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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 08/11/2026

Di Antonio Mellone (pubblicato @ 18:08:41 in NohaBlog, linkato 100 volte)

La voglia matta di andare controcorrente, sfatare i luoghi comuni e cimentarsi con un’idea che diventa vincente a patto che non ci si limiti a desiderare le cose, ma a volerle ardentemente, fa ben sperare. Sta succedendo a Noha, dove il piccolo artigianato e il micro-commercio sembrano resistere imperterriti nella lotta continua contro i titani della grande distr(ib)uzione e contro l'intelligenza purtroppo solo artificiale dei numerosi Mc Loni, da qualche tempo anche a chilometro zero.

I segnali sono più d’uno e nel raggio di qualche centinaio di metri uno dall’altro. In via Donatello, per esempio, abbiamo il Joy Cafè pronto a riaprire i battenti dopo un periodo più o meno lungo di diciamo riflessione; lo si arguisce dal cartello esposto alla porta a vetri dell’ingresso: “Tanta voglia di rivedervi, batterie pronte, riapriamo”, e da alcuni indizi inequivocabili del suo ritorno in campo con grande smalto.

A un fischio dal suddetto bar, precisamente al numero 19 di via Trisciolo, i locali dell’antico negozio di Gilberto Elettrodomestici, traslocato a suo tempo in un sito più ampio e adatto alla bisogna, si ripresentano oggi al mondo con un bel manifesto a tutta vetrina: “Coming soon”. A meno che non si tratti di una nuova filiale (o branch) della British school, con molte probabilità avremo a che fare con una nuova attività artigianale, il cui codice Ateco scopriremo vivendo e possibilmente frequentando.

Nel frattempo, in piazza San Michele, sotto le volte a stella dei locali ad angolo adiacenti la torre civica dell’orologio, stavolta senza striscioni o cartelli ufficiali che ne annuncino l’arrivo, fervono i lavori per l’allestimento di un novello negozio: termine che fa ben sperare, atteso che etimologicamente corrisponderebbe alla negazione dell’ozio. Anche qui staremo a vedere e a toccare con mano.

Intanto all’ombra della torre medievale, in Vico Pigno, a due passi dal forno, “odi il martel picchiare”, onde il mesciu di turno “s’affretta, e s’adopra di fornir l’opra” per un’altra struttura certamente all’altezza del sabato del villaggio.

Ma non finisce qui. Verso il borgo Casiceddhre sembra bollire in pentola qualcos’altro di buono e giusto, se è vero quello che l’uccellino ci ha anticipato. E cioè che un paio di giovanotti di buona volontà vorrebbero allestire un bel mercatino di frutta soprattutto autoprodotta. È solo questione di tempo, la volontà ardente di cui all’inizio di queste note anche in questo caso c’è tutta. E chissà che in qualche altra strada o contrada nohana non s’incontrino altri cantieri, alveari di operai e attività per realizzare finalmente la strategia della Restanza.

Per fortuna il sistema nervoso dell’economia indigena – che non è assolutamente curtense - non è fatto ancora dall’occupazione predatoria e violenta (però edulcorata da parte del marketing e dai politicanti al soldo) delle multinazionali neocolonialiste che basano le loro fortune sul modello estrattivista - sistema che, per chi non l’avesse ancora capito (tipo i likkers di turno perennemente entusiasti), ci fa perdere risorse naturali e finanziarie, posti di lavoro e soprattutto la faccia. Il nostro apparato produttivo e commerciale è invece retto dai piccoli esercenti, eroi non per caso, tutti (e dico tutti) di altissimo livello nel loro specifico ambito lavorativo.  

Se brami la tutela del genius loci e la salvaguardia della tua economia, acquista da chi conosci, ti chiama per nome e non ti considera un soggetto passivo di un algoritmo, e soprattutto da chi non sei costretto a rintracciare scaricando l’ennesima app. Privilegia chi non fa sprecare a te e al mondo troppo tempo, sostieni chi ti spiega le cose di persona invece di rimandarti a un numero verde, e opta per chi ti vende solo il giusto, evitando chi ti spara “pop-up” in continuazione, notifiche “push”, lanci di “alert” e altra simile bigiotteria elettronica.

