Sabato 20 giugno 2026, in Contrada Masseria Bianca, nei pressi di Masseria Tre Archi, si terrà la tradizionale Festa di Sant’Antonio, organizzata dall’associazione L’Arete de Noha con il patrocinio del Comune di Galatina.

L’evento rappresenta un importante momento di incontro per cittadini, famiglie e visitatori che desiderano condividere una celebrazione che unisce spiritualità e cultura popolare in uno dei luoghi più suggestivi del territorio.

La manifestazione prenderà il via alle ore 19:00 con la recita del Santo Rosario, un momento di raccoglimento e preghiera dedicato a Sant’Antonio.

Alle 19:30 sarà celebrata la Santa Messa, occasione centrale della festa religiosa, che richiamerà fedeli e devoti per rendere omaggio al Santo.

A partire dalle 21:00, spazio all’intrattenimento con la musica popolare salentina. La serata sarà animata dal gruppo SCAZZACA TARANTE, protagonista di un coinvolgente spettacolo musicale che porterà sul palco i ritmi e le sonorità autentiche della tradizione del Salento.

La Festa di Sant’Antonio non è soltanto un appuntamento religioso, ma anche un’occasione per riscoprire le radici culturali del territorio e rafforzare il senso di comunità. La location scelta, in Contrada Masseria Bianca, offre uno scenario ideale per accogliere partecipanti di tutte le età in un’atmosfera genuina e familiare.

Eventi come questo contribuiscono a mantenere vive le tradizioni locali, tramandando alle nuove generazioni valori, usanze e momenti di aggregazione che rappresentano un patrimonio prezioso per l’intera comunità.

Gli organizzatori invitano tutti i cittadini di Noha, Galatina e dei comuni limitrofi a partecipare alla festa per vivere insieme una serata di fede, musica e condivisione. Un appuntamento da non perdere per chi ama le tradizioni salentine e desidera trascorrere qualche ora in compagnia, tra spiritualità e coinvolgimento popolare.

Appuntamento dunque a sabato 20 giugno 2026, in Contrada Masseria Bianca, per celebrare Sant’Antonio e vivere una serata all’insegna dell’identità e delle tradizioni del Salento.

 

Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto Comunale e dell'art. 29 del Regolamento del C.C., il Consiglio
Comunale è convocato in seduta ordinaria di 1^ convocazione per il giorno 22 giugno 2026 alle ore 09.00,
con continuazione e, occorrendo, in 2^ convocazione per il giorno 23 giugno 2026 alle ore 09.30 con
continuazione, presso la Sala Conferenze dell’ex Convento Santa Chiara -piano primo- Piazzetta Galluccio,
per trattare i seguenti argomenti:

  • 1. Art. 38 comma 8 D.Lgs. 267/2000: surroga di consigliere comunale dimissionario e conseguente convalida del consigliere subentrante
  • 2. Bilancio di previsione finanziario 2026/2028 - ratifica deliberazione di variazione n. 197/2026 adottata dalla Giunta Comunale
  • 3. Adesione alla rottamazione quinquies - applicazione alle entrate comunali risultanti dai carichi affidati, dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, ad Agenzia delle Entrate - riscossione della definizione agevolata di cui all’articolo 1, commi da 82 a 101, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 e all’articolo 10-quinquies del Decreto-Legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito in Legge 22 maggio 2026, n. 88
  • 4. Sentenze del Giudice di Pace di Lecce. Accoglimento opposizioni a sanzioni amministrative del Codice della Strada e condanna alle spese - riconoscimento della legittimità del debito portato dalle sentenze

 
Di Redazione (del 16/06/2026 @ 19:17:40, in Comunicato Stampa, linkato 112 volte)

Lo sport, l'agonismo e il divertimento si preparano a scendere in campo nel cuore del Salento. 

Il 27 e 28 giugno prossimi, i campetti della Fiera di Galatina ospiteranno la "Eternos Cup", un attesissimo torneo di calcetto interamente dedicato ai giovani talenti locali.

L'evento è riservato alla Categoria 2009/2010, offrendo così una vetrina di rilievo ai ragazzi nati in questa fascia d'età. 

