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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 01/05/2026

Di Antonio Mellone (pubblicato @ 19:16:23 in NohaBlog, linkato 453 volte)

Dopo le Plastic-free, le Car-free e le Waste-free cities, da un po’ di tempo in qua Noha e Galatina (non si sa ancora chi tra le due ne avrà il primato) si stanno cimentando (o cementando fate voi) nel nuovo modello invero ampiamente sperimentato, quello della Tree-free city, vale a dire la città libera dagli alberi, soprattutto quelli d’alto fusto.   

Noi altri – che ingenui - c’eravamo illusi che la giunta in carica fosse denominata Vergine per via del suo naturale connubio con il concetto di foresta: mai e poi mai l’avremmo associata all’utilizzo spasmodico della sega a ogni ora del giorno e della notte.

Questa volta a farne le spese un paio di bellimbusti monumentali della villetta prospiciente l’ingresso dello stadio di Noha, piante stupende, in salute, benché non proprio in verticale come pali di cuccagna. “Pericolosi”, ti dicono in coro i tecnici della comune; “Agronomo da tastiera”, t’apostrofano i virginei pollowers di complemento; “E allora il parco periurbano?”, ti fa eco con la consueta prosopopea green l’assessore benaltrista, ça va sans dire, al ramo.

E non vi dico il resto dei commenti sparpagliati qua e là come aghi al vento dagli aspiranti Attila de Nohantri: chicche della serie: “I pini hanno fatto il loro tempo”, “Togliete quei pini”, “Sporcano”, “Bisogna abbatterli tutti” (giuro: lo hanno scritto davvero, ne conservo gli screenshot). Un altro se n’è uscito con “C’è anche quello vicino al supermercato DOK che è in una situazione di pericolo”: il badante di corvée se la prende con un arbusto spettacolare che con molte probabilità non cadrebbe manco con un uragano d’intensità 5 della scala Saffir-Simpson: e maisia Signore proporre la rimozione delle cementine scoppulate intorno a quelle povere radici che cercano di far capolino tra le fughe laterizie: meglio segare l’albero rasoterra e buonanotte ai neuroni, anch’essi, poveretti, in stato vegetativo.

Insomma, pare che ogni albero del territorio comunale debba essere “in asse” (tipo torri bioniche, stile antenne mimetizzate come moda comanda), dritto, allineato, perfettamente verticale, senza alcuna deviazione posturale, men che meno pendenza, stortura, inclinazione, gobba, contorsione. Altrimenti zac, e il problema è risolto alla radice recidendone il tronco. Dite che di questo passo non se ne salverebbe nemmeno uno, e si rischierebbe di fare di tutti gli alberi un fascio? Ecco, la tendenza politica quella è: con l’aggravante che il fascio sarebbe pure un tantino littorio.

Inutile aggiungere che gli alberi, soprattutto i più annosi e imponenti, andrebbero non dico amati (troppa grazia) ma almeno protetti quanto basta, irrigati nei periodi di siccità, e mai più strozzati da cordoli di cemento (come successo ancora una volta ai superstiti pini della Trozza nohana, ribattezzata per l’appunto Strozza), men che meno circondati da massetti, mattoni, muri e asfalti d’ogni risma. Certo qui non si pretendono miracoli come quello che una ventina d’anni fa salvò dall’ascia il fico iconico dei nostri giardini Madonna delle Grazie grazie a quel trespolo d’architettura rurale ingegnoso e bellissimo (con cui si evitò che quel fusto si trasformasse, appunto, in un fico secco), ma solo il minimo sindacale di manutenzione previsto dal buon senso prima ancora che da un decretino verginale. 

Nella certezza di parlare ai sordi non sprechiamo fiato per spiegare urbi et orbi il disegno fatto di sorveglianza orwelliana, manipolazione del pensiero e mortificazione della democrazia celati dietro certe politiche segaiole postate sulle note così paradigmatiche di Accetta Nera.

Mo’ vai a far capire che la penuria di grandi alberi cittadini ammazza più persone rispetto alla loro abbondanza; e che non esiste vita a rischio zero.

A rischio zero c’è soltanto la morte.

Antonio Mellone

 
Di Loredana Tundo (pubblicato @ 18:54:59 in Comunicato Stampa, linkato 216 volte)

Dal sindaco Fabio Vergine abbiamo letto e ascoltato tanta filosofia, ma, come al solito, nessuna risposta.

Al fine di essere più concreti e andare al punto, gliele poniamo noi le domande alle quali, magari, si degnerà di dare una risposta.

E chi lo sa, anche con uno scatto d'orgoglio qualche consigliere comunale ci farà sentire la sua voce, dopo aver dovuto prendere atto dell'ennesima novità (dopo il trattamento degli ex assessori Perrone e Palombini).

1. La concessione della delega ad un consigliere definito di minoranza presuppone un accordo elettorale in vista delle prossime elezioni? Sì o no?

2. Come mai non è stato scelto un consigliere della maggioranza per il ruolo di delegato a Noha? Erano considerati meno meritevoli e capaci di lui?

3. Come mai, quando nel marzo 2018 l'allora opposizione al sindaco Amante abbandonò l'aula, uno dei leader dell'attuale coalizione di Vergine capeggiava quella protesta e oggi, dalle pagine facebook di Avanti Insieme, grida allo scandalo?

A queste risposte sono interessati i cittadini e noi tutti. Aspettiamo, fiduciosi.

 

I consiglieri di opposizione:
Tundo Albano Vito e Tundo Loredana

 

Abbiamo letto e ascoltato la replica del Sindaco e l'abbiamo trovata imbarazzata ed imbarazzante.

Chiariamo ulteriormente e con nettezza la nostra posizione: non abbiamo cercato scorciatoie;

non abbiamo bisogno di narrazioni furbe.