Sono queste le notizie edificanti per una comunità che vuole continuare a vivere, sottraendosi alla colonizzazione dei primatisti del neoliberismo e rifiutando di rinchiudersi dentro un cellulare.

Ebbene sì, c’è chi vorrebbe il software perfino per acquistare zangùni e paparìne.

Antonio Mellone

 
Di Michele Scalese (pubblicato @ 17:37:17 in Comunicato Stampa, linkato 66 volte)

Con l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative, anche a Galatina torna a farsi strada il tema delle alleanze. È un confronto necessario, perché nessuna forza politica può pensare di affrontare da sola tutte le sfide che attendono la città. Ma c’è una domanda che, a mio avviso, deve venire prima delle trattative e dei nomi: che cosa vogliamo costruire insieme e, soprattutto, su quali valori?

Credo nel dialogo e nella possibilità di tenere insieme storie, sensibilità e culture politiche diverse. Il campo largo nasce proprio da questa ambizione e può rappresentare una risorsa importante, purché non diventi una formula buona per ogni occasione, un modo per mettere tutti attorno allo stesso tavolo senza interrogarsi sulle differenze. Non serve un’alleanza soltanto larga, ma un’alleanza capace di dare risposte, riconoscibile nelle scelte e credibile agli occhi dei cittadini. La coerenza, in questo percorso, non è un lusso né una pretesa di purezza. È il rispetto dovuto a chi ci ascolta, a chi partecipa e a chi, magari da anni, continua a credere in un certo modo di fare politica. Non possiamo parlare di cambiamento e poi considerare irrilevante ciò che accade ogni giorno nelle amministrazioni locali. Le appartenenze dichiarate devono trovare riscontro nelle posizioni assunte, nei provvedimenti sostenuti e nel modo in cui si esercita la responsabilità politica. Altrimenti le parole rischiano di perdere valore.

Per il Partito Democratico questo ragionamento ha un peso particolare. Il PD non può essere chiamato a mettere a disposizione il proprio simbolo come semplice tassello di una coalizione o come garanzia di voti. Quel simbolo racconta una storia collettiva, l’impegno di militanti e amministratori, un’idea di comunità fondata sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, sui diritti e sulla partecipazione. Il Partito Democratico, con il suo nome e il suo simbolo, deve esserci là dove ci sono coerenza, chiarezza programmatica e una prospettiva politica riconoscibile. Non ovunque sia possibile sommare consensi, ma dove sia possibile condividere responsabilmente una visione.

Questo non significa alzare muri o chiudere la porta al civismo, che spesso esprime energie preziose e persone capaci. Significa, piuttosto, chiedere che le alleanze nascano da un confronto sincero sui problemi della città e delle frazioni, dal giudizio su ciò che ha funzionato e su ciò che va cambiato, dalla disponibilità a prendere impegni verificabili. I cittadini non hanno bisogno dell’ennesima operazione costruita intorno agli equilibri tra gruppi, esso devono riconoscere un progetto e sapere chi se ne assume la responsabilità.

Le prossime amministrative possono essere un’occasione per ritrovare questo senso della politica. Prima di chiederci con chi stare, dovremmo avere il coraggio di dire per che cosa vogliamo stare insieme. Un campo largo senza identità rischia di essere soltanto un campo affollato. Un campo largo fondato sulla coerenza, invece, può diventare una proposta seria per Galatina.

Michele Scalese 
Segretario PD Noha

 