Per garantire il massimo della competitività e dello spettacolo, il regolamento prevede inoltre la possibilità di inserire in squadra fino a un massimo di 2 giocatori "fuori quota" (nati non prima del 2007).

Le squadre si contenderanno non solo il prestigioso trofeo della "Eternos Cup", ma anche un importante montepremi dal valore di 300€ destinato ai vincitori.

 

Dettagli dell'evento:

Date: 27 e 28 Giugno 2026.

Location: Campetti della Fiera, Galatina (LE).

Quota di iscrizione: 110€ a squadra

Premi: Montepremi finale di 300€

Per ricevere maggiori informazioni sul regolamento, sulle modalità di partecipazione o per registrare la propria squadra, è possibile contattare l'organizzazione direttamente tramite WhatsApp al numero: 333 630 2683.

Un weekend di grande calcio, fair play e adrenalina vi aspetta a Galatina. Non restare in panchina!

 
Di Antonio Mellone (del 14/06/2026 @ 19:31:28, in Fetta di Mellone, linkato 915 volte)

Ma cosa vi lamentate a fare per tutti i cantieri aperti? Perché protestate per le opere iniziate e mai terminate entro i tempi previsti dalla (eventuale) cartellonistica, per i disagi a negozianti e residenti e, soprattutto, per il traffico? “Traffico”. Il principale problema di Galatina, capace di mettere famiglia contro famiglia. Da proferire ovviamente con cadenza marcatamente sicula.

Ma come ve lo devo dire. Da un lato, se non si aprono tutti i cantieri nei tempi previsti - anche per opere inutili, e se pur fossero dannose chi se ne frega - si perdono i fondi del PNRR o quel che l’è. Dall’altro, le tabelle di marcia sono rispettate al se-con-do. Sissignore, tutto calcolato al centesimo.

Non ditemi che non avevate mai sentito parlare di Effetto Recency o di ciclo politico-economico, o semplicemente di ciclo elettorale. Dai, non serve un master in Bocconi per comprendere che esiste una forma di sottile manipolazione dell’elettorato anche attraverso le tempistiche di consegna dell’opera pubblica diciamo finita: tanto la memoria della maggior parte dei cittadini è quella che è. La massa dimentica gli eventuali disagi e si concentra quasi sempre sulla circostanza del nastro da tagliare: una specialità in cui eccelle il nostro Virgin City Manager. Certo, non è solo questo. Esiste anche la strategia di mantenimento in bonis dei likkers (altrimenti detti boccalons) realizzata, per esempio, anche tramite i video emozionali del nostro guru, così “spontanei” che, come nell’ultimo viralissimo, sembra quasi che il solito drone aereo ad alto impatto visivo passasse di lì per caso.

Ma quel che conta è la verità che, mannaggia sua, brilla della sua stessa perspicuità. Volete mettere quanti galatinesi inforcheranno finalmente la bicicletta non appena riconsegnato viale Carlo Alberto dalla Chiesa? Un sacco, una caterva, una moltitudine proprio. Se prima non lo facevano era di sicuro solo per penuria di piste ciclabili – benché notoriamente espertissimi in altri tipi di piste – e non certo per colpa dell’atavica 'aschia galatinensis'.

Ma pensiamo alle cose serie.

 
Di Redazione (del 13/06/2026 @ 17:29:27, in Comunicato Stampa, linkato 158 volte)

Grande successo per lo spettacolo finale della classe 5C della Scuola Primaria di Collemeto, Polo 1 di Galatina (lunedì 8 giugno, ore 19), che ha salutato la conclusione del percorso scolastico nella scuola primaria e il prossimo passaggio alla Scuola Secondaria di Primo Grado.

Alla presenza dei genitori, della Dirigente Scolastica Luisa Cascione, del DSGA Marco Graziuso, dell'Assessore alla Pubblica Istruzione Diego Garzia e del Consigliere Comunale Franco Dario, gli alunni hanno portato in scena uno spettacolo originale, coinvolgente ed emozionante, frutto di un intenso lavoro didattico e di riflessione svolto durante l'anno scolastico.

