L'"adesso" e l'"ora della nostra morte" (l'ultima invocazione dell'Ave Maria) per Antonietta De Lorenzis Demetru sono arrivati a coincidere proprio ieri, all'età di 91 anni.
In paese non si fa che parlar bene di lei, della sua affabilità, della disponibilità nel servire la comunità, a partire da quella parrocchiale.
Ha sempre vissuto a Noha, nel centro storico, all'ombra del campanile, e dunque tutti gli arcipreti succedutisi nel tempo, fidandosi ciecamente di lei, le hanno affidato le chiavi della chiesa matrice.
Intere generazioni di chierichetti son cresciute sperimentando la sua benevolenza, i consigli discreti, le riparazioni alla veste e alla cotta, la bontà di qualche suo panino, ma pure di pittule, arance e cioccolatini.
Antonietta portava fiera lo scapolare dell'associazione San Luigi, di cui, fino a quando possibile, è stata anche resistente vessillifera nel corso delle processioni solenni.
Grazie a lei, ai battezzandi non mancava mai l'acqua tiepida (dopo la chiusura del bar di Ninetto), e al celebrante il ghiaccio nell'ampollina dell'acqua durante il solleone, e la boule calda per lo scaldamani in inverno.
Sempre curata, mise ricercata, sembrava che gli anni per lei a un certo momento si fossero fermati: invece corre sempre piu veloce, senza tregua, il tempo, per tutti.
Per Antonietta sicuramente verso l'Infinito e l'Eternità.

Condoglianze alla famiglia, alla parrocchia, e ai tanti nohani vicini e lontani che le hanno voluto bene.
Noha.it
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