Di Redazione (del 14/10/2026 @ 16:17:59, in Comunicato Stampa, linkato 0 volte)
Lunedì 12 ottobre, nell’Auditorium del Liceo Scientifico e Linguistico “A. Vallone” di Galatina, si sono aperti gli Erasmus Days 2026. Il titolo scelto è “IncontriAMO l’Europa” e fino a sabato 17 ottobre la scuola ospiterà studenti e docenti di tre istituti: il Kaunas International Gymnasium (Lituania), il Riga State Gymnasium No. 3 (Lettonia) e il Lycée Jean-François Millet di Cherbourg-en-Cotentin, in Normandia.
 
Ad accogliere gli ospiti internazionali c’erano il dirigente scolastico, prof.ssa Angela Venneri, la DSGA, dott.ssa Giuditta Castellano, e tutta la comunità scolastica. La band d’istituto “I Fuoriclasse” ha curato il contributo musicale.
 
Momento centrale della mattinata è stato il videomessaggio del vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, che ha parlato direttamente agli studenti in lingua inglese. Al centro del suo intervento c’era l’idea di un’Europa come spazio concreto di vita e di opportunità per i giovani, e di un progetto comune che ogni generazione è chiamata a rafforzare. «L’Europa è la vostra casa – ha detto Fitto –. È lo spazio in cui studiate, viaggiate, incontrate altri giovani, costruite le vostre esperienze e, soprattutto, il vostro futuro. E questo futuro ha bisogno di voi». Il vicepresidente ha richiamato la libertà di scegliere la propria strada, «di spostarsi, studiare e lavorare dove si desidera, ma anche la possibilità di restare e costruire il proprio futuro nel luogo che si chiama casa». Poi la conclusione: «Il progetto europeo non è qualcosa che abbiamo ricevuto una volta per tutte. Ogni generazione deve contribuire a costruirlo e a renderlo più forte. La prossima generazione siete voi».

 

Abbiamo chiesto al presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, Jacopo Morrone, di valutare l’apertura di uno specifico filone d’inchiesta sulle procedure autorizzative ambientali relative all’utilizzo di rifiuti industriali nei cementifici, con particolare attenzione allo stabilimento Colacem di Galatina, in provincia di Lecce”. Lo dichiarano in una nota i deputati M5S Carla Giuliano, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, e Leonardo Donno, coordinatore regionale Puglia, annunciando l’iniziativa assunta a seguito delle criticità emerse dal dossier ‘Impiego di rifiuti e materiali derivati nella produzione del cemento: criticità ambientali, regolamentari e sanitarie’, predisposto da comitati civici e associazioni impegnati nella tutela dell’ambiente e della salute. “Dalla documentazione trasmessa alla Commissione - continuano i parlamentari - emergono questioni estremamente delicate che meritano un approfondimento rigoroso, soprattutto per quanto riguarda il rilascio e il rinnovo delle Autorizzazioni integrate ambientali, i controlli sulle emissioni, la tracciabilità dei rifiuti industriali impiegati nei processi produttivi e le possibili ricadute sulla salute dei cittadini. Particolarmente preoccupanti sono le criticità richiamate nel dossier in relazione alle valutazioni sanitarie e ambientali dello stabilimento di Galatina, anche con riferimento ai rischi associati all’esposizione ad arsenico e cromo esavalente. Si tratta di elementi che non possono essere sottovalutati e sui quali le istituzioni hanno il dovere di fare piena luce. Un ulteriore aspetto da approfondire riguarda il quantitativo di rifiuti autorizzato, che, secondo il dossier, raggiunge complessivamente 408.800 tonnellate annue.

 
Di Redazione (del 12/10/2026 @ 13:44:57, in Comunicato Stampa, linkato 151 volte)

Avete mai guardato Galatina con gli occhi di chi la racconta? Grazie al progetto Apprendisti Ciceroni, gli studenti sono diventati protagonisti nella scoperta e nella valorizzazione del patrimonio che ci circonda.

C'è un modo speciale per conoscere Galatina: imparare a raccontarla agli altri. È proprio questa l'idea alla base di Apprendisti Ciceroni, il progetto che quest'anno ha visto protagonisti anche gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado del Polo 1 Galatina, accompagnati dai loro docenti alla scoperta della storia e delle bellezze del territorio galatinese.

