Di Antonio Mellone (del 01/05/2026 @ 19:16:23, in Comunicato Stampa, linkato 74 volte)

Dopo le Plastic-free, le Car-free e le Waste-free cities, da un po’ di tempo in qua Noha e Galatina (non si sa ancora chi tra le due ne avrà il primato) si stanno cimentando (o cementando fate voi) nel nuovo modello invero ampiamente sperimentato, quello della Tree-free city, vale a dire la città libera dagli alberi, soprattutto quelli d’alto fusto.   

Noi altri – che ingenui - c’eravamo illusi che la giunta in carica fosse denominata Vergine per via del suo naturale connubio con il concetto di foresta: mai e poi mai l’avremmo associata all’utilizzo spasmodico della sega a ogni ora del giorno e della notte.

Questa volta a farne le spese un paio di bellimbusti monumentali della villetta prospiciente l’ingresso dello stadio di Noha, piante stupende, in salute, benché non proprio in verticale come pali di cuccagna. “Pericolosi”, ti dicono in coro i tecnici della comune; “Agronomo da tastiera”, t’apostrofano i virginei pollowers di complemento; “E allora il parco periurbano?”, ti fa eco con la consueta prosopopea green l’assessore benaltrista, ça va sans dire, al ramo.

E non vi dico il resto dei commenti sparpagliati qua e là come aghi al vento dagli aspiranti Attila de Nohantri: chicche della serie: “I pini hanno fatto il loro tempo”, “Togliete quei pini”, “Sporcano”, “Bisogna abbatterli tutti” (giuro: lo hanno scritto davvero, ne conservo gli screenshot). Un altro se n’è uscito con “C’è anche quello vicino al supermercato DOK che è in una situazione di pericolo”: il badante di corvée se la prende con un arbusto spettacolare che con molte probabilità non cadrebbe manco con un uragano d’intensità 5 della scala Saffir-Simpson: e maisia Signore proporre la rimozione delle cementine scoppulate intorno a quelle povere radici che cercano di far capolino tra le fughe laterizie: meglio segare l’albero rasoterra e buonanotte ai neuroni, anch’essi, poveretti, in stato vegetativo.

 
Di Loredana Tundo (del 01/05/2026 @ 18:54:59, in Comunicato Stampa, linkato 51 volte)

Dal sindaco Fabio Vergine abbiamo letto e ascoltato tanta filosofia, ma, come al solito, nessuna risposta.

Al fine di essere più concreti e andare al punto, gliele poniamo noi le domande alle quali, magari, si degnerà di dare una risposta.

E chi lo sa, anche con uno scatto d'orgoglio qualche consigliere comunale ci farà sentire la sua voce, dopo aver dovuto prendere atto dell'ennesima novità (dopo il trattamento degli ex assessori Perrone e Palombini).

1. La concessione della delega ad un consigliere definito di minoranza presuppone un accordo elettorale in vista delle prossime elezioni? Sì o no?

2. Come mai non è stato scelto un consigliere della maggioranza per il ruolo di delegato a Noha? Erano considerati meno meritevoli e capaci di lui?

3. Come mai, quando nel marzo 2018 l'allora opposizione al sindaco Amante abbandonò l'aula, uno dei leader dell'attuale coalizione di Vergine capeggiava quella protesta e oggi, dalle pagine facebook di Avanti Insieme, grida allo scandalo?

 

Abbiamo letto e ascoltato la replica del Sindaco e l'abbiamo trovata imbarazzata ed imbarazzante.

Chiariamo ulteriormente e con nettezza la nostra posizione: non abbiamo cercato scorciatoie;

non abbiamo bisogno di narrazioni furbe.

In parole semplici, ci abbiamo messo la faccia e abbiamo sentito il bisogno di mettere distanza, e lo ripetiamo anche fisica, da questo modo di intendere la politica.

Le domande a cui chiediamo risposte chiare e soprattutto vere sono le seguenti:

  1. C'è o non c'è con il consigliere un accordo pre-elettorale? Perché se c'è, È UN PROBLEMA PER LA DEMOCRAZIA.
  2. L’ipocrita e sorridente pacificazione di cui narra il Sindaco, che gestisce il potere da 4 anni, è prodromica alla restaurazione del pensiero unico e alla negazione invece del pensiero critico? Perché noi NON SIAMO DISPONIBILI neanche a pensarlo.

E sempre a proposito della imbarazzata e imbarazzante risposta del Sindaco ci preme sottolineare che portare come esempio la costituzione della Commissione Sanità è l'ennesima bugiarda narrazione fuorviante.

