschiulli mette il sigillo ad un set spettacolare ( 6 punti in questo parziale) e il 2-1 va in archivio sul 25-16.

IV set

La reazione ospite ha un impatto nervoso che produce errori nelle conclusioni di Carlà e Bonazzi. Di rimando sono efficaci gli attacchi di Pica ,l’ace di Stefàno e la conclusione di Peschiulli(13-6). E’ attentissimo il centrale ruffanese: si ripete in attacco e con un monster block (17-7) fa esporre bandiera bianca alla DG Volley.

Le panchine danno il via alle sostituzioni con Cazzorla che rileva De Giorgi nelle fila squinzanesi, mentre nei padroni di casa c’è l’avvicendamento di Murrone con C. De Lorentis, E. Preste con Stefàno, Sirsi con Pica ,Legari con Peschiulli e Panico con Quaranta.

Il finale lo scrive Mirko Murrone. Prima mette a segno due attacchi consecutivi (21-10) poi, trova un ace che fa scattare in piedi tutta la tribuna, gremita da tifosi ed appassionati che tributano applausi a tutta la squadra. E’ il 25-14 che vale il 3-1 sulla squadra ospite.

Una menzione particolare merita il dirigente accompagnatore Santo Buracci che ha allenato la squadra a trovare coralità e coesione, facendo valere la sincronia tra i giocatori in quello che è un fattore determinante per la vittoria.

Altro merito va al D.S. Davide Guarini per aver costruito un organico di spessore anche se di difficile amalgama, poi finalmente sbozzato e completato da un’analisi introspettiva di ogni singolo elemento.

Un ringraziamento infine a tutti i dirigenti della società, agli sponsor e all’Associazione “ Gli amici di Luigi Baldari” che hanno contribuito a realizzare questo obiettivo.

E’ serie C!

TABELINO

OLIMPIA SBV GALATINA- DGV TIGERS SQUINZANO 3-1(  25-21,21-25,25-16,25-14) 

Galatina: Epifani 3,Peschiulli 10,Pica 19,Stefàno 4,Notaro,Sirsi(K),C. De Lorentis 8,R. De Lorentis 19,Legari, A.Preste, Quaranta(L1),Panico(L2),E. Preste, Murrone 4, Ballarino,Dantoni

Dir, acc. Santo Buracci   Fisioter. Roberto Ciccardi, Segnapunti Sergio Carrozzini, Salvatore Cucurachi

Squinzano:Bonazzi,Mello,PierriS.,Pezzuto,Carlà,Cazzorla,Taurino,Matteo,Buccarella,Giannone,Rampino,Scordari,De Giorgi A.,Pierri M.

All. Michele De Giorgi   Dir. Acc. Paola Solazzo

Piero de Lorentis       Olimpia Sbv Galatina

 

 
 
Di Antonio Mellone (del 01/05/2026 @ 19:16:23, in NohaBlog, linkato 371 volte)

Dopo le Plastic-free, le Car-free e le Waste-free cities, da un po’ di tempo in qua Noha e Galatina (non si sa ancora chi tra le due ne avrà il primato) si stanno cimentando (o cementando fate voi) nel nuovo modello invero ampiamente sperimentato, quello della Tree-free city, vale a dire la città libera dagli alberi, soprattutto quelli d’alto fusto.   

Noi altri – che ingenui - c’eravamo illusi che la giunta in carica fosse denominata Vergine per via del suo naturale connubio con il concetto di foresta: mai e poi mai l’avremmo associata all’utilizzo spasmodico della sega a ogni ora del giorno e della notte.

Questa volta a farne le spese un paio di bellimbusti monumentali della villetta prospiciente l’ingresso dello stadio di Noha, piante stupende, in salute, benché non proprio in verticale come pali di cuccagna. “Pericolosi”, ti dicono in coro i tecnici della comune; “Agronomo da tastiera”, t’apostrofano i virginei pollowers di complemento; “E allora il parco periurbano?”, ti fa eco con la consueta prosopopea green l’assessore benaltrista, ça va sans dire, al ramo.