Nato nel 1996, il progetto è cresciuto anno dopo anno fino a coinvolgere oggi oltre 50.000 studenti ogni anno. Grazie alla collaborazione con le Delegazioni e con i Beni FAI, ragazze e ragazzi hanno avuto l'opportunità di accompagnare il pubblico alla scoperta di luoghi ricchi di storia, arte e natura. Nel nostro territorio, le visite hanno riguardato soprattutto la chiesa Madonna del Carmine di Galatina. Non si è trattato soltanto di studiare monumenti, paesaggi o tradizioni: gli studenti sono diventati vere guide del territorio, imparando a comunicare ciò che avevano scoperto e a condividerlo con la comunità.

A partecipare sono stati gli studenti che hanno aderito al progetto, tra cui gli studenti delle classi terze del Polo 1 Galatina, coordinati dai loro docenti, che li hanno aiutati a collegare le vicende dei luoghi alla storia di Galatina e alla vita quotidiana della comunità. Questa esperienza li ha messi in contatto diretto con la vita sociale, culturale ed economica della città. In un prezioso scambio educativo tra pari, i giovani sono diventati esempio per altri ragazzi e adulti, e hanno dimostrato quanto sia importante conoscere e proteggere i luoghi in cui viviamo. Perché, in fondo, come si può amare davvero un territorio senza prima imparare a conoscerlo?

 
Sei giorni per incontrarsi, condividere esperienze e scoprire quanto l’Europa possa essere vicina. Dal 12 al 17 ottobre il Liceo Scientifico “A. Vallone” di Galatina ospiterà studenti e docenti provenienti da Lituania, Lettonia e Francia, trasformandosi in un punto d’incontro tra lingue, culture e percorsi formativi diversi.
 
Tornano gli Erasmus Days, l’iniziativa dedicata al programma Erasmus+, che sostiene la mobilità internazionale e la collaborazione tra istituti scolastici europei. Un’opportunità per imparare fuori dall’aula, mettersi in gioco e costruire relazioni che superano i confini nazionali.
 
Ad aprire la settimana, lunedì 12 ottobre, sarà un incontro in Auditorium con la dirigente scolastica Angela Venneri, un contributo video del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto e l’intervento del professor Ubaldo Villani-Lubelli dell’Università del Salento. Saranno poi gli studenti a prendere la parola, raccontando i progetti europei della scuola e le proprie esperienze di mobilità, prima di lasciare spazio alle presentazioni degli ospiti internazionali.
 

 
Di Redazione (del 12/10/2026 @ 13:34:26, in Comunicato Stampa, linkato 128 volte)

Un fine settimana ricco di emozioni lo ha proposto nel Pala Olimpia Sbv l’evento commemorativo in ricordo di Paolo De Matteis, sostenitore appassionato dell’omonima società, scomparso cinque mesi addietro.

Partecipazione di pubblico straordinariamente numerosa per celebrare il ricordo di un personaggio: a suo modo un personaggio, ma ricco di positività ed altruismo.

Tribuna “Luigi Baldari” stipata ed allungata con appendici ambo i lati per ulteriori posti a sedere, tribunetta laterale gremita. Il colpo d’occhio rende l’immagine ricca di significati, laddove evento sportivo e partecipazione collettiva nell’omaggiare la figura di Paolo si sono fusi in un unico senso di appartenenza e di condivisione di valori.  

E’ stato un momento di forte intensità emozionale; dal minuto di raccoglimento racchiuso in un silenzio di perfetta fusione tra ricordo affettivo e spirito agonistico, alle dinamiche di campo mai come in questa circostanza depurate dalla rivalità di bandiera.

Questo atto di memoria è stato condiviso, seppur da angolazioni differenti, dall’Associazione di Volontariato Ricordare e Sorridere nata in ricordo di Andrea Santoro e da un gruppo di Supporter del Galatina Calcio, che hanno fatto dono, quest’ultimi, di una targa- ricordo alla signora Zaira, moglie di Paolo.

Dimostrazione che lo sport nelle sue pieghe più passionali crea un legame di fusione identitaria, rimettendo al centro il valore della vita umana e del rispetto reciproco.

 
Di Redazione (del 09/10/2026 @ 13:23:13, in Comunicato Stampa, linkato 167 volte)

La Provincia  di Lecce,  e i Comuni  di Melpignano  e di Monselice  hanno  trasmesso alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività  illecite connesse al ciclo  dei rifiuti il Dossier  “Impiego  di rifiuti e materiali  derivati nella  produzione del cemento: criticità ambientali, regolamentari e sanitarie”.