Attraverso la metafora del viaggio, i bambini hanno raccontato il loro percorso di crescita, ripercorrendo le tappe più significative vissute durante i cinque anni di scuola primaria. Un viaggio non verso luoghi lontani, ma verso la scoperta di sé, degli altri e del mondo.

Spigliati, vivaci, simpatici e sorprendentemente disinvolti, gli alunni hanno dimostrato di possedere talenti autentici, catturando l'attenzione del pubblico dall'inizio alla fine. Con naturalezza e sicurezza hanno alternato momenti di riflessione, recitazione, musica, arte e movimento, regalando sorrisi, emozioni e numerosi applausi.

Tra le tappe più significative del viaggio, il tema del coraggio ha occupato un posto centrale. I bambini hanno riflettuto sul valore di affrontare le sfide della vita, prendendo spunto dalle storie delle "Donne Coraggio", delle partigiane e delle Madri Costituenti, figure che hanno contribuito con determinazione e sacrificio alla conquista dei diritti e della libertà.

Non sono mancati momenti dedicati alla tolleranza e alla solidarietà, alla lingua inglese, alla musica e all'arte, presentate come strumenti di espressione, dialogo e crescita personale.

 

Ringrazio Michele Scalese per aver preso posizione. Ma la maleducazione e il sopruso, purtroppo, sono all'ordine del giorno. Dall'attacco dell'assessore Diego Garzia in Consiglio comunale, con l'espressione sgradevole "SE STA ZITTA", condita da un “CORTESEMENTE”, agli attacchi di un impiegato comunale galatinese, pagato con i soldi pubblici sui social, al silenzio assordante della Commissione Pari Opportunità. A questo punto, sono io a chiederlo a gran voce: rispetto.

Ringrazio il giovane segretario del PD di Noha, Michele Scalese, per aver preso posizione contro il clima tossico che domina i nostri social e il confronto politico. Nel suo articolo, Scalese ha scritto con amarezza e lucidità: "La nostra Città assiste a un progressivo deterioramento del confronto politico e civile... Ogni giorno leggiamo offese deliranti, attacchi personali, scherno e aggressività verso l'opposizione... La violenza non nasce dal nulla. La violenza si apprende. Si eredita culturalmente. I figli osservano gli adulti… E forse dovrebbe far riflettere e persino vergognare il fatto che oggi siano proprio alcuni giovani a dover richiamare gli adulti al rispetto, all'educazione e alla civiltà del confronto." Michele, grazie. Ma la maleducazione e il sopruso sono all'ordine del giorno.

Un grave episodio è avvenuto nell'ultimo Consiglio comunale quando l'assessore Garzia, benché non si discutesse di servizi sociali e dunque non avesse per regolamento alcun diritto di intervenire, in barba alle regole, si sia presentato davanti al microfono e, alle sacrosante protese della minoranza, abbia rivolto l'espressione: "SE STA ZITTA LE SPIEGO", condito da un "CORTESEMENTE" e "SE CORTESEMENTE STATE ZITTI VI SPIEGO".

Il problema, oltre all’espressione in cui si vuole far tacere l’altra parte politica, è che in quel contesto, regolamento alla mano, l’unico che non poteva parlare era lui. Non era previsto dal regolamento che parlasse, perché non erano presenti argomenti inerenti alle sue deleghe.

E il presidente del Consiglio se n’è reso conto e, per un attimo, ha dichiarato: “Non parla più”.

Ma l’assessore ha ritenuto di dover contraddire anche il suo Presidente del Consiglio, tenendo comunque il suo monologo per alcuni minuti, con il Presidente del Consiglio che ormai aveva abbondantemente perso la gestione dell’assise di mano, e non ha potuto fare altre che stare a guardare, come tutti noi.

Prendiamo atto degli innumerevoli "scusa" e “scusate” che sono usciti dall’intervento dell'assessore, ma il nucleo della questione è che ha continuato a violare il regolamento. E noi che dai banchi della minoranza provavamo a fare rispettare il regolamento, siamo stati presi in giro.

Tutto questo da provocare una presa di posizione del Consigliere Vito Albano Tundo, che ha abbandonato l'aula.

