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Martedi 27 gennaio 2026 alle ore 19 30 presso la libreria Viva di Galatina. Ingresso libero.
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In occasione della Giornata della Memoria, il prossimo 27 gennaio, gli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo Polo 3 saranno protagonisti di un importante incontro con Donato Maglio e Gabriel Alemanni, studiosi della Shoah e autori del libro Il diavolo di Birkenau. Il regno di Josef Mengele da Auschwitz al Sudamerica.
L’incontro si inserisce nel Progetto Lettura dell’Istituto e rientra nella rassegna di appuntamenti culturali “Conversazione con…”, pensata per avvicinare gli studenti alla lettura consapevole e al dialogo diretto con gli autori, favorendo la riflessione critica su temi di grande valore storico, civile e umano.
Il libro Il diavolo di Birkenau. Il regno di Josef Mengele da Auschwitz al Sudamerica affronta una delle pagine più tragiche del Novecento, raccontando la Shoah attraverso una rigorosa ricostruzione storica che mette al centro la memoria, la responsabilità individuale e il dovere del ricordo. Un testo intenso e impegnativo, scelto proprio per stimolare nei ragazzi una comprensione profonda degli eventi storici e delle loro conseguenze, contrastando ogni forma di negazionismo, indifferenza e odio.
Durante la conversazione con gli autori, gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con i ricercatori, porre domande, condividere riflessioni e approfondire il contesto storico e umano del libro, trasformando la lettura in un’esperienza viva e partecipata. Un momento educativo di grande valore, che intende rendere la memoria non solo un esercizio di ricordo, ma un impegno attivo per il presente e il futuro.
L’iniziativa conferma l’attenzione dell’Istituto Comprensivo Polo 3 verso un’educazione fondata sui valori della memoria, della pace, del rispetto e della cittadinanza consapevole, riconoscendo nella scuola un luogo privilegiato per la costruzione di una coscienza critica nelle nuove generazioni.
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In un clima di grande curiosità e partecipazione, gli alunni delle classi quinte hanno vissuto un importante momento di continuità, pensato per accompagnarli con consapevolezza verso la scelta della scuola secondaria di primo grado, nella palestra del loro istituto. L’incontro ha avuto l’obiettivo di presentare l’Indirizzo Musicale della scuola secondaria Giovanni XXIII.
A guidare i ragazzi in questo viaggio alla scoperta delle note sono stati due esperti del settore, tra cui la Professoressa Loredana Calò che hanno illustrato come lo studio di uno strumento non sia un semplice passatempo, ma un vero e proprio percorso curriculare della durata di tre anni.
Questi sono i punti chiave emersi durante l'incontro:
Una volta scelto, lo strumento diventa una materia di studio a tutti gli effetti, integrata nel piano di studi insieme a italiano, matematica e le altre discipline.
Gli studenti avranno la possibilità di frequentare un’ora aggiuntiva di strumento nel pomeriggio, approfondendo sia la teoria che la pratica esecutiva.
Gli strumenti protagonisti sono Tromba, Clarinetto e Sax per quanto riguarda gli strumenti a fiato, oppure tutta la sezione ritmica delle percussioni.
Oltre alla tecnica, gli esperti hanno toccato corde profonde spiegando l'immenso valore formativo della musica. È stato sottolineato come lo studio di uno strumento aiuti a sviluppare le capacità logiche e la disciplina, potenziando la concentrazione e la coordinazione.
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Ho appreso dall’albo pretorio del comune di Galatina, vale a dire dai social, la notizia del rimpasto della giunta Spotify (leggi Spoti fai) meglio nota come Giunta Mc Donald’s, per via dei sogni bagnati di molti fra i suoi esponenti al solo pensiero dell’arrivo in città del noto colosso culinar-trumpiano contrassegnato dalla M giallo oro (ebbene sì, Galatina è stata conquistata dallo Zio Sam molto prima della Groenlandia e senza colpo ferire). Rimpasto, dicevo, che non fa altro che inverare la proprietà commutativa della moltiplicazione, ovverosia la regola fondamentale dell’algebra secondo cui cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia.
Da Galatina.it apprendo con non poca trepidazione che, mentre un ex assessore si occuperà giustamente del gabinetto del sindaco, tal Diego Garzia fa incetta di un bel po’ di deleghe (quando si dice Garzia larghi) che vanno dai Servizi Sociali all’Ambito Territoriale Sociale di Zona, dalla Pubblica Istruzione alle Frazioni di Collemeto e Santa Barbara. Al contempo Lavori Pubblici, Patrimonio, Ambiente, Servizi Cimiteriali, Manutenzione di strade e (superstite) Verde Pubblico toccheranno al nostro Pierluigi Mandorino, ora non più delegato alla Frazione di Noha.
E qui sorge spontanea una domanda: “In tutto questo bailamme, Noha in che mani è andata o andrà a finire?”