Il dossier è stato predisposto dai comitati  civici: Comitato popolare “Lasciateci respirare”; “E Noi?” – Comitato di cittadini; NOCSS Gubbio; Coordinamento Civico Ambiente e Salute; ISDE Italia, che  lo hanno  messo a disposizione delle  istituzioni  competenti in materia di tutela  ambientale e della salute pubblica, al fine di chiarire definitivamente come la pratica del co-incenerimento sia contraria al raggiungimento degli obiettivi di economia circolare fissati dall’Unione Europea.

Il tema è di stretta attualità perché’ nel più recente Consiglio dei ministri del  2 ottobre c.m. è stato approvato il decreto D.L. Ambiente-Bis  che  esclude da  qualsiasi  Valutazione  di Impatto  Ambientale la pratica del co-incenerimento di rifiuti-CSS nelle cementerie, semplificando tutti gli iter autorizzativi, in evidente contrasto con il principio di precauzione.

Secondo quanto dichiarato in relazione  al provvedimento, le autorizzazioni  non potrebbero più essere bloccate se non in caso di mancata idoneità  tecnica del progetto: scavalcando qualunque  istanza sollevata da  istituzioni  locali,  comitati   di  cittadini,   o  imprese.   La rimozione  dei vincoli autorizzatori alla convergenza di industria dei rifiuti e industria del cemento ha conseguenze sul piano della sanita’ pubblica, del mercato della plastica, e del riscaldamento globale  Di particolare rilievo e’ il contributo del  Dr. Agostino  Di Ciaula, presidente del Comitato scientifico di ISDE Italia, (International Society of Doctors  for the Environment) con gli approfondimenti sugli effetti ambientali e sanitari della produzione di cemento e della sostituzione dei combustibili fossili con combustibili derivati dai rifiuti (CSS),  data  la collocazione di numerosi impianti  per la produzione di cemento in centri urbani o in aree densamente urbanizzate. Il Dossier denuncia possibili effetti distorsivi sul mercato del riciclo della plastica.

Oggi riciclare la plastica non è più conveniente e molti impianti sono stati fermati perché si preferisce favorire l’incenerimento. Secondo il Rapporto Corepla (Consorzio Recupero Plastica)  2025,  vengono  già inviate ai cementifici per  essere incenerite circa  350.000 t/anno di plastiche provenienti  dalla  raccolta differenziata, ad un costo sostenuto dai cittadini  di 250 euro/t. Richiedere  ai cittadini  continui  sforzi per perseguire la raccolta differenziata  spinta, favorendo  d’altro  canto il co-incenerimento di rifiuti, appare un controsenso difficilmente spiegabile. Inoltre, il co-incenerimento nei cementifici vanifica il sistema europeo di promozione delle  azioni di riduzione  della  CO₂ (ETS). Bruciare plastica come  combustibile comporta un aumento della CO₂ prodotta, tenuto conto sia dell’inefficienza   del  processo sia  del  fatto  che  la  plastica  incenerita dovrà  essere sostituita con  nuova  materia, in antitesi con  la transizione da “economia  lineare”  ad “economia circolare”. Infine, la presenza di contaminanti nel cemento costituisce una violazione  del regolamento REACH, in ordine  alla  valutazione del rischio  dei prodotti immessi sul mercato.

Il Dossier   affronta   temi  meritevoli  di  verifica  sotto il  profilo  della  conformità  alla normativa sia nazionale che europea quali: gestione e tracciabilità dei rifiuti utilizzati nei cementifici, pianificazione dei rifiuti speciali, procedure autorizzative  e di Valutazione di Impatto Ambientale, controlli sui materiali impiegati e sulle emissioni, e corretto utilizzo dei materiali classificati come End of Waste.

Il Dossier  approfondisce tre case studies relativi a Galatina, Gubbio e Monselice. Due di questi casi  riguardano direttamente i territori delle istituzioni che  hanno  disposto la trasmissione: Galatina, nella provincia di Lecce, e Monselice.

Il   Dossier   rappresenta un  primo  passo  istituzionale per  denunciare i danni  del  co- incenerimento nelle cementerie e le violazioni alla normativa  Europea, nella prospettiva di un successivo approfondimento nelle sedi dell’Unione deputate a tale compito.