 
Di Redazione (del 11/06/2026 @ 13:31:57, in Comunicato Stampa, linkato 227 volte)

“Non ci casco” fa tappa a Galatina. Nuovo appuntamento per la campagna di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto delle truffe agli anziani. Dopo aver toccato molti centri abitati del Salento, è il turno di Galatina, che ospiterà l’11 giugno alle 18.30 nella Sala Contaldo (in via Cafaro, 2) sindacalisti, forze dell’ordine, avvocati e psicologi per dare agli anziani gli strumenti per difendersi dai raggiri tradizionali e da quelli che corrono sul web e sui cellulari.

L’iniziativa, organizzata dal Sindacato pensionati italiani, lo Spi Cgil Lecce, con il sostegno di Cgil Lecce, Federconsumatori e Silp Cgil (sindacato della polizia), gode del patrocinio del Comune di Galatina e della collaborazione dell’associazione “Un cuore protetto”.

 
Di Redazione (del 10/06/2026 @ 13:56:42, in Lettere al direttore, linkato 1392 volte)

Questa è la storia di una primavera che doveva essere come tante e che invece si è trasformata in un’avventura incredibile, un’odissea burocratica che alla fine, per fortuna, ha trovato il suo lieto fine. Io sono Lina, e quella che sto per raccontarvi è la mia "storia infinita" con un esercito di piccoli, instancabili e preziosi insetti: le api.

Tutti sappiamo quanto le api siano importanti per il nostro ecosistema e quanto vadano protette, ma c’è un momento dell’anno in cui la natura segue il suo corso in modo travolgente. In primavera, quando negli alveari nasce una nuova regina, quella vecchia prende con sé più della metà della famiglia e sciama via alla ricerca di una nuova casa. Di solito questo viaggio dura dalle ventiquattro alle quarantotto ore; le api si fermano temporaneamente su un albero, un balcone o persino in un cimitero, mentre le operaie esploratrici cercano il luogo perfetto in cui stabilirsi. Io non avevo mai visto una sciamatura dal vivo, se non nei documentari.

Tutto è iniziato circa un mese fa, in un tiepido pomeriggio, quando un forte e profondo ronzio ha riempito l’aria. In pochi minuti, migliaia e migliaia di api si sono posate sul muro esterno della mia casa, proprio vicino al mio balcone. Vederle così da vicino è stato uno spettacolo bellissimo, ma vi confesso che l'emozione ha lasciato subito il posto al timore. Quando ho capito che avevano deciso di fermarsi proprio lì, mi sono preoccupata seriamente. Da quel momento è cominciato il mio calvario.

Ho subito contattato i Vigili del Fuoco, rimanendo in contatto con loro per un'intera settimana. Il loro consiglio è stato quello di cercare un apicoltore che potesse prelevare lo sciame. Ho iniziato a telefonare a chiunque, perdendo presto il conto delle chiamate, ma la risposta era sempre la stessa. Le api si erano posate a ben nove metri d’altezza, su una parete liscia e senza alcun appiglio. Per gli apicoltori privati il rischio era troppo alto, e per intervenire in sicurezza a quell'altezza servivano autorizzazioni e un supporto logistico adeguato che nessuno poteva fornirmi. Di fronte a questa difficoltà, si sono rifiutati tutti: i Vigili del Fuoco, i Vigili Urbani e persino le guardie zoofile. Se da un lato potevo comprendere i timori degli apicoltori per la propria incolumità, dall'altro mi sono ritrovata completamente sola, con tutte le porte sbarrate dalle autorità competenti.

Le risposte che ho ricevuto in quei giorni mi hanno ferito profondamente. Qualcuno è arrivato a dirmi che non erano un ente di beneficenza, che il problema era solo mio e che dovevo risolvermelo da sola perché la pubblica incolumità non era a rischio. Ma come si fa a dire una cosa del genere? In quella casa vive una persona cardiopatica e fortemente allergica alle punture di insetti. Mi sono chiesta spesso se la vita di un cittadino in difficoltà valga meno di quella di un gattino da salvare su un albero, per cui giustamente si muovono tutti. Ho persino chiamato un Assessore del Comune di Galatina con delega, ma anche lì ho trovato un buco nell'acqua: mi è stato ribadito che dovevo sbrigarmela da sola, indicandomi un contatto che, puntualmente, si è tirato indietro non appena ha sentito parlare di nove metri d'altezza.