Il 9 e 10 novembre la “Giornata della Trasparenza delle Istituzioni scolastiche – Anno 2026”: dirigenti, Dsga, revisori dei conti, docenti, studenti e rappresentanti delle istituzioni a confronto su anticorruzione, digitalizzazione e responsabilità amministrativa.
La trasparenza come fondamento della buona amministrazione, strumento di partecipazione democratica e garanzia di fiducia tra istituzioni e cittadini. Saranno questi i temi al centro della “Giornata della Trasparenza delle Istituzioni scolastiche – Anno 2026”, promossa nell'ambito di un Accordo di rete di scopo che vede protagoniste 30 Istituzioni Scolastiche del territorio in due appuntamenti, il 9 e 10 novembre, rispettivamente a Galatina e Maglie.
L'obiettivo è approfondire gli aspetti normativi, tecnici e procedurali della trasparenza nelle pubbliche amministrazioni, con particolare riferimento al sistema scolastico, attraverso il confronto tra dirigenti scolastici, Dsga, personale Ata, revisori dei conti, docenti, studenti e rappresentanti degli organi collegiali.
La manifestazione si articolerà in due sessioni, entrambe in modalità mista, con partecipazione in presenza e collegamento online.
Il primo appuntamento è fissato per lunedì 9 novembre, alle ore 15, nell'Aula Magna dell'IISS “Laporta/Falcone-Borsellino” di Galatina, scuola capofila della rete. Dopo i saluti istituzionali del dirigente scolastico Vincenzo Melilli, del sindaco Fabio Vergine, del presidente della Provincia Fabio Tarantino e del dirigente vicario dell'Ufficio scolastico territoriale Mario Trifiletti, è prevista la relazione dell'avvocato Consuelo Del Balzo, già consigliera dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), sul valore della trasparenza nella pubblica amministrazione.
Seguiranno gli approfondimenti su digitalizzazione e semplificazione amministrativa, con il dottor Giovanni Scalera, responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di Adisu Puglia, e sul sistema di prevenzione della corruzione nelle scuole, con Mario Trifiletti. Particolare rilievo avrà la tavola rotonda con i revisori dei conti Antonio Marcucci (MIM) e Stefano Rizzello (MEF), dedicata ai controlli amministrativo-contabili, alla gestione dei fondi comunitari e alla regolarità delle pubblicazioni nella sezione “Amministrazione trasparente”.
La seconda giornata si svolgerà martedì 10 novembre, alle ore 9.15, presso l'IISS “E. Lanoce” di Maglie e sarà dedicata soprattutto alle esperienze concrete e alle buone pratiche delle scuole.
Al centro dei lavori la governance scolastica, il ruolo di dirigenti e Dsga e la sezione “Amministrazione trasparente” dei siti istituzionali, con gli interventi della dirigente Anna Antonica e di Carmine Oliveto. Saranno inoltre presentati progetti ed esperienze di educazione alla legalità dell'I.C. Polo 1 di Nardò e del Liceo “Don Tonino Bello” di Copertino.
Un altro tema centrale sarà la rendicontazione sociale, con il contributo della dirigente Maria Maggio e la presentazione di esperienze delle scuole della rete. Si parlerà inoltre di trasparenza nell'assegnazione degli incarichi e nelle relazioni sindacali, oltre che del rapporto tra trasparenza e tutela della privacy, con l'intervento del professor Cosimo Rizzo, DPO dell'IISS Lanoce.
La parte conclusiva sarà dedicata alla cultura dell'integrità e ai principi di trasparenza e legalità nelle Linee guida per l'educazione civica, con gli interventi dei dirigenti Giovanni Casarano (IISS Lanoce) e Vincenzo Melilli.
L'iniziativa si concluderà alle 13.30 con una sessione di networking e la proposta di adozione di un piano d'azione comune della rete, accompagnata dall'ospitalità degli studenti e delle studentesse dell'IISS “E. Lanoce” di Maglie.
La “Giornata della Trasparenza” si propone non soltanto come occasione di aggiornamento professionale, ma soprattutto come momento di crescita collettiva per il sistema scolastico territoriale. La trasparenza non deve essere considerata un semplice adempimento burocratico, ma un principio che orienta le decisioni amministrative, rende comprensibile l'utilizzo delle risorse pubbliche e favorisce la partecipazione consapevole di famiglie, studenti e cittadini.
Un percorso che punta a consolidare una rete di collaborazione tra istituzioni scolastiche, promuovendo competenze, responsabilità e buone pratiche al servizio di una scuola sempre più aperta, efficiente e trasparente.

 Fiorella Mastria
Docente IISS Lanoce, Maglie (LE)

 

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