E non vi dico il resto dei commenti sparpagliati qua e là come aghi al vento dagli aspiranti Attila de Nohantri: chicche della serie: “I pini hanno fatto il loro tempo”, “Togliete quei pini”, “Sporcano”, “Bisogna abbatterli tutti” (giuro: lo hanno scritto davvero, ne conservo gli screenshot). Un altro se n’è uscito con “C’è anche quello vicino al supermercato DOK che è in una situazione di pericolo”: il badante di corvée se la prende con un arbusto spettacolare che con molte probabilità non cadrebbe manco con un uragano d’intensità 5 della scala Saffir-Simpson: e maisia Signore proporre la rimozione delle cementine scoppulate intorno a quelle povere radici che cercano di far capolino tra le fughe laterizie: meglio segare l’albero rasoterra e buonanotte ai neuroni, anch’essi, poveretti, in stato vegetativo.

 

Di Loredana Tundo (del 01/05/2026 @ 18:54:59, in Comunicato Stampa, linkato 158 volte)

Dal sindaco Fabio Vergine abbiamo letto e ascoltato tanta filosofia, ma, come al solito, nessuna risposta.

Al fine di essere più concreti e andare al punto, gliele poniamo noi le domande alle quali, magari, si degnerà di dare una risposta.

E chi lo sa, anche con uno scatto d'orgoglio qualche consigliere comunale ci farà sentire la sua voce, dopo aver dovuto prendere atto dell'ennesima novità (dopo il trattamento degli ex assessori Perrone e Palombini).

1. La concessione della delega ad un consigliere definito di minoranza presuppone un accordo elettorale in vista delle prossime elezioni? Sì o no?

2. Come mai non è stato scelto un consigliere della maggioranza per il ruolo di delegato a Noha? Erano considerati meno meritevoli e capaci di lui?

3. Come mai, quando nel marzo 2018 l'allora opposizione al sindaco Amante abbandonò l'aula, uno dei leader dell'attuale coalizione di Vergine capeggiava quella protesta e oggi, dalle pagine facebook di Avanti Insieme, grida allo scandalo?

 

Abbiamo letto e ascoltato la replica del Sindaco e l'abbiamo trovata imbarazzata ed imbarazzante.

Chiariamo ulteriormente e con nettezza la nostra posizione: non abbiamo cercato scorciatoie;

non abbiamo bisogno di narrazioni furbe.

In parole semplici, ci abbiamo messo la faccia e abbiamo sentito il bisogno di mettere distanza, e lo ripetiamo anche fisica, da questo modo di intendere la politica.

Le domande a cui chiediamo risposte chiare e soprattutto vere sono le seguenti:

  1. C'è o non c'è con il consigliere un accordo pre-elettorale? Perché se c'è, È UN PROBLEMA PER LA DEMOCRAZIA.
  2. L’ipocrita e sorridente pacificazione di cui narra il Sindaco, che gestisce il potere da 4 anni, è prodromica alla restaurazione del pensiero unico e alla negazione invece del pensiero critico? Perché noi NON SIAMO DISPONIBILI neanche a pensarlo.

E sempre a proposito della imbarazzata e imbarazzante risposta del Sindaco ci preme sottolineare che portare come esempio la costituzione della Commissione Sanità è l'ennesima bugiarda narrazione fuorviante.

 

Di Redazione (del 01/05/2026 @ 18:39:53, in Comunicato Stampa, linkato 133 volte)

La penultima giornata del campionato di serie D in programma sabato 02 maggio alle ore 18.00 nel palazzetto di via Montinari, offre alla compagine galatinese la prima opportunità di chiudere in anticipo il campionato guadagnando la promozione matematica in serie C.