Il testo completo del dossier si può scaricare qui
Per ogni ulteriore informazione si prega di contattare:
NOCSS Gubbio; (3496260979)
Coordinamento Civico Ambiente e Salute - Galatina; (3383713429)
Comitato Popular “Lsciateci respirare” Monselice; (3498353349)
ISDE Italia (Medici per l’ambiente) (057523612)

 

Venerdì 9 ottobre, a Noha, il Viaggio Popolare Trio apre la stagione musicale di Levèra con una serata dedicata ai suoni e alle tradizioni del Sud. Ingresso gratuito per i soci ARCI.

La musica popolare torna a risuonare negli spazi di Levèra, a Noha di Galatina, con un appuntamento che segna l’inizio di una nuova stagione di concerti dal vivo. Venerdì 9 ottobre, alle ore 21:00, il circolo di via Bellini 24 ospiterà il LIVE OPENING “Popolare per Natura!”, una serata che mette al centro le sonorità del Sud, la tradizione musicale e il piacere della condivisione.

Protagonista dell’evento sarà il Viaggio Popolare Trio, formato da Davide Donno, Giuseppe Anglano e Patrik Ippazio Rizzello, che per l’occasione sarà accompagnato dalla partecipazione straordinaria di Alessandra Caiulo. Un incontro musicale pensato per celebrare la ricchezza espressiva della cultura popolare, attraverso voci e ritmi che raccontano l’identità e le radici del territorio.

L’apertura della stagione rappresenta anche un’occasione per ritrovarsi e rinnovare quel legame tra musica, cultura e socialità che caratterizza gli appuntamenti di Levèra. Un invito rivolto al pubblico a partecipare a una serata in cui le tradizioni musicali diventano occasione di incontro e condivisione.

Ad accompagnare il live ci sarà anche la proposta gastronomica di Alessandra Sticchi Gabrieli, presenza ormai legata agli appuntamenti musicali di Levèra, per una serata da vivere tra musica e buona cucina.

L’appuntamento è fissato per venerdì 9 ottobre, alle ore 21:00, presso Levèra, in via Bellini 24, a Noha di Galatina. L’ingresso è gratuito per i soci ARCI. È gradita la prenotazione al numero 389 108 1226.

Con “Popolare per Natura!”, Levèra dà così il via a una nuova stagione di musica dal vivo, nel segno delle sonorità popolari e della voglia di stare insieme.

 
Di Redazione (del 07/10/2026 @ 19:42:33, in Comunicato Stampa, linkato 298 volte)

Le Consigliere Comunali Loredana Tundo e Alessandra Antonica hanno presentato al Comune di Galatina una richiesta di accesso agli atti per fare chiarezza sull’iter amministrativo e progettuale dell’intervento previsto nell’area compresa tra Via Lago di Bracciano e il Comparto C1.

Al centro della richiesta ci sono, in particolare, le diverse versioni della documentazione progettuale trasmessa ai Consiglieri in occasione del Consiglio Comunale del 5 ottobre 2026. La documentazione inizialmente inviata sarebbe stata successivamente sostituita con nuovi elaborati.

Tundo e Antonica chiedono quindi di conoscere le ragioni della sostituzione degli atti, l’origine dell’iniziativa progettuale e i rapporti intercorsi tra l’Amministrazione e la società proprietaria delle aree.

Un elemento oggetto di approfondimento riguarda inoltre la scelta di procedere con l’acquisizione da parte del Comune di una porzione dell’area, mentre la restante parte rimarrebbe nella disponibilità della società proprietaria.

Le due Consigliere chiedono di verificare anche la convenienza economica dell’operazione, i benefici pubblici attesi e gli eventuali effetti patrimoniali derivanti dall’intervento.

Tra gli atti richiesti figurano le diverse versioni degli elaborati progettuali, la corrispondenza tra Comune e società, eventuali proposte e richieste di convenzionamento, oltre alla documentazione relativa agli incontri e all’istruttoria dell’intervento.

Particolare attenzione viene riservata anche alla perizia estimativa delle aree, alla valutazione della convenienza dell’acquisizione rispetto alla possibile realizzazione delle opere da parte del privato e agli eventuali effetti sulla valorizzazione della parte del compendio che resterà privata.

L’obiettivo dichiarato della richiesta è acquisire tutti gli elementi necessari a verificare la correttezza, la convenienza e l’interesse pubblico dell’operazione, nell’ambito delle prerogative riconosciute ai Consiglieri Comunali dall’articolo 43 del D.Lgs. 267/2000.

