Di Marcello D'Acquarica (del 26/04/2026 @ 19:42:28, in NohaBlog, linkato 57 volte)

Il Prof. Gianferrante Tanzi è il primo scrittore di Noha del secolo scorso (quel “di Noha” è complemento d’argomento e non di provenienza, benché quest’uomo meritasse la cittadinanza onoraria nohana). È grazie alla sua opera che Padre Francesco D’Acquarica ha trovato la strada su cui costruire e approfondire la Storia di Noha così come la conosciamo oggi.

Ma quello che è davvero straordinario di questo personaggio è la passione che trapela attraverso le sue ricerche sulla storia di Noha, passione e amore commisti ad ardore, tali da chiedersi quale ne sia stata la ragione. Ma vediamo un po’ chi era il Prof. GIAN FERRANTE TANZI.

GIAN FERRANTE nasce da una nobile famiglia di Milano, divisasi al principio del secolo XVI in tre rami. Il primo ramo decorato dal titolo di conte si trasferisce in provincia di Como. Il secondo, anch’esso insignito con il titolo di conte, si sposta a Trani. Il terzo approda nel 1534 a Bari, dove, in data 4 luglio 1791 viene riconosciuto dal Magistrato politico camerale dello Stato di Milano come appartenente all’antica e nobile famiglia Tanzi della Lombardia.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff, Nob. Ital. col titolo di patrizio di Bari, nella persona di GIAN LUIGI Tanzi, nato Bari il 4 novembre 1853, fratello di GIAN FERRANTE, nato anch’egli a Bari il 12 dicembre 1855. Sono figli di Nicola (n. Bari 30 maggio 1820, † ivi 7 febbraio 1870) e della nobile Lucrezia de Gemmis dei baroni di Castelfoce († 6 maggio 1893).

Nel 1882 il nostro GIAN FERRANTE è dirigente del Museo e Archivio di Stato di Lecce, successore di Sigismondo Castromediano (1811-1895) patriota, archeologo e letterato italiano, noto per il suo impegno nel Risorgimento e per le sue opere letterarie. Si sposa con Concetta Mandoi, il 28 maggio 1883 a Bari.

Fu durante il lungo periodo di direzione del Tanzi che I ‘Archivio Storico di Lecce fu testimone di un vasto fiorire di studi salentini su questo o quell’argomento di storia locale, vale a dire storia tout court (e non di serie B).

Nel 1902 il Tanzi pubblicava la sua preziosa illustrazione di quello ch’era divenuto il suo archivio.  E da quell’ufficio aveva avuto avvio anche la sua attività di studioso, attestata da pregevoli monografie e soprattutto dalle laboriose ricerche su Feudi e feudatari in Terra d’Otranto, rimaste manoscritte, come quel Dizionario degli illustri Salentini, cui il Castromediano e il Maggiulli si erano dedicati, con una ristretta cerchia di collaboratori, e non meno importante, il nostro “L’Università e il Feudo di Noha” scritto il 15 maggio del 1906, esattamente al primo anno di vita della rediviva nostra Chiesa di San  Michele Arcangelo, nella cui sacrestia, appunto, il nostro P. Francesco D’Acquarica, durante le sue prime ricerche, ed esattamente nel 1972, trova una copia del libro.

Leggiamo così in alcune pagine de “L’Università e il Feudo di Noha”:

“…Esso era un feudo nobile, cioè tenuto in capite regiae Curiae…”

“,,, il nostro casale di Noha che sempre è appartenuto al Giustizierato di Terra d'Otranto, siccome feudo della Contea di Lecce.”

“…Nulla di comune vi è stato dunque nel Medioevo tra la terra di Noha e l'altra confinante di Galatina. In Noha stessa troviamo ab antico stabilita una Università che corrispondeva alla odierna amministrazione Comunale”

“…I documenti che seguono, di cui riportiamo le intestazioni, provano come i signori de Noha avevano resa indipendente la propria baronia, distaccandola dalla Contea di Lecce e amministrandovi direttamente la giustizia;”

 Ed elenca tanti “Privilegi reali” ricevuti da Noha:

 
Di Loredana Tundo (del 26/04/2026 @ 19:39:51, in Comunicato Stampa, linkato 51 volte)

Negli ultimi giorni il dibattito politico cittadino è stato caratterizzato da una novità: un consigliere comunale eletto tra le fila delle opposizioni è stato ritenuto “responsabile” dalla maggioranza e ha ottenuto una delega dall’attuale sindaco della città, Fabio Vergine. È un fatto politico importante, che merita una delucidazione, partendo dalle basi della politica fino ad arrivare a quello che è il senso del nostro percorso di amministratori e di rappresentanti del popolo.