Nel computo delle probabilità a favore dei galatinesi, stante il divario di +5 (51punti per la capo classifica) sull’immediata inseguitrice Falchi Ugento (46), anche una vittoria al tie break sulla DGV Tigers Squinzano basterebbe al gruppo capitanato da Sirsi per raggiungere l’obiettivo.

In alternativa le altre eventualità, data per certa la vittoria ugentina sulla Materdomini Castellana, passano attraverso uno scontro finale decisivo in casa Falchi. Infatti una sconfitta secca del Galatina (0-3, 1-3) sabato contro Squinzano, posizionerebbe i ragazzi di Maurizio De Giorgi con 49 punti a -2 dall’Olimpia Sbv bloccata a 51, mentre una sconfitta al tie break per 2-3 assegnerebbe un solo punto al Galatina (52).

Si arriverebbe così alla sfida diretta in casa Falchi con un vantaggio per il Galatina di +3, lasciando la possibilità agli avversari (con una vittoria netta) di affiancare l’Olimpia Sbv. Sarebbe poi la classifica avulsa sulla scorta dei parametri regolamentari (punti negli scontri diretti, quoziente set, quoziente punti) a determinare la promozione di una delle due squadre.

 

Di Michele Scalese (del 30/04/2026 @ 08:44:48, in Comunicato Stampa, linkato 157 volte)

Il Circolo del Partito Democratico di Noha respinge con fermezza le dichiarazioni del sindaco Fabio Vergine, che ha definito “assenza” il comportamento della minoranza in Consiglio comunale. È una lettura comoda, ma profondamente fuorviante.

Quando viene meno il confronto, quando le decisioni vengono assunte senza condivisione e quando l’opposizione viene sistematicamente esclusa dai processi decisionali perché il pungolo delle criticità emerse non fa reggere il confronto della maggioranza, la scelta di non partecipare o di abbandonare l’aula rappresenta un atto politico legittimo seppur profondamente sofferto. Non una fuga, ma una forma di protesta concordata con gli organi dirigenziali di partito e dei movimenti.

Parlare di “collaborazione” in queste condizioni appare quanto meno contraddittorio. La collaborazione istituzionale non si proclama a parole, ma si costruisce nei fatti. E i fatti dicono che neppure su scelte rilevanti come nomine e incarichi legati alla rappresentanza territoriale vi è stata alcuna informazione preventiva nei confronti dei consiglieri di opposizione. Seppur in differita, partecipiamo ai Consigli Comunali e mai una volta questa maggioranza abbia preso la parola per costruire, edificare o produrre insieme una idea di Cittá. L’occasione è sempre stata un attacco continuo e costante ad una minoranza che ha il diritto di dissentire (e se dissente spesso magari il problema potrebbe stare dall’altra parte e non in chi fa il suo legittimo dovere . La verità è che siamo esausti di una politica ad personam che approfitta del ruolo secondo logiche di potere. Siamo stanchi di cambi di rotta, passaggi, salti per trovare collocazione politica senza un minimo di dignità politica. Un atteggiamento che denota una evidente mancanza di rispetto istituzionale.

In questo quadro si inserisce anche la recente nomina del consigliere Emanuele Mariano come riferimento per la frazione di Noha. Un passaggio politicamente significativo: eletto nel 2022 tra i banchi dell’opposizione, oggi entra nella maggioranza e, a circa un anno dalle elezioni, riceve un incarico. È difficile non leggere questa scelta come un vero e proprio “premio politico”, che alimenta il sospetto di dinamiche riconducibili a quelle che i cittadini conoscono bene come cambiali elettorali.

È questo il modello di “collaborazione” che si vuole proporre?

 

Di Redazione (del 30/04/2026 @ 08:34:30, in Comunicato Stampa, linkato 168 volte)

Con l'approvazione del Regolamento per la manomissione del suolo pubblico diciamo basta alla toppe precarie sulle nostre strade: d'ora in poi chi scava deve garantire un ripristino a regola d'arte dell'intera porzione di manto stradale.