Nel frattempo, il tempo passava e la situazione peggiorava. Le api avevano trovato un varco e avevano fatto il nido direttamente nell’intercapedine del muro portante della mia casa. Sul balcone era ormai impossibile uscire. Ce n'erano a migliaia che volavano ovunque, alcune entravano persino in stanza e anche i vicini cominciavano a lamentarsi. Il ronzio dietro la parete era costante, continuo, una presenza fissa che toglieva la serenità. Ero sfinita, demoralizzata e ormai quasi arresa all'idea che nessuno mi avrebbe aiutato.

Poi, un giorno, mentre navigavo su Facebook, mi è caduto l'occhio sul post di uno sciame d’api rimosso in un cimitero. Si faceva il nome di un'apicoltrice di Copertino. Senza pensarci due volte l'ho chiamata e le ho raccontato tutta la mia storia, lo sfinimento e il senso di abbandono da parte delle istituzioni. Quella telefonata ha cambiato tutto. La signora Monica Signorelli di Apicoltura Salentina mi ha ascoltato, mi ha spiegato che esistono leggi precise che tutelano sia le api sia i cittadini in queste situazioni e si è arrabbiata tantissimo per come ero stata trattata. Ha preso a cuore il mio problema e si è attivata immediatamente, mettendomi in contatto con l'avvocato Daniela Sindaco, consigliera comunale con delega.

Daniela Sindaco è stata straordinaria. Mi ha chiamata subito per capire la gravità della situazione e, nel giro di ventiquattro ore, ha letteralmente capovolto il mondo. Ha organizzato un sopralluogo con i tecnici comunali e ha trovato l'apicoltore giusto. In meno di una settimana è riuscita a coordinare tutto il supporto logistico necessario, compreso un "ragno", ovvero una piattaforma aerea adatta a muoversi nello spazio stretto vicino a casa mia.

 

Care cittadine e cari cittadini,

da ormai quattro anni la nostra Città assiste a un progressivo deterioramento del confronto politico e civile ed è davvero molto triste scriverlo, non soltanto da esponente politico locale, ma soprattutto da giovane che continua a credere nel valore della partecipazione, del dialogo e del rispetto reciproco.

Ogni giorno leggiamo sui social offese deliranti, attacchi personali, scherno e aggressività nei confronti dell’opposizione e di chiunque osi esprimere un pensiero divergente rispetto a quello di una sorta di tifoseria organizzata che, soprattutto online, sembra aver sostituito il confronto democratico con la delegittimazione continua dell’avversario.

Mi riferisco in particolare agli attacchi costanti rivolti alla consigliera comunale e provinciale Loredana Tundo, vittima di vergognose offese che nulla hanno a che vedere con la politica, ma anche ai tanti cittadini ed esponenti politici che quotidianamente vengono derisi, provocati o insultati semplicemente per aver espresso una critica verso l’attuale amministrazione.

Ogni denuncia politica, ogni contraddittorio, ogni presa di posizione viene trasformata in occasione di attacco personale. Non si risponde nel merito dei problemi sollevati: si tenta invece di screditare le persone attraverso sarcasmo offensivo, insinuazioni, provocazioni e campagne denigratorie costruite spesso per raccogliere consenso facile e qualche like in più.

E colpisce soprattutto un aspetto: tutto questo avviene quasi esclusivamente dietro uno schermo dei social e mai nei luoghi reali del confronto pubblico e mai guardando negli occhi le persone che si offendono quotidianamente online. Una violenza codarda, spesso sistematica, alimentata dalla convinzione che il dissenso politico debba essere annientato e non discusso.

Ancora più grave è osservare come molti di questi atteggiamenti provengano da adulti e genitori che poi si scandalizzano davanti agli episodi di bullismo, odio e violenza giovanile. Ci si imbratta di rossetti rossi il 25 novembre, si partecipa ai cortei contro la violenza e contro il bullismo, salvo poi trasformarsi sui social nei primi diffusori di scherno e aggressività verbale. Sappiate che la violenza non nasce dal nulla. La violenza si apprende. Si eredita culturalmente.

 

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