Innanzitutto intendo sottolineare una questione: in una democrazia matura, la minoranza consiliare non svolge un ruolo subordinato, né attende attestazioni di merito o incarichi come forma di legittimazione. La sua funzione, sancita dalla legge e dalla prassi istituzionale, è quella di vigilanza, controllo e proposta, esercitata nell’interesse generale della comunità. La collaborazione non è un favore concesso, né una medaglia da appuntare in prossimità delle elezioni. È un dovere democratico, che l’opposizione esercita quotidianamente quando ci sono i presupposti, magari in silenzio, per non dire indifferenza, ma per il bene esclusivo della Città e non di questa o quella coalizione.

In questi anni, l’opposizione ha dimostrato con atti concreti la propria disponibilità a collaborare sui temi più delicati che hanno riguardato la città. Dalla proposta dell’istituzione di un tavolo tecnico sui senzatetto, temporaneamente alloggiati in ospedale, a quella di creare un osservatorio permanente, come risposta agli episodi delle baby gang, dal confronto con i commercianti sull’ipotesi spostamento mercato settimanale, alle richieste di incontro e approfondimento per la viabilità. Inutile ricordare come la maggioranza ha risposto (o non risposto) a queste sollecitazioni relative a temi concreti e urgenti.

C’è poi la questione del rispetto politico e istituzionale che chi governa, cioè la maggioranza, deve a chi è in minoranza. Rispondere in modo tempestivo alle interrogazioni consiliari è diventato un optional, se è vero come è vero che ci sono richieste dello scorso anno ancora inevase, così come è sempre difficile ottenere un trasparente accesso agli atti, senza ricorrere a livelli istituzionali superiori, e infine appena chiaro che le minoranze non abbiano ruoli attivi sul processo decisionale, nell’affrontare argomenti che incidono sull’intera comunità.

 
Di Redazione (del 26/04/2026 @ 19:36:58, in Comunicato Stampa, linkato 38 volte)

Prima gioia stagionale per il Circolo Tennis “G. Stasi” Galatina, che davanti al proprio pubblico supera per 4-2 il TC Poggibonsi nella seconda giornata della fase a gironi. Una vittoria costruita con determinazione e qualità, che consente alla formazione salentina di riscattare il pareggio della prima giornata e di muovere con decisione la classifica.

La sfida si apre con un equilibrio sostanziale nei singolari. Andrea Cardinale lotta per oltre due ore ma cede al terzo set contro Tommaso Lenzi, mentre Ignacio Novo riporta subito il punteggio in parità grazie a una vittoria in rimonta, dimostrando solidità e carattere. Il punto del vantaggio arriva con una prestazione impeccabile di Matyas Lajos Fuele, dominante dall’inizio alla fine, mentre Federico Mengoli si arrende in due set ad Andrea Turini, riportando il confronto sul 2-2 dopo i singolari.

A decidere l’incontro sono quindi i doppi, dove il CT Galatina fa valere compattezza e lucidità. La coppia Novo/Cardinale si impone con autorità in due set, mentre Fuele e Dell’Atti chiudono il discorso al match tie-break dopo una sfida intensa e combattuta, regalando il punto decisivo del 4-2.

A fine gara, il capitano Donato Marrocco non nasconde la propria soddisfazione, sottolineando il valore della prestazione e del gruppo: “Oggi sono davvero molto felice. Voglio dirlo chiaramente: sono felice per questa vittoria e per questo gruppo. Questi ragazzi sono fenomenali. Oggi hanno messo in campo cuore, anima e una voglia incredibile di lottare fino all’ultimo punto. Io sono orgoglioso di guidarli. Siamo contenti di questo risultato, soprattutto dopo la mezza delusione della prima giornata finita in pareggio. Questo successo ripaga il lavoro di tutti. Ringrazio tutti i ragazzi: se lo sono meritato. Un grazie di cuore va anche a tutti i sostenitori. Oggi il circolo era bellissimo, pieno di gente che faceva il tifo per noi. Grazie a tutte le persone che ci sono state vicine e che ci hanno incoraggiato: sentire il vostro calore fa la differenza”

Ecco il tabellino completo dell’incontro:

 

Si è concluso con una giornata intensa, emozionante e ricca di significato il percorso “Noi… semi di legalità”, che ha visto protagonisti i bambini delle classi quinte del Polo 3 di Galatina.