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Premetto che i miei rapporti politici con Mandorino non sono stati sempre idilliaci e non è la prima volta (purtroppo nemmeno l’ultima) che polemizzo con lui sui piccoli e apparentemente insignificanti temi (tipo i rintocchi della torre dell’orologio riservati, dopo il restauro all’apparato sonoro, soltanto alla campana delle ore e non anche a quella dei quarti come storia vorrebbe) ma di più su quelli ben più sostanziali, ecco diciamo più appassionanti, riguardanti non soltanto la visione di una città (o di un borgo come quello nohano) ma soprattutto il pensiero politico dal quale necessariamente scaturisce la prassi, cioè la sommatoria delle scelte concrete di un governo (mi riferisco per esempio al suo “Socialismo capitalistico”: in pratica un ossimoro nei confronti del quale ho sempre dichiarato la mia totale incompatibilità culturale, se non addirittura tutto il mio sconfortato ribrezzo: come puoi dirti socialista e sposare al contempo le categorie del neoliberismo o peggio ancora del leghismo destronzo rimane un mistero: e non sto parlando del ponte sullo Stretto o del ponte Picaleo, qui anzi si discetta di questioni, come dire, costituzionali).
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Cari amici, a mente fredda vorrei condividere con voi l’emozione per la nomina ad Assessore con deleghe ai Lavori Pubblici, patrimonio, ambiente, servizi cimiteriali, manutenzione strade e verde pubblico della Città di Galatina che mi è stata conferita dal Sindaco.
Accolgo questa sfida e questo impegno con l’entusiasmo e la determinazione che mi hanno sempre guidato da attivista, da segretario di partito e da Consigliere comunale, pronto a mettere ancora più energia al servizio della nostra comunità.
Ringrazio il Sindaco Fabio Vergine per aver creduto in me sin dal primo giorno e per avermi confermato la sua fiducia con questa nomina. Lavoreremo fianco a fianco assieme ai colleghi Assessori e Consiglieri per continuare a tracciare il futuro di Galatina, Noha, Collemeto e Santa Barbara.
Ci tengo inoltre a ringraziare l’Assessore uscente Peppino Spoti per l’ottimo lavoro svolto, per la sua costante disponibilità e, soprattutto, per aver dato avvio ad un importante processo di sviluppo del territorio attraverso la cantierizzazione di tante opere strategiche.
Raccolgo con orgoglio e responsabilità la sua eredità, garantendo continuità ai progetti già avviati e massima attenzione a tutti gli interventi necessari per garantire la crescita, il decoro e lo sviluppo di Galatina e frazioni.
Rivolgo inoltre il mio in bocca al lupo a Luigi Masciullo che prenderà il mio posto il Consiglio comunale e che assieme al consigliere Sparapane Massimo rappresenterà il gruppo Avanti Insieme per Galatina nell’Assemblea cittadina.
Pierluigi Mandorino
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Quando qualche giorno fa, ironizzando sulla guida dell’amministrazione galatinese, dichiaravo che è Spoti il vero sindaco della città, ho sbagliato. Mi sbagliavo. In realtà sono due i primi cittadini: Spoti e Mellone.
Quello che è successo in queste ore, l’azzeramento della giunta e la sua riformulazione, non ha nulla di politico, né di deciso da Vergine. Non è nient’altro che una richiesta chiara del sindaco di Nardò: Camilla Palombini ha rifiutato di candidarsi nella Lega alle regionali e per questo va fatta fuori dalla giunta.
L’ex assessora, sfiduciata e poi sostituita, ha spiegato bene con una lettera, sul fatto che non è mai esistito alcun accordo sull’avvicendamento. Non faccio fatica a crederle. Inoltre, l’ex assessora, in questi tre anni e mezzo, ha lavorato sempre con la fiducia dell’amministrazione, nessun atto è stato contestato o è andato in un’altra direzione rispetto alla maggioranza. Quindi se sfiducia è, è una sfiducia verso la maggioranza stessa.
Tutto il resto è contorno, spostamento di pedine e rotazione, anche fisiologica, delle deleghe.
Tutto questo mentre la lista Avanti Insieme si ricompatta, dopo i grattacapi delle regionali, la svolta leghista non è stata digerita dai dirigenti storici e cambia assetto. Ma di fatto non cambia nulla.
Vergine appare in balia di alcune personalità che, però, ora va ricordato, sono le stesse ad averlo portato in auge.
E poi, ben due ciliegine sulla torta.
La prima: la sconfitta per la Capitale della Cultura 2028 non ha insegnato nulla, perché continuiamo ad essere uno dei pochissimi comuni senza un assessore alla cultura.
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Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto Comunale e dell'art. 29 del Regolamento del C.C., il Consiglio Comunale è convocato in seduta straordinaria di 1^ convocazione per il giorno giorno 27 gennaio 2026 alle ore 15:00 con continuazione e, occorrendo, in 2^ convocazione per il giorno 28 gennaio 2026 alle ore 15:30 con continuazione, presso la Sala Conferenze dell’ex Convento Santa Chiara -piano primo- Piazzetta Galluccio, per trattare i seguenti argomenti:
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Un ponte verso l'Europa, un'opportunità senza costi per le famiglie. È la straordinaria proposta formativa che l'IISS LAPORTA/FALCONE-BORSELLINO di Galatina rivolge ai propri studenti e studentesse delle classi terze, quarte e quinte: "Across Europe", un progetto di mobilità internazionale PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento), ora Formazione Scuola/lavoro (FSL), interamente finanziato dall'Unione Europea – Next Generation EU nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 4, Componente 1, Investimento 3.1).