Quante volte, dopo il rifacimento del manto stradale, abbiamo pensato: “𝑉𝑒𝑑𝑟𝑎𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑎𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑜 𝑟𝑜𝑣𝑖𝑛𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑖.”

Con questo nuovo regolamento introduciamo una procedura di autorizzazione più rigorosa sulle richieste di scavo e regole certe per garantire che chiunque intervenga sul suolo pubblico lo ripristini in maniera perfetta asfaltando una porzione di strada più ampia. 

Una delle novità principali a tutela del patrimonio stradale comunale e della sicurezza dei cittadini è l'introduzione di un sistema di cauzione obbligatoria per chi effettua i lavori. 
Prima di iniziare qualsiasi attività di manomissione del suolo pubblico le ditte dovranno depositare una garanzia economica che il comune potrà utilizzare per ripristinare eventuali difformità o cedimenti causati dagli scavi.

 

Di Redazione (del 30/04/2026 @ 08:33:05, in Comunicato Stampa, linkato 163 volte)
In questi ultimi giorni si sono moltiplicati gli appelli per risolvere un problema annoso e ben noto a Contrada Scorpio, dove diversi cittadini sono costretti a razionalizzare l’uso dell’acqua per la scarsa disponibilità idrica. Di fronte a questa situazione, che incide direttamente sulla qualità della vita delle famiglie residenti, dal Sindaco ho letto solo un commento sgarbato nei confronti di un nostro concittadino, privo di proposte concrete per affrontarla.
 
Senza alcuno spirito polemico – che non mi ha mai contraddistinto – ma con il senso di responsabilità e la collaborazione istituzionale che ritengo doverosi, intendo suggerire un percorso possibile: laborioso, ma capace di garantire una soluzione definitiva.
I cittadini di Contrada Scorpio hanno regolarmente pagato la Bucalossi e, come tali, hanno pieno diritto ai servizi essenziali, a partire da acqua e fogna.
 
Ricordo che, durante l’Amministrazione Amante, tutta Galatina e le frazioni furono dotate di tronchi idrici e fognari senza gravare sulle casse comunali, grazie a finanziamenti ottenuti dall’Ente. Tra questi, quello che permise di portare l’acqua da Galatina a Santa Barbara.
 
 

Come consiglieri di minoranza che hanno, fin qui, svolto il dovere per il quale sono stati votati ed eletti, alla luce di ciò che è avvenuto, non possiamo non esprimere forte perplessità rispetto alla recente decisione del Sindaco di attribuire un incarico fiduciario a un consigliere eletto tra le fila della minoranza, che assumerà funzioni di delegato all’anagrafe in piena rappresentanza del Sindaco Vergine, contro il quale si era candidato.

In tale contesto, la nostra eventuale presenza in aula, pur nel rispetto dell’organo consiliare e delle persone, rischierebbe di essere interpretata come una legittimazione politica di una scelta che riteniamo abbia compromesso il principio di rappresentanza democratica della minoranza.

Pertanto, con senso di responsabilità e con profondo rispetto per l’istituzione, comunichiamo la nostra decisione di non prendere parte alla seduta consiliare, quale forma di protesta politica e istituzionale contro una scelta che consideriamo lesiva dell’equilibrio democratico dell’assemblea.

Attendiamo perciò che sia fatta chiarezza e che il consigliere abbia il coraggio e la dignità di comunicare le proprie decisioni. Prendiamo le distanze, anche fisicamente, da questo modo di intendere la politica, dall’ennesimo incarico premiale a chi si è candidato con Vergine o a chi viene preventivamente premiato perché si candiderà.

 

 

 


This is Noha, the place we li...

Categorie News


Catalogati per mese:


Gli interventi più cliccati

Sondaggi


Info


Quanti siamo

Ci sono  persone collegate

Seguici sui Canali di

facebook Twitter YouTube Google Buzz

Calendario

< aprile 2038 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
   
             

Meteo

Previsioni del Tempo

La Raccolta Differenziata