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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 09/04/2024

Di Antonio Mellone (pubblicato @ 08:41:11 in NohaBlog, linkato 422 volte)

Il sito Noha.it e la pagina face-book Nohaweb hanno rischiato di essere chiusi, bloccati, censurati, bannati, e chissà se non anche inquisiti.

Ma non per via di qualche mio articolo muriatico, agente eziologico di urticaria pigmentosa ai danni di qualche mezza tacca della politica locale con il vizio dello stalkeraggio giudiziario (e l’hobby di collezionare cause perse); oppure per l’uso su queste pagine di termini o locuzioni sconvenienti, della serie Cessate il Fuoco, Genocidio, Costituzione Repubblicana, Basta Crimini di Guerra, No agli Armamenti, e Stop ai Terrorismi di Stato (vale a dire eserciti che non combattono contro altri eserciti ma contro popolazioni inermi e affamate, nel silenzio assenso delle meglio “democrazie” occidentali come la nostra); e nemmeno perché abbiamo osato proferire il nome di Julian Assange così inviso al “giornalismo” con le virgolette obbligatorie; bensì, udite udite, per via della pubblicazione di alcune immagini dei tradizionali sepolcri del nostro paese nel corso della trascorsa settimana santa, e per la diffusione di alcune fotografie della pasquetta nohana che includono la storica sfilata dei cavalli e perfino la presa della cuccagna da parte di una squadra di atleti.

Nel postare le icone dei misteri, tipo quello dell’Addolorata dal cuore trafitto o quella del Cristo Morto nel suo feretro, o le sequenze di cavalli e cavalieri a zonzo per la cittadina, e giacché pure le foto degli arrampicatori sul palo (mica quelle oscene degli arrampicatori sociali) si sono aperte le cateratte dell’etere, o meglio chiuse, con lo sbarramento di ogni possibilità di divulgazione social da parte dell’arcigno algoritmo che ha sputato la sua inappellabile sentenza: “La nostra tecnologia ha mostrato che questo post è simile ad altri che violano i nostri Standard della community in materia di contenuti forti e violenti. Non consentiamo alle persone di condividere contenuti che mostrano violenza esplicita”. Aggiunge però che potremmo “impugnare la decisione nei tribunali del [nostro] paese”: sì, come no.

Mo’ vai a spiegare che il Cristo e la Madonna non sarebbero maestri così cattivi, che da secoli i cavalli trainano carri e carrozze, e vengono addirittura cavalcati, che il  palo della cuccagna non è quello della Lap Dance e che per raggiungere la sua cima tutto si fa men che esibirsi in scene da Youporn.

Ora, pur volendo, contro chi potremmo protestare in questo campo largo dove tutto è anonimo, automatico, impersonale? Contro i gigabyte, la realtà aumentata, il metaverso in persona? Non è che alla fin fine questa intelligenza artificiale, visti certi abbagli, tanto intelligente non è?

Nell’attesa di una qualche risposta non si sa più da parte di quale ente, sentiamoci pure in una botte di ferro, tranquillizzati e sorvegliati, protetti e disciplinati dal “pensiero giusto”, imbavagliati e irreggimentati, omogeneizzati e dolcemente repressi, politicamente corretti e al riparo da qualsiasi forma di discorso critico (men che meno ironico o perfino satirico): il tutto ovviamente per il nostro bene.

E meno male che la “mission” di Fb è: “Fare in modo che ciascuno possa condividere la propria vita e che il mondo sia più aperto e connesso”. Forse si riferiscono al mondo di Orwell, verso il quale ci stiamo muovendo un po’ tutti a grandi falcate.

Noialtri, dal canto nostro, continueremo a pubblicare sepolcri. Ma a questo punto, per la nostra buona reputazione, soltanto se preventivamente imbiancati.

Antonio Mellone

 

Siamo andati via da quasi due anni e la città di Galatina continua a ricevere finanziamenti grazie al lavoro della nostra amministrazione. Questo ci rende fieri e consapevoli di avere dato il massimo nei nostri cinque anni di governo.

È arrivata a conclusione, infatti, la procedura per l’assegnazione del finanziamento per il nostro progetto “Ristrutturazione immobile già destinato a mattatoio comunale per realizzazione ciclo hotel a servizio della rete cicloturistica nazionale”. Stiamo parlando del sito ubicato in zona Villaggio Azzurro.

Il progetto prevede interventi negli spazi esterni ed interni dell’immobile. Quest’ultimo sarà composto da tre blocchi: “Officina” con front-office, servizio di bike-sharing e laboratorio per assistenza e manutenzione dei cicli; “Bar e ristoro” con accesso anche agli utenti esterni; “Hotel” con due mini appartamenti con camere, bagni, open space per il soggiorno degli utenti della struttura ed esterni.

Gli interventi sono stati previsti nel rispetto della qualità architettonica e tecnico funzionale dell’opera; della conformità alle norme ambientali, urbanistiche e di tutela dei beni culturali e paesaggistici, nonché del rispetto di quanto previsto dalla normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza; del limitato consumo del suolo; del rispetto dei vincoli idrogeologici e del risparmio, efficientamento e recupero energetico; dell’accessibilità e adattabilità secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia di barriere architettoniche.

È un importante finanziamento quello ottenuto che consentirà ad un edificio ormai in disuso di avere nuova vita e di entrare a fare parte di un percorso extra-cittadino. Uno dei tanti ottenuti dalla Amministrazione Amante, che consentirà ad un immobile ormai in disuso di avere nuova vita a costo zero e ad un’intera area un percorso di riqualificazione prossimo al centro abitato.

 

Gli assessori che si sono occupati del progetto:

Loredana Tundo

Nico Mauro

 

Fotografie del 09/04/2024

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Canto notturno di un pastore ...

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