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Di Marcello D'Acquarica (del 06/10/2026 @ 21:39:42, in NohaBlog, linkato 432 volte)

La mostra della “Storia di Noha”, esposta durante i tre giorni della Festa del Santo Patrono, è di fatto un progetto che nasce da tempo, la nostra prima richiesta (N° 0024363) protocollata per l’Amministrazione risale al 3 di aprile c.a.

Come associazione, il cui statuto è dedicato alla salvaguardia dei beni culturali, oltre che dell’ambiente, abbiamo proposto all’Amministrazione di adibire la casa dell’orologio, come luogo di importanza storica, un punto di riferimento comunitario.  Un centro di interesse collettivo della narrazione del come il tempo ha segnato i vari passaggi della storia di questa nostra antichissima comunità. Insomma, una specie di “pro loco”, che difatti e letteralmente significa “a favore del luogo”. Un posto dove scolaresche, visitatori, o qualsiasi cittadino amante del luogo, possa avvicinarsi per conoscere, e si sa, la conoscenza genera interesse, responsabilità, coinvolgimento, fini utili al conseguimento per eccellenza dell’amore identitario e di appartenenza. Insomma, un modo di utilizzo di quel bene storico che è la casa dell’orologio, per il bene di tutti. Dai vari incontri con alcuni rappresentanti dell’A.C. ci era parso che il nostro progetto trovasse l’interesse di tutti, tanto che seguirono le richieste ufficiali e come da prassi inviate con Posta Pec al Protocollo. Nelle intenzioni si auspicava in un utilizzo della sede a partire appunto da settembre, sia per la festa di San Michele che per l’inizio dell’anno scolastico.  Purtroppo, nulla di tutto ciò è accaduto. Restiamo quindi in attesa e fiduciosi di una risposta, quanto meno chiarificatoria.

Nel frattempo, con il prezioso aiuto dei nostri tre “moschettieri” Michele, Antonio e Michele, e di Don Francesco, a cui va il nostro rinnovato ringraziamento, abbiamo avuto la fortuna dalla nostra, e cioè quella di poter utilizzare i locali attigui alla casa dell’orologio, antica sede della falegnameria e poi ferramenta e colorificio del compianto nostro concittadino “Mesciu Peppino Nocco”. Un luogo autentico, ampio e senza barriere architettoniche, dove la storia di Noha non poteva trovare asilo più consono.

Ringraziamo tutti i nostri amici e visitatori, insieme al Sindaco e alcuni esponenti dell’Amministrazione che hanno affollato la sede per tutte le tre serate.  Sono stati davvero tanti. Abbiamo notato un particolare apprezzamento anche da parte di molti giovani. Ci ha fatto piacere osservare le persone soffermarsi a lungo davanti alle immagini, studiare con attenzione i dettagli e chiederci chiarimenti. È stato emozionante assistere a non poche occasioni di dialogo sui vari soggetti esposti tra gli stessi ospiti.  Una delle domande più ricorrenti è stata quella riguardante la storia del nome Noha, ma anche notizie della chiesa Piccinna, e del perché venne abbattuta, soprattutto da parte di tanti giovani che per ragioni ovvie non la ricordano.

A tal proposito ci tengo a precisare che la decisione di abbattere quell’opera d’arte unica al mondo per fare spazio alle auto non avvenne per via del suo stato pericolante, ma fu fortemente richiesta dai cittadini di Noha di quegli anni, difatti in un paio di missive avvenute fra il sindaco e il  Vescovo, ritrovate presso l’archivio storico vescovile di Nardò, in quella inviata dal Sindaco al Vescovo, del 17 ottobre 1953, si legge: “…un gruppo di cittadini – di Noha- ha presentato richiesta per la costruzione di un mercatino pubblico. Ora, l’area richiesta è adiacente alla Chiesa Matrice (lato ovest) e dovrebbe abbattersi la Chiesina laterale.”

A seguire, ben dieci anni dopo, e precisamente il 13 settembre 1963, la risposta del Vicario Generale, Mons. Salvatore Rizzello: “… procedere alla demolizione della Cappella anzidetta”.
Certo, erano altri tempi, e forse l'idea di "progresso", e di cosa sarebbe avvenuto dopo, abbattendo un monumento storico così antico e unico, non poteva essere compreso. La storia è maestra di vita.

Questa e altre novità saranno a Vostra disposizione con la prossima edizione della “Storia di Noha in Mostra” che speriamo avvenga quanto prima, per mantenere viva questa fantastica nostra storia.

Il Direttivo di NoiAmbiente e Beni Culturali
di Noha e Galatina

 

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