L’ultima tappa si è svolta presso il “Muro del Coraggio”, luogo simbolo di memoria, impegno e speranza, dove gli alunni sono giunti al termine di una marcia della legalità vissuta con entusiasmo, partecipazione e profonda consapevolezza .

A rendere ancora più speciale e toccante la giornata è stato il flash mob realizzato dagli alunni: un momento carico di energia, colori ed emozioni, capace di trasmettere un messaggio forte e autentico .

All’evento hanno preso parte la Dirigente Scolastica, l’assessore Anna Congedo, la presidente del Centro Levera e la presidente di Legambiente di Galatina, testimoniando con la loro presenza l’importanza di fare rete per educare le nuove generazioni.

Con parole semplici ma profonde, sguardi sinceri e gesti pieni di significato, i bambini hanno ribadito un principio fondamentale: scegliere sempre da che parte stare è il primo passo per costruire un futuro più giusto, libero e fondato sulla legalità. In loro si intravede una luce autentica, quella di cittadini consapevoli e responsabili, capaci di seminare valori e far germogliare speranza.

 

Un incarico che comporta responsabilità importanti, perché rappresentare un territorio significa ascoltarlo, comprenderne i bisogni e difenderne gli interessi con serietà e continuità.

Proprio per questo, non possiamo esimerci da una riflessione politica che riteniamo doverosa. Il consigliere Mariano è stato eletto nel 2022 tra i banchi dell’opposizione, all’interno di un progetto alternativo all’attuale amministrazione guidata da Fabio Vergine. Un mandato chiaro, conferito dagli elettori.

Oggi, a circa un anno dalle elezioni amministrative, assistiamo invece a un cambio di collocazione politica che coincide con l’ingresso nella maggioranza e con l’attribuzione di un ruolo di rappresentanza territoriale. Un passaggio che, nei fatti, assume il sapore di un vero e proprio premio politico, maturato nelle file della maggioranza.

 
Di Redazione (del 24/04/2026 @ 13:17:10, in Comunicato Stampa, linkato 162 volte)

Con familiare periodicità vengono rilanciati allarmi su presunti danni sulla salute derivanti dall'attività di Colacem nel territorio. L’importante realtà industriale nazionale ha, infatti, uno stabilimento a Galatina, dove impiega circa 100 unità oltre a generare un consistente indotto. Per il nostro sindacato la difesa dell'ambiente e della salute ha assoluta priorità rispetto a qualsiasi attività o profitto. Sia quando le persone indossano la tuta da lavoro, sia quando la tolgono per tornare ad essere semplici cittadini. Ciò vale anche per i dipendenti della Colacem, molti dei quali risiedono nei comuni vicini al sito.

Non possiamo quindi che seguire con attenzione ogni iniziativa volta a monitorare con costanza e rigore i possibili effetti nocivi di tutte le attività produttive, permettendoci di suggerire di allargare lo sguardo su tutte le possibili sorgenti inquinanti che interessano quell’area e l'intero Salento.

Attendiamo pertanto la chiusura della Valutazione di impatto sanitario (Vis) in corso relativa al cementificio, rispettandone gli esiti nella consapevolezza che saranno improntati a indipendenza e difesa del territorio. Non possiamo però nascondere la nostra amarezza nel constatare come intorno a questa discussione i grandi assenti siano i lavoratori e le loro prospettive occupazionali. Chiedere infatti la sospensione dell'attività, in assenza - occorre sottolinearlo - di dati certi e nelle more del procedimento della Vis, determinerebbe perdita di reddito per oltre 100 famiglie e di occupazione stabile e sicura sul territorio.

 

Dal 20 al 24 aprile l’istituto galatinese ha ospitato sei studenti spagnoli del corso di odontotecnica. Un’occasione di crescita formativa e culturale, con il supporto degli alunni dell’indirizzo turistico.