Grazie al Decreto Ministeriale 88/2025 e ai fondi PNRR, la scuola trasforma l'aula in un laboratorio globale, offrendo a 90 studenti l'opportunità unica di vivere un'esperienza formativa immersiva in 6 prestigiose capitali europee: Barcellona, Siviglia, Lisbona, Vienna, Budapest e Malta. L'obiettivo? Potenziare le competenze nelle discipline STEM (scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche) e nel multilinguismo, affiancando a una formazione d'eccellenza un orientamento professionale concreto in contesto internazionale.
Il primo step: le partenze di febbraio e marzo 2026
Il progetto prende il via con le prime mobilità, già calendarizzate e dedicate agli studenti delle classi quarte e quinte di diversi indirizzi. Un'avventura di due settimane per ciascun gruppo, con destinazioni e periodi definiti:
Destinatari: Studenti delle classi QUINTE degli indirizzi: Economico, Tecnologico/Informatica, Servizi per la sanità, Servizi commerciali curvatura sportiva.
Destinatari: Studenti delle classi QUINTE degli indirizzi: Tecnologico/Informatica, Turismo, Odontotecnico, Manutenzione e assistenza tecnica.
Destinatari: Studenti delle classi QUARTE degli indirizzi: Economico, Tecnologico/Informatica, Servizi per la sanità, Manutenzione e assistenza tecnica.
Destinatari: Studenti delle classi QUARTE degli indirizzi: Tecnologico/Informatica, Turismo, Odontotecnico, Servizi commerciali curvatura sportiva.
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Egregio Signor Sindaco,
con la presente intendo esprimere alcune considerazioni in merito al decreto di revoca del mio incarico di Assessore Comunale, nonché richiamare integralmente il contenuto della lettera già inviataLe in data 20/01/2026 che si allega alla presente quale parte integrante.
Nel decreto si fa riferimento alla necessità di rimodulare la composizione della Giunta Comunale al fine di realizzare un avvicendamento che, secondo quanto indicato, avrebbe caratterizzato fin dall'origine la maggioranza consiliare. Ritengo doveroso ribadire che non è mai esistito alcun accordo, né scritto né verbale, ab origine con la sottoscritta, che prevedesse un mio avvicendamento, né tale ipotesi è mai stata oggetto di confronto politico o istituzionale.
Nel corso del mio mandato ho sempre operato con la fiducia da Lei costantemente riposta nei miei confronti, fiducia mai venuta meno e mai accompagnata da rilievi, contestazioni o valutazioni negative sul mio operato politico-amministrativo. Ho svolto le deleghe affidatemi in piena coerenza con il programma di mandato e nel rispetto degli indirizzi dell'Amministrazione.
Pur riconoscendo che la revoca rientra nelle prerogative del Sindaco, ritengo che un atto di tale natura debba essere sorretto da motivazioni chiare, concrete e riconducibili a presupposti di fatto reali e manifesti. Le motivazioni espresse nel decreto appaiono invece generiche e non collegate ad alcuna criticità amministrativa, risultando pertanto difficilmente comprensibili anche alla luce del rapporto intercorso di collaborazione, fiducia e di lealtà nei confronti Suoi e della Città.
Ritengo inoltre doveroso richiamare, in modo puntuale, l'attività politico-amministrativa svolta, che ha prodotto risultati concreti per l'Ente e per la collettività, in particolare nell'ambito delle politiche sociali, dell'inclusione e dei servizi alla persona. Tra le principali attività e i finanziamenti intercettati e avviati, diversamente da quanto letto con nota pubblicata da altro collega Assessore, si ricordano:
Accanto ai finanziamenti, è stato portato avanti un lavoro strutturale sull'organizzazione dei servizi comunali e di ambito, che ha incluso:
Tutte le attività sono state svolte in stretta collaborazione con gli uffici competenti, nel rispetto delle procedure amministrative e con l'obiettivo di migliorare in modo concreto i servizi offerti alla comunità.
Desidero inoltre ribadire un principio per me irrinunciabile: non sfugge né a me né ai cittadini che tutta la rimodulazione da Lei effettuata nella giornata di ieri ha avuto come unico scopo quello di escludere me dalla Giunta comunale e dalla compagine politico-amministrativa. Parrebbe questo, una inspiegabile conseguenza al mio diniego alla pressante richiesta di candidatura nelle liste per le elezioni regionali in quanto ritenevo doveroso dedicare ogni mio impegno all'attività di assessore al welfare che ho esercitato sino ad ora. Diniego, che, a quanto pare, non è risultato gradito a chi esercita compiti politici all'interno della maggioranza che sostiene la Sua amministrazione. Un ruolo che, Le rammento, è stato a me conferito da Lei in ragione del risultato elettorale da me raggiunto e senza alcuna subordinazione a chicchessia.
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