 
Di Redazione (del 01/05/2026 @ 18:39:53, in Comunicato Stampa, linkato 64 volte)

La penultima giornata del campionato di serie D in programma sabato 02 maggio alle ore 18.00 nel palazzetto di via Montinari, offre alla compagine galatinese la prima opportunità di chiudere in anticipo il campionato guadagnando la promozione matematica in serie C.

Nel computo delle probabilità a favore dei galatinesi, stante il divario di +5 (51punti per la capo classifica) sull’immediata inseguitrice Falchi Ugento (46), anche una vittoria al tie break sulla DGV Tigers Squinzano basterebbe al gruppo capitanato da Sirsi per raggiungere l’obiettivo.

In alternativa le altre eventualità, data per certa la vittoria ugentina sulla Materdomini Castellana, passano attraverso uno scontro finale decisivo in casa Falchi. Infatti una sconfitta secca del Galatina (0-3, 1-3) sabato contro Squinzano, posizionerebbe i ragazzi di Maurizio De Giorgi con 49 punti a -2 dall’Olimpia Sbv bloccata a 51, mentre una sconfitta al tie break per 2-3 assegnerebbe un solo punto al Galatina (52).

Si arriverebbe così alla sfida diretta in casa Falchi con un vantaggio per il Galatina di +3, lasciando la possibilità agli avversari (con una vittoria netta) di affiancare l’Olimpia Sbv. Sarebbe poi la classifica avulsa sulla scorta dei parametri regolamentari (punti negli scontri diretti, quoziente set, quoziente punti) a determinare la promozione di una delle due squadre.

 
Di Michele Scalese (del 30/04/2026 @ 08:44:48, in Comunicato Stampa, linkato 119 volte)

Il Circolo del Partito Democratico di Noha respinge con fermezza le dichiarazioni del sindaco Fabio Vergine, che ha definito “assenza” il comportamento della minoranza in Consiglio comunale. È una lettura comoda, ma profondamente fuorviante.

Quando viene meno il confronto, quando le decisioni vengono assunte senza condivisione e quando l’opposizione viene sistematicamente esclusa dai processi decisionali perché il pungolo delle criticità emerse non fa reggere il confronto della maggioranza, la scelta di non partecipare o di abbandonare l’aula rappresenta un atto politico legittimo seppur profondamente sofferto. Non una fuga, ma una forma di protesta concordata con gli organi dirigenziali di partito e dei movimenti.

Parlare di “collaborazione” in queste condizioni appare quanto meno contraddittorio. La collaborazione istituzionale non si proclama a parole, ma si costruisce nei fatti. E i fatti dicono che neppure su scelte rilevanti come nomine e incarichi legati alla rappresentanza territoriale vi è stata alcuna informazione preventiva nei confronti dei consiglieri di opposizione. Seppur in differita, partecipiamo ai Consigli Comunali e mai una volta questa maggioranza abbia preso la parola per costruire, edificare o produrre insieme una idea di Cittá. L’occasione è sempre stata un attacco continuo e costante ad una minoranza che ha il diritto di dissentire (e se dissente spesso magari il problema potrebbe stare dall’altra parte e non in chi fa il suo legittimo dovere . La verità è che siamo esausti di una politica ad personam che approfitta del ruolo secondo logiche di potere. Siamo stanchi di cambi di rotta, passaggi, salti per trovare collocazione politica senza un minimo di dignità politica. Un atteggiamento che denota una evidente mancanza di rispetto istituzionale.

In questo quadro si inserisce anche la recente nomina del consigliere Emanuele Mariano come riferimento per la frazione di Noha. Un passaggio politicamente significativo: eletto nel 2022 tra i banchi dell’opposizione, oggi entra nella maggioranza e, a circa un anno dalle elezioni, riceve un incarico. È difficile non leggere questa scelta come un vero e proprio “premio politico”, che alimenta il sospetto di dinamiche riconducibili a quelle che i cittadini conoscono bene come cambiali elettorali.

È questo il modello di “collaborazione” che si vuole proporre?

 
Di Redazione (del 30/04/2026 @ 08:34:30, in Comunicato Stampa, linkato 124 volte)

Con l'approvazione del Regolamento per la manomissione del suolo pubblico diciamo basta alla toppe precarie sulle nostre strade: d'ora in poi chi scava deve garantire un ripristino a regola d'arte dell'intera porzione di manto stradale.

Quante volte, dopo il rifacimento del manto stradale, abbiamo pensato: “𝑉𝑒𝑑𝑟𝑎𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑎𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑜 𝑟𝑜𝑣𝑖𝑛𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑖.”