Un ponte tra Galatina e Pamplona, tra le eccellenze della formazione professionale pugliese e della Navarra. È quello che si è concretizzato in questi giorni all’IISS “Laporta/Falcone-Borsellino”, che da lunedì 20 a venerdì 24 aprile 2026 ha accolto sei studenti del corso di odontotecnica della scuola spagnola CI ESTNA – Departamento de Actividades Externas e Internacionalización – Pamplona (Spagna), accompagnati dal loro docente Sebastian Bernasconi.

L’iniziativa, nata dalla volontà della referente spagnola Ohiane Alonso – che aveva già visitato l’Istituto nel 2025 – è diventata realtà grazie al lavoro congiunto dei docenti e della dirigenza, trasformando l’idea in un autentico scambio Erasmus+.

Durante la loro permanenza, gli ospiti hanno potuto mettere mano ai materiali e alle attrezzature nei laboratori di odontotecnica dell’istituto galatinese, affiancati dai colleghi italiani. Non solo: sono state organizzate visite anche ad altre strutture del settore presenti sul territorio, per un confronto diretto sulle tecniche e le tecnologie utilizzate in Italia.

Ma l’aspetto più significativo del progetto è stata la dimensione interculturale. Grazie alla collaborazione delle studentesse e degli studenti dell’indirizzo turistico, i ragazzi spagnoli hanno infatti esplorato il centro storico di Galatina e le sue bellezze artistiche, trasformando ogni passeggiata in una lezione di storia, arte e lingua. «Questo progetto – si legge in una nota dell’istituto – è la dimostrazione che la scuola sa aprirsi all’Europa e sa creare ponti».

 

Si è svolto con grande partecipazione il convegno “Dipendenza da Smartphone nei Bambini: Sfide e Soluzioni”, promosso dall’Asilo Nido e Scuola dell’Infanzia Paritaria Ape Maya di Galatina, diretto da Marilena Congedo.

L’evento, ospitato presso il Teatro Cavallino Bianco, ha registrato una platea gremita, confermando l’interesse crescente verso un tema di grande attualità che coinvolge famiglie, scuola e comunità.
Particolarmente significativa la presenza degli studenti: hanno preso parte all’incontro le classi quinte degli Istituti Comprensivi Polo 1 e Polo 2 di Galatina, insieme ad alcune classi della scuola secondaria di primo grado. I ragazzi si sono distinti per attenzione e partecipazione, intervenendo con numerose domande e dimostrando un forte coinvolgimento.

Il convegno ha visto alternarsi relatori provenienti da ambiti diversi – psicologico, pedagogico, sanitario e tecnologico – che hanno saputo dialogare con il pubblico in modo efficace e accessibile.
Gli interventi, pur nella specificità delle diverse competenze, sono risultati chiari, esaustivi e accomunati da un messaggio condiviso: promuovere un uso consapevole e responsabile della tecnologia fin dalla prima infanzia.

L’iniziativa nasce dalla sensibilità e dall’esperienza educativa maturata in oltre quarant’anni di attività da parte della direttrice Marilena Congedo, che ha voluto creare un momento di confronto aperto alla comunità su una tematica sempre più presente nella quotidianità delle famiglie.

 

Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto Comunale e dell'art. 29 del Regolamento del C.C., il Consiglio Comunale è convocato in seduta ordinaria di 1" convocazione per il giorno 29 aprile 2026 alle ire 09.00 con continuazione e, occorrendo, in 2" convocazione per il giorno 30 aprile 2026 alle ore 9.30 con continuazione, presso la Sala Conferenze dell'ex Convento Santa Chiara -piano primo- Piazzetta Galluccio, per trattare i seguenti argomenti:

  • 1. Approvazione verbali seduta consiliare del 30 marzo 2026;
  • 2. Bilancio di previsione finanziario 2026/2028- ratifica deliberazione di variazione n. 74/ 2026 adottata dalla Giunta Comunale;
  • 3. Approvazione del rendiconto della gestione dell'esercizio finanzia rio 2025 ai sensi dell'art. 227 del D. Lgs. n. 267 / 2000;
  • 4. Regolamento comunale per la manomissione del suolo pubblico- approvazione;
  • S. Istituzione di un osservatorio comunale sulle devianze giovanili ed approvazione del relativo regolamento;
  • 6. Revisione della disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari;
  • 7. Definizione agevolata delle entrate comunali- applicazione delle disposizioni previste dall'art. 1, commi da 102 a 110, della legge 30 dicembre 2025, n. 199- approvazione regolamento comunale per la relativa disciplina.

 

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