In parole semplici, ci abbiamo messo la faccia e abbiamo sentito il bisogno di mettere distanza, e lo ripetiamo anche fisica, da questo modo di intendere la politica.

Le domande a cui chiediamo risposte chiare e soprattutto vere sono le seguenti:

  1. C'è o non c'è con il consigliere un accordo pre-elettorale? Perché se c'è, È UN PROBLEMA PER LA DEMOCRAZIA.
  2. L’ipocrita e sorridente pacificazione di cui narra il Sindaco, che gestisce il potere da 4 anni, è prodromica alla restaurazione del pensiero unico e alla negazione invece del pensiero critico? Perché noi NON SIAMO DISPONIBILI neanche a pensarlo.

E sempre a proposito della imbarazzata e imbarazzante risposta del Sindaco ci preme sottolineare che portare come esempio la costituzione della Commissione Sanità è l'ennesima bugiarda narrazione fuorviante.

  • La costituzione della Commissione Sanità durata due anni e da cui è scaturita una relazione ( Che però non è stata portata dal Sindaco in CC) è di COMPETENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE . Noi abbiamo espresso una posizione contraria ma chiara e libera

(Come votò il consigliere Mariano in quell’occasione?).

La posizione di contrarietà che allora esprimemmo poteva non essere condivisa ma era pubblica. Spiegammo le nostre ragioni e ci mettemmo come sempre la faccia.

La delega alla frazione di Noha affidata alconsigliere Mariano è invece delega di governo, cioè non di competenza del Consiglio ma di pertinenza del Sindaco e del suo governo.

Ci dispiace pertantodover sottolineare che non conoscere la differenza è un fatto gravissimo per un Sindaco e desta non poche preoccupazioni.

Sempre a proposito della imbarazzata e imbarazzante risposta del Sindaco ci teniamo ad evidenziare che usare toni pacati da buonista samaritano venuto a “miracol mostrare”, e poi consentire attacchi e illazioni agli adepti politici è un dispendio di energia inutile anche perché mentre in città si proietta il film “Una poltrona per due”, titolo originale Trading Places (scambiarsi di posto) noi prendiamo e difendiamo le nostre decisioni politiche prese in piena consapevolezza a difesa della libertà di pensiero e non solo.

Circoli Pd Galatina e Noha

Consigliere comunali Pd

Anna Antonica

Sandra Antonica

 
Di Redazione (pubblicato @ 18:39:53 in Comunicato Stampa, linkato 172 volte)

La penultima giornata del campionato di serie D in programma sabato 02 maggio alle ore 18.00 nel palazzetto di via Montinari, offre alla compagine galatinese la prima opportunità di chiudere in anticipo il campionato guadagnando la promozione matematica in serie C.

Nel computo delle probabilità a favore dei galatinesi, stante il divario di +5 (51punti per la capo classifica) sull’immediata inseguitrice Falchi Ugento (46), anche una vittoria al tie break sulla DGV Tigers Squinzano basterebbe al gruppo capitanato da Sirsi per raggiungere l’obiettivo.

In alternativa le altre eventualità, data per certa la vittoria ugentina sulla Materdomini Castellana, passano attraverso uno scontro finale decisivo in casa Falchi. Infatti una sconfitta secca del Galatina (0-3, 1-3) sabato contro Squinzano, posizionerebbe i ragazzi di Maurizio De Giorgi con 49 punti a -2 dall’Olimpia Sbv bloccata a 51, mentre una sconfitta al tie break per 2-3 assegnerebbe un solo punto al Galatina (52).

Si arriverebbe così alla sfida diretta in casa Falchi con un vantaggio per il Galatina di +3, lasciando la possibilità agli avversari (con una vittoria netta) di affiancare l’Olimpia Sbv. Sarebbe poi la classifica avulsa sulla scorta dei parametri regolamentari (punti negli scontri diretti, quoziente set, quoziente punti) a determinare la promozione di una delle due squadre.

Ipotesi che il DS Guarini non intende prendere in considerazione, nonostante le prestazioni rese dal sestetto galatinese contro le due compagini tarantine Massafra ed Avetrana abbiano fatto storcere un po' il naso per i rischi corsi.

<< In un momento in cui il rendimento di qualche atleta può calare (ed è fisiologicamente comprensibile), dichiara il direttore sportivo, le strategie tattiche necessitano di maggior coralità, di un livello massimo di attenzione e di un sovraccarico di responsabilità da parte del resto del gruppo. I ragazzi ne sono coscienti e sanno che niente e nessuno regala qualcosa per timore reverenziale anzi, è motivo di orgoglio per gli avversari frenare od imporsi alla capolista>>.

In realtà è condivisibile la latente preoccupazione della dirigenza alla luce di una condizione fisica non ottimale di qualche elemento, ma non deve suonare come un campanello d’allarme. Certamente non è da sottovalutare questo aspetto, soprattutto sulla base di una contro tendenza che evidenzia la crescita tecnica ed atletica di alcune squadre che lottano per i play off, ma nei momenti topici la squadra ha saputo trovare i giusti atteggiamenti compensativi.

La DGV Tiger Squinzano giungerà a Galatina agguerrita, forte della prestazione fornita sabato scorso dopo aver messo alle corde i Falchi Ugento per poi cedere al tie break e sicuramente intenderà riproporsi contro la capolista.

Tutta l’ambiziosità di un progetto ora è nelle motivazioni che gli atleti sapranno mantenere con la lucidità e le pressioni emozionali derivanti da un traguardo alla portata di mano.

E non saranno da soli se, come sempre, i tifosi non faranno mancare il loro sostegno.

Piero de Lorentis

Olimpia Sbv Galatina

 

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