Con questo nuovo regolamento introduciamo una procedura di autorizzazione più rigorosa sulle richieste di scavo e regole certe per garantire che chiunque intervenga sul suolo pubblico lo ripristini in maniera perfetta asfaltando una porzione di strada più ampia. 

Una delle novità principali a tutela del patrimonio stradale comunale e della sicurezza dei cittadini è l'introduzione di un sistema di cauzione obbligatoria per chi effettua i lavori. 
Prima di iniziare qualsiasi attività di manomissione del suolo pubblico le ditte dovranno depositare una garanzia economica che il comune potrà utilizzare per ripristinare eventuali difformità o cedimenti causati dagli scavi.

 
Di Redazione (del 30/04/2026 @ 08:33:05, in Comunicato Stampa, linkato 101 volte)
In questi ultimi giorni si sono moltiplicati gli appelli per risolvere un problema annoso e ben noto a Contrada Scorpio, dove diversi cittadini sono costretti a razionalizzare l’uso dell’acqua per la scarsa disponibilità idrica. Di fronte a questa situazione, che incide direttamente sulla qualità della vita delle famiglie residenti, dal Sindaco ho letto solo un commento sgarbato nei confronti di un nostro concittadino, privo di proposte concrete per affrontarla.
 
Senza alcuno spirito polemico – che non mi ha mai contraddistinto – ma con il senso di responsabilità e la collaborazione istituzionale che ritengo doverosi, intendo suggerire un percorso possibile: laborioso, ma capace di garantire una soluzione definitiva.
I cittadini di Contrada Scorpio hanno regolarmente pagato la Bucalossi e, come tali, hanno pieno diritto ai servizi essenziali, a partire da acqua e fogna.
 
Ricordo che, durante l’Amministrazione Amante, tutta Galatina e le frazioni furono dotate di tronchi idrici e fognari senza gravare sulle casse comunali, grazie a finanziamenti ottenuti dall’Ente. Tra questi, quello che permise di portare l’acqua da Galatina a Santa Barbara.
 
 

Come consiglieri di minoranza che hanno, fin qui, svolto il dovere per il quale sono stati votati ed eletti, alla luce di ciò che è avvenuto, non possiamo non esprimere forte perplessità rispetto alla recente decisione del Sindaco di attribuire un incarico fiduciario a un consigliere eletto tra le fila della minoranza, che assumerà funzioni di delegato all’anagrafe in piena rappresentanza del Sindaco Vergine, contro il quale si era candidato.

In tale contesto, la nostra eventuale presenza in aula, pur nel rispetto dell’organo consiliare e delle persone, rischierebbe di essere interpretata come una legittimazione politica di una scelta che riteniamo abbia compromesso il principio di rappresentanza democratica della minoranza.

Pertanto, con senso di responsabilità e con profondo rispetto per l’istituzione, comunichiamo la nostra decisione di non prendere parte alla seduta consiliare, quale forma di protesta politica e istituzionale contro una scelta che consideriamo lesiva dell’equilibrio democratico dell’assemblea.

Attendiamo perciò che sia fatta chiarezza e che il consigliere abbia il coraggio e la dignità di comunicare le proprie decisioni. Prendiamo le distanze, anche fisicamente, da questo modo di intendere la politica, dall’ennesimo incarico premiale a chi si è candidato con Vergine o a chi viene preventivamente premiato perché si candiderà.

 
Di Redazione (del 29/04/2026 @ 13:33:24, in Comunicato Stampa, linkato 263 volte)

Nei giorni scorsi, il Comune di Galatina ha ricevuto in donazione un nuovo defibrillatore da parte dell’Associazione Tony Manco, ente benefico nato in memoria del giovane che il 5 giugno 2004 ha perso la vita in un incidente stradale.

Il dispositivo è stato installato nei pressi della Villetta San Francesco, all’interno dell’area giochi, al termine di una breve cerimonia che ha visto la partecipazione dei familiari di Tony, dell'assessore ai Servizi Sociali Diego Garzia e di Don Lucio Greco.

Abbiamo voluto donare questo strumento con un obiettivo preciso: contribuire concretamente alla salvaguardia della vita umana, che resta un valore assoluto e prioritario per tutti” – ha dichiarato Andrea Manco, fondatore dell’Associazione. “Ci auguriamo che non debba mai essere utilizzato, ma sapere che è presente e accessibile può fare la differenza nei momenti di emergenza. Per questo continueremo a impegnarci nella diffusione di strumenti e nella sensibilizzazione, soprattutto tra i più giovani, perché ogni persona possa essere messa nelle condizioni di intervenire e, potenzialmente, salvare una vita.”

 

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