Presso la sede della Sezione Ambiente della Provincia di Lecce, il giorno martedì 26/05/2026, è fissata la prosecuzione dei lavori della Conferenza di Servizi decisoria in modalità telematica, ai fini del rilascio del provvedimento autorizzativo unico regionale del progetto per l’impianto di biogas da trattamento di rifiuti “Forenergy S.r.l.”, da costruire nella Zona Industriale di Galatina/Soleto.
Si tratta dell'ennesimo progetto “privato” proposto sul territorio per la produzione di cosiddetto biogas (il bio, insieme a eco, green, circular, ecc. rendono più belle tutte le schifezze) mediante la digestione anaerobica di biomasse dove, accanto ai rifiuti organici (FORSU - Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani), saranno miscelati altri rifiuti, come per esempio: scarti agricoli e agroindustriali, fanghi dei depuratori e liquami. Il processo industriale prevede, come da dati presenti nel progetto, un ingente consumo di acqua, e l’uso di solventi chimici.
Secondo studi scientifici pubblici, dal processo di estrazione del biogas e del compost ricavato possono derivare gravi rischi sanitari e quindi di contaminazione, senza considerare l'apporto dell'inquinamento da traffico in tutte le direzioni. [*]
Gli impianti di cosiddetto biogas sono fortemente incentivati dal Decreto Ministeriale del 15 settembre 2022 per la cosiddetta transizione energetica, che li fa rientrare magicamente tra le fonti di energia alternativa ai combustibili da fossile, e questo motiva maggiormente la richiesta di nuovi progetti senza tener conto del fabbisogno delle comunità. Difatti, nella sola provincia di Lecce oggi se ne contano almeno sette. A questi bisogna aggiungere i 17 che AQP (Acquedotto Pugliese) vorrebbe realizzare in tutta la Puglia, di cui 6 destinati in provincia di Lecce (Copertino, Lecce, Maglie, Gallipoli, Nardò, San Cesario di Lecce). Impianti che aumenterebbero l’inquinamento in aggiunta alle tante, troppe, emissioni delle industrie che da anni sono attive sul nostro territorio.
Come già espresso durante la prima Conferenza dei Servizi, la Provincia ha confermato l’inutilità dell’impianto nell’area Galatina/Soleto, in quanto contrario ai principi del buon senso. Difatti, al punto 3) del verbale della CDS [**], pubblicato sull’albo pretorio provinciale, possiamo leggere: “…il Presidente fa rilevare che, contrariamente a quanto indicato, nel territorio della Provincia di Lecce è già presente e operante l’impianto Calimera BIO S.r.l. (sito nel Comune di Calimera) che tratta fino a 30.000 t/a e nel Comune di Galatone è stato autorizzato l’impianto della Società Salento Green S.r.l. per trattare fino a 20.000,00 t/a. Peraltro, tenuto conto che all’interno del documento allegato alla DGR 615 del 16 maggio 2024 di aggiornamento del piano di rifiuti solidi urbani è stabilito il fabbisogno impiantistico nella provincia di Lecce, che dovrebbe consentire il trattamento di 50.000 tonn/anno FORSU, parrebbe che detto fabbisogno risulti in realtà già soddisfatto dai due impianti sopracitati”
Salento Green, nel mese di agosto 2024 ha già richiesto l’ampliamento della sua produzione di ulteriori 36.000 t/a per cui il totale ammonterebbe a 56.000 t/a.
Come associazioni del territorio sottoscriventi [***], allarmati per i risultati che emergono da “Report Ambiente e Salute” https://issuu.com/forumambientesalute/docs/report_ambiente_salute_in_provincia_di_lecce_2020, che indicano Galatina ed il suo hinterland, così come confermato anche dal registro dei Tumori di Asl pubblicato lo scorso anno, come l’area con i picchi di patologie tumorali più alti rispetto agli altri comuni del circondario:
[**] (PAUR - Verbale CDS 2 FORENERGY)
[***] (Osservazioni FORENERGY SRL rev. 19.05.2025)
Marcello D’Acquarica
Noi Ambiente e Beni Culturali di Noha e Galatina

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